Categoria: FCP Assotv

  • Mercato A gennaio la raccolta di Sky vola al +12,6%; calano Rai, Mediaset e La7

    DailyMedia 13/03/2015

    L’ingresso nel 2015 non è stato dolce per la televisione italiana sul fronte pubblicitario. Dopo aver chiuso il 2014 con un risultato sostanzialmente in linea con l’anno precedente (-0,5% per una raccolta pari a 3,5 miliardi di euro), il piccolo schermo, con poco più di 275 milioni di euro, ha perso a gennaio il 4.8% della spesa pubblicitaria rispetto allo stesso mese del 2014. L’operatore più importante in termini di volumi, Mediaset, contiene le perdite al -4,7%, mentre la Rai lascia sul campo il 12,1% degli investimenti pubblicitari (per un totale di quasi 53 milioni). Segno positivo per Sky Italia, che cresce del 12,6% e sfiora i 27 milioni di euro. Per la galassia La7 il calo è stato nell’ordine del 13%, con un fatturato di quasi 11 milioni di euro. Bene Mtv Italia, in aumento del 18% ad oltre 5 milioni di euro, e Discovery (area kids) con una crescita dell’8,9% e un fatturato di 1,5 milioni di euro. Fanalino di coda Deejay Tv, in calo del 14,9% con un fatturato di quasi 600.000 euro. Il dato si riferisce alla gestione Gruppo Espresso-Manzoni, dal momento che dal 23 gennaio scorso il canale è entrato nel gruppo Discovery che l’ha acquistato per 17 milioni di euro.

  • Mercato A gennaio la raccolta di Sky vola al +12,6%; calano Rai, Mediaset e La7

    DailyMedia 13/03/2015

    L’ingresso nel 2015 non è stato dolce per la televisione italiana sul fronte pubblicitario. Dopo aver chiuso il 2014 con un risultato sostanzialmente in linea con l’anno precedente (-0,5% per una raccolta pari a 3,5 miliardi di euro), il piccolo schermo, con poco più di 275 milioni di euro, ha perso a gennaio il 4.8% della spesa pubblicitaria rispetto allo stesso mese del 2014. L’operatore più importante in termini di volumi, Mediaset, contiene le perdite al -4,7%, mentre la Rai lascia sul campo il 12,1% degli investimenti pubblicitari (per un totale di quasi 53 milioni). Segno positivo per Sky Italia, che cresce del 12,6% e sfiora i 27 milioni di euro. Per la galassia La7 il calo è stato nell’ordine del 13%, con un fatturato di quasi 11 milioni di euro. Bene Mtv Italia, in aumento del 18% ad oltre 5 milioni di euro, e Discovery (area kids) con una crescita dell’8,9% e un fatturato di 1,5 milioni di euro. Fanalino di coda Deejay Tv, in calo del 14,9% con un fatturato di quasi 600.000 euro. Il dato si riferisce alla gestione Gruppo Espresso-Manzoni, dal momento che dal 23 gennaio scorso il canale è entrato nel gruppo Discovery che l’ha acquistato per 17 milioni di euro.

  • Mezzi GazzettaTV, on air dal 26 febbraio, mira allo 0,7% di share e a una raccolta intorno ai 15 milioni in 12 mesi con Prs

