Categoria: News

  • Mercato Mediamond, accordo con AdsWizz per il digital audio adv

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    DailyMedia 8/11/2017

    Mediamond utilizzerà i prodotti audio di AdsWizz per la vendita diretta e in programmatic degli spazi pubblicitari delle web radio e dei podcast in portafoglio. Ad annunciarlo è una nota diffusa dalla concessionaria, in cui viene sottolineato come tale collaborazione apra la strada alle prime campagne audio in Italia attraverso MAX (Mediamond Audio Exchange), andando a migliorare in modo significativo la compravendita del digital audio sul nostro mercato. Secondo il Censis oggi il 37% degli italiani ascolta musica online (oltre il 50% di questi ha tra i 14 e i 29 anni). In questo contesto la radio si sta trasformando sviluppando nuovi contenuti tramite app e podcast e il digital audio diviene così un canale di comunicazione molto efficace per raggiungere l’audience di riferimento. “La scelta di della suite di AdsWizz è parte della strategia di Mediamond di sviluppare e guidare il mercato audio italiano – ha spiegato l’a.d. della concessionaria Davide Mondo in una nota -. Siamo felici di poter implementare appieno il programmatic audio per completare la nostra offerta esistente”. La suite AdsWizz Mediamond è ora operativa con i seguenti prodotti di AdsWizz:  Audioserve, la soluzione di ad serving con cui gestire e ottimizzare le campagne.  AudioMax, l’header bidder server side per connettere e gestire le fonti di domanda in programmatic.  AudioMetrix, la piattaforma di audience analytics Saas, che fornisce precise e accurate misurazioni. Inoltre, Mediamond rappresenterà nel nostro Paese l’AdWave Marketplace di AdsWizz, aprendo il suo inventario a tutte le fonti di domanda. “Siamo entusiasti di collaborare con Mediamond – ha aggiunto Alexis van de Wyer, ceo di AdsWizz -. Sono il partner ideale per lo sviluppo del digital audio market in Italia. Guardiamo avanti per lavorare insieme al fine di aumentare l’awareness con gli advertiser e dimostrare come il digital audio possa consegnare in modo efficace il giusto messaggio a consumatori ingaggiati”.

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  • Editoria Metro, un giornale più vivace nell’era dello smartphone

