Categoria: FCP Assoquotidiani

  • Stampa Il Gruppo Amodei acquista il 10% della società See, editore del quotidiano milanese Il Giornale

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    DailyMedia 13/10/2017

    Definito nella giornata di ieri l’accordo tra la proprietà del quotidiano Il Giornale e il Gruppo Amodei che, attraverso una controllata, si assicura il 10% di See, Società europea di edizioni, che pubblica, appunto, la testata quotidiana. L’operazione formalizza poi il passaggio dell’organizzazione industriale di stampa e distribuzione del quotidiano diretto da Alessandro Sallusti nelle mani dello stesso gruppo Amodei, attualmente editore, tra gli altri, dei quotidiani Corriere dello Sport-Stadio e Tuttosport

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  • Mercato RCS, ottime evidenze per la raccolta nel quarto trimestre. La Gazzetta dello Sport: Sportweek rinnovato e c’è un nuovo magazine

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    DailyMedia 12/10/2017

    Dopo i buoni risultati del terzo trimestre dell’anno, sulla raccolta pubblicitaria «abbiamo buonissime evidenze anche per ottobre, novembre e dicembre». Lo ha affermato ieri, a margine della 18esima edizione del premio d’arte a lui intestato, il presidente di RCS MediaGroup, Urbano Cairo, aggiungendo che «il confronto pari data con l’anno scorso porta a un bel segno più, molto positivo». Due giorni fa (come riportato da DailyMedia di ieri, ndr) RCS aveva annunciato una raccolta pubblicitaria lorda sui mezzi propri in Italia in aumento del 3,4% nel trimestre luglio-settembre rispetto al pari periodo del 2016 e, in particolare, una crescita a settembre superiore al 10%. Ieri, lo stesso Cairo ha più approfonditamente spiegato questa performance, che risalta ancora di più se si considera che, sempre ieri, Nielsen ha purtroppo ulteriormente certificato le difficoltà in cui si trova la stampa che, nel progressivo ad agosto, vede i quotidiani al -10,5% e i periodici al -7%. Risultati e novità «Credo che le aziende e il mercato stiano prendendo atto che c’è un grande dinamismo da parte nostra, con tante iniziative fatte, sia sul Corriere della Sera che sul sistema Corriere, e ugualmente sulla Gazzetta, oltre a quelle che arriveranno. Da un anno a questa parte abbiamo rinnovato Io Donna e lanciato molto bene L’Economia del Corriere con un incremento di raccolta molto importante da marzo a agosto del 44%. Il nuovo allegato Buone Notizie porta a 20-25mila copie in più, il 7 diretto da Beppe Severgnini, tra aprile e agosto, ha generato oltre il doppio di raccolta, e le novità legate a Oggi ne hanno aumentato le copie diffuse del 14%. La Lettura viene acquistata a 0,50 euro da circa 80.000 lettori alla settimana». Per quanto riguarda le prossime iniziative, Cairo ha anticipato che entro novembre sarà pronto anche il dorso torinese, su cui sta lavorando la squadra guidata da Umberto la Rocca. La geolocalizzazione legata ai fan delle varie squadre del Campionato è una delle armi in più della Gazzetta che, il 28 ottobre, andrà in edicola con un completamente rinnovato Sportweek. Cairo ha confermato anche il lancio di un altro allegato da gennaio, sarà alla domenica: dovrebbe avere un taglio leggero e di intrattenimento, ovviamente sempre a tema sportivo. A far capo a ieri, in definitiva, ha sottolineato sempre il presidente, l’andamento della raccolta è «molto positivo» rispetto al pari periodo 2016, con un ottimo contributo del web. Il business dei libri Quanto al possibile rientro nel business dei libri, infine, Urbano Cairo ha detto che l’idea c’è (del resto ha sempre detto che, lui, il comparto non lo avrebbe mai ceduto) e che prenderà consistenza nei prossimi mesi, pur nei vincoli conseguenti all’operazione con Mondadori, che impongono al Gruppo milanese di Via Solferino, forse proprio con questo brand, di non superare i 110 titoli nel corso del 2018. Ma potrebbe essere la base per poi tornare ad aggredire questo mercato in grande stile già a partire dal 2019.

