Categoria: FCP Assotv

  • Rai Pubblicità: trattativa in corso con Seat PG per le reti di vendita. 24 mln la raccolta per il Festival che chiude in attivo

    ADVExpress 17 febbraio 2014

    Si consolidano le voci che riportano di una trattativa in corso tra Rai Pubblicità e Seat Pagine Gialle per unire le forze delle rispettive reti di vendita. L’operazione non andrebbe a intaccare i clienti della concessionaria guidata da Fabrizio Piscopo, che rimarrebbero in gestione esclusiva alla stessa, mentre Seat PG diventerebbe complementare rispetto alla raccolta di Rai Pubblicità, portando pubblicità a livello locale. Sarebbero in corso in questi giorni delle valutazioni da parte di entrambe le strutture e si potrebbe arrivare a un probabile accordo entro fine marzo, data prevista per l’Assemblea straordinaria dei soci di Seat PG. Intanto Rai Pubblicità si concentra sul Festival di Sanremo, che debutterà il 18 febbraio su Rai1 con diverse ‘estensioni’ sul web e sui social. Per questa edizione del Festival la raccolta complessiva, tra pubblicità e sponsor, ammonterebbe a 24 mln, due più dell’anno scorso. Ai ricavi pubblicitari vanno inoltre aggiunti 600mila euro di incassi per la vendita dei biglietti all’Ariston. Per la prima volta nella storia del Festival, come sottolineato in conferenza stampa il 17 febbraio, da Giancarlo Leone, direttore di Rai1, Sanremo avrà un saldo attivo, grazie a una copertura pubblicitaria e di sponsor che copre ampiamente i 18 mln di euro di costi (11 milioni di costi per la Rai e 7 milioni per la Convenzione con il Comune). Gli sponsor di questa edizione della kermesse canora condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto sono Findus, Procter&Gamble, Conad, Suzuki. A prezzi di listino, i quattro sponsor utilizzano un pacchetto del costo di 4.070.000 euro che prevede un passaggio al giorno di un 60” all’interno di “Sponsortime A” alle 21.40 e “Sponsortime B” alle 22.00 a 2.350.000 euro, inoltre billbo-rd da 4”, i promos tail da 7”, cartellonistica e web soprattutto sui device Rai.

  • Rai Pubblicità: trattativa in corso con Seat PG per le reti di vendita. 24 mln la raccolta per il Festival che chiude in attivo

    ADVExpress 17 febbraio 2014

    Si consolidano le voci che riportano di una trattativa in corso tra Rai Pubblicità e Seat Pagine Gialle per unire le forze delle rispettive reti di vendita. L’operazione non andrebbe a intaccare i clienti della concessionaria guidata da Fabrizio Piscopo, che rimarrebbero in gestione esclusiva alla stessa, mentre Seat PG diventerebbe complementare rispetto alla raccolta di Rai Pubblicità, portando pubblicità a livello locale. Sarebbero in corso in questi giorni delle valutazioni da parte di entrambe le strutture e si potrebbe arrivare a un probabile accordo entro fine marzo, data prevista per l’Assemblea straordinaria dei soci di Seat PG. Intanto Rai Pubblicità si concentra sul Festival di Sanremo, che debutterà il 18 febbraio su Rai1 con diverse ‘estensioni’ sul web e sui social. Per questa edizione del Festival la raccolta complessiva, tra pubblicità e sponsor, ammonterebbe a 24 mln, due più dell’anno scorso. Ai ricavi pubblicitari vanno inoltre aggiunti 600mila euro di incassi per la vendita dei biglietti all’Ariston. Per la prima volta nella storia del Festival, come sottolineato in conferenza stampa il 17 febbraio, da Giancarlo Leone, direttore di Rai1, Sanremo avrà un saldo attivo, grazie a una copertura pubblicitaria e di sponsor che copre ampiamente i 18 mln di euro di costi (11 milioni di costi per la Rai e 7 milioni per la Convenzione con il Comune). Gli sponsor di questa edizione della kermesse canora condotta da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto sono Findus, Procter&Gamble, Conad, Suzuki. A prezzi di listino, i quattro sponsor utilizzano un pacchetto del costo di 4.070.000 euro che prevede un passaggio al giorno di un 60” all’interno di “Sponsortime A” alle 21.40 e “Sponsortime B” alle 22.00 a 2.350.000 euro, inoltre billbo-rd da 4”, i promos tail da 7”, cartellonistica e web soprattutto sui device Rai.

