Categoria: News

  • Aziende Tiscali lancia lo speciale Italia Digitale della serie Lilliput Aziende Tiscali lancia lo speciale Italia Digitale della serie Lilliput Aziende Tiscali lancia lo speciale Italia Digitale della serie Lilliput

    DailyNet 10/07/2014

    Tiscali focalizza la sua attenzione nei confronti dello scenario digitale del nostro Paese e lancia Italia Digitale, il nuovo speciale della serie Lilliput, lo spazio del portale Tiscali dedicato agli approfondimenti tematici. Consultabile all’indirizzo https://italiadigitale. lilliput.tiscali.it/, lo speciale mette gli occhi sullo scenario digitale in Italia, raccontandolo con gli interventi degli esperti del mondo della finanza, dell’industria, delle istituzioni e della cultura che parlano dell’attuale situazione nel nostro Paese e degli sviluppi possibili. Ricchi e approfonditi i tanti “faccia a faccia” con Marco Montemagno che intervista venti personaggi di rilievo tra cui spiccano Francesco Sacco (docente universitario), Luca Colombo (country manager Facebook Italia), Giovanni Iozzia (direttore di conomyUp), Stefano Quintarelli (imprenditore), Massimo Mantellini (weblogger) e tanti altri. Si tratta dell’unico speciale video disponibile in Italia sull’argomento. Inoltre, lo speciale presenta le buone pratiche del territorio, rilevanti testimonianze dalle regioni per illustrare i piccoli ma grandi successi nella sanità, nella scuola, nella formazione, nella pubblica amministrazione. A supporto la redazione Tiscali.it ha realizzato anche delle infografiche per spiegare lo stato dell’Agenda Digitale.

     

  • Mercato Assoradio: la spesa cala a maggio

    DailyMedia 9/07/2014

    La spesa pubblicitaria sulla radio è in calo nel mese di maggio. A dirlo è l’Osservatorio FCP-Assoradio, che ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo gennaio-maggio 2014. Il bilancio evidenzia una diminuzione del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al -5,7% nel mese di maggio 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di 31.119.000 di euro. Commenta Paolo Salvaderi, presidente di FCPAssoradio: “Il risultato di maggio, anche se negativo, presenta una flessione più contenuta in termini percentuali rispetto al dato di aprile. Pur in un contesto di mercato complesso anche per gli altri media, la radio archivia i primi 5 mesi dell’anno con una raccolta in sostanziale pareggio rispetto al 2013, a conferma della centralità del mezzo nelle strategie di comunicazione dei clienti.

     

  • Stampa Michele Lupi verso Mondadori: sarà direttore dei due magazine Icon e Flair

    DailyMedia 9/07/2014

    Michele Lupi non è più il direttore di Rolling Stone. Il giornalista ha deciso di lasciare la guida dell’edizione italiana del celebre magazine, la cui licenza è stata acquisita di recente da Luciano Bernardini de Pace La storia professionale di Lupi prosegue infatti a Segrate, in Mondadori. Il gruppo editoriale guidato dall’a.d. Ernesto Mauri l’ho ha infatti chiamato per la direzione di Icon e Flair, rimasta scoperta dopo il passaggio di Emanuele Farneti in Condé Nast come condirettore di AD. Lupi ha già diretto l’edizione italiana di Rolling Stone quando la licenza era in mano alla Quadratum di Lapo Niccolini (dal 2003 al 2006 e poi nuovamente dal giugno 2011). Quadratum però ad aprile ha deciso di non rinnovarla. Luciano Bernardini de Pace, una volta acquisita la licenza dall’editore americano Wenner Media, aveva scelto di continuare a lavorare con Lupi. Ora invece trovare chi si occuperà del nuovo Rolling Stones, il cui debutto è previsto per settembre. In Mondadori Lupi si occuperà dunque dei due magazine di moda e lifestyle allegati a Panorama, oltre a collaborare al newsmagazine.

