Categoria: FCP Assotv

  • Mercato Rai Pubblicità: superato l’obiettivo dei 700 milioni di euro nel 2016, raccolta record a quota 25,5 milioni per Sanremo

    DailyMedia 30/01/2017

    Rai Pubblicità festeggia l’inizio d’anno ufficializzando due risultati positivi, il primo dei quali è l’avvenuto superamento di quota 700 milioni di euro per la raccolta 2016, che l’a.d. della concessionaria, Fabrizio Piscopo, si era posto appunto lo scorso anno. Per l’esattezza, la cifra raggiunta è stata di 702 milioni, pari al +6% rispetto ai 663 del 2015 a perimetro disomogeneo. Calcolando invece che, dallo scorso maggio, è venuta a mancare la pubblicità di YoYo, Rai Storia e Rai 5 che, insieme, grazie soprattutto al primo dei tre citati canali, valeva 11 milioni di euro, la crescita è stata del +7,8%. La sola tv, che rappresenta il 90% delle entrate, è cresciuta dell’8,2%, cioè quasi il doppio della stima di chiusura fornita da Nielsen per questo mezzo sempre lo scorso anno. Meglio della media del mercato hanno poi chiuso la radio, a +7,5% e internet, a oltre il +17%, mentre il cinema ha avuto un trend allineato al mezzo, intorno al +4% (al netto della partnership con UCI, che si è conclusa). Anche per questo, la rete dedicata è stata smontata e, del mezzo, da quest’anno, se ne occupa il commerciale della tv. Il secondo è il già raggiunto, nuovo record di raccolta per Sanremo in occasione del Festival che partirà il 7 febbraio, a quota 25,5 milioni di euro. Si tratta di 1,2 milioni in più rispetto all’edizione 2016 che, a sua volta, aveva superato di 400.000 euro quella del 2015 e di 700.000 quella del 2014. Il grafico che pubblichiamo in questa pagina mostra per altro come il trend di incremento della pubblicità per la manifestazione canora sia continuo da anni anche se il vero balzo l’ha compiuto dal 2013. Quest’anno, inoltre – come spiega lo stesso Piscopo nel video visibile in prima pagina di questa edizione del DailyMedia – l’ulteriore aumento del fatturato è stato determinato da vari fattori come l’affiancamento di Maria De Filippi a Carlo Conti (alla sua terza e ultima conduzione della rassegna) e il periodo anticipato di programmazione del Festival, che dovrebbe spingere ancora di più anche per contesti climatici la gente a stare davanti alla tv, senza per altro che Rai1 abbia una particolare concorrenza, per cui l’aspettativa è che venga superata la media del 50% di share. Il fatto inoltre che TIM (che, tra l’altro, dovrebbe lanciare proprio in quell’occasione nuovi episodi del suo nuovo format pubblicitario legato al ballo) abbia preso gli spazi dei tradizionali 4 sponsor, ha liberato più risorse alla concessionaria per seguire altri clienti per la tabellare. Intanto, aspettando la performance del prossimo, per questo mese l’andamento è leggermente positivo, in linea con il target.

  • Mercato Class Pubblicità “spinge” sulla Moving TV, che sta per atterrare anche a Orioal Serio, e sull’innovazione

