Categoria: FCP Assotv

  • Mercato Rai Pubblicità festeggia RaiPlay e la sua offerta digital che chiude il 2017 positivamente

    [fusion_builder_container hundred_percent=”no” equal_height_columns=”no” menu_anchor=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” class=”” id=”” background_color=”” background_image=”” background_position=”center center” background_repeat=”no-repeat” fade=”no” background_parallax=”none” parallax_speed=”0.3″ video_mp4=”” video_webm=”” video_ogv=”” video_url=”” video_aspect_ratio=”16:9″ video_loop=”yes” video_mute=”yes” overlay_color=”” video_preview_image=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” padding_top=”” padding_bottom=”” padding_left=”” padding_right=””][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ layout=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” border_position=”all” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” center_content=”no” last=”no” min_height=”” hover_type=”none” link=””][fusion_text]

    DailyNet 10/11/2017

    A un anno dal lancio di RaiPlay, Rai Pubblicità ha deciso di dedicare una serata evento all’offerta digital della concessionaria. E per farlo ha scelto gli spettacolari studi di Che tempo che fa in via Mecenate a Milano. A fare gli onori di casa, sono stati Francesco Barbarani, direttore Radio & Web di Rai Pubblicità e Gian Paolo Tagliavia, chief digital officer Rai, intervistati da Matteo Caccia. Protagonisti, quindi nella prima parte della serata, sono stati i numeri e i progetti che Rai Pubblicità ha in serbo per RaiPlay. «Il fatturato digital del mese di ottobre ha visto un incremento del 54% sullo stesso mese dell’anno scorso», ha spiegato a margine dell’evento Barbarani. «Solo il Video in ottobre ha realizzato un +40%. A dirla tutta il confronto è con un mese in cui le attività di RaiPlay erano appena iniziate, ma veniamo comunque da mesi di crescita continua. Per esempio in settembre abbiamo messo a segno un +24%. Complessivamente il periodo gennaio ottobre ha totalizzato yoy un +2% e questo anche in assenza dei grandi eventi sportivi estivi tipici degli anni pari. Per quanto riguarda la fine dell’anno, a novembre fino a oggi abbiamo già registrato il +20%, con l’80% di saturazione degli spazi. I clienti, infatti, tendono sempre più a prenotare con un anticipo medio di 15 giorni. La chiusura d’anno sarà quindi senza dubbio in territorio positivo». The Line – A New Advertising Zone Rai è da sempre “the line”, la tv lineare che con i suoi programmi da 60 anni scandisce la vita di tutti gli italiani. In un mondo sempre più interconnesso, è fondamentale che questi contenuti possano arrivare ovunque, su qualunque piattaforma e in qualsiasi momento. RaiPlay è oggi per Rai una nuova frontiera di sviluppo, la linea di confine tra l’offline e l’online, un diverso orizzonte dell’advertising. L’offerta digital di Rai Pubblicità rappresenta, infatti, una zona di sintesi tra il branding e la performance capace di avvicinare il consumatore e di instaurare una relazione forte e duratura, fondata su emozioni e valori positivi. Il contenuto editoriale di qualità proposto su RaiPlay è il primo asset per creare questa relazione. Le persone si riconoscono nei valori trasmessi, si sentono coinvolte e vivono emozioni che s’imprimono come un ricordo e che incentivano al ritorno. A questo si aggiunge il contesto, il secondo asset fondamentale per preservare e rafforzare questa relazione. Recenti ricerche di neuromarketing evidenziano chiaramente che gli spot video inseriti in contesti di contenuti premium acquistano una maggiore autorevolezza e rilevanza. «Il contenuto premium di RaiPlay, che ci posiziona come leader tra i siti dei broadcaster in Italia con 1 ora e 21 minuti medi di tempo speso su base mensile da parte dei nostri utenti (dati Audiweb) unito al basso affollamento pubblicitario e alla qualità della user experience, ha portato a kpi importanti e sopra benchmark. Siamo passati da due spot non skippabili a uno skippabile al 15”. Le nostre campagne hanno il 90% di viewability, il 73% di vtr medio, l’11-12% di click-through rate. Rai Pubblicità offre ai clienti l’opportunità di incrementare la memorabilità dei loro spot», afferma Barbarani. «Il 70% dei primi 50 clienti di Rai Pubblicità ha scelto il digital e i top clienti aumentano il fatturato digitale del 38%. Il nostro prodotto va raccontato e spiegato – prosegue Barbarani -. Per questo riteniamo che il programmatic non sia tra i nostri driver fondamentali. Insieme al nostro partner Rubicon Project vendiamo la Display in modalità programmatica, ma è il Video, che vendiamo direttamente, il nostro core business». L’offerta digital di Rai Pubblicità si organizza per target e aree d’interesse, «ma i clienti ci chiedono sempre più percorsi personalizzati e guidati dal contenuto, legandosi a programmi come Pechino Express, l’Ispettore Coliandro, Stasera CasaMika, Il collegio. Hanno capito che il contenuto di qualità produce valore». L’offerta digital si dispiega in tutte le sue molteplici potenzialità. Due anni fa, per esempio, Rai Pubblicità ha rafforzato la sua divisione dedicata alle iniziative speciali, che quest’anno cresce a tripla cifra. RaiPlay Radio L’evento dedicato a RaiPlay è stato il momento per parlare anche di ascolto radiofonico digitale, sempre nell’ottica di un presidio crossmediale per non perdere mai l’attenzione dell’ascoltatore. Ne ha parlato Tagliavia: «RaiPlay rappresenta uno degli elementi fondamentali della trasformazione di Rai in media company digitale e il lavoro di sviluppo continua, sempre con l’obiettivo di esaltare la ricchezza dei contenuti del servizio pubblico. Per questo entro dicembre vedrà la luce RaiPlay Radio, la nostra nuova offerta digitale dedicata al mondo di Radio Rai, con nuove modalità di interazione e fruizione dei canali radiofonici generalisti e dei nuovi canali digitali lanciati in giugno. Anche in questo caso l’obiettivo è di integrare fruizione lineare e non lineare, dirette e archivio, in modo da proporre una esperienza semplice, ma ricca e articolata grazie alla qualità dei nostri prodotti”, conclude il chief digital officer Rai.

