Categoria: FCP Assoquotidiani

  • Dati Stampa Dicembre 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio-Dicembre 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -5,7%.

     

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -6,7%  che a spazio –0,2%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -8,0% a fatturato e +1,2% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -3,3% a fatturato e –0,6% a spazio.

    La tipologia Legale ha segnato -6,8% a fatturato e +6,9% a spazio.

    La tipologia Finanziaria ha segnato -13,9% a fatturato e +1,8% a spazio

    La tipologia Classified ha segnato -8,7% a fatturato e -10,1% a spazio.

     

    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,8% e un aumento a spazio del +2,1%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,4% e positivo a spazio +4,0%.

    I Mensili segnano -1,5% a fatturato e +1,6% a spazio.

    Le Altre Periodicità registrano -19,1% a fatturato e -11,7% a spazio.

    Tavola 1_Dicembre 2016

  • Mercato ADS: è stato approvato il nuovo regolamento, i primi dati sulle copie multiple digitali a partire da maggio 2017

    DailyMedia 06/02/2017

    Si è finalmente conclusa con l’approvazione del nuovo regolamento di ADS la vicenda relativa alla tracciabilità delle copie digitali multiple che per qualche mese ha bloccato la pubblicazione dei dati di diffusione delle stesse. Il CdA della società presieduto da Carlo Mandelli ha infatti deliberato all’unanimità lo scorso venerdì a favore del nuovo regolamento per la certificazione delle copie digitali multiple, che determina alcune procedure informatiche per identificare l’utente finale e verificare la sua esplicita volontà di fruizione. Gli editori sono tenuti a dotarsi di sistemi tecnologici in grado di controllare e comprovare la reale attivazione dell’abbonamento digitale. Per dare a tutti gli operatori il tempo di adeguare i propri sistemi, si stima che i primi dati non saranno disponibili prima di maggio di quest’anno, e che saranno poi pubblicati a luglio. Questi sistemi, sostanzialmente, dovranno tracciare tutti i passaggi, dall’attivazione dell’abbonamento attraverso una mail o altro strumento, alla verifica tramite codice captcha, alla identificazione dell’indirizzo IP da cui proviene la richiesta. Questo, per stabilire che l’utente sia una persona e non un robot. Anche le società di intermediazione dovranno dotarsi dei medesimi sistemi, e gli stessi intermediari saranno anche sottoposti a procedure di validazione da parte della Commissione Lavori di ADS, così come già accade per le società che effettuano le certificazioni delle diffusioni per conto degli editori, le quali devono essere approvate dal Consiglio. A queste società spetterà ovviamente il compito di certificare anche le diffusioni digitali multiple. Il nuovo regolamento emenda quello del 2015 che introduceva per la prima volta il tema delle copie digitali ma che non prevedeva, per esempio, la figura dell’intermediario per le copie multiple, ne era in grado di garantire l’unicità dell’utente finale. Il regolamento approvato venerdì nasce con il beneplacito di Antitrust e AgCom, e in effetti non ha incontrato opposizione dal parte di alcun membro del Consiglio, né editori, né rappresentanti del mercato. Il Consiglio ha inoltre rilasciato i certificati relativi alle diffusioni 2015 deliberando, coerentemente con le decisioni prese nel 2016, la temporanea sospensione della certificazione delle copie digitali multiple. Il CdA ha infine rinviato il rilascio del certificato relativo alla diffusione 2015 della testata Il Sole 24 Ore in attesa della documentazione e dei chiarimenti richiesti all’editore stesso in merito alle differenze emerse tra dati a suo tempo dichiarati e dati accertati.

  • Convegno FIEG. Sassoli (UPA): “Contro le ‘fake news’ un’Authority europea e il controllo IAP su tutta la comunicazione, coinvolgendo anche l’editoria online”

    ADXExpress 03/02/2017

    “L’impatto dei social sulle nostre vite, sulla società e sul mercato in generale è tale da rendere indispensabile l’adozione di  codici di comportamento responsabili e  trasparenti . Anche i new media hanno bisogno di nuove regole per essere efficaci nel tempo, e noi aziende crediamo non sia possibile uno sviluppo senza regole condivise e un approccio responsabile anche nel mondo della comunicazione digitale. Per questo l’UPA lancia una duplice proposta: creare un‘Authority Europea contro le fake news e le distorsioni dell’informazione negli ultimi tempi abbastanza invasive sul web ed estendere l’autodisciplina, dello IAP dalla pubblicità commerciale a tutto il sistema della comunicazione, coinvolgendo anche gli operatori della rete, come editori online e Over the top, per eliminare notizie false o denigratorie attraverso istruttorie che diano ragionevoli certezze”.