    DailyMedia 16/06/2016

    Si  è  tenuta  ieri  a  Mi-lano,  presso  la  Samsung Smart Arena, la presentazione di Class Editori  e  della  sua  controlla-ta  Telesia,  dal  titolo “La  TV del  Daytime”.  Angelo  Sajeva,   presidente   di   Class Pubblicità e consigliere per le strategie e lo sviluppo di Class  Editori,  Marcella  Bergamini, che gestisce il marketing strategico e operati-vo    della    concessionaria, e    Gianalberto    Zapponi-ni,  che  ne  è  v.p.  oltre  che a.d.  di  Telesia,  hanno presentato  al  mercato  le  caratteristiche    che    rendo-no  unica  la  Moving TV  del Gruppo.  Come  hanno “testimoniato”  anche  le  media  experience di tre aziende   (Pernigotti,   Citroën   e IBL Banca) che hanno avuto  buoni  riscontri  comunicando   attraverso   questo media. «Si tratta di un mezzo  completo,  a  360  gradi, che  agisce  in  tempo  qua-si reale – ha detto Sajeva -. Siamo  tattici,  dal  punto  di vista  della  velocità,  perché la  nostra  struttura  consente  alle  aziende  di  decide-re  di  comunicare  la  mattina  per  la  sera.  Siamo  una tv che opera con la velocità  di  un  quotidiano  e  che non  chiede  dei  tempi  lunghi di preavviso alle aziende  che  scelgono  di  usarlo, rispondendo   sia   alle   esigenze  di  chi  pianifica  sul medio-lungo   termine   sia di chi ha bisogno di comunicare con tempi rapidissimi. La nostra Moving TV riempie  i  buchi  che  ci  sono nell’offerta  televisiva  tradizionale,   coprendo   le   esigenze   di   informazione   e intrattenimento  del  target in   movimento,   che   desidera   comunque      riceve-re  informazioni  e  prestare attenzione  a  contenuti  interessanti. Noi soddisfiamo quest’esigenza  con  un  palinsesto  composto  da  in-formazioni,  intrattenimento  e  contenuti  di  servizio. Ci  posizioniamo  così  in  un modo  che  è  unico  nel  panorama   italiano   dei   me-dia».  «Durante  Expo  2015, la Moving TV ha tratto benefici    sostanziali    dall’af-flusso   di   persone   in   città, con un picco del +40% fra maggio e giugno e una chiusura  in  aumento  del 15% a livello di giro di affari a fine anno – ha aggiunto Marcella Bergamini -. Gli effetti benefici si sono pro-pagati anche a quest’anno, perché  Expo  ha  modifica-to  il  modo  in  cui  si  vive  la città  creando  un  contesto che è ancora più favorevole  al  nostro  media:  nel  pe-riodo gennaio-aprile, i passeggeri  in  arrivo  a  Milano sono  aumentati  del  5,8%, gli  ingressi  nei  musei  del 20%  e  il  numero  dei  passeggeri di ATM del 2,5%. Ci rivolgiamo a un target che definiamo dei Top Moving, composto da 10 milioni di italiani  che  effettuano  al-meno  due  spostamenti  al giorno, stando fuori di casa almeno 9 ore. E’ un pubblico  composto  in  larga  par-te  da  persone  che  lavora-no e che non sono esposte al    mezzo    tv    tradizionale.  Nella  fascia  oraria  7–11, siamo  leader  assoluti  nei loro  confronti  con  la  nostra Moving TV, con un’audience superiore rispetto a quella  di  alcuni  fra  i  canali  top  delle  nuove  piatta-forme  (satellite  e  digitale). Nelle  fasce  orarie  compre-se  fra  le  11  e  le  14  e  fra  le 17 e le 20 rimaniamo molto competitivi con quei canali».  «I  contenuti  sono  il valore  aggiunto  di  questo media  –  ha  aggiunto  Zapponini  –:  la  nostra  capacità ci crearne di qualità e in tempi  rapidi  è  uno  degli elementi  che  ci  caratterizza, così come l’elevato grado  di  tecnologia  del  net-work,   che   sottoposta   alla capacità  di  trasmettere  contenuti   e   comunicazioni   commercia-li  nei  tempi  e  nei  modi  che  sono permessi  dalla  Moving TV». Tra  le innovazioni,  Zapponini  ha  ricordato  come Telesia  sia  stata  la  prima società in Europa a installare i formati  più  grandi  disponibili  sul mercato  (65  pollici),  primato  che mantiene perché ora sta installando  quelli  più  grandi  che  ci  sono per  i  luoghi  pubblici  (82  pollici). Fra  le  altre  componenti  a  eleva-ta  tecnologia  che  rendono  unica la Moving TV, la creazione di con-tenuti geo-localizzati. «Oggi, i no-stri telespettatori vedono dei con-tenuti pensati per il luogo in cui si trovano mentre ne fruiscono, con grande  vantaggio  nella  capacità del  mezzo  di  attirare  e  mantenere  la  loro  attenzione»  ha  concluso  Zapponini,  che  ha  preannunciato  il  lancio,  entro  fine  anno, dell’app  di  Telesia,  che  renderà disponibile  un  mondo  di  servizi e  contenuti  innovativi  e  interattivi.  La  concessionaria  ha  deciso di “spingere” sulla Moving TV per-ché ritiene paradossalmente “strategica”  nel  media  mix  di  una  pianificazione  la  duttilità “tattica”  del suo network che, con 5.925 schermi  e  1.225  touch  point,  suddivisi in  4  circuiti,  raggiunge  33  milioni di passeggeri alla settimana, e per poter   raggiungere   l’obiettivo   di una  crescita  della  raccolta  a  due cifre   anche   quest’anno,   attual-mente  penalizzato  dal  confronto con i ricavi generati da Expo 2015 e,  quindi,  grazie  a  una  ripresa  attesa per l’ultima parte dell’anno. Il giro  di  affari  si  può  stimare  intorno ai 5 milioni di euro, e potrebbe crescere  anche  grazie  a  un  incremento  di  incarichi  preannuncia-to  da  Zapponini  e  che,  secondo quanto  risulta  a  DailyMedia,  dovrebbe  arrivare  dall’assegnazione dell’aeroporto di Orio al Serio, che si aggiungerebbe a quelli di Lina-te  e  Malpensa  proprio  mentre  le due relative società di gestione e, cioè Sacbo per quello di Bergamo (dove  l’anno  scorso  ci  sono  sta-ti  10  milioni  di  passeggeri)  e  Sea per  gli  altri  due  (con  circa  9  milioni  di  passeggeri  uno  e  20  l’altro)  sono  in  fase  di  fusione.  L’im-pegno  di  Class  Editori  e Telesia  a sostenere questo mezzo è tale da essersi  fatti  promotori  di  Go Tv,  il nuovo  brand  che  riunisce  e  “distingue”, all’interno dei rilevamenti  FCP  e  Nielsen,  l’andamento  dei tre  operatori  che  stanno  in  questo mercato, essendo gli altri due Grandi Stazioni e Centostazioni, il cui  contributo  al  trend  totale  del “mezzo”  sarà  disponibile  a  parti-re dai dati relativi a maggio. Sajeva ha spiegato anche che la “spinta” sulla Moving TV fa parte di una strategia  della  concessionaria  di sviluppare  iniziative  che  vadano a controbilanciare un andamento ancora “difficile” della stampa, così come sta avvenendo con successo  con  l’affiancamento  di  Cnbc agli  interessi  dei  risparmiatori,  o così  come  è  successo  con  altrettanti risultati brillanti con il primo summit  Capital “dei  numeri  1”  organizzato  con  92  aziende  a  metà febbraio  all’Hangar  Bicocca.  Il  27 giugno,  invece,  inizierà  la  “Class Digital Experience Week”, che durerà,   in   varie   location   milanesi, fino  al  3  luglio,  mentre  sempre  a fine mese uscirà il numero speciale di Gentleman “Le icone del XXI secolo” per festeggiare i primi 1 5 anni  di  attività  del  periodico,  che verrà distribuito anche nelle principali località turistiche

