Categoria: News

  • Company Oath porterà le soluzioni di advertising di Yahoo nel suo portfolio italiano

    DailyNet 30/11/2017

    Tante novità in arrivo con l’anno nuovo per Oath, la media technology company parte del gruppo Verizon che, a partire dal prossimo gennaio 2018, metterà a disposizione dei suoi clienti la suite di prodotti advertising di Yahoo anche in Italia. A seguito del precedente accordo con Mediamond, che ha gestito la vendita dei prodotti Yahoo in Italia dal 2016, Oath porterà all’interno della sua proposta commerciale i dati, le tecnologie e le soluzioni di native advertising di Yahoo, posizionandosi in questo modo tra i principali player del mercato italiano in termini di digital audience. In Italia, infatti, le property gestite in esclusiva da Oath – Yahoo, Microsoft e Vevo – raggiungeranno un’audience superiore al 70% della popolazione italiana online. A questo bacino si sommano i consumatori raggiunti attraverso network come Millennial Media e AOL e attraverso le piattaforme tra cui AdMingle, BrightRoll e Gemini. Un’offerta rinnovata Grazie alla combinazione di questi asset, Oath propone per il mercato italiano un vasto portafoglio di digital property premium ad advertiser, agenzie e editori per la monetizzazione delle loro campagne online. Oath gestirà, quindi, ora le campagne pubblicitarie anche su property come Ya hoo Mail e Yahoo News, e su piattaforme per la pianificazione di campagne digitali native, programmatic, mobile e video. Mediamond, che è attualmente responsabile della vendita dell’inventory di Yahoo in Italia, continuerà a vendere i suoi spazi pubblicitari fino alla fine di quest’anno. A partire dal 2018, Oath sarà responsabile di queste property con l’obiettivo di mantenere gli ottimi risultati fin qui raggiunti da Mediamond e ampliare ulteriormente l’offerta in Italia. Si tratta di un momento particolarmente importante per Oath: l’integrazione di tutti i prodotti Yahoo nel portafoglio Italiano rappresenta una parte fondamentale della strategia di crescita internazionale della società. Strategia globale L’aggiunta dei prodotti Yahoo nel ventaglio di soluzioni per il mercato italiano, permetterà ad Oath di offrire a brand ed editori prodotti come la piattaforma di native advertising Gemini e la DSP Brightroll, vere e proprie eccellenze nella gestione di formati native, video e display sia in modalità manuale sia in modalità programmatica. “L’annuncio di oggi conferma la nostra strategia globale di crescita in tutti i mercati Emea. Riportare il business di Yahoo nelle mani di Oath in Italia e in Spagna, allineandoci agli altri mercati, ci permette di allagare la nostra reach, di migliorare i nostri dati e anche di mettere a disposizione dei nostri team locali un più ampio spettro di soluzioni da offrire agli advertiser per connettersi ai nostri consumatori attraverso la migliore esperienza possibile”, commenta Stuart Flint, Vice President Emea di Oath. sul Fronte social Sul fronte social entra a far parte della famiglia Oath anche Tumblr, lo strumento che consente di raggiungere community legate ad una stessa passione e che rappresenta un’importante strumento per iniziare e portare avanti delle conversazioni con la propria audience. “Secondo recenti indagini di eMarketer, gli investimenti in pubblicità digitale in Italia, per la prima volta, supereranno i 2 miliardi di dollari nel 2017, con previsioni di crescita a 2,4 miliardi di dollari entro il 2020. L’integrazione di Yahoo all’interno della nostra offerta, migliora ulteriormente la nostra posizione sul mercato” commenta Christina Lundari, General Manager di Oath per l’Italia. “Siamo estremamente grati al team di Mediamond per gli ottimi risultati raggiunti con le properties di Yahoo e per aver promosso in modo eccellente il brand sul nostro mercato” conclude Lundari.

