Categoria: FCP Assotv

  • Piscopo (Rai Pubblicità): sul tema della valorizzazione del 15” problema di comunicazione. In settimana la soluzione

    ADVExpress 18/1/2015

    Venerdì scorso l’atteso incontro con agenzie media e software house. L’ad della concessionaria dell’emittente pubblica ammette che si è trattato di un problema di comunicazione. Mercoledì o giovedì un altro incontro per arrivare a una soluzione soddisfacente per tutti.

    Venerdì scorso dova essere presentata la soluzione per mettere d’accordo centri media e software house dopo la decisione di Rai Pubblicità di portare il costo del 15” al 60% del valore del 30” (e non al 70% come è sempre stato) ma ‘normalizzando’ il secondaggio mantenendo all’interno dei software di pianificazione e post valutazione il valore pari al 70% (leggi news). A seguito dell’incontro, avvenuto in Rai Pubblicità, e del confronto che ne è seguito, ci vorrà ancora qualche giorno per mettere a punto la soluzione migliore. A dirlo è lo stesso Fabrizio Piscopo che, interpellato da ADVexpress, ha dichiarato che l’incontro con i research delle agenzie media e le software house “è avvenuto all’insegna della massima armonia e collaborazione con lo spirito di volere risolvere la questione con spirito collaborativo”.

    Allo stesso tempo Piscopo ammette che il problema è nato “per una mancanza di comunicazione al mercato della scelta fatta a seguito di malattie verificatesi a fine dicembre all’interno del marketing della concessionaria. La soluzione presentata oggi (venerdì, ndr) è stata discussa ma si è ritenuto che possano esserci ancora margini migliorativi, per cui la settimana prossima, tra mercoledì e giovedì verrà presentata la proposta definitiva”.

    Se l’obiettivo evidente di Rai Pubblicità è quello di valorizzare al massimo il break da tre minuti e mezzo favorendo l’utilizzo del 15”, dall’altro “non si intende scontentare il mercato creando problematiche di omogeneità di confronto dei dati da utilizzare, ad esempio, in sede di gara”. Non resta che attendere

     

     

  • Sky raddoppia sul digitale terrestre con l’acquisizione del canale 27 da Class per circa 10 milioni

    ADVExpress 6/1/2015

    Il nuovo canale che fino ad oggi ha ospitato i programmi di Class tv, si concentrerà soprattutto sull’informazione di SkyTg24, arricchita dai media di Class con programmi focalizzati sul settore finanziario. Inoltre sarà realizzato un nuovo sito di informazione finanziaria che si affiancherà a www.milanofinanza.it. L’accordo, del valore di poco inferiore ai 10 mln di euro, sembra si estenderà a una collaborazione fra la concessionaria pubblicitaria di Sky e quella di Class e riguarderà lo sviluppo del portafoglio di clienti nel settore finanziario.

    Sky Italia rafforza la sua presenza sulla piattaforma televisiva del digitale terrestre con l’acquisizione del secondo canale, il 27, che si aggiunge al numero 26 già occupato da Cielo. Il nuovo canale che fino ad oggi ha ospitato i programmi di Class tv, riguardo ai contenuti si concentrerà soprattutto sull’informazione di SkyTg24, arricchita dai media di Class con programmi focalizzati sul settore finanziario. Inoltre sarà realizzato un nuovo sito di informazione finanziaria che si affiancherà a www.milanofinanza.it.

    Da tempo la società di Rupert Murdoch, sta valutando opportunità di crescita nella televisione “free” con gli obiettivi di ottimizzare l’utilizzo dei diritti tv e supportare attraverso sinergie con la tv in chiaro la propria offerta pay satellitare.

    L’accordo, del valore di poco inferiore ai 10 mln di euro, sembra che si estenderà a una collaborazione fra la concessionaria pubblicitaria di Sky e quella di Class e riguarderà lo sviluppo del portafoglio di clienti nel settore finanziario.

    Non si escluderebbe anche lo sviluppo di collaborazioni editoriali e di produzione, anche riguardo alla valorizzazione di canali a marchio Class già presenti su Sky.

