Categoria: FCP Assotv

  • Eventi – Tornano gli Mtv Digital Days: innovazione, musica e intrattenimento

    DailyNet 04/09/2014

    Mtv torna a proporre la cultura dell’intrattenimento nella seconda edizione dei Digital Days, che si terrà alla Reggia di Venaria Reale (To) venerdì 12 e sabato 13 settembre. Il successo dell’edizione 2013, con oltre 25.000 visitatori, ha convinto Regione Piemonte, Il Consorzio La Venaria Reale e la Fondazione Piemonte dal Vivo a ripetere l’evento che pone al centro l’innovazione digitale applicata a musica e intrattenimento. Il programma della due giorni, in partnership con Vecchia Romagna, Fiesta Ferrero e Motorshow, è molto ricco. L’appuntamento che aprirà le danze sarà l’intervista di Luca De Gennaro, vice president, Talent and Music per Viacom Italia, a J-Ax, (alle ore 14.00 presso l’Aula Magna del Centro di Restauro della Reggia di Venaria). A seguire (ore 16) sarà proiettato in anteprima, “Tutto può cambiare”, film distribuito da Lucky Red (friend partner dell’evento insieme a Samsung) in uscita in Italia il prossimo 16 ottobre. La storia, che tratta dell’incontro tra un dirigente di un’etichetta discografica ormai caduto in disgrazia e un giovane cantante, e i temi sollevati dal racconto saranno al centro di un dibattito a cui prenderanno parte Levante e Congorock. Tra i numerosi incontri in programma venerdì 12 settembre ricordiamo alle ore 15.00 MT V Spit Vs Top Dj, che vedrà protagonisti il rapper Ensi, tra i più conosciuti e apprezzati nel panorama dell’Hip hop italiano, insieme a dj Albertino. Alle ore 19 sarà la volta di Tv do it yourself con la star di Mtv Maccio Capatonda, insieme a Enrico Venti, produttore esecutivo della serie Mario di Maccio Capatonda. Gli Mtv Digital Days non sono solo un incontro coi musicisti ma anche con la musica. Venerdì sera si esibiranno, sul palco del Gran Parterre dei Giardini, alcuni tra i migliori dj internazionali: Groove Armada (Dj Set), Congorock, M erk & Kremont e Stylophonic D j Set. I lavori riprenderanno sabato 13 e, dopo la performance degli artisti di MT V Spit Federico Palana in arte Fred De Palma e Vito Ventura in arte Shade, sarà la volta di SBCR Dj Set (The Bloody Beetroots), Todd Terje presented by MT V Digital Days & Club To Club e Planet Funk Dj Set. Un rapido sguardo al programma di sabato esalta due eventi. All’interno dell’Innovation Village (aperto dalle 16.00 alle 19.00), dove alcuni tra i più interessanti progetti italiani di Makers e Startupper verranno messi a disposizione del pubblico che potrà sperimentare il fascino dell’innovazione tecnologica, dell’artigianato e della creatività. Alle ore 18 e alle ore 19, poi, presso la Galleria di Diana sarà possibile assistere ad una delle più interessanti novità nel panorama tecnologico mondiale. Per la prima volta in Italia, il giovane ricercatore italiano Bruno Zamborlin inventore di Mogees, un’app rivoluzionaria che consente di trasformare qualsiasi superficie o oggetto in uno strumento musicale, proporrà l’inedito Special Performance, nella quale la danza della Compagnia blucinQue insieme alla musica di Mogees e del duo elettronico Plaid si fonderanno in un’unica armonia. Ciliegina sulla torta, sabato 13 settembre alle 19.00, presso l’aula Magna del Centro di Restauro, saranno assegnati gli Mtv Digital Awards ai vincitori delle 18 categorie votabili su www.mtv.it/digitaldays. La premiazione sarà presentata e animata da Frank Matano, star del web e voce di South Park.