  • Ricerche Auditel: in arrivo dal prossimo luglio i dati sul consumo di video su smart tv, smartphone e tablet

    DailyMedia 30/11/2017

    Arriveranno nel luglio 2018 i primi dati censuari Auditel sulla fruizione di contenuti video – editoriali e pubblicitari – attraverso dispositivi diversi dalla tv tradizionale, quali smart tv, smartphone e tablet. La società presieduta da Andrea Imperiali ha avviato la sperimentazione del nuovo servizio realizzato in collaborazione con comScore, che si è aggiudicata l’incarico a seguito di una gara. Attualmente è in corso con gli attori del mercato, da UPA ai broadcaster e ai centri media, un confronto per individuare metriche condivise utili al rilascio dei dati. «Dopo l’esplosione di canali dei canali televisivi a seguito dell’introduzione del digitale terrestre nel 2006 assistiamo all’esplosione di nuovi dispositivi per il consumo di contenuti video, che si aggiungono agli attuali 32 milioni di televisori presenti in Italia, per un totale di 130 milioni di dispositivi» commenta Davide Crestani, technical and scientific director di Auditel, presente ieri allo IAB Forum in corso a Milano. In un contesto ricco di fonti di dati non sempre garantite in termini di trasparenza e affidabilità, la nuova sfida di Auditel è dare una misurazione single source di questi nuovi consumi, sia generati dai broadcaster tradizionali e dalle loro property, sia da altre realtà attive nella distribuzione di contenuti video, nei formati long e clip. «Il mandato ricevuto dall’AgCom – spiega Crestani – è tale da garantire la totale inclusività, la ricerca viene condotta su tutte le piattaforme che decidono di aderire». Il mercato potrebbe disporre quindi di dati Auditel relativi anche ad attori diversi dai broadcaster. Dallo scorso luglio è operativo il super panel Auditel di 16mila famiglie, per un totale di 42mila individui, «il più ampio a livello mondiale». Su questo panel è già in corso l’installazione di un ulteriore dispositivo meter che identifica la presenza di altri device e fornisce dati di fruizione a livello del secondo. Questo dispositivo non prevede alcuna azione da parte del panelista, a parte il suo esplicito consenso all’installazione, e supera i problemi eventualmente creati da un software installato direttamente sui device. La rilevazione attraverso il secondo meter è continua e riguarda anche la fruizione di video contenuti in mobilità.

