Categoria: News

  • Boom della pubblicità in radio a settembre, + 11.7%. Dall’inizio dell’anno il mezzo cresce del 4.2%. Amorese, Fcp-Assoradio: positivi per il terzo anno consecutivo

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    Primaonline 30/10/2017

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Settembre 2017. Il fatturato pubblicitario del mezzo Radio registra nel mese di Settembre 2017 un dato pari a +11,7% rispetto al corrispettivo 2016. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 28.568.000,00.

    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese
    “Il fatturato pubblicitario delle Concessionarie Radio FCP resta saldamente col segno positivo anche a chiusura del terzo quarter, secondo quanto rilevato dall’Osservatorio FCP-Assoradio. Il mese di Settembre, con un peso sul totale anno di circa l’8%, incrementa dell’11,7% rispetto al 2016. Considerando i primi nove mesi il progresso complessivo è del +4,2%, superiore alla media del mercato. La Radio continua a crescere per il terzo anno consecutivo, consolidando il proprio ruolo da protagonista nelle pianificazioni media”.

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  • Rilevazioni FCP-Assointernet: molto bene settembre a + 13,6%; nei nove mesi progresso dello 0,7%

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    DailyMedia 27/10/2017

    A settembre il giro d’affari della pubblicità digitale, per il segmento monitorato dal periodico Osservatorio FCP-Assointernet, risulta in crescita del 13,6% a 39,4 milioni di euro. Una performance davvero ottima che permette al cumulato dei primi nove mesi di tornare in positiva: +0,7% a 309,4 milioni. E il segno “+” è comune a tutti i mezzi rilevati da FCP-Assointernet: il Web chiude a +8,7%, il Mobile a +46,2%, mentre Tablet e Smart Tv/Console incrementano entrambi di oltre il 70%. Giorgio Galantis, presidente di FCPAssointernet, ha dichiarato: “Il mese di settembre, dopo l’andamento positivo già registrato ad agosto, fa segnare nelle rilevazioni dell’Osservatorio FCP-Assointernet il maggiore incremento nell’anno con un +13,6%. Il terzo quarter 2017 chiude quindi con un aumento del +7%, decisamente in progresso rispetto ai due quarter precedenti. Il fatturato progressivo si porta così in terreno positivo rispetto al 2016 con un +0,7%”

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  • Dati Osservatorio FCP-Assoradio Settembre 2017

    Dati Osservatorio FCP-Assoradio Settembre 2017

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    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Settembre 2017.
    Il fatturato pubblicitario del mezzo Radio registra nel mese di Settembre 2017 un dato pari a +11,7% rispetto al corrispettivo 2016. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 28.568.000,00.

    Osservatorio FCP-Assoradio – Settembre 2017
    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese
    “Il fatturato pubblicitario delle Concessionarie Radio FCP resta saldamente col segno positivo anche a chiusura del terzo quarter, secondo quanto rilevato dall’Osservatorio FCP-Assoradio. Il mese di Settembre, con un peso sul totale anno di circa l’8%, incrementa dell’11,7% rispetto al 2016. Considerando i primi nove mesi il progresso complessivo è del +4,2%, superiore alla media del mercato. La Radio continua a crescere per il terzo anno consecutivo, consolidando il proprio ruolo da protagonista nelle pianificazioni media”.

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  • Dati Osservatorio FCP-Assointernet Settembre 2017

    Dati Osservatorio FCP-Assointernet Settembre 2017

    L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Settembre 2017.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di SETTEMBRE 2017 i seguenti dati:

    • Web +8,7%
    • Mobile +46,2%
    • Tablet +71,7%
    • Smart TV/Console +73,1%
    TOT. +13,6%

    Osservatorio FCP-Assointernet – Settembre 2017
    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis

    “Il mese di Settembre, dopo l’andamento positivo già registrato ad Agosto, fa segnare nelle rilevazioni dell’Osservatorio FCP-Assointernet il maggiore incremento nell’anno con un +13,6%. Il terzo quarter 2017 chiude quindi con un aumento del +7,0%, decisamente in progresso rispetto ai due quarter precedenti. Il fatturato progressivo si porta così in terreno positivo rispetto al 2016 con un +0,7%”.

