Categoria: News

  • Siti Banzai: +60% di audience giornaliera grazie alle performance dei device mobile

    DailyNet 4/07/2014

    Cresce il ruolo di internet nella nostra vita quotidiana, spinto dalla grande diffusione e dal grande affetto nei confronti di questi dispositivi. Secondo Audiweb Mobile sono infatti quasi 20 milioni gli italiani che giornalmente accedono a internet, anche più volte al giorno, da pc, smartphone e tablet, restando complessivamente connessi per quasi 2 ore. Questo fenomeno premia e rafforza gli editori digitali. In particolare Banzai Media, l’internet company italiana leader nell’editoria verticale, grazie a testate come Giallozafferano, Pianeta Donna, Studenti.it, riscontra una prepotente crescita dell’audience proprio in virtù del mobile, facendo registrare complessivamente quasi 3 milioni di u.u. giornalieri, con un incremento del 60% rispetto alla sola audience da pc (dati Audiweb). Le donne sembrano essere le lettrici che più amano il mobile. I siti web femminili di Banzai Media (PianetaDonna, Pianeta- Mamma, My-personaltrainer, GialloZafferano) sono, infatti, quelli con la crescita maggiore, con oltre 1,1 mln di utenti al giorno, pari a +89% rispetto ai dati solo desktop. «Per quanto riguarda Banzai Media siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti. I lettori stanno premiando il nostro costante impegno per fornirgli servizi sempre migliori anche in mobilità. In particolare la leadership in termini di Total Audience nel segmento dei femminili è un asset unico su cui far leva per continuare nel nostro percorso di crescita », ha commentato Andrea Santagata, amministratore delegato di banzai Media.

  • Editoria CN Live! (Condé Nast) sbarca su WeChat

    DailyNet 3/07/2014

    Condé Nast e WeChat annunciano il lancio dell’account ufficiale sull’app di messaggistica istantanea di CN Live!, la piattaforma video Condé Nast interamente dedicata al mondo dell’intrattenimento e del lifestyle, che conta oggi 8 milioni di video views. Tramite il nuovo account su WeChat, tutti gli appassionati di CN Live! avranno la possibilità di avere periodicamente sul proprio smartphone una selezione dei migliori video della piattaforma.

     

  • FCP-Assointernet: a maggio investimenti sul web a -0,1%. Mobile a +29,2%

    ADVExpress 3/7/2014

    Secondo i dati diffusi dall’Osservatorio FCP-Assointernet, nel mese la raccolta sul web ha segnato -1,1%, gli investimenti su tablet si sono attestati a -32,5% e quelli su Smart Tv a -0,2%. Il presidente Roberto Zanaboni ha commentato: “Il mese di maggio si chiude, di fatto, con un sostanziale pareggio che ritengo positivo in virtù del fatto che si confronta con il mese a valore assoluto più alto dell’intero semestre 2013. Prosegue la crescita rilevante degli investimenti su mobile che conferma l’apprezzamento del device in continua evoluzione di audience”.

    L’Osservatorio FCP-Assointernet ha diffuso i dati di fatturato relativi al periodo gennaio-maggio 2014, raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    La tabella in allegato, Fatturato per mese per Device/Strumento, evidenzia per il mese di maggio 2014 i seguenti dati:

    • Web -1,1%

    • Mobile +29,2%

    • Tablet -32,5%

    • Smart TV/Console -0,2%

    TOT. -0,1%

    Il Presidente FCP-Assointernet Roberto Zanaboni (nella foto) ha dichiarato: “Il mese di maggio si chiude, di fatto, con un sostanziale pareggio che ritengo positivo in virtù del fatto che si confronta con il mese a valore assoluto più alto dell’intero semestre 2013. Prosegue la crescita rilevante degli investimenti su mobile che conferma l’apprezzamento del device in continua evoluzione di audience”.

     

     

  • Le Interviste all’Assemblea Upa

    DailyNet 3/07/2014

    Fabio Vaccarono,

    Google: «Rai e tecnologia per far ripartire il mercato pubblicitario»