  • Mercato Rai Pubblicità verso chiusura d’anno in pareggio; la raccolta a +7,5% a novembre

    DailyMedia 16/12/2014

    Novembre positivo per Rai Pubblicità. La concessionaria, fa sapere in una nota Viale Mazzini, “mette a segno un eccellente risultato, con una raccolta che ha segno positivo ed è pari al +7,5% su tutti i mezzi e con la televisione al +8%”. Sempre a novembre, le iniziative speciali aumentano a doppia cifra, il web del 10%. Sipra, spiega Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai Pubblicità, “aveva perso più di 244 milioni di euro nel 2012 e da 5 anni lasciava sul campo costantemente quote di mercato. Questa situazione stava danneggiando Rai stessa ed era determinata dalla assoluta rigidità della concessionaria che non aveva interpretato le difficoltà del mercato. Un ulteriore anno con una perdita così grave avrebbe messo in serie difficoltà l’intero gruppo. La svolta, verso una normale competizione, si era quindi rivelata indispensabile. Il risultato ottenuto a novembre – ha proseguito Piscopo – consentirà a Rai Pubblicità di raggiungere un valore positivo anche nell’anno 2014 sulla tv e un sostanziale pareggio come concessionaria. Nielsen segnala che il risultato è stato ottenuto con un decremento di prezzo medio,  bbastanza inevitabile in periodo recessivo così difficile, molto meno accentuato però rispetto al competitor (Publitalia, ndr) come si evince con semplicità dal costo per secondo di pubblicità emessa. Vanno quindi fermamente respinte le illazioni su presunte politiche di svendita del prodotto pubblicitario da parte di Rai Pubblicità. Sia il costo per grp’s sul target 25 -54 degli investimenti, dove si concentrano l’80%, sia il costo per secondo di RAI è più alto di quello del diretto competitor ( dati Nielsen). Bisogna inoltre tenere conto del fatto che Rai ha una quota pubblicitaria del 23% e un affollamento del 4%. Rai non è un leader di mercato nella pubblicità televisiva mentre lo è negli ascolti. Non essendo un leader Rai non può ‘fare il mercato’. Né per affollamento, di gran lunga inferiore al competitor, né per quote, anch’esse di molto inferiori al competitor diretto. Nel periodo 2013 – 2014 la concessionaria Rai ha guadagnato circa 1 punto di quota”. Questo risultato, spiega Rai, è stato possibile grazie a due fattori: l’innovazione delle politiche commerciali e la creazione di un gran numero di iniziative speciali nel biennio; la performance editoriale dell’offerta Rai sia nel segmento generalista sia in quello della tv specializzata con particolare riguardo alle tv per i bambini. Le fiction in autunno si sono rivelate il vero motore di RAI, sotto il profilo degli ascolti. Anche la qualità dei programmi, come ad esempio Tale e Quale, ha dato spinta alla vendita degli spot negli ultimi due mesi dell’anno 2014. Rai Pubblicità ha rafforzato la rete commerciale e sta perseverando in un lungo e costante lavoro di formazione interna: questo ha portato, solo nei primi 11 mesi del 2014, all’acquisizione di oltre 200 nuovi clienti con un ricavo aggiuntivo di 50 milioni di euro. Nel 2014 il mercato tv chiuderà con un risultato negativo intorno al -2%. Rai Pubblicità chiuderà intorno al pareggio. “Per il 2015 – conclude Piscopo – le previsioni vedono un mercato che nel migliore dei casi sarà flat e nel peggiore sarà ancora negativo di uno o due punti. Rai Pubblicità si presenterà con molte novità sia come formati e prodotti pubblicitari, sia come tecnologie applicate all’advertising”.

