Categoria: News

  • Mercato Gruppo Class Editori diventa fornitore principale di food&beverage per CCIG/Mall

    DailyMedia 15/07/2014

    Con riferimento al contratto tra il Gruppo Class Editori e la piattaforma di e-commerce BtoB CCIG/Mall, realizzata da Century International Group (primo sistema di telefonia mobile cinese con 50 miliardi di dollari di asset e che gestisce tutti i satelliti della Repubblica Popolare) con la partecipazione di Bank of China, China Telecom, China Union Pay e l’organo governativo China Council for promotion of trade International – di cui abbiamo fornito notizia lo scorso 13 giugno – la società di cui è v.p. e a.d. Paolo Panerai ha comunicato ieri che: “dopo una serie di incontri operativi avvenuti a Pechino la scorsa settimana, il ruolo del gruppo editoriale si è evoluto, con riferimento al settore food&beverage, da main agent, come specificato nel prospetto informativo pubblicato per l’aumento di capitale in corso, a fornitore principale per l’Italia, con l’opzione di diventare fornitore unico dal nostro Paese al raggiungimento di target preliminarmente individuati, nel prossimo futuro. Il settore food&beverage potrà rappresentare, secondo le stime di CCIG/Mall, la maggioranza delle vendite della piattaforma BtoB più grande della Cina, che ha programmato la partenza per l’inizio del prossimo autunno. Per il settore di fashion, luxury goods, accessori e design, Gruppo Class Editori rimane main agent e, ugualmente, resta agente esclusivo per la produzione dei contenuti e per la raccolta della pubblicità dall’Italia. «È una grande soddisfazione e un’opportunità ancora più grande l’assunzione del ruolo di fornitore principale, per il quale siamo impegnati a portare sulla piattaforma migliaia di aziende e prodotti italiani, i primi che saranno offerti in vendita su CCIG/Mall», commenta Panerai a DailyMedia. La piattaforma prevede di favorire il commercio elettronico tra i dettaglianti cinesi, che già hanno aderito e che aderiranno, permettendo loro l’accesso a oltre 1.000 tipologie di prodotti selezionati tra gli 8 Paesi europei e americani, tra cui appunto l’Italia, primo estero scelto per i due citati settori. «Attraverso un innovativo modello basato su internet, sulle più recenti tecnologie di marketing online e una filiera commerciale e logistica di qualità che a regime punta ad arrivare a 3 milioni di retailer, con presenze anche nei club e negli alberghi – continua Panerai – CCIG/Mall fornirà a partire dal prossimo ottobre un servizio completo per i dettaglianti, che va dall’ordinativo, al pagamento online, alla logistica e al credito finanziario e assicurativo, permettendo ai consumatori cinesi di poter acquistare prodotti italiani affidabili e di alta qualità a prezzi competitivi. I retailer coinvolti inizialmente sono già 600.000. CCIG/Mall ha in progetto il raggiungimento di 150 miliardi di dollari di transazioni nei prossimi 5 anni, e prevede che 50 miliardi di euro di merci saranno acquistati in Italia per due terzi e per il restante in altri Paesi europei. Il secondo step, grazie al ruolo di China Telecom, sarà quello di diventare anche piattaforma BtoC nell’arco di 2-3 anni. Sulla base della grande richiesta di prodotti italiani nel mercato cinese e le politiche del nostro Governo a sostegno di una maggiore presenza delle piccole e medie imprese italiane sul mercato cinese, la piattaforma, che si propone come alternativa ad Alibaba, consentirà quanto migliaia di pmi desiderano da tempo e, cioè, avere la più capillare rete di distribuzione su tutto il territorio cinese senza dover fare investimenti fuori dalla loro portata». Class Editori – che assumerà anche il ruolo di coordinatore degli agent degli altri settori – sarà direttamente anche agente esclusivo per l’Italia per la vendita della pubblicità sulla piattaforma, che peserà il 20% dei ricavi, e la produzione di contenuti relativi ai prodotti che saranno veicolati attraverso di essa e che offriranno ai retailer cinesi tutte le informazioni necessarie per poter sviluppare i loro acquisti, con la prospettiva di arrivare a creare anche un canale tv. A Milano saranno aperti appositi uffici in via Burigozzo, 1, dove avverrà anche la selezione dei prodotti che, dai 3.000 iniziali, diventeranno 12.000 in pochi mesi.