    DailyMedia 24/02/2015

    Partirà giovedì alle 7, come già preannunciato da DailyMedia e confermato a partire dagli ultimi giorni della scorsa settimana dagli annunci teaser sui mezzi del gruppo, GazzettaTv, il canale con cui La Gazzetta dello Sport completa il sistema integrato di offerta editoriale. Visibile al numero 59 del digitale terrestre e diretta da Andrea Monti, ha gli studi in via Rizzoli a Milano, dove da due mesi ha ede tutta la redazione ella rosea. GazzettaTv si avvarrà di una redazione dedicata, guidata dal giornalista della Gazzetta stessa Claudio Arrigoni, in stretta collaborazione con il quotidiano, il sito Gazzetta.it e la squadra di inviati e firme. Come Paolo Condò, Andrea Di Caro, Luigi Garlando, Carlo Laudisa e Nino Morici. «Con il canale tv, La Gazzetta dello Sport si pone all’avanguardia in Italia e, a livello sportivo, nel mondo – ha detto Monti -. Il nuovo giornalismo troverà qui un grande laboratorio, on carta, webe televisione che dialogheranno per offrire la migliore informazione agli appassionati di sport. Non potremmo fare una tv senza il concorso pieno e attivo del giornale, delle sue firme, dei suoi inviati, che ogni giorno lavoreranno insieme ai colleghi della tv e a quelli del web. Il 60% delle revenues del sistema viene ancora dal cartaceo, ma il futuro passa attraverso la nostra capacità di portare il brand a un pubblico più ampio possibile. Certo, non potremo offrire grani eventi emozionanti in diretta per motivi di costi dei diritti, ma passione e competenza, non solo sul calcio ma, anche, su tutti gli altri sport, non mancheranno ». Il sistema Gazzetta ha chiuso il 2014 in positivo e, poiché Francesco Carione, direttore della divisione Gazzetta e dell’area video di RCS MediaGroup, ha annunciato che l’obiettivo di share è dello 0,7% nei primi 12 mesi, questo significa che, verosimilmente, quello relativo alla raccolta – che è stata affidata a PRS – si aggira per lo stesso periodo intorno ai 15 milioni di euro, con l’idea di arrivare a quota 20 nel 2018, quando dovrebbe essere raggiunto l’1% degli ascolti (un punto di share equivale appunto a 20 milioni di euro). In ogni caso, Federico Silvestri, a.d. e d.g. della concessionaria, che è stata preferita alla stessa struttura interna del Gruppo per le sue maggiori competenze in area televisiva, mostra un certo ottimismo motivato sia dal fatto che GazzettaTV si rivolge principalmente a un target maschile difficilmente raggiungibile e che legittima quindi costi per grp’s importanti, sia dai primi riscontri da parte degli inserzionisti, che sono già oltre 30 al momento del lancio: alcuni dei quali anche con iniziative speciali come Campari, Fastweb, Cogetex e L’Oréal: quest’ultima, in logica crossmediale su tutto il sistema Gazzetta e, quindi, in collaborazione con RCS Communication Solutions. Tra gli altri primi clienti già certi figurano Che Banca!, Citroën, Renaukt, 3 Italia, Kellog’s, Nissan e Beiersdorf. Come annunciato a fine gennaio, GazzettaTv sarà edita da Digital Factory, società partecipata al 60% da Digicast, integralmente controllata da RCS MediaGroup, e al 40% da DeA 59 del gruppo De Agostini, titolare dell’autorizzazione per la trasmissione sul canale. Presidente e a.d. ne sono rispettivamente Pierfrancesco Gherardi, managing director Digital De Agostini e Carione che ha anche preannunciato l’obiettivo di breakeven sempre entro i primi 12 mesi di attività, grazie alle partnership commerciali anche con Infront Sports & Media, Persidera per la banda trasmissiva e Stand by Me. Grazie all’accordo con la prima, il canale avrà accesso agli highlights delle principali competizioni sportive nazionali e internazionali. Infront supporterà inoltre il canale con la fornitura dei servizi tecnici, produttivi, di post-produzione e di emissione. Per la supervisione artistica e le scelte scenografiche, GazzettaTv si è affidata alla seconda, che firma la produzione esecutiva di una serie di format, come “Bomber, l’annata migliore di un grande calciatore del presente o del passato”, e “Condò Confidential”, esclusive interviste a grandi personaggi non solo su temi di sport, per far emergere e conoscere al pubblico il lato meno noto dei diversi campioni. «Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto che mette insieme le nostre passioni per lo storytelling e lo sport – ha commentato Simona Ercolani, ceo e direttore creativo della seconda -. Abbiamo iniziato sin dal primo giorno a coinvolgere professionalità del mondo della tv come il regista Stefano Vicario, la scenografa Chiara Castelli e il direttore della fotografia Ivan Pierri, un team che ha lavorato nelle più grandi produzioni televisive di successo. Siamo certi che sarà un’avventura piena di emozioni ». Il palinsesto di GazzettaTv offrirà un’informazione aggiornata e approfondita nell’intero arco della giornata, coprendo tutti gli sport. Oltre a 18 edizioni quotidiane del tg news e 10 notiziari brevi di 90” – tutti con notizie generaliste e un’ampia panoramica sull’intero mondo dello sport, offrirà analisi e approfondimenti tecnici, talk, interviste, documentari e format di intrattenimento. I commenti in diretta del campionato di Serie A saranno i protagonisti del talk della domenica “Gazzetta Live”. In diretta dagli studi, Viviana Guglielmi, Paolo Condò, Nino Morici e Francesca Baraghini racconteranno la giornata di campionato in un mix di commenti, interviste, curiosità e collegamenti con gli inviati e con un occhio sempre aperto sulle piattaforme web e social. Il weekend calcistico, con le dirette di basket maschile e della pallavolo femminile, continuerà nel lunedì con il talk “Senza appello”. Viviana Guglielmi e Luigi Garlando analizzeranno e commenteranno gli incontri di Serie A appena disputati. Anche i lettori di Gazzetta.it parteciperanno al dibattito. Ad Andrea Di Caro sarà affidato il compito di raccontare insoliti aspetti di quotidianità nella vita degli sportivi nell’appuntamento settimanale “Fuori Campo. I campioni a modo mio”. “Campioni a confronto” paragonerà le leggende del passato e le icone del momento; “Sport Science” osserverà il mondo dello sport attraverso il prisma della scienza; “The Speedgang – La Banda dei Motori” avrà come protagonista il campione di F1 David Coulthard; e, infine, Eric Cantona in “Pazzi per i Derby” racconterà storie celate dietro i derby dei club di calcio più importanti del mondo. La campagna di lancio, affidata a Red Cell, partirà anch’essa il 26, coinvolgendo, oltre ai mezzi del gruppo, anche radio, esterna, web eun po’ di tv, per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro. GazzettaTv è stata iscritta ad Auditel e beneficerà a breve dei primi rilevamenti sperimentali.