  • Concessionarie Advit: Andrea Cagnato nel team commerciale

    DailyMedia 9/07/2014

    Dopo gli ingressi di Valeria Mazzon, Mariaelsa Addeo e Mauro Voltan, Advit annucnia ora l’ingresso di Andrea Cagnato nel team commerciale Sotto la guida dall’amministratore delegato, Marco Colonna, Cagnato sarà senior sales manager, ruolo importante per la fase di consolidamento della società che ha di recente acquisito anche il marchio eBay Advertising, affiancato ad automobile.it e agli altri canali verticali storici “Sono felice di poter mettere al servizio di Advit le mie competenze digital e condividere gli obiettivi commerciali prefissati, potendo contare su una squadra vincente e su marchi prestigiosi”, ha commentato Andrea Cagnato. Prima di entrare in Advit, Cagnato ha ricoperto la funzione di key account in RCS Pubblicità e di advertising sales agent in Sky Pubblicità. In precedenza ha avuto esperienze come advertising account in Hachette Rusconi e in A.Manzoni & C. “Ci siamo posti traguardi ambiziosi per il 2014 e per soddisfare al meglio i nostri clienti, abbiamo ricercato i professionisti più qualificati del mercato da inserire nel gruppo di lavoro. Sono entusiasta di accogliere Andrea in questo clima di positivi cambiamenti”, ha riferito Marco Colonna.

     

  • Editoria – Corriere della Sera Digital Edition presenta il concorso SingApp

    DailyNet 8/07/2014

    Corriere della Sera inaugura un’iniziativa interamente pensata per i più giovani e presenta SingApp: per vincere i biglietti dei concerti più esclusivi e assistere alle performance dei propri idoli musicali basta dimostrare di essere un fan appassionato e partecipare al concorso di C orriere della Sera Digital Edition. Il contest invita tutti gli appassionati a inviare una foto, un file audio o un video che mostri la propria passione per l’artista. Unica regola: i contributi devono essere creativi e originali. L’iniziativa, per la prima volta in Italia, è basata sul sistema di messaggistica più usato dai ragazzi: i contributi vanno infatti mandati esclusivamente attraverso WhatsApp, con una modalità veloce e immediata. Tutti i contributi partecipano all’estrazione di due biglietti. I prossimi biglietti in palio sono per i concerti dei Modà, il 19 luglio allo Stadio San Siro di Milano, di Pharell Wiliams, il 20 settembre ad Assago Forum a Milano, e di Lady Gaga, il 4 novembre sempre all’Assago Forum di Milano. Tra tutti i contributi inviati, i più simpatici e i meglio riusciti verranno mostrati sul sito www.corriere.it/singapp. SingApp ha già fatto il suo esordio con le date milanesi del concerto degli One Direction, e su www.corriere.it/singapp è possibile vedere una gallery dei migliori contributi inviati: i ragazzi hanno liberato la fantasia filmando la realizzazione dei ritratti dei propri idoli, cantando e suonando le loro canzoni, disegnando mappe che avevano come destinazione lo stadio di San Siro dove ha avuto luogo il concerto e ballando sulle note dei loro cantanti preferiti. I contributi mandati in occasione del concerto milanese hanno generato in pochissimo tempo oltre 7.000 condivisioni su Facebook e più di 10.000 contatti con Tick. L’iniziativa è stata ideata e realizzata con la collaborazione dell’agenzia creativa Jellyfish di Milano.

