Categoria: FCP Assoquotidiani

  • Obbligo di pubblicazione dei bandi e degli avvisi sui quotidiani – Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 2 dicembre 2016 (GU n. 20 del 25 gennaio 2017)

    Fieg 26/01/2017

    Sulla Gazzetta Ufficiale n. 20 del 25 gennaio 2017 è stato pubblicato il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 2 dicembre 2016 che definisce gli indirizzi generali di pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara.

    Il Decreto in oggetto costituisce l’attuazione di quanto stabilito dal Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo n. 50/2016) che prevede, “al fine di garantire la certezza della data di pubblicazione e adeguati livelli di trasparenza e di conoscibilità”, l’utilizzo anche della stampa quotidiana maggiormente diffusa nell’area interessata (vedi la circolare Fieg n. 16 del 20 aprile 2016).

    La disposizione del Codice – prevedendo l’utilizzo della stampa quotidiana nella pubblicazione dei bandi e degli avvisi – aveva recepito le osservazioni formulate da Fieg a Governo e Parlamento (ricordiamo il convegno del 18 giugno 2015 con la partecipazione del Presidente del Senato Pietro Grasso e del Presidente dell’Anac Raffaele Cantone) volte a sottolineare come il ricorso esclusivo ad Internet non sia in grado di garantire la necessaria trasparenza delle procedure di gara e il ruolo insostituibile della stampa a difesa della legalità e nel contrasto alla corruzione.

    L’intensa e continua attività di pressione della Fieg era valsa a mutare radicalmente l’impostazione contenuta nell’originario schema di Codice in cui si prevedeva esclusivamente il ricorso a strumenti di pubblicità di tipo informatico.

    La pubblicazione del Decreto rende ora operativa l’indicazione del legislatore. In particolare, l’articolo 3 del Decreto stabilisce che, a decorrere dal 1° gennaio 2017, la pubblicazione degli avvisi e dei bandi, nonché degli avvisi relativi agli appalti aggiudicati, è effettuata:

    1. per gli avvisi ed i bandi relativi ad appalti pubblici di lavori o di concessioni di importo compreso tra 500mila euro e la soglia comunitaria (5,225 milioni di euro), per estratto su almeno uno dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno uno a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti;
    2. per gli avvisi ed i bandi relativi ad appalti pubblici di lavori, servizi e forniture di importo superiore alle soglie comunitarie (indicate dall’articolo 35, commi 1 e 2 del decreto legislativo n. 50/2016), per estratto su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti.

    Inoltre, specifica che, ai fini della pubblicazione su quotidiani locali, per area interessata si intende il territorio della provincia cui afferisce l’oggetto dell’appalto, nell’ambito del quale si esplicano le competenze dell’amministrazione aggiudicatrice.

    L’articolo 4 del Decreto stabilisce gli stessi obblighi di pubblicazione per gli avvisi di post-informazione relativi agli appalti aggiudicati.

    Infine, per quanto riguarda le spese per la pubblicazione, l’articolo 5 del decreto prevede il rimborso nei confronti della stazione appaltante da parte dell’aggiudicatario entro il termine di sessanta giorni dall’aggiudicazione.

    La pubblicazione del Decreto è di particolare significato perché, oltre a garantire il mantenimento degli obblighi sine die, riafferma l’importante ruolo che la stampa quotidiana è in grado di assolvere nell’informare i cittadini. Il Decreto, infatti, riconosce pienamente e definitivamente quanto sostenuto dalla Fieg: gli obblighi di pubblicità sui giornali quotidiani costituiscono un investimento necessario che consente ai cittadini e all’opinione pubblica la conoscenza di atti e procedure amministrative di particolare importanza.

