Categoria: News

  • Mediamond Digital I dati del mobile per riconoscere un’audience finora ignorata

    Dailynet 01/07/2014

    «Gli operatori sono consapevoli delle potenzialità del mobile, ma ancora si rivolgono a questo mezzo con cauto entusiasmo». Così Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond Digital, commenta l’opportunità di educare il mercato sulle potenzialità del mobile, in occasione dello Iab Seminar di oggi dedicato proprio a Mobile Marketing & Advertising. «Proprio di questo – aggiunge – abbiamo tenuto conto nel lavorare alle nostre proposte commerciali mobile, dando così vita a un’offerta importante per numeri, modulare per target e in grado di creare forti sinergie con altri mezzi. Rispetto ai numeri si parla di più di 15 milioni di download delle nostre app, utilizzate settimanalmente da oltre 3,5 milioni di utenti». Qual è dunque il suo giudizio sul mercato del mobile advertising? «I segnali che ci arrivano dai dati di consumo sono assolutamente confortanti. La risposta del mercato non è ancora allineata, ma siamo convinti che tale momentaneo disallineamento sia in gran parte dovuto alla non disponibilità dei dati di audience. A breve, però, Audiweb colmerà questa lacuna grazie alla ricerca mobile: avremo finalmente i dati di consumo di tutta la navigazione da mobile, sia su tablet sia su smartphone; solo allora ci renderemo conto di quanta audience è stata ignorata fino a oggi. Oltre alla copertura aggiuntiva, la grande potenzialità dello strumento è legata al suo utilizzo individuale e alla prossimità con le call to action che ognuno di noi si trova a portata di mano». Ci può racconta re una case history legata a una vostra attività mobile? In alcuni casi il nostro ruolo di concessionaria risiede nel facilitare la co-creazione di contenuti da parte dei nostri clienti, supportati dall’expertise o dalla curation dei brand editoriali. è questo il caso di Chanteclair, un prodotto dedicato alle mamme con bambini 0-3 anni. Insieme a Nostrofiglio.it abbiamo infatti lanciato un’app-gioco sponsorizzata, che, grazie anche al supporto editoriale, è stata a lungo nella top 5 della sua categoria. In altri casi abbiamo studiato operazioni di gamification, un tipo di attività in perfetta sintonia con il mobile. Alcune nostre app vanno nativamente in questa direzione, proponendo aree gaming personalizzabili dagli sponsor. Con Tim e Mediaset Connect, per esempio, abbiamo lavorato a un progetto che, partendo dal contesto delle partite di Champions League, aggiungesse un contenuto ludico pertinente. Un bell’engagement per gli utenti. Presenterete qualche novità nei prossimi mesi? Continueremo ad averne. Abbiamo da poco lanciato l’app di TG5, costruita intorno ai tanti contenuti video, anche streaming, prodotti dalla testata giornalistica. Un’applicazione che è anche user-welcoming, un’app cioè che invita gli utenti a partecipare attivamente alla produzione di notizie, sia con i sondaggi di opinione, ripresi e commentati in tv durante i TG5, ma soprattutto con l’invio di propri contenuti-notizie, e la possibilità, come già succede, che vengano trasmessi in tv. Come sono andati questi primi sei mesi dell’anno? Questo è un anno molto complicato che vede tutti i mezzi soffrire, comparto digitale compreso. Noi in realtà, nonostante il mercato in contrazione, siamo riusciti a crescere bene grazie alla spinta della videostrategy e al grande lavoro progettuale sulle testate verticali, che ci premiano in termini di attenzione ed engagement verso i clienti.

     

  • Debutta Cotto e Mangiato Magazine, tiratura di lancio di 250mila copie e campagna di Nintynine