  • Collaterali – Il Sole 24 Ore domani in edicola con il libro “Papa Francesco e le donne”

    Daily Media 8/07/2014

    A partire da domani, Il Sole 24 Ore porta in edicola il volume “Papa Francesco e le donne”. In collaborazione con L’Osservatore Romano, il libro fa riflettere sul ruolo delle donne nella Chiesa cattolica e sulle questioni ancora irrisolte, attraverso le parole di Papa Bergoglio. L’opera raccoglie infatti tutti i testi in cui Papa Francesco ha parlato della “questione femminile” nella Chiesa cattolica, introdotti dai saggi delle storiche e giornaliste Lucetta Scaraffia e Giulia Galeotti. La prima riassume i nodi storici e teologici connessi a questo problema, con parole che fanno riflettere: “In un contesto di emancipazione femminile realizzato, quale è quello dei Paesi occidentali, l’atteggiamento della Chiesa sembra invece rovesciarsi. Soprattutto in una cultura in cui l’emancipazione delle donne viene misurata sul libero accesso agli anticoncezionali e sulla legalizzazione dell’aborto, la Chiesa viene percepita come una nemica dell’emancipazione. A questo conflitto culturale si aggiunge – continua Scaraffia – l’assenza di donne nelle sfere decisionali della Chiesa. Inoltre, esse sono in genere relegate in ruoli di sottoposte […] con compiti subalterni”. Giulia Galeotti nel suo saggio illustra invece il ruolo che le donne, religiose e laiche, hanno svolto nella storia della Chiesa, con le risposte che i Papi contemporanei hanno dato alle richieste di una presenza femminile più rilevante all’interno dell’istituzione. In questo contesto assume importanza fondamentale il punto di vista di Papa Francesco, che ha detto parole importanti su questa questione, sottolineando più volte nei suoi discorsi la sua disponibilità a una presenza più significativa della figura femminile. Il pensiero di Papa Francesco, ribadito in molte circostanze, è molto chiaro – riprende Scaraffia: “denuncia con una sincerità e un coraggio veramente nuovi la condizione di subalternità in cui si trovano oggi le donne nella Chiesa,”. Il volume, in edicola per un mese a 9.90 euro, beneficia di una campagna stampa sui mezzi del gruppo realizzata da Red Cell.

  • Pay tv – Accordo Telefonica-Mediaset per la cessione dell’11,11% di Premium alla società spagnola di telecomunicazioni

    Daily Media 8/07/2014

    Grazie agli accordi incrociati con Telefonica su Digital Plus e Mediaset Premium, si concretizza il piano di internazionalizzazione e rafforzamento dell’azienda guidata da Pier Silvio Berlusconi nel mercato della pay tv. L’azienda spagnola di tlc ha infatti acquisito l’11,11% di Mediaset Premium con un investimento di 100 milioni di euro. Attualmente il marchio è una divisione interna a RTI, ma a seguito di questa operazione nascerà una società del valore di 900 milioni di euro. L’ingresso di Telefonicaca in Premium è solo il primopasso nel processo di apertura della pay tv italiana all’ingresso di nuovi partner, sempre internazionali. Nel frattempo Mediaset España ha anche confermato l’acquisizione, sempre da parte della società guidata da César Alierta, del 22% di DTS cui fa capo Digital Plus, per un prezzo iniziale di 295 milioni di euro, a cui si aggiungono 30 milioni di euro per la rinuncia da parte di Mediaset ai diritti di prelazione e di co-vendita sulla quota di Prisa in DTS, pari al 56%. Inoltre, nel caso in cui Telefonica acquisisca questo 56%, dovrà aggiungere 10 milioni. Infine, ulteriori 30 milioni dovranno essere versati da Telefonica in base alle performance degli abbonamenti sia in DTS, sia in Movistar.

  • Investimenti FCP: nei primi 5 mesi del 2014 la stampa sempre in sofferenza, calo complessivo del 12%