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  • Editoria RCS: terzo trimestre 2017 positivo per la raccolta lorda dei mezzi propri, in crescita del 3,4%

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    DailyMedia 11/10/2017

    Buone notizie sul fronte pubblicitario per RCS MediaGroup nel terzo trimestre 2017. La società editoriale presieduta da Urbano Cairo registra nel periodo da luglio a settembre, sui mezzi propri, una crescita della raccolta lorda pari al 3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In particolare a settembre l’incremento è stato superiore al 10%. Lo ha detto lo stesso Cairo a margine della Star Conference organizzata da Borsa Italiana, che si è tenuta ieri a Londra con la partecipazione di 53 società del Segmento Titoli ad Alti Requisiti del mercato azionario di Piazza Affari. Resta da vedere come questi andamenti impatteranno sui risultati di bilancio relativi ai primi nove mesi dell’anno, che saranno resi noti tra il 7 e il 10 novembre. Il primo semestre di RCS MediaGroup si è chiuso con un utile d’esercizio, a quota 24 milioni di euro contro il “rosso” di 2,1 milioni del pari periodo 2016, e ricavi complessivi per 471,7 in calo di 32,4 milioni principalmente per la cessazione di alcune attività di raccolta pubblicitaria conto terzi. I fatturati adv si sono attestati, nei primi sei mesi, a quota 212,5 milioni contro i 236 milioni del primo semestre, anche per effetto della mancanza di eventi sportivi di rilievo che hanno influenzato gli andamenti della prima parte del 2016. Intanto, prosegue il lavoro di rafforzamento dell’offerta legata ai due quotidiani, il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport. Dopo il lancio del nuovo L’Economia e recentemente di Buone Notizie, il dorso del Corriere dedicato al Terzo Settore, è allo studio per la “rosea” un nuovo magazine domenicale che dovrebbe avere un taglio leggero, di intrattenimento, ma sempre a tema sportivo. A capo del progetto, che dovrebbe vedere la luce entro quest’anno, è attualmente il direttore della Gazzetta dello Sport, Andrea Monti. Tornando al Corriere della Sera, continuano i lavori in vista del lancio dell’edizione torinese del quotidiano, affidata all’ex direttore del Secolo XIX Umberto La Rocca. Sui tempi di uscita non ci sono notizie sicure perché la squadra è ancora in costruzione. Intanto, sempre per il Corriere, si torna a parlare di progetti editoriali legati alla salute, dopo la cessione di Ok la salute prima di tutto alla PRS.

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  • Diffusioni ADS: ad agosto La Gazzetta dello Sport del lunedì è seconda, in cima al ranking c’è sempre il Corriere della Sera

