Categoria: FCP Assotv

  • Tv Rai Pubblicità: per la programmazione autunnale, confermate le tariffe 2013; allo studio formati per temi e settori; a fine settembre torna “Carosello”

    DailyMedia 17/07/2014

    Dopo la presentazione avvenuta a fine giugno, Rai e Rai Pubblicità hanno messo a punto nel dettaglio l’offerta editoriale e commerciale dei palinsesti autunnali, per l’esattezza per il periodo che va da dal 7 settembre 2014 al 3 gennaio 2015. Come già anticipato dal suo a.d., Fabrizio Piscopo, i listini presentano la novità di essere estesi appunto fino ai primi giorni del prossimo anno (e quindi non più con un’offerta fino a metà dicembre e le successive strenne), con una conferma del posizionamento di prezzo sia a livello di tariffe sia del costo per grp’s. Nelle 17 settimane di programmazione, ognuno dei 5 periodi, con relative tariffe, restano quindi uguali agli stessi del 2013. Il primo va dal 7 al 27 settembre, il secondo dal 28 settembre al 29 novembre, il terzo dal 30 novembre al 13 dicembre, il quarto dal 14 al 20 dicembre e, infine, l’ultimo, dal 21 dicembre al 3 gennaio. Confermata anche la modalità di vendita degli eventi speciali: su Rai1, la fiction del giovedì “Che Dio ci aiuti 3” dall’11 settembre al 13 novembre, e “Tale e quale show” (che è stato il programma del suo genere più performante in assoluto nello scorso autunno), che sempre Carlo Conti condurrà dal 12 settembre e, quindi, al venerdì, fino al 28 novembre; su Rai2, “Pechino Express” al lunedì dall’8 settembre al 10 novembre, condotto da Costantino della Gherardesca; “Made in Sud”, già promosso in prime time l’anno scorso, previsto al martedì dal 16 settembre all’11 novembre; sempre in quella giornata, dal 18 novembre al 16 dicembre, il nuovo talent itinerante “Il più grande pasticciere”, condotto da Caterina Balivo; e “Boss in incognito” al lunedì sempre con Costantino della Gherardesca. Gli speciali sport includono le gare di F 1 e la Nazionale con 6 partite di cui 4 per le qualificazioni agli Europei di Francia 2016. Sempre sul fronte commerciale, “Carosello” ripartirà a fine settembre, incorniciato da una nuova serie della short-com “Genitori, istruzioni per l’uso” che ha contribuito al successo della sua nuova formula, mentre per quanto riguarda l’offerta generica, sono stati ridisegnati i moduli HP in una logica di maggior flessibilità ed efficienza, suddivisi ora tra le 3 reti generaliste e le tematiche e con calendari che coinvolgono solo il prime time o anche il day time. Infine, è stata uniformata al resto del mercato la valutazione del 20”, portandola dal 90 all’80% del prezzo del 30”. Allo studio ci sono anche formati speciali per temi (news, quiz, sport, ecc.) e per settori, come il già annunciato Modulo Ipo dedicato alle società che si quotano. Un apposito listino ha anche il second screen, che è già a regime. La programmazione ricalca quella dell’analoga, scorsa, stagione, per quanto riguarda Rai1, con la fiction alla domenica (“Il restauratore 2”) oltre a quella già citata del giovedì con Elena Sofia Ricci, alle quali si aggiungeranno: “Cuore matto” con Gigi Proietti, “La narcotici” con Stefano Dionisi, “Un’altra vita “ con Vanessa Incontrada, e “Questo nostro amore 2” con Neri Marcorè e Anna Valle. L’intrattenimento prevede anche “Sogno e son desto bis” con Massimo Ranieri e, dal 4 ottobre fino al 6 dicembre, sempre al sabato, “Ballando con le stelle” condotto da Milly Carlucci, mentre dal 20 dicembre riparte “Così lontani così vicini”. In seconda serata c’è la conferma della riduzione di “Porta a porta”, che torna dall’8 settembre ma lascia spazio, al giovedì, fino al 30 ottobre, a “Petrolio”. Il prime time di Rai2 è fatto come sempre molto di telefilm, con novità seriali tipo “The blacklist”, mentre per quanto riguarda Rai3, da notare il passaggio di conduzione di “Kilimangiaro” da Licia Colò a Camila Raznovich, e la chiusura anticipata per Fabio Fazio alla domenica alle 21.45 rispetto alle 22.30, per lasciare più spazio a “Presa diretta”. C’è poi il problema di “Ballarò”, con la nuova presentatrice che potrebbe essere scelta tra quelle di “Millenium”, con una preferenza per Mia Ceran, ma c’è in corsa anche Gerardo Greco, che faceva “Agorà”.