  • Le Giornate Professionali di Sorrento per un cinema a 360°

    DailyMedia 30/11/2017

    Sorrento apre le porte al Cinema per la 40esima edizione delle Giornate Professionali del Cinema, evento che rappresenta il punto d’incontro dell’industria cinematografica italiana. La rassegna si è aperta con la proiezione di “Gli sdraiati” di Francesca Archibugi, dando il via a una settimana di incontri, proiezioni, anticipazioni, convegni e momenti di festa per celebrare la Settima Arte nel consueto appuntamento autunnale promosso dal Comune di Sorrento e ANEC. Tra produttori, distributori, esercenti e talent, durante le Giornate vengono premiate le entità che con impegno concorrono a rendere il cinema un medium rilevante all’interno del settore dell’intrattenimento. Come ogni anno, in lizza per il Biglietto d’Oro vi erano le pellicole che, nelle sale monitorate da Cinetel, hanno venduto più biglietti nella stagione cinematografica 2016- 2017 tra dicembre 2016/novembre 2017: sul podio troviamo “La Bella e la Bestia”, “Cattivissimo Me 3” e “Oceania”. Vincono il Biglietto d’Oro come film italiano più visto “L’ora legale” di Ficarra e Picone, “Mister Felicità” di Alessandro Siani e “Ricchi ma poveri” di Fausto Brizzi. Warner Bros Italia, Universal Pictures e The Walt Disney Company Italia sono le società premiate con il Biglietto d’Oro per le case di distribuzione. Oltre ai riconoscimenti riservati ai film e alle case di distribuzione, ad essere premiate sono anche tutte le strutture che permettono agli addetti del settore di raggiungere tali risultati e senza le quali non sarebbe possibile la diffusione delle pellicole premiate e non. Numerosi sono stati infatti anche i Biglietti d’Oro all’esercizio cinematografico assegnati alle sale che hanno conseguito il maggior numero di spettatori nella stagione cinematografica. In particolare, oltre alle grandi operazioni commerciali dei multiplex realizzati nelle aree periferiche, spaziose e dotate di più di 15 schermi ma con pochi servizi ricreativi, nelle Giornate Professionali si premiano anche le numerose realtà centrali ed integrate nel territorio che grazie ad un’offerta attenta e di qualità sono riuscite a imporsi a livello nazionale. Assieme ai premiati multiplex come The Space Cinema Parco De’ Medici di Roma, Uci Cinemas Porta di Roma di Roma, Victoria Multiplex di Modena, troviamo anche molte sale cinematografiche più piccole che ospitano dai 2 ai 7 schermi, tra cui Metropolis di Bassano del Grappa, Multicinema Galleria di Bari, Auditorium di Sassari, Ariosto Spazio Cinema di Milano, Supercinema di Venaria Reale, Odeon di Pisa e ancora Cinema San Giuseppe di Brugherio, Alcione di Verona, Alfieri di Catania, Uci Cinemas Gloria di Milano, Andromeda Maxicinema di Brindisi e Uci Cinemas di Palermo. Da segnalare che la 20th Century Fox chiuderà la manifestazione con “The Greatest Showman”, ispirato alla figura visionaria e pionieristica di P.T. Barnum e che celebra la nascita dello show business. Il film chiude il ricco programma delle anteprime susseguitesi nelle Giornate, tra cui “Loving Pablo”; “Due Sotto il Burqa”; “Wind River”; “Ella&John”; “Un Fiore per Enne”; “Il Premio”; “I, Tonya”; “Matrimonio Italiano”; “Wonder”. Spazio anche per l’aggiornamento professionale con il seminario ANEC sui Decreti attuativi della nuova Legge sul cinema, il convegno sull’esercizio in Europa, l’incontro AnecAnem-Fapav sulla lotta alla pirateria e l’appuntamento con il Magis, mercato delle tecnologie e dei servizi connessi al cinema. Le Giornate del Cinema di Sorrento si confermano sempre un’ottima occasione per sviluppare idee per far crescere il comparto, creare nuove sinergie, restare aggiornati sui principali trend del settore e conoscere in anticipo quali saranno le pellicole di punta del 2018 presentate nei nuovi listini delle case di distribuzione. Medusa punta sul cinema italiano con “Made in Italy”, diretto da Luciano Ligabue; I Wonder Pictures scommette su documentari e biopic di pregio come “My Generation” e storie dal tocco originale come “Happy Winter”; 20th Century Fox propone avventure, azione e supereroi come “Deadpool 2”. Proposte variegate per Videa che passa dal film di animazione “Leo Da Vinci – Missione Monna Lisa” al drammatico “L’Uomo dal Cuore di Ferro”. Il catalogo Universal spazia dal racconto storico “L’Ora Più Buia”, alla fantascienza di “Pacific Rim: La Rivolta”, al sequel “Jurassic World: Il Regno Distrutto”. Lucky Red festeggia i 30 anni di attività con un ampio ventaglio di pellicole, proponendo pellicole come “The Killing of a Sacred Deer”, “Logan Lucky” e il cult anni ’80 “Mazinga”. Ricco anche il catalogo di 01 Distribution, tra cui spicca il riflessivo “Wonder” e “The Post” di Steven Spielberg. In arrivo con Adler “The Midnight Man”, “Muse” e “Zanna Bianca”. Disney ha in serbo azione, animazione, supereroi e icone che ritornano dal passato come in “Mary Poppins Returns”. In ultimo, Warner/Sony rinnovano l’appuntamento con le grandi franchise come il sequel di “Animali fantastici e dove trovarli”.

