Categoria: FCP Assotv

  • Concessionarie Rai Pubblicità: attesa nel 2014 una raccolta in pari o lievemente in crescita rispetto al 2013

    DailyMedia 07/11/2014

    Rai Pubblicità punta a chiudere il 2014 con ricavi in linea con il risultato dell’anno scorso, o lievemente in crescita, come fa sperare il +1% della raccolta registrato in questo periodo. Lo conferma Fabrizio Piscopo, amministratore delegato della concessionaria Rai, che segnala anche un incremento della quota di mercato dello 0,68%. Mentre la tv va meglio del mercato, la radio è in linea con la media dello stesso – i primi nove mesi dell’anno sono in calo del 3% circa (vedere DailyMedia del 6 novembre) –; internet cresce del 12% ma il cinema è in calo, come il mercato. «Dopo un settembre e un ottobre sofferenti, a novembre registriamo andamenti decisamente positivi – spiega Piscopo – e guardiamo al pareggio finale se non a una lieve crescita. Da qui a Natale non abbiamo grosse novità, se non le due serate di dicembre sui 12 comandamenti con Roberto Benigni, un grande evento già venduto». A fine anno terminerà la sitcom Genitori, istruzioni per l’uso, attualmente in onda in Carosello Reloaded, e la concessionaria sta riflettendo su un eventuale conferma del format o su una diversa soluzione. Inoltre sta cominciando a ingranare l’offerta second screen, lanciata a settembre, che raccoglie i primi investitori. Due giorni fa la concessionaria ha presentato ufficialmente l’offerta commerciale legata a Radio- Rai e ai nuovi palinsesti in vigore fino al prossimo giugno. Con la creazione dell’area radio e web, affidata alla direzione di Francesco Barbarani, la Rai Pubblicità ha inaugurato una politica integrata tra i due mezzi. I numeri dimostrano la potenza di questa interazione: nel 2014 sono stati scaricati 80 milioni di podcast, quattro volte tanto rispetto al 2010. Tanto che Radio- Rai sta mettendo a disposizione contenuti esclusivi fruibili solo con questa modalità. «La nuova offerta rispecchia appieno questa realtà» spiega Laura Rossetto, responsabile marketing radio della concessionaria. Per quanto riguarda la tabellare, l’offerta è stata semplificata i sette macro rubriche tematiche: peaktime, sulle fasce del mattino che generano performance migliori; lifestyle, show&music, élite – programmi su RadioRai1 e RadioRai3 -, drive time, sport e road news. Poi ci sono le iniziative speciali, in cinque formati: product placement; in factory, spot lunghi 120 minuti o interviste dei conduttori della radio ai clienti resi riconoscibili dall’inserimento nei break; radio content, rubrica editoriale a tema chiusa da una radio promozione coerente; station break, o jingle di canale, sponsorizzabili; brand fusion, vale a dire jingle di canale a cui si associa un sound caratteristico dell’azienda. «L’offerta “easy to wear, easy to buy” si lega a un palinsesto molto forte » e ben targettizzato sulle tre reti. “Easy to update” è il nuovo volto di  adio1, informazione implementata con edizioni del Gr ogni mezz’ora: «Il prodotto è stato arricchito nel tentativo di intercettare nuovi ascolti attraverso temi estranei a questo canale, come il lifestyle: benessere, cinema, social, nuove tecnologie. Rubriche che cercano di cambiare l’approccio e il linguaggio del canale ora affidato alla direzione di Flavio Mucciante, particolarmente attento a questi aspetti », che dal secondo canale si è portato dietro Fiorello ora star della rete con tre appuntamenti quotidiani. Radio2 “easy to engage” resta fedele alla sua tradizione di forte coinvolgimento con il pubblico. Diretta da Paola Marchesini punta sui personaggi più amati del momento, da Pif a Costantino della Gherardesca, Max Giusti, Serena Dandini, e dal 2015 potrebbe arrivare Geppi Cucciari. Restano in sella alla programmazione pietre miliari come Il ruggito del coniglio, Caterpillar, Decanter, Seiunozero, e poi la rete sarà radio ufficiale di Sanremo e The Voice. Radio 3 è la radio “culturale” e il claim “easy to know” sottolinea la strategia del direttore Marino Sinibaldi che punta alla divulgazione della conoscenza con linguaggi apprezzabili da un pubblico ampio, attivando anche collaborazione con tutti i festival culturali italiani. I listini del 2015 sono in linea con quest’anno in media, ma sono stati diversificati i prodotti tabellari. Tutte le sette aree possono essere acquistate con due diverse modalità: in “libera” oppure in moduli preconfezionati, che offrono un vantaggio economico del 10% rispetto alla “libera”. «Più che puntare sui prezzi, l’obiettivo è conquistare nuovi clienti utilizzando la leva della proposta integrata radio e web» conclude Rossetto.