  • Relazioni Agcom: Sky resta regina dei ricavi televisivi nel 2013, la Rai sorpassa Mediaset.

    DailyMedia 16/07/2014

    Anno orribile per il 2013 per il settore delle comunicazioni italiano (tlc, radio e tv, editoria e internet, servizi postali), con un calo del 9 per cento dei ricavi sul 2012 a quota 56,1 miliardi di euro. Male anche il settore internet, a -2,5 per cento (vanno meglio le tv a pagamento). A fare il punto sul comparto è la relazione annuale Agcom 2014, presentata ieri a Roma alla Camera dal presidente Angelo Cardani. Guardando le singole voci, l’editoria, quotidiana e periodica, ha perso nel 2013 quasi 700 milioni di ricavi. I quotidiani passano da 2,5 miliardi del 2012 a 2,3 miliardi del 2013, i periodici da 2,8 miliardi a 2,3 miliardi. Il fatturato dei quotidiani è sceso del 7%, quello dei periodici il 17,2%. Cifre ormai lontane dai 3,1 miliardi del 2009: nel 2012 restano stabili i ricavi da vendita di copie (-0,48% a quota 1 miliardo 162 milioni), ma a pesare è il calo della pubblicità (-13,17% a quota 983 milioni). I ricavi da collaterali perdono il 16,53%, ora a quota 107 milioni. Per quanto riguarda i periodici, dal 2010 è andato in fumo oltre un miliardo di ricavi (da 3,4 miliardi a 2,3 miliardi). L’anno scorso i ricavi da vendita di copie sono scesi del 13% (1,6 miliardi a 1,4 miliardi), la pubblicità del 24,1% (da 1 miliardo a 766 milioni), i collaterali del 21,3% (da 167 a 131 milioni). Anno negativo quindi anche per la pubblicità considerata nel suo complesso: il calo dei ricavi complessivi rispetto all’anno precedente è stato del 10,9%, passando da 8,3 miliardi a 7,4 miliardi. Crollano periodici (-24,1%) e quotidiani (-13,2%), ma vanno male anche tv (-10,1%) e cinema (-7%). La radio perde il 6,4%. Scende per il primo anno anche internet (-2,5%). Analizzando le posizioni degli operatori, segnala l’Agcom, Sky resta regina dei ricavi tv in Italia nel 2013, la Rai perde meno dei concorrenti ed è ora seconda, sorpassando Mediaset. Lo scorso anno il gruppo 21st Century Fox/Sky Italia ha rastrellato 2,6 miliardi (-3,5% rispetto al 2012), la Rai 2,3 miliardi (-1,6%), Mediaset 2,2 miliardi (-8,2%). A pesare sui ricavi Mediaset è la pubblicità scesa a quota 1 miliardo 730 milioni da 1 miliardo e 966 milioni del 2012, mentre è cresciuta l’offerta a pagamento da 520 milioni a 550 milioni. La Rai ha visto invece crescere leggermente le risorse legate al canone da 1 miliardo 647 milioni a 1 miliardo 654 milioni e scendere quelle della pubblicità da 683 milioni a 632 milioni. Sky registra un calo delle entrate da pay (da 2 miliardi 435 milioni a 2 miliardi 395 milioni) e della pubblicità (da 265 milioni a 210 milioni). Seguono a grande distanza Cairo Communication, proprietario di La7, a quota 136 milioni, e Discovery a quota 125 milioni. Per quanto riguarda le quote di mercato della tv gratuita, la Rai sale al 49,4%, mentre Mediaset scende al 35,1%. Nella tv a pagamento, invece, Sky Italia detiene il 77,8% del mercato e Mediaset il 19,1%. Gli ascolti di Rai e Mediaset – emerge ancora dalla Relazione – vedono sempre più ridursi il distacco dalla quota di ascolti degli altri operatori tv considerati nel loro insieme. Par condicio e stato dell’arte delle tlc Cardani interviene anche sulla legge per la par condicio, che «denuncia sempre maggiori ed evidenti criticità applicative, specie nei periodi elettorali, rispetto alle quali è certamente auspicabile un nuovo intervento  del legislatore che possa coniugare la irrinunciabile esigenza di assicurare una efficace tutela del pluralismo informativo, con l’evoluzione del panorama mediatico e politico». Cardani ha ricor dato che «l’Autorità, alla fine del 2013, ha avviato un processo di revisione della disciplina attuativa della legge medesima per il periodo non elettorale al fine di tenere conto dei cambiamenti intervenuti nelle modalità di fruizione del mezzo radiotelevisivo e nei format dei programmi». Il presidente Agcom ha quindi sottolineato che «la comunicazione politica, genere sul quale il legislatore del 2000 aveva costruito il baricentro della par condicio, rappresenta in effetti un veicolo di informazione ormai superato: i dati di ascolto evidenziano una scarsa attenzione del pubblico verso questa tipologia di programmi. Di contro – ha proseguito – è cresciuta l’attenzione per i telegiornali e per i programmi di approfondimento che, prendendo le mosse da fatti di attualità, sono realizzati con format nuovi che attraggono l’interesse del pubblico per il tipo di confronto proposto. I compiti di vigilanza di cui l’Autorità è investita – ha aggiunto Cardani – sono divenuti, inoltre, via via più complessi in ragione, da un lato, dell’evoluzione delle modalità di fruizione del contenuto radiotelevisivo, e dall’altro, della incontrollabile frammentazione partitica, ben lontana dal bipolarismo che aveva ispirato la disciplina del 2000. Il mutamento di scenario cui ho fatto cenno – ha concluso – richiede una profonda riflessione del legislatore, volta ad adeguare l’impianto normativo al nuovo quadro mediatico e politico di riferimento. In questo senso, procederemo  quanto prima ad inviare una segnalazione al Governo evidenziando gli specifici profili di criticità della disciplina vigente ». Significativo infine il calo anche per le telecomunicazioni, a -8,79%. Fa peggio la rete mobile (- 11,2%), a picco il traffico voce. Il solo mezzo in territorio positivo il il mobile internet: le sim che hanno navigato sono  salite a 32,7 milioni (primo trimestre 2014), contro i 31,3 milioni dell’anno scorso. La quota di mercato di Telecom Italia è calata sulla rete fissa per la prima volta sotto il 50 per cento (al 49%). Bene anche il calo dei prezzi delle telecomunicazioni, scesi di 44 punti percentuali negli ultimi 15 anni. «L’Italia mostra segnali di debolezza nello sviluppo e penetrazione di reti digitali di nuova generazione e di accesso ai servizi più innovativi », ha detto il presidente dell’Agcom, Angelo Marcello Cardani, sottolineando che «sebbene nell’ultimo anno si sia parzialmente ridotto il divario digitale dell’Italia rispetto alla media europea, molti sforzi restano da compiere e in questo comune obiettivo l’Autorità continua a fare la sua parte».