    Lo ha dichiarato ad ADVexpress il presidente dell’UPA Lorenzo Sassoli de Bianchi, intervenuto oggi a Roma al convegno FIEG dal titolo  “Dalle black box alle legal box: digitale tra ambiguità e responsabilità”.

    “L’autodiscipliina, come avviene in pubblicità,  è uno strumento efficiente, veloce, economico e democratico che crediamo debba essere esteso, attraverso lo IAP, dalla comunicazione commerciale all’informazione tour court – ha aggiunto Sassoli de Bianchi  –   Oggi chi, come persona o azienda, si sente colpito o denigrato da un’informazione diffusa sul web, potrebbe rivolgersi allo Iap che avrebbe il vantaggio di essere ‘un organismo terzo’, evitando quel processo di autoregolamentazione in materia messo in atto ad esempio dagli Over the top”.

    “Internet è una grande opportunità – ha affermato Sassoli de Bianchi durante il convegno Fieg -, gliinvestimenti pubblicitari sul web rappresentano il 25% del totale, 2 miliardi su 8 complessivi. Ma – ha aggiunto Sassoli – nasconde anche delle insidie: l’indebolimento dei corpi intermedi: la politica, le associazioni, le stesse ‘marche’. Se viene meno la credibilità delle marche in questa entropia comunicativa dove non si distingue più il vero dal falso, questo è un problema. Ma anche l’assenza di trasparenza, la mancanza di una informazione veritiera e corretta che in realtà costituirebbe un diritto garantito dallo stesso articolo 21 della Costituzione dove si afferma non solo il diritto alla libertà di informare, ma anche quello di essere informati. E poi l’anonimato in Rete, l’assenza di responsabilità di chi vi opera”.

    La proposta dell’Associazione che riunisce le principali aziende investitrici del mercato, anticipa il presidente ” è stata accolta con interesse da tutti i relatori presenti al convegno FIEG’.

    All’incontro, moderato da Maria Latella hanno preso parte anche il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella, il presidente della Fieg Maurizio Costa e il direttore del Corriere della sera Luciano Fontana.

    Maria Latella,  ha posto l’accento sulla necessità – forse compresa in altri Paesi prima che nel nostro – di rispettare delle regole che consentano la sostenibilità della produzione e diffusione dei contenuti editoriali, garantiscano una competizione alla pari dei players dell’informazione e prevengano o pongano rimedio ai danni derivanti alla reputazione e alla privacy da un uso improprio della Rete.

    Ruben Razzante ha lanciato un appello al Governo per l’avvio di un tavolo di consultazione tra tutti gli operatori della filiera di produzione e distribuzione delle notizie e dei contenuti in Rete. Un tavolo che possa condurre alla definizione di linee guida per arginare il fenomeno delle fake news, regolare lo sviluppo della Rete e valorizzare l’informazione di qualità. Per Razzante è essenziale ricollocare al centro dell’agenda politica il tema della democrazia e del ruolo degli Over The Top, con i quali rispetto a qualche anno fa il rapporto è senz’altro cambiato, anche grazie alla ricerca di collaborazioni commerciali come quella con Google avviata da Fieg, ma con i quali va raggiunta una sintesi tra le esigenze di tutti gli operatori. “Le fake news rappresentano un rischio per la democrazia perché abbassano il livello dell’informazione e della necessità di ripristinare una gerarchia e verificabilità delle notizie devono invece – ha concluso Razzante – essere consapevoli tutti coloro che operano in Internet”.

    “Il labile confine tra regolazione e censura nella percezione dell’opinione pubblica – ha ricordato Maria Latella nel dare la parola al Garante Antitrust – è alla base delle polemiche suscitate da una recente dichiarazione di Giovanni Pitruzzella sulla necessità di un organismo di vigilanza sulle notizie a livello europeo allo scopo di contrastare tutti quei movimenti che rischiano di inquinare il naturale dibattito democratico, alimentando campagne di paura e odio a colpi di notizie fraudolente”:

    Pitruzzella ha ribadito oggi che la sua presa di posizione, con la recente intervista al Financial Times, nasceva dalla volontà di porre l’accento sulla “necessità, non solo per il mondo dell’informazione e della comunicazione, ma più in generale, di un confronto improntato alla trasparenza e alla correttezza, essenziali per lo svolgimento stesso della vita democratica”. “Di fronte alla quarta rivoluzione industriale – ha aggiunto Pitruzzella – e alle sue conseguenze, tra cui la cancellazione di posti di lavoro e la decentralizzazione dell’informazione con la sua scia di insidie per i fruitori delle notizie, è necessario immaginare regole nuove. Quelle vecchie non bastano. E non si tratta di censura – ha aggiunto – ma di tutelare i diritti delle persone. Non tutto quello che circola in Rete infatti, un esempio per tutti gli ‘hate speeches’, ricade nella cosiddetta libertà di informazione”.