  • Multimedialità Vanity Fair e Sky Atlantic insieme con Trivia; il nuovo format debutta con I Borgia 3

    DailyMedia 28 ottobre 2014

    Vanity Fair, il brand Condé Nast operativo nel panorama italiano dello spettacolo e dell’entertainment, e Sky Atlantic, il canale tematico delle serie televisive, lanciano il nuovo format editoriale multipiattaforma Trivia che debutta con l’acclamata serie I Borgia. L’iniziativa è un progetto esperienziale che integra alla piattaforma televisiva il mondo del web con Vanityfair. it, che conta oggi 7.2 milioni di utenti unici censuari al mese. Il progetto include anteprime e contenuti esclusivi con un forte accento sulle star del panorama internazionale per una copertura a 360 gradi su tutte le piattaforme coinvolte. Trivia si avvarrà di tre canali, Sky Atlantic, Sky On Demand e VanityFair. it, che si integreranno per dare risalto alle prime visioni del palinsesto di Sky Atlantic, attraverso un progetto di comunicazione che combina diversi formati e modalità di engagement, pensati per creare interesse e coinvolgimento per il prodotto. Proprio in occasione di una grande prima visione sul canale Sky Atlantic, I Borgia 3, il format Trivia abbinerà ad ogni puntata lo Special Promo Trivia che attirerà la curiosità degli utenti sulle nuove puntate attraverso un originale Quiz, con spot break dei brand e rimando alla pagina dedicata su VanityFair.it, www.vanityfair. it/borgia, dove si potranno scoprire le soluzioni del quiz, oltre a conoscere approfondimenti e curiosità sulla serie tv. “Sono particolarmente soddisfatta di questa partnership perché siamo riusciti a creare una modalità di comunicazione nuova, davvero unica ed originale . Siamo convinti che sarà molto apprezzata sia dal mercato pubblicitario sia dal grande pubblico. Due partner che hanno nel loro DNA l’entertainment devono necessariamente pensare ad approcci innovativi e fortemente coinvolgenti. Credo che, ancora una volta, con Trivia ci siamo riusciti”, così Cristina Pezzini, publisher di Vanity Fair. “Grazie alla partnership con Condè Nast, offriremo agli investitori un’occasione unica per veicolare i loro messaggi in maniera sempre più efficace. Da una parte, infatti, avranno o la possibilità di associarsi a due marchi di eccellenza come Sky Atlantic e Vanity Fair, dall’altra quella di avvalersi di uno strumento di comunicazione integrata capace di seguire l’utente anche al di là del semplice contatto, accompagnandolo in un percorso di ingaggio crossmediale. Siamo convinti che questa iniziativa, ponendo l’accento sulla vera qualità dell’intrattenimento, rappresenti un ulteriore elemento di innovazione a disposizione dei nostri partner, oltre che un tratto unico e assolutamente distintivo per la nostra offerta”, aggiunge Daniele Ottier, direttore di Sky Pubblicità.

  • Barbarani (Rai Pubblicità): “Nei primi nove mesi 2014 raccolta digitale in crescita a doppia cifra”

    ADVExpress 22/10/2014

    Come spiegato ad ADVexpress da Francesco Barbarani, direttore area Radio e Web di Rai Pubblicità, nell’ambito del convegno Nielsen The Social tv Opportunity, a trainare la raccolta digital di Viale Mazzini sono, soprattutto, mobile adv e formati video pre-roll. La concessionaria prevede una chiusura 2014 con una crescita a doppia cifra, con la possibilità di un ulteriore incremento rispetto al risultato di gennaio-settembre. La strategia è di puntare sul digital come driver di crescita della raccolta stessa, in un’ottica muiltiscreen e multipiattaforma.

    Nell’ambito del convegno The Social Tv Opportunity, promosso da Nielsen per tracciare un quadro dei benefit di Nielsen Twitter Tv Ratings (leggi news), il nuovo strumento di misurazione della social tv audience, ADVexpress ha fatto il punto con Francesco Barbarani, direttore area Radio e Web di Rai Pubblicità, in riferimento all’andamento della raccolta pubblicitaria digitale di Viale Mazzini.

