Categoria: FCP Assoquotidiani

  • Mercato Sole 24 Ore: il nuovo CdA previsto per il 14 novembre; partono già questa settimana gli incontri con le banche per rinegoziare il debito

    DailyMedia 4/10/2016

    Carlo Robiglio è il nuovo presidente pro tempore del Sole 24 Ore che incassa la conferma della disponibilità di Confidustria a provvedere all’aumento di capitale, annunciato in occasione del CdA per l’approvazione del bilancio del primo semestre. Lo ha confermato il Presidente degli industriali Vincenzo Boccia: «Il dossier è tra le nostre priorità – ha detto ieri Boccia a margine di un incontro con gli associati di Bergamo -. Dobbiamo lavorare a un grande piano di risanamento e di rilancio». Intanto, sono già previsti per questa settimana i primi colloqui con le banche per la rinegoziazione della durata del debito del gruppo. Lo ha detto il cfo Valentina Montanari, durante una conference call di presentazione della semestrale che si è tenuta ieri. «Abbiamo chiesto alle banche di incontrarci per avviare una rinegoziazione del debito, soprattutto data la prossimità della scadenza», fissata nell’ottobre 2017, con l’obiettivo di «estendere la durata contrattuale». Per quanto riguarda il piano industriale 2016-2020, il Gruppo mantiene l’intenzione di portarlo a ottobre in CdA per l’approvazione, dopo che le linee guida sono state già esaminate nel consiglio del 27 settembre. «Sui tempi abbiamo come primo step l’approvazione del business plan a valle del completamento della independent business review, verosimilmente nel mese di ottobre- ha spiegato Montanari -. Sulla base di questo definiremo il tema dell’aumento di capitale. A oggi non abbiamo una posizione precisa». Montanari ha anche parlato dell’intervento sui costi: «Sarà importante, riguarderà tutte le aree, dal lavoro ai costi della produzione, ai costi corporate. Sarà tutto oggetto di una attenta valutazione». Nel frattempo, il Consiglio di Amministrazione del quotidiano ha preso atto delle dimissioni irrevocabili a far data dallo scorso 30 settembre del presidente Giorgio Quinzi e di altri quattro consiglieri, vale a dire Mauro Chiassarini, Claudia Parzani, Carlo Pesenti e Livia Pomodoro. Maria Carmela Colaiacovo si è dimessa il 1 ottobre, ma resta componente del Consiglio di Amministrazione in regime di prorogatio ex articolo 2385. Al posto di Quinzi è stato nominato presidente pro tempore Carlo Robiglio, e su sua proposta il CdA composto da Niccolò Dubini, Marcella Panucci, Luigi Abete e Robiglio stesso – l’amministratore delegato Gabriele Del Torchio era assente per malattia -, ha approvato la nomina di Abete a vice presidente. Anche Colaiacovo era assente. Durata del mandato una quarantina di giorni per entrambi, durante i quali Robiglio, a cui il CdA ha conferito le medesime deleghe di Quinzi, svolgerà il compito istituzionale di collegamento tra Confindustria e il giornale, fino alla prossima assemblea per nominare il nuovo board fissata il 14 novembre in prima convocazione, e il 21 in seconda. In una intervista al quotidiano torinese La Stampa, Robiglio ha detto che «occorrerà intervenire e ridurre tutti quei settori, a mio avviso esterni all’attività editoriale, su cui il business non ha dato i risultati sperati e valorizzare invece quella che è l’identità del giornale». A fronte delle sfide lanciate dall’avvento del digitale al mondo dell’editoria «bisognerà puntare sul settore della formazione». All’amministratore delegato Del Torchio, che intanto riceve la piena fiducia del CdA, spetta «redigere il piano industriale per il periodo 2017-2020; è un compito a cui sta lavorando con grande impegno già da qualche mese». A proposito di eventuali azioni di responsabilità contro la vecchia dirigenza è intervenuto Boccia sempre ieri a Bergamo: «Entriamo nel merito di cose che non conosco, ora prendiamo in mano il dossier e vediamo».

  • Dati Stampa Giugno 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al periodo Gennaio- Giugno 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -4,2%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato –5,1%  e positivo a spazio +2,6%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -3,9% a fatturato e +13,0% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -2,2% a fatturato e +0,6% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -11,0% a fatturato e +5,1% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -8,8% a fatturato e -14,0% a spazio.

     

    I periodici segnano un calo a fatturato del -2,7% e un aumento a spazio del +3,8%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -3,4% e positivo a spazio +7,4%.

