Categoria: News

  • Mercato RDS entra nel capitale di Radio Italia, si aggiudica l’asta per rilevare la quota del 10% in capo a Radio e Reti

    DailyMedia 17/10/2017

    A pochi giorni dall’ingresso del Gruppo GEDI nel capitale sociale di Radio Italia, anche RDS annuncia di aver acquisito una quota dell’emittente radiofonica presieduta da Mario Volanti. La partecipazione ammonta al 10%, che la radio di Eduardo Montefusco si è aggiudicata per un valore di 6,5 milioni di euro, nell’ambito della procedura di fallimento della concessionaria Radio e Reti di Renzo Campione. L’assegnazione a RDS è stata effettuata il 10 ottobre scorso, due giorni prima dell’ufficializzazione dell’accordo intercorso tra Radio Italia e GEDI, per una analoga quota del 10% di azioni proprie dell’emittente di Volanti. Alla base dell’intesa con il Gruppo editoriale presieduto da Marco De Benedetti, oltre alla collaborazione con la concessionaria Manzoni ripresa all’inizio di quest’anno, c’è la condivisione di future sinergie industriali e di marketing. Per quanto riguarda, invece, l’ingresso di questo terzo attore, anch’esso editore radiofonico, e gli eventuali sviluppi connessi bisogna attendere la prossima settimana quando, secondo quanto risulta a DailyMedia, dovrebbe avvenire un incontro tra Volanti e Montefusco. Il presidente di RDS ha dichiarato in una nota: “Sono fiducioso che due pionieri puri della radiofonia nazionale possano, insieme, condividere piani di sviluppo in un settore, come quello radiofonico, che è il solo a crescere nel panorama dei media”. Tra i due editori sono peraltro già in atto sinergie che riguardano le edizioni musicali. L’acquisizione della quota di Radio Italia rientra in una strategia di sviluppo perseguita da RDS che aveva visto, in un primo tempo, il tentativo di creare una joint venture con Radio 24, progetto che non aveva trovato una sponda presso Confindustria. Intanto, tra Radio Italia, Gruppo Gedi e RDS si crea un inedito agglomerato nel mercato radiofonico il cui equilibrio è tutto da costruire. GEDI, cui fanno capo Radio Deejay, Radio Capital e m2o, attraverso la propria concessionaria Manzoni raccoglie la pubblicità anche per la radio di Volanti. Con RDS, che gestisce autonomamente la propria raccolta attraverso la RDS Advertising, Radio Italia è impegnata in uno storico testa a testa sugli ascolti nel giorno medio. Entrambe le emittenti, inoltre, hanno un passato con Radio e Reti che ne ha gestito la raccolta pubblicitaria e di Radio Italia, appunto, deteneva il 10% andato all’asta.

  • Oath Italia amplia la propria offerta grazie a un accordo esclusivo con adMingle per campagne di Influencer Marketing

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    MediaKey Tv 17/10/2017

    Oath, annuncia una nuova partnership esclusiva con Social-Internet, aka adMingle, che arricchirà ulteriormente la propria offerta grazie ad una soluzione molto ampia di Influencer Marketing. L’obiettivo è dare la possibilità ai clienti di raggiungere la propria target audience distribuendo contenuti sui principali social network (tra cui Facebook, Instagram e WhatsApp), attraverso una rete di influencer e ambassador in Italia e all’estero, offrendo così agli advertiser una flessibilità e una reach ancora più ampia per le campagne di branding con Oath.

    Grazie a questa soluzione i publisher attivi sulla piattaforma di performance influencer, distribuiscono i contenuti in base allo stile del proprio blog e delle piattaforme social – mantenendo così il loro standard editoriale – e i clienti potranno raggiungere i propri consumatori in modo autentico veicolando il brand nelle conversazioni sui social media.