    “Nei primi nove mesi dell’anno, da gennaio a settembre, la raccolta digitale della concessionaria – ha spiegato Barbarani – è cresciuta a doppia cifra, trainata, in particolare, dal mobile adv e dai formati video pre-roll”.

    Sempre in riferimento al digitale, la concessionaria prevede una chiusura 2014 con una crescita a doppia cifra, con la possibilità di un ulteriore incremento rispetto al risultato di gennaio-settembre.

    Nell’economia complessiva della raccolta Rai, la strategia prevede una valorizzazione del digital come driver di crescita della raccolta stessa in un’ottica multiscreen e multipiattaforma.

  • Partnership Mediaset, Mediamond, Publitalia firmano il progetto “La vie est belle” con Lancôme

    DailyMedia 17 ottobre 2014

    E’ on air fino al 21 novembre “La vie est belle”, il progetto di comunicazione nato dall’idea di Lancôme e sviluppato da Mediaset, Mediamond e Publitalia. Il format si sviluppa intorno all’idea di Lancôme di regalare a tutte le donne la possibilità di essere più felici attraverso un percorso unico, influenzandone il benessere, l’autostima, la serenità. Per fare questo Lancôme si è ispirata agli studi sull’Authentic Happiness: la materia, elaborata dal prof. Martin Seligman, all’interno del programma di Psicologia Positiva, che sottolinea l’importanza dei pensieri positivi sullo stato psicofisico. La felicità è dunque qualcosa che possiamo imparare, perché per il 40% dipende dal nostro personalissimo desiderio di essere felici. “La vie est belle” di Lancôme, il profumo della felicità, si vedrà e sentirà alla radio, su stampa, online, sui social e in tv, grazie alla totale sinergia dei mezzi coinvolti nel progetto. L’iniziativa è, infatti, sostenuta dai principali femminili Mondadori – Grazia, Tustyle e Donna Moderna – attraverso un memo stick in copertina che rimanda a un advertorial dedicato al tema della felicità. In tv, su La5, è partita ieri una serie di sei puntate in seconda serata, una produzione originale italiana dal titolo “La ricetta della Felicità”. Una collection di monografie al femminile per scoprire storie uniche di donne, che, in un percorso di vita particolare, sono riuscite a conquistare la felicità. Il ciclo di ritratti in rosa è inaugurato dalla regista rom Laura Halilovic, che ha presentato il suo lungometraggio Io Rom Romantica al Giffoni Film Festival. Gli spettatori potranno contribuire all’iniziativa utilizzando l’hashtag twitter #LavieestbelleconLancome. Il progetto prosegue anche sul web, dove i videoritratti vengono pubblicati all’interno di un canale di Grazia.it, accompagnati da un commento introduttivo della redazione, e messi a disposizione degli utenti che possono a loro volta commentare e condividere. Anche la radio sosterrà il progetto Lancôme sulle frequenze di Radio Italia. Nella fascia di conduzione di Paoletta e Patrick, la conduttrice promuoverà il mese della felicità citando le più belle pillole lasciate dagli utenti sul sito www.lavieestbelleconlancome.it.

  • Partnership Mediaset, Mediamond, Publitalia firmano il progetto “La vie est belle” con Lancôme