  • Mercato Mediaset: la raccolta pubblicitaria, in crescita del 7% a novembre, verso una chiusura d’anno a -3,8%

    DailyMedia 10/12/2014

    I dati Nielsen relativi al mese di ottobre 2014 certificano l’inversione di tendenza della raccolta pubblicitaria Mediaset (-5,2%) sia rispetto al mercato totale delle emittenti televisive (-7,0%) sia nel confronto diretto con il principale competitor (-14,9%). Un risultato decisamente migliorativo se comparato al mese di settembre (-6,2%) comunicato con l’ultima trimestrale Mediaset. A dirlo è la società milanese in un nota. Quanto al mese di novembre, la concessionaria Publitalia nel corso di un incontro con i clienti pubblicitari ha comunicato un’anticipazione sui dati di chiusura: la raccolta complessiva Mediaset di novembre segna una crescita di oltre il 7% rispetto a quella conseguita nel novembre 2013. Un risultato molto positivo per Mediaset e un segnale significativo nella direzione dell’auspicata ripresa degli investimenti pubblicitari. Il dato di novembre porterà l’andamento progressivo Mediaset gennaio-novembre intorno al -3,8%, quota a cui è previsto si assesti il risultato finale del 2014. “Questi risultati – si legge sempre nel comunicato – dimostrano che la strategia commerciale di Mediaset orientata a privilegiare il valore degli spazi pubblicitari a medio-lungo periodo sta cominciando a produrre gli effetti attesi. In netta divergenza con l e dissennate politiche di super-sconto praticate da alcuni manager di grandi emittenti, interessati unicamente a ottenere esiti di brevissimo termine, anche a costo di danneggiare la propria azienda e l’intero mercato”.

  • Rai Pubblicità Un’offerta votata alla qualità e capace di sfruttare le opportunità del multicanale

    DailyNet 25/11/2014

    Sarà un inverno caldissimo quello di Rai Pubblicità, tra sbarco nel mondo programmatic, Festival di Sanremo, un team in crescita e l’obiettivo di consolidare la propria offerta web nel corso del 2015. Ma prima c’è Iab Forum, dove è presente con uno stand, un workshop e «tanta voglia di raccontarci e di raccontare la nostra offerta, sempre più incentrata su contenuti di qualità e multimedialità – spiega Francesco Barbarani, direttore area Radio e Web di Rai Pubblicità -. Adesso però manca solo un mese alla fine del 2014 e vogliamo concentrarci per mantenere il trend di crescita dei primi mesi dell’anno, che ha visto internet incrementare a due cifre».

    Come si sostanzia la vostra presenza allo Iab Forum? Siamo presenti allo Iab Forum sia con uno stand sia con un workshop. Credo che momenti come questo siano molto importanti per favorire il dialogo tra i vari operatori del mercato e noi aspettiamo al nostro stand chiunque abbia voglia di conoscerci e approfondire i nostri prodotti. Stiamo lavorando molto per promuovere la nostra offerta e lo Iab è sicuramente il luogo giusto per portarla all’attenzione degli investitori. Inoltre ci sono tante novità in cantiere per il 2015 e le vogliamo raccontare direttamente alle persone. Non solo. Lo Iab Forum sarà anche l’occasione giusta per presentare la nostra squadra: accogliamo, infatti, nuove risorse per essere ancor più presenti sul territorio, in particolare Milano e Roma. Ci racconta qualcosa in più sul workshop? Durante il workshop, intitolato “Dal video al social passando per Pechino” (in programma alle 16:30 di oggi e tenuto dallo stesso Barbarani, ndr) affronteremo i temi del video e dei contenuti di qualità, temi che mi stanno particolarmente a cuore. Il video sta conoscendo una crescita vertiginosa su tutte le piattaforme, dal pc alle smart tv e ai device mobili. E con i contenuti che stanno diventando sempre più “meta- contenuti”, in un continuo viaggio tra diversi schermi e media. Ma questi devono essere di qualità e fungere da facilitatori per l’interazione tra brand e target, specialmente nel panorama online. Parleremo di social e di Pechino Express: il programma appena concluso è stato spinto da una costante attività social, particolarmente apprezzata dagli utenti. E devo dire che anche gli investitori sono rimasti soddisfatti. Il 2015 si avvicina. Come vi state preparando? Per l’anno prossimo ci aspettiamo grandi cose sia dal Festival di Sanremo sia da “The Voice”, che ha un format, quello del talent, che si presta molto bene all’ambiente della rete e del 2.0. Così come il Festival potrà sfruttare la musica come driver di discussione e quindi godere di un’alta interazione su internet. Con l’anno nuovo introdurremo poi la vendita automatizzata dei nostri spazi pubblicitari, stiamo ultimando la scelta del partner tecnologico e poi saremo pronti per entrare nel mondo programmatic, sfruttando così a pieno regime tutto il nostro bacino. Qual è il piatto forte della vostra offerta? Oltre alla qualità dei contenuti, sono convinto che la nostra offerta si caratterizzi per una spiccata  multimedialità. Possiamo vantare ottimi risultati sul mobile: 6 milioni di download per l’app Rai.tv, 1 milione per l’app RadioRai e 80 milioni di podcast. Sono numeri di tutto rispetto e stiamo incontrando sempre più inserzionisti che vogliono essere presenti su mobile. Insomma il presidio di questo mezzo è imprescindibile e le aziende lo stanno finalmente apprezzando. Come è andato il 2014? Nei primi mesi dell’anno internet è cresciuto a doppia cifra e l’obiettivo per la chiusura è mantenere questo trend. Se dicembre manterrà le aspettative è un risultato alla nostra portata.