    A Luciano Fontana è stato chiesto come è vissuto dall’interno di un giornale come il Corriere della Sera, per il quale parole come fiducia e responsabilità appaiono scontate, il cambiamento. “In questo profondo progetto di trasformazione – ha detto Fontana – dove non si ha nemmeno un’esatta coscienza del campo di gioco, non valgono le sole regole della deontologia professionale. I social network sono essi stessi fonti. La responsabilità degli Over The Top è enorme, non sono solo dei mezzi tecnici. Google dovrebbe assumersi le stesse responsabilità di ciò che divulga degli editori”. “In un mondo in cui domina la velocità, in cui le persone per la maggior parte non si fermano certo ad incrociare le informazioni per farsi un’idea, è ancora più importante e necessario – ha detto Fontana – il ruolo di una professione che produca un giornalismo – anche se l’espressione è forse abusata – ‘di qualità’: che selezioni le notizie, fornisca un’agenda definita, offra garanzie per quanto possibile di oggettività, sia capace di correggersi velocemente”.

    Maurizio Costa, nel tirare le fila degli interventi, ha concluso come anche per l’informazione in Rete ci si debba basare su trasparenza, correttezza, responsabilità. Occorre perciò superare l’asimmetria che non prevede oggi la stessa responsabilità anche per chi opera nel web. E quindi definire un sistema di regole trasparenti e condivise che garantiscano tutti i soggetti in termini di concorrenza, fiscalità, privacy e tutela del diritto d’autore.

  • Editoria Sport Network e NTV insieme per il nuovo magazine “Italo. I Sensi del Viaggio”

    DailyMedia 03/02/2017

    Un incontro importante segna l’inizio del 2017: Sport Network e NTV insieme per il nuovo magazine “Italo. I Sensi del Viaggio”. Contenuti di tendenza e una veste grafica completamente nuova sono i tratti distintivi della nuova rivista di Italo che ha debuttato in questi giorni a bordo treno e nelle Lounge Italo Club. Attuale, completo e ricco di approfondimenti, il nuovo magazine di Italo guiderà il viaggiatore alla scoperta delle meraviglie del nostro Paese nel campo dell’arte, della moda, del design e del gusto in un viaggio ispirato ai 5 sensi umani. Vista, udito, gusto, tatto e olfatto saranno, infatti, le bussole che orienteranno il lettore tra le pagine di questo nuovo magazine. A Sport Network saranno affidate la realizzazione dei contenuti editoriali e la raccolta pubblicitaria. Articoli, reportage, interviste saranno curati da una redazione di esperti del mondo del lifestyle. I contenuti All’interno di “Italo. I sensi del Viaggio” ampio spazio sarà dedicato, ovviamente, al viaggio e alla scoperta delle meravigliose città italiane che di mese in mese saranno raccontate dalla prospettiva di un turista curioso e attento ai dettagli. Consigli di viaggio, itinerari e appuntamenti da non perdere verranno segnalati di volta in volta per permettere al viaggiatore di vivere questi fantastici luoghi a 360 gradi. Un occhio di riguardo sarà anche riservato alla cultura enogastro- nomica del nostro Paese, apprezzata in tutto il mondo non solo per i suoi ottimi prodotti dalle innumerevoli varianti regionali ma anche per la maestria dei nostri chef stellati, veri e propri ambasciatori dell’eccellenza italiana nel mondo. E poi ancora approfondimenti sui film in programmazione al cinema, ricche selezioni sulle serie tv più seguite e sui programmi televisivi da non perdere. Ogni mese non mancheranno poi gli appuntamenti con la cultura e con i grandi eventi della musica italiana e internazionale, senza dimenticare le ultime tendenze di benessere e hi-tech. Il progetto editoriale del nuovo magazine di Italo è stato curato da Andrea Brambilla, Direttore Editoriale di Conti Editore. I commenti Il Presidente di NTV Andrea Faragalli Zenobi dichiara: “L’attenzione verso il viaggiatore e l’eccellenza del servizio sono i principi alla base della nostra filosofia aziendale e questa rivista ne vuole essere un ulteriore esempio”, e aggiunge: “la utilizzeremo per raccontarvi le nuove sfide e i nuovi obiettivi di un anno molto importante per tutti noi: azionisti dipendenti e viaggiatori. Saranno tante le novità che abbiamo in serbo per voi e che vi anticiperemo su queste pagine per garantirvi una prospettiva privilegiata”. Paolo Posteraro, Direttore di “Italo. I Sensi del Viaggio” commenta: “Con “Italo. I sensi del viaggio” accompagneremo i viaggiatori in giro per l’Italia, tenendogli compagnia quando sono sul treno e facendogli scoprire le bellezze italiane” La distribuzione “Italo. I Sensi del Viaggio” sarà disponibile, in versione cartacea, a bordo di tutti i treni Italo e nelle Lounge Italo Club di Milano Centrale, Roma Termini e Roma Tiburtina, Firenze Santa Maria Novella e Napoli Centrale, in versione digitale all’interno del portale di bordo Italolive e sul sito www.ntvspa.it

