Categoria: FCP Assoquotidiani

  • Dati Osservatorio Stampa FCP Luglio 2017

    Dati Osservatorio Stampa FCP Luglio 2017

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    L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario Gennaio-Luglio 2017.
    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -9,5%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -10,8% che a spazio -5,0%.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -13,8% a fatturato e -12,2% a spazio.
    La pubblicità Commerciale locale -6,0% a fatturato e -2,5% a spazio.
    La tipologia Legale ha segnato -14,0% a fatturato e -13,8% a spazio.
    La tipologia Finanziaria ha segnato -17,8% a fatturato e -13,6% a spazio
    La tipologia Classified ha segnato -4,8% a fatturato e -3,4% a spazio.

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -7,0% che a spazio del -4,7%.
    I Settimanali registrano un andamento negativo sia a fatturato del -5,4% che a spazio del -4,8%.
    I Mensili segnano un calo a fatturato -8,2% e a spazio -4,4%.
    Le Altre Periodicità registrano -16,3% a fatturato e -6,0% a spazio.
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    Tavola 1_Luglio 2017FCP - icona per file EXCEL XLSX

  • Media Hearst Italia: pronto il debutto di Esquire, sarà online da ottobre nella versione “digital first”

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    DailyMedia 14/09/2017

    È pronto il debutto di Esquire Italia, che sarà pubblicato in versione digital first a partire da ottobre 2017 (vedere DailyMedia del 12/5/2017 e 8/6/2017, ndr). Il progetto sarà online in ottobre, ma in occasione della Settimana della Moda, il 19 settembre ci sarà un’anticipazione dei contenuti nel corso di un cocktail alle Gallerie d’Italia, in Piazza Scala, alla presenza dei direttori delle edizioni del network internazionale. La direzione è stata affidata a Timothy Small, Editor in Chief Editorial, mentre per la parte moda Giampietro Baudo è editor in chief Fashion&Business Development. Esquire, magazine maschile nato negli Usa nel 1933, è un brand internazionale con 28 edizioni nel mondo, traduzioni in 15 lingue e una presenza in 46 Paesi. La diffusione complessiva globale conta 1,9 milioni di copie, con una readership di 8,6 milioni di lettori. La presenza digitale vanta 21 siti web per un totale di oltre 11,3 milioni di visitatori unici e 71,5 milioni di pagine viste. L’edizione italiana attinge a questa tradizione consolidata dal 1933, anno di nascita del brand che si è imposto anche per le prestigiose firme che ha ospitato, da Ernest Hemingway a Francis Scott Fitzgerald, fino a Norman Mailer, tanto per citarne alcuni. Small proviene dalla galassia Vice, con esperienze prima in Uk e poi in Italia, che ha diretto dal 2005 al 2013 per poi approdare alla direzione dell’area content di Alkemy digital_enabler. “L’Italia è un paese con una grandissima tradizione e offerta di femminili e con una spiccata assenza di maschili di grandi numeri e qualità – dichiara in una nota -. In questo senso, Esquire è il brand che mancava, con un nome forte e riconoscibile, un marchio rotondo, strutturato e ricco, con forti tradizioni che partono dal reportage e arrivano al lifestyle, allo stile e all’entertainment. Con questa incarnazione porteremo anche da noi l’heritage americano e internazionale di Esquire, declinato con una forte impronta italiana”. Baudo dal 2007 è direttore di MF Fashion: “Sono felice di entrare a far parte della squadra di Esquire, testata blasonata, dal pensiero internazionale, che ha scritto e che sta scrivendo una pagina importante nella storia dello stile contemporaneo. Il suo approccio intelligente, il suo mood elegantemente cool e il suo touch ironico contribuiranno a definire una visione nuova e innovativa nel panorama dei maschili made in Italy. Fondendo le radici americane con un savoir faire creativo tutto italiano”. Il progetto Esquire fa capo a Hearst Digital, la società del Gruppo con sede a Chiasso che ne gestisce le attività digitali, tra cui la realizzazione dei siti elle.it, marieclaire.it, cosmo.it, gioia.it e elledecor.it, il cui amministratore delegato è Giacomo Moletto. La struttura è guidata da Simona Zanette in qualità di business unit digital director, che risponde al Cdo di Hearst Italia, Biagio Stasi. Commenta Francesco Magnocavallo, digital editorial director Hearst: “Esquire è nato molte volte nella sua lunga esistenza, e siamo onorati di poterlo pubblicare in questa nuova versione, moderna e mediterranea. Crediamo che l’uomo italiano abbia bisogno di un’asticella molto alta: quella fissata da Gingrich nei primi anni ’60, quando Esquire si è imposto come campione del New Journalism”.