  • Rai Pubblicità Un’offerta votata alla qualità e capace di sfruttare le opportunità del multicanale

    DailyNet 25/11/2014

    Sarà un inverno caldissimo quello di Rai Pubblicità, tra sbarco nel mondo programmatic, Festival di Sanremo, un team in crescita e l’obiettivo di consolidare la propria offerta web nel corso del 2015. Ma prima c’è Iab Forum, dove è presente con uno stand, un workshop e «tanta voglia di raccontarci e di raccontare la nostra offerta, sempre più incentrata su contenuti di qualità e multimedialità – spiega Francesco Barbarani, direttore area Radio e Web di Rai Pubblicità -. Adesso però manca solo un mese alla fine del 2014 e vogliamo concentrarci per mantenere il trend di crescita dei primi mesi dell’anno, che ha visto internet incrementare a due cifre».

    Come si sostanzia la vostra presenza allo Iab Forum? Siamo presenti allo Iab Forum sia con uno stand sia con un workshop. Credo che momenti come questo siano molto importanti per favorire il dialogo tra i vari operatori del mercato e noi aspettiamo al nostro stand chiunque abbia voglia di conoscerci e approfondire i nostri prodotti. Stiamo lavorando molto per promuovere la nostra offerta e lo Iab è sicuramente il luogo giusto per portarla all’attenzione degli investitori. Inoltre ci sono tante novità in cantiere per il 2015 e le vogliamo raccontare direttamente alle persone. Non solo. Lo Iab Forum sarà anche l’occasione giusta per presentare la nostra squadra: accogliamo, infatti, nuove risorse per essere ancor più presenti sul territorio, in particolare Milano e Roma. Ci racconta qualcosa in più sul workshop? Durante il workshop, intitolato “Dal video al social passando per Pechino” (in programma alle 16:30 di oggi e tenuto dallo stesso Barbarani, ndr) affronteremo i temi del video e dei contenuti di qualità, temi che mi stanno particolarmente a cuore. Il video sta conoscendo una crescita vertiginosa su tutte le piattaforme, dal pc alle smart tv e ai device mobili. E con i contenuti che stanno diventando sempre più “meta- contenuti”, in un continuo viaggio tra diversi schermi e media. Ma questi devono essere di qualità e fungere da facilitatori per l’interazione tra brand e target, specialmente nel panorama online. Parleremo di social e di Pechino Express: il programma appena concluso è stato spinto da una costante attività social, particolarmente apprezzata dagli utenti. E devo dire che anche gli investitori sono rimasti soddisfatti. Il 2015 si avvicina. Come vi state preparando? Per l’anno prossimo ci aspettiamo grandi cose sia dal Festival di Sanremo sia da “The Voice”, che ha un format, quello del talent, che si presta molto bene all’ambiente della rete e del 2.0. Così come il Festival potrà sfruttare la musica come driver di discussione e quindi godere di un’alta interazione su internet. Con l’anno nuovo introdurremo poi la vendita automatizzata dei nostri spazi pubblicitari, stiamo ultimando la scelta del partner tecnologico e poi saremo pronti per entrare nel mondo programmatic, sfruttando così a pieno regime tutto il nostro bacino. Qual è il piatto forte della vostra offerta? Oltre alla qualità dei contenuti, sono convinto che la nostra offerta si caratterizzi per una spiccata  multimedialità. Possiamo vantare ottimi risultati sul mobile: 6 milioni di download per l’app Rai.tv, 1 milione per l’app RadioRai e 80 milioni di podcast. Sono numeri di tutto rispetto e stiamo incontrando sempre più inserzionisti che vogliono essere presenti su mobile. Insomma il presidio di questo mezzo è imprescindibile e le aziende lo stanno finalmente apprezzando. Come è andato il 2014? Nei primi mesi dell’anno internet è cresciuto a doppia cifra e l’obiettivo per la chiusura è mantenere questo trend. Se dicembre manterrà le aspettative è un risultato alla nostra portata.