  • Stampa Sole 24 Ore: partito il callaterale “DC Comics Story”; la campagna a sostegno è firmata da RedCell

    DailyMedia 15/07/2014

    E’ partita con Il Sole 24 Ore la nuova iniziativa editoriale “DC Comics Story”, un’opera in 24 volumi dedicata alle storie dei supereroi a fumetti oramai divenute introvabili in italiano. La collana contempla così le avventure di Superman, Batman, Freccia Verde e ancora Lanterna Verde, Flash, Wonder Woman e di tutta la Justice League America, il gruppo che li riunisce per sconfiggere minacce su scala planetaria. Ogni volume racconta le vicende scritte e disegnate dai sceneggiatori e autori che hanno fatto la storia della DC Comics: da Wayne Boring, Al Plastino a Dick Sprang, Sheldon Moldoff, ma soprattutto Kurt Schaffenberg e Curt Swan, fino ad arrivare a maestri del genere come Carmine Infantino e Neal Adams, veri precursori del realismo supereroistico. Il prezzo di vendita è di 7,90 euro per ciascuna uscita in aggiunta al quotidiano. La campagna pubblicitaria è firmata da RedCell ed è stata pianificata sui mezzi del Gruppo 24 Ore, sul Corriere della Sera e sulla Gazzetta dello Sport. La prima uscita è “Kingdom Come: venga il tuo regno”, mentre il secondo appuntamento sarà il 18 luglio con “Batman: Cavaliere Oscuro”.

  • Editoria Oggi.it, la nuova release è da record: 56 milioni di page view a giugno

    DailyNet 15/07/2014

    Chi non cambia idea non è poi così intelligente; lo si dice in giro da un po’ di tempo. Eppure mutare prospettiva, anche non radicalmente, non è così facile, soprattutto quando ti porti appresso una tradizione sulla quale i tuoi affezionati sostenitori hanno imparato a riconoscersi. Se poi i tifosi sono quelli di Oggi, storica testata Rcs occorre procedere con i classici piedi di piombo. Anche quando il cambio di marcia va a toccare il sito ufficiale. Ma dalle parti di Rcs non ci hanno pensato più di due volte, hanno chiamato i tipi di Liquid, struttura impegnata quotidianamente nella costruzione di esperienze digitali, e insieme hanno ridisegnato l’immagine della casa web di Oggi. Magari i presupposti non erano per forza di cose alla “vediamo come e se funziona”, però i risultati sono andati senz’altro oltre le più rosee aspettative. A confermarcelo è lo stesso Umberto Brindani, proprio lui, il direttore che ci racconta cosa sia cambiato da un mese a questa parte.

    Era il 12 giugno e Oggi.it cambiava pelle: siete sodisfatti dei primi risultati? «Al principio temevamo che la nuova release potesse disorientare l’utente, confonderlo, tenerlo distante, invece abbiamo registrato un +30% di traffico. Giugno ha fatto registrare addirittura il record, con 56 milioni di page view complessive, 2,5 milioni di media al giorno, con il picco di mercoledì scorso, 3 milioni di pagine viste e 200.000 browser unici (tutti dati censuari, ndr)».

    Avrà trovato delle spiegazioni per questa affermazione “senza se e senz a ma”? «Credo che il sito rinnovato sia efficace dal punto di vista grafico, ricco, friendly, eppure mai confuso. Ma non si è trattato solo di una svolta grafico-estetica, anche i contenuti hanno goduto di migliorie non da poco: al netto di tematiche legate al Gossip e alle Celebrity sempre presenti e assai frequentate, abbiamo aggiunto la Cronaca e introdotto una serie di canali di interesse femminile, Famiglia, Cucina, Fashion e Salute».