  • Discovery Media Prosegue con positività a due cifre la raccolta nel 2014 dopo l’oltre +50% del 2013. E per Castellari può ancora crescere

    Daily Media 17 febbraio 2014

    Si è chiusa con una crescita di “ben oltre” il +50% sul 2012 la raccolta di Discovery Italia lo scorso anno. Ma il presidente della concessionaria interna Discovery Media, Andrea Castellari, ha ribadito a margine della presentazione del “Premio Innovazione” dell’edizione cartacea di Focus, di cui il gruppo è partner, la sua non ancora completa soddisfazione. Nel 2012 il bilancio d’esercizio segnalava ricavi pubblicitari consolidati per poco meno di 60 milioni di euro. Nel 2013, quando la concessionaria ha acquisito 150 nuovi clienti, di cui il 40% ha fatto brand partnership, si può ipotizzare quindi che l’obiettivo dei 100 milioni di euro sia stato se non superato, quasi raggiunto. Del resto, con i suoi 12 canali, Discovery Italia è il terzo broadcaster del nostro mercato per share con il 5,5% (adulti +4). Si tratta di un portfolio già ben articolato, anche se Castellari non esclude un’ulteriore crescita anche per vie esterne: come è stato a inizio 2013 con Switchover Media, con i canali kids, Frisbee, K2 e GXT, seguiti da PRS, e più recentemente con l’annunciata acquisizione, da parte del gruppo, del controllo di Eurosport. Non sembra esserci interesse invece per Digicast, il ramo tv di RCS M.G. Intanto, Castellari si gode il buon andamento, sempre con crescita a due cifre, della raccolta in questa prima parte dell’anno che, per altro, anche dal suo gruppo, viene giudicato con una prospettiva meno pesante del 2013, con la possibilità di un pareggio a fine dicembre sul 2013. Bene anche la raccolta, frutto degli altrettanto positivi ascolti già raggiunti, per il torneo RBS 6 Nazioni di rugby su Dmax. Ultima nota positiva, Focus, che si avvia all’1% di share (adesso è tra lo 0,7 e lo 0,8%, ma con già più dell’1% sul target uomini). Su questo canale è partita dal 15 febbraio la nuova serie “L’Antico Egitto”, ogni sabato alle 21.15 attraverso materiale esclusivo e in prima tv assoluta.

  • Cairo Communication: nel 2013 La7 raggiunge il break even, mol positivo per 3,6 milioni di euro