  • Concessionarie Sky Media specializza la vendita del free to air e del pay sat con la creazione di due apposite reti

    DailyMedia 16/06/2016

    A seguito del lancio di realtà di primaria importanza nell’offerta televisiva italiana come TV8 e SkyTg24 (al canale 50 del digitale terrestre), che si uniscono al successo di Cielo, la rilevanza dell’offerta Sky nel panorama delle televisioni in chiaro ha portato a una riorganizzazione dell’offerta di Sky Media. Per meglio affrontare le sfide del mercato e accentuare la focalizzazione di Sky Media sulla valorizzazione della grande qualità delle due offerte, sia satellitare-pay che dtt-free, la concessionaria guidata da Daniele Ottier si specializzerà ancor di più sulle due aree free to air e satellitare pay. Per questo, a partire dalla settimana pubblicitaria del 3 luglio 2016, la vendita degli spazi sarà pertanto così organizzata: la rete free to air concentrerà il proprio portfolio sulle reti in chiaro TV8, Cielo e Sky TG 24, mentre quella satellitare pay concentrerà il proprio portfolio sula relativa offerta così come fatto finora, aggiungendo i canali satellitari Disney e SkyUno.

  • Mercato Rai Pubblicità vede crescere la raccolta del 7% nel primo bimestre e punta su una primavera ricca di contenuti. Lancia la nuova piattaforma Open Square