  • Pay tv – Accordo Telefonica-Mediaset per la cessione dell’11,11% di Premium alla società spagnola di telecomunicazioni

    Daily Media 8/07/2014

    Grazie agli accordi incrociati con Telefonica su Digital Plus e Mediaset Premium, si concretizza il piano di internazionalizzazione e rafforzamento dell’azienda guidata da Pier Silvio Berlusconi nel mercato della pay tv. L’azienda spagnola di tlc ha infatti acquisito l’11,11% di Mediaset Premium con un investimento di 100 milioni di euro. Attualmente il marchio è una divisione interna a RTI, ma a seguito di questa operazione nascerà una società del valore di 900 milioni di euro. L’ingresso di Telefonicaca in Premium è solo il primopasso nel processo di apertura della pay tv italiana all’ingresso di nuovi partner, sempre internazionali. Nel frattempo Mediaset España ha anche confermato l’acquisizione, sempre da parte della società guidata da César Alierta, del 22% di DTS cui fa capo Digital Plus, per un prezzo iniziale di 295 milioni di euro, a cui si aggiungono 30 milioni di euro per la rinuncia da parte di Mediaset ai diritti di prelazione e di co-vendita sulla quota di Prisa in DTS, pari al 56%. Inoltre, nel caso in cui Telefonica acquisisca questo 56%, dovrà aggiungere 10 milioni. Infine, ulteriori 30 milioni dovranno essere versati da Telefonica in base alle performance degli abbonamenti sia in DTS, sia in Movistar.