    [/fusion_text][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

  • Analisi Agcom, l’audience di Mediaset cresce dal 29,1% al 30,1%; e la Rai passa dal 36,9 al 35,9%

    [fusion_builder_container hundred_percent=”no” equal_height_columns=”no” menu_anchor=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” class=”” id=”” background_color=”” background_image=”” background_position=”center center” background_repeat=”no-repeat” fade=”no” background_parallax=”none” parallax_speed=”0.3″ video_mp4=”” video_webm=”” video_ogv=”” video_url=”” video_aspect_ratio=”16:9″ video_loop=”yes” video_mute=”yes” overlay_color=”” video_preview_image=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” padding_top=”” padding_bottom=”” padding_left=”” padding_right=””][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ layout=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” border_position=”all” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” center_content=”no” last=”no” min_height=”” hover_type=”none” link=””][fusion_text]

    DailyMedia 24/10/2017

    I dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni diffusi ieri da Agcom mostrano, per quanto riguarda il mercato televisivo, una riduzione degli ascolti Rai, rispetto a giugno 2016, dal 36,9 al 35,9%, mentre l’audience di Mediaset cresce dal 29,1% al 30,1%. Nello stesso periodo, tra gli al-tri operatori televisivi, risulta in calo la quota di ascolto di 21th Century Fox/Sky Italia (-0,6%) e di La7 (-0,3%), mentre è in crescita la quota di Discovery (+0,7%) e degli altri operatori nazionali e locali (+0,2%). Riguardo all’audience radiofonica, i dati mostrano una sostanzia-le stabilità degli ascolti, con l’emittente RTL 102.5 che mantiene la leadership (+2% di ascolti in più rispetto a quanto fatto a giugno 2016). Continua la flessione dell’editoria quotidiana: nello scorso giugno, la vendita di quotidiani è risultata di poco superiore a 3,5 milioni di co-pie, in flessione dell’9% rispetto allo stesso mese del 2016. Nonostante una riduzione su base annua dello 0,8%, il gruppo GEDI risulta essere il leader nella distribuzione delle copie vendute, con il 20,7%, seguito a poca distanza da RCS Mediagroup, che si attesta a quota 19,5%.