    “La nuova partnership siglata con adMingle ci consente di mettere a disposizione dei nostri clienti uno strumento unico di viralizzazione e condivisione dei contenuti, apprezzato per la performance dimostrata in un ambito che sta a metà strada tra il native e il passaparola digitale”, ha affermato Christina Lundari, General Manager di Oath Italia.

    “Viviamo un periodo storico in cui Internet e, soprattutto, i social media aiutano a rendere democratiche le opinioni dei singoli, aumentando la rilevanza di ciascun parere. Questo importante accordo dimostra le capacità pionieristiche di Social-internet nell’Influencer Marketing grazie all’innovazione che apporta al settore. Inoltre dimostra la visione di Oath, che sostiene il nostro impegno e le nostre potenzialità tecnologiche. Caratteristiche che ci consentono di creare e amplificare contenuti brand-safe su larga scala”, ha dichiarato Shlomi Selim Benbasat, Founder di Social-Internet.

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  • Norme Approvato il decreto per gli incentivi sugli investimenti adv

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    DailyMedia 16/10/2017

    “Grande soddisfazione per una misura anticiclica, positiva per l’economia in ripresa e a lungo attesa da imprese, investitori e operatori dell’informazione”. Così il Presidente della Fieg, Maurizio Costa, ha commentato l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del decreto fiscale che stanzia le risorse dedicate al finanziamento dell’incentivo fiscale riservato agli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa, effettuati a partire dal 24 giugno di quest’anno. “Una misura – ha aggiunto Maurizio Costa – che riconosce il valore della stampa e che porta a conclusione gli interventi di riforma del settore avviati dal Ministro Luca Lotti con il Tavolo per l‘editoria”. L’incentivo in questione è stato oggetto di una campagna informativa, tuttora in corso su gran parte della stampa quotidiana e periodica, tesa a sottolineare l’importanza che la misura riveste per le aziende editoriali e per l’economia generale. L’importo del credito d’imposta potrà arrivare fino al 75% del valore incrementale degli investimenti, e fino al 90% nel caso di microimprese, pmi e start up innovative, nel rispetto del tetto di spesa che sarà stabilito annualmente dal decreto di ripartizione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione.

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  • EditoriaHearst aumenta la frequenza di pubblicazione su Snapchat Discover

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    DailyNet 16/10/2017

    Hearst sta ampliando la sua presenza all’interno della piattaforma Snapchat Discover. A partire da questi giorni, infatti, il Gruppo editoriale aumenterà i volumi di quattro pubblicazioni: Harper’s Bazaar, Esquire, Popular Mechanics e Road & Track. Discover è l’hub dell’app del fantasmino, dove oltre settanta partner a livello globale veicolano contenuti di vario genere, da articoli a video, foto e quiz. In particolare, si legge in un articolo di Business Insider, i quattro brand proporranno nuovi contenuti due volte alla settimana, e non più una sola come accadeva in precedenza. Buone performance Un manager di Hearst ha spiegato al giornale che la decisione è figlia delle performance registrate sulla piattaforma, al di sopra delle aspettative sia sul fronte dell’audience che di quello dell’engagement. Ciascun marchio ha segnato una media di 2 milioni di accessi ogni settimana, con buona parte delle visite che sono durate oltre 10 minuti. Anche l’età dei fruitori è risultata essere molto interessante: il 75% degli accessi ha riguardato ragazzi di età compresa tra i 13 e i 24 anni. Nuovi contenuti, nuove opportunità L’obiettivo della nuova operazione di Hearst è fidelizzare ulteriormente l’utenza esistente, incrementando engagement e interazioni, andando inoltre ad attrarre nuovi segmenti di pubblico. “Abbiamo scoperto che l’audience di Snapchat ha elevati tassi di coinvolgimento”, ha dichiarato Brian Madden, vp of audience di Hearst Magazines Digital. E nuovi contenuti significano anche maggiori opportunità pubblicitarie per gli inserzionisti. Madden ha detto di voler capitalizzare l’esperienza editoriale maturata nel corso degli ultimi mesi. Hearst punta sui digital magazine La mossa di Hearst va in controtendenza rispetto alle scelte di altri publisher come CNN e Comedy Central, che hanno privilegiato la produzione di show originali in luogo dei digital magazine con cui è nata Discover. Per esempio, Cosmopolitan, sempre di proprietà di Hearst, pubblica contenuti quotidianamente da gennaio del 2015, vale a dire da quando è entrata in Discover.