  • Eventi – Tornano gli Mtv Digital Days: innovazione, musica e intrattenimento

    DailyNet 04/09/2014

    Mtv torna a proporre la cultura dell’intrattenimento nella seconda edizione dei Digital Days, che si terrà alla Reggia di Venaria Reale (To) venerdì 12 e sabato 13 settembre. Il successo dell’edizione 2013, con oltre 25.000 visitatori, ha convinto Regione Piemonte, Il Consorzio La Venaria Reale e la Fondazione Piemonte dal Vivo a ripetere l’evento che pone al centro l’innovazione digitale applicata a musica e intrattenimento. Il programma della due giorni, in partnership con Vecchia Romagna, Fiesta Ferrero e Motorshow, è molto ricco. L’appuntamento che aprirà le danze sarà l’intervista di Luca De Gennaro, vice president, Talent and Music per Viacom Italia, a J-Ax, (alle ore 14.00 presso l’Aula Magna del Centro di Restauro della Reggia di Venaria). A seguire (ore 16) sarà proiettato in anteprima, “Tutto può cambiare”, film distribuito da Lucky Red (friend partner dell’evento insieme a Samsung) in uscita in Italia il prossimo 16 ottobre. La storia, che tratta dell’incontro tra un dirigente di un’etichetta discografica ormai caduto in disgrazia e un giovane cantante, e i temi sollevati dal racconto saranno al centro di un dibattito a cui prenderanno parte Levante e Congorock. Tra i numerosi incontri in programma venerdì 12 settembre ricordiamo alle ore 15.00 MT V Spit Vs Top Dj, che vedrà protagonisti il rapper Ensi, tra i più conosciuti e apprezzati nel panorama dell’Hip hop italiano, insieme a dj Albertino. Alle ore 19 sarà la volta di Tv do it yourself con la star di Mtv Maccio Capatonda, insieme a Enrico Venti, produttore esecutivo della serie Mario di Maccio Capatonda. Gli Mtv Digital Days non sono solo un incontro coi musicisti ma anche con la musica. Venerdì sera si esibiranno, sul palco del Gran Parterre dei Giardini, alcuni tra i migliori dj internazionali: Groove Armada (Dj Set), Congorock, M erk & Kremont e Stylophonic D j Set. I lavori riprenderanno sabato 13 e, dopo la performance degli artisti di MT V Spit Federico Palana in arte Fred De Palma e Vito Ventura in arte Shade, sarà la volta di SBCR Dj Set (The Bloody Beetroots), Todd Terje presented by MT V Digital Days & Club To Club e Planet Funk Dj Set. Un rapido sguardo al programma di sabato esalta due eventi. All’interno dell’Innovation Village (aperto dalle 16.00 alle 19.00), dove alcuni tra i più interessanti progetti italiani di Makers e Startupper verranno messi a disposizione del pubblico che potrà sperimentare il fascino dell’innovazione tecnologica, dell’artigianato e della creatività. Alle ore 18 e alle ore 19, poi, presso la Galleria di Diana sarà possibile assistere ad una delle più interessanti novità nel panorama tecnologico mondiale. Per la prima volta in Italia, il giovane ricercatore italiano Bruno Zamborlin inventore di Mogees, un’app rivoluzionaria che consente di trasformare qualsiasi superficie o oggetto in uno strumento musicale, proporrà l’inedito Special Performance, nella quale la danza della Compagnia blucinQue insieme alla musica di Mogees e del duo elettronico Plaid si fonderanno in un’unica armonia. Ciliegina sulla torta, sabato 13 settembre alle 19.00, presso l’aula Magna del Centro di Restauro, saranno assegnati gli Mtv Digital Awards ai vincitori delle 18 categorie votabili su www.mtv.it/digitaldays. La premiazione sarà presentata e animata da Frank Matano, star del web e voce di South Park.

  • Televisione Nel primo semestre raccolta in crescita per Rai, MTV, Sky e i canali ex Switchover Media

    DailyMedia 02/09/2014

    Il mondo della pubblicità in Italia continua a gratificare il mezzo televisivo. Il primo semestre 2014 si chiude positivamente per Rai, MTV, Sky e i canali ex Switchover Media (oggi Discovery), mentre Mediaset e Deejay Tv registrano andamenti negativi e La7 resta sostanzialmente in pari rispetto al primo semestre dell’anno scorso. Il servizio pubblico porta a casa un incremento del 3,2%, grazie a un “effetto Mondiali” positivo anche per la piattaforma satellitare a pagamento, in crescita del 28,1% sullo stesso periodo 2013. Giugno ha quindi risollevato le sorti di Rai Pubblicità che nei primi 5 mesi perdeva il 7,2% mentre la concessionaria di Sky aveva comunque un saldo positivo del 5%. Bene anche il pacchetto canali che facevano capo a Switchover Media, oggi di Discovery, la cui raccolta pubblicitaria cresce del 21,3%. Prosegue il trend positivo di MTV. Il canale del gruppo Viacom cresce del 12% nel periodo preso in considerazione. Per l’emittente di Urbano Cairo trend in sostanziale pareggio, solo lievemente negativo dello 0,1%. Il primo semestre vede invece in sofferenza la raccolta dei canali gestiti da Publitalia con un calo del 3,9% attribuibile anche al fatto che Mediaset non aveva i Mondiali. Continua la crisi di Deejay Tv che chiude il periodo con un calo del 18,4%.

  • Televisione Nel primo semestre raccolta in crescita per Rai, MTV, Sky e i canali ex Switchover Media

    DailyMedia 02/09/2014

    Il mondo della pubblicità in Italia continua a gratificare il mezzo televisivo. Il primo semestre 2014 si chiude positivamente per Rai, MTV, Sky e i canali ex Switchover Media (oggi Discovery), mentre Mediaset e Deejay Tv registrano andamenti negativi e La7 resta sostanzialmente in pari rispetto al primo semestre dell’anno scorso. Il servizio pubblico porta a casa un incremento del 3,2%, grazie a un “effetto Mondiali” positivo anche per la piattaforma satellitare a pagamento, in crescita del 28,1% sullo stesso periodo 2013. Giugno ha quindi risollevato le sorti di Rai Pubblicità che nei primi 5 mesi perdeva il 7,2% mentre la concessionaria di Sky aveva comunque un saldo positivo del 5%. Bene anche il pacchetto canali che facevano capo a Switchover Media, oggi di Discovery, la cui raccolta pubblicitaria cresce del 21,3%. Prosegue il trend positivo di MTV. Il canale del gruppo Viacom cresce del 12% nel periodo preso in considerazione. Per l’emittente di Urbano Cairo trend in sostanziale pareggio, solo lievemente negativo dello 0,1%. Il primo semestre vede invece in sofferenza la raccolta dei canali gestiti da Publitalia con un calo del 3,9% attribuibile anche al fatto che Mediaset non aveva i Mondiali. Continua la crisi di Deejay Tv che chiude il periodo con un calo del 18,4%.