    DailyMedia 27/6/2014

    Il nuovo mensile della Conti Editore, in edicola dal 1° luglio con un numero di 116 pagine di cui circa una trentina di inserito pubblicitario e al prezzo di lancio di 1 euro, nasce dalla trasmissione di Italia 1 e si trasforma in un appuntamento mensile con le ricette, la scuola di cucina e tanti altri argomenti legati al mondo del cibo. Con questo magazine l’editore si allarga a un pubblico femminile. Primo semestre a +7% per la concessionaria SportNetwork. Il 1° luglio debutterà in edicola con una tiratura di 250mila copie, un numero di 116 pagine di cui circa una trentina di inserito pubblicitario il magazine Cotto e Mangiato (nella foto Andrea Brambilla – Direttore Editoriale). Il nuovo mensile della Conti Editore, al prezzo di lancio di 1 euro, nasce dalla trasmissione di Italia 1 e si trasforma in un appuntamento mensile con le ricette, la scuola di cucina e tanti altri argomenti legati al mondo del cibo. Il mensile, presentato i giorni scorsi con un evento allo Sheraton Diana Majestic di Milano, è pensato per soddisfare tutti gli appassionati della trasmissione ma anche ampliare gli argomenti che vengono trattati quotidianamente su Italia 1. Per il lancio, è prevista una campagna pubblicitaria pianificata sui quotidiani e i periodici del Gruppo, uno spot TV on air sulle reti Mediaset e uno spot radio su RDS, Radio 105, Virgin Radio e RMC. Protagonisti anche i social-media del gruppo e la pagina di Cotto e Mangiato che conta circa 950.000 fan su Facebook. La creatività del lancio è dall’agenzia Nintynine. Il magazine rappresenta il primo step di una strategia di diversificazione dell’offerta editoriale di Conti Editore, da sempre concentrato su periodici sportivi e a target maschile come Auto, AM, Autosprint, In Moto e Moto Sprint, che ora intende allargarsi a un target e a un pubblico femminile di 25 – 50 enni. La linea editoriale del giornale, in accordo con le esigenze del consumatore, ha un taglio pratico e veloce. Il giornale è diviso in due parti: le ricette del week end e le ricette della settimana. Le prime sono due pranzi e due cene complete pensate per invitare gli amici; sono quindi ricette più impegnative da realizzare e che necessitano di più tempo per la preparazione. Corredate di foto dei passaggi step by step e del piatto finale, sono completate dall’abbinamento con il vino più adatto suggerito da un sommelier. Ogni menu è preceduto da uno strumento utile da portare con sé al momento degli acquisti: il “carrello della spesa”, la lista di ingredienti necessari per realizzare i menu. Le ricette della Settimana invece riprendono la filosofia della trasmissione, e sono studiate per tutti i giorni della settimana; facili da realizzare, veloci ma con tante varianti e consigli degli chef che trasformano dei piatti semplici in piatti esclusivi. Ogni numero si apre con uno o più “Protagonisti”, prodotti tipici della cucina mediterranea, freschi e di stagione, ed eccellenze apprezzate in tutto il mondo. La conduttrice della trasmissione, Tessa Gelisio, è presente anche sul magazine Cotto e Mangiato con una serie di ricette dedicate ai consumatori più attenti come quelle per i seguaci del biologico, gli intolleranti e i vegani. Infine, le pagine dedicate alla “Scuola di Cucina” che sotto la guida di uno chef, insegna procedure e tecniche di base, illustrate step by step, da adottare in cucina nelle occasioni speciali. La parte di raccolta advertising sarà curata dalla SportNetwork, la concessionaria che cura tutte le testate del Gruppo Amodei (Corriere dello Sport – Stadio, Tuttosport, Sport & Style, AM, Auto, In Moto, Autosprint e Motosprint), oltre alla parte multimediale. “La nuova opportunità rappresentata da Cotto e Mangiato – ha dichiarato Massimo Martellini (foto 2), AD della SportNetwork – apre nuove porte alla Concessionaria, oltre il mondo sportivo. Positivi i risultati per il primo semestre, che ha visto una crescita del 7% del fatturato e che beneficia del restyling dei quotidiani Corriere dello Sport Stadio e Tuttosport”.

     

     