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  • Stampa Il Gruppo Amodei acquista il 10% della società See, editore del quotidiano milanese Il Giornale

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    DailyMedia 13/10/2017

    Definito nella giornata di ieri l’accordo tra la proprietà del quotidiano Il Giornale e il Gruppo Amodei che, attraverso una controllata, si assicura il 10% di See, Società europea di edizioni, che pubblica, appunto, la testata quotidiana. L’operazione formalizza poi il passaggio dell’organizzazione industriale di stampa e distribuzione del quotidiano diretto da Alessandro Sallusti nelle mani dello stesso gruppo Amodei, attualmente editore, tra gli altri, dei quotidiani Corriere dello Sport-Stadio e Tuttosport

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  • Mercato Sky Italia: ricavi in crescita del 2% e migliora la raccolta nel periodo luglio-settembre 2017; è stabile il numero degli abbonati

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    DailyMedia 13/10/2017

    Diramati ieri i risultati finanziari del gruppo Sky, che nel corso del primo trimestre dell’esercizio fiscale 2018, ha riportato una crescita dell’Ebitda pari all’11%. La società ha quindi dichiarato di essere sulla buona strada per il raggiungimento dei propri target annuali. L’Ebitda, dunque, si è attestato a quota 582 milioni di sterline (circa 768,5 milioni di dollari) nei tre mesi che vanno dal 1° luglio al 30 settembre 2017, rispetto ai 524 milioni di sterline registrati un anno fa nello stesso periodo. Per quanto riguarda i ricavi, invece, sono saliti a 3,3 miliardi di sterline dai 3,2 miliardi ottenuti nel medesimo periodo dello scorso anno, mettendo a segno, a parità di perimetro – esclusi, quindi, i costi eccezionali e a valuta costante -, un incremento del 5%. In attesa del verdetto Poi, tra giugno e settembre, la società, che rimane in attesa del verdetto del Garante britannico per la Concorrenza, al cui esame spicca la proposta di acquisizione da parte della 21st Century Fox di Rupert Murdoch, ha messo insieme 160 mila nuovi clienti, garantendosi una crescita superiore al 51% anno su anno e arrivando, complessivamente, a quota a 22,7 milioni di abbonati. Il livello della crescita è risultato positivo soprattutto in Germania e Austria, con circa 90 mila nuovi abbonati, oltre che in Uk e Irlanda, con 70 mila nuove sottoscrizioni. Meno soddisfacenti i risultati registrati in Italia dove, comunque, gli abbonati sono rimasti stabili a 4,78 milioni. Uno sguardo all’Italia Proprio per quanto riguarda, più in dettaglio, i conti di Sky Italia, il trimestre ha registrato un incremento dei ricavi del 2%, attestandosi a 605 milioni di sterline per effetto della maggiore raccolta pubblicitaria, che ha continuato a beneficiare della crescita in free-air. L’Ebitda è salito dell’8%, a 107 milioni di sterline, il livello più alto nei cinque anni. La società ha lanciato l’opzione Super Hd per i suoi programmi più popolari come il sempre più seguito talent “X Factor” e i gran premi del campionato mondiale Moto GP, oltre a Sky Box Set come standard valido per tutti i clienti Sky collegati, guidando la visione di record On Demand, in crescita del 27%. Si è registrata, poi, una forte performance per i marchi del canale Entertainment, con una visibilità del 68%, tra cui una forte crescita dell’audience per la serie “Game of Thrones” e per la stessa edizione italiana di “X-Factor”. Infine, le proposte sportive salgono del 5%, con una buona prestazione relativamente a Formula 1 e, ancora, Moto GP.