  • In definizione Med4, la newco Mediaset per la paytv con Telefonica e altri soci stranieri

    ADVexpress 01/09/2014

    Med 4, sarebbe questo, secondo quanto trapela dai primi rumors sul mercato, il nome della newco nella quale confluiranno la pay-tv Premium di Mediaset, nuovi soci come Telefonica (che, come anticipato da ADVexpress, è il nuovo partner industriale di Premium), e probabilmente, entro fine anno, altri broadcaster esteri, come Vivendi-Canal+ e Al Jazeera.

    La nuova realtà controllata al 100% da Rti, Reti Televisive Italiane, la controllata romana del gruppo Mediaset, avrebbe come amministratore unico Marco Giordani (il cfo del gruppo) e un notevole valore. Gli asset di Premium raggiungeranno complessivamente un valore di circa 900 milioni (800 milioni di enterprise value a cui si aggiungono i 100 milioni investiti da Telefonica). La compagine societaria potrebbe essere così composta: Mediaset/Rti con una quota dell’89% circa e gli spagnoli con l’11,11% ai quali si potrebbero aggiungere altri soci industriali importanti come Al Jazeera e Vivendi/Canal+.

  • Cairo Communication: nel 1° sem. utile a 14,5 mln. In linea la raccolta su La7 e La7d (82,4 mln)

    ADVexpress 31/08/2014

    Nel primo semestre 2014, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 142,2 milioni di euro, in linea rispetto al periodo analogo del 2013. Nel secondo trimestre 2014 la raccolta pubblicitaria sulle testate periodiche del Gruppo, pari a complessivi 8,7 milioni, è stata in crescita dell’1%.  Nel secondo semestre 2014 il Gruppo Cairo Communication continuerà a perseguire lo sviluppo dei suoi tradizionali settori di attività (editoria periodica e raccolta pubblicitaria) per i quali considera realizzabile l’obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi.

    Nel primo semestre 2014 il Gruppo Cairo Communication ha continuato a conseguire risultati fortemente positivi nei suoi settori tradizionali (editoria periodici e concessionaria di pubblicità) e perseguito il consolidamento dei risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi del settore editoriale televisivo (La7) implementati negli otto mesi di attività del 2013:

    • i ricavi consolidati lordi sono pari a Euro 142,2 milioni (Euro 143,4 milioni nel primo semestre 2013)

    • il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) sono pari a rispettivamente Euro 16 milioni ed Euro 14 milioni (rispettivamente +27,6% e +27,5% rispetto ai risultati analoghi della gestione corrente del primo semestre 2013)

    • il risultato netto consolidato è pari a Euro 14,5 milioni, (+71,3% rispetto al risultato netto consolidato della gestione corrente del 2013)

    • nel semestre, la gestione di La7 ha generato un margine operativo lordo (EBITDA) positivo di Euro 4,9 milioni (rispetto ad una perdita a livello di EBITDA di Euro 28,7 milioni nei sei mesi gennaio-giugno 2013) e non ha assorbito cassa

    Il Consiglio di Amministrazione della Cairo Communication ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2014.

    Nel primo semestre 2014, il Gruppo Cairo Communication ha consolidato i risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi del settore editoriale televisivo
    (La7) implementati negli otto mesi di attività del 2013 e continuato a perseguirne il turnaround, riuscendo a conseguire anche nel primo semestre 2014 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo pari a Euro 4,9 milioni, quando nei sei mesi gennaio-giugno 2013 la perdita a livello di margine operativo lordo di La7 era stata di Euro 28,7 milioni;

    Ha consolidato i risultati di “F”, “Settimanale Nuovo” e “Settimanale Giallo”, confermato gli elevati livelli diffusionali delle altre testate pubblicate e perseguito il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi del settore editoriale periodici (produzione, editoriali e di distribuzione).

    Ha mantenuto l’elevato livello dei ricavi pubblicitari, tenuto conto del generale andamento del mercato; ha conseguito nei suoi settori tradizionali (editoria periodici e concessionaria di pubblicità) risultati positivi, nonostante la situazione economica e finanziaria generale e l’andamento dei mercati di riferimento.

    Ha partecipato con la società controllata Cairo Network alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d’uso – per la durata di 20 anni – di un lotto di frequenze (“Mux”).

    Il Gruppo ricorda che il conto economico del primo semestre 2013 includeva i risultati di La7, entrata nell’area di consolidamento del Gruppo a partire dal 1 maggio 2013, per i soli due mesi maggio-giugno 2013.Inoltre, il risultato del primo semestre 2013 era stato impattato positivamente dal “provento non ricorrente associato alla acquisizione di La7”, inizialmente rilevato per un importo pari a 54,7 milioni e successivamente, nel corso del secondo semestre 2013, rettificato retroattivamente a 57,1 milioni.

    Nel primo semestre 2014, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 142,2 milioni di euro,sostanzialmente in linea rispetto al periodo analogo del 2013 ( 143,4 milioni). Il consolidamento di La7, per tutti i sei mesi (rispetto ai due mesi maggio-giugno 2013 inclusi nel periodo analogo dell’esercizio precedente) non ha comportato una variazione significativa dei ricavi in quanto oltre il 90% dei ricavi di La7 S.r.l. è riconducibile alla raccolta pubblicitaria effettuata da Cairo Communication
    in forza del contratto di concessione pubblicitaria già in essere prima della acqusizione. Con riferimento alla gestione corrente, il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato ed il risultato operativo (EBIT) consolidato, sono stati pari a circa 16 milioni e 14 milioni di euro, in crescita del 27,6% e del 27,5% rispetto agli analoghi risultati della gestione corrente del primo semestre 2013 (rispettivamente Euro 12,5 milioni ed 11 milioni).