  • Mercato Rai Pubblicità vede un 2015 con raccolta in linea con il 2014; Piscopo: «Ripresa da aprile»

    DailyMedia 20/02/2015

    Nel 2015 Rai Pubblicità punta a un risultato in linea con l’anno scorso, al lordo della raccolta generata dai Mondiali del Brasile che ha raggiunto i 76 milioni di euro di cui 32 milioni aggiuntivi. Lo ha detto l’amministratore delegato della concessionaria Rai, Fabrizio Piscopo, a margine della presentazione della nuova politica commerciale tenutasi martedì sera a Milano. «Se non ci dovessimo confrontare con questo risultato, la performance di quest’anno sarebbe in crescita dal 2% al 4% rispetto al 2014» aggiunge. Quest’anno, però, Rai Pubblicità sarà impegnata su Expo 2015 non solo con un’offerta legata a rubriche informative create ad hoc, ma anche come concessionaria esclusiva per le pianificazioni all’interno dello spazio Expo, escluse quelle concordate direttamente con gli espositori. Secondo Piscopo, il primo trimestre 2015 chiuderà «“al pelo”: gennaio ha avuto un calo del 7%, ma fortunatamente è un mese poco significativo. Febbraio invece si avvia a chiudere in pari». Secondo l’a.d. della concessionaria, da aprile ci sarà una ripresa, trainata dalla manovra quantitative easing intrapresa dalla BCE «che influenzerà positivamente l’andamento del settore finanziario. Le banche lanceranno nuovi prodotti che dovranno comunicare. Da questo comparto e dalle auto ci aspettiamo un impulso degli investimenti. E speriamo che riprenda anche l’alimentare. L’Expo inoltre potrebbe dare impulso anche al settore dei trasporti». Nel primo bimestre il web è cresciuto del 15/20%, mentre la radio chiude in pari e il cinema è ancora negativo, tra il 4% e il 5%. Nel 2014 la concessionaria ha conquistato 140 nuovi clienti con un saldo positivo, tra entrate e uscite, di 6. Piscopo punta infine sul formato da 15” per gli spot pubblicitari allo scopo di ottimizzare l’esiguo affollamento di cui dispone la Rai, il 4% sulle 24 ore.