    FCP - icona per file EXCEL XLSX Tav. 1 Dati FCP-Assointernet Settembre 2017

  • Analisi Agcom, l’audience di Mediaset cresce dal 29,1% al 30,1%; e la Rai passa dal 36,9 al 35,9%

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    DailyMedia 24/10/2017

    I dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni diffusi ieri da Agcom mostrano, per quanto riguarda il mercato televisivo, una riduzione degli ascolti Rai, rispetto a giugno 2016, dal 36,9 al 35,9%, mentre l’audience di Mediaset cresce dal 29,1% al 30,1%. Nello stesso periodo, tra gli al-tri operatori televisivi, risulta in calo la quota di ascolto di 21th Century Fox/Sky Italia (-0,6%) e di La7 (-0,3%), mentre è in crescita la quota di Discovery (+0,7%) e degli altri operatori nazionali e locali (+0,2%). Riguardo all’audience radiofonica, i dati mostrano una sostanzia-le stabilità degli ascolti, con l’emittente RTL 102.5 che mantiene la leadership (+2% di ascolti in più rispetto a quanto fatto a giugno 2016). Continua la flessione dell’editoria quotidiana: nello scorso giugno, la vendita di quotidiani è risultata di poco superiore a 3,5 milioni di co-pie, in flessione dell’9% rispetto allo stesso mese del 2016. Nonostante una riduzione su base annua dello 0,8%, il gruppo GEDI risulta essere il leader nella distribuzione delle copie vendute, con il 20,7%, seguito a poca distanza da RCS Mediagroup, che si attesta a quota 19,5%.

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  • Mercato Rai Pubblicità celebra a Roma il successo del Cinema che nei dieci mesi del 2017 ha messo a segno una crescita superiore al 2%

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    DailyMedia 24/10/2017

    Ieri sera, presso il multisala Quattro Fontane di Roma, Rai Pubblicità ha dedicato un’intera serata al Cinema con la presentazione delle novità del circuito ai clienti e la visione in anteprima del film “Vittoria e Abdul” del regista inglese Stephen Frears, distribuito da Universal Pictures. All’evento sono intervenuti Fabio Ferrara, Direttore Area Lazio e Sud, e Massimiliano Langs, Responsabile Commerciale e Marketing Cinema di Rai Pubblicità per presentare la filosofia, i successi e le novità del nuovo Circuito Cinema. Ferrara ha spiegato: “L’approccio crossmediale, che contraddistingue sul mercato l’attività di Rai Pubblicità, vede nel rinnovato Circuito Cinema un importante touch point sul territo-rio in linea con il target spendente. Oggi sempre più richiesto dal-le aziende e raggiungibile da tutti i nostri mezzi con elevati indici di concentrazione”. Mentre Langs ha commentato: “Siamo soddisfatti dell’anno. Oggi il Circuito Cinema di Rai Pubblicità vanta 572 schermi che a inizio 2018 supereranno quo-ta 600, per oltre 22.000.000 di spettatori. Il grande lavoro di rinnova-mento e sviluppo fatto sul circuito e sul prodotto ha permesso di ripor-tare il nostro cinema ai più alti livelli quantitativi e qualitativi e soddisfa-re le esigenze del mercato, in linea con la filosofia della proposta commerciale di Rai Pubblicità: basso affollamento e target di consumo. Le iniziative sul territorio e l’attenzione all’impaginazione del palinsesto hanno incontrato l’interesse dei clienti e favorito una rilevante crescita del fatturato. Vicini al film per rendere il cinema un’esperienza unica, emozionante e sempre più integrata all’offerta crossmediale di Rai Pubblicità”. Nei primi dieci mesi del 2017 la raccolta nell’area cinema, di cui da inizio anno si occupa direttamente la concessionaria guidata da Fabrizio Piscopo, ha messo a segno una crescita superiore al 2%.