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    DailyMedia 10/10/2017

    Sorpasso agostano per La Gazzetta dello Sport del lunedì nei confronti di la Repubblica. Le diffusioni del mese, rese note da ADS, segnalano al secondo posto del ranking dei quotidiani l’edizione del lunedì della “rosea”, con una media di 251.526 copie contro le 204mila circa di luglio 2017, in crescita del 23%. La Gazzetta dello Sport del lunedì supera il quotidiano del Gruppo GEDI che si colloca al terzo posto del ranking con 231.679 copie, +1% circa rispetto alle 229.450 del mese precedente. In cima alla classifica c’è sempre il Corriere della Sera con 305.514 copie, a -1,4% dalle oltre 310mila di luglio. Dietro a la Repubblica si posiziona La Gazzetta dello Sport, con quasi 224mila copie contro le poco più di 206mila di luglio (+8,7%). Il Sole è stabile Stabili La Stampa e Sole 24 Ore al quinto e sesto posto, rispettivamente con oltre 174.300 copie e 164.700 copie. Entrambe le testate cedono qualche copia: il quotidiano torinese a luglio registrava una diffusione di oltre 175.800 copie (-0,8%), il giornale di Confindustria (che ancora non ha ripristinato la dichiarazione delle multiple digitali, ndr) 167.825, -1,8%. Sul fronte settimanali, in cima resta stabilmente Sorrisi e Canzoni Tv, a quota 519.107 copie, tallonato da Settimanale DiPiù a 518.791 copie. La testata Mondadori cala di oltre il 6% delle copie rispetto alle 555.338 di luglio, mentre il famigliare della Cairo Editore contiene le perdite a poco più del 2% rispetto alle 529.245 diffuse il mese precedente. Telesette presidia il terzo posto con quasi 339mila copie, erano poco più di 351mila a luglio (-3,4%). Il famigliare Oggi segue a 317.647 copie, contro le 309.600 ottenute a luglio, peer un regresso del 2,6%. L’Espresso primo L’Espresso è il più diffuso newsmagazine con 284.551 copie (285.588 a luglio), davanti a Famiglia Cristiana a 264mila (267.271 a luglio, -1,2%); segue Panorama con 205.066 copie (207.544, -1,2%). Donna Moderna è il settimanale femminile più diffuso con quasi 250.759 copie contro 247.891 a luglio (+1,1%), seguito a ruota da Vanity Fair che registra 239.825 copie contro le 219.143 di luglio, in crescita del 9,4%. Tra i mensili, Focus è sempre il più diffuso con 292.384 copie a luglio, contro le 301.640 di giugno (-3%); Al Volante è a quota 259.571, +3,6% rispetto alle 250.555 del mese di giugno, seguito da Quattroruote a 230.553 copie, contro le 229.672 registrate a giugno.

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  • Dati Osservatorio Stampa FCP Agosto 2017

    Dati Osservatorio Stampa FCP Agosto 2017

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    L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario Gennaio-Agosto 2017. Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -9,2%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -10,3% che a spazio -4,8%.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -13,7% a fatturato e -11,2% a spazio.
    La pubblicità Commerciale locale -6,0% a fatturato e -2,7% a spazio.
    La tipologia Legale ha segnato -11,9% a fatturato e -12,3% a spazio.
    La tipologia Finanziaria ha segnato -16,4% a fatturato e -12,8% a spazio
    La tipologia Classified ha segnato -4,3% a fatturato e -3,4% a spazio.

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -7,0% che a spazio del -4,0%.
    I Settimanali registrano un andamento negativo sia a fatturato del -5,0% che a spazio del -3,5%.
    I Mensili segnano un calo a fatturato -8,6% e a spazio -4,5%.
    Le Altre Periodicità registrano -16,4% a fatturato e -6,2% a spazio.

    FCP - icona per file EXCEL XLSX Tavola 1_Agosto 2017

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  • Mercato Class Editori, i ricavi in calo a 33,1 milioni di euro nel primo semestre; la raccolta flette del 3%