    [/fusion_text][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

  • Mercato Sky Italia: ricavi in crescita del 2% e migliora la raccolta nel periodo luglio-settembre 2017; è stabile il numero degli abbonati

    [fusion_builder_container hundred_percent=”no” equal_height_columns=”no” menu_anchor=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” class=”” id=”” background_color=”” background_image=”” background_position=”center center” background_repeat=”no-repeat” fade=”no” background_parallax=”none” parallax_speed=”0.3″ video_mp4=”” video_webm=”” video_ogv=”” video_url=”” video_aspect_ratio=”16:9″ video_loop=”yes” video_mute=”yes” overlay_color=”” video_preview_image=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” padding_top=”” padding_bottom=”” padding_left=”” padding_right=””][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ layout=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” border_position=”all” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” center_content=”no” last=”no” min_height=”” hover_type=”none” link=””][fusion_text]

    DailyMedia 13/10/2017

    Diramati ieri i risultati finanziari del gruppo Sky, che nel corso del primo trimestre dell’esercizio fiscale 2018, ha riportato una crescita dell’Ebitda pari all’11%. La società ha quindi dichiarato di essere sulla buona strada per il raggiungimento dei propri target annuali. L’Ebitda, dunque, si è attestato a quota 582 milioni di sterline (circa 768,5 milioni di dollari) nei tre mesi che vanno dal 1° luglio al 30 settembre 2017, rispetto ai 524 milioni di sterline registrati un anno fa nello stesso periodo. Per quanto riguarda i ricavi, invece, sono saliti a 3,3 miliardi di sterline dai 3,2 miliardi ottenuti nel medesimo periodo dello scorso anno, mettendo a segno, a parità di perimetro – esclusi, quindi, i costi eccezionali e a valuta costante -, un incremento del 5%. In attesa del verdetto Poi, tra giugno e settembre, la società, che rimane in attesa del verdetto del Garante britannico per la Concorrenza, al cui esame spicca la proposta di acquisizione da parte della 21st Century Fox di Rupert Murdoch, ha messo insieme 160 mila nuovi clienti, garantendosi una crescita superiore al 51% anno su anno e arrivando, complessivamente, a quota a 22,7 milioni di abbonati. Il livello della crescita è risultato positivo soprattutto in Germania e Austria, con circa 90 mila nuovi abbonati, oltre che in Uk e Irlanda, con 70 mila nuove sottoscrizioni. Meno soddisfacenti i risultati registrati in Italia dove, comunque, gli abbonati sono rimasti stabili a 4,78 milioni. Uno sguardo all’Italia Proprio per quanto riguarda, più in dettaglio, i conti di Sky Italia, il trimestre ha registrato un incremento dei ricavi del 2%, attestandosi a 605 milioni di sterline per effetto della maggiore raccolta pubblicitaria, che ha continuato a beneficiare della crescita in free-air. L’Ebitda è salito dell’8%, a 107 milioni di sterline, il livello più alto nei cinque anni. La società ha lanciato l’opzione Super Hd per i suoi programmi più popolari come il sempre più seguito talent “X Factor” e i gran premi del campionato mondiale Moto GP, oltre a Sky Box Set come standard valido per tutti i clienti Sky collegati, guidando la visione di record On Demand, in crescita del 27%. Si è registrata, poi, una forte performance per i marchi del canale Entertainment, con una visibilità del 68%, tra cui una forte crescita dell’audience per la serie “Game of Thrones” e per la stessa edizione italiana di “X-Factor”. Infine, le proposte sportive salgono del 5%, con una buona prestazione relativamente a Formula 1 e, ancora, Moto GP.

