Categoria: News

  • Dati ADS: a ottobre il Corriere della Sera leader tra i quotidiani; Tv Sorrisi e Canzoni primo fra i settimanali

    DailyMedia 12/12/2017

    ADS ha reso disponibili nella giornata di ieri i nuovi dati mensili stimati dagli editori, riferiti al mese di ottobre 2017 per quotidiani e settimanali e al mese di settembre 2017 per i mensili. Sul fronte dei quotidiani, a ottobre, viene ribadita la leadership del Corriere della Sera, con poco meno di 299.000 copie diffuse tra carta e digitale, in crescita dello 0,5% rispetto a settembre 2017. Segue la Repubblica, con 211.589 copie, in calo del -4,5% sul mese precedente. La terza piazza va all’edizione del lunedì de La Gazzetta dello Sport (oltre 182.000 copie). Appena dietro Il Sole 24 Ore, con 170.700 copie e una crescita su settembre del +1,6%). Nel complesso i quotidiani di Poligrafici segnano 202.791 copie, a -3,3% nel confronto con settembre. Il primato del quotidiano di Via Solferino si mantiene anche considerando solo le vendite fronte edicola: Corriere della Sera 191.321 (-3,7% rispetto settembre), Repubblica 163.238 (-5,7%), Poligrafici a -3,5%. In ambito digitale il Corriere si attesta a 83.587 copie, in linea rispetto a settembre e in crescita di oltre il 13% rispetto a ottobre 2016, confermando lo scenario incrementale dei mesi scorsi. I settimanali Per quanto riguarda i settimanali, a ottobre il podio rimane invariato: in testa troviamo, infatti, Tv Sorrisi e Canzoni (oltre 547.000 copie), seguito da DiPiù (421.839 copie) e Telesette (369.709). Mantiene la quarta posizione Io Donna (287.376 copie), mentre rispetto a settembre Oggi (263.842) scivola dal quinto al settimo posto. Il settimanale di RCS è stato superato da Il Venerdì (285.347) e Famiglia Cristiana (265.2017). I mensili I dati dei mensili si riferiscono a settembre: al vertice troviamo Focus con 358.000 copie, seguito da Al Volante (330.000) e 50 & Più (282.611). Al quarto posto Quattroruote (254.000), mentre al quinto Elle, con oltre 212.000 copie.