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    DailyMedia 6/11/2017

    Ormai è divenuto un vero e proprio classico (e qualcuno comincia persino a innervosirsi, ovviamente postando le proprie sensazioni non positive sui social): sui mezzi pubblici, metro, bus, treni, ma in pratica ovunque, anche mentre si attraversa la strada, la gente non guarda più il paesaggio, i propri simili, le mitiche vetrine. Non c’è più spazio per simili perdite di tempo, si rischia di smarrire la strada della rete, dei social, dello smartphone. E la free press, che tanto abilmente e generosamente accompagna i viaggiatori metropolitani da quasi un ventennio? Resiste, ce la mette tutta, almeno chi ha saputo difendersi dal tornado tecnologico. Per esempio Metro: oggi, alle soglie della fine del 2017, presente a Milano, Roma e Torino, ma soprattutto pronto per un nuovo restyling, che potrebbe essere visto come un contrattacco in un contesto di rinnovata fiducia per tutto il mondo editoriale: a ottobre, infatti, il Governo ha approvato una norma che riconosce un credito d’imposta al 75% per le imprese e i lavoratori autonomi che investono in campagne pubblicitarie su quotidiani e periodici, emittenti tv e radio locali. Ne abbiamo parlato con l’editore Mario Farina. Un nuovo refresh, in cosa consiste? «A quattro anni dal precedente, siamo di nuovo in ballo con una rivisitazione del nostro giornale. Abbiamo studiato in maniera molto approfondita le varie edizioni presenti nel mondo e siamo giunti a una sintesi che ci pare appropriata, che rispetta i suggerimenti provenienti dai lettori. E così il nuovo Metro è un giornale più vivace, più vivo, nella grafica, nelle immagini, nei colori, nei dettagli che magari non si notano subito, ma che alla fine si fanno sentire». Cambierà qualcosa anche sul fronte dei testi? «Assolutamente sì: abbiamo deciso di puntare molto sull’approfondimento, ci saranno, dunque, meno articoli corti, anche perché ormai se vuoi velo- «Punteremo molto sul locale, sulla cronaca a e sugli eventi delle “nostre tre città”. Sarà questo il piatto più ricco che offriremo al nostro lettorato medio di circa 750.000 utenti al giorno». Come sta andando il mercato? È ancora un’usanza quella di raccogliere il proprio free press preferito prima di iniziare il viaggio mattutino? «Tra le 6:30 e le 7:00 distribuiamo le nostre 450.000/500.000 copie giornaliere e alle dieci sono già finite. Metro è l’unica free press che continua a muoversi bene, le altre sono sparite, la concorrenza più diretta è ben lontana». E la pubblicità, invece? Risponde ancora bene? «Locale e nazionale, raccolte da Manzoni, che sta facendo un buon lavoro , sono risultate stabili nell’ultimo biennio. Stiamo soffrendo molto sull’adv legale (come tutta l’editoria su carta) per le nuove norme che ora privilegiano il web. Il valore totale della raccolta pubblicitaria nel 2016 è stata di oltre 6 milioni di euro, la foliazione media di Metro è di 24 /28 pagine». Il restyling sarà celebrato con una campagna? «Saremo on air su radio nazionali e in tv su Fox e Discovery, e non tralasceremo settimanali femminili/familiari. Questo al fine di far percepire non solo ai lettori ma anche agli investitori pubblicitari, l’importanza dell’utilizzo del nostro mezzo per comunicare al target di riferimento per i loro prodotti e servizi. La nostra campagna adv è stata curata da XG publishing in collaborazione con il nostro ufficio marketing e mira a comunicare la “BELLEZZA della STAMPA” insieme alla “Bellezza dei lettori” che ogni giorno ci scelgono». cità, immediatezza, notizie flash, puoi cliccare sullo smartphone. Metro invece si distinguerà per una scrittura più ricca». Sarà privilegiato qualche settore in particolare?

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  • Mercato Finradio vicina ad aggiudicarsi l’asta per il 25% di Via Radio, editore di Radio Italia Anni 60

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    DailyMedia 6/11/2017

    RDS continua il suo shopping radiofonico nell’ambito della strategia di sviluppo e ampliamento avviata con l’acquisizione del 10% di Radio Italia che faceva capo a Radio e Reti. Secondo quanto risulta a DailyMedia, il gruppo presieduto da Eduardo Montefusco sarebbe vicino ad aggiudicarsi la gara per il 25% di Via Radio, società editrice di Radio Italia Anni 60, sempre facente parte del patrimonio di Radio e Reti finito all’asta. L’operazione sarebbe stata condotta attraverso la Finradio, società cui fa capo l’emittente Dimensione Suono Roma, partecipata al 100% da Massimiliano Montefusco, figlio di Eduardo, che ne è anche amministratore unico. La base d’asta era fissata a 250 mila euro, e Finradio sarebbe l’unica offerente, senza che altre offerte siano arrivate nei dieci giorni successivi alla gara. In seguito all’aggiudicazione formale da parte del tribunale alla Finradio, Via Radio avrà dieci giorni per presentare un’offerta almeno equivalente o trovare un nuovo acquirente. Con il 55% del capitale sociale, Mario Volanti detiene il controllo di Via Radio, a titolo personale e senza alcun coinvolgimento di Radio Italia. Insieme a Radio e Reti, gli altri soci sono Montestella SRL (in liquidazione) e la Grattacielo SRL, entrambi al 10%. Se Finradio si aggiudicasse il 25% di Via Radio trasferisce sul terreno della radiofonia locale la dinamica che ha già coinvolto Montefusco e Volanti, con l’ingresso di RDS nel capitale sociale di Radio Italia. Dimensione Suono Roma è infatti consolidata in centro Italia, principalmente in Lazio con presenze in Toscana, Umbria, Abruzzo e Molise. Secondo la ricerca Radio Monitor 2016, gli ascolti nel giorno medio si attestano sulle 250mila persone. Il network Radio Italia Anni 60 si può ascoltare in tutta Italia grazie alla distribuzione via fm, dab, satellite e app per dispositivi mobile.