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  • Mercato Cairo Communication: nel primo semestre prosegue il rilancio di RCS; a perimetro omogeneo, a fronte di un calo dei ricavi, l’EBITDA è in aumento

    DailyMedia 11/09/2017

    I l CdA della Cairo Communication, riunitosi venerdì scorso, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2017. Nel periodo è proseguito il rilancio di RCS, che ha conseguito margini in forte crescita rispetto al periodo analogo dell’esercizio precedente, in linea con le aspettative per il conseguimento degli obiettivi di risultato del 2017. I risultati di RCS, tornata dopo nove anni a conseguire un risultato netto positivo nel primo semestre dell’esercizio (pari a 24 milioni di euro), hanno contribuito significativamente alla crescita dei ricavi e margini del Gruppo nel primo semestre; il settore editoriale televisivo La7 ha conseguito un margine operativo lordo positivo di 3,7 milioni, in forte crescita rispetto al 2016 (0,1 milioni); il settore editoriale periodici Cairo Editore ha realizzato risultati fortemente positivi, conseguito elevati livelli diffusionali delle testate pubblicate e continuato a perseguire il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi (produzione, editoriali e di distribuzione). Si ricorda che RCS è entrata a far parte dell’area di consolidamento a partire dall’1 settembre 2016. Il conto economico consolidato del primo semestre 2016 non include i risultati conseguiti da RCS nei sei mesi gennaio-giugno 2016. I valori economici del primo semestre 2017 non sono pertanto immediatamente confrontabili con i corrispondenti valori del periodo analogo dell’esercizio precedente. Considerando l’intero perimetro del Gruppo, nel primo semestre 2017 i ricavi lordi consolidati sono pari a circa 633,3 milioni (comprensivi di ricavi operativi lordi per 621 milioni e altri ricavi e proventi per 12,3), in forte crescita rispetto a quelli realizzati nel periodo analogo dell’esercizio precedente (133,5 milioni) principalmente per effetto del consolidamento di RCS, che ne ha comportato un incremento di circa 505,9 milioni. Il margine operativo lordo (Ebitda) e il risultato operativo (Ebit) sono stati pari a rispettivamente 85,2 e 53,2 milioni (rispettivamente 7,9 e 3,1 nel primo semestre 2016). Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato positivo per circa 19,9 milioni (positivo per 4,1 nel primo semestre 2016). Risultati a perimetro omogeneo A perimetro omogeneo con il 2016, considerando quindi i soli settori del Gruppo editoria periodici Cairo Editore, concessionarie di pubblicità, editoria televisiva La7, Il Trovatore e operatore di rete, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 128,6 milioni (comprensivi di ricavi operativi lordi per 126,2 milioni e altri ricavi e proventi per 2,4) in flessione rispetto a quelli realizzati nell’esercizio precedente (133,5 milioni, comprensivi di ricavi operativi lordi per 129,4 e altri ricavi e proventi per 4,1). Il margine operativo lordo (Ebitda) e il risultato operativo (Ebit) sono stati pari, rispettivamente, a 11,7 e 5,3 milioni (rispettivamente 7,9 e 3,1 nel primo semestre 2016). Il risultato netto di pertinenza del Gruppo appare positivo per 3,7 milioni (4,1 nel primo semestre 2016). Con riferimento ai settori di attività, nel primo semestre 2017: per quello editoriale periodici (Cairo Editore), il margine operativo lordo (Ebitda) e il risultato operativo (Ebit) sono stati pari a rispettivamente 6,1 e 5,5 milioni (rispettivamente 6,3 e 5,8 nel 2016). Con riferimento ai settimanali, Cairo Editore per complessivi circa 1,7 milioni di copie medie vendute nei sei mesi gennaio-giugno 2017 (dati ADS) si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 30%. Considerando anche il venduto medio delle testate non rilevate da ADS, ossia le vendite di Enigmistica Più, le copie medie vendute sono circa 1,8 milioni; per il settore editoriale televisivo (La7), il Gruppo ha conseguito nel primo semestre 2017 un margine operativo lordo (Ebitda) positivo di circa 3,7 milioni, in forte crescita rispetto al periodo analogo dell’esercizio precedente (47 mila). Il risultato operativo (Ebit) è stato pari a circa negativi 0,9 milioni e ha beneficiato nel bilancio consolidato, rispetto al bilancio separato di La7 S.p.A., di minori ammortamenti per 1,7 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nel 2013 nell’ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7. I risultati operativi Nel primo semestre 2016 il risultato operativo (Ebit) era stato pari a negativi 4,1 milioni e aveva beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per 3,1 milioni; per il settore concessionarie, il margine operativo lordo (Ebitda) e il risultato operativo (Ebit) sono stati rispettivamente pari a 1,7 e 1,5 milioni (rispettivamente 1,6 e 1,5 milioni nel primo semestre 2016); per il settore operatore di rete, la società del Gruppo Cairo Network ha proseguito l’attività di realizzazione del mux, la rete di diffusione televisiva in tecnica digitale terrestre, che a regime avrà una copertura almeno pari al 94% della popolazione nazionale, con standard di livelli di servizio di alta qualità. A partire da gennaio 2017 il mux è utilizzato per la trasmissione dei canali di La7; per il settore RCS, nel bilancio consolidato di Cairo Communication il margine operativo lordo (Ebitda) e il risultato operativo (Ebit) sono stati pari a rispettivamente 73,6 e 47,9 milioni, in forte crescita di rispettivamente 34,9 e 37,7 milioni rispetto al semestre analogo del 2016, quando RCS non era ancora inclusa nell’area di consolidamento del Gruppo Cairo Communication. I ricavi operativi netti di RCS pari a circa 469,2 milioni presentano nel loro complesso un calo di 32,6 milioni rispetto al pari periodo del 2016, che è principalmente riconducibile alla cessazione di alcuni contratti di raccolta pubblicitaria per conto di editori terzi (ricavi per 1,2 milioni nel primo semestre 2017 rispetto a 17,2 milioni nel primo semestre 2016), al diverso piano editoriale dei collaterali (7,7 milioni), alla revisione della politica promozionale in Spagna (2,5 milioni) ed al calo del mercato delle diffusioni. A perimetro omogeneo la flessione dei ricavi netti del primo semestre 2017 si riduce a circa 10 milioni. L’indebitamento finanziario L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno 2017 risulta pari a circa 345,6 milioni (352,6 al 31 dicembre 2016) ed è riferibile a RCS per 363,2 milioni (366,1 al 31 dicembre 2016). La variazione della posizione finanziaria netta rispetto al 31 dicembre 2016 è principalmente riconducibile ai flussi di cassa generati dall’attività operativa (71,7 milioni), ai flussi di cassa assorbiti dalla dinamica del capitale circolante (25,2 milioni), agli esborsi per oneri non ricorrenti di RCS rilevati a conto economico in precedenti esercizi (11,9 milioni), all’attività di investimento (7,8 milioni), al pagamento di oneri finanziari ed imposte (13,1 milioni) e alla distribuzione di dividendi (6,7 milioni). Nel seguito del 2017, il Gruppo Cairo Communication, con riferimento al perimetro delle sue attività Tradizionali, continuerà a perseguire lo sviluppo dei suoi settori editoria periodica Cairo Editore e raccolta pubblicitaria; per Cairo Editore continuando nella strategia di sviluppo volta a cogliere segmenti di mercato con maggiore potenziale, consolidando e sviluppando, inoltre, i risultati delle testate recentemente lanciate. Per tali settori, nonostante il contesto economico e competitivo, in considerazione della qualità delle testate edite e dei mezzi in concessione, considera realizzabile l’obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi; c’è poi la volontà di impegnarsi con l’obiettivo di sviluppare la propria attività nel settore editoriale televisivo, per il quale si prevede il conseguimento anche nell’anno 2017 di un margine operativo lordo (Ebitda) positivo e in crescita rispetto al 2016. Obiettivi confermati Con riferimento alla situazione di RCS, in occasione della approvazione della semestrale al 30 giugno 2017, avvenuta in data 3 agosto 2017, gli stessi amministratori di RCS hanno comunicato che in assenza di eventi al momento non prevedibili, sono confermati gli obiettivi di risultato per il 2017, tra cui l’ Ebitda pari a circa 140 milioni di euro, il risultato netto in crescita e flussi di cassa positivi e in crescita.