  • Dati Osservatorio FCP-Assointernet Ottobre 2017

    Dati Osservatorio FCP-Assointernet Ottobre 2017

    L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il periodo Gennaio-Ottobre 2017, raffrontati allo stesso periodo del 2016.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di OTTOBRE 2017 i seguenti dati:

    • Web -5,6%
    • Mobile +62,9%
    • Tablet +97,4%
    • Smart TV/Console -53,2%
    TOT. +1,7%

    Osservatorio FCP-Assointernet – Ottobre 2017
    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis
    “Dopo la crescita consistente registrata nel terzo quarter 2017, chiuso con un +7,0% rispetto al periodo omologo dell’anno precedente, il fatturato web segna un incremento anche ad Ottobre, tra i mesi più rilevanti per volume di investimenti sul mezzo. La crescita nel perimetro monitorato da FCP-Assointernet è infatti del +1,7% e porta il dato progressivo dei dieci mesi a +0,9% sul 2016”.

    FCP - icona per file EXCEL XLSX Tav. 1 Dati FCP-Assointernet Ottobre 2017

  • Concessionarie Sport Network, la parola d’ordine sarà innovazione

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    DailyNet 29/11/2017

    Sport Network si impone come la prima concessionaria italiana dedicata al mondo dello sport, sfruttando la forza editoriale delle testate che rappresenta per proporsi sul mercato con competenza e sinergia. L’intervista a Carlo Pasquazi, direttore digital advertising. Si dice, in chiave pubblicitaria, che gli anni pari siano frizzanti e quelli dispari tristi? Forse è così, ma anche per voi? Per chi lavora, come me, nel mondo dello sport, gli anni dispari rappresentano uno scoglio importante, soprattutto perché non ci sono i grandi eventi in grado di spostare budget significativi sulle realtà dedicate allo sport. Quest’anno, in effetti, è stato sicuramente difficile, ma comunque ricco di soddisfazioni. Non ci siamo mai fermati sia per quanto riguarda i prodotti sia sul fronte dell’advertising e grazie a tutte le attività messe in atto siamo riusciti a ottenere gli importanti risultati che ci eravamo prefissati all’inizio dell’anno. Ci può illustrare, pure in sintesi, alcune novità sviluppate nel corso dell’anno? Abbiamo rifatto completamente le nostre app, migliorando la qualità dei contenuti, la user experience e ottimizzando i formati per soddisfare i KPI richiesti dal mercato. Inoltre, abbiamo rilanciato sul digital uno dei nostri brand più amati, il Guerin Sportivo, che finalmente, adesso, ha una sua identità digitale, ricca e profonda come nei 115 anni di storia che lo hanno contraddistinto, ma rivista in chiave moderna e innovativa. Intanto, riguardo l’advertising ci siamo mossi su più fronti. Abbiamo lanciato l’header bidding sui nostri siti, che ci sta dando degli ottimi risultati. Poi, abbiamo creato e lanciato nuovi formati, per soddisfare le esigenze sempre più stringenti dei clienti, come SOLO, un masthead scrolling, viewable al 100%, che garantisce, in caso di video, un elevatissimo view rate. E ancora, abbiamo potenziato i formati native, con nuove e interessanti soluzioni, oltre a esserci definitivamente specializzati nella produzione video, per quel che riguarda il branded content, con bellissime case history realizzate per importanti clienti. Cosa farete, invece, nel 2018? Ora, l’Italia non si è qualificata alla fase finale, ma i Mondiali si giocheranno lo stesso! I nostri utenti hanno fame di calcio e sicuramente registreremo nel periodo di svolgimento della manifestazione degli ottimi numeri. E poi non dobbiamo certo dimenticarci delle Olimpiadi invernali, su cui stiamo già lavorando per progetti di aziende molto prestigiose. Noi restiamo positivi e guardiamo sempre avanti. La parola d’ordine sarà innovazione. Ci lanceremo nel mondo degli esports, con nuovi prodotti editoriali, e seguiremo in maniera profonda anche la Formula E, di cui si sta parlando tantissimo, in attesa anche del primo storico gran premio a Roma. Ma cercheremo anche di utilizzare al meglio le nuove tecnologie per progetti speciali, al fine di arricchire la nostra offerta, come per esempio i chatbot, che mi sembrano sicuramente una novità importante da cavalcare dal punto di vista pubblicitario. In definitiva, posso concludere dicendo che continueremo questo bellissimo percorso che ho avuto la fortuna di iniziare quattro anni fa, un percorso che con umiltà e grande determinazione ci ha permesso di raggiungere risultati davvero significativi.