    Il mercato pubblicitario quest’anno rimarrà stabile. Né crescita né decrescita. E allora bisogna pensare a ripartire, a dare nuovo impulso a un comparto che negli ultimi anni, colpa anche delle deprimenti performance economiche, ha visto ridurre notevolmente il volume degli investimenti. «Il tanto atteso recupero del mercato ancora non c’è stato – afferma il managing director di Google Italy Fabio Vaccarono, incontrato da DailyNet in occasione dell’Assemblea Upa di ieri -. La profonda crisi dei consumi che ha colpito il nostro Paese ha fatto sì che le aziende stiano cercando un riequilibrio tra risultati e costi all’interno dei propri piani marketing. E affinché queste tornino a investire diventa fondamentale focalizzare le strategie pubblicitarie attorno al concetto di Rai, costruendo attività di comunicazione ispirate a misurabilità e performance. Le aziende, le piattaforme e le agenzie che hanno puntato in questa direzione stanno già raccogliendo risultati di crescita molto significativi, anche in un momento di apparente stagnazione». Non solo, « È necessaria una contaminazione della tecnologia, adesso perlopiù legata all’ambito digital, dal mezzo internet a tutti gli altri media, che ne devono cogliere le potenzialità. Ne conseguirebbero benefici per tutto il settore».

    Andrea Santagata,

    Banzai Media «In questi mesi cresciamo. La quotazione? Rimane un nostro obiettivo»

    C’era anche Andrea Santagata, ceo di Banzai Media, all’Assemblea Upa. E così, al termine dei lavori, DailyNet l’ha incontrato per uno scambio di riflessioni. «L’evento è stato interessante e coraggioso, specialmente quando ha cercato di denunciare alcune situazioni difficili del mercato. Tuttavia si sarebbe potuto fare maggiore chiarezza su diversi punti, approfondendoli e affrontandoli con maggiore decisione», ha dichiarato Santagata. Poi il manager ha parlato della sempre più probabile quotazione di Banzai a Piazza Affari, «È un cantiere aperto per valutare se ci sono reali possibilità. Rimane comunque un obiettivo della nostra azienda, che sta crescendo in questi primi sei mesi dell’anno, nonostante il comparto digitale versi in una situazione non facile da interpretare. In particolare – prosegue Santagata – mi preme sottolineare le performance dell’ecommerce, un’area che è arrivata al punto di svolta ». E il mobile? «È la chiave per spingere sia l’ecommerce sia il media. Ed è un settore dove, per una volta, il Paese non è fanalino di coda».

    Raimondo Zanaboni,

    Rcs: «Il digitale crea grande coinvolgimento. Ma non è la cura a tutti i mali» «Il digitale, che fino a pochi anni fa ci aveva abituato a incrementi a doppia cifra, sta conoscendo un periodo di frenata, anche se complessivamente rimane un mezzo difficile da prevedere e misurare». Queste le parole di Raimondo Zanaboni, direttore generale divisione pubblicità di Rcs MediaGroup, al termine dell’Assemblea Upa. «Tuttavia, bisogna tenere presente che il web, nonostante crei un rapporto diretto con i consumatori, non è la cura a tutti i mali: la comunicazione è un’attività articolata che deve saper integrare tutti i mezzi, sfruttandone le peculiarità – prosegue Zanaboni -. Ad esempio, per i Mondiali di Calcio abbiamo predisposto un numero molto ampio di attività, che hanno coinvolto specialmente il cartaceo, come La Gazzetta dello Sport in versione Azzurra, e il web, con numerose iniziative originali che hanno coinvolto in modo deciso i nostri lettori e gli utenti. E che hanno avuto effetti positivi sul fronte della raccolta pubblicitaria».

    Michele Marzan, zanox: «Focus sul programmatic, senza dimenticare social e mobile»

    Chiusi i primi sei mesi dell’anno è tempo di bilanci in casa zanox, agenzia di performance marketing tedesca. «Come zanox riscontriamo risultati soddisfacenti in relazione a questo primo semestre dell’anno, dove abbiamo acquisito circa 40 nuovi clienti, che si sono legati a noi anche per il futuro – ha spiegato a DailyNet Michele Marzan, regional director Southern Europe di zanox e vice presidente di Iab Italia -. Conseguentemente siamo cresciuti con performance leggermente superiori a quelle del resto del mercato del digital advertising», ha precisato il manager. E per i prossimi mesi? «Lavoreremo molto sul programmatic, rafforzando metrigo, società di cui abbiamo acquisito la maggioranza l’anno scorso. E poi punteremo forte su mobile e social crm, trend sempre più interessanti e che stanno conoscendo un grande sviluppo. Come è emerso dallo Iab Seminar di martedì, infatti, gli investimenti in mobile adv cresceranno fino a toccare quota 300 milioni. E a zanox abbiamo approntato una soluzione di mobile tracking, sia per gli m-site sia per le app, che traccia tutti i comportamenti rilevanti degli utenti in termini di sail generation».