  • FCP A EDILAND MEETING  – Bologna, 19 e 20 settembre 2017

    EDILAND MEETING  – Bologna, 19 e 20 settembre 2017 

    L’appuntamento annuale con l’industria editoriale italiana si rinnova e cambia nome:  Ediland Meeting si terrà il 19 e 20 settembre 2017, presso il Centro congressi dell’Hotel Savoia Regency, a Bologna.

    I professionisti dell’industria italiana dei quotidiani si incontreranno per discutere sui temi più attuali per il settore: dai trend internazionali ai processi di fusione e ristrutturazione, dalla pubblicità alla distribuzione, dai prodotti e servizi digitali all’impatto dei social network. Si parlerà dell’evoluzione del quadro normativo e contrattuale, dei nuovi scenari delle relazioni industriali, di processi di consolidamento e ristrutturazione, delle iniziative per la valorizzazione degli impianti e delle novità tecnologiche.

    Martedì 19 Settembre – Ore 16.30
    FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità: focus sul mercato pubblicitario
    Massimo Martellini – Presidente FCP
    Domenico Ioppolo (Presidente FCP-Assoquotidiani) – Class Editori
    Cristian Bertilaccio – RCS Pubblicità
    Luca De Dominicis – SpeeD

    Ediland Meeting è promosso da ASIG (Associazione Stampatori Italiana Giornali), da FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) e dall’Osservatorio Tecnico “Carlo Lombardi” per i quotidiani e le agenzie di informazione.

    Nelle prossime settimane sarà disponibile sul sito www.ediland.it  il programma completo della manifestazione.