  • Mercato AGCOM annuncia il via del tavolo sulla disinformazione online

    DailyNet 05/12/2017

    Istituire una sede istituzionale di confronto finalizzata a favorire forme di autoregolamentazione delle piattaforme digitali e lo scambio di buone prassi per l’individuazione ed il contrasto dei fenomeni di disinformazione online nonché a misurarne e valutarne gli effetti. Questo l’obiettivo del tavolo tecnico “per la garanzia del pluralismo e della correttezza dell’informazione sulle piattaforme digitali” promosso dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), la cui riunione di insediamento si è tenuta oggi presso la sede di Roma di Agcom. All’incontro erano presenti Google, Facebook e Wikipedia e rappresentanti dei principali gruppi editoriali di stampa e radiotelevisivi e delle rispettive associazioni di categoria, spiega una nota del Garante. Libertà d’informazione e d’espressione I lavori del Tavolo – istituito con la delibera n.423/17/CONS – fanno seguito alle iniziative avviate a livello europeo e internazionale e si svolgono in coerenza con le finalità di garanzia della libertà di informazione ed espressione perseguite dall’Autorità nonché con l’attenzione sempre dimostrata dall’Autorità stessa al tema dell’uso corretto e responsabile della rete. In particolare, partendo dalle esperienze di fact-checking e da altre iniziative avviate da editori di stampa e radiotelevisivi con i social network in alcuni Paesi europei, il Tavolo avvierà la prima fase operativa nel periodo che precede l’avvio della campagna elettorale per le elezioni politiche. Il Tavolo avrà tra i suoi obiettivi anche quello di individuare, nel rispetto della libertà d’espressione, gli strumenti di auto-regolamentazione più efficaci allo scopo di prevenire e contrastare strategie di disinformazione volte a minare la creazione di un dibattito libero e consapevole nella Rete, anche con riferimento a temi che tipicamente sono oggetto di confronto politico-elettorale. In quest’ottica, la partecipazione dei media tradizionali costituirà un prezioso contributo ai lavori. L’Autorità coinvolgerà successivamente esperti e rappresentanti del mondo accademico e della ricerca scientifica allo scopo di approfondire i temi connessi ai fenomeni della disinformazione online anche sui consumi e marchi, specie nel settore alimentare, sui temi sanitari e sul gioco d’azzardo, che saranno oggetto di appositi tavoli tematici. Facebook “La lotta contro la disinformazione è una priorità per Facebook e il tema è ancora più importante durante le elezioni. Le persone vogliono trovare su Facebook informazioni corrette ed è quello che vogliamo anche noi. Il lavoro del tavolo tecnico istituito da Agcom consentirà di chiarire e rafforzare ulteriormente le procedure che consentono ai partiti politici e alle autorità competenti di segnalarci rapidamente attività o contenuti in violazione della legge italiana o degli standard della comunità di Facebook. Sarà anche un’occasione importante per discutere di eventuali iniziative comuni per sensibilizzare i cittadini italiani sul tema delle notizie false”. Google “In linea con la nostra missione, di rendere le informazioni accessibili ed utili per gli utenti, nei mesi scorsi abbiamo intensificato i nostri sforzi per evitare la diffusione di contenuti offensivi o fuorvianti – spiega Google -. Lo abbiamo fatto migliorando i nostri metodi di valutazione, aggiornando i nostri algoritmi per far emergere contenuti più autorevoli o ancora rendendo disponibile l’etichetta fact check sia sul motore di ricerca sia su Google News per rendere riconoscibili gli articoli che si occupano di verificare i fatti di una notizia. In una logica più ampia, attraverso la nostra Digital News Initiative (DNI), lavoriamo con le organizzazioni del mondo dell’editoria per portare innovazione nel mondo dell’informazione di qualità. Partecipiamo quindi con piacere a questo tavolo di lavoro. Crediamo che la collaborazione tra industry e le istituzioni rappresenti il modo migliore per garantire agli utenti informazioni di qualità online”. La Fieg Dal canto suo la Fieg esprime “apprezzamento per l’iniziativa promossa dall’Agcom che, nell’istituire il tavolo di contrasto alla disinformazione sulle piattaforme digitali, lo ha significativamente denominato ‘per la garanzia del pluralismo e della correttezza dell’informazione’. La disinformazione si combatte promuovendo la produzione di una informazione corretta e plurale, ossigeno vitale per la società civile. L’informazione di qualità, basata sull’attività professionale dei giornalisti e degli editori, costituisce il primo argine contro la falsa informazione. La raccolta, la verifica, la contestualizzazione e la diffusione delle notizie secondo le regole del giornalismo, con standard qualitativi elevati e certificati, rappresentano armi formidabili contro bufale e fake news”. I soggetti che hanno aderito al tavolo di lavoro agcom Google Italy, Facebook Italy, Fondazione Wikimedia Italia, Federazione Italiana Editori Giornali, Confindustria Radio Televisioni, Aeranti-Corallo, Web Radio Associate, Associazione Nazionale Editoria di Settore, Associazione Nazionale Stampa Online, RAI, RTI Mediaset, La7, Sky Italia, Ciaopeople, Pagella Politica, AGI, Adnkronos, Ordine Nazionale dei Giornalisti, Federazione Nazionale della Stampa Italiana, Unione Cattolica Stampa Italia, Utenti Pubblicità Associati, Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, Unione Nazionale Imprese di Comunicazione, Associazione Aziende di Comunicazione, IAB Italia, Netcomm, Guardia di Finanza – Nucleo Speciale per la Radiodiffusione e l’Editoria.

  • Mercato FCP-Assogotv: prosegue il trend di crescita a doppia cifra nei dieci mesi del 2017