    La lettrice diviene quindi preponderante anche a livello digitale? «Direi di sì e, anzi, il restyling ha di fatto avvicinato il sito alla dimensione classica del giornale cartaceo. Ora bisogna fare un passo ulteriore, ovvero catturare un 10% di target pubblicitario femminile che ci manca rispetto all’esperienza cartacea; il 60% degli utenti digitali è donna, ma in edicola si arriva al 70%».

    A proposito di pubblicità, quali sono i settori che investono maggiormente sul sito internet? «Sempre gli stessi, in linea con il nostro lettorato: Largo Consumo prima di tutto, poi Cosmetica e Fashion». Giugno ha rappresentato un ottimo trampolino di lancio, però adeso arriva l’estate, quelle delle spiagge e degli ombrelloni e lì l’esperienza cartacea la fa ancora da padrona, o no ? «E’ vero, ma l’apparizione di tablet e smartphone ha un po’ scompaginato una realtà assodata. Tenendo presente che sul sito il nostro target di riferimento è più giovane, Oggi.it ha un lettorato che per il 40% si affida al mobile, il 25% del quale attraverso lo smartphone e il 15% su tablet».

    Il restyling è anche frutto di qualche fonte ispirativa? «Abbiamo studiato molto il mercato straniero e i siti di testate prestigiose, quali People, Build, Paris Match e altri ancora. Come accade con simili esempi prestigiosi, anche Oggi.it è un grande sito figliato a una grande testata popolare».

    Da quanti giornalisti è composta la redazione e in che modo si muove lungo l’intera giornata? «Sono in 10, guidati con maestria da Roberto Beccaria. Ci si focalizza sui video, sulle gallery, poi sui testi. Per ora vengono seguite le novità appartenenti ai vari campi tematici che contraddistinguono il sito».

  • Novità PayClick apre una nuova sede a Milano

    DailyNet 15/07/2014

    PayClick, società indipendente attiva dal 2006 nel settore del digital advertising con una particolare expertise nel performance marketing, quest’anno a maggio, in ragione della sua continua crescita e sviluppo, ha aperto una nuova sede nel cuore di Milano. A capo della nuova sede milanese Pay- Click annuncia Anita Intra, manager con consolidata esperienza che opera nel settore dell’advertising, direct e digital marketing da oltre 25 anni. Intra ha sviluppato la sua esperienza presso publisher quali Il Sole 24 Ore, Class Editori e Reed Business Information. PayClick, tra i principali player italiani nel digital advertising, è in grado di offrire un’ampia gamma di servizi grazie anche al network indipendente di oltre 500 siti premium. Inoltre con Anita Intra acquisisce nuove competenze nel direct marketing offline, garantendo al mercato dei clienti eagenzie un’offerta più ampia e diversificata. Anita Intra, che riporterà direttamente a Luca Formicola, ceo di PayClick, avrà inoltre il compito di rafforzare il dialogo e la relazione con le aziende e i centri media a livello nazionale e internazionale, garantendo una maggior divulgazione della comunicazione sia direct che digital favorendo in questo modo le opportunità di business e lo sviluppo delle imprese clienti.

  • Mercato Radio Italia: positivi i risultati nel primo semestre; per il live di piazza Duomo raccolta a +30%