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  • Editoria Negli Usa Condé Nast chiude Vogue Teen, taglia i dipendenti e riduce le uscite legate ad alcuni magazine

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    DailyMedia 6/11/2017

    Condé Nast ridimensiona la sua struttura americana. Secondo quanto ha riportato il sito Wwd.com, l’editore avrebbe in programma di ridurre del 2,5% la sua forza lavoro di 3 mila persone, tagliando 80 posizioni. Previsti anche fino al 20% in meno nei budget per le divisioni e i magazine che hanno registrato performance non brillanti. Sul fronte dei magazine, sarebbe prevista la riduzione della frequenza di uscita di alcuni periodici, e la chiusura della versione stampata di Teen Vogue. Per Vanity Fair, Vogue, Wired e il settimanale The New Yorker non sono in programma cambiamenti sul numero delle uscite, e anche Brides manterrà sei numeri l’anno. GQ, Glamour, Allure e Architectural Digest passeranno da 12 a 11 numeri; Bon Appétit da 11 a 10. Per W e Condé Nast Traveler le uscite dovrebbero passare da 10 a 8. È Vogue Teen a subire il colpo più duro: i suoi cinque numeri l’anno daranno, infatti, l’addio alle edicole, anche se, come affermato dall’editrice nella nota che annuncia la chiusura dell’edizione cartacea del magazine, resta aperta la possibilità di stampare alcune edizioni da collezione. All’attuale editorin-chief di Vogue Teen, Elaine Welteroth, dovrebbero essere assegnati altri ruoli, al momento non meglio specificati, nella casa editrice, come editor-in-chief in Glamour o in Allure, ma non sembra da escludere nemmeno la possibilità che le venga affidato lo sviluppo di un nuovo brand. Quest’ultimo giro di tagli – ricorda Wwd.com – segue una fase turbolenta in Condé Nast. L’anno era cominciato con il taglio di 100 posti e la riorganizzazione di alcune divisioni dell’editrice sotto la guida di Jim Norton, ex manager di Aol, ben presto rimpiazzato da Pamela Drucker Mann. Cambiamenti anche alla guida di diverse testate, con gli addii tra gli altri di Graydon Carter a Vanity Fair, e Cindi Leive a Glamour. La nomina dei loro successori è attesa per le vacanze del giorno del ringraziamento. Recentemente, Condè Nast ha comunicato la nascita di Them, piattaforma online dedicata alla comunità Lgbt, e la pubblicazione di Goop, trimestrale legato all’omonimo progetto online lanciato dall’attrice Gwyneth Paltrow. A questo si aggiunge lo sviluppo della native advertising unit, 23 Stories, e l’alleanza con Nbc Universal e Vox Media per dare vita a una piattaforma dedicata alla vendita di contenuti pubblicitari all’interno dei relativi canali delle tre compagnie.