  • Company Yahoo Italy cammina su tragitti sempre più mobile e ambiziosi

    DailyNet 30/06/2014

    Dai che ce la facciamo! Certo, non è solo una questione di maniche da rimboccarsi, bensì di mentalità da cambiare. Ma insomma, sul fronte mobile non saremo ancora a livelli di eccellenza, gli stessi sui quali si baloccano in Nord America, ma qualcosa sta cambiando sul serio. Le aziende ci credono sempre di più, i dati Fcp confortano non poco. Magari non sarà ancora arrivato il momento dei brindisi, ma un aperitivo ce lo si può concedere, magari domani allo IAB Seminar di scena Milano. Yahoo i calici tricolori li sta preparando da tempo e per non perdersi il momento sarà presente all’appuntamento come sponsor. Davide Corcione, head of agency per l’Italia, ci spiega i motivi di questa partnership nonché quelli dietro la fiducia riposta dall’azienda sul mobile. Yahoo vuol dire sempre più mobile? «Il mobile è un settore chiave per quel che ci riguarda. Da diverso tempo, infatti, stiamo assistendo a uno spostamento dell’utenza dal desktop ai device mobili. Negli Stati Uniti l’utenza mobile ha ormai raggiunto lo stesso livello di quella da desktop. Per Yahoo, quindi, il mobile è ormai un mezzo strategico. Il nostro ceo Marissa Mayer ha concentrato molti investimenti proprio sul mobile, soprattutto sull’aspetto di prodotto con nuove app di qualità. Con la nuova versione di Yahoo Meteo, per esempio, abbiamo vinto l’anno scorso l’Apple Design Awards, mentre quest’anno il prestigioso riconoscimento è andato a Yahoo News Digest per iPhone e iPod touch. La nuova app che presenta ogni giorno una selezione delle migliori news dal mondo, disponibile anche in Italia, è basata sulla tecnologia di Summly, la start up che l’enfant prodige Nick D’Aloisio, ha venduto l’anno scorso a Yahoo. Il mobile è il posto dove Yahoo deve e vuole essere, ecco perché abbiamo deciso di sponsorizzare lo IAB  Seminar dedicato a Mobile Marketing & Advertising. Sarà l’occasione per fare il punto sulla nostra offerta in termini di app e per iniziare a parlare di monetizzazione». In Ita lia cominciano ad aparire numeri confortanti sul mobile adv? Su cosa bisognerebe focalizzarsi? «Continuiamo a ripetercelo: “sarà l’anno del mobile?”. I dati Fcp ci dicono che il comparto ha registrato un +17% nel periodo gennaio – aprile 2014. E questo risultato, a fronte di una crescita sui dati flat è importante, anche se il suo valore è ancora poco rispetto al totale degli investimenti online. Lo scenario in cui ci stiamo muovendo vede un’utenza molto più preparata rispetto alle aziende. A un uso sempre più spinto del mobile fa fronte una situazione aziendale, in cui molte realtà non hanno ancora nemmeno un m-site. La criticità di questo mercato consiste nel fatto che diversamente dagli utenti, le aziende non hanno ancora colto pienamente le opportunità del mobile. Le offerte adv sono ancora limitate e i player hanno ancora problemi di monetizzazione. Qui si apre la sfida per noi di Yahoo: dobbiamo convincere le aziende ad avere il coraggio di investire e i publisher a fornire formati pubblicitari significativi sul mobile, fornendo soluzioni ad hoc per il mezzo». Avete un progetto mobile a cui siete affezionati ? «In occasione del lancio di The Red Italian Edition, una versione del drink energetico Red Bull appositamente studiata per il nostro Paese, Yahoo Italia ha sviluppato, in collaborazione con il centro media Initiative, una soluzione mobile basata sulla geolocalizzazione. L’obiettivo principale era di portare i consumatori a provare il nuovo prodotto direttamente presso i rivenditori autorizzati. In particolare, il mobile soddisfa al meglio l’esigenza dei brand di creare un trait d’union tra online e offiline e, come in questo specifico caso, di portare un target tipicamente digital alla prova del prodotto presso il punto vendita. La campagna, live per due settimane, sfruttava come veicolo un banner espandibile 300×50 geotargettizzato. Su tap venivano così indicati all’utente i 5 locali più vicini dove poter gustare The Red, visualizzabili sotto forma di elenco o mappa. Yahoo ha offerto a Red Bull una soluzione mobile chiavi in mano tagliata sul brief e sui goal del cliente. Questa prevedeva il caricamento di un database di locali in cui gli utenti avrebbero potuto provare la nuova referenza e il successivo match e geolocalizzazione all’interno delle mappe, il tutto su piattaforma Yahoo. La campagna di Red Bull ha generato un tasso di espansione dello 0,43%. Fra questi utenti, il 94% ha proseguito l’interazione con il brand per scoprire l’iniziativa e individuare i locali più vicini all’interno delle mappe. Punti di forza della campagna sono stati anche la sua misurabilità e tracciabilità». Novità in vista ? «Aggiorniamo le nostre applicazioni quasi quotidianamente. Abbiamo avuto il restyling di Yahoo Finance e quello di Yahoo Sport in occasione dei mondiali. Ora siamo focalizzati su come monetizzare il mobile. Il recente lancio del servizio di Stream Ads, che consente agli inserzionisti di pianificare  pubblicità in-stream in un formato veramente nativo, punta proprio a questo. I risultati che stiamo ottenendo negli Usa lato mobile sono davvero straordinari. La pubblicità non solo si lega bene ai contenuti, ma si adatta esattamente al singolo schermo. Lo abbiamo appena presentato in Italia ed è subito piaciuto molto ai clienti. I primi sei mesi hanno fotografato dei miglioramenti concreti? «Sul fronte mobile, non abbiamo ancora visto miglioramenti decisivi, ma questo vuol dire che c’è ancora tanto spazio di crescita. Possiamo ancora dare molto ai nostri advertiser. I volumi stanno aumentando, ma è molto importante anche la pubblicazione di dati certi sul settore. Quando i dati Audiweb si sposteranno su mobile capiremo il suo peso reale e questo darà una vera spinta al mercato».