    DailyMedia 7/07/2014

    Ancora buio pesto per il mezzo stampa, che continua a perdere fatturati pubblicitari nei primi cinque mesi dell’anno. Dai dati dall’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo gennaio- maggio 2014 confrontato con il 2013 emerge un calo complessivo del 12%. I quotidiani registrano una caduta del valore, che perde il 12,4%, a fronte di una riduzione degli spazi dell’8%. Sempre nel comparto quotidiani, la tipologia commerciale nazionale perde il 15,4% del fatturato e il 6,1% dello spazio, mentre la locale il 12,4% del fatturato e l’8,7% dello spazio. La pubblicità di servizio registra il -3,9% del fatturato e +2,5% degli spazi. Più equilibrato l’andamento della rubricata, che cala del 13,2% nei fatturati e del 14,1% negli spazi. I periodici sono in calo dell’11,4% per quanto riguarda i fatturati, mentre gli spazi sono in calo dell’11,8%. I settimanali registrano un andamento negativo pari all’11,7% nei fatturati, mentre gli spazi perdono il 9,1%. Il trend dei mensili è negativo per il 10,7% nei fatturati, e del 16,0% negli spazi. Le altre periodicità registrano un -15,9% a fatturato e il -5,8% a spazio.

     

  • Strategie Yahoo chiude portali internet e applicazioni non strategiche o già coperte

    DailyNet 7/07/2014

    Pulizie di primavera-estate. Largo alle scope, anche perché gli stracci volano e fanno anche male. Yahoo riassetta senza pietà e chiude alcuni portali e applicazioni non strategici, oppure integrati in altri servizi di punta. Tra i prodotti su cui si è messa la classica croce ci sono Shine, sito femminile di lifestyle, Xobni, l’app per la gestione dei contatti acquistata un anno fa, Yahoo Voices, sito editoriale e un motore di ricerca focalizzato sulle persone. Entro la fine di luglio cesseranople Search, il motore di ricerca per le persone, visto che la stessa cosa si può fare utilizzando Yahoo Search; poi toccherà a Xobni, perché i suoi elementi per la gestione della rubrica sono stati integrati in Yahoo Mail. Entro fine mese sarà eliminata anche la barra di Yahoo per il browser di Google Chrome. Il portale di Lifestyle Shine viene sacrificato perché il settore è ben coperto da Yahoo Beauty e Yahoo Travel. Via pure Yahoo Voices e Contributor Network. no di esistere. L’obiettivo, crive su Tumblr il senior vice president Jay Rossiter, è quello di focalizzare l’attenzione sui prodotti di punta e per far questo bisogna chiudere ‘’quelli meno popolari o già integrati nelle esperienze Yahoo’’. Una strategia avviata già l’anno scorso. I prossimi a chiudere saranno People earch, il motore di ricerca per le persone, visto che la stessa cosa si può fare utilizzando Yahoo Search; poi toccherà a Xobni, perché i suoi elementi per la gestione della rubrica sono stati integrati in Yahoo Mail. Entro fine mese sarà eliminata anche la barra di Yahoo per il browser di Google Chrome. Il portale di Lifestyle Shine viene sacrificato perché il settore è ben coperto da Yahoo Beauty e Yahoo Travel. Via pure Yahoo Voices e Contributor Network.

  • Editoria Condé Nast Digital, sono numeri bollenti: dopo i restyling accessi triplicati