    [/fusion_text][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

  • Mercato Nei primi otto mesi di quest’anno, e nel singolo mese di agosto, calano tutti i broadcaster. Tranne Discovery, con un progressivo del +9,8%

    [fusion_builder_container hundred_percent=”no” equal_height_columns=”no” menu_anchor=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” class=”” id=”” background_color=”” background_image=”” background_position=”center center” background_repeat=”no-repeat” fade=”no” background_parallax=”none” parallax_speed=”0.3″ video_mp4=”” video_webm=”” video_ogv=”” video_url=”” video_aspect_ratio=”16:9″ video_loop=”yes” video_mute=”yes” overlay_color=”” video_preview_image=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” padding_top=”” padding_bottom=”” padding_left=”” padding_right=””][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ layout=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” border_position=”all” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” center_content=”no” last=”no” min_height=”” hover_type=”none” link=””][fusion_text]

    DailyMedia 12/10/2017

    Per la tv, in base ai dati forniti ieri da Nielsen, il trend negativo del periodo gennaio-luglio (-3,4%) prosegue anche nei primi otto mesi e, anzi, peggiora leggermente, con un -3,5%. Il singolo mese di agosto segna un -5,3% e, in effetti, sempre tra gennaio e agosto – secondo quanto risulta a DailyMedia – tutti i broadcaster chiudono con un saldo negativo, al netto di Discovery, che mette a segno un progressivo del +9,8%, per un totale di 147 milioni di euro. La Rai cala dell’11,4%, a 472 milioni di euro, con il singolo mese di agosto a -35%, calo motivato dal confronto con il pari mese 2016, quando ci furono le Olimpiadi estive. Per Mediaset, i risultati sono, rispettivamente, del -1 (a 1,283 miliardi) e del -6%; mentre per La7, del -1,2 a 95 milioni e del -20%; e per Sky del -6,8 a 285 milioni e del -7%. Assolutamente in controtendenza si manifesta sempre Discovery anche nel singolo mese di agosto, con un progresso del 28%.

    Mercato Italiaonline e Appnexus: partnership per
    la pubblicità programmatica
    DailyNet 12/10/2017

    Italiaonline e AppNexus hanno siglato una partnership grazie alla quale la società con sede ad Assago intraprende la strada dell’header bidding utilizzando il prodotto open source Prebid.js, che aiuta ad aumentare le revenue in programmatic. Due i principali ordini di ragioni che hanno portato Italiaonline a tale scelta: ragioni esogene (di mercato) ed endogene (che riguardano cioè la natura specifica di Italiaonline). Più saldo il rapporto tra advertiser e fonte di domanda Sempre più clienti e fonti di domanda, nell’ultimo periodo, hanno cercato di trovare soluzioni alternative a quella di fare bidding tramite i diversi exchange disponibili sul mercato. Una tendenza figlia di un’insoddisfazione di fondo dovuta in prima battuta al tema essenziale della value chain (pagare una fee solo per partecipare ad un’asta abbassa il valore), al quale si è aggiunto un fattore pratico: i diversi publisher chiamano i diversi exchange all’interno di una waterfall e quindi per una singola posizione l’advertiser partecipa a decine di aste concatenate, spesso facendosi competizione da solo. L’Header bidding semplifica questo meccanismo e rende più saldo il rapporto tra l’advertiser e la fonte di domanda. Integrare fino a un massimo di 5 bidder Italiaonline ha integrato, in questo modo, fonti di domanda come Criteo e AppNexus, con risultati molto interessanti. L’obiettivo è integrare nel sistema fino a un massimo di 5 bidder in modo da non avere effetti controproducenti sulla latenza e sul caricamento delle pagine. Quanto alle cause interne, Italiaonline si dice consapevole di avere a disposizione un bacino molto vasto oltre che di qualità elevata. Nel tempo l’azienda ha lavorato sulla riduzione della pressione pubblicitaria, sulla velocità di caricamento delle pagine, su posizionamenti viewable e con alti CTR, valutando che la rinuncia a impression di minor valore avrebbe avuto nell’immediato un basso impatto sui ricavi ma un importante ritorno nel medio termine. L’Header bidding coinvolge nell’asta fonti di domanda molto attente alla qualità dell’inventory e rappresenta quindi la soluzione migliore per portare valore all’inventory. Impression valutate e venduteal loro reale valore “Sul programmatico stiamo registrando una crescita molto importante – dichiara Carmine Laltrelli, head of programmatic sales di Italiaonline -; ma la cosa di cui siamo molto orgogliosi è che questa crescita passa attraverso un incremento dell’ECPM. Se l’inventario non viene venduto a corpo, a blocchi di milioni di impression indifferenziate, ma ogni impression viene valutata e venduta al suo valore, è evidente che il vantaggio in termini economici è e sarà sempre di più consistente”. “Tanti player propongono soluzioni proprietarie di Header Bidding, di ottimo livello sia da un punto di vista tecnico, che di user experience e gestione – prosegue Laltrelli -. Tuttavia c’era sempre un deficit di fondo: nessuno voleva entrare nell’header bidder sviluppato da un competitor. Prebid.js ha il grande vantaggio di essere un progetto open source e quindi di essere percepito come neutro dalle fonti di domanda. Questo ha permesso in breve tempo di aggregare le fonti e realizzare in concreto l’operazione pianificata”. Il futuro della monetizzazione in Programmatic Bruno Schirò responsabile di AppNexus Italia dichiara: “Siamo felici di supportare Italiaonline in questo progetto; Header Bidding non è un trend, ma il futuro della monetizzazione in Programmatic. Prebid.js è il mezzo migliore, e il più equo, per metterla in pratica”. Bruno Schirò e Carmine Laltrelli discuteranno con altri esperti sul tema Header Bidding, in occasione del workshop programmato in occasione dello IAB Forum, il 30 Novembre alle 15.30 presso MiCo Nord.