    DailyMedia 15/02/2016

    Questa primavera la parti­ta di Rai Pubblicità si gioca tutta sui contenuti. Stasera, alla convention che si tiene al Palazzo del Ghiaccio di Milano, e che non a caso si chiama “Contents”, la conces­sionaria di cui è a.d. Fabrizio Piscopo parlerà anche delle novità introdotte nei palinsesti della tv pubblica dal 27 marzo al 28 maggio. Sono contem­poraneamente usciti i listini con l’of­ferta commerciale relativa, caratteriz­zata da un aumento medio dei prezzi del 2,5%, in linea con quello del pri­mo trimestre dell’anno. Per quanto riguarda, poi, aprile, sarà promozio­nato del 10% medio rispetto a mag­gio. Confermate anche le modalità di vendita, in libera di fascia per tutti i canali e per moduli mono e multi-te­matici, sempre con una maggior effi­cienza per i 15”. Venendo ai palinsesti, la stagione primaverile di Rai1 è all’in­segna della grande fiction. Domeni­ca 20 marzo partirà “Come fai sbagli”, storia in sei puntate di due famiglie vi­cine di casa, agli antipodi negli orien­tamenti sociali e politici, ma accomu­nate dallo stesso problema, educare i figli. Il lunedì arriva “Il sistema”, cinque puntate dal 18 aprile, che vede Clau­dio Gioè nei panni di un finanziere in lotta contro la corruzione. Marte­dì, dal 5 aprile, è la serata di “Una pal­lottola nel cuore 2”, seconda stagione in quattro puntate delle avventure di Gigi Proietti cronista di nera del Mes­saggero. Il 10 maggio, invece, sarà la volta di “La storia di Felicia Impastato”, opera in una puntata sulla madre del giornalista e attivista Peppino, ucci­so dalla mafia il 9 maggio 1978. Gio­vedì 14 aprile terminerà “Don Mat­teo 10” con una puntata cross-over con Vanessa Incontrada in cui si in­troduce la nuova fiction in sei pun­tate con l’attrice spagnola “Non dirlo al mio capo”, in onda a partire dal 28 aprile. Le serate del 21 e del 22, inve­ce, sono dedicate a un’anteprima di “Rischiatutto”, che Fabio Fazio ripor­terà in televisione il prossimo autun­no. Alla prima parteciperanno alcuni dei protagonisti della mitica trasmis­sione condotta da Mike Buongiorno: da Giuliana Longari al notaio Ludovi­co Peregrini. Non ancora conferma­ta la presenza della popolare valletta Sabina Ciuffini. L’obiettivo è offrire un amarcord a chi c’era e far conoscere la storia di questo famoso program­ma a chi, invece, non l’ha mai visto. Il 22 aprile sarà la volta dei nuovi con­correnti. A cavallo dei listini inverno/primavera va in onda la nuova edizio­ne di “Ballando con le stelle”, dal 20 febbraio al 23 aprile. Sabato 14 mar­zo ci sarà la finale dell’Eurofestival, preceduta dalle due semifinali del 10 e del 12, che saranno visibili su Rai4. Nell’ambito dell’entertainment, si se­gnala il ritorno de “I migliori anni” con Carlo Conti, reduce dal successo del Festival di Sanremo che si è concluso sabato scorso, il venerdì dal 29 apri­le. Il programma torna con la setti­ma edizione in cinque puntate, dopo un’assenza che dura dal 2013 e in una versione totalmente rinnovata, che prevede per i cantanti di esibirsi anche con un proprio inedito. Sem­pre di venerdì, per tre serate dal 1° al 15 aprile, arriva un’importante novità: “Duemila luci”, ripresa in chiave con­temporanea del celebre show “Mille­luci” con Mina e Raffaella Carrà, que­sta volta condotto da Laura Pausini e Paola Cortellesi. Novità anche nel day time, con l’introduzione di un nuovo game show con Amadeus tra “La vita in diretta” e “Torto o ragione”. Si intito­la “Colors. I colori della vittoria” e an­drà in onda cinque giorni su sette, dal 2 al 27 maggio. La stagione di Rai2 è caratterizzata da due capisaldi: “Made in Sud”, in partenza il 23 febbraio e in onda fino al 24 maggio, e “The Voice of Italy”, con la nuova giuria formata da Emis Killa, Max Pezzali, Dolcene­ra e Raffaella Carrà, dal 24 febbraio al 25 maggio. Su Rai3 torna “Report” dal 3 aprile. Il 28 aprile ci sarà una sera­ta-evento dedicata a Giovanni Allevi, mentre dal 24 marzo al 29 aprile in prima visione andrà in onda, ogni ve­nerdì, la serie medical drama “Code black”. Su Rai4 arrivano le serie “At­lantis” della Bbc e “The Royals”; ogni domenica, la replica della puntata di “The Voice” andata in onda il merco­ledì precedente. Completa l’offerta lo sport, con la Formula 1 in partenza il 20 marzo, in onda alternativamente su Rai1 e Rai2; la finale della Tim Cup di calcio, in diretta su Rai1 dall’Olim­pico di Roma il 21 maggio; le ami­chevoli della Na­zionale di calcio in vista degli Europei, il 29 marzo su Rai1 con l’incontro tra l’Italia e la Germa­nia e l’Un­der 21 su Rai3; infine, i campionati europei di nuoto, dal 9 al 22 maggio su Rai Sport. Intan­to, il Festival che si è appena con­cluso ha portato circa 25 milioni di euro, in termini di inserito, nelle cas­se della concessionaria, con una leg­gera crescita rispetto all’edizione del 2015. Da quando Sipra è diventata Rai Pubblicità, e con l’arrivo di Pisco­po, per altro, il giro di affari generato dall’evento si è consolidato intorno al +30% rispetto al 2012. Questo risul­tato contribuisce alla proiezione che la concessionaria fa di una chiusura del +7% nel primo bimestre, come frutto del +5% di gennaio e di un an­damento intorno al +8% in questo mese. E sempre Piscopo, questa sera, tra le altre, presenterà un’altra impor­tante novità. Si tratta di Open Square, una piattaforma che creerà una com­munity digitale di ulteriore rafforza­mento e velocizzazione dei rapporti tra la concessionaria, i centri media e i clienti. Si tratta di un ambiente di pre-vendita, dove sarà possibile acquisire rapidamente le migliori posizioni per determinate pianificazioni (con possi­bili priorità, forse, per investitori di un certo peso) ma anche di offerte a mo­duli, i primi dei qua­li reperibili dovreb­bero essere i last minute. Insomma, un modo nuovo di approcciare il mercato, mirato – in logica chat – a fluidificare la co­municazione sul­le novità delle of­ferte e le relativeprenotazioni.