  • Palinsesti Publitalia: per l’autunno di Mediaset punta sull’offerta cross mediale e nuovi format tematici. Con qualche preoccupazione per l’RTB

    DailyMedia 02/07/2014

    Dopo la serata di due giorni fa con gli operatori, Mediaset ha presentato ieri anche alla stampa i palinsesti della stagione autunnale, all’insegna della tradizione e delle conferme, come, in base alle prime indiscrezioni, C’è posta per te e Zelig, anche se non mancano le novità, tra cui lo sbarco de L’isola dei famosi su Canale 5 e un nuovo show al posto di Italia’s got talent che si intitola Tu si que vales, una sorta di “Corrida” prodotta da Fascino su format Endemol e che sarà condotta probabilmente da Maria De Filippi. L’incontro con i clienti e i centri media di lunedì ha evidenziato la strategia di vendita di Publitalia incentrata sull’offerta cross mediale e l’integrazione anche di tutti i mezzi della galassia Mediaset, dalla tv generalista e non, free e pay, al web, alla carta e alla radio. Oltre 100 progetti, tra multimedia e branded content, sono già stati messi a punto in pochi mesi. La concessionaria di cui è presidente e a.d. Giuliano Adreani ha anche presentato nuovi formati pubblicitari tematici tra sport, entertainment e breaking news, che dovrebbero essere messi in onda contemporaneamente su tutte le piattaforme a disposizione. Mediaset punta molto anche sulle audience mobili che, oltre ad accrescere il totale ascolti, sono importanti per le opportunità di interazione con il pubblico che offrono. Durante l’incontro di lunedì, sempre secondo quanto ricostruito da DailyMedia, è stato affrontato anche il tema del programmatic buying, che potrebbe essere utilizzato per pianificare la tv generalista. Publitalia sta studiando il fenomeno e le best practice in giro per il mondo, anche se l’avvento in Italia dell’RTB per questo mezzo non dovrebbe avvenire che tra due o tre anni. Cruciale, per la concessionaria, resta ovviamente la difesa della qualità e del valore degli spazi: Publitalia avrebbe quindi espresso preoccupazione per le storture già verificatesi su internet, dove programmatic buying e real time bidding nascono e si sviluppano, che non devono presentarsi anche in tv. Tornando all’offerta editoriale, restano confermati le fiction come Squadra Antimafia, I Cesaroni e L’onore e il rispetto, nonché l’entertainment delle Iene, Colorado e Supermarket di Piero Chiambretti su Italia 1, la Champions League e l’Europa League, e l’informazione di Rete 4 tra Quarto grado e Quinta Colonna, nonché la serie Downtown Abbey, quarta stagione, e Life.

     

     

  • Mercato Rai Pubblicità: listini flat per l’autunno; a +4% la raccolta nei primi 6 mesi grazie ai Mondiali