  • Cairo Communication: utile netto a +46%; bene i periodici; raccolta di La7 in linea; allo studio nuovi canali digitali

    DailyMedia 17/11/2014

    Il CdA di Cairo Communication ha approvato venerdì il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2014. Nei primi nove mesi dell’anno, il Gruppo guidato da Urbano Cairo, pur operando in un contesto economico generale e dei mercati di riferimento (pubblicità ed editoria) ancora caratterizzato da forte incertezza, ha consolidato i risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi del settore editoriale televisivo (La7) implementati negli otto mesi di attività del 2013, riuscendo a conseguire anche nei primi nove mesi del 2014 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo pari a Euro 5,9 milioni, mentre nei nove mesi gennaio-settembre 2013 (quando La7 nei primi quattro mesi non era ancora inclusa nell’area di consolidamento del Gruppo Cairo Communication), la perdita a livello
    di margine operativo lordo era stata di Euro 28,5 milioni; ha consolidato i risultati di F, Settimanale Nuovo e Settimanale Giallo, confermato gli elevati livelli diffusionali delle altre testate pubblicate e perseguito il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi del settore editoriale periodici; ha mantenuto l’elevato livello dei ricavi pubblicitari, tenuto conto del generale andamento del mercato; ha conseguito nei suoi settori tradizionali (editoria periodici e concessionaria di pubblicità) risultati comunque fortemente positivi, nonostante la situazione economica e finanziaria generale e l’andamento dei mercati di riferimento; e ha partecipato con la controllata Cairo Network alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d’uso – per la durata di 20 anni – di un lotto di frequenze (“Mux”). Nei primi nove mesi del 2014, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 198,6 milioni, sostanzialmente in linea rispetto al periodo analogo del 2013 (Euro 200,9 milioni). Il consolidamento di La7 S.r.l. per tutti i nove mesi (rispetto ai cinque mesi maggio-settembre 2013 inclusi nel periodo analogo dell’esercizio precedente) non ha comportato una variazione significativa dei ricavi in quanto oltre il 90% dei ricavi di La7 S.r.l. è riconducibile alla raccolta pubblicitaria effettuata da Cairo Communication in forza del contratto di concessione pubblicitaria già in essere prima della acquisizione. Il risultato netto consolidato, pari a circa Euro 18,9 milioni, è in forte crescita di circa il 46% rispetto a quello della gestione corrente del periodo analogo del 2013 (Euro 12,9 milioni). Lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,32% nel totale giorno e al 3,88% in prime time; quello di La7d si è confermato allo 0,5%. Nel settore editoriale periodici, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari ad Euro 10,9 milioni ed Euro 10,1 milioni, in crescita del 17,6% e del 20,2% rispetto al periodo analogo del 2013. Nel periodo in esame sono stati confermati ottimi risultati diffusionali, con ricavi per Euro 56 milioni (Euro 57,2 milioni nel periodo analogo del 2013). Con riferimento ai settimanali, il Gruppo, con circa 1,9 milioni di copie medie vendute nei nove mesi, si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di oltre il 25%. Sul fronte concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 4,8 milioni ed Euro 3,6 milioni (rispettivamente Euro 7,9 milioni ed Euro 6,8 milioni nel periodo analogo del 203). Nei primi nove mesi del 2014 la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a complessivi Euro 107,4 milioni, ha sostanzialmente confermato (-1,6%) quella realizzata nel periodo analogo del 013 (Euro 109,1 milioni). La raccolta sul fronte cartaceo è calata del 4% (versus il -9% del segmento periodici in generale). Cairo sta lavorando a ipotesi di nuovi periodici ma, soprattutto di canali digitali che potranno e partire dal secondo semestre 2015 in avanti, con una particolare attenzione all’area femminile.