    Massimo Martellini, Sport Network: «Crescita a due cifre su digitale, chiusura su carta prevista a +6/7%» Un piano di rilancio, quello presentato la scorsa primavera, che ha portato qualche bella notizia al Gruppo Amodei. Era aprile, si era a Milano, e Sport Network, concessionaria del gruppo, presentava i nuovi obiettivi di ampliamento dell’offerta dei mezzi e il riposizionamento della stessa struttura di cui Massimo Martellini è amministratore delegato. Un a.d. che non manca mai all’annuale kermesse dell’Upa. L’abbiamo raggiunto e trovato decisamente soddisfatto dall’andamento del primo semestre: «Sul digitale non siamo ancora in grado di dichiarare numeri precisi, probabilmente saremo pronti fra un mese; la crescita è comunque a due cifre. Un ambito sul quale ci muoviamo a meraviglia, tra video e rich media, senza dimenticare i collegamenti con la carta, per quello che noi definiamo un sistema di passione integrata. E anche l’accesso ai siti è in crescita: 250 milioni di page view mensili e 2 milioni di utenti unici ogni quattro settimane. Su carta, invece, prevediamo di chiudere l’anno a +6/7%. Tra i settori che più pianificano citerei soprattutto il betting. C’è stata una ripresa dell’automotive, mentre la telefonia è sempre presente».

     

  • UPA prevede un pareggio per la raccolta nel 2014 e si auspica il +2% nel 2015 e il +3% nel 2016

    DailyMedia 3/07/2014

    Il 2014 della spesa pubblicitaria si chiuderà in pareggio con il risultato dell’anno scorso. È la previsione di UPA, di cui ieri si è svolta l’assemblea annuale a Milano. Il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi ha anche auspicato un piccolo segno più, che nel 2015 potrebbe diventare un +2% e nel 2016 un +3%. Dopo un aprile definito pessimo, per via del ponte continuo che ha fermato gli investimenti pubblicitari, l’orizzonte si è un po’ aperto e l’emorragia si sta arrestando dopo sei anni di segni negativi. Il progressivo del primo semestre si attesta su un calo del 2%, a fronte del -14% dell’anno scorso. «Le aziende che hanno coraggio di investire può trarre vantaggio anche dalla fiducia dei consumatori che è ai massimi dal 2010. Le nostre survey interne ci dicono che arriveremo allo zero a fine anno, anche se la visibilità è scarsa». Il tema centrale dell’assemblea di quest’anno è la sperimentazione come via d’uscita per il Paese: «Rompere con il passo consueto e ricorrere al pensiero laterale» sono le parole d’ordine lanciate da Sassoli, sebbene poi i punti rilevanti sono quelli di sempre. Le riforme, di cui ha parlato poi Lorenzo Bini Smaghi; la tax credit per aiutare la ripresa dei consumi, su cui ancora non ci sono novità apprezzabili se non contatti con il Governo; la defiscalizzazione degli investimenti sull’e-commerce «su cui siamo molto indietro, va incentivato e va sbloccata l’annosa questione della banda larga, siamo l’89° Paese al mondo per velocità di connessione, l’Uruguay – per dire – è al 34°. Ma sono fiducioso: vedo che le aziende di tlc stanno puntando molto sulla comunicazione della loro capacità di copertura. Il potenziamento della banda larga è un tema cruciale anche per lo sviluppo della tv, che per esempio negli USA viene fruita in buona parte attraverso il mobile». A proposito di tv, torna prepotente il tema della riforma della Rai ipotizzata da UPA già tre anni fa, che prevede l’affidamento dell’azienda a una Fondazione che deve rappresentare chi paga il canone, l’abolizione della commissione di vigilanza per evitare influenze politiche, e un canale senza pubblicità. No alla privatizzazione totale, «rischieremmo un altro caso Alitalia, anche il Governo ha fatto un passo indietro rispetto a questa eventualità. Sono convinto che nel 2016, quando scade il contratto di servizio con lo Stato, vinceremo questa battaglia. L’abolizione del canone su un solo canale non solo favorirebbe la sperimentazione, ma permetterebbe anche il recupero sull’evasione del canone, tra l’altro in buona parte ideologica, che oggi ammonta a 600 milioni di euro, il doppio della raccolta pubblicitaria di Rai1. La Rai si deve sganciare dalla logica delle audience e dalla politica, il canone deve diventare un premio per la maggiore industria culturale italiana». Da rivedere anche la governance di Auditel, in modo che il peso del mercato sia sempre maggiore e che entrino anche i nuovi operatori come Sky e Discovery. «La battaglia commerciale deve stare fuori da Auditel, che deve essere una casa trasparente e occuparsi delle misurazioni ». Le “audi” devono essere al passo con i tempi: «Otto anni fa parlai di creare un “sacro Graal” delle ricerche, che è Eurisko Media Monitor, utilizzata da aziende, centri media e agenzie. Oggi Auditel sta sperimentando la misurazione delle audience da mobile e pc, nonché a breve implementerà il panel da 5.600 a 15.600 famiglie. AudiOutdoor ha introdotto la misurazione dei panel elettronici. Resta il “buco nero” di una Audiradio (che non c’è, ndr), che sta penalizzando gli investimenti nel settore. Bisogna ricrearla più moderna, che utilizzi strumenti contemporanei». Sassoli si è soffermato anche sul tema della creatività: «Oggi purtroppo le aziende la trattano come una commodity, pagata sempre meno. Ma la creatività deve essere al passo con i tempi». Tornando al tema degli andamenti, Sassoli segnala una ripresa degli investimenti da parte di largo consumo e finanza mentre le tlc segnano il passo. Per quanto riguarda i mezzi, la tv è sempre quello che trascina il mercato con oltre il 50% di quota, internet cresce nel display e insieme al search ha superato la stampa. Quest’ultima continua la sua “traversata del deserto” e registra ancora cali a due cifre mentre la radio mostra vitalità. Sul tema del momento, il real time bidding e il programmatic buying anche per la tv, Sassoli esprime disapprovazione, ma ammette che se effettivamente si dovesse arrivare all’utilizzo di questi strumenti anche per questo mezzo «dovremo prendere atto».