    DailyMedia 05/12/2017

    Continuano a crescere con un trend a due cifre i fatturati della out of home tv, secondo i dati diffusi dall’Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) relativamente ai primi dieci mesi del 2017. Nel solo mese di ottobre 2017, la GO TV ha registrato ricavi per complessivi per 1.620.000 euro. Rispetto al mese corrispettivo del 2016, il trend di crescita si attesta al 36,4%. Nel periodo gennaio-ottobre 2017, invece, il fatturato totale della GO TV è a quota 13.864.000, con una incremento del 16,7% sui primi dieci mesi del 2016. “Siamo sulla buona strada considerando che la crescita della GO TV si consolida per otto mesi consecutivi – commenta in una nota Angelo Sajeva, presidente FCP-Assogotv -, con un’ulteriore accelerazione a ottobre dopo la performance estremamente positiva del mese di settembre pari al +32,4%. La GO TV continua a confermarsi il media più in salute del mercato pubblicitario, attrae nuovi clienti e pianificazioni sempre più articolate sulle tante e nuove opportunità di presenza e contestualizzazione del messaggio. Molto positiva è stata la performance degli alimentari, settore che occupa il podio insieme a turismo e pharma. Interessante e significativo il sempre più elevato avvicinamento alla GO TV dei player dell’energia, in crescita del 50%, che considerano gli ambienti fuori casa media particolarmente idonei per veicolare le loro promozioni al numeroso pubblico in mobilità. Ancora in crescita il settore Distribuzione che annovera nuove realtà native digitali e dell’ecommerce”.

  • Mercato Gruppo Sole 24 Ore: c’è soddisfazione per la ricapitalizzazione, ma l’indebitamento peggiora. Ridisegnato il modello organizzativo