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    DailyMedia 2/10/2017

    Class Editori ha archiviato il primo semestre dell’anno con ricavi 33,1 milioni di euro, in cao rispetto ai 36 milioni del corrispondente periodo del 2016. La raccolta pubblicitaria si è attestata a 18 milioni, in contrazione del 3% in confronto allo stesso periodo del 2016 a parità di perimetro. Le azioni di contenimento hanno determinato una riduzione dei costi operativi dell’8,4% rispetto allo stesso periodo del 2016, e sono stati pari a 36,86 milioni di euro (40,24 milioni di euro nello stesso periodo del precedente esercizio). Il margine operativo lordo del primo semestre 2017) mostra un miglioramento di circa 450mila euro, con un saldo negativo per 3,77 milioni di euro rispetto ai -4,21 milioni di euro dello stesso periodo. Il risultato operativo (Ebit) per il primo semestre 2017 mostra un miglioramento di circa 1,5 milioni di euro, con un saldo negativo per 7,39 milioni di euro, rispetto ai -8,93 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato ante imposte di Class Editori e società controllate del primo semestre 2017 è pari a -7,61 milioni di euro contro i -10,91 milioni di euro del primo semestre 2016, mostrando un miglioramento di circa 3,30 milioni di euro. L’editore ha ritenuto, così come nei tre ultimi esercizi, di non contabilizzare ulteriori imposte anticipate sulle perdite Ires maturate nel corso del primo semestre 2017, spiega una nota. Il risultato netto di gruppo dopo gli interessi di terzi e le imposte è negativo per 7,66 milioni di euro (-12,19 milioni di euro nel primo semestre 2016), con un miglioramento di circa 4,53 milioni di euro. La posizione finanziaria netta della casa editrice presenta al 30 giugno 2017 un indebitamento di 65,6 milioni di euro rispetto ai 67,3 milioni al 31 dicembre 2016. La raccolta La raccolta pubblicitaria di Class Editori ha registrato una crescita nei settori della GO TV (Telesia +13%), tv (+8% Class CNBC) e internet (+20%) che insieme rappresentano il 37% del fatturato complessivo. La GO TV, in particolare, si conferma secondo mezzo della casa editrice e leader del mercato di riferimento con una quota stimata del 53. Nel semestre oltre 40 nuovi clienti hanno scelto Telesia, ed è aumentato il numero medio di settimane di pianificazione. Class CNBC prosegue la sua crescita con una performance superiore al mercato televisivo. Rassicuranti i risultati del web, in crescita del 20%. Flette la raccolta di quotidiani e periodici La strategia digitale e le quote diffusionali Nel corso del semestre è proseguita la strategia di sviluppo della divisione digitale di Class Editori, che negli ultimi anni ha realizzato significativi investimenti in strutture, risorse, contenuti e software. I canali tv di cui sopra, unite alle piattaforme di trading on line, alle news e alle informazioni finanziarie vendute con pacchetti applicativi professionali, ai siti Internet di MF/Milano Finanza e della collegata Italia Oggi, ai siti di e-commerce, alle applicazioni per tablet, alle radio e alle Corporate Tv fanno tutti parte di un’Area digitale che vede non solo la convergenza di tecnologie ma anche di mercato e che nel semestre ha visto ricavi in crescita del 4,4% e un miglioramento del margine di contribuzione. Nei primi sei mesi dell’esercizio 2017 il sito web di Milano Finanza ha registrato, secondo quanto certificato dai dati reali di traffico dei sistemi digitali di analytics, una media giornaliera di 135.377 utenti unici, con una crescita del 15,4% rispetto ai primi sei mesi del 2016). Il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie del sito attraverso Twitter ha sfiorato le 98 mila unità per MF-Milano Finanza e superato le 36 mila unità per la collegata Italia Oggi. Per quanto riguarda le diffusioni cartacee e digitali delle testate, MF/Milano Finanza ha registrato una diffusione media di circa 67 mila copie, Class di circa 36 mila copie e Capital circa 37 mila copie (dati Ads). L’ecommerce Nel comparto dell’ecommerce, ha preso buon avvio la commercializzazione di prodotti attraverso CapitalShop, per il quale sono state realizzate convenzioni con alcune comunità. In questa logica CapitalShop è diventato un club di acquisti esclusivi al quale partecipano professionisti, manager e imprenditori. Per quanto riguarda l’ecommerce in Cina, gestito dalla controllata Ccec Srl, che ha in corso un contratto pluriennale di fornitura con CCIG Mall, sono in fase di definizione le fasature con il nuovo business model adottato dalla società cinese. La strategua Class Editori prosegue la propria strategia di contenimento dei costi riguardanti tutti i settori e di semplificazione della struttura societaria, e sul fronte dei ricavi ha avviato una riorganizzazione interna diretta a un forte aumento della propria quota di mercato della pubblicità digitale, e un particolare sviluppo dei ricavi è previsto dalla GO TV Telesia. Tutto ciò, unito alla prosecuzione degli eventi e iniziative speciali nella seconda parte dell’anno e ripetibili anche negli anni a venire, fa prevedere un ulteriore miglioramento dei risultati di gestione nella seconda parte dell’anno. Inoltre la legge sul credito d’imposta potrebbe ulteriormente favorire lo sviluppo della raccolta dell’editore.