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  • Mercato La Finradio di Massimiliano Montefusco si aggiudica il 25% di Via Radio per 1 milione di euro

    DailyMedia 24/11/2017

    Si è conclusa con l’assegnazione tramite gara a Finradio, per mancanza di altri rilanci, la quota del 25% di Via Radio facente capo a Radio e Reti, nell’ambito del fallimento di quest’ultima società. Secondo quanto risulta a DailyMedia mancherebbe solo il pagamento per poter ufficializzare il trasferimento di quote alla società del gruppo RDS che fa capo a Massimiliano Montefusco. L’assegnazione è avvenuta in mancanza di controfferte almeno equivalenti da parte degli altri soci di Via Radio, tra cui Mario Volanti con una partecipazione a titolo personale del 55%, nei dieci giorni successivi alla gara (vedere DailyMedia del 6 novembre 20176, ndr). A fronte di una base d’asta di 250mila euro, l’offerta presentata da Finradio è di 1 milione di euro, segno di una forte volontà da parte dell’editore di Radio Dimensione Suono Roma di entrare nel mercato lombardo delle radio locali. A Via Radio fanno capo, infatti, gli asset e le frequenze di Radio Italia anni 60 Lombardia. Con questa operazione, che deve ancora essere formalizzata, la famiglia Montefusco mette un secondo “piede” nel capitale societario di altri editori radiofonici dopo l’ingresso, sempre tramite gara, di RDS, presieduta da Eduardo Montefusco, in Radio Italia con il 10% di proprietà di Radio e Reti.