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  • Mercato Il Sole 24 ORE: arrivano le prime adesioni territoriali per mantenere al sistema confindustriale il 67,5% delle quote del capitale

    DailyMedia 23/10/2017

    A far capo a venerdì scorso, il via libera della Consob al progetto di ricapitalizzazione del Sole 24 ORE non era ancora arrivato, ma l’aspettativa è che giunga entro pochi giorni – con alcune modifiche richieste al prospetto informativo – in modo che l’annunciata operazione possa essere portata a termine nei tempi previsti e, cioè, tra l’inizio e la metà del prossimo mese più che entro la fine di ottobre. La scadenza in ogni caso è il 6 novembre L’offerta del Gruppo di cui è presidente Giorgio Fossa, in tutto, sarà di 50 milioni di euro all’interno di una manovra finanziaria di complessivi 70, considerando anche i 20 appositamente destinati alla ricapitalizzazione dei 40 che verranno dalla cessione al Fondo Palamon del 49% (per ora) dell’area Formazione ed Eventi – ridenominata Business School24 – valutata quindi intorno agli 80 milioni -. 30 milioni li metterà Confindustria, che ne è l’azionista di maggioranza – attualmente con il 67,5% del capitale – e gli altri 20 verranno dal mercato (che non ha più il vincolo di non detenere più del 2% delle quote), con eventuale copertura fino al raggiungimento di questa cifra da parte di un consorzio di garanzia capitanato da Banca IMI – Intesa Sanpaolo. Le mosse degli organismi locali A inizio mese, come riportato dal nostro giornale, il presidente della Federazione delle aziende, Vincenzo Boccia, aveva sollecitato le associazioni territoriali e di settore che ne fanno parte ad acquisire altre quote, almeno per far sì che, poiché la quota di Confindustria scenderà intorno al 60%, si possa tornare a quella attuale grazie a un intervento di “sistema”. Ai valori attuali di Borsa, non sarebbe nemmeno un esborso insostenibile, calcolabile nell’ordine dei 4-5 milioni di euro, visto che il flottante si aggira tra i 15 e i 16 milioni. Di adesioni “ufficiali” però, al momento, ne sono giunte poche e, tra queste, prima di tutte, c’è stata quella di Assolombarda, il cui presidente, Carlo Bonomi, ha dichiarato che quest’ultima è intenzionata a mettere una fiche da 150.000 euro, e stesse cifre risultano aver stanziato anche gli analoghi organismi di Bergamo e LeccoSondrio. Altri contributi della stessa taglia dovrebbero venire sempre dalla Lombardia e dal Piemonte, mentre Brescia, Como e parte del Veneto sembrano orientate al no. Attesa la scelta di Roma e di alcune settoriali come, tra le altre, Farmindustria e Federchimica. Dietro a tutte queste manovre, più che la ricapitalizzazione del Gruppo di cui è a.d. Franco Moscetti, sembrano esserci quindi le mosse “politiche” degli associati nei confronti della presidenza-Boccia: anche di fronte alla prospettiva di eventuali, nuove, misure, da prendere nel caso che il piano di risanamento del Sole 24 ORE non riesca ad avere in pieno gli esiti previsti. “Sono sicuro che arriveranno anche dalle altre territoriali, ma deve essere ben chiaro che non stiamo salvando il Sole, perché l’aumento di capitale è già garantito. Noi stiamo solo dando un segno di contributo che il sistema è solidale rispetto a una messa a disposizione da parte di Confindustria per tutte le azioni inoptate”, ha precisato il presidente di Assolombarda. Il Gruppo 24 Ore darà i risultati dei nove mesi tra l‘8 e il 14 novembre.