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  • Mercato Visibilia Editore: nel corso dei primi sei mesi calato il valore della produzione, ma aumenta l’Ebitda. Varato l’aumento di capitale

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    DailyNet 2/10/2017

    Il CdA di Visibilia Editore ha approvato venerdì scorso la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2017. Il valore della produzione è pari a 1.809 migliaia di euro (2.009 al 30 giugno 2016), mentre l’Ebitda sale a 159 migliaia dalle 20 al 30 giugno 2016; il risultato netto è di -168 migliaia (-230 migliaia al 30 giugno 2016); la posizione finanziaria netta è di 2.415 migliaia (2.486 al 31 dicembre 2016). L’Ebitda è quindi in notevole miglioramento rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio grazie – recita la nota del Gruppo guidato da Daniela Santanchè e proprietario di VilleGiardini, Ciak e PC Professionale – alla politica di contenimento ed efficientamento costi già iniziata nella seconda metà del 2015 e che proseguirà lungo tutto l’esercizio 2017 e negli anni a seguire. I ricavi pubblicitari, che ammontavano a 1.008 migliaia nel primo semestre 2016 si attestano a 965 migliaia del primo semestre 2017, con una flessione di 42 migliaia, pari al 4,2%. Tale flessione è interamente riconducibile all’aumento contrattuale della quota riconosciuta alla concessionaria. Infatti, i ricavi al lordo della quota sono in aumento dell’1,0% rispetto all’anno precedente, con una performance migliore del mercato di riferimento, che produce un -7,0% per la pubblicità periodica a livello nazionale. I ricavi da edicola si riducono da 519 migliaia del primo semestre 2016 a 469 migliaia del primo semestre 2017 (-9,6%), variazione più bassa rispetto al mercato di riferimento, che registra un -10,3% nello stesso periodo. I ricavi da abbonamenti si riducono da 429 migliaia del primo semestre 2016 a 372 migliaia del primo semestre 2017 (-13,3%), variazione più alta rispetto al mercato di riferimento, che registra un -8,6% nello stesso periodo. I costi di produzione del primo semestre 2017 complessivamente scendono di 338 migliaia rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tale riduzione è riconducibile principalmente a un calo di 145 migliaia dei costi per servizi (fra cui carta, stampa, costi gestione abbonati e costi generali) e di 165 migliaia dei costi del personale. Grazie ai saving di costi iniziati nella seconda metà del 2015, a quelli implementati nel corso del primo semestre 2017 e a quelli che sa ranno effettuati fino al 31 dicembre 2017, si attende un Ebitda positivo a fine esercizio, invertendo la tendenza rispetto all’esercizio precedente. L’Ebit è negativo per 74 migliaia dopo aver accantonato ammortamenti ed accantonamenti pari a 234 migliaia. La posizione finanziaria netta registra un miglioramento di 71 migliaia in ragione del pagamento delle rate dei piani di finanziamento stipulati con gli istituti di credito. Da segnalare la diminuzione del debito complessivo verso banche per 95 migliaia, che passa da un totale di 2.608 migliaia al 31 dicembre 2016 a un totale di 2.513 migliaia al 30 giugno 2017. L’assemblea straordinaria Come comunicato il 25 settembre, il CdA ha approvato i principali termini e condizioni relativi a un accordo di investimento con Bracknor Investment per l’emissione di un prestito obbligazionario convertibile “cum warrant” per complessivi 3 milioni di euro, attraverso la sottoscrizione di un “term sheet” non vincolante. Il CdA ha inoltre deliberato di convocare l’assemblea dei soci il 27 ottobre in sede straordinaria al fine di deliberare su: emissione di un prestito obbligazionario convertibile in azioni ordinarie della Società cum warrant per un importo complessivo massimo di 3.000.000, suddiviso in sei tranche; emissione di warrant da assegnare gratuitamente ai sottoscrittori del prestito obbligazionario convertibile cum warrant; e aumento del capitale sociale per un importo massimo di 1.500.000 mediante emissione di azioni ordinarie.