    È già possibile, utilizzando i moduli in allegato, iscriversi alla manifestazione ed effettuare, a prezzi privilegiati, la prenotazione alberghiera presso la struttura che ospiterà la manifestazione.

    Per ogni ulteriore informazione ci si può rivolgere agli uffici dell’Asig: tel. 06 48 83 566, e-mail: asig@ediland.it; o direttamente a FCP: tel. 02 79 49 61, e-mail: direzione@fcponline.it.

  • Dati Osservatorio Stampa FCP Giugno 2017

    Dati Osservatorio Stampa FCP Giugno 2017

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -9,3%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -10,6% che a spazio -4,5%.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -13,6% a fatturato e -11,5% a spazio.
    La pubblicità Commerciale locale -6,3% a fatturato e -2,1% a spazio.
    La tipologia Legale ha segnato -13,0% a fatturato e -11,9% a spazio.
    La tipologia Finanziaria ha segnato -16,8% a fatturato e -13,1% a spazio
    La tipologia Classified ha segnato -3,9% a fatturato e -3,9% a spazio.

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -7,0% che a spazio del -5,1%.
    I Settimanali registrano un andamento negativo sia a fatturato del -5,4% che a spazio del -5,3%.
    I Mensili segnano un calo a fatturato -7,6% e a spazio -4,1%.
    Le Altre Periodicità registrano -21,5% a fatturato e -10,5% a spazio.

    Tavola 1_Giugno 2017FCP - icona per file EXCEL XLSX

  • Dati Stampa Maggio 2017

    Dati Stampa Maggio 2017

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    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio-Maggio 2017 raffrontati con i corrispettivi 2016.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -8,7%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -10,2%  che a spazio –3,4%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -13,2% a fatturato e -10,7% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -5,0% a fatturato e –0,6% a spazio.

    La tipologia Legale ha segnato -14,5% a fatturato e -12,4% a spazio.

    La tipologia Finanziaria ha segnato -17,5% a fatturato e -14,0% a spazio

    La tipologia Classified ha segnato –3,2% a fatturato e -3,2% a spazio.

     

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -6,1% che a spazio del -4,3%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo sia a fatturato del -4,3% che a spazio del -4,5%.

    I Mensili segnano un calo a fatturato –7,2% e a spazio -3,5%.

    Le Altre Periodicità registrano -17,8% a fatturato e -7,9% a spazio.

    Tavola 1_Maggio 2017FCP - icona per file EXCEL XLSX

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  • Mercato Gruppo 24 ORE, si svolge oggi l’assemblea per l’aumento di capitale: si aggiungeranno 39 milioni di euro dal 49% di “Formazione ed Eventi”