    DailyMedia 26/06/2014

    Sarà più o meno in linea con quelle delle omologhe stagioni 2013-2014 l’offerta commerciale di Rai Pubblicità relativa alla programmazione delle reti Rai che, quest’anno, diversamente dal passato, avrà un ciclo unico da settembre a maggio. Questa anticipazione è stata fornita ieri a Daily- Media dall’a.d. della concessionaria, Fabrizio Piscopo, in occasione della presentazione milanese dei prossimi palinsesti dei canali pubblici. L’intenzione di non aumentare i listini si lega al tentativo di “promuovere” un mercato che anche per il manager non sta dando segnali di ripresa sul fronte degli investimenti, con prospettive tutt’altro che incoraggianti per tutti gli operatori e a fronte anche di un andamento attuale dello spending da parte delle aziende tra il cauto e lo schizofrenico. Rai Pubblicità sta per chiudere il primo semestre con segno ampiamente positivo e, cioè, del +4% complessivo e del +4,2% per la sola tv, con l’aspettativa di una performance migliore rispetto al mercato, ma anche questo risultato è frutto di un andamento altalenante della raccolta, che ha registrato un +4,1% nel primo trimestre (con addirittura un +16% solo a marzo), grazie soprattutto a quella televisiva, che ha chiuso al +4,4% con un +14% dei canali specializzati, per poi andare in negativo in aprile e maggio (come per tutti gli operatori, pare, anche a causa dei ponti e delle elezioni europee), e con un giugno che chiuderà al +24% sullo stesso mese del 2013, grazie ovviamente ai Mondiali. Tra l’altro, la concessionaria si è rivelata purtroppo anche un’esperta di calcio, perché aveva fatto le stime per le tariffe tarando un’Italia che non sarebbe comunque andata oltre i quarti, e siccome per la nostra Nazionale, come si sa, è andata ancora peggio, Rai Pubblicità “perde” solo due partite della nostra squadra, per cui il fatturato legato al torneo raggiungerà comunque la cifra record di 77 milioni di euro (che dovrebbe essere, secondo nostri calcoli, il doppio di quella di Sky), “bruciando” i 62 di 4 anni fa e i 57 del 2006. Questo, grazie a una media ascolti giornaliera finora di 9 milioni, che si può stimare arrivino a 11 calcolando anche bar, web e radio. Ovviamente, senza i Mondiali, il primo semestre della concessionaria si chiuderebbe in pari. Comunque, Piscopo “parla” di un luglio con buone prospettive, per la seconda parte dei Mondiali e anche grazie alle tematiche, che stanno crescendo a un ritmo superiore al +8%, anche se ancora la loro incidenza sulla raccolta televisiva non supera il 10%, ma “vede” una chiusura d’anno per il mezzo in generale flat se non negativa di 1 o 2 punti. «Per quanto riguarda gli altri mezzi – conclude l’a.d. – la radio beneficia della nuova programmazione e viaggia al +7/8%, cioè al doppio del mezzo, il web ha segno positivo, mentre continua ad andare male il cinema – dove è arrivata come marketing manager Daniela Lalicata – per il quale ci stiamo confrontando con le altre tre principali concessionarie, The Space, Moviemedia e UCI, per vagliare la fattibilità di un’offerta congiunta dal prossimo anno. E per radio e web, la cui gestione viene accorpata, è in arrivo Francesco Barbarani, da ultimo head of .Fox Networks & Digital». Infine, “Carosello” riprenderà a metà settembre, mentre già prima dell’estate partiranno la app “Proxee” nelle sale cinematografiche e il second screen, per altro già attivo su rai.tv.

     

     

  • Mercato Urbano Cairo diventa operatore di rete

    DailyMedia 26/06/2014

    Urbano Cairo raddoppia e da editore televisivo diventa anche operatore di rete. L’imprenditore è stato infatti l’unico a presentarsi alla gara per le frequenze del digitale terrestre e la sua offerta, pari alla base d’asta, è stata accettata. Cairo Network Srl aveva presentato un’offerta per il lotto di frequenze L3 per un importo di 31.626.000,00 di euro. E’ il risultato della seduta pubblica per l’apertura delle offerte pervenute per l’asta delle  frequenze tv del digitale terrestre, svoltasi ieri. Una volta ultimate le procedure previste nel relativo disciplinare di gara – rende noto il ministero dello Sviluppo economico – la direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica di radiodiffusione e postali provvederà all’attribuzione del relativo provvedimento per i diritti d’uso delle frequenze. Per l’operazione Cairo ha stretto un accordo con Ei Towers, la tower company controllata da Mediaset, che fornirà le infrastrutture in cambio di 14 milioni per la fase transitoria. Dopo due anni il corrispettivo salirà a 18,3 milioni annui. Cairo affitterà certamente parte delle frequenze ad editori terzi, ma starebbe studiando anche il lancio di uno o addirittura due nuovi canali tv.

     