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  • Editoria A Ediland Meeting l’industria editoriale cerca le soluzioni di fronte a un cambiamento irreversibile

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    DailyMedia 25/09/2017

    in un mercato dove l’informazione di valore rimane un punto di riferimento fondamentale e l’innovazione tecnologica continua senza sosta (l’ultima frontiera sono i droni), bisogna prendere atto che gli indicatori economici si sono stabilizzati, purtroppo, a un livello più basso delle previsioni. Non si può più, quindi, parlare di una crisi del settore, ma di una situazione di riferimento con la quale confrontarsi e alla quale adeguarsi”. Nelle parole di Gianni Paolucci, Presidente Asig, il senso dei due giorni di dibattito di Bologna, il 19 e 20 settembre, nell’ambito di Ediland Meeting 2017, la conferenza sull’industria editoriale e della stampa promossa da Fieg (Federazione Editori Italiana Giornali), Asig (Associazione Stampatori Italiana Giornali) e Osservatorio Tecnico “Carlo Lombardi” per i quotidiani e le agenzie di informazione. Profonda crisi, anche nelle regole Il direttore generale della Fieg, Fabrizio Carotti, ha sottolineato come “la profonda crisi che attraversa l’editoria imponga cambiamenti importanti, nella struttura delle aziende e nelle regole del settore che devono tener conto dei diversi livelli economici raggiunti. I cambiamenti devono riguardare tutti gli ambiti, nessuno escluso. Con la legge sull’editoria richiesta dalla Fieg, promossa dal Governo e approvata dal Parlamento lo scorso anno, si sono fatti significativi passi in avanti per garantire il necessario processo di trasformazione ed evoluzione del settore grazie ad alcune misure di fondamentale importanza: dalla modernizzazione e liberalizzazione del sistema distributivo, per favorire una maggiore capillarità e presenza di quotidiani e periodici sul territorio, allo sblocco dei prepensionamenti e all’attuazione delle misure utili per un effettivo passaggio generazionale nelle imprese editrici. Nelle prossime settimane è atteso un ulteriore passo in avanti con il varo del decreto attuativo del credito d’imposta sulla pubblicità incrementale, misura necessaria per una ripresa degli investimenti nel settore”. Il filo rosso della ricerca I partecipanti al convegno si sono confrontati su tutti i temi rilevanti per il settore, dalla diffusione alla pubblicità, dai prodotti digitali al rapporto con i giganti del web, sino a quelli legati alla produzione ed alla logistica. Il filo rosso è stata la ricerca di nuovi equilibri e modelli di business sostenibili per un settore che in pochissimi anni ha visto sconvolti i propri parametri di riferimento. I dati riassunti nel “Rapporto 2017 sull’industria italiana dei quotidiani”, la pubblicazione edita da Asig e dall’Osservatorio tecnico “Carlo Lombardi”, raccontano di un’industria che ha perso negli ultimi dieci anni il 50% delle copie vendute e oltre il 60% del fatturato pubblicitario, ma che mantiene dimensioni più che rispettabili: ogni giorno escono dalle rotative dei circa 60 stabilimenti di stampa del paese quasi quattro milioni di copie di quotidiani, che alimentano un sistema distributivo di 28.000 punti vendita che generano a loro volta, tenendo conto anche dei periodici, oltre due miliardi di atti di acquisto ogni anno. Cambiamento irreversibile “Non è un problema di crisi, ma di cambiamento irreversibile e strutturale dell’industria. È necessario cambiare i modelli di business, immaginando il circuito dell’informazione di qualità come un triangolo le cui tre punte sono il buon giornalismo, la tecnologia, il marketing”. Così Giuseppe Cerbone, amministratore delegato di Ansa. Accanto ad essi, come in qualunque settore industriale, è necessaria la voglia di rischiare e di innovare soprattutto per intercettare i gusti e gli interessi degli under-45 che tendono a trascurare la carta stampata a vantaggio di altri strumenti di informazione. Tante facce, un solo problema Nel convegno sono state analizzate le diverse sfaccettature di un unico problema: la sostenibilità economica di un comparto investito da un cambiamento tecnologico e di abitudini di consumo che non ha precedenti. Il panel dedicato alla pubblicità, moderato da Massimo Martellini, presidente della Federazione delle Concessionarie di Pubblicità, ha provato a delineare una possibile strategia di supporto e di sinergia tra il mezzo tradizionale – la carta – e i prodotti digitali. Alle opportunità e ai rischi del digitale – e al difficile rapporto delle aziende editoriali con i giganti del web come Google e Facebook – era dedicata la seconda tavola rotonda, moderata da Marco Pratellesi, condirettore AGI, alla quale hanno partecipato Claudio Giua del gruppo GEDI, Massimo Colombo del Sole 24Ore, e i manager delle più importanti aziende che forniscono prodotti e servizi per il trattamento digitale delle informazioni. Un terzo panel, dedicato all’ottimizzazione dei sistemi di produzione, ha illustrato le novità tecniche e di processo nell’area della produzione industriale dei quotidiani.