    Il risultato netto consolidato della gestione corrente, pari a circa 14,5 milioni di euro, è in crescita di circa il 71,3% rispetto a quello della gestione corrente del periodo
    analogo del 2013 (Euro 8,5 milioni). Nel primo semestre 2013 il risultato netto (pari a 63,6 milioni) includeva per Euro 55,1 milioni netti i proventi ed oneri non ricorrenti associati alla acquisizione di La7.

    In particolare:

    – con riferimento al settore editoriale televisivo (La7), il Gruppo ha continuato a implementare il proprio piano di ristrutturazione della società, con l’obiettivo di perseguirne il turnaround. Il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) sono stati rispettivamente circa 4,9 milioni e 4 milioni e la gestione di La7 non ha assorbito cassa (121 milioni la posizione finanziaria netta positiva al 30 giugno 2014 rispetto a 115,8 milioni al 31 dicembre 2013).
    Il risultato operativo (EBIT) ha beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per 12,4 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nell’ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione e senza considerare tali effetti sarebbe stato negativo per circa 8,4 milioni. Nei sei mesi gennaio-giugno 2013 – quando La7 non era inclusa per l’intero periodo nell’area di consolidamento del Gruppo – la perdita a livello di margine operativo lordo era stata pari a circa 28,7 milioni.

    Nel semestre lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,60% nel totale giorno e al 4,24% in prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-23,30),
    con un target di ascolti altamente qualitativo. Lo share di La7d è cresciuto allo 0,49%;

    – con riferimento al settore editoriale periodici, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari ad Euro 6,3 milioni ed Euro 5,7 milioni, in crescita del 35,3% e del 40,8% rispetto agli analoghi risultati del primo semestre 2013 (rispettivamente Euro 4,6 milioni ed Euro 4,1 milioni). Nel semestre sono stati confermati ottimi risultati diffusionali con ricavi per 34,8 milioni. Con riferimento ai settimanali, il Gruppo con circa 1,8 milioni di copie medie vendute
    nei cinque mesi gennaio -maggio 2014 si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di oltre il 25%;

    – con riferimento al settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente 4,8 milioni e 4,2 milioni (rispettivamente7,5 milioni e 6,9 milioni nel periodo analogo del 2013).

    Nel primo semestre 2014 la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a complessivi 82,4 milioni, ha sostanzialmente confermato quella realizzata nel primo semestre 2013 (Euro 82,6 milioni). Lo aveva anticipato ad ADVexpressTV lo stesso presidente Urbano Cairo nell’intervista realizzata in occasione della presentazione dei palinsesti autunnali. Nel secondo trimestre 2014 la raccolta pubblicitaria sulle testate periodiche del Gruppo, pari a complessivi 8,7 milioni, è stata in crescita dell’1% rispetto a quella del trimestre analogo dell’esercizio precedente, segnando una significativa inversione di tendenza rispetto all’andamento registrato negli ultimi anni.

    La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2014 risulta positiva per circa 152,5 milioni (circa Euro 172,9 milioni al 31 dicembre 2013). In particolare, al 30 giugno 2014 la posizionefinanziaria netta di La7 è pari a Euro 121 milioni.

    Si ricorda che l’Assemblea degli Azionisti del 29aprile 2014 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,27 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 12 maggio 2014 (valuta il 15 maggio 2014), per complessivi Euro 21,2 milioni.

    Nel secondo semestre 2014 il Gruppo Cairo Communication continuerà a perseguire lo sviluppo dei suoi tradizionali settori di attività (editoria periodica e raccolta pubblicitaria) per i quali, nonostante il contesto economico e competitivo, in considerazione della qualità delle testate edite e dei mezzi in concessione, considera realizzabile l’obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi.

    Con riferimento al settore editoriale televisivo, nel seguito del 2014 il Gruppo continuerà ad impegnarsi con l’obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costirealizzati nei primi quattordici mesi di attività.

    L’evoluzione della situazione generale dell’economia potrebbe condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.

  • Cairo Communication: nel 1° sem. utile a 14,5 mln. In linea la raccolta su La7 e La7d (82,4 mln)

    ADVexpress 31/08/2014

    Nel primo semestre 2014, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 142,2 milioni di euro, in linea rispetto al periodo analogo del 2013. Nel secondo trimestre 2014 la raccolta pubblicitaria sulle testate periodiche del Gruppo, pari a complessivi 8,7 milioni, è stata in crescita dell’1%.  Nel secondo semestre 2014 il Gruppo Cairo Communication continuerà a perseguire lo sviluppo dei suoi tradizionali settori di attività (editoria periodica e raccolta pubblicitaria) per i quali considera realizzabile l’obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi.