    I Mensili hanno percentuali positive sia a fatturato +0,8%  che a spazio +3,3%.

    Le Altre Periodicità registrano -24,5% a fatturato e -21,9% a spazio.

    Tavola 1_Giugno 2016

  • Dati Stampa Giugno 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al periodo Gennaio- Giugno 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -4,2%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato –5,1%  e positivo a spazio +2,6%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -3,9% a fatturato e +13,0% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -2,2% a fatturato e +0,6% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -11,0% a fatturato e +5,1% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -8,8% a fatturato e -14,0% a spazio.

     

    I periodici segnano un calo a fatturato del -2,7% e un aumento a spazio del +3,8%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -3,4% e positivo a spazio +7,4%.

    I Mensili hanno percentuali positive sia a fatturato +0,8%  che a spazio +3,3%.

    Le Altre Periodicità registrano -24,5% a fatturato e -21,9% a spazio.

    Tavola 1_Giugno 2016

  • Dati Stampa Maggio 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio- Maggio 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -4,3%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -4,8%  e positivo a spazio +4,0%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -4,1% a fatturato e +20,1% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -2,7% a fatturato e +0,6% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -7,3% a fatturato e +7,1% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -10,4% a fatturato e -9,3% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,3% e un aumento a spazio del +3,1%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,3% e positivo a spazio +7,0%.

    I Mensili hanno percentuali positive sia a fatturato +0,8%  che a spazio +2,5%.

    Le Altre Periodicità registrano -27,4% a fatturato e -22,8% a spazio.

    Tavola 1_Maggio 2016

  • Dati Stampa Aprile 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio- Aprile 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -2,5%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -3,3%  e positivo a spazio +3,9%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -1,1% a fatturato e +21,5% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -1,4% a fatturato e +0,2% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -6,1% a fatturato e +7,5% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -12,1% a fatturato e -8,6% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -1,2% e un aumento a spazio del +4,4%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -1,0% e positivo a spazio +9,6%.

    I Mensili hanno percentuali positive sia a fatturato +0,9%  che a spazio +2,1%.

    Le Altre Periodicità registrano -22,2% a fatturato e -19,9% a spazio.

    Tavola 1_Aprile 2016

  • Dati Ads, Il Sole 24 Ore è ancora primo quotidiano digitale

    DailyNet 10/05/2016

    Si conferma anche a mar­zo il primato del Sole 24 Ore, che si attesta come primo quotidiano digitale in Italia e secondo quoti­diano nazionale per diffu­sione totale carta+digital, posizione che mantiene da oltre un anno e mez­zo. Buono anche l’anda­mento del sito del Sole 24 Ore che ha avviato la formula paywall tre anni fa: IlSole24ore.com, nelle sue versioni web e mobi­le, registra a marzo 2016 oltre 37.000 abbonamen­ti attivi. Nella diffusione totale cartacea+digitale il quotidiano diretto da Ro­berto Napoletano a mar­zo 2016 registra 382.032 copie medie (+0,1% su marzo 2015 e +7,0% sul 2014), posizionandosi alle spalle del Corriere della Sera (393.540 copie tota­li) e davanti a Repubbli­ca (289.219 copie totali). Nella diffusione totale di­gitale Il Sole 24 Ore conti­nua ad affermare un pri­mato a livello nazionale con 226.158 copie digita­li e registrando un incre­mento pari a +9% rispet­to a marzo 2015 dopo un anno di crescita su cre­scita. Sul fronte digita­le, Il Sole 24 Ore è primo anche nelle copie digitali singole con 69.650 copie (+10,2% rispetto allo stes­so periodo 2015), prima­to che mantiene conse­cutivamente da oltre un anno. I dati Ads comple­ti – quotidiani, settimanali e mensili – riferiti al mese di marzo, infine, sono di­sponibili su DailyOnline (https://www.dailyonline.it/nuovi-dati-diffusione-della-stampa-ads/) .

  • Dati Stampa Marzo 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al periodo Gennaio- Marzo 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -4,4%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -4,6%  e positivo a spazio +0,8%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -1,6% a fatturato e +11,7% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -3,3% a fatturato e -0,9% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -7,4% a fatturato e +5,3% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -14,0% a fatturato e -19,0% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,9% e un aumento a spazio del +4,0%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -1,8% e positivo a spazio +10,4%.

    I Mensili hanno percentuali negative sia a fatturato -4,3%  che a spazio +0,6%.