    DailyMedia 14/07/2014

    Come ogni anno Radio Italia fa il punto del concerto di piazza Duomo, iniziativa gratuita avviata dall’emittente di Mario Volanti tre anni fa. Secondo le stime elaborate da Groupm, l’edizione 2014, tenutasi lo scorso 1° giugno, ha raccolto 150mila persone al live, 1,3 milioni di contatti totali dal canale radiofonico, 890mila  contatti televisivi su Radio Italia tv e infine decine di migliaia di conversazioni social tra Twitter e Facebook. Complessivamente la total audience generata dall’evento sarebbe di 2,4 milioni di contatti circa. Rispetto all’edizione 2013 c’è stato un incremento del 20%. L’8 giugno poi il concerto è stato proposto da Italia 1, che ha avuto 11 milioni di contatti, un’audience nel minuto medio di quasi 1,3 milioni di spettatori e uno share del 6,6%, con un travaso di spettatori di Radio Italia Tv a Italia 1 del 41%, portando la total audience dell’evento a 12.341.005. «Questo evento totalmente gratuito è un dono che Radio Italia fa a chi ama la musica italiana – commenta Volanti –. La nostra ambizione non è certo guadagnarci, e difficilmente arriveremo a coprire i costi nonostante gli sponsor, più ragionevole aspettarsi di ridurre il gap tra costi e sponsorship, in una logica comunque di “total budget” che noi perseguiamo da anni anche offrendo i 25 live nel nostro auditorium ». Quest’anno la raccolta dai partner, curata da Mediamond, è cresciuta del 30%: presenting sponsor era Swissgas, Kellogg’s e Sloggi erano gold sponsor, Salumificio Beretta e Bartolin Angelo Spumanti fornitori tecnici. Partner tecnici erano ATM e Trenord, mentre Trenitalia era vettore ufficiale con Frecciarossa e una promozione ad hoc per chi andava a Milano per il concerto. Media partner erano Class Tv, Sorrisi e canzoni tv, Chi, mentre la campagna di supporto è stata pianificata su stampa quotidiana e free, periodica, web, metropolitana di Milano, aeroporti, cinema, tv (Discovery channel, Real Time, Fox). I costi sono rimasti più o meno in linea con quelli dell’anno scorso, che pagava il fatto di aver dovuto organizzare trasferimenti privati per tre artisti e il loro staff in tour, che quest’anno non ci sono stati, ma sono raddoppiati i costi dei servizi di sicurezza e assistenza medica. In ogni caso, gli artisti partecipano a titolo gratuito. Volanti comunque si può rifare con la raccolta pubblicitaria, con segno più nel primo semestre. «Sono molto soddisfatto – dice Volanti – per un andamento in controtendenza rispetto a un mercato negativo». Già nel primo trimestre Radio Italia registrava un +15% nella raccolta: «Non so se attribuire questi risultati al fatto che l’anno scorso abbiamo pagato il cambio di  concessionaria (da Manzoni a Mediamond, ndr)». Tornando ai dati presentati da Groupm, è ancora la radio il principale driver del marchio in questo evento, contribuendo a creare l’audience con il 53,8% dei contatti. Il secondo mezzo forte è Radio Italia Tv, con il 37,5% dei contatti, mentre l’evento live ha pesato per il 6,3%. Dallo streaming online su radioitalia.it arriva l’1,8% dei contatti, con una crescita del 27% rispetto al concerto 2013, e del 179% rispetto alla media visitatori del marzo 2014; dalla app Radio Italia lo 0,4%, dai social lo 0,2%. La radio rispetto all’anno scorso è cresciuta del 13%, mentre la tv del 30%. Con un’audience nel minuto medio di 245.018 persone, e uno share medio dell’1,23%, Radio Italia Tv è stata la quinta emittente tematica del digitale terrestre più vista il 1° giugno. Sul piano del target, l’apertura affidata agli artisti hip hop – tra cui Fedez, Club Dogo, Mondo Marcio, Emis Killa – ha fatto volare l’indice di concentrazione di spettatori 15-19enni, e ha contribuito a far crescere l’attenzione intorno all’evento grazie anche ai tweet dei protagonisti. Dalle 19 alle 23:15 la “piazza virtuale” ha generato 13.573 conversazioni social tra Twitter e Facebook, di cui l’86% nella seconda parte. Dal 29 maggio al 4 giugno Radio Italia Live il concerto è quinto nel ranking social elaborato dal Groupm sulla base dei dati Social Tv Meter di Blogmeter.