     

  • Editoria La rivoluzione digitale del Sole 24 Ore: seconda fase

    DailyNet 02/07/2014

    Attualmente è il primo quotidiano digitale italiano, con oltre 180 mila copie medie diffuse secondo i dati Ads di aprile 2014. E inizia la seconda fase del suo piano digitale, varando tra luglio e settembre otto nuovi quotidiani digitali verticali disponibili su tablet, pc e smartphone. Per Il Sole 24 Ore la prima novità sulla rampa di lancio è il Quotidiano del lavoro: un nuovo servizio di aggiornamento online sulle tematiche, appunto, del lavoro realizzato dalla redazione di Norme e Tributi del Sole 24 Ore e dagli esperti di Guida al Lavoro, arricchito dagli strumenti operativi del Sistema Frizzera. L’home page del Quotidiano del Lavoro offrirà ogni mattina, a partire dalle 6:00, le notizie indispensabili per i professionisti, le analisi dei commentatori del Sole 24 Ore sui temi d’attualità, l’accesso a tutte le fonti del gruppo in materia lavoristica; e poi la rubrica “Il quesito del giorno”, che ogni mattina presenta la risposta a un caso pratico d’attualità tratto dell’“Esperto risponde” e una sezione dedicata alla formazione del professionista con video e moduli didattici multimediali. Inoltre, una newsletter quotidiana alle 7:00 del mattino con la panoramica sui titoli e contenuti del giorno e una rassegna settimanale delle sentenze più recenti della Cassazione in materia di lavoro e previdenza, ciascuna con massima, nota e testo integrale. Il Quotidiano del Lavoro andrà a completare l’offerta di abbonamento Business Class Lavoro che presenta in un unico strumento l’accesso privilegiato a tutti i contenuti del Gruppo 24 Ore in ambito di lavoro e previdenza, dal Sole 24 Ore a Guida al Lavoro, dal Quotidiano del lavoro alle banche dati, fino ai servizi online dedicati. Tutto su scuola e finanza Scuola24 è invece l’edizione digitale dedicata alla scuola, l’università, la ricerca e la formazione che offre ogni giorno il quadro aggiornato di tutte le principali novità nel vasto mondo che ruota attorno all’istruzione, all’innovazione e alla formazione del capitale umano. I contenuti di Scuola24, realizzati da un team di giornalisti ed editorialisti del Sole 24 Ore e arricchiti da commenti di esperti del settore, saranno navigabili attraverso tre macroaree di interesse: Scuola e Its, Università e Ricerca, Formazione professionale e In azienda. L’altra grande novità in partenza è la versione rinnovata e arricchita di Finanza24, il servizio online che mette a disposizione all’interno di un unico prodotto multimediale il meglio della produzione informativa dedicata al mercato azionario italiano: notizie e commenti sui titoli di Piazza Affari realizzati dagli esperti del Sole 24 Ore, del supplemento settimanale Plus24 e dell’agenzia di stampa Radiocor. Con la nuova release si potranno consultare le quotazioni dei titoli, i bilanci e le analisi dell’Ufficio Studi del Sole 24 Ore. L’offerta sarà integrata anche con focus sugli appuntamenti centrali della giornata di Borsa. Attenzione particolare sarà mostrata ai market mover, ai rumor di mercato, ai report delle principali banche d’affari, senza tralasciare approfondimenti e dossier sui temi caldi del listino. Finanza24 si arricchirà inoltre, a breve, di due nuovi prodotti digitali: Assicurazioni24 e ConsulenteFinanziario24. Per quanto riguarda Assicurazioni24 è uno strumento di informazione e di lavoro che si rivolge all’intero mondo assicurativo: i 50 mila dipendenti e manager delle compagnie italiane, i 250 mila agenti professionisti, gli