  • Mercato ADS: il nuovo regolamento al CdA del 3 febbraio. Ogni copia dovrà essere attribuita a un singolo utente

    DailyMedia 18/01/2017 

    I rilevamenti dell’attesa, “nuova”, ADS basata sull’altrettanto rivisto regolamento messo a punto dalla Commissione Lavori dell’organismo di cui è presidente Carlo Mandelli sulla base delle linee-guida espresse dal CdA nello scorso luglio e dell’audit effettuato da Reply, potrebbero partire fin da gennaio, consentendo così agli accertamenti delle diffusioni di essere omogenei per tutto l’anno appena iniziato. Il Consiglio che dovrebbe approvarlo è stato infatti convocato per il 3 febbraio, in modo che, entro la metà appunto del prossimo mese, se sarà approvato, tutti gli editori possano fornire i loro dati che, per quotidiani e settimanali, verranno poi resi pubblici a marzo. I mensili, come si sa, slittano di un mese, per cui, in questo caso, bisognerà aspettare aprile per avere quelli sempre di gennaio. Ovviamente, il CdA potrebbe sollevare obiezioni, ma va tenuto presente che il nuovo testo è stato messo a punto anche dopo i necessari e legittimanti confronti con le authority che erano state coinvolte quando scoppiò il caso delle copie multiple digitali dopo le prese di posizione di Condé Nast e, cioè, Antitrust e AgCom. La sostanza del nuovo regolamento – come DailyMedia è in grado di anticipare e come per altro sta nella logica delle cose – è che sarà decisamente più rigido, in modo da ridurre fortemente se non eliminare del tutto il pericolo che le copie digitali non siano state effettivamente attivate, al di là delle piattaforme attraverso le quali vengono distribuite. Il riscontro necessario e ineludibile sarà quello di una traccia tecnologica precisa, attraverso specifici codici di applicazione, dell’avvenuta, univoca e nominativa (per evitare anche interventi di robot) downlodizzazione della singola copia, che deve quindi risultare esser stata fatta da una precisa e identificabile persona (al di là del fatto che poi la legga, ma questo è un problema di Audipress). Il problema, quindi, non riguarda tanto gli abbonamenti singoli che, in quanto tali, producono automaticamente una copia diffusa al giorno ma, come era emerso quando era scoppiato il caso nello scorso marzo, gli abbonamenti multipli e le copie vendute a intermediari che, a loro volta, le distribuiscono (o, almeno, dovrebbero) attraverso le piattaforme che gestiscono. Il primo caso è quello frutto di un accordo diretto tra editore e una società o un’associazione esterne, il secondo è quello della cessione “a stock” di un certo quantitativo di copie a un “broker” che dichiara poi di metterle a disposizione di potenziali e finora non verificabili utenze. Il nodo andava risolto in entrambi i casi. Nel primo perché, comunque, l’acquisto in blocco di un certo numero di abbonamenti da parte, supponiamo, di una banca per i suoi direttori di filiale, non significava automaticamente che questi ultimi poi le attivassero; nel secondo, per analoghi motivi ancora più evidenti: il fatto che – teoricamente per altro – le copie siano a disposizione, anche in questo caso supponiamo, degli ospiti di una catena di alberghi, non vuol dire di per sé che questi ultimi le scarichino. Con il nuovo regolamento, invece, ogni singola copia digitale dovrà essere attribuita a un’altrettanto singola utenza. Questo dovrebbe cancellare anche la possibilità che a un cliente istituzionale cui l’editore vendeva già una certa quantità di abbonamenti cartacei possa essere offerto nel pacchetto, se non gratis a poco prezzo, anche un certo numero di copie digitali funzionali solo ad aumentare le copie diffuse per i fini pubblicitari dell’editore stesso. Per altro, sussistono ancora promozioni sulle copie cartacee (come ha rivelato anche, per un quantitativo pari a circa 18.000 copie quotidiane, l’auditing commissionato dal Sole 24 Ore a Protiviti), ma sembra un fenomeno in fase discendente. In ogni caso, durante l’assemblea del quotidiano confindustriale dello scorso 22 dicembre, è stato chiarito che: “per quanto riguarda i ricavi pubblicitari, la correlazione tra andamento delle copie e andamento della raccolta del giornale non è direttamente proporzionale nel caso specifico de Il Sole 24 Ore, in quanto si tratta di un quotidiano specialistico che ha il suo valore nel target di utenza raggiunta attraverso una molteplicità di prodotti e canali”. E sempre a proposito di quest’ultima testata, c’è da registrare che ADS ieri ha smentito un articolo del Fatto Quotidiano che ipotizzava che il “monitoraggio” e la “certificazione” del Sole 24 Ore stesso avrebbero potuto essere sospesi per aver “dichiarato dati falsi sulla diffusione”.

  • Dati Stampa Novembre 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio-Novembre 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -5,4%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -6,6%  che a spazio –0,1%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -7,1% a fatturato e +2,1% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -3,9% a fatturato e –0,6% a spazio.