  • Legge di stabilità 2016: a rischio lo stanziamento dei contributi annuali per imprese Tv e radio locali

    ADVExpress 12/2/2016

    Nell’ambito dei lavori della Commissione VII della Camera dei Deputati, durante la discussione relativa all’istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione del sostegno pubblico all’editoria, è stata proposta l’abrogazione delle norme che prevedono la destinazione dell’extragettito Rai, nella misura massima di 50 milioni di euro annui, istituendo, a favore di un fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria, nel quale confluirebbero anche le forme di sostegno all’emittenza radiofonica e televisiva locale. Il nuovo fondo unico, di non oltre 160-170 milioni di euro annui, finirebbe per destinare all’emittenza locale risorse molto più limitate di quelle attualmente previste.
    Nell’ambito dei lavori della Commissione VII della Camera dei Deputati, nella seduta del 9 febbraio u.s., durante la discussione relativa all’istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione del sostegno pubblico all’editoria, il presidente Flavia Piccoli Nardelli, ha proposto l’adozione di un nuovo testo, elaborato dal Comitato ristretto, che riunisce le precedenti proposte di legge C. 3317 Coscia e altri e C. 3345 Pannarale e altri, quale testo base per il prosieguo dell’esame in sede referente.
    In particolare, il provvedimento, se approvato, abrogherebbe le norme, appena emanate, della legge di stabilità 2016 che prevedono la destinazione a favore delle tv e radio locali dell’extragettito Rai, nella misura massima di 50 milioni di euro annui, istituendo, contestualmente, nello stato di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, un fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria, nel quale confluirebbero anche le forme di sostegno all’emittenza radiofonica e televisiva locale.
    Tale fondo verrebbe alimentato con l’extragettito Rai, per un importo massimo di 100 milioni annui, nonché con le risorse già destinate alle radio e tv locali attualmente iscritte nello stato di previsione del Ministero dello Sviluppo economico (circa 48 milioni di euro per il 2016, circa 47,8 milioni di euro per l’anno 2017, circa 46,3 milioni di euro per l’anno 2018) e con le somme delle sanzioni amministrative comminate dall’Agcom ai sensi dell’art. 51, c. 1 e 2 del Testo unico dei servizi di media (trattasi per lo più di sanzioni irrogate a imprese tv e radio).
    È evidente che l’eventuale creazione di un fondo unico, presumibilmente di non oltre 160-170 milioni di euro annui, per la ridefinizione della disciplina dei contributi diretti per le imprese editrici di quotidiani e periodici e per le radio e tv locali (tra l’altro ripartito annualmente con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dello Sviluppo economico e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sentite le commissioni parlamentari competenti) finirebbe per destinare all’emittenza locale risorse molto più limitate di quelle attualmente previste.
    “Aeranti-Corallo esprime un giudizio assolutamente critico su tale proposta di legge e, pertanto, ha sollecitato l’approvazione di emendamenti finalizzati a mantenere vigente l’attuale sistema contributivo previsto per l’emittenza locale – ha dichiarato Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo -. Auspichiamo che il Ministero dello Sviluppo economico si attivi per mantenere inalterata la propria competenza sulle forme di sostegno alle emittenti locali, considerato che tale tipologia di imprese rientra specificamente nelle prerogative del Ministero”.
    Aeranti-Corallo ha evidenziato al Sottosegretario di Stato allo Sviluppo economico con delega alle comunicazioni, Antonello Giacomelli, le preoccupazioni del comparto radiotelevisivo locale, che verrebbe gravemente penalizzato nell’ipotesi di approvazione di tale proposta di legge.