     

  • Concessionarie Smartclip renderà presto acquistabile in modalità programmatic l’inventario video mobile

    DailyNet 30/06/2014

    Smartclip ha sempre considerato il mobile come un importante mezzo per veicolare pubblicità video e infatti la concessionaria guidata in Italia da Luca Di Cesare è attiva su smartphone e tablet già dal 2011 con diversi formati studiati per campagne branding. Quest’anno smartclip ha scelto di essere Platinum Sponsor dello Iab Seminar dedicato a Mobile Marketing & Advertising. «Ci è sembrato importante cogliere questa opportunità per raccontare la nostra esperienza di innovazione- commenta Di Cesare-. Inoltre, presenteremo una ricerca condotta con Nielsen nelle scorse settimane sulla campagna di un importante cliente automotive, Nissan, che ha sempre creduto nelle potenzialità dei device mobili». La pubblicità video su mobile è il segmento con il tasso di crescita annuo più alto e costituisce una quota significativa dei budget gestiti da smartclip: infatti, nei primi due trimestri del 2014 i budget sul mobile gestiti dalla concessionaria sono quadruplicati rispetto allo stesso periodo del 2013. «Ovviamente il motivo principale di tale successo – spiega Di Cesare – risiede nella diffusione capillare degli smartphone e nel loro utilizzo praticamente continuo: gli smartphone vengono utilizzati ogni giorno da circa il 90% dei possessori, contro circa il 50% del Pc. Questo dato fornisce la misura di un fenomeno inarrestabile: molti studi prevedono che quest’anno la fruizione di web da device mobili supererà per la prima volta quella da Pc. Il principale ostacolo alla pianificazione di campagne branding su mobile è costituito dal fatto che purtroppo molti siti web degli investitori pubblicitari non risultano ancora navigabili con soddisfazione da smartphone, ma si osserva sempre di più una grande attenzione allo sviluppo di siti responsive ». E’ importante, quindi, educare gli operatori sulle potenzialità del mobile: «Ho l’impressione – conferma Di Cesare – che la consapevolezza delle potenzialità del mezzo sia già ben maturata, mentre ritengo ci sia ancora molto da fare nel cogliere le reali opportunità di branding che una campagna mobile può offrire. Fino a questo momento il mobile è sempre stato utilizzato principalmente dagli inserzionisti come uno strumento a performance. Noi pensiamo che la pubblicità video su mobile costituisca la nuova frontiera della video adv e come smartclip, che abbiamo l’innovazione nel nostro dna, abbiamo messo a punto delle soluzioni efficaci, efficienti e soprattutto misurabili per utilizzare al meglio questo device». Come già accaduto in passato, il settore Automotive è quello che ha approcciato il mezzo con maggiore velocità ed entusiasmo, «ma oggi noi stiamo assistendo a una forte accelerazione in particolare da parte del settore Food & Beverage. La ragione deriva sicuramente dalla stagionalità: con i mesi estivi si è colta l’opportunità di poter comunicare in mobilità intercettando gli utenti sul mezzo ideale ». Sul fronte delle novità, smartclip renderà presto l’inventario video mobile acquistabile in modalità programmatic. Nel frattempo, nei primi sei mesi dell’anno? «Si sono chiusi molto bene, in particolare il primo trimestre del 2014. Siamo in linea con gli ambiziosi obiettivi di crescita che ci siamo dati all’inizio dell’anno e per ottenerli, come sempre, punteremo sull’innovazione. Le leve principali sono appunto il Mobile e il Premium Programmatic Buying, anche combinate. Per il Mobile riteniamo di essere in grado di offrire un prodotto maturo che rappresenta una logica estensione delle strategie di comunicazione video di tutti i brand. Per quanto riguarda il Premium Programmatic Buying, stiamo osservando i primi investimenti importanti, sia in termini di numeri che di brand. Insomma, siamo decisamente fiduciosi della nostra attenzione alle esigenze del mercato».

     

  • Concessionarie tg|adv, presto nuovi formati con focus sul video

    DailyNet 30/06/2014

    Tutta questa gente che non si ferma mai, sempre più in modalità mobile on. Li vedi, tutti in fila a specchiarsi sul proprio smartphone o a “sfogliare” un tablet, accigliati o soddisfatti, ma sempre concentrati. Li vedi e ci sei anche tu. E la cosa aumenta a dismisura, tipo che il 40% del traffico web è ormai appannaggio della mobilità e la cosa cresce sempre di più. Eppure, almeno in Italia, stenta a decollare come un novello Space Shuttle. Ma che problemi abbiamo lungo l’amato Stivale, isole comprese? Lo abbiamo chiesto ad Alberto Gugliada, ceo di tg|adv, che ci ha anche raccontato i prossimi passi della sua società; novità in vista. Champagne e spumanti in fresco per l’attesa esplosione del mobile advertising: insomma, ci siamo? O si tratta della solita illusione tutta ita liana?