    La tipologia Legale ha segnato -6,9% a fatturato e +6,4% a spazio.

    La tipologia Finanziaria ha segnato -15,0% a fatturato e +1,5% a spazio

    La tipologia Classified ha segnato -9,3% a fatturato e -10,7% a spazio.

     

    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,3% e un aumento a spazio del +2,1%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,6% e positivo a spazio +4,3%.

    I Mensili segnano 0,0% a fatturato e +1,7% a spazio.

    Le Altre Periodicità registrano -20,0% a fatturato e -15,4% a spazio.

    Tavola 1_Novembre 2016

  • Dati Stampa Ottobre 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono  relativi al periodo Gennaio-Ottobre 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -6,0%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato –7,3%  che a spazio –0,6%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -8,2% a fatturato e +2,2% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -3,9% a fatturato e -1,1% a spazio.

    La tipologia Legale ha segnato -8,1% a fatturato e +5,6% a spazio.

    La tipologia Finanziaria ha segnato -15,0% a fatturato e +0,9% a spazio

    La tipologia Classified ha segnato -9,2% a fatturato e -11,3% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,8% e un aumento a spazio del +1,9%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,9% e positivo a spazio +3,8%.

    I Mensili segnano un andamento negativo a fatturato –0,5% e positivo a spazio +2,3%.

    Le Altre Periodicità registrano -20,4% a fatturato e -16,6% a spazio.

    Tavola 1_Ottobre 2016

  • Dati Stampa Settembre 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al periodo Gennaio-Settembre 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -5,2%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -6,0%  e positivo a spazio +0,2%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -5,7% a fatturato e +6,2% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -2,7% a fatturato e –0,8% a spazio.

    La tipologia Legale ha segnato -9,5% a fatturato e +2,9% a spazio.

    La tipologia Finanziaria ha segnato -14,1% a fatturato e +2,2% a spazio

    La tipologia Classified ha segnato -8,9% a fatturato e -12,3% a spazio.

     

    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,8% e un aumento a spazio del +1,9%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,9% e positivo a spazio +4,4%.

    I Mensili segnano un andamento negativo a fatturato –0,3% e positivo a spazio +1,9%.

    Le Altre Periodicità registrano -21,3% a fatturato e -18,0% a spazio.

    Tavola 1_Settembre 2016

     

     

  • Dati Stampa Settembre 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al periodo Gennaio-Settembre 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -5,2%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -6,0%  e positivo a spazio +0,2%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -5,7% a fatturato e +6,2% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -2,7% a fatturato e –0,8% a spazio.

    La tipologia Legale ha segnato -9,5% a fatturato e +2,9% a spazio.

    La tipologia Finanziaria ha segnato -14,1% a fatturato e +2,2% a spazio

    La tipologia Classified ha segnato -8,9% a fatturato e -12,3% a spazio.

     

    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,8% e un aumento a spazio del +1,9%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,9% e positivo a spazio +4,4%.

    I Mensili segnano un andamento negativo a fatturato –0,3% e positivo a spazio +1,9%.

    Le Altre Periodicità registrano -21,3% a fatturato e -18,0% a spazio.

    Tavola 1_Settembre 2016

     

     

  • Dati Stampa Luglio/Agosto 2016

    i dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio- Agosto 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -4,7%.

     

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato –5,4%  e positivo a spazio +0,7%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -4,3% a fatturato e +10,2% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -2,1% a fatturato e –0,9% a spazio.

    La tipologia Legale ha segnato -10,2% a fatturato e +2,5% a spazio.

    La tipologia Finanziaria ha segnato -15,0% a fatturato e +1,9% a spazio

    La tipologia Classified ha segnato -9,1% a fatturato e -12,9% a spazio.

     

    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,4% e un aumento a spazio del +2,5%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,1% e positivo a spazio +5,6%.

    I Mensili segnano un andamento negativo a fatturato –0,2% e positivo a spazio +2,3%.

    Le Altre Periodicità registrano -23,2% a fatturato e -21,9% a spazio.

     

    Note

     

    Vi ricordiamo che dal mese di Luglio 2016 i dati del mezzo Quotidiani sono stati elaborati sulla base della nuova classificazione del Report.