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  • EditoriaHearst: è online la versione italiana di Esquire

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    DailyNet 12/10/2017

    Esquire, la versione nazionale del più influente maschile americano edito da Hearst, è ora online in Italia. Esquire è un brand che ha fatto la storia del giornalismo mondiale: fondato nel 1933 negli Stati Uniti, ha visto tra i suoi collaboratori firme come Ernest Hemingway e F. Scott Fitzgerald e i rappresentanti del cosiddetto “new journalism” degli anni sessanta, Tom Wolfe, Norman Mailer e Gay Talese, tra gli altri. È oggi un successo internazionale che vanta 28 edizioni nel mondo, traduzioni in 15 lingue e una presenza in 46 Paesi. 21 siti web per un totale di oltre 11,3 milioni di visitatori unici e 71,5 pagine viste. Una diffusione globale di 1,9 milioni di copie con una readership di circa 8,6 milioni. Digital-first L’edizione italiana di Esquire, digital-first, è suddivisa in cinque macro-sezioni, Stile, Cultura, Lifestyle, Entertainment e Sport. Ognuna di queste sezioni, a sua volta, contiene tra 3 e 9 sottosezioni, per un totale di 27 sezioni nel sito. I diversi argomenti spaziano dalla moda, con verticali dedicati alla sartoria, al grooming, agli orologi, fino alla mondo della televisione, film, musica e libri, per non dimenticare politica, food & drink, sport, e motori. Grande spazio è dedicato all’attualità, con un piglio brillante, ma anche approfondito e con una homepage aggiornata dieci volte al giorno. Obiettivo è quello di intrattenere, ma anche approfondire, senza dimenticare l’importanza dello humor, che di Esquire è una colonna portante. Costante è il dialogo con la rete mondiale, così come avviene per tutte le altre testate internazionali di Hearst. Un maschile moderno La sfida è quella di fare un maschile moderno, di largo appeal, ma contraddistinto dalla qualità giornalistica in ogni articolo, in ognuno dei suoi verticali e, allo stesso tempo, di portare avanti una visione di un uomo moderno che sia fedele ad un brand storico e sfaccettato come Esquire. In apertura gli articoli di noti giornalisti, da Raffaele Alberto Ventura e Valerio Mattioli a Gabriele Ferraresi e Cesare Alemanni, da Fabrizio Biasin a Simone Conte e Vanni Santoni, fino a Andrea Daniele Signorelli, Federico Sardo, Chiara Papaccio e Stefano Piri. La positiva risposta del mercato Marco Cancelliere, direttore Generale Adv Italia: “Il mercato ha manifestato subito entusiasmo per questo nostro importante lancio. Da quando Hearst è arrivata in Italia, infatti, tutti i nostri clienti si chiedevano (e ci chiedevano): ‘ma quando arriva Esquire?’. L’idea della piattaforma only digital è stata accolta con eccitazione ed i primi risultati di raccolta sono andati oltre le nostre aspettative ed obiettivi. Per i primi cinque giorni Audi ha voluto sponsorizzare il lancio di Esquire con una monografica esclusiva, oltre ad aver già prenotato una campagna branded content il prossimo novembre. Dalla prossima settimana saranno online clienti di tutte le industries con campagne display e, soprattutto, progetti speciali/native advertising. Aspesi, Colmar, Givenchy, La Martina, Lotto, Suzuki, Tagliatore, Tommy Hilfigher, Tod’s, Perlunica, Ysl Beautè e Woolrich sono i clienti che hanno già confermato la loro presenza nelle prossime settimane. Ma non si contano i brand della Moda, Beauty e Grandi Mercati che stanno cercando gli ultimi spazi disponibili fino a Natale. Insomma siamo certi (e lo eravamo anche prima del lancio) di poter giocare un ruolo di primissimo piano sul mercato dei maschili grazie a questo straordinario brand e all’eccellente lavoro degli editor in chief e di tutto lo staff di Hearst digital”. Esquire Italia è guidato da Giampietro Baudo, editor in chief Fashion&Business development e Timothy Small, editor in chief editorial development. Esquire Italia è già attivo su Twitter, Facebook e Instagram.