oltre mille broker assicurativi e un vasto indotto di attuari, risk manager, periti assicurativi, avvocati e liquidatori. Una comunità di professionisti che nel rigore della testata troverà tutte le notizie e le informazioni finanziarie, le novità normative, la giurisprudenza e riferimenti regolamentari, i bilanci annuali e trimestrali riclassificati di tutte le assicurazioni quotate, nonché osservatori dinamici sull’andamento del comparto e una prospettiva internazionale di monitoraggio delle assicurazioni, con approfondimenti giornalistici e ricerche delle case di investimenti. Assicurazioni24 offrirà anche resoconti dettagliati sulle iniziative delle autorità di controllo e ampi servizi su tutte le attività associative. Il giornale digitale seguirà gli assicuratori con un’agenda aggiornata degli avvenimenti previsti e con servizi informativi sulle nomine di amministratori e su tutte le attività di reclutamento. Sguardo rivolto al mondo della consulenza ConsulenteFinanziario24 si rivolge, invece, al grande mondo della consulenza finanziaria con un portale suddiviso in quattro sezioni. La prima offrirà strumenti e approfondimenti che hanno l’obiettivo di aiutare il professionista a gestire la sua attività: l’agenda con scadenze e appuntamenti, la rubrica dedicata ai giri di poltrone e alle offerte di lavoro, le schede operative su temi connessi all’esercizio della professione, sviluppate con un taglio pratico e di immediata consultazione, il database con leggi, pronunciamenti, sentenze, prassi, interpretazioni e circolari inerenti la professione. La seconda sezione metterà a disposizione del consulente dati, analisi e tools per la gestione del cliente. Le sottosezioni dedicate a investimenti, finanziamenti e previdenza sono articolate per approfondire le tematiche dei diversi strumenti finanziari con aggiornamenti in tempo reale, serie storiche, tabelle, analisi e commenti che aiuteranno il consulente finanziario ad avere costantemente una panoramica sui mercati. La sezione formazione consentirà di organizzare corsi interattivi che permettono al consulente di acquisire crediti formativi. La quarta sezione sarà caratterizzata dal flusso di notizie che offrirà una finestra sull’attualità e permetterà di avere subito in primo piano un approfondimento sui temi specifici collegati alla notizia. Una sorta di dossier organizzati, parole chiave della professione, aggiornati anche con gli sviluppi normativi e regolamentari. Non solo leggi e regolamenti approvati, ma anche interrogazioni e interpellanze parlamentari su banche, finanza, imprese e fisco. A settembre sarà la volta dei nuovi quotidiani digitali Salute e Sanità, Energia e Ambiente, Agricoltura e Agroalimentare, Enti Locali e PA, e dell’atteso debutto di Italy24: il giornale digitale completamente in inglese per gli stranieri interessati a investire in Italia. Italy24 sarà il primo quotidiano digitale in lingua inglese sull’Italia distribuito su scala internazionale e dedicato ai decision-makers del mondo della finanza, dell’economia, della politica, interessati a notizie aggiornate e approfondimenti sugli sviluppi politici, economici, finanziari, legislativi, sociali e culturali in Italia. I contenuti di Italy24, quotidiano digitale della business community internazionale interessata ad investire in Italia, saranno realizzati da giornalisti bilingue, editorialisti, esperti e collaboratori del Sole 24 Ore e con i contributi di professionisti italiani che lavorano all’estero presso organismi e istituzioni internazionali. 