  • Eventi A-Day apre una riflessione sullo stato dell’attuale mercato

    DailyNet 24/11/2017

    Si è svolta ieri a Milano la sesta edizione di ADay, “Display the future – Universi paralleli. Digitale è reale?”, organizzata come sempre da 4w Marketplace. A fare gli onori di casa Roberto Barberis, amministratore delegato dell’azienda, il quale ha voluto sottolineare l’intento formativo dell’incontro, con l’obiettivo di aprire una riflessione sullo stato del mercato e dare risposte ai grandi temi che caratterizzano il digital advertising. L’indagine di 2B research Lo scopo dell’indagine commissionata da 4w Marketplace a 2B research è stato quello di definire il rapporto tra digitale e reale. Sul palco sono saliti Guido Argieri e Maria Luisa Bionda, che hanno illustrato i principali risultati emersi dallo studio il cui approccio ha combinato una dimensione qualitativa con un’altra quantitativa, con un campione di 800 casi rappresentativo degli utenti digitali 16- 75. «Oggi la popolazione di internet è sempre più rappresentativa di quella italiana», ha esordito Argieri prima di raccontare come viene percepita oggi la comunicazione di marca. Per quanto riguarda il mondo delle app, così come per il mobile browsing, l’esposizione alla comunicazione di marca è inferiore rispetto a desktop. «Un dato che fa riflettere viste le abitudini di fruizione degli utenti, sempre più legate al mobile», ha proseguito. Quando si parla di comunicazione di marca, gli intervistati hanno citato un brand nel 70% dei casi. Il ruolo della televisione Nell’ambito dello studio è affiorata con prepotenza la permanente importanza del mezzo televisivo: il 79% crede cha la comunicazione tv sia in grado di emozionare. Il digital, invece, è funzionale a stimolare un contatto successivo. E se la pubblicità non ci fosse più? «Il 63% ne sentirebbe la mancanza in tv, un valore che si abbassa fino al 25% per internet», ha dichiarato ancora Argieri. Sul fronte dei formati sono i banner quelli che generano maggiore ricordo rispetto ai video e ad altre tipologie di annunci. Da segnalare come la soluzione più fastidiosa sia il pre-roll (48%). In generale le persone non amano formati che interrompono la fruizione dei conte nuti e in questo contesto «il video è ancora alla ricerca di una sua identità», chiosa Argieri. Autonomia, personalizzazione e fastidio L’atteggiamento verso la pubblicità da parte del campione intervistato da 2B research denota una generale richiesta di autonomia e personalizzazione. Da una parte, infatti, gli utenti preferiscono contattare direttamente le aziende in prima persona piuttosto che subirne la comunicazione, «un fatto ancor più vero per i baby boomers», precisa Argieri. Dall’altra, il tema della personalizzazione è centrale: le comunicazioni devono essere taylor made. Infine, i baby boomers tendono a giudicare l’advertising come un’interruzione nell’ambito del processo di fruizione dei contenuti. Contenuti a pagamento Nell’ultimo periodo sono diverse le testate, locali e internazionali, che hanno attivato modelli, seppur differenti tra loro, di paywall. Ma le persone sono realmente disposte a pagare? Il 7% effettivamente lo è, mentre il 22% si limita a dire “probabilmente sì”. Il rimanente 70% afferma di “no” o “probabilmente no”. Un’altra evidenza descritta dalla ricerca riguarda i dati e la privacy. Ed è interessante notare come in molti siano disposti a cedere le proprie informazioni in cambio di un vantaggio. Per quanto concerne il permesso ai cookie, i millennials sono la fascia più “aperta” mentre i baby boomers sono quella più chiusa. «Nella comunicazione il valore non risiede più solo nel messaggio – ha spiegato Maria Luisa Bionda -, come è stato per molto tempo, ma nel consumatore, in quello che si caratterizza come un vero e proprio scambio tra quest’ultimo e la marca». La ricercatrice è tornata anche sul tema dell’emozione: «La televisione ha un linguaggio audiovisivo, più semplice da interpretare, mentre internet è un ambiente più complesso, dove è dunque meno semplice coinvolgere l’utente».

  • Concessionarie Publitalia: advertising interattivo anche sui canali lineari per gli spettatori con una Smart Tv