    Nel primo semestre 2014 il Gruppo Cairo Communication ha continuato a conseguire risultati fortemente positivi nei suoi settori tradizionali (editoria periodici e concessionaria di pubblicità) e perseguito il consolidamento dei risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi del settore editoriale televisivo (La7) implementati negli otto mesi di attività del 2013:

    • i ricavi consolidati lordi sono pari a Euro 142,2 milioni (Euro 143,4 milioni nel primo semestre 2013)

    • il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) sono pari a rispettivamente Euro 16 milioni ed Euro 14 milioni (rispettivamente +27,6% e +27,5% rispetto ai risultati analoghi della gestione corrente del primo semestre 2013)

    • il risultato netto consolidato è pari a Euro 14,5 milioni, (+71,3% rispetto al risultato netto consolidato della gestione corrente del 2013)

    • nel semestre, la gestione di La7 ha generato un margine operativo lordo (EBITDA) positivo di Euro 4,9 milioni (rispetto ad una perdita a livello di EBITDA di Euro 28,7 milioni nei sei mesi gennaio-giugno 2013) e non ha assorbito cassa

    Il Consiglio di Amministrazione della Cairo Communication ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2014.

    Nel primo semestre 2014, il Gruppo Cairo Communication ha consolidato i risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi del settore editoriale televisivo
    (La7) implementati negli otto mesi di attività del 2013 e continuato a perseguirne il turnaround, riuscendo a conseguire anche nel primo semestre 2014 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo pari a Euro 4,9 milioni, quando nei sei mesi gennaio-giugno 2013 la perdita a livello di margine operativo lordo di La7 era stata di Euro 28,7 milioni;

    Ha consolidato i risultati di “F”, “Settimanale Nuovo” e “Settimanale Giallo”, confermato gli elevati livelli diffusionali delle altre testate pubblicate e perseguito il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi del settore editoriale periodici (produzione, editoriali e di distribuzione).

    Ha mantenuto l’elevato livello dei ricavi pubblicitari, tenuto conto del generale andamento del mercato; ha conseguito nei suoi settori tradizionali (editoria periodici e concessionaria di pubblicità) risultati positivi, nonostante la situazione economica e finanziaria generale e l’andamento dei mercati di riferimento.

    Ha partecipato con la società controllata Cairo Network alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d’uso – per la durata di 20 anni – di un lotto di frequenze (“Mux”).

    Il Gruppo ricorda che il conto economico del primo semestre 2013 includeva i risultati di La7, entrata nell’area di consolidamento del Gruppo a partire dal 1 maggio 2013, per i soli due mesi maggio-giugno 2013.Inoltre, il risultato del primo semestre 2013 era stato impattato positivamente dal “provento non ricorrente associato alla acquisizione di La7”, inizialmente rilevato per un importo pari a 54,7 milioni e successivamente, nel corso del secondo semestre 2013, rettificato retroattivamente a 57,1 milioni.

    Nel primo semestre 2014, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 142,2 milioni di euro,sostanzialmente in linea rispetto al periodo analogo del 2013 ( 143,4 milioni). Il consolidamento di La7, per tutti i sei mesi (rispetto ai due mesi maggio-giugno 2013 inclusi nel periodo analogo dell’esercizio precedente) non ha comportato una variazione significativa dei ricavi in quanto oltre il 90% dei ricavi di La7 S.r.l. è riconducibile alla raccolta pubblicitaria effettuata da Cairo Communication
    in forza del contratto di concessione pubblicitaria già in essere prima della acqusizione. Con riferimento alla gestione corrente, il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato ed il risultato operativo (EBIT) consolidato, sono stati pari a circa 16 milioni e 14 milioni di euro, in crescita del 27,6% e del 27,5% rispetto agli analoghi risultati della gestione corrente del primo semestre 2013 (rispettivamente Euro 12,5 milioni ed 11 milioni).

    Il risultato netto consolidato della gestione corrente, pari a circa 14,5 milioni di euro, è in crescita di circa il 71,3% rispetto a quello della gestione corrente del periodo
    analogo del 2013 (Euro 8,5 milioni). Nel primo semestre 2013 il risultato netto (pari a 63,6 milioni) includeva per Euro 55,1 milioni netti i proventi ed oneri non ricorrenti associati alla acquisizione di La7.

    In particolare:

    – con riferimento al settore editoriale televisivo (La7), il Gruppo ha continuato a implementare il proprio piano di ristrutturazione della società, con l’obiettivo di perseguirne il turnaround. Il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) sono stati rispettivamente circa 4,9 milioni e 4 milioni e la gestione di La7 non ha assorbito cassa (121 milioni la posizione finanziaria netta positiva al 30 giugno 2014 rispetto a 115,8 milioni al 31 dicembre 2013).
    Il risultato operativo (EBIT) ha beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per 12,4 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nell’ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione e senza considerare tali effetti sarebbe stato negativo per circa 8,4 milioni. Nei sei mesi gennaio-giugno 2013 – quando La7 non era inclusa per l’intero periodo nell’area di consolidamento del Gruppo – la perdita a livello di margine operativo lordo era stata pari a circa 28,7 milioni.

    Nel semestre lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,60% nel totale giorno e al 4,24% in prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-23,30),
    con un target di ascolti altamente qualitativo. Lo share di La7d è cresciuto allo 0,49%;

    – con riferimento al settore editoriale periodici, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari ad Euro 6,3 milioni ed Euro 5,7 milioni, in crescita del 35,3% e del 40,8% rispetto agli analoghi risultati del primo semestre 2013 (rispettivamente Euro 4,6 milioni ed Euro 4,1 milioni). Nel semestre sono stati confermati ottimi risultati diffusionali con ricavi per 34,8 milioni. Con riferimento ai settimanali, il Gruppo con circa 1,8 milioni di copie medie vendute
    nei cinque mesi gennaio -maggio 2014 si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di oltre il 25%;

    – con riferimento al settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente 4,8 milioni e 4,2 milioni (rispettivamente7,5 milioni e 6,9 milioni nel periodo analogo del 2013).