  • Stampa Riders Italian Magazine a Biblioteca della Moda

    DailyMedia 11/07/2014

    Hearst Magazines Italia e Biblioteca della Moda, società controllata da Diego Valisi, hanno sottoscritto una lettera di intenti per la cessione del ramo d’azienda della testata mensile Riders Italian Magazine. Il closing dell’operazione è previsto il prossimo ottobre, una volta espletate le procedure previste per legge ed eseguiti gli accordi. La lettera di intenti prevede che con il ramo d’azienda passino a Edizioni La Mode Illustrée divisione di Biblioteca della Moda tutti i giornalisti e gli impiegati del magazine, “che con le loro competenze, professionalità e conoscenze rappresentano la componente fondamentale a garanzia della continuità e della qualità del prodotto”, si legge nella nota. A partire dalla data di acquisizione, la raccolta pubblicitaria di Riders Italian Magazine sarà curata direttamente da Milano Fashion Media, società di cui Diego Valisi è amministratore delegato e azionista di riferimento. Fondato nel 2007, diretto da Roberto Ungaro (confermato nel ruolo), Riders Italian Magazine è il mensile maschile dedicato agli appassionati delle due ruote. Edizioni la Mode Illustrée di Biblioteca della Moda vanta tra le sue testate il periodico di moda Fashion Illustrated, il magazine The Lifestyle Journal e Urban Magazine, lo storico free press recentemente acquisito da RCS. Milano Fashion Media, oltre a curare la raccolta delle testate di proprietà, è da alcuni anni concessionaria di Style Piccoli Italia, Russia e Cina del Gruppo Rizzoli, dei settimanali Internazionale e Pagina99, del trimestrale VO+ e di tutto il sistema editoriale sul mondo del gioiello di Fiera di Vicenza e, da poche settimane, anche del nuovo mensile digitale in lingua inglese per gli operatori internazionali del design Design Tribune.

  • Hearst Advertising Worldwide Italy partner di Burda Community Network

    ADVExpress 10/7/2014

    La divisione di Hearst Magazines Italia diretta da Robert Schoenmaker annuncia la partnership con Burda Community Network, concessionaria di Hubert Burda Media, per rafforzare l’attività di raccolta pubblicitaria e progetti di marketing sul mercato tedesco. Hearst Advertising Worldwide Italy (HAW Srl), divisione di Hearst Magazines Italia, annuncia la partnership con BCN (Burda Community Network), concessionaria di Hubert Burda Media, per rafforzare l’attività di raccolta pubblicitaria e progetti di marketing sul mercato tedesco. Hearst Advertising Worldwide Italy, diretta da Robert Schoenmaker, gestisce in Italia, Svizzera e Germania la vendita advertising per il portafoglio internazionale di Hearst Magazines, che comprende tutte le edizioni di Harper’s Baraar, Esquire, Cosmopolitan e Town & Country, come le edizioni internazionali del network Elle e Elle Decor, oltre alle edizioni Marie Claire pubblicate da Hearst. Haw è una struttura full service di vendita e di consulenza globale con una profonda conoscenza del mercato internazionale che consente ai clienti pubblicitari di massimizzare le opportunità di comunicazione su tutti i brand del network mondiale Hearst, carta e digital, fornendo loro nuovi strumenti per massimizzare gli investimenti media nel mondo.

  • Analisi Nielsen: la spesa pubblicitaria in calo del 5,5% a maggio; Mediaset a -5%, Rai a -7.2%, Sky Pubblicità a +5%