  • Nomine Ufficiale: Maurizio Costa alla guida di Fieg

    DailyMedia 02/07/2014

    Come anticipato da Daily Media del 13 giugno scorso, Maurizio Costa è il nuovo presidente di Fieg. L’Assemblea generale dei soci ha eletto ieri per acclamazione il vice presidente di Fininvest durante le assemblee degli organi sociali della Federazione Italiana Editori Giornali, che hanno proceduto al rinnovo delle cariche per il biennio 2014 – 2016. Costa succede a Giulio Anselmi, che aveva manifestato la propria indisponibilità al rinnovo del suo mandato. Sono stati eletti Vicepresidenti della Fieg: Azzurra Caltagirone per i quotidiani, e per i periodici, Enrico Selva. Le presidenze delle categorie sono state affidate a: Azzurra Caltagirone (Il Messaggero) per i quotidiani a diffusione nazionale; Monica Mondardini (Seta- Alto Adige), per i quotidiani a diffusione regionale; Massimo Cincera (Sesaab), per i quotidiani a diffusione provinciale. Nel settore dei periodici, la presidenza dei periodici grandi è stata affidata a Enrico Selva (Arnoldo Mondadori Editore), dei periodici medi a Giacomo Moletto (H.M.C. Italia) e quella dei periodici piccoli a Giuseppe Ferrauto (Cairo Editore). Quali Consiglieri incaricati dei diversi settori di attività della Federazione sono stati nominati: Alessandro Bompieri (Rcs Mediagroup) per i Problemi della vendita e della distribuzione; Francesco Dini (Gruppo Espresso) per i Problemi della pubblicità; Pietro Scott Jovane (Rcs Mediagroup) per il settore Multimedialità e sviluppo del prodotto; Carlo Mandelli (Arnoldo Mondadori Editore) per la Tutela del prodotto; Pierpaolo Camadini (Editoriale Bresciana) per i Problemi economici, legislativi e ufficio studi; Carlo Perrone (Il Secolo XIX) per le Relazioni internazionali; Paolo Nusiner (Avvenire) per la Formazione; Roberto Amodei (Corriere dello Sport) per l’Editoria specializzata. La Commissione Sindacale sarà guidata direttamente dal Presidente della Federazione, Maurizio Costa, coadiuvato dal Direttore generale, Fabrizio Carotti. Oltre ai Vicepresidenti della Federazione, ai Presidenti delle categorie e ai Consiglieri incaricati dei diversi settori di attività, sono entrati a far parte del Comitato di Presidenza della Fieg su proposta del Presidente: Carlo De Benedetti (Gruppo Espresso); Francesco Gaetano Caltagirone (Caltagirone Editore); Mario Ciancio Sanfilippo (Domenico Sanfilippo Editore); Benito Benedini (Il Sole 24 Ore); Angelo Provasoli (Rcs Mediagroup); Ernesto Mauri (Arnoldo Mondadori Editore); Andrea Monti Riffeser (Poligrafici Editoriale); John Elkann (La Stampa); Urbano Cairo (Cairo Editore).

  • Palinsesti Publitalia: per l’autunno di Mediaset punta sull’offerta cross mediale e nuovi format tematici. Con qualche preoccupazione per l’RTB

    DailyMedia 02/07/2014

    Dopo la serata di due giorni fa con gli operatori, Mediaset ha presentato ieri anche alla stampa i palinsesti della stagione autunnale, all’insegna della tradizione e delle conferme, come, in base alle prime indiscrezioni, C’è posta per te e Zelig, anche se non mancano le novità, tra cui lo sbarco de L’isola dei famosi su Canale 5 e un nuovo show al posto di Italia’s got talent che si intitola Tu si que vales, una sorta di “Corrida” prodotta da Fascino su format Endemol e che sarà condotta probabilmente da Maria De Filippi. L’incontro con i clienti e i centri media di lunedì ha evidenziato la strategia di vendita di Publitalia incentrata sull’offerta cross mediale e l’integrazione anche di tutti i mezzi della galassia Mediaset, dalla tv generalista e non, free e pay, al web, alla carta e alla radio. Oltre 100 progetti, tra multimedia e branded content, sono già stati messi a punto in pochi mesi. La concessionaria di cui è presidente e a.d. Giuliano Adreani ha anche presentato nuovi formati pubblicitari tematici tra sport, entertainment e breaking news, che dovrebbero essere messi in onda contemporaneamente su tutte le piattaforme a disposizione. Mediaset punta molto anche sulle audience mobili che, oltre ad accrescere il totale ascolti, sono importanti per le opportunità di interazione con il pubblico che offrono. Durante l’incontro di lunedì, sempre secondo quanto ricostruito da DailyMedia, è stato affrontato anche il tema del programmatic buying, che potrebbe essere utilizzato per pianificare la tv generalista. Publitalia sta studiando il fenomeno e le best practice in giro per il mondo, anche se l’avvento in Italia dell’RTB per questo mezzo non dovrebbe avvenire che tra due o tre anni. Cruciale, per la concessionaria, resta ovviamente la difesa della qualità e del valore degli spazi: Publitalia avrebbe quindi espresso preoccupazione per le storture già verificatesi su internet, dove programmatic buying e real time bidding nascono e si sviluppano, che non devono presentarsi anche in tv. Tornando all’offerta editoriale, restano confermati le fiction come Squadra Antimafia, I Cesaroni e L’onore e il rispetto, nonché l’entertainment delle Iene, Colorado e Supermarket di Piero Chiambretti su Italia 1, la Champions League e l’Europa League, e l’informazione di Rete 4 tra Quarto grado e Quinta Colonna, nonché la serie Downtown Abbey, quarta stagione, e Life.