  • Dal 1 dicembre operativa Mediaset Premium Spa. Franco Ricci nominato Ad

    ADVexpress 13/11/2014

    Il Consiglio di Amministrazione di Rti, riunito oggi, 12 novembre, ha deliberato il conferimento del ramo di azienda costituito dal complesso delle attività ‘tv a pagamento’ alla nuova società Mediaset Premium Spa, operativa a partire dal 1° dicembre 2014.

    Come già pubblicato da ADVexpress (leggi news), entro il mese di dicembre l’operatore spagnolo Telefonica (tramite la controllata Telefonica de Contenidos) acquisirà – come annunciato in luglio – una partecipazione nella nuova società pari all’11,11%.

    Il restante 88,89% rimarrà al momento in capo alla stessa Rti che ribadise la propria disponibilità a esaminare eventuali ingressi di partner industriali di rilievo per rafforzare la dimensione tecnologica e internazionale della nuova offerta.

    Mediaset Premium Spa ha l’obiettivo di focalizzare e sviluppare con sempre maggior impegno le attività di produzione e distribuzione di contenuti trasmessi sulle piattaforme a pagamento Mediaset, nonché di valorizzare ulteriormente i recenti investimenti effettuati dal Gruppo per l’acquisizione di significativi diritti sportivi in esclusiva assoluta per i prossimi anni.

    Il progetto industriale prevede un generale innalzamento qualitativo del prodotto Premium che si svilupperà anche sulle nuove piattaforme di distribuzione. Premium sarà offerta alla nuova clientela con innovativi servizi a valore aggiunto, compresi abbonamenti integrati di nuova generazione.

    A Mediaset Premium Spa saranno conferiti 267 dipendenti tra dirigenti, impiegati, tecnici e giornalisti già in forza al Gruppo Mediaset.

    L’assemblea dei soci è convocata per il 26 novembre ed eleggerà il nuovo Consiglio di amministrazione. Nel ruolo di Amministratore Delegato di Mediaset Premium Spa è designato Franco Ricci, già responsabile delle attività pay di Mediaset, a cui riporteranno il Direttore Contenuti Yves Confalonieri, il Direttore Commerciale Marco Rosini, il Direttore Tecnologie Eugenio Pettazzi e il Direttore Sistemi Informativi Domenico Alessio.

  • Sky Italia e Deutschland unite sotto BSky B che diventa Sky. Nasce un colosso europeo da 20 mln di clienti. Andrea Zappia confermato Ad per l’Italia

    ADVexpress 13/11/2014

    Sky ha creato il più importante gruppo dell’intrattenimento in Europa completando l’acquisizione di Sky Italia a cui si aggiunge una partecipazione di maggioranza in Sky Deutschland.

    Come si legge nel comunicato stampa, il gruppo avrà 20 milioni di clienti in cinque paesi – Italia, Germania, Austria, Regno Unito e Irlanda – e sarà anche una delle maggiori realtà del settore in termini di occupati, con 31.000 dipendenti in 30 sedi principali.

    Con un budget complessivo per la programmazione di 5,7 miliardi di euro (4,6mld £), Sky sarà il principale investitore in contenuti televisivi in Europa e un’azienda all’avanguardia nella fornitura di servizi broadcast, online e su piattaforme mobili.