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    DailyNet 23/11/2017

    La pubblicità sulle reti Mediaset diventa interattiva per gli spettatori in possesso di una Smart TV. Publitalia ha infatti lanciato “ADD+PLUS”, una nuova offerta di prodotti pensati per le Smart TV e disponibili su Canale 5, Italia 1, Rete 4 e tutti i canali tematici del Gruppo televisivo di Cologno Monzese. In questo modo, la concessionaria estende alla tv lineare la modalità addressable lanciata l’anno scorso per l’offerta on demand di Premium Play. Stefano Sala, amministratore delegato della concessionaria, commenta: «Siamo molto soddisfatti del successo di mercato di questi nostri formati innovativi che rispondono perfettamente alla crescente richiesta di nuove soluzioni di comunicazione da parte di clienti e agenzie. Soluzioni che tengono conto dei cambiamenti del consumatore e delle nuove modalità di fruizione e interazione con contenuti sia editoriali che pubblicitari. Gli ottimi risultati di queste campagne confermano la nostra visione rispetto a un nuovo ambiente televisivo che non solo mantiene il suo ruolo centrale nelle pianificazioni ma continua ad evolvere offrendo nuovi servizi e opportunità». Come funziona “ADD+PLUS” Gli spot tabellari sulle reti in chiaro possono essere potenziati con la sovraimpressione di un overlay interattivo – “ADD+OVER” – da attivare con il telecomando attraverso il tasto “ok” per entrare in un minisito televisivo brandizzato dal marchio pubblicizzato dallo spot, che mette a disposizione del telespettatore informazioni supplementari, come filmati di approfondimento, immagini e promozioni. Il formato “ADD+INSIDE” permette ulteriore visibilità attraverso una cornice creativa che appare all’interno del contenuto editoriale su tutte le reti Mediaset, in diversi momenti della giornata, dando accesso al minisito. Questo formato in particolare offre opportunità anche a clienti nuovi per la televisione, che possono pianificare le grandi reti generaliste e le reti tematiche, beneficiando dei contenuti premium e dell’ampia copertura garantita dai canali del Gruppo Mediaset. Con contenuti di qualità e distintivi, il minisito televisivo arricchisce la comunicazione del brand e rende rilevante l’esperienza dello spettatore. L’efficacia grazie alla profilazione La conoscenza del comportamento di consumo delle famiglie equipaggiate con un televisore connesso e della loro distribuzione geografica, permette ai formati “ADD+PLUS” di essere pianificati secondo numerosi criteri di profilazione così da soddisfare qualsiasi obiettivo di marketing. “ADD+OVER e ADD+INSIDE” sono già stati sperimentati con successo da numerosi brand appartenenti ai principali settori merceologici, tra cui automobili, largo consumo, intrattenimento, ristorazione, turismo e viaggi, servizi online ed e-commerce. Le campagne, on air dallo scorso luglio, hanno generato oltre 37 milioni di view e restituito ottime evidenze in termini di engagement dell’utente. Wolksvagen primo cliente Grazie alla capacità di diversificazione del messaggio pubblicitario per segmenti di audience specifici, Volkswagen è stato il primo cliente a sperimentare – all’interno della stessa campagna televisiva nazionale – la comunicazione di due modelli di auto distinti come Golf e Golf TGI, diversificando la creatività ed erogando la medesima campagna a segmenti di target diversi in modalità addressable: il messaggio giusto al targetgiusto all’interno della stessa campagna TV. Commenta il direttore marketing della casa automobilistica tedesca, Fabio Di Giuseppe: «Chiediamo continuamente al mercato soluzioni innovative che rispondano alla necessità di andare oltre i consueti schemi, alla ricerca di nuove opportunità di engagement che valorizzino, in modo sempre più efficace, la nostra comunicazione. La scelta di adottare per primi i nuovi formati sviluppati da Publitalia ci ha permesso di ridisegnare la relazione con il target televisivo, grazie a una più profonda segmentazione della fruizione dei contenuti. La possibilità di geo-targetizzare, ad esempio, ha realizzato l’obiettivo di esporre due differenti creatività ad altrettanti target nel corso dello stesso flight». Una era destinata ai consumatori delle regioni in cui è molto diffusa l’alimentazione a metano (Golf VII TGI); l’altra, con lo spot “Gesture Control” di Golf VII, a tutti gli altri. «Nelle prossime settimane torneremo on air per la terza volta con un flight dedicato alle alimentazioni alternative della Nuova Polo, a benzina/diesel o metano. Continueremo a misurare i risultati e a valutarli in attesa di raccogliere la prossima sfida. Un passo importante che ci ha visti ancora una volta anticipare i tempi, interpretando al meglio le esigenze degli utenti in un mercato affollato ed altamente competitivo».

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  • Media RCS: cresce la raccolta in Italia, per il Mondiali 2018 previsti ricavi advertising a 5/6 milioni di euro