    DailyMedia 28 giugno 2017

    Sarà un’assemblea a dir poco infuocata quella di questa mattina di Gruppo 24 ORE, che dovrà varare anche il già programmato aumento di capitale, con Confindustria che concorrerà fino a 30 milioni di euro e con la copertura del consorzio di garanzia capitanato da Banca IMI (Gruppo Intesa Sanpaolo) per altri 20. Un’altra cifra arriverà dalla cessione di una quota di minoranza dell’area “Formazione ed Eventi” a Palamon Capital Partners. CdR e sindacati sono sul piede di guerra dopo il fallimento delle trattative sulla riorganizzazione, con conseguente sciopero che ha portato alla mancata uscita del Sole 24 Ore sabato scorso. Il 21 giugno, invece, il Gruppo di cui è presidente Giorgio Fossa ha “incassato” l’appoggio delle banche, che hanno sottoscritto gli accordi di proroga dello standstill con cui hanno assunto l’impegno di non esigere il rimborso delle rispettive esposizioni e mantenerne l’operatività al fine di finanziare l’attività caratteristica del Gruppo medesimo. Il 26 giugno, inoltre, su richiesta di Consob, sono state comunicate alcune rettifiche e integrazioni a dati precedentemente comunicati, con la precisazione, tra l’altro, che, al 31 marzo 2017, il Gruppo ha conseguito ricavi pari a 68,6 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto alle previsioni relative allo stesso periodo e riportate nel “budget 2017”, pur evidenziando un diverso mix e un rallentamento nel primo trimestre della raccolta pubblicitaria. Infatti, con specifico riferimento a quest’ultima, il dato al 31 marzo 2017 ha evidenziato una flessione del 14,9% rispetto allo stesso periodo del 2016, in peggioramento rispetto all’andamento del mercato di riferimento. “Tale negativo andamento – recita la nota – è ascrivibile anche ad alcuni fattori contingenti, in parte di natura non ricorrente, tra i quali: la mancanza, nel primo trimestre 2017, di operazioni finanziarie straordinarie (IPO, fusioni, aumenti di capitale), della relativa comunicazione da parte delle aziende e la comunicazione corporate a supporto, con conseguente contrazione degli investimenti pubblicitari su tutti i mezzi e, in particolare, su quelli di carattere economico-finanziario come Il Sole 24 Ore; 5 giornate di sciopero per il quotidiano in marzo con conseguente contrazione della raccolta (Il Sole 24 Ore rappresenta il 45% di quella complessiva effettuata da System); e la cessazione di alcune concessioni terze”. Ancora con riferimento alla raccolta, il Gruppo prevede “un recupero di performance nel secondo semestre 2017, in considerazione del venir meno di alcuni dei fattori contingenti che hanno determinato la riduzione osservata nella prima parte dell’anno. In particolare, con l’insediamento della nuova Direzione Generale Commerciale, e la concomitante adozione di azioni di contrasto alla flessione della raccolta, è atteso un allineamento della performance dell’area System a valori almeno in linea con il trend di mercato; tale allineamento è atteso a partire da settembre 2017. Con riferimento al ritardo accumulato nella prima parte dell’anno, esso è stato controbilanciato da azioni di contenimento dei costi che hanno consentito di assorbire l’impatto negativo del calo della raccolta sul risultato economico”. L’operazione legata a “Formazione ed Eventi” Per quanto attiene il completamento nell’offerta presentata da Palamon, la società di cui è a.d. Franco Moscetti ha precisato, poi, che l’offerta è vincolante ma, “come usuale in contesti competitivi di questa natura, soggetta al raggiungimento di un pieno accordo sul contenuto dei contratti che disciplineranno la compravendita della partecipazione e i successivi rapporti tra i soci della società oggetto dell’operazione, nonché sui termini principali di alcuni contratti intra-gruppo che saranno sottoscritti tra le due società dopo il perfezionamento del conferimento del ramo “Formazione ed Eventi”. L’offerta di Palamon è altresì condizionata al completamento di una due diligence confermatoria, prin cipalmente focalizzata su alcuni aspetti dei risultati economici dell’attività. Soltanto qualora dalla suddetta due diligence dovessero emergere fatti inaspettati, circostanze o eventi tali da incidere negativamente e in misura significativa sui beni, sulle passività o sui risultati operativi dell’area “Formazione ed Eventi”, Palamon sarà legittimata a non procedere alla sottoscrizione dei contratti definitivi. Nella propria offerta – riferisce sempre il comunicato – Palamon ha comunque confermato che allo stato attuale non sono stati identificati elementi di criticità su tali aspetti. Il gruppo ha inoltre precisato che l’offerta vincolante di Palamon è relativa all’acquisto di una quota sino al 49% dell’Area “Formazione ed Eventi” sulla base di una valorizzazione dell’enterprise value complessivo della suddetta area pari a 80 milioni. Il CdA ha accettato tale offerta, da cui è atteso un corrispettivo per il 49% del capitale della società conferitaria pari a circa 39 milioni di euro (con una plusvalenza stimabile di pari importo). Il trasferimento a Palamon Capital Partners della partecipazione avrà luogo prima del completamento dell’aumento di capitale. Le diffusioni Con riguardo al dato diffusionale del quotidiano e agli eventuali impatti, anche di natura commerciale, delle recenti vicende connesse con la comunicazione di tali dati, Gruppo 24 ORE ha invece precisato quanto segue: “(i) premesso che il contesto di mercato pubblicitario in forte calo assorbe le diverse dinamiche e le rende difficilmente quantificabili singolarmente, e che la vendita degli spazi pubblicitari si basa su contrattazioni specifiche praticamente per singolo cliente/campagna, allo stato non risulta una diretta correlazione tra le recenti vicende sui dati diffusionali e impatti di natura commerciale. D’altra parte, si rileva un danno reputazionale al Gruppo derivante dalla stessa vicenda delle copie diffusionali. (ii) relativamente agli effetti che potrebbero derivare nell’ipotesi in cui ADS adotti provvedimenti avversi, il Gruppo, premesso che allo stato ADS non ha espresso una risoluzione in tal senso, nel caso di esclusione del quotidiano Il Sole 24 Ore dalla certificazione delle diffusioni, il Gruppo stesso si vedrebbe costretto suo malgrado ad avvalersi di primaria società di certificazione indipendente, per continuare a comunicare al mercato le proprie diffusioni”. Relativamente alla quantificazione dell’impatto sul dato diffusionale in precedenza comunicato per il 2015 dei criteri di certificazione per l’accertamento delle copie vendute alla luce dei chiarimenti da ultimo forniti da ADS, è stato precisato quanto segue: “nella relazione finanziaria 2015 è stato riportato un dato diffusionale medio (carta più digitale) di 375.000 copie. Successivamente l’esperto indipendente Protiviti ha effettuato l’analisi della diffusione nei mesi di certificazione ADS aprile, settembre e novembre 2015 sulla base dei criteri sotto riportati. A seguito di tali verifiche le diffusioni dei mesi analizzati risultano diminuite di circa il 34% e portano il dato diffusionale a circa 248.000 copie. Questo dato è stato riportato nel comunicato all’assemblea del 22 dicembre 2016. I criteri adottati da Protiviti per la determinazione della diffusione del 2015 escludevano dai dati diffusionali le seguenti tipologie di vendita: – copie cartacee riconducibili ad attività promozionali (cosiddette di co-marketing) svolte tramite intermediari, per i casi in cui non è stato possibile ottenere evidenza, interna al Gruppo, dell’effettiva consegna delle copie all’utente finale; – copie digitali relative ad attività promozionali di co-marketing a marginalità negativa; – copie digitali vendute in modalità bundle con le banche-dati, senza l’esplicita indicazione in fattura del valore relativo all’abbonamento al quotidiano digitale; – copie digitali multiple, vendute a grandi clienti, per le quali non si ha evidenza dell’attivazione dell’abbonamento da parte dell’utente finale. Successivamente alla comunicazione effettuata all’assemblea del 22 dicembre 2016, ADS ha fornito diversi ulteriori chiarimenti riguardo i criteri di certificazione e i requisiti per l’accertamento delle copie digitali per il 2015. Sulla base delle indicazioni fornite da ADS, sono state escluse anche le seguenti tipologie di vendita: – copie digitali multiple, vendute a grandi clienti, a prescindere dall’evidenza dell’attivazione dell’abbonamento da parte dell’utente finale; – copie digitali abbinate alla carta, vendute a grandi clienti, per le quali non si ha evidenza dell’attivazione dell’abbonamento da parte dell’utente finale. La diffusione media annua complessiva 2015, “carta+digitale”, rideterminata sulla base dei criteri sopra descritti, è stata pari a 214 mila copie, di cui 138.000 carta e 76.000 digitale. Roberto Napoletano e Anna Matteo Con riferimento alle analisi condotte da PwC in merito alle segnalazioni del Collegio Sindacale, è stato poi fornito il seguente aggiornamento: con riferimento ai costi sostenuti a favore dell’ex direttore editoriale, Roberto Napoletano, è stato conferito a PwC l’incarico di effettuare delle procedure di verifica aventi a oggetto sia i costi da lui sostenuti e rimborsati allo stesso dal Gruppo, sia i costi sostenuti da quest’ultimo per conto del medesimo nel 2015 e 2016. Le analisi relative all’accertamento di eventuali elementi di responsabilità dell’ex direttore editoriale e/o di ulteriori soggetti interni all’organizzazione del Gruppo sono tuttora in corso e quest’ultimo, all’esito delle verifiche in parte ancora in corso, si riserva di tutelare i propri interessi nelle adeguate sedi. Infine, si segnala l’uscita dall’azienda del direttore Digital Business & Technology, Anna Matteo.