    Le Altre Periodicità registrano -20,3% a fatturato e -19,9% a spazio.

    Tavola 1_Marzo 2016

  • Editoria RCS MediaGroup: la raccolta di aprile in linea con lo stesso mese del 2015, il paywall del Corriere della Sera oltre i 30 mila membri

    DailyMedia 29/04/2016

    All’assemblea dei soci riunitasi ieri per l’approvazione del bilancio 2015, il management di RCS MediaGroup ha consegnato anche dati che evidenziano nel primo trimestre di quest’anno andamenti migliori di quelli previsti all’avvio del piano industriale. Lo ha detto presidente Maurizio Costa, che ha aggiunto: «Ci aspettiamo che il mercato giudichi la società in base alla coerenza e all’affidabilità delle azioni intraprese nell’attuazione del piano», sgombrando il campo da pregiudizi su quanto accaduto in precedenza, e tenendo presente che il nuovo corso è partito da pochi mesi. Nei primi tre mesi del 2016, a fronte di ricavi in calo dell’11%, la raccolta pubblicitaria presenta un saldo positivo dell’1,1% e si attesta a quota 97,4 milioni di euro. Per quanto riguarda il primo semestre, l’amministratore delegato Laura Cioli conferma che «per ora, siamo in linea con il piano» ma per indicazioni più puntuali rimanda al consiglio di amministrazione dell’11 maggio. Intanto, è in grado di anticipare che la raccolta pubblicitaria di aprile è in linea con quella dell’anno scorso. Per quanto riguarda le azioni di cui ha parlato Costa, il management ha evidenziato come siano state raggiunte delle efficienze sui costi che permettono di superare l’obiettivo annuale di 40/45 milioni netti. Il paywall del Corriere della Sera «sta andando bene» ha detto Cioli, e ha superato i 30 mila membri. Sul fronte Gazzetta, alla chiusura della tv è corrisposto il lancio di un nuovo progetto editoriale sul web, i cui video registrano «ottimi risultati di audience». Nel mese di aprile è stata lanciata la app Gazzetta Gold, mentre prosegue lo sviluppo del circuito GazzaNet. È stata definita una nuova struttura organizzativa semplificata e razionalizzata, con l’integrazione di Italia e Spagna. Per quanto riguarda Veo Tv è stato firmato il contratto per il secondo canale e questo favorisce la dismissione dell’attività. Infine, RCS Sport ha incrementato la propria offerta di eventi running di massa. Sull’altro fronte caldo su cui è impegnata l’azienda, ossia la Ops presentata da Urbano Cairo, il presidente Costa ha dichiarato che dopo una telefonata di cortesia successiva al comunicato in cui l’editore di La7 annunciava l’offerta non ci sono stati più contatti. «Abbiamo la massima fiducia in tutte le banche finanziatrici, che continueranno a condurre la negoziazione (sul debito, ndr) già delineata senza interferenze» ha aggiunto Costa. Il debito di RCS con le banche, pari a 423,6 milioni, è così suddiviso: 162,4 milioni fanno capo a Intesa, 108 milioni a Ubi, 54,5 milioni a Unicredit, 40,6 milioni a Bnl, 40,6 milioni verso Banca Popolare di Milano, 17,6 milioni verso Mediobanca. Il prospetto dovrebbe essere stato presentato ieri alla Consob (vedere dichiarazioni di Urbano Cairo sul DailyMedia del 28 aprile) e dall’eventuale parere positivo del prospetto – che arriverebbe in 15 giorni – il consiglio di amministrazione di RCS ne avrà cinque di tempo per esprimere la propria fairness opinion. Non ci sono al momento progetti di aggregazione con altri gruppi editoriali, in quanto RCS si sta concentrando sul consolidamento del piano industriale, senza escludere però che in futuro l’eventualità si possa presentare.

  • Dati Stampa Febbraio 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio- Febbraio 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -2,5%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -1,9%  e positivo a spazio +3,1%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato +4,8% a fatturato e +17,9% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -1,6% a fatturato e +1,0% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -6,5% a fatturato e +9,4% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -14,2% a fatturato e -20,0% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -4,0% e un aumento a spazio del +1,9%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,4% e positivo a spazio +6,5%.

    I Mensili hanno percentuali negative sia a fatturato -4,0%  che a spazio -1,9%.

    Le Altre Periodicità registrano -0,3% a fatturato e -9,8% a spazio.

    Tavola 1_Febbraio 2016