  • Smartclip e Finelco, un altro anno insieme

    360.com 24/06/2014

    Si rinnova la collaborazione con gruppo di smartclip con il gruppo Finelco. Per altri dodici mesi. E la concessionaria globale per brand e video advertising multi-screen, guidata da Luca Di Cesare, implementa il rivoluzionario formato mobile nomination sulla nuova applicazione mobile di Radio 105. Quest’ultima, che insieme a Radio Monte Carlo e Virgin Radio, fa parte, appunto, di Finelco – il primo gruppo di radio private in italia con oltre 8,3 milioni di ascoltatori al giorno -, attrae un numero davvero considerevole di ascoltatori e fan, anche attraverso la propria presenza digitale su mobile. La nuova app, disponibile per iOs e Android, rappresenta, quindi, un nuovo mezzo di fruizione per gli ascoltatori, estremamente interessante per molti inserzionisti. E smartclip, cha ha dato il proprio contributo anche per la parte di sviluppo della nuova app, ha saputo valorizzare questo asset attraverso l’implementazione dell’innovativa soluzione mobile domination: un ambiente di comunicazione, per mobile app, esclusivo e limitato nel tempo che offre all’ascoltatore un’esperienza multimediale altamente coinvolgente. La mobile domination è animata da tre elementi: uno spot video di 15 secondi al lancio dell’app della radio, un banner per la trasmissione di messaggi di call to action in logica di direct response – e che permette l’atterraggio su una landing page all’interno dell’applicazione – e la componente di branding e customizzazione che sfrutta tutta la parte centrale dove risiede il player della diretta radio. In quest’area, grazie alle caratteristiche responsive dell’app, il player si compatta lasciando spazio all’advertising con skin personalizzata. Mobile nomination offre, quindi, una combinazione di formati video e display capaci di unire strategie di branding, tipiche del video, a pianificazioni di advertising tipiche del mondo mobile. con il lancio della nuova app viene anche rinnovata la collaborazione tra gruppo finelco e smartclip per altri dodici mesi. «La partnership strategica e la rinnovata fiducia da parte del gruppo finelco sono il risultato dell’impegno e del lavoro svolto da smartclip attraverso uno sviluppo tecnologico continuo, da un lato, ed attività di education del mercato, dall’altro – afferma Luca Di Cesare, managing director di smartclip italia -. Il nostro approccio e il nostro know-how tecnologico ci consentono sviluppare ed implementare soluzioni d’avanguardia che aprono nuove strade nel mercato dell’adv digitale». «Questa nuova versione creata in collaborazione con smartclip riteniamo possa essere ritenuta all’avanguardia in Italia. Bitdrome, il team di sviluppo messoci a disposizione da smartclip, ha perfettamente interpretato le nostre nuove esigenze che rispecchiano l’attuale domanda di contenuti da parte dei nostri ascoltatori. Ed avendo 105 la fortuna di disporre dei migliori contenuti di informazione musicale d’Italia, potremo finalmente renderli disponibili anche a chi è in mobilità», dichiara Edoardo Hazan, direttore di Finelco Digital. «A fronte di un utilizzo sempre più rilevante delle app da parte dei nostri ascoltatori, abbiamo deciso di fare un passo avanti rinnovando quelle delle nostre emittenti per offrire maggiori opportunità al mercato pubblicitario. Oltre a questa di Radio 105, verranno presto rilasciate le nuove app di Rmc e di Virgin Radio», ha aggiunto il direttore generale del gruppo François le Genissel.

     

     