    [/fusion_text][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

  • Listini Rai Pubblicità: per la fiction del palinsesto autunnale, prezzi a +15% sulla scorsa stagione

    DailyMedia 18/09/2017

    Rai Pubblicità presenta la politica commerciale dell’autunno relativa all’offerta fiction della Rai, articolata tra ritorni, come “Sotto copertura 2” o “L’ispettore Coliandro”, e novità quali “Scomparsa” e “Sirene”. I prezzi di quest’anno crescono del 15% rispetto alla stagione scorsa. Pilastro della programmazione di Rai1 con oltre 100 serate, la fiction genera una media d’ascolto di 5,3 milioni di spettatori, e uno share del 12%, superiore alla media di rete. La fiction Rai presidia le prime 10 posizioni dei titoli più visti nell’anno televisivo settembre 2016 – giugno 2017 (fonte Nielsen). Lo spettatore medio è dinamico, attento al proprio aspetto e benessere, consapevole nei consumi e apprezza i prodotti naturali, oltre a essere interessato attivamente alla gestione del proprio denaro. Il primo titolo a partire è “Sotto copertura 2”, al via lunedì 16 ottobre in prima serata per 4 puntate. L’ascolto più intenso si colloca nel target maschile tra i 25 e i 34, ambizioso e attento all’estetica. La prima stagione ha collezionato una media di 6 milioni di ascoltatori e il 23% di share, con oltre il 50% di responsabili acquisto e di donne, e il 31% di 25-54enni. Per la seconda, la concessionaria guidata da Fabrizio Piscopo stima il 25% di share e un ascolto medio di 6,3 milioni di persone, con un incremento del pubblico femminile. E’ previsto un acquisto a puntata con prezzi che vanno dai 138mila del 15” in access prime time, agli oltre 450mila del 45” fuori break. “Scomparsa” partirà l’11 novembre per 6 puntate, con quella finale il 13 dicembre. Con Vanessa Incontrada, è un prodotto che si rivolge a un target di consumatrici attive, creative, con un’alta propensione al consumo di marca. La concessionaria Rai stima un ascolto medio intorno ai 6 milioni di spettatori e al 23% di share, con un’alta percentuale di r.a. e una penetrazione del 28% sul target 25-54. La modalità di vendita è a puntata, con prezzi che vanno dai 114mila del 15” in access prime time, ai 380mila circa dei 45” fuori break, ed è prevista una riduzione nel periodo che va dal 3 al 13 dicembre. Dal martedì 21 novembre al 12 dicembre, a cui si aggiungono due serate il 14 e il 21 sempre dell’ultimo mese dell’anno, va poi in onda “Sirene”, fantasy sentimentale di Ivan Cotroneo con, tra le interpreti, la donna Imma di “Gomorra” Maria Pia Calzone. La stima di ascolto è di 6 milioni di persone, con il 23% di share con un target prevalentemente femminile. Anche in questo caso i prezzi vanno da 114mila in access ai circa 380mila del fuori break con tariffe diverse relativamente al periodo di dicembre. Infine, dal 13 ottobre al 24 novembre, torna “L’ispettore Coliandro” su Rai2. La stima di ascolto è di circa 3 milioni di spettatori con il 12% di share, e un target femminile spendente (67%). I prezzi vanno dall’access a poco oltre 37mila euro, ai 178mila circa del fuori break. Tutti i titoli hanno un’offerta riservata al digitale e sconti cliente.