  • Mercato Rai Pubblicità: la raccolta 2015 a 660 milioni; per il 2016 una stima di 700, in attesa degli Europei. Intanto, Suzuki ha rinnovato per il prossimo Sanremo

    DailyMedia 11/01/2016

    Si è chiusa a 660 milioni di euro la raccolta di Rai Pubblicità nel 2015, con un saldo negativo del 2% che diventa invece positivo del 2,5% a perimetro omogeneo, non considerando cioè il valore incrementale generato nel 2014 da Olimpiadi invernali e Mondiali di calcio, che può essere stimato in circa 5 milioni per le prime e 30 per i secondi. Per la concessionaria guidata da Fabrizio Piscopo, questo risultato si è reso possibile grazie al già evidenziato progressivo miglioramento del fatturato pubblicitario a partire da settembre con il +17%, cui sono seguiti il +21% di ottobre e il +9% circa sia di novembre che di dicembre, anche se sono stime ancora da confermare. Il sistema televisivo vale l’85% del giro di affari, ed è proprio grazie a questo che, nell’ultimo triennio, la share di Rai Pubblicità sul mezzo è cresciuta, con aspettative che il trend prosegua anche nell’anno appena iniziato, nel quale la concessionaria dovrebbe beneficiare dell’apporto aggiuntivo degli Europei di calcio. Il condizionale è ancora d’obbligo, perché la Rai non ha ancora raggiunto l’accordo per i diritti con CAA Eleven, che opera per conto dell’Uefa, e che ha ritenuto la prima offerta del broadcaster pubblico non congrua a fronte di una richiesta che dovrebbe superare i 100 milioni di euro sfiorati già nel 2012.

    Fattore che potrebbe far scegliere al Gruppo di cui è d.g. (con imminenti poteri di a.d.) Antonio Campo Dall’Orto di puntare solo su 23 partite per una cifra inferiore della metà. In ogni caso, il discorso si dovrebbe chiudere, anche perché le pay tv non sembrano interessate all’evento, almeno in prima battuta. Anche per questo, la proiezione di Rai Pubblicità è di arrivare a fine anno intorno a quota 700 milioni, pari a un aumento del 5/6%, favorito anche da altri eventi sportivi attesi per l’estate come le Olimpiadi di Rio (che, con i già citati Europei, dovrebbe generare una raccolta aggiuntiva intorno ai 30 milioni di euro), e con – viceversa – una parte finale più lenta per motivi di rimbalzo tecnico rispetto all’ottima performance dell’analogo periodo 2015. Sui risultati del primo bimestre peserà come sempre quello del Festival di Sanremo, in programma su Rai1 dal 9 al 13 febbraio. L’offerta commerciale realizzata ad hoc per la prossima edizione, come anticipato da DailyMedia, garantisce agli investitori la possibilità di aderire a progetti di comunicazione multicanale che si stima potranno raggiungere, per i main sponsor, 500 milioni di contatti e assicurare così a questi ultimi il passaggio da sponsor dell’evento a sponsor del brand Sanremo 2016. Per quanto riguarda i quattro top-partner (a ciascuno dei quali il pacchetto è proposto a 5.866.500 euro, uno in più rispetto al 2015), tra l’altro, c’è già la conferma di Suzuki, mentre di sicuro non ci sarà più il coinvolgimento di Conad; le trattative per gli altri due (nel 2015 furono UniCredit e Wind) non sono ancora chiuse. Sul fronte commerciale, l’offerta si compone di spazi tabellari e iniziative speciali distribuiti su tutti i canali che seguiranno l’evento: oltre al presidio delle cinque serate del Festival e del “Dopofestival” e alla sponsorizzazione di “Domenica In Sanremo” su Rai1 (ribattute da Rai Premium), l’evento verrà promosso anche sulle altre reti pubbliche e nelle quasi 900 sale cinematografiche che compongono l’ampio circuito di Rai Pubblicità. Spazi tabellari e iniziative speciali (come la sponsorizzazione del truck di canale) saranno inoltre disponibili su Rai Radio 2, che seguirà live le serate attraverso uno spazio editoriale ad hoc e, nel corso del palinsesto della giornata, dedicherà all’aggiornamento sul Festival delle strisce all’interno di alcuni dei suoi programmi di maggiore successo. La tabellare cresce mediamente del 2%. Anche sul fronte digital, l’offerta è molto ricca. Gli investitori potranno infatti raggiungere il proprio target attraverso display e video su www.sanremo.rai.it e sui siti e le app dell’universo Rai (che trasmetteranno in streaming il Festival insieme a numerosi contenuti aggiuntivi), e attraverso push notification e interstitial sull’app Rai.tv. Inoltre, saranno presidiati i principali social network (Facebook e Twitter), che già lo scorso anno hanno generato oltre 3 milioni di interazioni ed erogato oltre 10 milioni di video, il 100% in più rispetto a quelli del 2014. Intanto, in questi primi giorni dell’anno, si registrano anche le buone performance d’ascolto di “Don Matteo”. Le prime due puntate della decima serie, andate in onda giovedì su Rai1, infatti, hanno avuto una media di 9.200.000 spettatori e uno share del 35,4% sul target individui: non più una sorpresa per la fiction più longeva targata Rai, che ha registrato ascolti record anche su altri segmenti di pubblico come i responsabili d’acquisto con il 38% di share e le donne value con il 41%. Il successo di pubbli co è stato crescente negli anni fino al record del debutto del 7 gennaio, che ha registrato il massimo degli ascolti con un +10% amr rispetto all’esordio della scorsa edizione, complice anche la presenza di Belen Rodriguez.