  • FIEG: Incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali effettuati a partire dal 2017 su quotidiani e periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali

    Fieg 23/06/2017

    Vi informiamo che giovedì 15 giugno il Senato ha convertito in legge, con modificazioni, il Decreto legge n. 50/2017 recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo.

    Il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento (che dovrà avvenire nei prossimi giorni e, comunque, entro il 23 giugno) entreranno in vigore le disposizioni introdotte in sede di conversione del decreto legge.

    Tra queste l’articolo 57-bis che prevede incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici, nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, a partire da quelli effettuati nel 2017, dalla data di entrata in vigore del provvedimento.

    La misura era stata proposta dalla Fieg al Tavolo dell’editoria e oggetto di delega dalla legge n. 198/2016 (cd. legge editoria).

    Incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali nella Legge di conversione del Decreto legge n. 50/2017

    La presente circolare si sofferma in particolare sulla disciplina relativa agli incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici.

    Nello specifico, si prevede l’attribuzione di un credito di imposta, a decorrere dal 2018, in favore di imprese e lavoratori autonomi che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, il cui valore superi almeno dell’1% quelli, di analoga natura, effettuati nell’anno precedente.

    Il credito d’imposta – che è utilizzabile esclusivamente in compensazione (art. 17 del d.lgs. 241/1997), previa istanza al Dipartimento per l’informazione e l’editoria -, è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati. Il credito è aumentato al 90% nel caso di investimenti pubblicitari effettuati da piccole e medie imprese, microimprese e start-up innovative.

    Agevolati gli investimenti pubblicitari dalla data di entrata in vigore della legge di conversione

    Il contributo previsto, sotto forma di credito d’imposta, sarà attribuito a partire dal 2018, relativamente agli investimenti effettuati a far data dall’entrata in vigore della legge di conversione (ossia dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge), incrementali rispetto a quelli di analoga natura, effettuati nell’anno precedente.

    La norma infatti stabilisce l’attribuzione del contributo sotto forma di credito d’imposta a partire dal 2018: pertanto a tale data (2018) dovrà essere già maturato il credito (per poterlo “attribuire”).