    «È vero, stiamo parlando di un’attesa che non si concretizza mai in tutto il suo potenziale. Il problema centrale del mobile advertising è dovuto al fatto che è iniziata prima la vendita a performance rispetto a quella branding. Per tale motivo il mobile è un mercato in salita che non riesce ancora a valorizzare appieno i brand editoriali. Tg|adv con i propri publisher ha sempre adottato una filosofia base: l’essenziale è vendere bene, preferendo piuttosto non vendere se non si ha una strategia vincente. Secondo me il futuro del mobile è roseo, ma a oggi le potenzialità del comparto sono ancora sottovalutate. Come tg|adv scommettiamo forte su mobile e su innovazione, anche più di quanto gli investimenti meritino. E perciò stiamo sviluppando una serie di nuovi formati altamente impattanti, compresi quelli video». Anche perché i dati par lano chiaro: la gente sta sul mobile.  «Il mobile ha il 40% del traffico internet con una crescita costante ogni mese. L’utilizzo della mobilità negli anni è completamente cambiato e con esso l’offerta pubblicitaria. Il consumo dei media si è trasformato: ora lo stesso contenuto può essere fruito su vari schermi. L’advertising classica e i formati speciali hanno un’unica comunicazione all’interno del contesto editoriale nel suo complesso». E’ ancora tempo di scuola e ripetizioni per gli operat ori di mercat o? «Direi di sì: la potenzialità dei nuovi formati mobile, che rendono più facile ed efficace il raggiungimento dell’audience, fornisce agli operatori un’opportunità da non perdere. Per sfruttare la quale, tg|adv sta lanciando un’offerta volta a realizzare campagne display advertising con diversi formati su screen differenti, caratterizzati dalla stessa efficacia di comunicazione. Una digital total audience che permetta al cliente di raggiungere gli utenti nello stesso contesto editoriale, utilizzando però molteplici screen. Ora come ora è già prevista la compresenza di campagne su differenti schermi, come tablet, mobile e desktop internet con formati realizzati ad hoc per i supporti. E proprio per cogliere questa tendenza che occorre educare gli operatori. Infatti, gli stessi utenti leggono le news dei nostri siti sullo smartphone mentre vanno a lavoro; seduti dietro la scrivania dell’ufficio, controllano e aggiornano le news dei siti sul proprio computer; e la sera, a casa davanti alla tv, durante uno spot pubblicitario, consultano le news sul proprio tablet: sono quindi costantemente esposti al messaggio pubblicitario». Ci può raccontare una case history legata a una vostra attività mobile? «A inizio giugno abbiamo deciso di attivare il formato mobile scratch card per un noto brand dell’arrendamento che ha acquistato una campagna esclusivamente mobile per lanciare un’offerta commerciale online. I siti del network interessati spaziavano dall’intrattenimento come Davidemaggio e Televisionando, alla moda e al lusso come Stylosophy, Designmag e Myluxury, ai siti femminili come Pourfemme, Buttalapasta, Tantasalute e Mammeonline, fino al sito di news di punta del network Nanopress.it. Sono stati coinvolti nella campagna sia le app iOS e Android sia gli m-site con un formato di grande impatto: una volta visualizzato c’è la possibilità per l’utente di grattarlo via dallo schermo, introducendo una seconda creatività». Presenterete qualche novità nei prossimi mesi? «Come accennavo prima, stiamo chiudendo delle certificazioni con i maggiori operatori mobile in modo da poterci presentare, nel secondo semestre, con nuovi formati altamente impattanti e personalizzabili, focalizzati sui contenuti video. Queste novità saranno a disposizione sia per i siti web optimized sia per le app iOS e Android appartenenti al network, in modo da poter allargare la nostra offerta multiscreen». Qual è stato l’andamento del mobile advertising in questa prima parte dell’ano? «Abbiamo visto un forte boost per quanto riguarda le campagne del settore automotive, con l’uso di formati standard. Vi è stato maggiore interesse da parte di altri target e settori verso i formati rich media come la scratch card o la nostra rich media gallery (box espandibile). Dal lato programmatic, che ha visto una crescita soprattutto nel secondo quarto di quest’anno, sono sorte le prime richieste del mercato sul mobile, anche se ancora fortemente legate a formati standard IAB. Siamo fiduciosi che anche questa nuova parte della domanda, servita dalle nuove piattaforme, conoscerà un’ulteriore sviluppo»

  • Concessionarie A. Manzoni & C. punta sui mezzi esteri con la neonata divisione MaIn