  • Rai Pubblicità Novità per comunicare sulle quattro reti generaliste: Plainbox

    [fusion_builder_container hundred_percent=”no” equal_height_columns=”no” menu_anchor=”” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” class=”” id=”” background_color=”” background_image=”” background_position=”center center” background_repeat=”no-repeat” fade=”no” background_parallax=”none” parallax_speed=”0.3″ video_mp4=”” video_webm=”” video_ogv=”” video_url=”” video_aspect_ratio=”16:9″ video_loop=”yes” video_mute=”yes” overlay_color=”” video_preview_image=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” padding_top=”” padding_bottom=”” padding_left=”” padding_right=””][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ layout=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” border_position=”all” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”small-visibility,medium-visibility,large-visibility” center_content=”no” last=”no” min_height=”” hover_type=”none” link=””][fusion_text]

    DailyMedia 11/09/2017

    Nasce sotto i migliori auspici il nuovo format pubblicitario firmato Direzione Iniziative Speciali di Rai Pubblicità. Si chiama Palinbox e permetterà ai brand di legarsi alle quattro reti generaliste – Rai 1, Rai 2, Rai 3 e Rai 4 – durante la presentazione ai propri telespettatori del palinsesto della prima serata Rai. Palinbox rappresenta per gli inserzionisti una nuova opportunità – una fusione tra parte editoriale e commerciale -, offerta da Rai Pubblicità, di “sponsorizzare” la programmazione serale Rai che, ormai da diverso tempo, domina gli ascolti televisivi; infatti, lo spot e il logo dell’advertiser – inseriti nella cornice identificativa del format – si uniscono alla presentazione del palinsesto quotidiano della prima serata e ne completano il momento augurando una buona visione. A fare da apripista e a credere sin da subito al nuovo format Palinbox, è Enel, una delle principali aziende italiane, con il suo team adv/media e grazie alla supervisione di Mindshare Roma. Sarà infatti proprio Enel – partner strategico ormai da anni di Rai Pubblicità – ad andare in scena per la prima del nuovo formato IS Palinbox e a presentare il palinsesto serale Rai da oggi per cinque serate. Enel si conferma, così, protagonista nel testare nuovi format, e l’efficacia di Palinbox sarà di sicuro appeal anche per gli altri player nazionali. Grande soddisfazione all’interno di Rai Pubblicità per aver creato uno strumento che riesca ad avvicinare ulteriormente la parte editoriale ai suoi investitori, sempre alla ricerca di nuovi stimoli per il mercato adv. Rai Pubblicità supporta le esigenze degli inserzionisti con lo sviluppo continuo di nuovi progetti anche cross mediali che raccolgono importanti consensi come dimostra la recente case history di successo “Be Transparent”.

    [/fusion_text][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

  • Concessionarie Rai Pubblicità mira a un +3% nel 2017, pari a oltre 680 milioni di euro

    DailyMedia 9/02/2017

    Dopo il significativo +7,8% registrato da Rai Pubblicità a fine 2016, pari a 702 milioni di euro, Fabrizio Piscopo, amministratore delegato della concessionaria, prevede per l’anno appena iniziato una crescita del 3% e una chiusura 2017 pari a 680 milioni. Considerando che le previsioni di crescita del mercato pubblicitario per il 2017 non superano il 2%, Piscopo stima dunque per Rai Pubblicità un dato che ancora una volta conferma l’eccezionalità della concessionaria, capace di raggiungere performance migliori rispetto all’andamento generale del mercato. L’amministratore delegato annuncia un +3%, valore che corrisponde pienamente a quanto messo a budget. Una crescita moderatamente positiva che ovviamente tiene conto della mancanza in palinsesto di Top Event quali UEFA Euro 2016 e Olimpiadi che sono stati estremamente rilevanti nel bilancio 2016. Piscopo, nel corso di una videointervista disponibile sul sito web di Rai Pubblicità, sottolinea come il termine innovazione sia la vera parola chiave di questo trend molto positivo. Un’innovazione prima di tutto editoriale, come dimostra l’introduzione di 52 nuovi programmi nel palinsesto Rai, che rafforza e consolida ulteriormente l’offerta commerciale della concessionaria e che non appartiene ai principali competitor.