    Gli investimenti incrementali agevolabili sono quindi quelli effettuati nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore della disposizione e il 31 dicembre 2017 (incrementali rispetto a quelli di analoga natura effettuati nell’anno precedente): la realizzazione di tali investimenti incrementali costituisce il necessario requisito per l’attribuzione del beneficio nel corso del 2018.

    Tale interpretazione è suffragata da due considerazioni:

    1. sarebbe priva del necessario requisito della necessità ed urgenza la disposizione di un decreto legge applicabile agli investimenti pubblicitari effettuati 7 mesi dopo l’emanazione della misura incentivante;

    2. l’applicazione dell’incentivo a partire dagli investimenti effettuati nel 2018 produrrebbe l’effetto di indurre le imprese e i professionisti a rinviare gran parte degli investimenti programmati per il 2017 al 2018 (quando sarebbe disponibile l’incentivo) e, pertanto, contrasterebbe con le finalità della norma in quanto comporterebbe la conseguenza di deprimere un mercato che, invece, la misura intende sviluppare.
    Sulla questione si segnala un ordine del giorno (G/2853/218/5 a firma del senatore Lai, accolto dal Governo in sede di esame del disegno di legge di conversione del decreto legge n.50/2017) che impegna il Governo a chiarire che “il credito d’imposta in oggetto si attribuisce, nel 2018, relativamente agli investimenti pubblicitari effettuati a far data dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge, incrementali rispetto a quelli, di analoga natura, effettuati nell’anno precedente.

    Tenuto conto che le spese sono riferite all’anno in corso (2017), si ritiene che i valori da porre a confronto ai fini della misura degli investimenti pubblicitari incrementali (“le spese di analoga natura sostenute nell’anno precedente”) debbano essere adeguatamente riconsiderati.

    DPCM entro 120 giorni con modalità e criteri di attuazione del credito d’imposta

    La definizione delle ulteriori modalità e criteri di attuazione del credito d’imposta è demandata ad un DPCM, da adottare, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge, nel rispetto della normativa UE sugli aiuti di Stato.

    Compatibilità con la disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato

    Agli eventuali adempimenti europei, nonché a quelli relativi al Registro nazionale degli aiuti di Stato, provvede il Dipartimento per l’informazione e l’editoria.

    A tale proposito si ritiene che la misura in oggetto costituisca un aiuto non selettivo, non rilevante ai sensi del Trattato UE e, di conseguenza, al di fuori del campo di applicazione della normativa europea sugli aiuti di Stato. E’ da ritenere, infatti, che il beneficio previsto – per la parte che prevede il credito d’imposta del 75% – non sia indirizzato a favorire alcune imprese (in quanto applicabile a tutte le imprese di tutti i settori), sia esteso all’intero territorio nazionale e privo, nelle procedure di erogazione, di alcun potere discrezionale da parte dell’amministrazione pubblica: caratteristiche proprie degli aiuti non selettivi, per i quali non trova applicazione la disciplina degli aiuti di Stato.

    Qualche dubbio sussiste, invece, limitatamente alla differenza rispetto alla misura ordinaria, per l’elevazione della misura del credito d’imposta al 90%, riservata alle microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative, che potrebbe non avere i necessari caratteri di non selettività. In tal caso comunque l’applicazione della regola del de minimis, relativa agli aiuti di piccola entità, potrebbe eventualmente ulteriormente ridurre la portata del problema.

    Credito d’imposta concesso nel limite massimo di spesa annualmente stabilito

    Il credito di imposta è concesso, in ogni caso, nel limite massimo di spesa stabilito annualmente con il DPCM che ripartisce le risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione fra la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero dello sviluppo economico (art. 1, co. 4, primo periodo, della L. 198/2016). Con il medesimo DPCM si stabiliscono, altresì, i criteri di ripartizione dell’onere a carico di ciascuna amministrazione.

    Le risorse destinate al credito di imposta sono iscritte sul pertinente capitolo dello stato di previsione del MEF e trasferite sulla contabilità speciale n. 1778 “Agenzia delle Entrate – Fondi di bilancio” per la regolazione contabile delle compensazioni.

    Nel riservarci ulteriori approfondimenti, ci è gradita l’occasione per inviare i migliori saluti.

    IL RESPONSABILE AREA RELAZIONI ESTERNE
    (Arcangelo Iannace)

  • Dati Stampa Aprile 2017

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio-Aprile 2017 raffrontati con i corrispettivi 2016.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -10,0%.

     

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -11,0%  che a spazio -3,2%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -15,2% a fatturato e -11,8% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -5,1% a fatturato e –0,1% a spazio.

    La tipologia Legale ha segnato -14,1% a fatturato e -11,7% a spazio.

    La tipologia Finanziaria ha segnato -18,4% a fatturato e -14,5% a spazio

    La tipologia Classified ha segnato -2,5% a fatturato e -2,1% a spazio.