    DailyMedia 27/06/2014

    A. Manzoni & C., la concessionaria guidata dall’a.d. Massimo Ghedini, ha presentato agli investitori pubblicitari la nuova divisione MaIn, acronimo di Manzoni International, struttura a supporto delle aziende italiane che intendono pianificare pubblicità nei paesi esteri con obiettivi di export ed espansione commerciale, oppure per creare awareness dei propri prodotti e servizi in quei mercati da cui sempre maggiori flussi di turisti arrivano in Italia. La neonata MaIn, che in tre mesi di lavoro conta già 25 clienti in portafoglio, si avvale del trentennale know-how di Patrizia Marcolli, già direttore del centro media e del marketing strategico di Blei, ed è organizzata per offrire servizi taylor-made di consulenza strategica, pianificazione e buying a clienti, agenzie e centri media su tutte le tipologie di mezzi (quotidiani, periodici, tv, radio, mezzi digitali, out-of-home, social media, cinema ed eventi sul territorio). Main ha già avviato accordi commerciali con importanti media owner esteri (gruppo Bennett, Coleman & C. Ltd -Times of India e O Globo) su mercati chiave per la clientela italiana. Tale direttrice di sviluppo interesserà nel prossimo futuro altri paesi, identificati come nuovi sbocchi del Made in Italy in una prospettiva di medio termine. L’operazione nasce in un contesto di mercato che ha visto le aziende manifatturiere regolari esportatrici, in una grave fase recessiva della domanda interna, cercare opportunità di crescita nello scorso biennio solo attraverso l’espansione sui mercati esteri. Diventa cruciale pertanto sostenere il loro sviluppo internazionale. Inoltre, le prospettive del turismo internazionale sono estremamente promettenti, con una crescita attesa della spesa mondiale nel prossimo decennio dell’ordine del 50%, un marcato aumento della componente affluent dei viaggiatori e con la nuova domanda turistica da parte della classe alto-spendente delle economie a rapido sviluppo. L’Italia ha grandi attrattive per questi segmenti turistici e se gli operatori italiani sapranno consolidare e accrescere la propria quota di mercato a livello internazionale, ci si può attendere una dinamica di mercato estremamente positiva, a cui contribuirà certamente Expo 2015 in programma a Milano.

     

  • Concessionarie TAG Adv vola a bordo del mobile

    DailyNet 27/06/2014

    Ah beata gioventù, che prima che il resto della ciurma obsoleta possa accorgersi di un cambio di marcia, ti ha già fatto volare su un’altra dimensione. L’ambito mobile è così, pieno di vigore, ricco di risorse, foriero di mille avventure, leggi possibilità pubblicitarie. Basta solo adattarsi al momento e ai mezzi a disposizione, e magari far viaggiare la fantasia. Il manuale delle istruzioni è sempre lì, aperto, consultabile, bisogna solo leggere le avvertenze e il più e fatto. Sembra facile e per quelli di TAG Advertsing somiglia addirittura a un gioco da ragazzi. Ecco cosa ci ha raccontato il direttore vendite Giusy Cappiello. Non è un mistero che la nostra attività quotidiana sia sempre più incentrata sulla mobilità. Esistono anche delle contro indicazioni oltre ai risaputi meriti? «Stiamo vivendo appieno l’epoca dell’always on grazie ai dispositivi mobile. Tablet e smartphone hanno cambiato significativamente le nostre abitudini di fruizione della Rete, facendo sì che in ogni momento della giornata ci siano sempre meno spazi vuoti tra noi e il cyber spazio. I dati si crescita dei mobile surfers sono in costante aumento: 27 milioni di utenti nel 2013 secondo una recente indagine Doxa con un incremento del 12% rispetto all’anno precedente e, coerentemente con questo trend positivo, anche TAG Advertising ha registrato una significativa crescita con un alto numero di visite verso i propri siti dai device mobile. Con un’utenza così attiva e in crescita, anche gli investitori hanno cominciato a includere sempre di più la pianificazione mobile e non solo desktop all’interno dei loro media mix. Da questo punto di vista, quindi, è ancora un mercato giovane e fresco che offre grandi potenzialità laddove si rispettino le caratteristiche stesse del mezzo e le sue modalità di fruizione da parte dell’utenza: a tale proposito TAG Advertising ha messo a punto un’efficace offerta pubblicitaria mobile ad hoc, selezionando, sviluppando e ottimizzando formati altamente impattanti che favoriscano la user experience, l’interazione continua con l’utenza e restituiscano CTR elevati ». Quanto è importante educare gli operatori sulle sue potenzialità? «Educare e guidare operatori e clienti verso nuove opportunità di mercato è una parte essenziale del nostro lavoro che ha da sempre in sé un forte aspetto consulenziale. Ad esempio il mobile ha generato nuove abitudini nei processi di acquisto dei consumatori. Stando a quanto viene dichiarato in un’importante ricerca del Politecnico di Milano circa l’85% dei mobile surfers ha visto almeno una volta una pubblicità sul mobile e il 51% ha effettuato un clic. A livello di pianificazione pubblicitaria è un mezzo fondamentale che va a potenziare campagne viste altrove, soprattutto se il messaggio pubblicitario è veicolato attraverso formati specifici che permettano l’interazione immediata con l’utenza; cosa che TAG Advertising ha iniziato a fare già da qualche tempo, adattando skin e rich media altamente impattanti». Uno sguardo alle recenti operazioni: avete una case history legata a una vostra attività mobile cui siete particolarmente affezionati? «In ottica cross-device il mobile compare già da qualche anno nelle nostre pianificazioni che, insieme alla Display, al Native Advertising e alle Dem, offre una copertura pubblicitaria ottimale e completa. Come ho già detto, abbiamo da tempo sviluppato dei formati ad hoc che hanno incontrato immediatamente il consenso da parte dei nostri investitori e che sin dal loro esordio hanno mirato a favorire la user experience dell’utenza. Ad esempio per Nissan Qashqai abbiamo realizzato in ottica di branded entertainment l’MIntropage Video: un formato estremamente impattante e interattivo, grazie  anche alla presenza del video, con una forte propensione alla call to action e che ha restituito un CTR medio del 5%». C’è qualche ulteriore novità in ballo per i prossimi mesi? «Già da tempo abbiamo iniziato ad adottare le versioni responsive dei siti che abbiamo in concessione il cui traffico da mobile copre circa il 40%; per alcuni di essi, poi, l’incidenza del mobile è davvero molto forte. Mi riferisco ad Agrodolce, il nuovo food magazine e a Gravidanza- Online, il portale su maternità e prima infanzia acquisito di recente da Gruppo HTML, nostro maggior editore in concessione. Per quest’ultimo sito stiamo iniziando a lavorare al restyling grafico, con l’intenzione di offrire all’utenza un’esperienza di navigazione e di consultazione sempre più completa ed efficace, accompagnata da un’offerta pubblicitaria studiata ad hoc». La frenata subita dal mercato digitale è ormai nota. Voi comi siete destreggiati nei primi sei mesi dell’anno? «Complice anche l’allargamento alle tematiche femminili e food, abbiamo incontrato immediatamente il consenso da parte del pubblico e degli investitori che, in più di un’occasione, hanno deciso di legare il proprio nome ai nostri brand. Rispetto al primo semestre dello scorso anno, quindi, abbiamo movimentato un numero differente di clienti e di  atturato, facendoci chiudere i primi sei mesi con un segno positivo nonostante un mercato digitale che ancora ad aprile restituisce un segno negativo secondo gli ultimi dati rilasciati da Nielsen».