    DailyMedia 11/07/2014

    Il mercato degli investimenti pubblicitari chiude il mese di maggio con un calo del 5,5% rispetto allo stesso mese del 2013, facendo registrare una riduzione tendenziale del 3,9% nei primi cinque mesi del 2014, pari a circa 110,5 milioni di euro di raccolta in meno rispetto al periodo gennaio – maggio dello scorso anno. Il mese di aprile si era chiuso con un calo del 4,4%. “A fronte di un periodo cumulato sostanzialmente in linea col periodo precedente (il quadrimestre si era chiuso a -3,6%), il mese di maggio registra invece una performance non molto confortante, dal momento che si confronta con i primi cinque mesi del 2013 che avevano chiuso a -17,2% – commenta Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director di Nielsen -. Per recuperare gli oltre 110 milioni persi in questa parte dell’anno, sarebbe necessaria una crescita del 3,2% nei prossimi sette mesi visto che il periodo giugno – dicembre 2013 si era chiuso a -8,6%”. Relativamente ai singoli mezzi, la tv torna momentaneamente in “terreno negativo” a -0,7% per il periodo cumulato, dopo quattro mesi in attivo. Il singolo mese di maggio si chiude a -4,6% con andamenti assai differenti al suo interno. Secondo le elaborazioni interne di DailyMedia, nel cumulato dei cinque mesi, Mediaset perde il 3,1%, la Rai lo 0,8%, mentre Sky chiude in positivo (+11,1%), così come La7 (+1,6%), MTV (+12%) e la divisione Kids di Discovery Media (+21,6%). A maggio Sky Pubblicità ottiene ancora una performance positiva (+5%), mentre Mediaset lascia sul campo il 5%, la Rai il 7,2%, La7 il 2,9% e MTV il 16,8%. “Come avevamo già puntualizzato il mese scorso – aggiunge Dal Sasso -, maggio è stato un periodo di incertezza in attesa dell’esito delle Elezioni Europee. Nulla di inaspettato dunque per il mercato: aspettia mo il consolidamento di giugno per valutare l’apporto dei Mondiali su un’eventuale crescita”. Il mezzo stampa registra un leggero peggioramento di trend, rispetto ai cali a una cifra di aprile: i quotidiani chiudono i primi cinque mesi a -12,8% e il singolo mese a -11,1%, mentre i periodici si fermano rispettivamente a -11,6% e -11,9%. La radio conferma il cambiamento di trend, tornato in negativo già il mese scorso: per il periodo cumulato si registra un calo dello 0,3%, a fronte di un decremento del 5,7% per il solo maggio. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, si ferma a -2,1% nel periodo gennaio – maggio e a -0,1% sul singolo mese, raggiungendo il “terreno positivo” se si aggiungono le stime Nielsen per le categorie social e search. ancora in negativo il cinema, il direct mail e l’outdoor in generale, così come la media del mercato. Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano nove in crescita, con un apporto di circa 60 milioni di euro in più per i primi cinque mesi dell’anno. Differenti gli andamenti per i primi comparti del mercato: alla crescita degli Alimentari (+2,7%, pari a 10 milioni di euro), si contrappone un calo dell’Automotive (-3,4% , pari a circa 10 milioni) e una grande frenata delle Telecomunicazioni che con 61 milioni in meno di investimenti rispetto allo stesso periodo del 2013 registrano una performance negativa del 28,8%. Dalla Finanza (+12,7%) e dall’Industria (+29,5%) i maggiori apporti alla crescita con un incremento di 14 milioni di euro ciascuno. “I segnali che arrivano dai settori merceologici sono positivi dal momento che nel 2013 si erano registrati decrementi generalizzati senza alcuna eccezione – conclude Alberto Dal Sasso -. All’interno del mercato si alternano voci ottimistiche ad altre più pessimistiche relativamente all’avvicinarsi a quota zero, in positivo o in negativo. Alla luce di ciò, considerando l’importante apporto dei Mondiali di Calcio, il gap per raggiungere la parità si limiterebbe a poche decine di milioni di euro per la stragrande maggioranza degli operatori e dei mezzi nei restanti mesi dell’anno. In condizioni socio-economiche di normalità questo obiettivo non sarebbe irraggiungibile, anche se per trovare crescite continuative di quel tenore bisogna tornare indietro agli ultimi mesi del 2010”.

     

  • Mercato Manzoni, Mediamond, Rcs Pubblicità e Banzai: progetto comune davvero in arrivo?