    DailyMedia 05/12/2017

    Con l’aumento di capitale nel Sole 24 Ore che si è appena concluso, “sono entrati piccoli investitori non legati a grandi Gruppi industriali, per quanto ne so”. Lo ha detto ieri l’a.d. Franco Moscetti, escludendo che servano nuove manovre finanziarie al Gruppo editoriale. “Di sicuro non è entrato nessun grande Gruppo industriale – ha detto e, poi, aggiunto -: non servirà assolutamente un’altra manovra, non ne vedo la ragione, dopo quella da 50 milioni e la cessione della formazione da 40 milioni”. E ha quindi commentato: “ora dobbiamo sviluppare i ricavi e l’azienda, però rispetto a un anno fa, mi sento più sereno. Le cessioni sono anche un ragionamento in termini di opportunità, possono capitare, tra 1, 2, 5 anni non so ma, attualmente, il perimetro di riferimento è questo.Faremo tutto quello che è necessario per riportare il Sole ai vecchi splendori. È il motivo per cui sono arrivato e non ho cambiato idea e non cambio idea adesso che abbiamo risolto il problema finanziario”. 86,7 milioni dall’operazione Moscetti quindi ha ulteriormente confermato la soddisfazione del Gruppo per l’esito dell’operazione di ricapitalizzazione che, di sicuro, non ha visto investitori con quote superiori al 5% (che andrebbero rese pubbliche) ma a proposito della quale non è nemmeno dato sapere quale sia stato l’impegno complessivo del “sistema” confindustriale, oltre al già previsto stanziamento di 30 milioni di euro da parte direttamente della Federazione guidata da Vincenzo Boccia in modo da far tornare virtualmente quest’ultima, ora al 60% delle quote, a quel 67% che deteneva prima dell’offerta. L’8% di inoptato, come si sa, è stato assicurato dal Consorzio di Garanzia. Dei 50 milioni dell’aumento di capitale, quindi, 16 sono venuti dal mercato e 4 li garantiscono Banca IMI e Banca Akros. Poi ci sono i 36,7 milioni già incassati come prima tranche del corrispettivo della cessione (pari complessivamente a 40,8 milioni), del ramo Formazione a Palamon, mentre il residuo importo di 4,1 milioni sarà incassato, al più tardi, entro il 2023. In totale, quindi, al momento, le nuove risorse di cui ora dispone il Gruppo di cui è presidente Giorgio Fossa sono pari a 86,7 milioni di euro. L’indebitamento peggiora di 16 milioni nel 2017 A fronte di tutto questo, ci sta una posizione finanziaria netta, aggiornata a ottobre come da richiesta Consob, negativa per 66,7 milioni di euro, in peggioramento di 16 rispetto al 31 dicembre 2016 e di 1,8 rispetto ai primi 9 mesi. “Variazione – spiega la nota del Gruppo – riferita principalmente all’andamento del flusso dell’attività operativa e a quello dell’attività di investimento”. “La posizione finanziaria netta della capogruppo – prosegue poi il comunicato – è negativa per 64,7 milioni al 31 ottobre 2017 e si confronta con un valore al 31 dicembre 2016 negativo per 45,3 milioni, in peggioramento di 19,4 milioni, ed è riferita principalmente all’andamento dei flussi dell’attività operativa e di investimento, e alla copertura perdite delle controllate 24 ORE Cultura e Next 24, per complessivi per 4,3 milioni. Nuovo modello organizzativo per competenze Intanto, sempre ieri, è stato emesso un comunicato in cui si annuncia che Massimo Colombo, d.g. commerciale del Gruppo, ha ridisegnato completamente, insieme appunto a Moscetti, l’organizzazione dell’azienda, impostando un nuovo modello organizzativo per competenze, fondato sulla specializzazione per media con gestione integrata dell’advertising e su funzioni di sviluppo trasversali ai diversi media al servizio di tutte le aree: schema che vuol essere funzionale agli obiettivi da raggiungere nella nuova fase di sviluppo del Sole 24 Ore dopo la conclusione dell’aumento di capitale. In particolare le tre direzioni che presiedono le attività di quotidiano, radio e digital sono state ripensate nella logica di accorciare la filiera tra editore e concessionaria, per cui il responsabile del business editoriale lo è anche sotto il profilo pubblicitario. In quest’ottica, la direzione Marketing, Vendite e Pubblicità Quotidiano, affidata a Michele Filippini, sviluppa il sistema di offerta e la crescita della redditività dei prodotti e servizi informativi del quotidiano e dei prodotti collegati, inclusi gli aspetti pubblicitari. La direzione gestisce anche la diffusione, le vendite dirette degli abbonamenti e il marketing dei periodici del quotidiano. La direzione Digital Marketing & Advertising, guidata da Luca Paglicci, gestisce, sviluppa e armonizza le attività web del business editoriale e pubblicitario di Gruppo, le relative politiche commerciali pubblicitarie e le vendite e-commerce. Inoltre, contribuisce all’introduzione di nuove soluzioni digitali di business in ambito editoriale e pubblicitario. La direzione Radio Marketing & Advertising è sotto la regia di Fausto Amorese, con l’obiettivo di incrementare la crescita degli ascolti, della raccolta, della profittabilità delle iniziative on air, e di rafforzare il network radiofonico. Accanto alle tre direzioni editoriali nasce la direzione Business & Media Development, affidata a Pierfrancesco Caria, con il compito da un lato di sviluppare nuovi business promuovendo l’innovazione e la personalizzazione di prodotti e servizi editoriali e pubblicitari; dall’altro, di presiedere alla gestione e allo sviluppo, in una logica di servizio, del customer care, del “business data management” (analisi di business intelligence, analytics e service direct marketing), delle ricerche e analisi di mercato, della comunicazione di prodotto sui media e degli eventi speciali. 6 unità operative All’interno della direzione operano sei unità:  Media Factory & Brand Connect: affidata ad Alessandra Orsini, sviluppa nuove opportunità di business legate alla creazione di contenuti attraverso l’ideazione, realizzazione e gestione di format e di produzioni video che integrino prodotti e servizi editoriali del Gruppo ma, anche, progetti tailor made per i clienti.  Area24-Content Innovation Lab (sede a New York): promuove soluzioni editoriali innovative e sviluppa applicazioni e prototipi sia per innovare i processi e prodotti del Gruppo sia per venderli ad aziende e clienti. Inoltre, esplora nuovi trend e tecnologie di frontiera.  24Ore Live: realizza eventi di tipo editoriale e di prodotto capaci di generare profitti.  Analysis, Research, Innovation: sviluppa studi, analisi e ricerche per il Gruppo, le redazioni e, ora, anche per i clienti.  Business Data Management: raccoglie e analizza i big data per sviluppare analisi di business intelligence per una corretta profilazione di clienti e prospect.  Bandi, Gare e Appalti: gestisce e sviluppa il servizio clienti per fidelizzare la clientela e migliorare i prodotti-servizi offerti, e la corretta preparazione documentale alle gare con l’obiettivo di cogliere nuove opportunità di business. Le reti di vendita Sul fronte delle reti di vendita, System24, gestita in prima persona da Colombo, vede l’ingresso del nuovo direttore Vendite Italia Vittorio de Majo, che vanta una pluriennale esperienza maturata in Sipra, Publikompass e RCS, e del nuovo responsabile Operations Alessandro Lo Campo, precedentemente in Manzoni, Spe e Publikompass. A questi, si aggiungerà un nuovo Responsabile Centri Media. Marina Lemessi si occuperà di adv moda e lusso dei periodici, Renata Cavallina del marketing operativo. Accanto alla concessionaria è stata rafforzata la direzione Aziende, sotto la guida di Romeo Gnoni, con il compito di indirizzare i piani e le azioni commerciali per la vendita dei prodotti editoriali aumentando la fidelizzazione dei grandi clienti, avvalendosi di una rete di agenti dedicata. Completa la Direzione Generale Commerciale del Gruppo la direzione Mercato Professionisti, che sviluppa il sistema di offerta e crescita della redditività dei prodotti e servizi di editoria elettronica e banche dati a supporto dell’attività quotidiana dei professionisti, anch’essa dotata di una propria rete di vendita per la quale è stata da poco avviata una campagna recruiting per rinnovarla e rafforzarla e alla cui guida arriverà un nuovo direttore di rete.