  • Mercato Giochi e pubblicità, crollano gli investimenti: -20,4% lo scorso anno

    DailyMedia 24/06/2014

    La crisi economica morde anche le aziende di gioco, che hanno tagliato un quinto delle investimenti pubblicitari nel 2013: lo scorso anno la spesa diretta in pubblicità è stata di 105 milioni di euro, in calo del 20,4% rispetto al 2012. Anche considerando il dato comprensivo delle sponsorizzazioni, pari a 87 milioni, la contrazione rimane a due cifre, pari al -15,8%. E’ quanto rivela uno studio effettuato dalla Ficom Leisure, società di consulenza internazionale con base a Londra, elaborato da Agipronews che ha incrociato i numeri forniti dalle aziende del settore giochi, dalle concessionarie di pubblicità e dalla Nielsen, l’azienda operativa nelle informazioni di marketing e nella rilevazione di dati su consumi e utilizzo dei media. La crisi economica ha colpito in ogni caso tutto il comparto pubblicitario, che nel 2013 ha raccolto investimenti per 6,4 miliardi di euro (-12,3%) rispetto ai 7,3 miliardi dell’anno precedente, quando le aziende di gioco avevano speso 132 milioni di euro in campagne stampa. Il settore che ha risentito in maggior misura del taglio degli investimenti è quello delle sale slot: fra il 2012 e il 2013 le pubblicità legate alle “macchinette” sono calate di oltre il 43%, passando da 15,4 a 8,7 milioni di euro. I giochi online, riporta lo studio di Ficom Leisure, sono quelli che hanno contenuto maggiormente la contrazione e adesso sono al primo posto in assoluto per investimenti totali con 38,5 milioni (-9,2%). Un primato “scippato” alle lotterie e ai gratta e vinci, su cui lo scorso anno sono stati investiti 32,9 milioni in pubblicità (-27,9%, quasi 13 milioni in meno in assoluto rispetto al 2012). Stabili al terzo posto, riporta Agipronews, le scommesse, che dovrebbero godere nell’anno in corso delle iniziative di marketing legate ai Mondiali di calcio, con circa 24,8 milioni investiti: la perdita è “solo” del 13,1%, mentre la fetta di mercato cresce al 24%. La metà della pubblicità dei giochi passa dalla tv: nel 2013 sul piccolo schermo sono passati spot pagati 54,4 milioni di euro, un dato in calo del 28,1% rispetto al 2012, con la quota percentuale dei soldi spesi per l’advertising televisivo che scende dal 57% al 52%. L’unico settore che mostra una crescita in controtendenza è il web, che oggi vale più di un quarto degli investimenti totali: dai 21,1 milioni del 2012 si è passati ai 26,8 milioni del 2013 (+26,8%), con una market share che passa dal 16% al 26%. Crolla, informa Agipronews, la pubblicità su quotidiani e periodici, che si dimezza in un anno passando da 15,8 a 8,5 milioni (-46,5%) e una quota sul totale che scende dal 12% all’8%. Peso percentuale identico per radio e cartellonistica (valgono il 7% ciascuna), con le pubblicità sulle emittenti radiofoniche che passa da 9,6 a 7,5 milioni (-22,2%), mentre la pubblicità esterna scende in un anno da 9 a 7,4 milioni (-18,6%). Praticamente azzerata la presenza di spot nei cinema prima dei film, che già nel 2012 valeva appena l’1% del totale. Il 65,2% degli investimenti in pubblicità sul picco schermo va sui canali Mediaset, dunque circa 35,5 milioni dei 54,4 milioni complessivi. Secondo il report di Ficom Leisure, alle altre piattaforme tv restano le briciole, o quasi: sui canali satellitari a pagamento di Sky si registra un quinto degli investimenti (il 21,4%), mentre la Rai non raggiunge la doppia cifra percentuale (9,6%). L’1,9% delle somme investite per gli spot va su La7, l’1,2% su Mtv. Tutto sotto l’1% gli altri canali dell’offerta catodica. Nella divisione degli investimenti in tv, si legge su Agipronews, è Gtech il primo operatore, con quasi il 25% degli investimenti (a cui si aggiunge una piccola parte “brandizzata” Lottomatica); seguono William Hill (circa il 12%), Sisal (poco sotto il 10%) e Pokerstars (intorno al 6% del totale).

     

  • Novità Condé Nast porta i fashion lovers in passerella con Mosaic Fashion Show

    Dailynet 20/06/2014

    CNLive!, la piattaforma video recentemente lanciata da Condé Nast, presenta un nuovo format che porta gli utenti dell’editore direttamente in passerella: Mosaic Fashion Show. Un inedito punto di vista sulle passerelle attraverso un canale dedicato, dal quale gli utenti possono seguire in live streaming le sfilate e gli eventi più esclusivi direttamente da casa. CN Live! Applica le tecniche del multiscreen, su modello delle riprese race control di Formula 1, al mondo della moda: non una ripresa singola, ma tre postazioni di visione esclusive – M ain Stage, Back Stage e Front View – che riproducono un effetto reale, come si assistesse in prima persona allo show. Il nuovo format viene inaugurato domani, venerdì 20 giugno, alle ore 20:45 in collaborazione con il fashion brand Kocca che, in diretta da Palazzo Serbelloni a Milano, aprirà al web l’evento dedicato alla collezione primavera- estate 2015, una linea casual con un gusto urbano dal sapore “pretty chic”. Tutti gli utenti avranno la possibilità di assistere alla sfilata della nuova collezione, presentata fuori calendario in occasione della manifestazione Milano Moda Uomo, e all’esibizione dei Nouvelle Vague, celebre gruppo musicale francese.