  • Mercato Rai Pubblicità punta su nuovi target e lancia Digital Cinema Network

    DailyMedia 19/02/2015

    Il titolo della convention che Rai Pubblicità ha organiz­zato ieri a Milano (seguirà quella a Roma) per presentare la sua nuova offerta commer­ciale è “2015 Anno Luce”. Il titolo, come ha spiegato l’a.d. Fabrizio Piscopo, ha due possibili lettu­re: la prima è un evidente riferi­mento agli indicatori economi­ci che in primavera dovrebbero finalmente virare in positivo. La seconda è da intendersi nell’ac­cezione di “distanza siderale”: questo è un anno di grandissimi cambiamenti, una cesura net­ta in molti ambiti – dalla politica, ai media, alle abitudini di consu­mo – che proietta il mercato, ap­punto, anni luce in avanti. Fra le novità presentate e già anticipa­te da DailyMedia, il nuovo target commerciale 35-64 introdotto dal professor Alberto Mattiac­ci, ordinario di Economia e Ge­stione delle Imprese all’Universi­tà La Sapienza di Roma, e con il quale la concessionaria suggeri­sce al mercato un nuovo target commerciale di riferimento: non più 25-54 ma, appunto, quello 35-64, segmento demografico con maggiori capacità di acqui­sto e sul quale la Rai è leader con una quota del 35% (in base agli ascolti nelle 24 ore nel 2014), la nuova politica commerciale che incentiva l’uso dei formati brevi (15”) e la possibilità per i clienti di acquistare piani “valoriali”. Tra i nuovi format proposti da Air, l’agenzia creativa interna di Rai Pubblicità, c’è anche “Camaleon­te”, nel quale la stessa creatività viene declinata in diversi forme e trasformata in modo che gli spot siano affini al “linguaggio” e al target del canale di messa in onda. Ad esempio, lo stesso spot potrebbe avere un tratta­mento “news oriented” quando ha la messa in onda su Rai News 24 e, pur mantenendo alcuni elementi centrali dello spot, po­trà avere una veste “kids” quan­do va in onda su Rai Gulp. Pisco­po ha inoltre svelato il nome del costituendo consorzio per il ci­nema, che vede coinvolta per ora solo UCI e chi si chiamerà Digital Cinema Network. In at­tesa del possibile ingresso an­che di The Space (vedere anche articolo a pag. 31, ndr) e di Mo­viemedia, il nuovo circuito, che sarà venduto da una rete appo­sitamente costituita all’interno della concessionaria pubblica, si proporrà come il principale pla­yer del nostro mercato, con 938 schermi digitali, 34 milioni di spettatori in un anno e il 45% di market share. Illustrata infine an­che l’offerta per Expo 2015, che consentirà di pianificare il target GfK-Eurisko dei visitatori dell’Ex­po e l’offerta editoriale Rai de­dicata all’evento. Gli inserzioniti potranno inoltre acquistare tra­mite Rai Pubblicità su diversi im­pianti out of home, in particola­re: totem, videowall multitouch e spazi espositivi e scenografici brandizzati.

     

  • Mercato Rai Pubblicità: aumenta dell’1%, a 21 milioni, la raccolta del Festival, e presenta nuovi target e format; pronto il consorzio per il cinema con UCI