  • Editoria Triboo Media: TuttoMercatoWeb. com continua la sua crescita ad agosto

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    DailyNet 23/10/2017

    TuttoMercatoWeb.com continua a essere una meta privilegiata non solo nell’ambito di sua competenza, quello sportivo, ma anche in relazione al panorama informativo del web italiano. Il portale in concessione a Triboo Media è al sesto posto tra i siti di news in Italia, secondo la più recente rielaborazione dei dati Audiweb a cura di Italia Oggi, dietro solo a giganti come la Repubblica, il Corriere e la Gazzetta dello Sport. Sono stati in tutto quasi 543.000 gli utenti unici che vi hanno navigato, con una netta prevalenza del mobile (381.304), lo scorso agosto, tradizionalmente il mese più caldo nell’ambito della stagione estiva di calciomercato, grazie a una spinta progressiva dell’1,9% anno su anno. Le pagine viste sono state quasi 3 milioni, una cifra ragguardevole, non lontana dalla Gazzetta dello Sport, ed epurata dai dati di fruizione dell’in-app di Facebook. Il successo e la capacità di penetrazione di TuttoMercatoWeb.com non dipendono esclusivamente dal sito online ma anche dalle app (più di 1.800.000 di download) che fanno parte del suo bouquet editoriale e che permettono ai tifosi di calcio, lo sport più amato e seguito di Italia, di restare sempre aggiornati e collegati con la propria squadra del cuore, spiegava una nota di Triboo emessa circa un mese fa e relativa alle performance di giugno. Senza contare TMW radio, dotato di un palinsesto radiofonico quotidiano. Sempre a tema Audiweb è l’ingresso di Triboo Media nella rosa di editori monitorati da Audiweb nell’ambito della fruizione di Facebook in-app. Da agosto il femminile Roba da Donne è entrato in graduatoria con quasi 560.000 utenti solo sull’inapp Facebook per un totale di 2,793 milioni di pagine viste, configurandosi come il secondo sito femminile. I numeri premiano in qualche modo la strategia di Triboo Media, volta alla costruzione di un canale interattivo con il pubblico di riferimento, basato sul dialogo e l’engagement. E oggi Roba Da Donne è una corazzata social: 1,7 milioni di fan e un gruppo Facebook da quasi 2.000 membri alimentano il motore della property in capo al Gruppo, a conferma della sua natura di community rosa tra le più attive e numerose del web. Un’audience raffinata, dunque, sia per quanto riguarda l’universo maschile che quello su femminile che fanno di Triboo Media un canale privilegiato per gli investimenti pubblicitari grazie alla qualità e notorietà degli editori in portfolio.

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  • Media Hearst Corp. compra le testate e i libri Rodale, presente in Italia con Men’s Health e Runner’s World

    DailyMedia 20/10/2017

    Varrebbe circa 225 milioni di dollari l’accordo di vendita delle edizioni Rodale alla Hearst Corp., annunciato l’altro ieri a livello internazionale. L’indiscrezione non confermata sulla cifra è del Wall Street Journal che l’avrebbe raccolta da una fonte informata sulle trattative. A seguito di questa operazione, che sarà completata all’inizio dell’anno prossimo, il portafoglio di Hearst Magazine si ritroverà arricchito sul fronte della salute, benessere e fitness. Rodale infatti è ben posizionata su questi temi con testate quali Men’s Health and Women’s Health as well as Prevention, Rodale’s Organic Life, Runner’s World and Bicycling. L’accordo riguarda tutti i contenuti e pubblicazioni tra stampa e libri. Rodale è anche editore dei portali web di servizi legati alla salute e alla messa in forma quali Rodale U, Rodale Wellness, Rodale’s. Rodale in Italia In Italia Rodale è presente con i due mensili pubblicati dalla Edisport, Runner’s World e Men’s Health, quest’ultimo acquisito nel 2013 una volta terminata la precedente partnership con Mondadori. L’accordo pluriennale con Edisport «durerà ancora a lungo, se la nuova proprietà non intaccherà lo spirito di collaborazione e di reciproco supporto alla base della nostra relazione, iniziata più di dieci anni fa » dice l’editore Piero Bacchetti. Le testate Rodale rappresentano il 18% dei ricavi dell’azienda, cui fanno capo testate primarie nel settore del tempo libero (sue anche Cyclist e Il Tennis Italiano) e in quello automotive (tra queste Automobilismo, Motociclismo e Vela e Motore). La raccolta pubblicitaria, curata dalla concessionaria interna Comedi, è in crescita a oggi del 7%, «mediamente tra tutte le testate e in controtendenza con il mercato». «Le testate Rodale rappresentano il fiore all’occhiello del nostro portafoglio wsellness – spiega Bacchetti – e il clima di moderata ripresa incoraggia nuove iniziative in questo ambito, sia con variazioni sul tema, sia allargando ulteriormente il portafoglio di testate». Il peso dei ricavi pubblicitari digitali, equamente ripartiti tra tabellare e branded content , «è sintomatico del buon lavoro portato avanti da eDigital, il laboratorio digitale interno alla casa editrice, che coordina l’intera produzione di contenuti destinati al web e ai social network». I numeri di Rodale Poiché la definizione dell’accordo a livello internazionale non è ancora stata completata, non ci sono informazioni su come Hearst Italia gestirà il nuovo portafoglio a livello locale. Tra i libri pubblicati dalla Rodale figurano anche alcuni titoli di Al Gore, tra cui “An Inconvenient Truth” e “The South Beach Diet”. Il presidente di Hearst Magazines David Carey ha sottolineato come le due aziende sia già partner in alcuni mercati, come in Inghilterra, Olanda e Giappone. Complessivamente Rodale pubblica 93 edizioni dei suoi magazine in 64 Paesi, e vanta una audience complessiva di oltre 100 milioni di persone. Secondo Alliance for Audited Media la diffusione del suo marchio più conosciuto, Men’s Health, in USA raggiunge 1,8 milioni di copie. Il portfolio di Hearst include oltre 300 tra pubblicazioni e siti web, in 31 lingue e in 77 Paesi. In Usa conta 20 pubblicazioni.