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  • Mercato Talks Media e InMobi, nasce accordo per il “mobile video fatto bene”

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    DailyNet 12/10/2017

    C’è una nuova sinergia a caratterizzare il mercato: l’accordo sinergico firmato tra una delle concessionarie digital più in crescita del panorama Italiano e una della più importanti ad tech company del mondo, Talks Media e InMobi. In esplorazione delle avanguardie pubblicitarie InMobi è una mobile advertising platform completamente focalizzata sull’offrire il miglior Roi possibile ai propri clienti. Una piattaforma mobile-only, sempre in esplorazione delle avanguardie pubblicitarie, che fonde algoritmi proprietari di deep lerning per l’ottimizzazione real time delle campagne ed esperienze creative innovative. Premiata da Fast Company come una delle Most Innovative Companies nel 2016, InMobi raggiunge 1.5 miliardi di mobile devices unici in tutto il mondo. Focus su audience verticali Talks Media è una concessionaria digital indipendente focalizzata sulle audiences verticali che mette al centro del proprio lavoro il corretto equilibrio tra le esigenze dei clienti e la qualità dell’esperienza utente che, su device quasi sempre mobile, deve trovare valore nell’advertising e non un elemento di disturbo. Offerta allargata Amine Melouk, vp brand business Europe di InMobi commenta così: “Inmobi ha un importante alleato in Talks Media. Questa collaborazione porta con sé una profonda conoscenza del mercato locale e una grande esperienza nel segmento mobile advertising. Condividiamo con Talks la nostra visione del cercare di avere sempre i migliori insight sui nostri utenti e usarli per una advertising mobile più intelligente ed efficace”. Lo stesso aggiunge “Questa partnership allarga la nostra offerta locale e permette agli advertiser Italiani di aver accesso alla nostra offerta mobile first per supportarli in qualsiasi sfida siano chiamati ad affrontare”. Killer application Emiliano Messeni, cofounder e direttore commerciale di Talks Media spiega: “Siamo entusiasti di questa collaborazione, la nostra esperienza commerciale, unita alla loro tecnologia mobile, può essere una killer application nel mercato italiano. L’offerta di Talks/ InMobi porta agli advertiser italiani una nuova soluzione per raggiungere i propri obiettivi: una soluzione Roi oriented, certificata da realtà come Moat, Ias, Comscore e Nielsen, e con valutazioni sopra la media per tutti i Kpi più importanti nello scenario digital attuale.

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  • Mercato Nei primi otto mesi di quest’anno, e nel singolo mese di agosto, calano tutti i broadcaster. Tranne Discovery, con un progressivo del +9,8%

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    DailyMedia 12/10/2017

    Per la tv, in base ai dati forniti ieri da Nielsen, il trend negativo del periodo gennaio-luglio (-3,4%) prosegue anche nei primi otto mesi e, anzi, peggiora leggermente, con un -3,5%. Il singolo mese di agosto segna un -5,3% e, in effetti, sempre tra gennaio e agosto – secondo quanto risulta a DailyMedia – tutti i broadcaster chiudono con un saldo negativo, al netto di Discovery, che mette a segno un progressivo del +9,8%, per un totale di 147 milioni di euro. La Rai cala dell’11,4%, a 472 milioni di euro, con il singolo mese di agosto a -35%, calo motivato dal confronto con il pari mese 2016, quando ci furono le Olimpiadi estive. Per Mediaset, i risultati sono, rispettivamente, del -1 (a 1,283 miliardi) e del -6%; mentre per La7, del -1,2 a 95 milioni e del -20%; e per Sky del -6,8 a 285 milioni e del -7%. Assolutamente in controtendenza si manifesta sempre Discovery anche nel singolo mese di agosto, con un progresso del 28%.