    DailyMedia 17/02/2015

    Oltre che su quello degli ascolti, il Festival di Sanremo si è chiuso in modo positivo anche sul fronte dei ricavi pubblicitari. L’edizione 2015 della kermesse musicale vinta dai Volo risulta infatti essere stata, secondo i dati Auditel, la più vista degli ultimi 10 anni, ovvero dal 2006, con una media di 10 milioni e 837mila telespettatori, e del 48.64% di share (vedere anche l’analisi di Groupm a pagina 17). Il saldo economico vede poi un attivo da 6 milioni. «Il Festival presentato da Carlo Conti – ha spiegato domenica Giancarlo Leone, direttore di Rai1, nella conferenza stampa di chiusura dell’evento – è costato 15,7 milioni di euro, mentre i ricavi pubblicitari netti sono stati pari a circa 21 milioni (ovvero, 24 circa lordi, ndr) e la vendita dei biglietti ha portato nelle casse 700mila euro. Il saldo attivo per la Rai è così di 6 milioni di euro», a fronte dei 2 dell’anno scorso e del pareggio di bilancio registrato due anni fa. L’aumento del fatturato pubblicitario è stato dell’1% rispetto all’edizione 2014. «Numeri importanti, che dimostrano come la qualità si coniughi perfettamente con un modello produttivo virtuoso – ha aggiunto Leone -. Rai1 si candida così a rete leader della primavera, dopo aver chiuso il 2014 con il 19% in prime time, senza cedere una virgola al mare dell’offerta specializzata, anzi crescendo dello 0.4%. E tra gennaio e febbraio, grazie anche al Festival, viaggia sul 20.40%, oltre mezzo punto in più rispetto al 19.70% dello stesso periodo dell’anno scorso». Oltre al ritorno di “Notti sul ghiaccio”, al via dal 21 febbraio, e di “Si può fare”, con lo stesso Conti, dalla fine di aprile, tra le novità in arrivo Leone ha ricordato “Senza parole”, emotainment con Antonella Clerici, un progetto con Alberto Angela ispirato al film “Una notte al museo” e, per la fine dell’anno, un talent per selezionare i giovani che approderanno a Sanremo 2016. I top event che caratterizzeranno la prossima offerta editoriale del Gruppo pubblico, e relative politiche tariffarie, saranno illustrati domani dall’a.d. di Rai Pubblicità, Fabrizio Piscopo, nella tappa milanese del mini road-show sulle novità della concessionaria, che si concluderà il 25 a Roma. Durante il meeting, il professor Alberto Mattiacci, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese alla Sapienza di Roma, in base a un’analisi macroeconomica, delineerà il profilarsi di nuovi target con un focus particolare su quello nuovo “commerciale” racchiuso nella fascia 35-64 anni dotata di alto potere d’acquisto. Ancora sui target, ma questa volta clusterizzati in base ai loro valori sociali, si concentrerà l’analisi sviluppata da Marina Ceravolo, responsabile Sviluppo Ricerche e Scenari Media, sulla base della “Total Single Source” di GfK-Eurisko. In pratica, la ricerca, incrociando i valori riconosciuti ai brand e ai programmi Rai (per ora i più importanti 50, ma diventeranno 80) con quelli in cui si riconoscono i telespettatori che ne sono forti consumatori, permette alle aziende di effettuare pianificazioni più mirate ed efficaci. Piscopo, inoltre, presenterà altri nuovi format creativi al di fuori dei break (è attesa anche la nuova versione di “Carosello Reloaded” con un’inedita sit-com realizzata internamente) e ritornerà ancora sulle nuove tecnologie di fruizione degli spot, come il “second screen”. Infine, annuncerà l’accordo con UCI Cinemas per  l’imminente e già preannunciata nascita di un consorzio che effettuerà in modo congiunto la vendita degli spazi dei circuiti cinematografici delle due concessionarie (alle quali si potrebbero e dovrebbero poi aggiungere anche gli altri due principali player di questo mezzo, The Space e Moviemedia), che verrà effettuata da Rai Pubblicità con nuovi agenti e una rete dedicata. Per quanto riguarda ancora quest’ultima, infine, c’è da registrare l’uscita, avvenuta qualche giorno fa, del direttore marketing Giuseppe Oliva, dopo appena poco più di un anno dal suo ingresso nella struttura.

  • Mercato La televisione nel 2014 contiene le perdite: la spesa pubblicitaria è in calo solamente dello 0,5%

    DailyMedia 12/02/2015

    La televisione chiude il 2014 con un modesto calo degli investimenti pubblicitari rispetto a quanto totalizzato nel corso del 2013. Il mezzo si attesta su poco più di 3,5 miliardi di euro, -0,5% in confronto all’anno precedente. La Rai registra un pari positivo per lo 0,1% con un fatturato di circa 769 milioni di euro, mentre Mediaset a quota oltre 2 miliardi ne perde il 3,8%, in linea con quanto anticipato dal DailyMedia di ieri. Anche La7 risulta in calo, con un fatturato di 155 milioni di euro e cede così il 2,1% rispetto al 2013. Invece, continua la corsa di MTV, ancora in crescita con un trend positivo del 10,7% e con fatturati pari a 55,3 milioni di euro. Anche Sky va molto bene, fa il 18,2% in più rispetto alla performance del 2013 e registra ricavi pubblicitari per oltre 413,5 milioni di euro. Anche Discovery (area kids) è in crescita: +8,9% e un fatturato di oltre 25 milioni di euro. Fanalino di coda Deejay Tv, in calo del 19,1% con un fatturato di più di 9 milioni di euro. Il dato si riferisce alla gestione Gruppo Espresso-Manzoni: dal 23 gennaio scorso il canale è entrato nel gruppo Discovery che l’ha acquistato per 17 milioni di euro.