  • Mercato Rai Pubblicità: listini flat per l’autunno; a +4% la raccolta nei primi 6 mesi grazie ai Mondiali

    DailyMedia 26/06/2014

    Sarà più o meno in linea con quelle delle omologhe stagioni 2013-2014 l’offerta commerciale di Rai Pubblicità relativa alla programmazione delle reti Rai che, quest’anno, diversamente dal passato, avrà un ciclo unico da settembre a maggio. Questa anticipazione è stata fornita ieri a Daily- Media dall’a.d. della concessionaria, Fabrizio Piscopo, in occasione della presentazione milanese dei prossimi palinsesti dei canali pubblici. L’intenzione di non aumentare i listini si lega al tentativo di “promuovere” un mercato che anche per il manager non sta dando segnali di ripresa sul fronte degli investimenti, con prospettive tutt’altro che incoraggianti per tutti gli operatori e a fronte anche di un andamento attuale dello spending da parte delle aziende tra il cauto e lo schizofrenico. Rai Pubblicità sta per chiudere il primo semestre con segno ampiamente positivo e, cioè, del +4% complessivo e del +4,2% per la sola tv, con l’aspettativa di una performance migliore rispetto al mercato, ma anche questo risultato è frutto di un andamento altalenante della raccolta, che ha registrato un +4,1% nel primo trimestre (con addirittura un +16% solo a marzo), grazie soprattutto a quella televisiva, che ha chiuso al +4,4% con un +14% dei canali specializzati, per poi andare in negativo in aprile e maggio (come per tutti gli operatori, pare, anche a causa dei ponti e delle elezioni europee), e con un giugno che chiuderà al +24% sullo stesso mese del 2013, grazie ovviamente ai Mondiali. Tra l’altro, la concessionaria si è rivelata purtroppo anche un’esperta di calcio, perché aveva fatto le stime per le tariffe tarando un’Italia che non sarebbe comunque andata oltre i quarti, e siccome per la nostra Nazionale, come si sa, è andata ancora peggio, Rai Pubblicità “perde” solo due partite della nostra squadra, per cui il fatturato legato al torneo raggiungerà comunque la cifra record di 77 milioni di euro (che dovrebbe essere, secondo nostri calcoli, il doppio di quella di Sky), “bruciando” i 62 di 4 anni fa e i 57 del 2006. Questo, grazie a una media ascolti giornaliera finora di 9 milioni, che si può stimare arrivino a 11 calcolando anche bar, web e radio. Ovviamente, senza i Mondiali, il primo semestre della concessionaria si chiuderebbe in pari. Comunque, Piscopo “parla” di un luglio con buone prospettive, per la seconda parte dei Mondiali e anche grazie alle tematiche, che stanno crescendo a un ritmo superiore al +8%, anche se ancora la loro incidenza sulla raccolta televisiva non supera il 10%, ma “vede” una chiusura d’anno per il mezzo in generale flat se non negativa di 1 o 2 punti. «Per quanto riguarda gli altri mezzi – conclude l’a.d. – la radio beneficia della nuova programmazione e viaggia al +7/8%, cioè al doppio del mezzo, il web ha segno positivo, mentre continua ad andare male il cinema – dove è arrivata come marketing manager Daniela Lalicata – per il quale ci stiamo confrontando con le altre tre principali concessionarie, The Space, Moviemedia e UCI, per vagliare la fattibilità di un’offerta congiunta dal prossimo anno. E per radio e web, la cui gestione viene accorpata, è in arrivo Francesco Barbarani, da ultimo head of .Fox Networks & Digital». Infine, “Carosello” riprenderà a metà settembre, mentre già prima dell’estate partiranno la app “Proxee” nelle sale cinematografiche e il second screen, per altro già attivo su rai.tv.