     

     

  • Aziende Lumata Group, mobilità come stile di vita

    Dailynet 01/07/2014

    Muoviti, la fortuna non aspetta: un monito, un consiglio, fate voi; l’importante che non si tratti di fredda cronaca, in quel caso sareste veramente nei guai. Che il mobile non rappresenti più il futuro ma la stretta attualità ormai l’hanno capito in tantissimi, peccato che la maggior parte di questi non abiti e operi in Italia. E allora tocca assistere a strette di mano e gesti di assenso riguardo l’argomento, salvo poi scoprire che, alla prova dei fatti, si è nuovamente fatto affidamento sull’”immobility”. Ed è a questo punto che subentra, veloce come un furetto, l’ennesimo detto: chi non risica non rosica. Un po’ quello che stanno facendo dalle parti di Lumata Group che alla mobilità hanno creduto sin dal principio, e sono passati circa 15 anni. Ecco cosa è successo nel mentre, direttamente dalle parole Filippo Arroni, head of advertising. Qual è il giudizio sul mercato del mobile advertising? Quali le criticità e quali i punti di forza? «Il mobile è indubbiamente uno dei media più potenti in circolazione. A determinare la sua ascesa ci ha pensato l’avanzamento dell’oggetto chiamato smartphone. Entro fine anno ci saranno maggiori accessi web in mobilità rispetto a quelli da desktop. Non si tratta di una sparata, di una previsione esagerata, ma della normale evoluzione della storia: il mobile mi offre la possibilità di fruire di tutto quello che mi serve ovunque mi trovi; è chiaro che la cosa determini una sorta di premio, ovvero il suo progressivo prevalere. Se volessimo unire due punti di vista, filosofico e tecnico, allora si potrebbe avanzare questo disegno: il mobile sarà il media più diffuso nel futuro più prossimo per il target alto spendente. Tenendo conto che chi possiede uno smartphone ha anche una carta di credito, i conti tornano tutti per poterne decretare il successo. E poi è un media altamente profilabile: su dieci milioni di navigatori mensili, il 70% appartiene al tipico target adv, 25-54 anni. Di contro, se vogliamo trovare qualche zona d’ombra, stiamo parlando di un canale complesso, non tutti hanno l’esperienza per poterlo domare. Noi facciamo questo mestiere da 15 anni, un lasso di tempo in cui ci siamo occupati solo di mobile, anticipando di fatto tutti i trend. Riteniamo di essere unici a livello europeo. E non siamo neanche così soddisfatti del mercato visto in chiave originale: la crescita del mobile nel 2013 è stata del 129%, peccato rappresenti solo il 10% del budget digitale. Insomma, se osserviamo da un lato gli investimenti e dall’altro la reale fruizione la differenza appare abissale». Chi oppone resistenza? «La scarsa educazione alla materia, quindi la poca conoscenza ed esperienza. Spesso le aziende non vengono consigliate in maniera appropriata e chi gestisce gli spazi si affida ancora a mezzi obsoleti. Le potenzialità sono enormi, ma la realtà dei fatti mi porta a non simpatizzare per i dati dello scorso anno e per i nuovi forecast». Se dovese trovare un modo per descrivere Lumata che parole userebbe? «Abbiamo due anime: la prima riguarda la Performance, attraverso cui gestiamo, per fare un esempio prestigioso, Buongiorno.it con cui lavoriamo da anni, sviluppando e ottimizzando campagne dal sapore unico; la seconda si riferisce al Brand, che ci porta a lavorare con le grandi aziende; in questo caso non rifiutiamo certo le tabellari classiche provenienti dai centri media, ma siamo sempre focalizzati oltre la solita campagna tattica. Una case history importante è quella di Waze, applicazione per navigazione, con milioni di fruitori, acquisita da Google per 1,2 miliardi di dollari. Waze propone alla singola azienda di posizionare i punti vendita sulle mappe. E così con loro abbiamo chiuso un accordo con Esso che ha mappato 4.000 punti vendita su Waze; e noi curiamo la concessione italiana. E ancora: lavoriamo con editori vari, tra questi anche Mtv, di cui abbiamo la concessione esclusiva per il mobile in Italia. Sviluppiamo anche progetti di native». Cosa vi riserva il futuro? «Operare in maniera sempre più stretta con le compagnie di telecomunicazioni. A tal proposito stiamo sviluppando campagne su mobile display con profilazioni socio demografiche, il che offre la possibilità della certificazione del dato sicuro. Un’offerta dirompente che permetterà di manovrare i budget in maniera differente». Può quantifica re la vostra crescita nell’ultimo semestre? «Nel mese di aprile abbiamo raggiunto un ragguardevole +52%».