    Sempre come si legge nella nota, “con l’integrazione delle tre aziende, Sky condividerà i punti di forza e l’esperienza maturata all’interno del gruppo per offrire un servizio migliore ai propri clienti, accelerare l’innovazione e crescere ancora più velocemente. La nuova Sky sarà fondata su un insieme di principi e valori comuni, che la portano a guardare sempre avanti per offrire ai propri clienti più scelta, contenuti sempre migliori e un’esperienza televisiva unica”.

    Le potenzialità di crescita future sono significative. Sono infatti oltre 60 milioni le famiglie che ancora non hanno sottoscritto un abbonamento alla pay tv nei cinque mercati in cui Sky opera e ci sono anche concrete opportunità per lanciare nuovi servizi e portare nuovi prodotti a un numero sempre maggiore di clienti.

    A riconoscimento della nuova dimensione internazionale del gruppo, in seguito all’acquisizione l’azienda cambierà il proprio nome, chiamandosi semplicemente Sky invece che British Sky Broadcasting (BSkyB). L’azienda è quotata sulla London Stock Exchange con il simbolo SKY.

    Come Amministratore Delegato, Jeremy Darroch, supervisionerà il nuovo gruppo continuando a guidare le attività nel Regno Unito e in Irlanda e Andrew Griffith resterà Chief Financial Officer. Andrea Zappia continuerà a guidare le attività in Italia in qualità di Amministratore Delegato di Sky Italia e Brian Sullivan continuerà a ricoprire il ruolo di Amministratore Delegato di Sky Deutschland AG.

    L’ Amministratore Delegato di Sky, Jeremy Darroch, ha dichiarato: “Le tre Sky insieme saranno ancora migliori. Abbiamo l’opportunità di creare un gruppo che traccerà la strada e plasmerà il nostro settore in futuro. I nostri clienti beneficeranno del lancio di nuovi formidabili servizi e offriremo loro una TV sempre migliore, dando una forte spinta all’innovazione in tutti i mercati in cui operiamo.” “Uniti in un unico gruppo condivideremo i nostri punti di forza e tutta l’esperienza maturata, mantenendo una forte identità in ciascuno dei nostri paesi. Abbiamo davanti un’opportunità concreta e siamo convinti che la nuova Sky porterà benefici non solo ai clienti, ma anche ai creatori di contenuti e agli azionisti.”

  • Pubblicità Primi 9 mesi positivi per Rai, Sky e Mtv

    DailyMedia 10 novembre 2014

    Tra gennaio e settembre, come indicato da Nielsen, gli investimenti pubblicitari sul mezzo tv nulla hanno perso, né guadagnato, rispetto allo stesso periodo del 2013, sebbene il cumulato gennaio-agosto avesse registrato un +0,9%. Secondo le elaborazioni di DailyMedia, Mediaset conserva la posizione di primo player del settore ma perde nei primi nove mesi dell’anno 1,447 miliardi di euro di investimenti pubblicitari, pari al -4,8%, rispetto ai 1,264 miliardi (-4,5%) già lasciato sul campo nei primi otto mesi. Al secondo posto la Rai, che dopo il +3,9% messo a segno tra gennaio e agosto (con oltre 520 milioni di euro), nei primi nove mesi registra il +1,8%, pari a una cifra di poco superiore ai 564 milioni di euro. Sky tiene saldamente la terza posizione grazie ai 294,5 milioni raccolti, che rispetto al periodo omologo del 2013 consentono un incremento del 25,5% (la piattaforma aveva registrato nei primi otto mesi il +28,6% con una raccolta di 264,5 milioni di euro). La7, invece, limita il calo registrato nel periodo gennaio-agosto (-2,2% per una raccolta di 96,7 milioni di euro ) al -1,7%, portando a casa investimenti pubblicitari per 110,4 milioni di euro. A sua volta, Mtv prosegue il trend positivo con una crescita del 10,5% tra gennaio e settembre, per 41,2 milioni di raccolta (era a 36,7 milioni nei primo otto mesi), così come Discovery Kids, a +18,3% tra gennaio e settembre (pari a 13,9 milioni di euro). Deejay invece perde il 21,1% (6,5 milioni di euro).