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  • Mercato RCS MediaGroup rileva le quote di minoranza dell’Editoriale Fiorentina

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    DailyMedia 25/09/2017

    RCS MediaGroup ha rilevato le quote di minoranza dai soci dell’Editoriale Fiorentina, che dal 2008 pubblica il Corriere Fiorentino, il quotidiano locale abbinato al Corriere della Sera. Con questa acquisizione, spiega una nota, RCS intende radicare la propria presenza nel territorio e il forte legame con il Corriere Fiorentino e conduce a compimento il programma di acquisizione delle attività editoriali locali. Nuovi investimenti Conosco bene e apprezzo l’operato dei soci che in dieci anni hanno creato e portato al successo insieme a RCS il Corriere Fiorentino. Lo spirito con cui hanno accolto la nostra richiesta di acquisizione conferma il loro attaccamento a questa testata e la fiducia nelle sue prospettive di sviluppo con i nostri futuri investimenti”, dichiara in una nota il presidente di RCS MediaGroup, Urbano Cairo. E aggiunge: “Per il futuro, continueremo a investire sul Corriere Fiorentino e su altre testate locali con l’obiettivo di rafforzarle e unire all’autorevolezza del Corriere della Sera la capillare informazione nei diversi territori”. Punto di riferimento “La nascita di questo giornale è stato un momento eccezionale per impegno ed entusiasmo, il suo radicamento e la sua crescita sono stati fonte di coinvolgimento e soddisfazione quotidiani – afferma il presidente dell’Editoriale Fiorentina, Marco Bassilichi -. Grazie alla convinzione di tutti i soci e allo straordinario lavoro del direttore Paolo Ermini e della redazione, il Corriere Fiorentino è diventato un punto di riferimento non solo per la città, ma per un più vasto pubblico di lettori toscani, per gli interlocutori istituzionali e tutti gli operatori culturali, economici e sociali della regione”.

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  • Media Il Gazzettino punta all’advertising nazionale e si rilancia con un restyling, in edicola da domani