    Nel primo semestre 2014 la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a complessivi 82,4 milioni, ha sostanzialmente confermato quella realizzata nel primo semestre 2013 (Euro 82,6 milioni). Lo aveva anticipato ad ADVexpressTV lo stesso presidente Urbano Cairo nell’intervista realizzata in occasione della presentazione dei palinsesti autunnali. Nel secondo trimestre 2014 la raccolta pubblicitaria sulle testate periodiche del Gruppo, pari a complessivi 8,7 milioni, è stata in crescita dell’1% rispetto a quella del trimestre analogo dell’esercizio precedente, segnando una significativa inversione di tendenza rispetto all’andamento registrato negli ultimi anni.

    La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2014 risulta positiva per circa 152,5 milioni (circa Euro 172,9 milioni al 31 dicembre 2013). In particolare, al 30 giugno 2014 la posizionefinanziaria netta di La7 è pari a Euro 121 milioni.

    Si ricorda che l’Assemblea degli Azionisti del 29aprile 2014 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,27 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 12 maggio 2014 (valuta il 15 maggio 2014), per complessivi Euro 21,2 milioni.

    Nel secondo semestre 2014 il Gruppo Cairo Communication continuerà a perseguire lo sviluppo dei suoi tradizionali settori di attività (editoria periodica e raccolta pubblicitaria) per i quali, nonostante il contesto economico e competitivo, in considerazione della qualità delle testate edite e dei mezzi in concessione, considera realizzabile l’obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi.

    Con riferimento al settore editoriale televisivo, nel seguito del 2014 il Gruppo continuerà ad impegnarsi con l’obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costirealizzati nei primi quattordici mesi di attività.

    L’evoluzione della situazione generale dell’economia potrebbe condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.

  • Mercato A 9,5 miliardi di euro i ricavi del settore televisivo privato nel 2012; il calo della pubblicità

    DailyMedia 28/07/2014

    Ammontano a 9,5 miliardi di euro i ricavi del mercato televisivo italiano. Il dato emerge dalla XX edizione dello Studio economico del settore televisivo privato (relativo al 2012), presentato venerdì da Confindustria Radio Televisioni e Osservatorio Nazionale delle Imprese Radiotelevisive. Secondo lo studio, dei 9,5 miliardi di euro di ricavi generati nel 2012, 3,4 arrivano dalla pubblicità, il resto (6,1 miliardi) dai servizi pay, dal canone Rai e altro. Più di tutto, fanno le private: 6,7 miliardi di ricavi, ovvero il 71,2% del mercato nazionale. La pubblicità cala: nel 2012 porta “solo” il 40% dei ricavi, contro il 47,3% nel 2011, mentre pay e altri ricavi salgono dal 52,7% al 60%. Tra gli operatori, Mediaset e Sky occupano equamente l’83,6% del comparto privato (pari a 5,6 miliardi), mentre le tv locali scendono dall’8,3% del 2011 al 7,1%, del 2012. Non a caso, per loro la percentuale di ricavi pubblicitari è preponderante sul totale delle risorse. Per quanto riguarda la redditività, influenzato dagli andamenti Mediaset e TIMedia e dalla forte contrazione dei ricavi pubblicitari, il risultato operativo delle imprese analizzate nel 2012 è di -509,3 milioni di euro, con perdite d’esercizio totali di -540,2 milioni. Salvo qualche eccezione, a tenere sono le imprese medio piccole, grazie alla loro struttura più flessibile, con un -7,5% (includendo nel perimetro la Rai l’indice scende a -7,1%). Le tv Locali, con redditività media del -14,3%, presentano un dato peggiore proprio per il calo pubblicitario, passato da 390 milioni di euro nel 2011 a 329,7 nel 2012. Il grado medio di “patrimonializzazione” del settore tv privato, nel 2012 è del 40,6%. Ciò significa che le imprese per finanziare i propri asset ricorrono a mezzi propri per 2/5 e all’indebitamento esterno per 3/5. Per le tv locali l’indice è del 49,6%. Sul fronte dell’occupazione, il settore tv in Italia offre lavoro a 26.500 persone, di cui quasi 15.000 nel settore privato e un terzo nelle tv Locali (4.388 su 14.812). Tra occupati diretti e indotto, si stima che la forza lavoro nella filiera privata sia di 45-50.000 addetti. Nel primo caso, il costo del personale supera gli 1,8 miliardi di euro con un’incidenza media sui ricavi del 20,5%. Per le tv Locali il rapporto costo medio/ricavi è superiore a quello del settore (31,9%). Soffermandosi su queste ultime realtà, lo studio ha calcolato che sono 405 le società di capitali e 93 quelle a carattere comunitario che trasmettono a livello locale, provinciale, regionale e pluriregionale per conto proprio o di terzi. Rispettivamente, 3.126 e 275 marchi di canali, inclusi i +1. I ricavi totali delle 339 società prese in esame nel 2012 (l’analisi riguarda solo quelle gestite da società di capitali) sono di 480.951.103 euro, dei quali 329.752.250 da pubblicità. Solo 53 società rappresentano il 15,6% del totale. I ricavi medi di tutte le emittenti locali si attestano a 1,418 milioni di euro (erano 1,465 milioni nel 2011), ma Veneto e Lombardia e poi Puglia rappresentano da sole quasi la metà del totale nazionale, con il 46% dei ricavi complessivi. Il settore però è fortemente in difficoltà: per la prima volta negli ultimi cinque anni, le tv Locali hanno perso 95 milioni di euro di ricavi tornando sotto quota 500 milioni. Calano anche i posti di lavoro, con 4.388 addetti diretti nel 2012, ovvero 705 in meno del 2011 (-13,8%). Quanto al Risultato Operativo, a partire dal 2008, le perdite sono state di -201,3 milioni di euro di cui -45,8 nel 2012. Pur in difficoltà, però, gli imprenditori hanno reagito investendo, ‘’credendo nel futuro e nelle potenzialità del mercato’’ – ha detto Rodolfo De Laurentiis, presidente di Confindustria Radio Televisione -. Credo sia arrivato il momento per un provvedimento legislativo che invece di abbandonare le aziende alla loro sorte sostenga quegli imprenditori che dimostrano di crederci, premiando le imprese per l’informazione ma anche per i livelli occupazionali, per l’offerta’’.