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  • Dati Ancora un forte progresso in settembre, la GO Tv italiana non vuol smettere di correre

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    DailyNet 3/11/2017

    L’ Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo GO Tv relativi al periodo gennaio-settembre 2017. A settembre 2017, i dati evidenziano per il mese un fatturato totale di 1.376.000 euro e tale dato corrisponde a un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo pari al +32,4% rispetto al corrispettivo mese del 2016. Per quanto riguarda l’andamento tra gennaio e settembre 2017, i dati un fatturato totale di 12.244.000 euro e tale dato corrisponde a un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo pari al +14,5% nel periodo considerato rispetto al corrispettivo 2016. Sei mesi di crescita “Diventano sei i mesi consecutivi di crescita della GO Tv – commenta Angelo Sajeva, Presidente FCP-Assogotv -, con una percentuale di incremento, a settembre, veramente straordinaria: +32.4%, la più alta dell’anno dopo quella del mese di luglio (+48%). Il Turismo, gli Alimentari e la Distribuzione si confermano i settori trainanti, che spiccano sia per numero di nuovi clienti sia per il numero delle settimane di programmazione. Da sottolineare – continua Sajeva – la grande performance del settore farmaceutico, che sale al terzo posto per investimenti, scalando ben sei posizioni rispetto a dodici mesi fa. Con l’autunno alle porte sono ormai molte le case farmaceutiche che hanno scelto i nostri canali per promuovere rimedi adatti ai mali di stagione come il mal di gola e le prime influenze, potendo mirare le città e le settimane più appropriate”. Back to work Con il back to work sono riprese anche le campagne dedicate a eventi e iniziative per il tempo libero, alla programmazione di attività culturali e all’offerta media in genere, come serie tv, esclusive, eventi sportivi, nuovi canali. “Questo – dice ancora Sajeva – conferma la capacità specifica della GO Tv di sostenere la comunicazione di realtà sia nazionali sia areali, che considerano le nostre tv come media e ambienti idonei per informare e divulgare i propri programmi. Evidenze che supportano un trend di crescita unico nel panorama dei media italiani, un’enorme gratificazione per tutti noi, per il lavoro fatto insieme e per quello che stiamo portando avanti per cominciare, a breve, a sviluppare nuovo fatturato in modalità digital oriented. Infatti, i player del comparto hanno ultimato le sperimentazioni per le pianificazioni con tutte la piattaforme e le tecnologie digitali – conclude Sajeva -, per consentire a clienti e centri media la massima flessibilità di pianificazione sia in reservation sia in programmatic”.

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  • Dati Osservatorio FCP-Gotv Settembre 2017

    Dati Osservatorio FCP-Gotv Settembre 2017

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    L’Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo GO TV, periodo Gennaio-Settembre 2017.

    Settembre 2017: i dati evidenziano per il mese Settembre 2017 un fatturato totale di € 1.376.000,00.
    Tale dato corrisponde ad un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a +32,4% nel mese di Settembre 2017 rispetto al corrispettivo 2016.

    Gennaio-Settembre 2017: i dati evidenziano per il periodo Gennaio-Settembre 2017 un fatturato totale di € 12.244.000,00.
    Tale dato corrisponde ad un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a +14,5% nel periodo Gennaio-Settembre 2017 rispetto al corrispettivo 2016.

    Qui di seguito vi inviamo il commento di Angelo Sajeva, Presidente FCP-Assogotv

    “Diventano sei i mesi consecutivi di crescita della GO TV, con una percentuale di incremento a Settembre veramente straordinaria: +32.4%, la più alta dell’anno dopo quella del mese di Luglio (+48%). Il Turismo, gli Alimentari e la Distribuzione si confermano i settori trainanti che spiccano sia per numero di nuovi clienti che per numero di settimane di programmazione. Da sottolineare la grande performance del settore farmaceutico, che sale al terzo posto per investimenti, scalando ben sei posizioni rispetto a dodici mesi fa. Con l’autunno alle porte sono ormai molte le case farmaceutiche che hanno scelto i nostri canali per promuovere rimedi adatti ai “mali di stagione” – mal di gola, prime influenze… – potendo mirare le città e le settimane più appropriate. Con il back to work sono riprese anche le campagne dedicate ad eventi ed iniziative per il tempo libero, alla programmazione di attività culturali (mostre, teatro…) e all’offerta media in genere (serie TV, esclusive, eventi sportivi, nuovi canali): questo conferma la capacità specifica della GO TV di sostenere la comunicazione di realtà sia nazionali sia areali, che considerano le nostre TV media ed ambienti idonei per informare e divulgare i propri programmi. Evidenze che supportano un trend di crescita unico nel panorama dei media italiani, una enorme gratificazione per tutti noi, per il lavoro fatto insieme e per quello che stiamo facendo per cominciare a breve a sviluppare nuovo fatturato in modalità digital oriented. Infatti, i player del comparto hanno ultimato le sperimentazioni per le pianificazioni con tutte la piattaforme e le tecnologie digitali, per consentire a Clienti e Centri media la massima flessibilità di pianificazione sia in Reservation che Programmatic”.