  • Mediamond Digital I dati del mobile per riconoscere un’audience finora ignorata

    Dailynet 01/07/2014

    «Gli operatori sono consapevoli delle potenzialità del mobile, ma ancora si rivolgono a questo mezzo con cauto entusiasmo». Così Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond Digital, commenta l’opportunità di educare il mercato sulle potenzialità del mobile, in occasione dello Iab Seminar di oggi dedicato proprio a Mobile Marketing & Advertising. «Proprio di questo – aggiunge – abbiamo tenuto conto nel lavorare alle nostre proposte commerciali mobile, dando così vita a un’offerta importante per numeri, modulare per target e in grado di creare forti sinergie con altri mezzi. Rispetto ai numeri si parla di più di 15 milioni di download delle nostre app, utilizzate settimanalmente da oltre 3,5 milioni di utenti». Qual è dunque il suo giudizio sul mercato del mobile advertising? «I segnali che ci arrivano dai dati di consumo sono assolutamente confortanti. La risposta del mercato non è ancora allineata, ma siamo convinti che tale momentaneo disallineamento sia in gran parte dovuto alla non disponibilità dei dati di audience. A breve, però, Audiweb colmerà questa lacuna grazie alla ricerca mobile: avremo finalmente i dati di consumo di tutta la navigazione da mobile, sia su tablet sia su smartphone; solo allora ci renderemo conto di quanta audience è stata ignorata fino a oggi. Oltre alla copertura aggiuntiva, la grande potenzialità dello strumento è legata al suo utilizzo individuale e alla prossimità con le call to action che ognuno di noi si trova a portata di mano». Ci può racconta re una case history legata a una vostra attività mobile? In alcuni casi il nostro ruolo di concessionaria risiede nel facilitare la co-creazione di contenuti da parte dei nostri clienti, supportati dall’expertise o dalla curation dei brand editoriali. è questo il caso di Chanteclair, un prodotto dedicato alle mamme con bambini 0-3 anni. Insieme a Nostrofiglio.it abbiamo infatti lanciato un’app-gioco sponsorizzata, che, grazie anche al supporto editoriale, è stata a lungo nella top 5 della sua categoria. In altri casi abbiamo studiato operazioni di gamification, un tipo di attività in perfetta sintonia con il mobile. Alcune nostre app vanno nativamente in questa direzione, proponendo aree gaming personalizzabili dagli sponsor. Con Tim e Mediaset Connect, per esempio, abbiamo lavorato a un progetto che, partendo dal contesto delle partite di Champions League, aggiungesse un contenuto ludico pertinente. Un bell’engagement per gli utenti. Presenterete qualche novità nei prossimi mesi? Continueremo ad averne. Abbiamo da poco lanciato l’app di TG5, costruita intorno ai tanti contenuti video, anche streaming, prodotti dalla testata giornalistica. Un’applicazione che è anche user-welcoming, un’app cioè che invita gli utenti a partecipare attivamente alla produzione di notizie, sia con i sondaggi di opinione, ripresi e commentati in tv durante i TG5, ma soprattutto con l’invio di propri contenuti-notizie, e la possibilità, come già succede, che vengano trasmessi in tv. Come sono andati questi primi sei mesi dell’anno? Questo è un anno molto complicato che vede tutti i mezzi soffrire, comparto digitale compreso. Noi in realtà, nonostante il mercato in contrazione, siamo riusciti a crescere bene grazie alla spinta della videostrategy e al grande lavoro progettuale sulle testate verticali, che ci premiano in termini di attenzione ed engagement verso i clienti.