  • La7 affida la raccolta online a WebSystem 24 (Gruppo 24 Ore)

    ADVExpress 23/11/2015

    A partire da novembre 2015, l’editore televisivo del Gruppo Cairo Communication ha scelto la divisione digital di System 24, concessionaria di pubblicità del Gruppo 24 Ore, per la raccolta pubblicitaria in esclusiva dei siti La7.it, Tgla7.it, La7d.it e delle app Tgla7 e Crozza nel Paese delle Meraviglie. Il contratto, con scadenza 31 dicembre 2016, verrà rinnovato per un altro anno nella misura in cui viene raggiunto l’obiettivo di accelerare lo sviluppo dei ricavi del business digitale, incrementando di circa 1 milione di euro la marginalità di questa area nei prossimi 12 mesi.

    La7, editore televisivo del Gruppo Cairo Communication, e WebSystem divisione digital di System 24, la concessionaria di pubblicità del Gruppo 24 Ore, hanno raggiunto un accordo per l’affidamento a quest’ultima della raccolta pubblicitaria in esclusiva dei siti La7.it, Tgla7.it, La7d.it e delle app Tgla7 e Crozza nel Paese delle Meraviglie, a partire da questo mese.
    In un’ottica di focalizzazione dell’attività, anche a livello di Gruppo, La7 ha scelto la partnership con System 24, al fine anche di accelerare lo sviluppo dei ricavi del proprio business digitale, con l’obiettivo di incrementare di circa 1 milione di euro la marginalità di questa area nel prossimo anno.

    Il contratto ha scadenza il 31 dicembre 2016 ed è rinnovabile per un ulteriore anno al raggiungimento di un obiettivo di ricavi pubblicitari annui predefinito.

    La divisione digital di System 24, che negli anni ha costituito un polo pubblicitario rilevante nell’informazione online di qualità, è diventato uno dei poli di riferimento anche nell’intrattenimento online di qualità grazie all’acquisizione dei siti del mondo La7, affiancati al network dei siti Fox, DeabyDay, SportOutdoor24 e Ticketone.

    WebSystem 24 si conferma infatti anche a settembre 2015, secondo la rilevazione Audiweb Database, tra i primi ad-network italiani per pagine viste giorno medio sul mese (25.793.000) con 21 siti e copertura media giornaliera di 2.600.000 utenti unici.

    Con l’acquisizione dei siti di La7, System 24 conferma la strategia di puntare sulla qualità del contenuto e dell’audience.

    Inoltre, in termini di target, il sistema digitale de La7, caratterizzato dal 51,5% di utenti donne (Audiweb View – Settembre 2015), consente di accrescere anche la capacità della concessionaria di rispondere alle esigenze di comunicazione rivolte al mondo femminile.