  • Mercato Rai Pubblicità, nuova organizzazione in cui crescono le competenze del presidente Antonio Marano

    DailyMedia 04/12/2017

    Rai Pubblicità ha varato un nuovo assetto organizzativo caratterizzato da un rafforzamento delle sinergie con l’editore e dall’introduzione di nuovi ruoli strategici di business. Nell’ottica di una sempre più stretta collaborazione con l’editore, il presidente Antonio Marano, per lunghi anni vice direttore generale della Rai, darà avvio alla nuove funzioni di Marketing Editoriale e di sviluppo dei progetti di Product Placement e Branded Content. All’amministratore delegato Fabrizio Piscopo rispondono le nuova Direzione Commerciale, affidata a Giancarlo Cani, e la Direzione Marketing Commerciale, affidata a Roberta Lucca. Rispondono, inoltre, all’amministratore delegato il direttore della Pianificazione e Gestione Pubblicitaria Maura Gaggeri, il direttore Risorse Umane e Organizzazione Alberto Allegranza e il direttore Eventi e Comunicazione Marina Ceravolo. Al direttore generale Luciano Flussi, che risponde all’amministratore delegato, riportano le seguenti direzioni: Amministrazione Finanza e Controllo, responsabile Fabio Belli, Acquisti, Immobiliare e Servizi Generali, responsabile Susanna De Vito, Information Technology, responsabile Manlio Bevilacqua, Legale Societario e Segreteria C.d.A., responsabile Laura Paschetto. Si conclude il rapporto di collaborazione con la cco Sabrina Biasio, che Rai Pubblicità ringrazia per il lavoro svolto.

  • Mezzi FCP-Assoradio: raccolta a +14,6% in ottobre e a +5,4% nei dieci mesi; allo studio una campagna per allargare il parco-clienti

    Le concessionarie radiofoniche sono al lavoro su un piano di comunicazione pubblicitaria presso il mercato degli investimenti, per spingere ulteriormente il mezzo alla luce degli ultimi dati FCP-Assoradio. Nel mese di ottobre, la raccolta della radio ha superato i 37 milioni di euro, in crescita sullo stesso mese 2016 del 14,6%. Nei primi dieci mesi, invece, l’incremento medio progressivo è del 5,4%, «sensibilmente superiore alla media di mercato – commenta il presidente di FCP-Assoradio, Fausto Amorese -. L’andamento del mercato, per il momento, non riflette la pubblicazione dei dati TER – Tavolo Editori Radio sugli ascolti, per vederne gli effetti dobbiamo aspettare il prossimo anno». Il dato che apre l’ultimo trimestre del 2017 conferma la tendenza a crescere in corso da circa tre anni. Nelle intenzioni di FCPAssoradio, la campagna a sostegno degli investimenti dovrebbe partire già a gennaio o febbraio, o comunque in un periodo con poco affollamento pubblicitario. Dati i tempi stretti, non è escluso che possa slittare alla fine del secondo trimestre, ma i concessionari sono già al lavoro per individuare, possibilmente entro Natale, l’agenzia che dovrà occuparsene. «L’obiettivo – spiega sempre Amorese – è ampliare le anagrafiche-clienti a quelle delle aziende che ancora mancano o investono poco». I settori merceologici ci sono praticamente tutti, tranne quelli come la moda, dove l’immagine è preponderante, ma la radio è ancora lontana dall’avere il parco clienti della televisione. Ed è lì che vogliono arrivare i concessionari, a far capire a tutte le aziende che investono in comunicazione e anche a quelle che ci stanno pensando, che la radio è in grado di far vendere.