    Mercato Italiaonline e Appnexus: partnership per
    la pubblicità programmatica
    DailyNet 12/10/2017

    Italiaonline e AppNexus hanno siglato una partnership grazie alla quale la società con sede ad Assago intraprende la strada dell’header bidding utilizzando il prodotto open source Prebid.js, che aiuta ad aumentare le revenue in programmatic. Due i principali ordini di ragioni che hanno portato Italiaonline a tale scelta: ragioni esogene (di mercato) ed endogene (che riguardano cioè la natura specifica di Italiaonline). Più saldo il rapporto tra advertiser e fonte di domanda Sempre più clienti e fonti di domanda, nell’ultimo periodo, hanno cercato di trovare soluzioni alternative a quella di fare bidding tramite i diversi exchange disponibili sul mercato. Una tendenza figlia di un’insoddisfazione di fondo dovuta in prima battuta al tema essenziale della value chain (pagare una fee solo per partecipare ad un’asta abbassa il valore), al quale si è aggiunto un fattore pratico: i diversi publisher chiamano i diversi exchange all’interno di una waterfall e quindi per una singola posizione l’advertiser partecipa a decine di aste concatenate, spesso facendosi competizione da solo. L’Header bidding semplifica questo meccanismo e rende più saldo il rapporto tra l’advertiser e la fonte di domanda. Integrare fino a un massimo di 5 bidder Italiaonline ha integrato, in questo modo, fonti di domanda come Criteo e AppNexus, con risultati molto interessanti. L’obiettivo è integrare nel sistema fino a un massimo di 5 bidder in modo da non avere effetti controproducenti sulla latenza e sul caricamento delle pagine. Quanto alle cause interne, Italiaonline si dice consapevole di avere a disposizione un bacino molto vasto oltre che di qualità elevata. Nel tempo l’azienda ha lavorato sulla riduzione della pressione pubblicitaria, sulla velocità di caricamento delle pagine, su posizionamenti viewable e con alti CTR, valutando che la rinuncia a impression di minor valore avrebbe avuto nell’immediato un basso impatto sui ricavi ma un importante ritorno nel medio termine. L’Header bidding coinvolge nell’asta fonti di domanda molto attente alla qualità dell’inventory e rappresenta quindi la soluzione migliore per portare valore all’inventory. Impression valutate e venduteal loro reale valore “Sul programmatico stiamo registrando una crescita molto importante – dichiara Carmine Laltrelli, head of programmatic sales di Italiaonline -; ma la cosa di cui siamo molto orgogliosi è che questa crescita passa attraverso un incremento dell’ECPM. Se l’inventario non viene venduto a corpo, a blocchi di milioni di impression indifferenziate, ma ogni impression viene valutata e venduta al suo valore, è evidente che il vantaggio in termini economici è e sarà sempre di più consistente”. “Tanti player propongono soluzioni proprietarie di Header Bidding, di ottimo livello sia da un punto di vista tecnico, che di user experience e gestione – prosegue Laltrelli -. Tuttavia c’era sempre un deficit di fondo: nessuno voleva entrare nell’header bidder sviluppato da un competitor. Prebid.js ha il grande vantaggio di essere un progetto open source e quindi di essere percepito come neutro dalle fonti di domanda. Questo ha permesso in breve tempo di aggregare le fonti e realizzare in concreto l’operazione pianificata”. Il futuro della monetizzazione in Programmatic Bruno Schirò responsabile di AppNexus Italia dichiara: “Siamo felici di supportare Italiaonline in questo progetto; Header Bidding non è un trend, ma il futuro della monetizzazione in Programmatic. Prebid.js è il mezzo migliore, e il più equo, per metterla in pratica”. Bruno Schirò e Carmine Laltrelli discuteranno con altri esperti sul tema Header Bidding, in occasione del workshop programmato in occasione dello IAB Forum, il 30 Novembre alle 15.30 presso MiCo Nord.