     

     

  • Mercato Urbano Cairo diventa operatore di rete

    DailyMedia 26/06/2014

    Urbano Cairo raddoppia e da editore televisivo diventa anche operatore di rete. L’imprenditore è stato infatti l’unico a presentarsi alla gara per le frequenze del digitale terrestre e la sua offerta, pari alla base d’asta, è stata accettata. Cairo Network Srl aveva presentato un’offerta per il lotto di frequenze L3 per un importo di 31.626.000,00 di euro. E’ il risultato della seduta pubblica per l’apertura delle offerte pervenute per l’asta delle  frequenze tv del digitale terrestre, svoltasi ieri. Una volta ultimate le procedure previste nel relativo disciplinare di gara – rende noto il ministero dello Sviluppo economico – la direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica di radiodiffusione e postali provvederà all’attribuzione del relativo provvedimento per i diritti d’uso delle frequenze. Per l’operazione Cairo ha stretto un accordo con Ei Towers, la tower company controllata da Mediaset, che fornirà le infrastrutture in cambio di 14 milioni per la fase transitoria. Dopo due anni il corrispettivo salirà a 18,3 milioni annui. Cairo affitterà certamente parte delle frequenze ad editori terzi, ma starebbe studiando anche il lancio di uno o addirittura due nuovi canali tv.

     

  • MultiMag: grazie a Condé Nast e Manzoni, garantite 20 mln di impression in 2 settimane

    Advexpress 24/06/2014

    MultiMag, magazine multimediale, multiscreen e multidevice italiano ideato da Condé Nast e Manzoni, riscuote un crescente successo dal mercato e dal pubblico.
    A pochi mesi dal lancio, numerosi brand si sono affidati a MultiMag per raccontare la propria storia con una modalità nuova, digitale e coinvolgente. In ordine cronologico: Opel, Lancome, Trentino, Land Rover, Samsung, Philadelphia e Canon.
    Diversi gli obiettivi di promozione dei partner comunicati con MultiMag, dal contest ‘Mission: Adam’ di Opel – che permetteva di vincere l’auto della casa automobilistica tedesca – al mascara Hypnose di Lancome, dalla comunicazione per il Festival dei Suoni delle Dolomiti del Trentino al lancio della nuova linea “Discovery” di Land Rover; Samsung ha voluto rendere protagonista la linea di elettrodomestici Serie9000 e Philadelphia i propri prodotti e ricette, mentre Canon ha puntato sulle promozioni “Summer Campaign”.
    “Il grande valore di questo prodotto è quello di dare ai brand la possibilità di raccontarsi e creare un’esperienza di navigazione unica ed estremamente coinvolgente”, così Romano Ruosi, Senior Vice President Advertising & Branded Solutions Condé Nast.
    “Multimag è il primo format di native advertising evoluto in Italia ed è un prodotto che – per la prima volta – vede protagoniste due concessionarie premium: Manzoni e Condé Nast che lavorano in partnership, in perfetta sintonia e con ottimi risultati. Il design esclusivo e ‘patinato’ entusiasma il mercato, in poche settimane dal suo debutto è già un prodotto di successo”, così Massimo Ghedini, Amministratore Delegato di Manzoni.
    Per ogni partner viene creata una issue ad hoc con una cura e un trattamento editoriale dei contenuti, unitamente a una visibilità d’eccezione: grazie alla collaborazione di Condé Nast e Manzoni vengono garantite 20 milioni di impression in sole due settimane. Inoltre, l’esclusività della posizione in pagina e il più esteso network digitale in termini di qualità dell’audience permettono di raggiungere i principali target di riferimento: settimanalmente, 2 milioni di utenti unici femminili e 3 milioni di utenti unici maschili.
    L’obiettivo è favorire il massimo coinvolgimento dell’utente in un flusso di narrazione continuo, naturale e personale, totalmente dirompente nel design, che consente una piacevole navigazione verticale con effetti in grado di creare risultati tridimensionali.