  • Aziende Video Activation: ecco il nuovo tool di Oath che semplifica distribuzione e scalabilità dei contenuti legati ai video

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    DailyNet 20/10/2017

    La nuova soluzione Video Activation di Oath offre molteplici modi per avere successo con il formato video. Si tratta di un tool pensato per aiutare i produttori di contenuti a espandere il proprio potere di distribuzione, favorire la ricerca di contenuti premium per la syndication, affinare le capacità di puntare al giusto pubblico e ottenere buoni risultati di reach. In poche parole, racchiude i servizi e la tecnologia ideali per scalare e monetizzare le opportunità offerte dal video. Intanto, Oath nel terzo trimestre dell’anno ha registrato oltre due miliardi di fatturato, come emerso nella trimestrale rilasciata ieri da Verizon. In quest’intervista, Dave Simon, vp of video content and syndication di Oath, ha tracciato per DailyNet una dettagliata panoramica del comparto video e delle attività di Oath, spiegando come il nuovo tool Video Activation possa aiutare a migliorare l’esperienza degli utenti sia dal punto di vista del contenuto, sia dal punto di vista dell’advertising. Un progetto ambizioso e che punta molto al mercato italiano. Qual è l’andamento del business video di Oath? Da quando AOL e Yahoo si sono congiunti per formare Oath le opportunità, soprattutto riguardanti il tema del video, sono aumentate e le sfide poste da queste opportunità sono davvero entusiasmanti. Al momento, la nostra reach è di oltre un miliardo di consumatori distribuiti su tutte le nostre property e riusciamo a raggiungerli in moltissimi modi differenti. Le persone che leggono le news su Huffington Post, chi cerca informazioni finanziarie su Yahoo Finance App o legge le email su Yahoo Mail e così via. Quindi, non è solo una questione di raggiungere un certo numero di persone, ma di farlo in diverse modalità e sulla destinazione più adatta ai loro interessi. E, poiché, queste persone ci hanno invitato nelle loro vite, e il nostro brand ha una voce editoriale molto forte, attraverso il video abbiamo l’opportunità aumentare il livello dello storytelling come molte altre media company semplicemente non possono fare. Per questo, Oath sta investendo molto nella produzione di contenuti originali e, soprattutto, sulla produzione di video specializzati e nella syndication per coinvolgere anche le altre media company. Può descriverci i nuovi contenuti sui quali state lavorando? Qualche esempio? Stiamo lavorando su moltissime tipologie di contenuti video, in particolare per settori verticali come la tecnologia su Tech Crunch, il coinvolgimento di nuovi user con l’e-gaming, lo Sport su Yahoo Sports o, ad esempio, con la nostra nuova serie Build, un talk show, dove intervistiamo le celebrity ambientato in un bellissimo set che si trova al piano terra in una delle più trafficate vie di New York, dove quindi anche i passanti possono fermarsi a seguirlo. Un altro progetto per una serie originale molto interessante si chiama Listen to America e un team editoriale viaggia su un bus per gli Stati Uniti a fare video interviste alle persone. Qual è lo scopo del vostro nuovo progetto Video Activation? Una delle cose che ci preme maggiormente è che i contenuti siano creati per tutte le piattaforme e possano essere distribuiti su tutti gli schermi in qualsiasi momento. Gran parte degli investimenti, infatti, è destinata allo sviluppo della tecnologia e alla costruzione di una nostra infrastruttura che ci permetta di servire i contenuti in modo sempre più efficiente al gigantesco ecosistema dei connected screeen. Compresi quelli che presto trasformeranno anche le nostre case in veri e propri media, ad esempio, il nuovo frigorifero di Samsung è dotato di uno schermo, e faranno nascere inedite opportunità per le media company. Video Activation mira anche a questo, e a fornire la giusta tecnologia per trarre il massimo beneficio da queste opportunità per noi e per le altre media