  • Mercato A 9,5 miliardi di euro i ricavi del settore televisivo privato nel 2012; il calo della pubblicità

    DailyMedia 28/07/2014

    Ammontano a 9,5 miliardi di euro i ricavi del mercato televisivo italiano. Il dato emerge dalla XX edizione dello Studio economico del settore televisivo privato (relativo al 2012), presentato venerdì da Confindustria Radio Televisioni e Osservatorio Nazionale delle Imprese Radiotelevisive. Secondo lo studio, dei 9,5 miliardi di euro di ricavi generati nel 2012, 3,4 arrivano dalla pubblicità, il resto (6,1 miliardi) dai servizi pay, dal canone Rai e altro. Più di tutto, fanno le private: 6,7 miliardi di ricavi, ovvero il 71,2% del mercato nazionale. La pubblicità cala: nel 2012 porta “solo” il 40% dei ricavi, contro il 47,3% nel 2011, mentre pay e altri ricavi salgono dal 52,7% al 60%. Tra gli operatori, Mediaset e Sky occupano equamente l’83,6% del comparto privato (pari a 5,6 miliardi), mentre le tv locali scendono dall’8,3% del 2011 al 7,1%, del 2012. Non a caso, per loro la percentuale di ricavi pubblicitari è preponderante sul totale delle risorse. Per quanto riguarda la redditività, influenzato dagli andamenti Mediaset e TIMedia e dalla forte contrazione dei ricavi pubblicitari, il risultato operativo delle imprese analizzate nel 2012 è di -509,3 milioni di euro, con perdite d’esercizio totali di -540,2 milioni. Salvo qualche eccezione, a tenere sono le imprese medio piccole, grazie alla loro struttura più flessibile, con un -7,5% (includendo nel perimetro la Rai l’indice scende a -7,1%). Le tv Locali, con redditività media del -14,3%, presentano un dato peggiore proprio per il calo pubblicitario, passato da 390 milioni di euro nel 2011 a 329,7 nel 2012. Il grado medio di “patrimonializzazione” del settore tv privato, nel 2012 è del 40,6%. Ciò significa che le imprese per finanziare i propri asset ricorrono a mezzi propri per 2/5 e all’indebitamento esterno per 3/5. Per le tv locali l’indice è del 49,6%. Sul fronte dell’occupazione, il settore tv in Italia offre lavoro a 26.500 persone, di cui quasi 15.000 nel settore privato e un terzo nelle tv Locali (4.388 su 14.812). Tra occupati diretti e indotto, si stima che la forza lavoro nella filiera privata sia di 45-50.000 addetti. Nel primo caso, il costo del personale supera gli 1,8 miliardi di euro con un’incidenza media sui ricavi del 20,5%. Per le tv Locali il rapporto costo medio/ricavi è superiore a quello del settore (31,9%). Soffermandosi su queste ultime realtà, lo studio ha calcolato che sono 405 le società di capitali e 93 quelle a carattere comunitario che trasmettono a livello locale, provinciale, regionale e pluriregionale per conto proprio o di terzi. Rispettivamente, 3.126 e 275 marchi di canali, inclusi i +1. I ricavi totali delle 339 società prese in esame nel 2012 (l’analisi riguarda solo quelle gestite da società di capitali) sono di 480.951.103 euro, dei quali 329.752.250 da pubblicità. Solo 53 società rappresentano il 15,6% del totale. I ricavi medi di tutte le emittenti locali si attestano a 1,418 milioni di euro (erano 1,465 milioni nel 2011), ma Veneto e Lombardia e poi Puglia rappresentano da sole quasi la metà del totale nazionale, con il 46% dei ricavi complessivi. Il settore però è fortemente in difficoltà: per la prima volta negli ultimi cinque anni, le tv Locali hanno perso 95 milioni di euro di ricavi tornando sotto quota 500 milioni. Calano anche i posti di lavoro, con 4.388 addetti diretti nel 2012, ovvero 705 in meno del 2011 (-13,8%). Quanto al Risultato Operativo, a partire dal 2008, le perdite sono state di -201,3 milioni di euro di cui -45,8 nel 2012. Pur in difficoltà, però, gli imprenditori hanno reagito investendo, ‘’credendo nel futuro e nelle potenzialità del mercato’’ – ha detto Rodolfo De Laurentiis, presidente di Confindustria Radio Televisione -. Credo sia arrivato il momento per un provvedimento legislativo che invece di abbandonare le aziende alla loro sorte sostenga quegli imprenditori che dimostrano di crederci, premiando le imprese per l’informazione ma anche per i livelli occupazionali, per l’offerta’’.