    DailyMedia 17 ottobre 2014

    E’ on air fino al 21 novembre “La vie est belle”, il progetto di comunicazione nato dall’idea di Lancôme e sviluppato da Mediaset, Mediamond e Publitalia. Il format si sviluppa intorno all’idea di Lancôme di regalare a tutte le donne la possibilità di essere più felici attraverso un percorso unico, influenzandone il benessere, l’autostima, la serenità. Per fare questo Lancôme si è ispirata agli studi sull’Authentic Happiness: la materia, elaborata dal prof. Martin Seligman, all’interno del programma di Psicologia Positiva, che sottolinea l’importanza dei pensieri positivi sullo stato psicofisico. La felicità è dunque qualcosa che possiamo imparare, perché per il 40% dipende dal nostro personalissimo desiderio di essere felici. “La vie est belle” di Lancôme, il profumo della felicità, si vedrà e sentirà alla radio, su stampa, online, sui social e in tv, grazie alla totale sinergia dei mezzi coinvolti nel progetto. L’iniziativa è, infatti, sostenuta dai principali femminili Mondadori – Grazia, Tustyle e Donna Moderna – attraverso un memo stick in copertina che rimanda a un advertorial dedicato al tema della felicità. In tv, su La5, è partita ieri una serie di sei puntate in seconda serata, una produzione originale italiana dal titolo “La ricetta della Felicità”. Una collection di monografie al femminile per scoprire storie uniche di donne, che, in un percorso di vita particolare, sono riuscite a conquistare la felicità. Il ciclo di ritratti in rosa è inaugurato dalla regista rom Laura Halilovic, che ha presentato il suo lungometraggio Io Rom Romantica al Giffoni Film Festival. Gli spettatori potranno contribuire all’iniziativa utilizzando l’hashtag twitter #LavieestbelleconLancome. Il progetto prosegue anche sul web, dove i videoritratti vengono pubblicati all’interno di un canale di Grazia.it, accompagnati da un commento introduttivo della redazione, e messi a disposizione degli utenti che possono a loro volta commentare e condividere. Anche la radio sosterrà il progetto Lancôme sulle frequenze di Radio Italia. Nella fascia di conduzione di Paoletta e Patrick, la conduttrice promuoverà il mese della felicità citando le più belle pillole lasciate dagli utenti sul sito www.lavieestbelleconlancome.it.

  • L’intervento L’Upa per il tax credit e la riforma della Rai;

    DailyMedia 3/10/2014

    La televisione rimane il totem irrinunciabile per chi vuole investire in Italia sul largo consumo. Assorbe, infatti, più del 50% degli investimenti pubblicitari nel nostro Paese. Un dato costante, crisi o non crisi». Detto questo, negli ultimi 5 anni il mercato pubblicitario ha perso nel complesso il 40%, nel 2013 il 14% e nell’anno in corso, fino a luglio, il 2%. Un decremento dovuto alla recessione e al minore interesse mostrato dalle multinazionali per l’Italia». A parlare è Lorenzo Sassoli de Bianchi, il presidente dell’Upa, secondo il quale, a fronte della situazione, incentivare la pubblicità possa essere una strada per far crescere i consumi e quindi l’economia «Gli 80 euro di Renzi – rileva Sassoli de Bianchi- sono finiti nei risparmi e non nei consumi. Le banche ci dicono che il risparmio sta aumentando. Noi, dal canto nostro, avevamo proposto di fare il tax credit sugli investimenti pubblicitari per incentivare le multinazionali ad investire in Italia, ma pare che manchino le coperture finanziarie. Il tax credit, però, potrebbe avere effetti importanti sul mercato: se un manager della sede italiana di una multinazionale, a cui la casa madre ha tolto gli investimenti, potesse contare sul tax credit, avrebbe un argomento forte per convincere la casa madre a tornare ad investire in Italia. E, secondo i nostri calcoli, il tax credit potrebbe aumentare il Pil di 1-2 punti», sottolinea Sassoli de Bianchi, auspicando poi una ripresa forte del ruolo di servizio pubblico della Rai come contributo a una crescita dell’Italia e una riforma di viale Mazzini a partire dalla governance. «Noi siamo imprenditori che investono in pubblicità, ma prima di tutto siamo imprenditori che hanno tutto l’interesse e l’ambizione di vivere in un paese più avanzato, più moderno, più civile, più colto. E se la Rai tornasse a fare servizio pubblico come negli anni ‘60 e 70, potrebbe veramente dare un contributo ad una evoluzione positiva dell’Italia che non sta dando certo il meglio di sé, né sul fronteb dell’innovazione né sul fronte della civiltà e dell’economia». La Rai, per Sassoli, dovrebbe tornare a «puntare più alla qualità che all’audience, magari anche con una rete generalista senza pubblicità. Modernizzerebbe così l’intero Paese e ne trarrebbe vantaggio tutta l’industria italiana».

  • L’intervento L’Upa per il tax credit e la riforma della Rai;