    DailyNet 10/07/2014

    Accuse, polemiche, frecciate e, ovviamente, cause ultra milionarie. Ma, si sa, gli affari sono affari e quindi lo stupore non dovrebbe intrufolarsi nelle espressioni facciali degli interessati. Certo, occorre tenersi forte: a breve potrebbe sorgere una partnership, di più, un vero e proprio asse per la pubblicità online che coinvolgerebbe le aziende di Silvio Berlusconi e Carlo De Benedetti. Obiettivo: la creazione di una nuova concessionaria, o qualcosa di molto simile, per la raccolta dell’adv online, in grado di fronteggiare i colossi del web. In base a rumors e indiscrezioni, per altro già apparse sulla stampa nazionale, all’ipotesi starebbero lavorando Manzoni e Mediamond. In particolare, un’anticipazione è stata data ieri dal quotidiano Il Messaggero che, interpretando qualche spiffero proveniente da fonti bancarie, ha riferito che già prima della pausa estiva dovrebbe venire costituita una società di cui farebbero parte anche Rcs Pubblicità e Banzai. I quattro soci dovrebbero sottoscrivere quote del 25%. Gli organi deliberanti delle rispettive società avrebbero già dato le prime autorizzazioni, ma si stanno valutando possibili difficoltà in tema di Antitrust. DailyNet, ieri, ha provato a interpellare esponenti di ognuna delle strutture probabilmente coinvolte nell’affare, ma qualcuno ha preferito non commentare la notizia, altri ne hanno smentito parzialmente l’oggetto. Si starebbe, dunque, parlando di una struttura in qualche modo legata alla raccolta della pubblicità online, ma potrebbe essere non propriamente una concessionaria, almeno nella sua fisionomia classica. L’idea, dai contorni ancora un po’ indefiniti, sarebbe, allora, quella di unire le proprie forze contro i big internazionali della comunicazione digitale. Possibilità senz’altro affascinante ma da costruire tenendo conto dei vincoli commerciali, di mercato e di concorrenza. Del resto, proprio il panorama della industry digitale vede già in azione sigle nate da unioni trasversali di scopo fra entità concorrenti. E anche in questo caso potrebbe venire percorsa una strada simile, con l’opportunità di realizzare prodotti, progetti e servizi di comunicazione in qualche modo frutto di alleanze, che uniscono knowhow, competenze e, perché no, capitali.

     

  • Aziende Tiscali lancia lo speciale Italia Digitale della serie Lilliput Aziende Tiscali lancia lo speciale Italia Digitale della serie Lilliput Aziende Tiscali lancia lo speciale Italia Digitale della serie Lilliput

    DailyNet 10/07/2014

    Tiscali focalizza la sua attenzione nei confronti dello scenario digitale del nostro Paese e lancia Italia Digitale, il nuovo speciale della serie Lilliput, lo spazio del portale Tiscali dedicato agli approfondimenti tematici. Consultabile all’indirizzo https://italiadigitale. lilliput.tiscali.it/, lo speciale mette gli occhi sullo scenario digitale in Italia, raccontandolo con gli interventi degli esperti del mondo della finanza, dell’industria, delle istituzioni e della cultura che parlano dell’attuale situazione nel nostro Paese e degli sviluppi possibili. Ricchi e approfonditi i tanti “faccia a faccia” con Marco Montemagno che intervista venti personaggi di rilievo tra cui spiccano Francesco Sacco (docente universitario), Luca Colombo (country manager Facebook Italia), Giovanni Iozzia (direttore di conomyUp), Stefano Quintarelli (imprenditore), Massimo Mantellini (weblogger) e tanti altri. Si tratta dell’unico speciale video disponibile in Italia sull’argomento. Inoltre, lo speciale presenta le buone pratiche del territorio, rilevanti testimonianze dalle regioni per illustrare i piccoli ma grandi successi nella sanità, nella scuola, nella formazione, nella pubblica amministrazione. A supporto la redazione Tiscali.it ha realizzato anche delle infografiche per spiegare lo stato dell’Agenda Digitale.