  • Cinema Movie Media Chiude l’anno a +5%; Menichella: “La Super Concessionaria è una grande opportunità”

    DailyMedia 4/02/2015

    Movie Media chiude il 2014 con una crescita del giro d’affari di circa il 5% rispetto al 2013 e rilancia il progetto di un’unica grande concessionaria nazionale dedicata alla raccolta pubblicitaria nei cinema. Per la società di cui sono partner Fabrizio Menichella e Fabio Poli il risultato è dunque positivo, ancor di più se si considera la chiusura in negativo del mercato pubblicitario considerato nella sua complessità e, soprattutto, il decremento di circa il 25% registrato dal cinema nei primi 11 mesi dell’anno, secondo quanto ha fatto sapere Nielsen. «Movie Media ha chiuso il 2014 con un giro d’affari superiore ai 7 milioni di euro e conta di ottenere un risultato positivo anche nel 2015», spiega Menichella. «L’ultima parte dell’anno è stata per noi molto positiva, nell’ultimo trimestre abbiamo recuperato il ritardo accumulato nei mesi precedenti e a dicembre, addirittura, abbiamo raccolto il 30% del fatturato annuale». Il business del settore potrebbe però subire un’accelerazione significativa soprattutto se l’annunciata idea di unire le strutture commerciali dei principali quattro operatori del mercato italiano, ovvero, oltre a Movie Media, Rai Pubblicità, Uci Cinemas e The Space (la cui raccolta è gestita da Prs), divenisse realtà. «I risultati sin qui ottenuti ci incoraggiano ad andare avanti in direzioni nuove e, in particolare, nel progetto della creazione di una grande concessionaria; un tema, questo, sul quale già da molto tempo stiamo lavorando, cercando la più ampia condivisione, con tutti gli altri protagonisti del settore, per un progetto che lavori non solo su una semplice aggregazione numerica, ma anche e soprattutto su di una nuova modalità di presentazione dell’offerta», spiega Menichella. Secondo quanto ha fatto sapere nei giorni scorsi Rai Pubblicità, la società pubblica starebbe per finalizzare un accordo in questa direzione con Uci Cinemas. Movie Media ribadisce l’interesse all’operazione, così come al progetto dovrebbe guardare con attenzione The Space, la società venduta la scorsa estate al gruppo anglosassone Vue Entertainment, che in Inghilterra già applica un modello di business simile. «Il valore della raccolta pubblicitaria del mercato cinematografico italiano ammonta oggi a circa 16-18 milioni di euro. La sua quota è passata, nel giro di 5 anni, dallo 0,5-0,6% all’attuale 0,3%. Con l’aggregazione, a nostro parere, la percentuale potrebbe tornare allo 0,6% nel giro di 3 anni, per una raccolta intorno ai 40 milioni di euro”, precisa Menichella. I 4 operatori controllano infatti insieme circa l’83% delle sale cinematografiche presenti sul territorio italiano, 2.150 cinema con oltre 80 milioni di presenze stimate nel corso del 2014. Movie Media continua nel frattempo ad investire nel suo percorso di sviluppo. «Stiamo proseguendo nella direzione già avviata con successo lo scorso anno con il lancio in co-marketing dei brand content. Come ad esempio il progetto Luxury, ovvero la possibilità offerta ai marchi di target alto di pianificare spot della lunghezza anche di alcuni minuti, coprendo la totalità del break. O La ricetta del mese, l’operazione realizzata insieme in partnership con Il Gambero Rosso, il Cinemapping, la proiezione dello spot a sorpresa sul soffitto della sala», spiega Fabio Poli. «Abbiamo chiuso per quest’anno una serie di accordi con nuove realtà, che saranno comunicati a breve e che vanno nella direzione di valorizzare sempre più il nostro pre-show, rispondendo alle esigenze di brand awarness degli investitori pubblicitari. I nostri risultati stanno a certificare come il cinema possa ritornare ad essere un media importante per il mercato pubblicitario, quando è in grado di unire le sue caratteristiche strutturali di fruizione, che consentono un indice di ricordo della pubblicità molto elevato, con un’offerta innovativa di contenuti, che lo rendano irrinunciabile non solo per lo spettatore, ma soprattutto per i brand protagonisti. Chi, come noi, da anni vive quotidianamente la peculiarità di questo prodotto, essendone diventato da tempo il leader riconosciuto dal mercato, ha l’obbligo di proporre continuamente nuove idee e nuovi formati di comunicazione, aprendo la strada anche agli altri attori presenti nel mercato, con l’obiettivo comune di riportare il cinema alla quota di mercato degli investimenti pubblicitari che, per sua natura e per efficacia, gli competono », conclude Poli.