company che vorranno aderire come in una grande tela alla quale tutti gli stroryteller possano connettersi. Cosa distingue l’approccio di Oath dai competitor? Altre piattaforme come Google, Facebook, Snapchat e persino Twitter, sono focalizzate sullo spingere gli utenti nel loro environment chiuso e consumare i contenuti in un certo modo e non mi riferisco solo ai modelli di advertising, ai walled garden ma proprio al modello di consumo dei contenuti. Per produrre contenuti destinati a queste piattaforme sono necessari interi team ad hoc per ognuno, è davvero troppo complicato e non affatto conveniente per le media company fare questo tipo di investimenti. Noi preferiamo un approccio non radicale e penso che sia una delle cose principali che distingue Oath dalle altre piattaforme. Per questo, abbiamo scelto di scommettere sulla syndacation e sull’apertura verso le altre media company e verso tutto ciò che esiste e prolifica al di fuori dei walled garden. Vogliamo essere sicuri di aiutare i produttori di contenuti a trovare le proprie audience anche attraverso i nostri migliori contenuti. Quali sono le novità in tema di advertising? E, nello specifico, in tema di programmatic? Al momento stiamo testando moltissimi nuovi ad format che sono live ma che consideriamo in fase sperimentale e lo scopo di ognuno di questi è rendere la pubblicità idonea per l’esperienza utente dal punto di vista del contesto, dal punto di vista del contenuto e dal punto di vista della tecnologia, con una particolare attenzione al comparto mobile. Il programmatic è una tecnologia sensazionale che permette di ottenere moltissimi benefici e che creerà senza dubbio nuove opportunità, ma ancora non valorizza efficacemente contesto e contenuto. La sfida del digitale è proprio questa, capire come vendere anche contesto e contenuto e non solo in programmatic, che rimarrà senza dubbio un assetto strategico, ma anche a base diretta, creando le giuste partnership affinché si aiutino le media company a ritrovare quello che un po’ si è perso, contesto e contenuto, appunto. Comevi approcciate al problema del domain spoofing? Il domain spoofing è una grossa sfida ma noi dedichiamo davvero moltissimo tempo, energia e risorse per cercare di bloccare le frodi, lavorare solo con partner premium e tutto il resto, ma la verità è che di player fraudolenti ce ne sono ancora troppi per essere controllati, soprattutto all’interno di un ecosistema che cresce e cambia velocemente come il nostro. La chiave per noi è questa: quando si presentano dei problemi bisogna rispondere e agire il più velocemente possibile e investire in tecnologia e partnership strategiche. Come ha risposto il mercato italiano alla nuova soluzione che proponete? Abbiamo avuto una risposta entusiastica dai player del mercato italiano e abbiamo già moltissimi clienti che lo utilizzano. Questo, è molto importante per noi che non abbiamo mai avuto una presenza molto forte in questo Paese. Ma, ora stiamo investendo molto su property in market qui perché è davvero un mercato molto interessante e ci stiamo approcciando ad esso come non abbiamo mai fatto prima. Abbiamo finalmente l’opportunità di utilizzare le nostre property per favorire la distribuzione di contenuti anche qui. Inoltre, abbiamo dei partner di distribuzione che hanno una reach molto ampia in Italia ma non hanno le risorse necessarie per produrre contenuti di alta qualità per i propri pubblici. Anche lato contenuti però, ci sono dei partner davvero incredibili con i quali lavorare e siamo davvero entusiasti di poter aiutare a distribuire il loro fantastico lavoro. Inoltre, l’Italia è estremamente guidata dal mobile ed è una grossa opportunità per noi per dare forma al contesto della mobile video consumpion dove l’advertising non è ancora abbastanza preminente o servito nel modo sbagliato. Pensiamo che il nostro tool possa risolvere questo problema per offrire migliori content e advertising experience agli utenti italiani.

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