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  • MovieMedia: nuove prospettive per il futuro tra anteprime di successo e nuove tecnologie adv

    DailyMedia 12/10/2017

    Grande successo per le due anteprime organizzate da MovieMedia in contemporanea a Roma e Milano per la proiezione del film “Blade Runner 2049”, atteso sequel dell’iconica pellicola del 1982 e oggi diretta da Denis Villeneuve che ha ribaltato la classifica dei film più visti nel fine settimana incassando quasi 2 milioni di euro (1.995) per un totale di 779 schermi, registrando anche la miglior media per sala (2.561). Le proiezioni riservate ai clienti di MovieMedia organizzate dalla concessionaria, leader in Italia per un’offerta che tocca, ormai, i 1.000 schermi, hanno raccolto più di 800 adesioni tra imprenditori e manager del settore della comunicazione, i quali, durante la serata, hanno potuto assistere anche alla presentazione del nuovo palinsesto autunnale e avere, così, una prima panoramica dei film in uscita prossimamente nelle sale. Tra i film più attesi e che ci accompagneranno verso la fine del il 2017 e ci introdurranno nei primi mesi del 2018 troviamo certamente “The Last Jedi – Episodio VIII” della saga di Guerre Stellari, diretto da Rian Johnson; “Murder on the Orient Express” di Kenneth Branagh e remake del best seller di Agatha Christie che narra la storia di un assassinio avvenuto nello scompartimento di un treno con protagonisti Johnny Depp, Michelle Pfeiffer, Penélope Cruz, Michael Peña, Judi Dench, Derek Jacobi e lo stesso Kenneth Branagh; il ritorno del tenero orsetto di “Paddington 2”; “Jumanji: Welcome to the Jungle”, di Jake Kasdan, con Dwayne Johnson e Karen Gillan e sequel del “Jumanji” diretto nel 1995 da Joe Johnston con protagonista Robin Williams, che incassò 262 milioni di dollari nel mondo. E ancora l’ennesimo capitolo della saga erotica “Cinquanta sfumature di rosso” di James Foley con Dakota Johnson e Jamie Dornan; “Tomb Rider”, di Roar Uthaug con il Premio Oscar Alicia Vikander nei panni dell’eroina Lara Croft, che nei due film del 2001 e del 2003 aveva il volto di Angelina Jolie. La serata è stata, inoltre, occasione per presentare agli ospiti e ai clienti accorsi alle anteprime la nuova offerta di ologrammi tridimensionali, sviluppata creativamente per presentare nei foyer dei cinema i prodotti e i brands delle aziende in modalità unconventional, presentazione che ha raccolto un elevato interesse e sollevato grande curiosità da parte degli addetti ai lavori. Questa innovativa proposta è stata sviluppata dalla società britannica Ki-nomo, leader a livello internazionale per l’innovazione tecnologica e che vede tra i suoi partner l’imprenditore miliardario Richard Branson, che ha avviato una partnership in esclusiva per l’Italia, attraverso i suoi corrispondenti, proprio con MovieMedia per portare comunicazione olografica all’ambitissimo target dei cinemagoers con una soluzione economicamente conveniente e scalabile. Le serate al cinema, e il pretesto della visione di un bel film in anteprima, restano sempre, quindi, un’attrattiva interessante e un mezzo efficace che consente di coinvolgere un elevato numero di “decison maker”, organizzare convention aziendali oppure numeri zero di serie televisive o content da diffondere via web. La prossima presentazione della prima e terza puntata della nuova serie tv di Sky, “Gomorra”, che verrà disvelata i prossimi 13 e 14 novembre in oltre 300 cinema sul territorio nazionale, ne è un classico esempio.