  • Mercato Rai: i Mondiali spingono la raccolta di luglio al +18% e verso il +5% nei primi 7 mesi; il d.g. Gubitosi presenta oggi la riforma dell’informazione

    DailyMedia 24/07/2014

    «Stando ai primi sei mesi, nonostante questo sia un anno pari, cioè uno di quelli in cui paghiamo per i grandi eventi, in questo caso i Mondiali di Calcio, e anche al netto dei 150 milioni di euro (di tagli imposti dal Governo, ndr), l’obiettivo di andare in pareggio di bilancio per il 2014 sembra abbastanza vicino». Lo ha detto ieri il d.g. della Rai, Luigi Gubitosi, in audizione in Commissione Trasporti, aggiungendo: «Nella prima parte del 2014, per la raccolta siamo cresciuti più del mercato, grazie ai Mondiali, ma comunque è un trend positivo che continua». In effetti, è un commento suffragato dai dati, perché da gennaio a giugno, l’incremento del fatturato pubblicitario – stando a quanto già aveva anticipato a DailyMedia l’a.d. della concessionaria interna, Fabrizio Piscopo – è stato del 4% che, in proiezione, potrebbe anche arrivare al +5% alla fine di questo mese. La raccolta record di 76 milioni di euro generata dall’evento brasiliano con ascolti quasi in linea per la parte finale del torneo rispetto a 4 anni fa nonostante l’assenza della nostra Nazionale, si spalma infatti tra lo scorso mese e luglio, che dovrebbe chiudere, sempre secondo quanto ci risulta, intorno al +18% rispetto allo stesso periodo del 2013. Quanto ai metodi della raccolta Rai – abbastanza criticati dal mercato – sempre Gubitosi ha aggiunto di non pensare che siano diventati troppo aggressivi: «Forse lo possiamo sembrare rispetto al 2012, quando la Rai non era proprio sul mercato – ha detto -. In ogni caso, il nostro prezzo medio è ancora più alto dei concorrenti. E mi viene qualche dubbio sul fatto che i nostri siano metodi aggressivi, guardando al numero alto di clienti esclusivi che ancora ha il nostro principale concorrente». Tornando ai temi generali, il d.g. ha poi detto: «Dal 2012 abbiamo ridotto i costi tra gli 80 e i 90 milioni l’anno e in questo primo semestre abbiamo già tagliato 40 milioni, quindi siamo in linea». Uno dei temi principali di Gubitosi è stato anche la necessità della digitalizzazione dell’azienda e dei suoi contenuti: «Per il 2015 dovremmo aver raggiunto quell’aggiustamento tecnologico necessario per essere come i principali broadcaster esteri: nonostante la crisi, stiamo continuando a investire in tecnologia, con un’accelerazione per il web». Quanto a Rai Way, invece, «sarà pronta in autunno». Intanto, proprio ieri in serata, sempre Gubitosi ha portato in una CdA informale (quello formale è oggi) il progetto di riforma dell’informazione preparato in collaborazione con Nino Rizzo Nervo (presidente della Scuola di giornalismo di Perugia), Valerio Fiorespino (responsabile delle Risorse Umane della Rai) e Carlo Nardello (direttore dello sviluppo strategico). Il piano porterà alla riduzione delle testate che, da 10, verranno accorpate fino a 4-5, e delle edizioni dei tg nazionali (21) e regionali (3), oltre che di quelle radio. Insomma, quella che si prospetta è una Rai modello Bbc, così come lo stesso d.g. l’ha delineata in un’intervista che apparirà domani sull’Espresso e della quale sono stati anticipati ieri alcuni passaggi. «Il piano ha un nome. Si chiama “15 dicembre”. In quella data nel 1979 nacquero la Tgr (Testata giornalistica regionale, ndr) e il Tg3, completando l’assetto delle testate. Da allora c’è stato un cambiamento politico, sociale, tecnologico, economico e mediatico epocale. Ma noi siamo rimasti legati a quel modello, logico in uno schema senza concorrenza e con internet inesistente». Il progetto deriva dallo studio dei broadcaster internazionali. «Oggi, con il completamento del passaggio al digitale, tutte le redazioni sono diventate totalmente intercambiabili e organizzate con la stessa piattaforma tecnologica. I marchi dei tre giornali radio sono rimasti identici, ma ci sarà una redazione sola. Il cambiamento è strutturale, ma non formale». La “rivoluzione” sarà in due fasi: «La prima si dovrà realizzare tra il 2015 e il 2016 e prevede la nascita di due newsroom. La 1 composta dall’accorpamento di Tg1 e Tg2 più Rai Parlamento. La 2 formata da Tg3 più Rai News, Tgr, Cciss, meteo e web. Newsroom 1 sarà generalista e avrà anche un canale istituzionale. La 2 porterà un’evoluzione dell’all news integrando offerta nazionale, internazionale e locale».