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  • Mezzi DCA conclude la fase di start-up con una quota del 46% del mercato-cinema e si prepara a gestire in posizione di leadership la stagione “calda” dell’offerta

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    DailyNet 2/11/2017

    La sfida di Digital Cinema Advertising – DCA, all’atto della sua creazione, era, e tutt’ora è, “tecnologia e innovazione per riscrivere le regole della comunicazione pubblicitaria al cinema, con l’ambizione di riportare il media ai livelli degli altri Paesi europei”. Per questo, accanto all’innovazione tecnologica, si è formato un team di specialisti del settore e professionisti con diverse esperienze, sotto la guida del d.g. Giuseppe Oliva. Terminato il primo quadrimestre di start-up, la concessionaria nata dalla joint venture tra The Space Cinema e UCI Cinemas è pronta ora al periodo più ricco della stagione cinematografica, confermando e rilanciando gli obiettivi. “Abbiamo creduto nella capacità di offrire agli inserzionisti innovazione nelle proposte commerciali, con la credibilità e l’affidabilità dei due principali Gruppi di editori del settore – commenta Francesco Di Cola, director of marketing & sales di The Space Cinema -. L’andamento positivo di questa prima fase ci ha dimostrato non soltanto di avere intrapreso la direzione giusta, ma che è possibile rilanciare il mezzo affinché torni a rivestire un ruolo strategico per il mercato pubblicitario”. Arriva la stagione del grande schermo A testimoniare il valore del grande schermo, sono i numeri registrati, in termini di presenze, da pellicole come “Cattivissimo Me 3”, “Dunkirk”, “Cars 3”, “Blade Runner 2049”, “IT” e “Thor Ragnarok”, il cui appeal è attestato dagli spettacolari esordi al botteghino. Risultati destinati ad aumentare ulteriormente nei mesi da novembre a febbraio, la stagione con più fermento a livello internazionale. “DCA è il player leader nel settore per qualità della proposta, articolazione di target e dimensione dell’audience raggiungibile con una quota del 46% del mercato-cinema contattabile nel periodo luglio-ottobre 2017, decisamente superiore al 31% (MovieMedia, ndr) e al 22% (Rai Pubblicità, ndr) degli altri due operatori (fonte Cinetel) – dichiara Andrea Stratta, a.d. di UCI Cinemas -. E ora è il momento di puntare ancora più in alto, con progetti di comunicazione più ingaggianti per gli spettatori e ancora più efficaci per gli inserzionisti. Sappiamo che c’è del lavoro da fare, ma siamo sicuri di avere l’entusiasmo e le competenze per poter crescere ancora”. Oltre a tecnologia e innovazione, dunque, anche cooperazione e diversificazione si aggiungono alla strategia di DCA che, a oggi, rappresenta un circuito di 85 multiplex – 38 nei primi 50 in Italia – per un totale di 854 schermi e oltre 40 milioni di spettatori complessivi nel 2016. La filosofia operativa è quella di mettere a disposizione un ampio ventaglio di soluzioni fruibili sia sul grande schermo (spot e creatività mirata), sia negli spazi limitrofi alle sale. La mission è di ingaggiare gli appassionati, intrattenendoli con modalità che si ispirano proprio all’immaginario cinematografico. The Space Il circuito The Space è stato acquisito da Vue International nel novembre 2014, comprende 36 cinema per un totale di 362 schermi e possiede una quota di mercato del 19,3% (esercizio 2016 – dati Cinetel), attestandosi come il secondo circuito italiano per dimensioni. La mission di The Space Cinema – 36 multiplex in ogni regione italiana e 79 mila posti a sedere – è quella di porre al centro del proprio lavoro lo spettatore a cui offrire l’eccellenza sia per quanto riguarda il livello delle proprie strutture cinematografiche sia nell’offerta sempre più ampia di contenuti esclusivi. UCI Cinemas Il Gruppo Odeon & UCI è il più importante circuito cinematografico europeo e dal 2016 fa capo ad AMC Entertainment Holdings, leader in America, Europa e nel mondo con oltre 11.000 schermi. In Italia, con il circuito UCI Cinemas, è leader con 49 multisala, 495 schermi e una quota di mercato del 21% (esercizio 2016 – dati Cinetel). La sua mission è creare particolari esperienze di intrattenimento per ogni ospite, attraverso lo sfruttamento di elevati standard audio e video delle proiezioni, poltrone ultra-comfort e maxi-poltrone, oltre a un grado di attenzione costante in ogni fase della customer journey: dalle scelte di programmazione alle strategie promozionali e di fidelizzazione, dal servizio al cliente alla progettazione di nuovi servizi e prodotti per tutti gli amanti del cinema.