     

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -8,1% che a spazio del -4,6%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo sia a fatturato del -6,2% che a spazio del -4,2%.

    I Mensili segnano un calo sia a fatturato -9,8% che a spazio -4,5%.

    Le Altre Periodicità registrano -14,6% a fatturato e -9,9% a spazio.

    Tavole quotidiani_Aprile 2017 (xlsx)

  • Mercato Sport Network: adv in linea nei primi 4 mesi; acquisisce il 20% di Publishare e nuovi canali tv e radio

    DailyMedia 26/05/2017

    Prosegue il trend positivo di Sport Network che, nei primi quattro mesi dell’anno, è riuscita a consolidare il risultato dello stesso periodo del 2016, che aveva visto la concessionaria, guidata da ottobre del 2015 da Aldo Reali, ottenere una performance del +40%. Lo scorso anno, nel suo insieme, il saldo positivo è stato del 26% e, quindi, a ragione l’a.d. della concessionaria di Gruppo Amodei giudica come decisamente brillante la tenuta di questa prima parte del 2017. Nel frattempo, ci sono da segnalare molte e importanti novità, prima tra tutte quella relativa all’acquisizione del 20% delle quote di Publishare, che il Gruppo ha rilevato da PRS, la quale, a sua volta, le aveva ottenute da Matteo Sordo quando quest’ultimo era passato a Publitalia. Si tratta di un’operazione che rafforza ulteriormente la presenza di Sport Network nel mezzo televisivo e che aveva già avuto una “premessa” a fine gennaio con l’affidamento, da parte della struttura controllata al 30% da Mediapason, della raccolta dei canali Supertennis (della Fit), e Top Calcio 24 e Top Planet – canali 62 e 63 del dtt – che, invece, fanno capo direttamente al Gruppo controllato da Sandro Parenzo. Oltre all’editore di Telelombardia e Antenna 3, il restante 50% di Publishare è suddiviso tra Angela Ciancio, Filippo Jannacopulos e Paolo Torino, rispettivamente proprietari di Antenna Sicilia, Rete Veneta e Canale 21. Pure di tutti questi canali areali, ora, Sport Network gestisce quindi la nazionale, in un portafoglio in cui rientrano anche Fight Network Italia (in onda su Sky al numero 804, fa parte dell’omonimo network presente in 32 Paesi) e, sul dtt, al numero 61, Nuvolari Supersport. Sul fronte cartaceo, inoltre, sempre la concessionaria di Gruppo Amodei gestisce, tra gli altri, Il Fatto Quotidiano, al cui controllo partecipa lo stesso Parenzo con una quota in Chiarelettere, che possiede a sua volta l’11% circa della società editrice di quest’ultimo giornale. Attraverso sempre Publishare è poi arrivato, da ultimo, anche l’incarico per il nuovo mensile del Fatto Quotidiano e, cioè, FQ Millennium. Lato radio, invece, per la locale, sono arrivate Radio Sei e Rete Sport, la prima dedicata ai tifosi della Lazio e la seconda a quelli romanisti e, sempre della famiglia Nicolanti tramite Gruppo Roma Radio (che, per tutte e tre, curava prima internamente la raccolta), anche la “generalista” Radio Roma Capitale. In quest’ultima città, Sport Network ha quindi ora una copertura molto forte, considerando anche Il Tempo, Corriere dello Sport, il suo inserto In Roma e la sua edizione digitale locale. E non è finita, poiché è in arrivo un’altra tv romana, anch’essa a vocazione sportiva. Stampa e digital Sul fronte stampa, dopo Ulisse, da marzo, come noto, è arrivato anche Italo. I Sensi del Viaggio, per il quale, grazie a grafica e contenuti del tutto nuovi (frutto, tra l’altro, di un lavoro integrato di Gruppo, che si occupa, oltre che degli aspetti redazionali, anche della stampa del magazine di NTV), i riscontri – come anticipa Reali a DailyMedia – sono stati subito più che buoni, con prospettive incoraggianti legate non solo al target alto-spendente che intercetta senza dispersioni ma, anche, alle potenzialità legate a inserzionisti locali come alberghi e ristoranti. E anche qui non è tutto perché, a partire dal numero di maggio, la concessionaria si occupa anche di beBlueAir, l’inflight magazine dell’omonima compagnia, che ha eletto l’aeroporto di Torino Caselle come proprio hub. Acquisita anche la raccolta anche di Melaverde, il magazine dell’omonima trasmissione televisiva di Mediaset. Infine, un aggiornamento per quanto riguarda il digital, che sta crescendo a doppia cifra, grazie, tra gli altri, ai siti di Conti Editore, tutti rivisitati l’anno scorso, automobile.it, veicolicommerciali.it, kijiji.it, sportitalia.it., rugbymeet.com, sportreview.it e laquotavincente.it.