    DailyMedia 3/10/2014

    La televisione rimane il totem irrinunciabile per chi vuole investire in Italia sul largo consumo. Assorbe, infatti, più del 50% degli investimenti pubblicitari nel nostro Paese. Un dato costante, crisi o non crisi». Detto questo, negli ultimi 5 anni il mercato pubblicitario ha perso nel complesso il 40%, nel 2013 il 14% e nell’anno in corso, fino a luglio, il 2%. Un decremento dovuto alla recessione e al minore interesse mostrato dalle multinazionali per l’Italia». A parlare è Lorenzo Sassoli de Bianchi, il presidente dell’Upa, secondo il quale, a fronte della situazione, incentivare la pubblicità possa essere una strada per far crescere i consumi e quindi l’economia «Gli 80 euro di Renzi – rileva Sassoli de Bianchi- sono finiti nei risparmi e non nei consumi. Le banche ci dicono che il risparmio sta aumentando. Noi, dal canto nostro, avevamo proposto di fare il tax credit sugli investimenti pubblicitari per incentivare le multinazionali ad investire in Italia, ma pare che manchino le coperture finanziarie. Il tax credit, però, potrebbe avere effetti importanti sul mercato: se un manager della sede italiana di una multinazionale, a cui la casa madre ha tolto gli investimenti, potesse contare sul tax credit, avrebbe un argomento forte per convincere la casa madre a tornare ad investire in Italia. E, secondo i nostri calcoli, il tax credit potrebbe aumentare il Pil di 1-2 punti», sottolinea Sassoli de Bianchi, auspicando poi una ripresa forte del ruolo di servizio pubblico della Rai come contributo a una crescita dell’Italia e una riforma di viale Mazzini a partire dalla governance. «Noi siamo imprenditori che investono in pubblicità, ma prima di tutto siamo imprenditori che hanno tutto l’interesse e l’ambizione di vivere in un paese più avanzato, più moderno, più civile, più colto. E se la Rai tornasse a fare servizio pubblico come negli anni ‘60 e 70, potrebbe veramente dare un contributo ad una evoluzione positiva dell’Italia che non sta dando certo il meglio di sé, né sul fronteb dell’innovazione né sul fronte della civiltà e dell’economia». La Rai, per Sassoli, dovrebbe tornare a «puntare più alla qualità che all’audience, magari anche con una rete generalista senza pubblicità. Modernizzerebbe così l’intero Paese e ne trarrebbe vantaggio tutta l’industria italiana».

  • Network – Viacom Italia: ascolti a +13% sul totale individui; operativa l’area Marketing and Brand Communication

    Daily Media 02/10/2014

    La chiusura dell’anno fiscale 2014, il 30 settembre scorso, ha confermato Viacom International Media Networks Italia come editore con la maggior crescita rispetto al 2013. Vimni ha registrato, infatti, un aumento complessivo degli ascolti pari al +25% sui giovani adulti e al +13% sul totale individui. I risultati guidati dalle ottime performance del brand Mtv: secondo i auditel elaborati con Techedge (target: 4+, 15-34, Universo: nazionale; fascia: 7:00-2:00; Fy2014; al 30 Settembre) il canale ha incrementato i propri ascolti rispetto allo scorso anno fiscale del +34% sul suo target di riferimento (i giovani adulti 15- 34enni) e del +23% sugli individui. Forte dei risultati raggiunti e reduce dal successo, anche commerciale, dell’edizione 2014 degli Mtv Digital Days, la società guidata da Andrea Castellari – a.d. per Italia, Medio Oriente e Turchia – affronta le sfide dell’autunno con l’inserimento di nuove figure chiave. Valerio Motti è infatti entrato a far parte di Viacom International Media Networks Italia come vice president Digital Media &Affiliate. Motti proviene da Mediaset, dove dal 2010 è stato responsabile dell’Area Marketing Innovation, e ha nel suo background importanti esperienze tra cui quelle in AOL-Time Warner, Telecom Italia Media e Magnolia. In Viacom Italia il manager seguirà tutte le attività in ambito digitale ad ampio spettro, considerando l’importanza della crescita e della distribuzione lineare e non lineare, e riporterà direttamente ad Andrea Castellari. Inoltre, per valorizzare ulteriormente i brand di Viacom e per creare sinergie
    sempre più trasversali di comunicazione, è stata creata la nuova area di Marketing & Brand Communications che sarà guidata da Lorenzo Incantalupo. In Viacom Italia dal 2011 come responsabile Marketing dei brand Nickelodeon e Nick jr, nel nuovo ruolo il manager risponderà direttamente ad Andrea Castellari. “Siamo molto soddisfatti dei grandi risultati che continuano a ottenere i nostri brand – afferma Castellari -. Sono sicuro che l’arrivo di Valerio Motti e la nuova area di Marketing & Brand Communications saranno fondamentali per affrontare con successo le nuove sfide che ci aspettano per il 2015 non solo in Italia”.