  • Listini Publitalia: le “strenne” vanno dal 24 dicembre al 9 gennaio, tariffe e sconti in linea con il 2014

    DailyMedia 21/10/2015

    Publitalia ha rilasciato la politica commerciale per il periodo delle “strenne”, che quest’anno parte il 24 dicembre e si conclude il 9 di gennaio. Dal 6 al 23 dicembre le tariffe sono quelle della stagione piena, con un aumento dei listini del 3%. Infatti, in quei giorni il palinsesto propone le ultime puntate dei programmi più importanti, come Grande Fratello (finale il 10 dicembre), Le Iene, ultima puntata il 7 dicembre, o Colorado con Luca e Paolo (16 dicembre). Nel periodo pieno partono anche alcune novità: per esempio la fiction I misteri di Laura, o la serie Disparue. Il mese di dicembre non prevede sconti di stagione. Con l’ingresso delle Strenne, il listino ricalca quello del 2014, con il medesimo sconto del 25% applicato l’anno scorso, dal 24 dicembre 2015 al 9 gennaio 2016. La concessionaria di Mediaset ha anche cambiato il nome dei break pubblicitari a ridosso di Striscia la notizia. Quello delle 20:40 legato al meteo del Tg5 da Striscia la notizia è stato rinominato Tg5 Sera – Meteo. Il break Première delle 21:20 ora è denominato Striscia la notizia. Qualche dato d’ascolto raccolto dalle trasmissioni in corso, che termineranno a dicembre, prima dell’interruzione della pubblicazione delle rilevazioni Auditel. Il Grande Fratello ha registrato una media di 3.506.000 ascoltatori, con uno share del 25,8% sul target commerciale. Le Iene ha totalizzato 2.010.000 ascoltatori (11,2% sugli individui). Quinta Colonna (ultima puntata 7 dicembre) il 6% sugli individui e il 7,3% sugli uomini 45+.

  • Mercato La pubblicità in tv: segno più per tutti i broadcaster ad agosto

    DailyMedia 9/10/2015

    Un Agosto positivo per i broadcaster italiani sul fronte della raccolta pubblicitaria. Il piccolo schermo ha infatti incrementato del 10,8% il suoi ricavi da advertising rispetto allo stesso mese del 2014, segnando un’inversione di rotta che lascia ben sperare per la fine dell’anno. Nei primi 8 mesi del 2015, il trend rimane dunque sì negativo (-2,7%) ma in miglioramento rispetto alle performance dei mesi passati. Il segno più riguarda tutti gli operatori, a partire da Mediaset, che mette a segno un incremento del 6,3%, e la Rai, in aumento dell’8%. Sky Italia e Discovery,  ovvero il terzo e il quarto operatore del mercato della televisione, crescono rispettivamente del 29,2% e del 26%. La7 ottiene un risultato sostanzialmente in linea con l’agosto 2014 (+0,5%), mentre Mtv cresce del 13,7%. Passando al cumulato, i dati relativi ai primi otto mesi dell’anno evidenziano un consolidamento della raccolta 2014 da parte di Mediaset, con un fatturato netto di 1,260 miliardi di euro e un calo dello 0,3%. La Rai lascia sul campo invece quasi il 10% (-9,7%) con un incasso di 470.000 euro. Sky Italia cala del 9,4% a quota 239 milioni di euro, Discovery aumenta del 20,67% e supera i 122 milioni. Tren negativo anche per La7, in decremento del 9,4% a 87 milioni di euro, mentre Mtv sfiora i 42 milioni con un risultato in crescita del 14% rispetto ai primi otto mesi del 2014.

  • Mercato La pubblicità in tv: segno più per tutti i broadcaster ad agosto

    DailyMedia 9/10/2015

    Un Agosto positivo per i broadcaster italiani sul fronte della raccolta pubblicitaria. Il piccolo schermo ha infatti incrementato del 10,8% il suoi ricavi da advertising rispetto allo stesso mese del 2014, segnando un’inversione di rotta che lascia ben sperare per la fine dell’anno. Nei primi 8 mesi del 2015, il trend rimane dunque sì negativo (-2,7%) ma in miglioramento rispetto alle performance dei mesi passati. Il segno più riguarda tutti gli operatori, a partire da Mediaset, che mette a segno un incremento del 6,3%, e la Rai, in aumento dell’8%. Sky Italia e Discovery,  ovvero il terzo e il quarto operatore del mercato della televisione, crescono rispettivamente del 29,2% e del 26%. La7 ottiene un risultato sostanzialmente in linea con l’agosto 2014 (+0,5%), mentre Mtv cresce del 13,7%. Passando al cumulato, i dati relativi ai primi otto mesi dell’anno evidenziano un consolidamento della raccolta 2014 da parte di Mediaset, con un fatturato netto di 1,260 miliardi di euro e un calo dello 0,3%. La Rai lascia sul campo invece quasi il 10% (-9,7%) con un incasso di 470.000 euro. Sky Italia cala del 9,4% a quota 239 milioni di euro, Discovery aumenta del 20,67% e supera i 122 milioni. Tren negativo anche per La7, in decremento del 9,4% a 87 milioni di euro, mentre Mtv sfiora i 42 milioni con un risultato in crescita del 14% rispetto ai primi otto mesi del 2014.