  • Dati Osservatorio FCP-Assoradio Ottobre 2017

    Dati Osservatorio FCP-Assoradio Ottobre 2017

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Ottobre 2017.
    Il fatturato pubblicitario del mezzo Radio registra nel mese di Ottobre 2017 un dato pari a +14,6% rispetto al corrispettivo 2016. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 37.030.000,00.

    Osservatorio FCP-Assoradio – Ottobre 2017
    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese
    “A Ottobre il fatturato del mezzo Radio cresce nuovamente a due cifre: +14,6% sul 2016. Ottobre è ad oggi il mese col fatturato maggiore dell’anno, per cui l’incremento assume ancora più rilevanza. Il dato progressivo Gennaio-Ottobre sale a +5,4%, sensibilmente superiore alla media del mercato. Per fare un consuntivo definitivo occorre aspettare la chiusura anno, ma anche l’inizio dell’ultimo quarter conferma la tendenza alla crescita del triennio. Uno stimolo in più per valutare, come stiamo già facendo, ulteriori iniziative che valorizzino il mezzo agli occhi degli investitori”.

  • Dati FCP-Assointernet: ottobre a +1,7%; nei nove mesi il progresso è dello 0,9%

    DailyNet 30/11/2017

    A Ottobre il giro d’affari della pubblicità digitale, per il segmento monitorato dal periodico Osservatorio FCP-Assointernet, risulta in crescita dell’1,7%, a 44,23 milioni di euro. Una performance ancora positiva, dunque, che permette al cumulato dei primi nove mesi di mettere a segno il +0,9%, e di totalizzare 354,3 milioni di euro. Per quanto riguarda i mezzi rilevati da FCP-Assointernet, il Web mostra un calo pari al 5,6%; il Mobile chiude a +62,3%; i Tablet a +97,4% e le Smart Tv/Console perdono il 53,2%. Giorgio Galantis, presidente di FCP-Assointernet, ha dichiarato: “Dopo la crescita consistente registrata nel terzo quarter 2017, chiuso con un +7% rispetto al periodo omologo dell’anno precedente, il fatturato web segna un incremento anche in ottobre, tra i mesi più rilevanti per volume di investimenti sul mezzo. La crescita nel perimetro monitorato da FCP-Assointernet è, infatti del +1,7% e porta il dato progressivo dei dieci mesi a quota +0,9% sul 2016”.

  • Dati FCP-Assointernet: ottobre a +1,7%; nei nove mesi il progresso è dello 0,9%

    DailyNet 30/11/2017

    A Ottobre il giro d’affari della pubblicità digitale, per il segmento monitorato dal periodico Osservatorio FCP-Assointernet, risulta in crescita dell’1,7%, a 44,23 milioni di euro. Una performance ancora positiva, dunque, che permette al cumulato dei primi nove mesi di mettere a segno il +0,9%, e di totalizzare 354,3 milioni di euro. Per quanto riguarda i mezzi rilevati da FCP-Assointernet, il Web mostra un calo pari al 5,6%; il Mobile chiude a +62,3%; i Tablet a +97,4% e le Smart Tv/Console perdono il 53,2%. Giorgio Galantis, presidente di FCP-Assointernet, ha dichiarato: “Dopo la crescita consistente registrata nel terzo quarter 2017, chiuso con un +7% rispetto al periodo omologo dell’anno precedente, il fatturato web segna un incremento anche in ottobre, tra i mesi più rilevanti per volume di investimenti sul mezzo. La crescita nel perimetro monitorato da FCP-Assointernet è, infatti del +1,7% e porta il dato progressivo dei dieci mesi a quota +0,9% sul 2016”.