  • Eventi “Tv, social network e social adv: quale presente, quale futuro”

    DailyNet 01/10/2014

    Si è tenuto venerdi 26 settembre l’incontro “Tv, social network e social adv: quale presente, quale futuro”, nell’ambito della Social Media Week di Roma. Questi gli speaker presenti: David E. Ghirardello, digital media manager e media partnership coordinator di Rai 5, Stefano Ventura, responsabile social media di Mediaset, Andrea Barchiesi, ceo di Reputation Manager e Maurizio Boneschi, sales director di Adtz. Davide Mondo, ad di Mediamond Digital, ha affermato che: «Il futuro della pubblicità è legato all’utilizzo di più media in modo coerente: è necessario declinare il messaggio in modo adatto ad ogni canale, valorizzando sempre di più la sinergia dei mezzi editoriali e la loro capacità di costruire e mantenere un dialogo con l’utente, che può passare anche attraverso le piattaforme social. La pubblicità può compiere lo stesso percorso attraverso i vari canali: così facciamo ad esempio insieme a TgCom24, la testata giornalistica che da digitale è diventata televisiva e che interagisce anche attraverso il canale social: solo per dare un’idea di numeri, ad oggi sono oltre 1,4 milioni gli utenti social di TgCom24, ma il dato ancora più straordinario è l’ indice di interazione, mediamente altissimo tra il 18 e il 25% su base settimana. E la stessa cosa la sperimentano le altre testate nel nostro portfolio, da Donna Moderna a Grazia a Panorama, seguite dai loro pubblici specifici, che contano sui social poco meno di 1 milione di fan. Le testate editoriali sanno infatti mantenere un rapporto privilegiato con il proprio pubblico e costituiscono quindi un contesto favorevole per la comunicazione dei brand».

     

  • Mercato Rai Pubblicità: chiude i primi 9 mesi con trend positivo e ripropone “Carosello Reloaded” da domenica con una domination di Edison

    DailyMedia 26/09/2014

    Dopo il +4,9% dei primi 7 mesi dell’anno, il bimestre agosto-settembre si sta chiudendo per Rai Pubblicità in leggera contrazione rispetto allo stesso periodo del 2013 – in sintonia per altro con un trend del mezzo televisivo che sembra essere tornato in territorio negativo del 2-3% – ma nel progressivo dei primi 9 mesi il saldo sul fronte della raccolta da parte della concessionaria guidata da Fabrizio Piscopo sarà ancora positivo. In attesa di vedere come andrà il mercato nell’ultimo trimestre, la struttura commerciale e Rai stanno per far partire la quarta stagione di “Carosello Reloaded”, che tornerà on air da domenica tutte le sere a striscia su Rai1 alle 21:10. Il nuovo ciclo del format di advertainment presenta delle novità e una partenza sprint con la domination di Edison che, come già anticipato ieri, si ripeterà martedì, sempre con un 90” istituzionale elaborato da Cayenne su un video realizzato da E-motion e un 7” sviluppato dalla house agency della tv pubblica AIR. La formula è sempre quella editoriale che prevede nuove pillole della sit-com “Genitori, istruzioni per l’uso” a far da cornice ai due break da 60 e 45” che coinvolgono – tranne appunto casi eccezionali come quello pianificato da MEC per la compagnia di EDF – almeno 4 clienti. Il primo ciclo durerà fino a fine anno, con episodi “natalizi” e con clienti già sicuri come Ferrero, Allianz, Poltronesofà, Nissan, Ikea, Sky e Telecom Italia e altri in via di definizione. Il format piace molto al pubblico, al punto che l’indagine Qualitel 2014 (Istituto Piepoli) pone “Carosello Reloaded” tra i primi 25 programmi di intrattenimento trasmessi dalla Rai per gradimento dei telespettatori (l’87% giudica buona-ottima l’attenzione indotta) e dà buoni riscontri anche sul fronte degli ascolti, con 4,4 milioni di ascolto medio e una share del 17% nel precedente ciclo. Questo Top Event, che ha una redditività superiore a quella del break nella stessa posizione, è venduto a pacchetto con radio, cinema e web del gruppo a 1,5 milioni di euro alla settimana ma, ora, anche per singoli mezzi per chi non abbia interesse per gli altri. Tra le novità di quest’anno c’è anche “Carosello Plus”, un teaser nel break Tg1 Sera che annuncerà il format mostrando i clienti presenti. Sempre Rai Pubblicità, infine, ha iniziato la commercializzazione del “Second Screen” e di “Proxee” per il circuito delle sale cinematografiche di cui si occupa.