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    DailyNet 22/11/2017

    Dopo la crescita del 10% sull’anno precedente realizzata a settembre, anche nei mesi di ottobre e novembre la raccolta pubblicitaria di RCS MediaGroup in Italia ha registrato andamenti positivi. Lo ha detto il presidente e amministratore delegato Urbano Cairo, che è intervenuto ieri al convegno “Huddle” organizzato da Mindshare. In ottobre i ricavi advertising sono cresciuti del 4% rispetto al 2016, a novembre del 7%. «Confermiamo l’obiettivo di chiudere il 2017 con un ebitda a 140 milioni, sebbene molto sfidante, grazie agli andamenti di RCS Italia migliori rispetto al budget e nonostante una Spagna che, anche per le questioni catalane, ha subito un rallentamento. Credo però che dalla Spagna arriveranno soddisfazioni». Proprio per rafforzare le attività spagnole, dall’Italia sono arrivati in Unidad Editorial tre nuovi manager: da RCS Nicola Speroni e Stefania Bedogni, con la carica di direttore generale rispettivamente nelle aree business e corporate; da Cairo Pubblicità Claudio Borsani con una direzione in ambito pubblicitario. In vista di un Mondiale 2018 senza Nazionale italiana «noi continueremo comunque a dare ampia copertura – commenta Cairo – e se nel 2014 RCS aveva ricavato 7 milioni di euro in pubblicità legata ai Mondiali, l’anno prossimo prevediamo tra i 5 e i 6 milioni di euro». Cairo segnala anche il buon andamento dell’online «grazie alle attività legate ai video, ai verticali tematici tra cucina, moda e motori, e all’attenzione ai costi». Il sito del Corriere della Sera vanta 49 milioni di utenti unici al mese, gazzetta.it 30 milioni. Per quanto riguarda le attività televisive, il nuovo palinsesto di La7 è andato a pieno regime in questo mese di novembre, con la partenza in prima serata di “Non è l’Arena” di Massimo Giletti, che all’esordio ha sfiorato il 9% di share e con la seconda puntata ha fatto il 6,3%. «La7 insieme a La7d registra uno share medio del 3,8%. In prime time ci avviciniamo al 5%, con La7 al 4,5% circa». Per quanto riguarda la raccolta «il terzo trimestre è andato in pareggio, attendiamo il quarto, comunque riscontriamo un interesse importante».

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  • Mercato AgCom istituisce un tavolo di lavoro per contrastare la disinformazione su internet

    DailyNet 17/11/2017

    Individuare e contrastare i fenomeni di disinformazione online frutto di strategie mirate: è l’obiettivo del ‘tavolo tecnico per la garanzia del pluralismo e della correttezza dell’informazione sulle piattaforme digitali’ istituito dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. L’iniziativa, decisa dal Consiglio Agcom (con la delibera 423/17/CONS) – spiega una nota dell’Autorità – nasce dall’attività di analisi avviata nei mesi scorsi sul sistema dell’informazione online, “che ha evidenziato le peculiari caratteristiche del contesto italiano in rapporto a temi di grande attualità nel dibattito sull’evoluzione di Internet, quali il crescente utilizzo dei social network anche nelle campagne elettorali e referendarie e la diffusione di strategie di disinformazione mediante le piattaforme digitali”. Una sede di confronto “Sulla scorta di queste considerazioni e consapevole della complessità, anche tecnica, delle questioni sottese alla garanzia del pluralismo informativo sulle piattaforme online, il Consiglio dell’Autorità – spiega la nota – ha inteso istituire una sede di confronto finalizzata al sostegno e al monitoraggio delle iniziative di autoregolamentazione poste in essere dai principali attori economici interessati: le piattaforme digitali, gli editori e le imprese che offrono servizi e contenuti audiovisivi online. Il tavolo tecnico è inoltre aperto al contributo di esperti, università, centri di ricerca e associazioni di settore”. Soluzione condivise e adeguate al contesto nazionale italiano Tra gli obiettivi dell’Agcom, anche “ricercare con gli operatori soluzioni condivise e adeguate al contesto nazionale, finalizzate alla rilevazione dei principali fenomeni di disinformazione online. La cooperazione tra i partecipanti al Tavolo e l’Autorità dovrebbe favorire l’adozione di codici di condotta e buone prassi in materia di detection, flagging e contrasto alle strategie di disinformazione alimentate da account falsi o inesistenti e legate a flussi economici, anche esteri, associati all’inserzionismo online”. Le imprese e associazioni interessate ad aderire all’iniziativa sono invitate a presentare la propria candidatura all’Autorità nei modi e tempi fissati dalla delibera.