  • Mercato Tecnologia e tradizione, la ricetta di SpeeD che dà garanzia

    DailyNet 30/11/2017

    Tecnologia e tradizione. Due elementi apparentemente antitetici, ma anche un’arma davvero importante per la concessionaria di Poligrafici Editoriale, SpeeD. Tale posizionamento non si traduce solo nella possibilità di offrire piani integrati agli investitori, ma soprattutto nella garanzia di un approccio serio al mercato. Ne è convinto Fabrizio Tomei, responsabile delle attività digitali di SpeeD, un network davvero ampio, in grado di sviluppare 75 milioni di pagine viste al mese e di raggiungere 15 milioni di utenti unici. La tendenza strategica, spiega Tomei in questa intervista a DailyNet, si esplica, da un lato, attraverso il progresso tecnologico e, dall’altro, con l’allargamento del network. Qual è, secondo lei, lo stato del mercato del digital adv? In continua evoluzione, ma d’altra parte come dall’inizio di questa industry. Diciamo che rispetto a vent’anni fa insieme al fatturato si sono moltiplicati esponenzialmente gli attori in campo, le tecnologie, gli editori; poi, sono nati i social, si è sviluppato il mercato sui motori di ricerca e così via. Questa continua evoluzione sia sul piano media che tecnologico è arrivata a un punto tale di complicazione che rischia di allontanare gli investitori o comunque di far perdere il focus su alcuni semplici, ma sempre validi, concetti della comunicazione sia essa online sia offline. Credo, quindi, si debba tirare una riga e rivedere la prospettiva generale. In questo contesto come s’inserisce l’andamento della concessionaria? La nostra è una concessionaria inserita perfettamente nel contesto digital e all’avanguardia su tutte le tecnologie ma per certi versi, essendo legata a un editore print, anche tradizionale almeno per quel che concerne la serietà con cui approccia il mercato e affronta le tematiche della comunicazione, e forse proprio per questo, sta vivendo un momento caratterizzato da performance molto buone. In quale ambito siete più impegnati nello sviluppo di soluzioni pubblicitarie? Soprattutto nel contesto del native advertising con una forte declinazione sulla video adv. La nostra proposition native rimanda certamente alla tradizione, ma ha una forte connotazione tecnologica, e per questo l’abbiamo chiamata Nativolution. In un contesto di fruizione cross-mediale, ci può fornire un esempio di un progetto da voi condotto quest’anno? La bassa sovrapposizione e la complementarietà tra lettorato stampa e utenti web ci permette di lavorare sinergicamente sui due media. In campo automotive abbiamo realizzato un progetto per il lancio di un nuovo modello caratterizzato da innovative tecnologie in car. Il quotidiano ha dato spazio alla parte più informativa, ricca di infografiche e approfondimenti, mentre online abbiamo potuto sfruttare le verticalità del nostro network: Hardware Upgrade si è concentrato sulle novità tecnologiche del modello, mentre il canale Motori di Quotidiano.net ha dato visibilità alle caratteristiche generali dell’autovettura. Quali sono i numeri del network che fa capo a SpeeD? L’offerta digitale di SpeeD è composta dalle testate news di Quotidiano.net con i relativi portali locali Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, a cui si affiancano altre verticalità specifiche come Hardware Upgrade, PinkItalia, Ubitennis, Informacalcio, Cavallo Magazine che coprono un’audience più estesa: tecnologia, donna e sport. Raggiungiamo, ogni mese, oltre 75 milioni di pagine viste, attraverso 15 milioni di utenti unici. Le tematiche del video e del programmatic sono al centro del vostro impegno strategico. Quali sono le ultime evoluzioni? Ci siamo concentrati davvero molto sullo sviluppo video, soprattutto in ambito outstream, fornendo strumenti di comunicazione e formati che riescono a integrarsi perfettamente in un mercato dove la prima scelta, spesso, è il preroll. SpeeD non opera solo sul fronte nazionale, ma anche su quello locale. Quali sono le opportunità di quest’ultimo segmento? E ancora, come si stanno muovendo gli investitori pubblicitari? Le nostre testate sono caratterizzate da una forte connotazione di carattere territoriale che garantisce un continuo coinvolgimento degli utenti, sempre più propensi a informarsi su ciò che accade vicino a loro. Questo andamento si evidenzia anche negli investimenti pubblicitari, che crescono costantemente da sei anni a questa parte. Gli inserzionisti locali, infatti, hanno verificato come queste pianificazioni non solo colpiscano il target ma abbiano anche una conversione rapida. Proprio per questo stiamo sviluppando sempre nuove soluzioni. Prendiamo ad esempio PromoQui, sito di aggregazione di volantini e offerte. Grazie al nuovo formato Qui Local possiamo estendere la reach delle campagne stampa anche online con offerte di lettori garantiti sfruttando il geotargeting del sito e la copertura territoriale della nostra concessionaria. Avete qualche novità che potete anticiparci in vista dell’anno prossimo? Da tempo ci siamo mossi soprattutto siul versante dell’acquisizione di nuovi siti in concessione. Per ora posso solo confermare che ci saranno importantissime novità, ma ne parleremo solamente nel prossimo periodo.