    DailyNet 4/07/2014

    Dalle parti di Condé Nast Digital hanno dovuto accendere i condizionatori un po’ prima del solito; “colpa” delle emozioni causate dalla crescita del network fatta registrare a giugno: audience complessiva di 13,4 milioni di utenti mese censuario, triplicata rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Uno dei segreti risiede nel percorso di restyling completo di tutte le property digitali avviato e portato avanti nel corso degli ultimi 12 mesi. Ultimo in ordine di tempo il nuovo sito di GQItalia.it, online dalla fine di maggio. Il sito, infatti, chiude il mese con 1 milione di utenti censuari grazie alla ricca copertura dell’evento dei Mondiali 2014, registrando quasi un raddoppio rispetto all’inizio del 2014. E le buone notizie abbracciano anche gli altri brand Condé Nast: Vanity Fair, a seguito del progetto nato esattamente un anno fa, a giugno batte il proprio record storico raggiungendo 6,4 milioni di utenti unici censuari (quadruplicando la propria audience pre-rilancio); Wired segue il trend positivo post-rilascio di dicembre 2013 con il record di 3,3 milioni utenti censuari (triplicando la propria audience rispetto a giugno 2013); Vogue fa registrare 1,7 milioni (+50% rispetto a giugno 2013). In continua e incessante crescita anche la risposta per CN LIVE! – la piattaforma video online dallo scorso marzo – che raggiunge durante il mese di giugno gli 800 mila utenti unici censuari. Per l’occasione abbiamo chiesto lumi alla prima protagonista di questi refresh di successo, Barbara Corti, digital creative director del Gruppo, parte fondamentale della struttura guidata da Marco Formento, senior vice president digital. Con lei abbiamo passato in rassegna le varie testate nella loro versione digital, tra innovazioni, scelte ardite e novità prossimo venture. GQItalia, la faccia nascosta di sport e moda. E, occhio alle ragazze! Quale è stata la base su cui edifica re il nuovo si to di GQ? «Per GQItalia abbiamo da subito adottato un approccio “costruiamo un prodotto che ancora non c’è”; la scelta più appropriata all’interno di un mercato decisamente saturo in fatto di tematiche legate a sport e moda. Non siamo insomma partiti con l’intenzione di realizzare un sito companion, bensì un’evoluzione dell’esperienza cartacea. Chiaramente ci sono dei punti di contatto, si parte da una base comune, ma poi prendiamo un altro sentiero e raccontiamo storie differenti». Il direttore, non più tardi di un mese fa, aveva citato come esempio calzante per descrivere l’esperienza digitale di GQItalia i nuoviba r di N.Y., dotati di luce soffusa e un’atmosfera che invita ala chiacchiera. «Esatto: da qui siamo partiti con il riposizionamento web di GQItalia, focalizzandoci sull’elemento sportivo, ben accompagnato dai numeri cui abbiamo aggiunto una componente editoriale capace di rielaborare le cifre, tra approfondimenti e, magari, anche un po’ di sana provocazione. Il tutto è stato poi completato con format particolari che inducono alla conversazione. E un simile approccio sportivo sembra aver catturato l’attenzione, non solo in Italia, visto che persino il sito del NYT ha iniziato a cavalcare la stessa idea». Si suppone che, nonostante il repentino success o, il sito viva una costante situazione di work in progres.  «E’ così, la ricerca del nuovo step è sempre presente. Lavoriamo su dati qualitativi, studiamo il comportamento dell’utente. Per questo abbiamo istituito un meeting settimanale, che chiamiamo scherzosamente “immersione nel fango”. Ed è così che abbiamo scoperto da cosa sia attirato l’utente: Sport, Selezione Underground, Fashion». E le ragazze? «Sempre presenti e, anzi, sarà una tematica che prossimamente conoscerà ulteriori sorprese e novità». Sarano le uniche? «No. Una imminente sarà l’applicazione Daily, ovvero un app native, scaricabile sia in formato Android sia in iOs, che consentirà di avere il meglio del sito, a una determinata ora, con tanto di formati video sempre più apprezzati; cinque news al giorno, tutte molto leggere e accessibile. Un progetto a cui dobbiamo ancora trovare il nome». A proposito di orari di fruizione, siete a conoscenza di quando il singolo lettore preferisca abbeverarsi alla fonte della singola testa digitale? «GQItalia attualmente risente dell’influenza del mondiale di calcio, quindi l’accesso avviene in momenti della giornata che