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  • Eventi 4w: è tutto pronto per l’A-Day 2017 Display the future

    DailyNet 31/10/2017

    Giovedì 23 novembre si svolgerà a Milano, presso gli spazi della Casa dell’Energia, la sesta edizione di A-Day, evento annuale organizzato da 4w MarketPlace, rivolto agli operatori del mondo dell’online advertising con l’obiettivo di offrire un’occasione di approfondimento, di confronto e di aggiornamento su tematiche interessanti per il nostro mercato. Reale , digitale e parallelo Con l’edizione di quest’anno dal titolo “Universi Paralleli. Digitale è reale?” 4w vuole indagare in maniera scientifica sulla modalità con la quale la comunicazione digitale, in particolare quella pubblicitaria, entra nell’universo dell’utente e lo induce a compiere determinate azioni. Attraverso una ricerca appositamente commissionata a 2B research, agenzia di ricerche di mercato specializzata nell’analisi e nella comprensione del nuovo consumatore, si andrà a disegnare un profilo dell’utente reale che definirà la sua percezione rispetto ai diversi formati adv digitali, le sue attitudini, i suoi comportamenti conseguenti l’esposizione pubblicitaria. Presenteranno la ricerca Guido Argieri e Maria Luisa Bionda di B2 research e seguirà una tavola rotonda, moderata da Massimo Pattano, marketing manager di 4w MarketPlace. i commenti “Sono tante le domande alle quali diamo genericamente risposte di tipo personale, interpretazioni soggettive di un utente che conosciamo solo dal punto di vista digitale – dice Massimo Pattano -. In occasione di A-Day 2017 vogliamo capire se questo utente coincida con quello reale o se invece non si tratti di Universi Paralleli”. “In un panorama così complesso come quello del digital advertising, cercare risposte e chiarezza è d’obbligo – dice Roberto Barberis, ceo di 4w MarketPlace -. Con A-Day, 4w vuole dare come sempre il suo contributo al mercato in questo senso”.