     

  • Cairo stringe accordo con Ei Towers per nuovo multiplex nazionale

    ADVExpress 28/1/2015

    Il gruppo editoriale guidato da Urbano Cairo diventerà attivo anche come operatore di rete e potrà disporre in autonomia di una capacità trasmissiva di circa 22,4 Mbit/s – rispetto agli attuali 7,2 Mbit/s affittati – utilizzabili per trasmettere i canali La7 e La7d dal 1° gennaio 2017 e per trasmettere nuovi canali che il gruppo intendesse lanciare ed eventualmente per l’affitto a terzi già a partire dal 2016.

    Cairo Network ha sottoscritto con Ei Towers accordi per la “realizzazione e la successiva gestione” di un nuovo multiplex nazionale in digitale terrestre. Lo rendono noto entrambe le società.

    Con la realizzazione del Mux, il gruppo Cairo Communication “diventerà attivo anche come operatore di rete e – si legge nella nota – potrà disporre in autonomia di una capacità trasmissiva di circa 22,4 Mbit/s – rispetto agli attuali 7,2 Mbit/s affittati – utilizzabili per trasmettere i canali La7 e La7d dal 1 gennaio 2017 e per trasmettere nuovi canali che il gruppo intendesse lanciare ed eventualmente per l’affitto a terzi già a partire dal 2016”.

    “Gli accordi – spiega la nota – prevedono una fase transitoria, nel corso della quale avranno luogo la realizzazione, la messa in esercizio del Mux e il primo periodo di esercizio dello stesso, che si estenderà dalla data di sottoscrizione degli accordi al 31 dicembre 2017, e una fase a regime di esercizio del Mux della durata di 17 anni (dal 2018 al 2034)”.

    Tra i punti, c’è la facoltà di recesso libero da parte di Cairo Network a partire dal 1° gennaio 2025; la copertura garantita a regime almeno pari al 94% della popolazione, allineata ai Mux nazionali a maggior copertura.

    I corrispettivi a favore di Ei Towers sono o per la fase transitoria (2015-2017) pari a 11,5 mln complessivi per l’intero triennio; o a regime (a partire dall’anno 2018) pari a 16,3 mln annui. Tali importi “sono comprensivi del corrispettivo per la messa a disposizione dei trasmettitori”. A favore di Cairo Network, c’è un onere annuo, a partire dal 2018, compreso tra 0 e un massimo di 4 milioni, nell’eventualità in cui “la banda disponibile sul Mux non fosse integralmente sfruttata da Cairo Network”

     

     

  • Listini Rai Pubblicità punta sulle minifiction; domani e dopo Rai1 trasmette la prima con Beppe Fiorello

    DailyMedia 19/01/2015

    Rai Pubblicità li ha inseriti tra gli eventi top della stagione, insieme a Forte Forte Forte – il nuovo talent show di Raffaella Carrà partito venerdì scorso – e Sanremo. Sono le due nuove mini fiction al via tra domani e il prossimo lunedì su Rai1. La prima in ordine di tempo è L’angelo di Sarajevo con Beppe Fiorello, tratto dal romanzo del giornalista Franco Di Mare, in onda domani e mercoledì in prima serata sulla rete ammiraglia. Per questo prodotto la concessionaria ha pianificato quattro break di tabellare a serata per spot da 15” da 86.200 euro o 75mila euro. Per quanto riguarda le iniziative speciali sono previsti Channel box da 10” a posizione (86.250 euro) e da 15” (90mila); AdVideo da 60 secondi (337.500) e da 90” (506.250); invito all’ascolto in apertura e chiusura di programma da 5 secondi ciascuno (70mila) e billboard (47mila). Max & Helen (con Carolina Crescentini e Alessandro Averone) è una fiction di una puntata che va in onda il 26 gennaio in omaggio alla Giornata della Memoria, in calendario il giorno successivo. Si tratta della storia vera, raccontata da Simon Wiesenthal, di Hélène Blondel, figlia del console francese a Venezia che ha sfidato la persecuzione nazista per amore dell’ebreo Max Sereni. Per questo prodotto l’offerta di Rai Pubblicità è uguale a quella precedentemente descritta sia per quanto riguarda la tabellare, sia per le iniziative speciali.