  • Media RadioRai: adv in crescita del 7,5% nel 2016 grazie alla riorganizzazione di Rai Pubblicità nell’area dedicata

    DailyMedia 31/01/2017

    RadioRai ha chiuso il 2016 con un fatturato pubblicitario in crescita del 7,5% sul 2015, contro una media complessiva del comparto del +2,3%, grazie all’apporto importante delle iniziative speciali, cresciute del 17% sempre nei dodici mesi. Ma non solo: Rai Pubblicità ha messo in campo una serie di iniziative che prendono spunto dalla riorganizzazione della concessionaria stessa, in ambito radio, capaci di dare una spinta essenziale ai risultati. Spiega Francesco Barbarani, Direttore Area Radio e Web di Rai Pubblicità, che ha ideato la riorganizzazione: «Cruciali sono stati la creazione di un nuovo comparto dedicato alla gestione dei rapporti con i centri media e il potenziamento dell’area progetti speciali tramite l’inserimento di una figura dedicata. La rete commerciale è stata riorganizzata con l’introduzione di nuovi ruoli di coordinamento nazionale e di raccordo territoriale sul fronte della divisione clienti del Nord Italia e contemporaneamente con la designazione di un nuovo responsabile per tutta l’Italia. Abbiamo operato una rivisitazione della politica commerciale in aree tematiche più in linea con le richieste del mercati». Dopo un dicembre chiuso con una crescita a due cifre, definita «importante», il trend positivo si ripropone anche a gennaio 2017, nonostante sia un mese più corto dal punto di vista pubblicitario: «Abbiamo realizzato un bel segno “più”, sebbene gennaio 2016 sia stato molto forte rispetto a quello dell’anno precedente. Inoltre, avremmo potuto rischiare di perdere qualche investimento a favore del Festival di Sanremo, che quest’anno è stato anticipato. La raccolta del Festival sta andando bene, è un evento che suscita molto interesse». A proposito di eventi, dove RadioRai riesce a sviluppare una buona crossmedialità con il mezzo tv, Rai Pubblicità ha lavorato sul tema con offerte dedicate, progetti tailor made e attività sul territorio. Tra i più importanti figurano: su Radio1, gli Europei di calcio e le Olimpiadi, il Giro d’Italia e il Tour de France, la Formula 1 e il MotoGp; su Radio2, gli appuntamenti con “M’illumino di meno” e “Caterraduno”, il Festival di Sanremo e il Lucca Summer Festival, oltre all’“Earth Day”, l’Eroica, la Barcolana, “Comics” e il “Maker Faire”; su Radio3, Il Festival della Filosofia di Modena, quello della Letteratura di Mantova e “Materadio”. Secondo i dati Radio Monitor del primo semestre 2016, sono cresciuti gli ascoltatori RadioRai sui target di canale, registrando su Radio1 un incremento del 12% sul target trade, del 15% su Radio2 sui 25-54 anni e del 7% su Radio3 sui dirigenti. Nonostante fare previsioni sia difficile, data la rapidità di pianificazione che interessa anche il mezzo radio, gli andamenti delle prime settimane sono promettenti. Vanno bene il calcio su Radio1 e la campagna “M’illumino di meno” del programma “Caterpillar” del prossimo 24 febbraio, oltre al Festival, «su cui abbiamo un outlook positivo» conclude Barbarani. Intanto, si segnala il passaggio di Marco Lazzarone dalla concessionaria all’editore, per collaborare nell’ambito del nuovo piano editoriale approntato da Roberto Sergio, direttore ad interim di RadioRai – in odore di conferma alla direzione -, e dal direttore artistico Carlo Conti.