  • Mercato Oath Italia collabora con Audiens per arricchire il proprio patrimonio di dati

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    DailyNet 31/10/2017

    Oath, società controllata da Verizon e che raggruppa brand globali media e tecnologici, ha siglato un accordo con Audiens, tech company italiana leader nei servizi di customer data management finalizzati all’ottimizzazione di campagne digital. Grazie ai dati messi a disposizione dalla partnership italiana, la collaborazione permetterà agli inserzionisti di pianificare campagne advertising su nuovi segmenti di audience attraverso le strategie di managed sales business e di programmatic self service di Oath. L’offerta di Audiens Il catalogo di Audiens conta oltre 25 milioni di consumatori italiani e offre una granularità di profilazione che spazia da parametri socio-demo certificati a parametri comportamentali, fino a includere variabili fornite da società che operano nell’ambito dei pagamenti online. Sono dati anonimi, trattati in forma aggregata, per i quali è stata data l’autorizzazione all’utilizzo. Soluzioni di successo per la comunicazione in ambito digitale L’accordo è in piena armonia con la strategia globale di Oath, che – grazie alla combinazione di contenuti di qualità, dati certificati e tecnologia all’avanguardia – punta a mettere a disposizione di investitori ed editori soluzioni di successo per la comunicazione in ambito digitale. Grazie a questa collaborazione, Oath arricchisce la propria offerta italiana di data bidding, garantendo così agli advertiser la possibilità di pianificare campagne online mirate su specifici segmenti di pubblico. Unione ditecnologie performanti a una grande disponibilità di dati e informazioni “Siamo lieti di questa partnership con Oath e certi che l’ampiezza e l’affidabilità dei dati nel nostro catalogo possano contribuire positivamente al raggiungimento del target delle campagne pianificate all’interno del network di Oath”, afferma Marko Maras, co-founder di Audiens. “Gli investitori pubblicitari mostrano un crescente bisogno di dati di qualità per essere certi di poter fare comunicazioni mirate ed evitare qualsiasi dispersione di budget pubblicitari. L’accordo siglato con Audiens va proprio nella direzione di un approccio data-driven, aperto e flessibile, che prevede l’unione di tecnologie performanti a una grande disponibilità di dati per essere al fianco dei nostri clienti nell’ideazione di campagne digitali di successo”, sottolinea Christina Lundari, general manager di Oath Italia.

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  • Dati Osservatorio Stampa FCP Settembre 2017

    Dati Osservatorio Stampa FCP Settembre 2017

    [fusion_builder_container hundred_percent=”no” equal_height_columns=”no” menu_anchor=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” class=”” id=”” background_color=”” background_image=”” background_position=”center center” background_repeat=”no-repeat” fade=”no” background_parallax=”none” parallax_speed=”0.3″ video_mp4=”” video_webm=”” video_ogv=”” video_url=”” video_aspect_ratio=”16:9″ video_loop=”yes” video_mute=”yes” overlay_color=”” video_preview_image=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” padding_top=”” padding_bottom=”” padding_left=”” padding_right=””][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ layout=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” border_position=”all” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” center_content=”no” last=”no” min_height=”” hover_type=”none” link=””][fusion_text]

    L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario Gennaio-Settembre 2017.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -8,4%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -9,7% che a spazio -4,0%.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -12,4% a fatturato e -8,8% a spazio.
    La pubblicità Commerciale locale -5,6% a fatturato e -2,2% a spazio.
    La tipologia Legale ha segnato -12,7% a fatturato e -12,6% a spazio.
    La tipologia Finanziaria ha segnato -15,6% a fatturato e -12,8% a spazio
    La tipologia Classified ha segnato -5,0% a fatturato e -3,3% a spazio.

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -6,2% che a spazio del -3,7%.
    I Settimanali registrano un andamento negativo sia a fatturato del -4,2% che a spazio del -3,3%.
    I Mensili segnano un calo a fatturato -7,9% e a spazio -4,3%.
    Le Altre Periodicità registrano -12,8% a fatturato e -4,0% a spazio.

    FCP - icona per file EXCEL XLSX Tavola 1_Settembre 2017

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