definirei “sportivi”. Vanity Fair viene visitato maggiormente in orario di pranzo, così come Wired. Per Vogue la sera e la notte portano consiglio». Su GQItalia ci sono dei format pubblicitari particolari? «Sì, inediti e native. Citerei il Digital Spread che si affianca ai formati standard come gli Skin; una sorta di pagina doppia, che permette una visione della pagina in lungo, uno scrolling verticale cui l’utente medio si è progressivamente abituato». Vanity Fair, celebrity a km zero ma Dove risiede il segreto del success o riscosso da Vani ty Fair? «Nel fatto che ti racconta la storia delle celebrity ma senza spiarle dal buco della serratura, entrando invece direttamente a casa loro, con l’autorevolezza delle nostre firme. In più, come accade anche con gli altri siti, si riscontra da parte nostra chiarezza e purezza nel trattamento dei singoli dati, del traffico; un qualcosa che ha portato Fedele Usai, deputy managing director di Condé Nast Italia, a vederci come costruttori di siti a km zero». Anche in questo caso, soprattutto perché la ripartenza digital di Vani ty fai r risale a un anno fa ,ci sono delle novità in ballo? «La prima che mi viene in mente è piuttosto singolare: un link che mette in contatto immediato l’utente con la redazione e  fa capire su cosa si stia lavorando al momento, avendo come punto di partenza gli autori piuttosto che le categorie. Forbes fa una cosa simile e si spinge anche oltre, visto che controlla anche quanto performi il singolo cronista. A breve lanceremo gli Emotional Tagging, che permetteranno di scrutare anche tutto quello che è un fair, curiosità nascoste. In canna ci sono poi altre due iniziative: una è legata al gaming e l’altra metterà in risalto l’aspetto social». Vogue, linea ai giovani talenti Anche Vogue.it è stato lanciato da quasi un anno, sul finire dell’estate; il sospetto è che il suo lettorato sia più elitario e molto conservativo quando si tratta di parteggiare per l’aspetto cartaceo. «Ma i risultati alla fine raccontano un’altra storia. Il sito doveva aprirsi a nuove strade e l’introduzione della sezione Photo Vogue in questo caso ha aiutato; la sua riprogettazione e il costante aggiornamento devono divenire un asset fondamentale della realtà Vogue. Ed è vero che inizialmente la sua esperienza digitale si basava molto su quello che appariva in edicola, ma oggi lanci e iniziative a supporto dei giovani talenti hanno ridisegnato la storia del sito. Al punto che Vogue.it è il più visto tra tutti i siti della testata sparsi nel mondo. Questo anche grazie al costante aggiornamento, con circa 500 articoli costruiti mensilmente». Anche qui ci sono delle news in arrivo? «Il lancio di un Daily: avverrà a settembre e in questo caso il nome lo abbiamo già trovato, “Vogue Now”». Wired, innovazione prima di tutto Con Wired, partito lo scorso dicembre, avete triplicato gli accessi ; il sospetto che la Next Fest abbia contribuito  è forte. «Non è solo un sospetto, è la realtà. A ciò abbiamo aggiunto un grosso lavoro di interazione tra le redazioni. Poi son venute fuori anche delle curiosità, come l’inserimento degli Sticker, divenuti un trend utile a evidenziare i temi trattati. Talmente popolari che alla fine sono usciti dal formato digitale per divenire fisici: ne sono stati stampati circa 50.000 proprio durante la Next Fest, evento che è stato trasmesso in streaming e che ora è visionabile dal nostro archivio». Nuovi arrivi? «Lanceremo il Wired Index interattivo, Indice di Innovazione, l’aggregazione di dati decisa dalla redazione, tra economia e sentiment; se ne ricaverà un numero attraverso cui si potrà valutare proprio l’indice di innovazione. E poi, stiamo entrando in periodo Expo, evento che copriremo in vari modi». Cn Live, micro è bello A marzo avete lancia to un brand che non esisteva: Cn Live e la cosa ha funzionato. «Questo perché può vantare una redazione dedicata, partnership e contenuti originali. Ed è responsive. Su Cn Live, che oggi conta 8 mln di video-views, abbiamo deciso di appoggiare l’arte del micro video, tutt’altro che amatoriale, che rappresenta il futuro, anche perché è cambiata l’approccio fruitivo dell’utente medio: ci sono dei tempi morti, dei tempi segmentati che non si possono non considerare». Quali sono le tematiche preferiti dall ’utente di Cn Live? «Le news soprattutto, i filmati da tre minuti e l’area delle celebrità».<