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    DailyMedia 22/09/2017

    E’ in edicola domani il restyling de Il Gazzettino, che si rilancia in occasione dei 130 anni di pubblicazioni. Il quotidiano della Caltagirone Editore punta a rafforzarsi soprattutto sul fronte della raccolta nazionale, per attirare gli investitori istituzionali che ancora mancano all’appello sulle pagine del giornale, già ben radicato sul territorio. Attualmente la locale è prevalente, ma la concessionaria Piemme punta a raggiungere un rapporto paritario di presenza tra questa e la nazionale. Complessivamente, l’adv sul Gazzettino è in calo del 4%: «Un andamento in linea con quello del Gruppo, ma migliore della media di mercato di riferimento – spiega Franco Cisco, amministratore delegato della Piemme -. Il Gazzettino è una testata che opera in un’area tra le più importanti in Italia per imprese e consumi. Questo rilancio è importante per conquistare terreno a livello nazionale, rafforzando comunque la leadership che già abbiamo sul territorio». Il Gazzettino, grazie anche all’introduzione del full color, entra nel sistema già inaugurato per Il Messaggero e Il Mattino con l’obiettivo di sviluppare progetti comuni da condividere tra i quotidiani del Gruppo Caltagirone e portare i grandi investitori nazionali sulle pagine della testata veneziana. «Il modello collaudato da Il Mattino ha portato quest’ultimo a passare da giornale di area a punto di riferimento per Campania e centrosud» continua Cisco. Complessivamente, la raccolta del Gruppo registra un andamento negativo tra il 4,5% e il 5%, con un andamento invece positivo del digitale intorno al 4%. Il restyling Il Gazzettino passa dal formato tabloid piccolo al berliner, adottando il full color e una grafica firmata dallo studio Sergio Juan di Barcellona, che ha realizzato molti progetti per quotidiani tra cui quello de Il Messaggero e del Sole 24 Ore. Il colore avrà un ruolo importante perché verrà utilizzato per identificare le diverse sezioni del giornale. «Per realizzare questo progetto il Gruppo ha investito oltre 5 milioni di euro nell’acquisto di una rotativa KBA, che entrerà in funzione stanotte. La rotativa si trova nella sede del Gazzettino, l’unico quotidiano ad avere un ciclo produttivo tutto interno» spiega il direttore, Roberto Papetti. «Il rilancio riguarda sia la grafica, sia i contenuti. Ma conserviamo il logo, per mantenere una continuità con la tradizione del giornale. Conserviamo anche l’impostazione del giornale, che ha due anime: quella nazionale e quella locale». Il Gazzettino mediamente diffonde oltre 60mila copie, nello scorso luglio si è avvicinato alle 61mila (dato ADS luglio 2017), e oltre al dorso nazionale vanta sette edizioni locali. «Ogni giorno, al netto della pubblicità, pubblichiamo circa 180 pagine, e con questo restyling le supereremo. Per le pagine nazionali abbiamo mutuato dal Messaggero la sezione “Macro” dedicata a cultura, spettacolo e notizie diverse sulla società, che fa da confine tra la prima parte con le hard news e la seconda dedicata a sport e rubriche». Su una foliazione media complessiva di 60 pagine (per le edizioni più importanti quali ad esempio Venezia e Rovigo, ndr) 28 sono nazionali e 32 locali. Il colore distintivo delle pagine locali sarà il rosso, mentre lo sport è identificato dall’arancione. Anche il lettering è distintivo nelle varie sezioni, quello nazionale più morbido di quello locale, che invece è più evidente, mentre sullo sport si cerca un effetto anche più forte, incisivo e “urlato”. Iniziative a sostegno del restyling Il lancio del nuovo Gazzettino è sostenuto in primo luogo da un gala che si tiene questa sera a Venezia presso il Palazzo Ducale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Durante la serata sarà proiettato un documentario di Rai Storia dedicato alla storia della testata veneta, e si terranno due talk condotti da Alessio Vinci, uno dedicato al tema nel NordEst con Ilvo Diamanti e Romano Prodi, il secondo sul rapporto tra territorio e quotidiano, con Federica Pellegrini, Arrigo Cipriani, Carlo Nordio e il direttore Papetti. Una campagna radio, tv e affissioni è in corso per un mese su mezzi areali, a cui si aggiunge un vaporetto veneziano interamente “vestito” con il logo del giornale. La concessionaria organizzerà momenti di condivisione sul territorio, con esponenti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale di ogni singola provincia.

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