     

    Il gruppo Arredamento Design (T1)  presenta nel mese di Luglio un problema di riservatezza dovuto al numero di pubblicazioni. Per questa ragione è stato temporaneamente aggregato al gruppo Varie (Y).

    Dal mese di Settembre la situazione tornerà alla normalità.

    Tavola 1_Agosto 2016

  • Domenico Ioppolo confermato presidente FCPAssoquotidiani

    DailyMedia 11/10/2016

    L’Assemblea FCP-Assoquotidiani di venerdì scorso ha confermato Domenico Ioppolo presidente del mezzo e varato il nuovo report dell’Osservatorio Stampa. L’Osservatorio fornisce mensilmente agli associati della Federazione un report sull’andamento della raccolta di Quotidiani e Periodici, al mercato i totali suddivisi per macro voci. Col dato luglio-agosto il report si aggiorna relativamente ai Quotidiani. Alla Commerciale Nazionale e Locale si aggiungono Classified, Legale e Finanziaria che sostituiscono le voci Rubricata e Di Servizio. Ioppolo spiega: “Si tratta di una rivoluzione tesa a rendere più leggibile una voce importante per la vita economica dei quotidiani. Sul rinnovamento del report ha lavorato un tavolo di lavoro in rappresentanza degli associati, nato dalla necessità di rendere la classificazione dei fatturati più rispondente alle necessità degli uffici marketing e commerciali delle concessionarie e della industry. Aggiungiamo inoltre l’input rappresentato dalle novità legislative che direttamente o indirettamente hanno riguardato i quotidiani, in particolare le tipologie Legale e Finanziaria. Queste informazioni servono a sottolineare il ruolo fondamentale che i quotidiani hanno nel servizio di trasparenza e informazione per la società e il mercato”.

  • Dati Osservatorio Stampa FCP gennaio-agosto 2016: la stampa è in calo del 4,7%

    DailyMedia 11/10/2016

    Secondo i dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo gennaio-agosto 2016, raffrontati con i corrispettivi 2015, il fatturato pubblicitario del mezzo stampa registra un calo del 4,7%. In particolare i quotidiani registrano un andamento negativo a fatturato del -5,4% e positivo a spazio del +0,7%. La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -4,3% a fatturato e +10,2% a spazio. La pubblicità Commerciale locale -2,1% a fatturato e -0,9% a spazio. La tipologia Legale -10,2% a fatturato e +2,5% a spazio. La tipologia Finanziaria -15% a fatturato e +1,9% a spazio. La tipologia Classified -9,1% a fatturato e -12,9% a spazio. I periodici segnano un calo a fatturato del -3,4% e un aumento a spazio del +2,5%. I settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,1% e positivo a spazio +5,6%. I mensili segnano un andamento negativo a fatturato -0,2% e positivo a spazio +2,3%. Le Altre Periodicità registrano -23,2% a fatturato e -21,9% a spazio.

  • Mercato RCS MG: Urbano Cairo nominato a.d. Niente vicepresidenza per Miccichè. Trimestrale il 9 novembre

    DailyMedia 4/10/2016

     

    Come da calendario e come da aspettative, il nuovo CdA di RCS MediaGroup, riunitosi ieri sotto la presidenza di Urbano Cairo, ha nominato quest’ultimo nella carica di a.d. Cairo aveva già ricevuto entrambe queste cariche quando venne cooptato nel Consiglio a inizio agosto. L’organismo ha inoltre valutato positivamente – alla luce delle dichiarazioni rese dagli interessati e in base a quanto risultante al Gruppo stesso – la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori Marilù Capparelli, Carlo Cimbri, Alessandra Dalmonte, Diego Della Valle, Veronica Gava, Stefania Petruccioli e Marco Tronchetti Provera. Il consigliere Marilù Capparelli è stata nominato lead independent director. Infine, il Consiglio ha nominato anche i componenti di due comitati, quello Controllo e Rischi e quello per la Remunerazione e le Nomine. Del primo ne fanno parte Stefania Petruccioli (presidente), Alessandra Dalmonte e Veronica Gava (consigliere di minoranza). Del secondo, Marilù Capparelli (presidente), Diego Della Valle (consigliere di minoranza) e Stefania Petruccioli. Non c’è stata l’attesa nomina di Gaetano Miccichè a vice presidente. Il 9 novembre ci sarà l’approvazione della terza trimestrale.