     

  • Viacom MTV: la raccolta cresce del 10% nei primi cinque mesi dell’anno, per fine esercizio attesa una conferma del trend

    DailyMedia 18/06/2014

    Con l’intento di far crescere il brand TRL anche in termini di target televisivo, l’anno scorso MTV ha lanciato la prima edizione degli MTV Awards che in tv hanno registrato uno share medio dell’1,5% sugli individui e del 3,6% sul target commerciale MTV dai 15 ai 34 anni. La seconda edizione, che si tiene questo sabato 20 giugno a Firenze nel Parco delle Cascine, è cresciuta del 10% nella raccolta pubblicitaria rispetto alla precedente edizione. Il main partner dell’evento è TIM, gli altri sponsor sono Crodino Twist, Vivident Xylit – di cui per l’occasione sarà lanciata la nuova variante White Bubble Mint – e Air Action Vigorsol, Sammontana, Puro (friend partner), Menarini, ghd, e Brancamenta in qualità di sponsor dell’aftershow. La campagna a sostegno dell’evento, firmata da Yo Clas!, è stata pianificata su mezzi del Gruppo, siti web a target, social media e in affissione. Nel fatturato di MTV Pubblicità, che dopo il prossimo settembre sarà operativa con la sigla interna a Viacom VIMN Advertising & Brand Solutions, gli eventi di questo tipo pesano per oltre il 20%. Il prossimo è Digital Days che si terrà il 12 e 13 settembre alla Reggia di Venaria. La concessionaria sta vivendo un momento di sviluppo importante, con fatturati complessivi di tutto il gestito (il network Viacom più il canale De Agostini Super!) in crescita del 10% nei primi cinque mesi del 2014. L’obiettivo è mantenere questo trend fino alla fine dell’anno fiscale, il prossimo 30 settembre, ma sul risultato potrebbero pesare il primo trimestre ottobre – dicembre 2013, che ha registrato difficoltà. Sempre nei primi cinque mesi, l’area kids (Super!, Nickelodeon e Nick Jr) è cresciuta del 32%. Lo scorso 20 maggio Paolo Romano è entrato nella concessionaria in qualità di direttore generale, nell’ambito della riorganizzazione che ha visto l’ingresso di Andrea Castellari in VIMN quale Senior Vice President e General Manager di Italia, Medio Oriente e Turchia. Commenta Romano: «Speriamo di poter confermare l’incremento del 10% fino a settembre, per il momento anche giugno ci dà buone sensazioni, in linea con le nostre attese». Al suo arrivo, Romano ha trovato un network in buona salute anche sul fronte degli ascolti. A maggio lo share medio sul target 15-34 è stato del 3%, con un incremento su aprile dell’8%, mentre rispetto all’anno scorso la crescita è stata del 42%. Sugli individui lo share è cresciuto del 9% rispetto ad aprile, e rispetto all’anno scorso il delta è positivo per due cifre. Sempre a maggio, i contatti hanno raggiunto quota 32,6 milioni. Che effetti avranno queste performance sui listini? Romano non esclude un adeguamento, «perché a fronte di una politica piuttosto ferma in tema di sconti, stiamo consegnando ai nostri clienti una quantità di grp superiore a quanto venduto». Uno degli obiettivi della concessionaria nei prossimi mesi è far crescere la quota della raccolta digital, che oggi vale meno del 10% del totale, e lavorare sulle iniziative speciali tra cui anche i progetti di product placement. Tra i più recenti, la collaborazione tra Ceres e Mario, la fiction di Maccio Capatonda che tornerà con una nuova serie a partire da ottobre; Puma e Spit, il programma dedicato agli aspiranti rapper; e ancora Ceres con Le Coq Sportif e GoPro con Teste di calcio. Nella stagione autunnale, MTV Italia (canale 8 del dtt) proporrà, oltre a Mario, la terza serie di Spit e un nuovo docu-reality, dedicato al mondo dei motociclisti e realizzato in collaborazione con la CIV. «Stiamo lavorando anche alle nuove puntate del Testimone di Pif – spiega Antonella Di Lazzaro, vice president di MTV Brand e direttore del canale -, che alle 21 ha registrato share costanti all’1,4% sugli individui e del 3,5% sui 15-34enni, con una audience media di 500mila persone. Sull’on demand ha raggiunto i 4 milioni di streaming, il 30% in più dell’anno scorso. Per quanto riguarda Ginnaste siamo al lavoro, ma l’autunno sarà dedicato ai motociclisti». Gli MTV Awards saranno trasmessi su MTV Italia e MTV Music (canale 67 del dtt). Grazie alla partnership con Twitter, le campagne video delle aziende potranno essere divulgate tramite Twitter Amplify sull’account di MTV. Partner dell’iniziativa è Samsung.