  • Media RCS: un “buon momento” grazie agli investimenti di Urbano Cairo, in attesa di Gramellini e del nuovo Corriere Economia

    DailyMedia 1/02/2017

    RCS è in un “buon momento” grazie agli investimenti messi a disposizione dal nuovo editore Urbano Cairo, che hanno portato una serie di novità e ancora ne porteranno, soprattutto al Corriere della Sera con l’arrivo, il 14 febbraio, di Massimo Gramellini con una rubrica quotidiana e, nei primi quindici giorni di marzo, con il lancio del nuovo Corriere Economia. «Il Corriere sta andando molto bene, siamo i primi per diffusioni in edicola», commenta Raimondo Zanaboni, Direttore Generale Advertising & Communication Solutions di RCS. Aumentato anche l’impatto sulle diffusioni del settimanale Oggi, grazie al riposizionamento dello scorso autunno e agli investimenti sul restyling dell’allegato Cucino. «Il momento è positivo per noi, compatibilmente con le condizioni del mercato di riferimento, e con il rallentamento testimoniato dai dati Nielsen in chiusura 2016», dice ancora Zanaboni, intervenuto al convegno “Newsbrand” organizzato da GroupM con Manzoni, System24, Piemme e RCS ieri a Milano. «La ricerca presentata oggi (ieri, ndr) è importante per ribadire ancora una volta il valore dei brand editoriali in questo momento in cui si parla tanto di fake news. Con tutta la spazzatura che gira, in rete e su tutte le piattaforme, abbiamo l’opportunità di dimostrare che i brand sono fondamentali e certificano la qualità. Infatti, la pubblicità digitale veicolata attraverso brand editoriali genera risultati migliori di quella su siti non accreditati».

  • Media RCS: un “buon momento” grazie agli investimenti di Urbano Cairo, in attesa di Gramellini e del nuovo Corriere Economia

    DailyMedia 1/02/2017

    RCS è in un “buon momento” grazie agli investimenti messi a disposizione dal nuovo editore Urbano Cairo, che hanno portato una serie di novità e ancora ne porteranno, soprattutto al Corriere della Sera con l’arrivo, il 14 febbraio, di Massimo Gramellini con una rubrica quotidiana e, nei primi quindici giorni di marzo, con il lancio del nuovo Corriere Economia. «Il Corriere sta andando molto bene, siamo i primi per diffusioni in edicola», commenta Raimondo Zanaboni, Direttore Generale Advertising & Communication Solutions di RCS. Aumentato anche l’impatto sulle diffusioni del settimanale Oggi, grazie al riposizionamento dello scorso autunno e agli investimenti sul restyling dell’allegato Cucino. «Il momento è positivo per noi, compatibilmente con le condizioni del mercato di riferimento, e con il rallentamento testimoniato dai dati Nielsen in chiusura 2016», dice ancora Zanaboni, intervenuto al convegno “Newsbrand” organizzato da GroupM con Manzoni, System24, Piemme e RCS ieri a Milano. «La ricerca presentata oggi (ieri, ndr) è importante per ribadire ancora una volta il valore dei brand editoriali in questo momento in cui si parla tanto di fake news. Con tutta la spazzatura che gira, in rete e su tutte le piattaforme, abbiamo l’opportunità di dimostrare che i brand sono fondamentali e certificano la qualità. Infatti, la pubblicità digitale veicolata attraverso brand editoriali genera risultati migliori di quella su siti non accreditati».