    Daily Media 17 febbraio 2014

    Nelle mani di Urbano Cairo La7 raggiunge il break even e chiude il 2013 con un mol positivo per quasi 3,6 milioni di euro. Il bilancio della Cairo Communication al 31 dicembre segnala un risultato storico per l’emittente, raggiunto in una situazione di mercato che vede il comparto televisivo perdere il 10% dei fatturati pubblicitari (dati Nielsen). Effetto del piano di ristrutturazione avviato a partire dalla primavera dell’anno scorso. Nel periodo aprile-dicembre del 2012 il mol era in perdita per 50,2 milioni di euro, e l’ebit per 73,3 milioni contro il risultato positivo per 1,8 milioni di quest’anno. Gli ascolti sono cresciuti dell’11,3% nel giorno medio, e del 23,2% nel prime time, attestandosi rispettivamente sul 3,85% e il 4,83%. La7d è in crescita del 24,4% e sta su una media dello 0,51%. Il palinsesto della stagione primaverile ripropone Daria Bignardi e le sue Invasioni Barbariche, che avrebbe dovuto lasciare il posto a Crozza nel Paese delle Meraviglie. Invece, la Bignardi è stata collocata al mercoledì dal 5 marzo, mentre Gianluigi Paragone con La Gabbia é alla domenica sera. Il listino del bimestre marzo-aprile conferma sostanzialmente i costi per grp e punta a valorizzare la forza del prime time con iniziative speciali, super spot e posizioni premium prima del primo break in programma, che vengono contraddistinte dalla grafica di rete e possono durare fino a 60 secondi. La programmazione del periodo schiera alle consuete collocazioni Piazzapulita di Corrado Formigli; Linea Gialla con Salvo Sottile; Servizio Pubblico di Michele Santoro; e un nuovo appuntamento con la satira e l’attualità di Bersaglio Mobile con Enrico Mentana il venerdì dopo Crozza. In particolare l’offerta legata a Crozza prevede che una pianificazione tabellare all’interno del programma sia affiancata obbligatoriamente da una campagna sul canale. A questi programmi si aggiunge l’offerta di informazione nelle varie edizioni del Tg, l’appuntamento quotidiano con Otto e Mezzo di Lilli Gruber, e le produzioni del mattino con Omnibus con Alessandra Sardoni e Andrea Pancani, Coffee Break con Tiziana Panella e L’Aria che Tira con Myrta Merlino. Il calo degli investimenti, che per la periodica si attesta intorno al 23,9%, influisce sull’andamento dei ricavi complessivi. Al netto de La7, ossia considerando periodici, concessionaria e Il Trovatore, la Cairo Communication registra ricavi lordi consolidati per 276,8 milioni di euro, mentre tutto il perimetro di attività inclusa la tv ha generato 284,7 milioni di euro contro il 313,5 milioni del 2012. Nel primo caso, l’ebitda lordo è di 23,1 milioni di euro e l’ebit di 13,1 milioni, in flessione rispetto al 2012, mentre il risultato netto è di circa 13,3 milioni contro i 18,8 milioni del 2012. L’intero perimetro ha generato un ebitda da 26,6 milioni e 21 milioni contro i 31,3 milioni e i 28,6 milioni del 2012; il risultato netto è pari a 18,9 milioni di euro contro i 18,8 milioni del 2012. L’area concessionarie chiude il 2013 con oltre 197,2 milioni di euro, contro i 231,4 milioni dell’anno precedente. A partire da giugno scorso, il trend ha cominciato a registrare un miglioramento. In particolare nel quarto trimestre 2013 la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a 48,4 milioni di euro, è cresciuta del 6,5% rispetto a quella del trimestre analogo del 2012 (45,5 milioni) segnando un’inversione di tendenza rispetto all’andamento dei primi cinque mesi dell’esercizio. A gennaio La7 e La7d raccolgono circa 12,6 milioni, con un incremento del 3% sul gennaio 2012. L’area periodici chiude con ricavi per 101,5 milioni di euro contro gli oltre 133,2 del 2012. Mentre i ricavi diffusionali sono abbastanza in linea (da 75,6 milioni del 2012 ai 74,8 del 2013), la raccolta passa da 36,2 milioni a 29,2 milioni. Con 1,8 milioni di copie vendute settimanalmente il Gruppo si conferma leader in edicola e rappresenta il 25% del mercato complessivo. Settimanale Giallo, lanciato lo scorso aprile, ha un venduto medio di 143mila copie: per il lancio è stato investito un milione. Nel quarto trimestre 2013 considerando l’intero perimetro del Gruppo, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 83,7 milioni di euro (80,5 milioni nel quarto trimestre del 2012) in crescita del 4% grazie soprattutto al positivo andamento della raccolta pubblicitaria televisiva che ha proseguito nel trend iniziato dal mese di giugno. Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato ed il risultato operativo (EBIT) consolidato, sono stati  pari a circa 8,9 milioni di euro e 6,1 milioni di euro (rispettivamente 7,5 milioni ed 7 milioni nel periodo analogo del 2012). Il risultato netto consolidato nei tre mesi è stato pari a circa 5,9 milioni di euro (5,3 milioni nel periodo analogo del 2012).

  • Il gennaio della tv non generalista secondo VivaKi: ascolti in crescita dell’11% rispetto allo stesso mese del 2013; Iris e Real Time i canali digitali più visti

    Daily Media 17 febbraio 2014

    Secondo l’analisi mensile realizzata dal reparto ricerche di VivaKi, a gennaio 2014 la tv non generalista ha raggiunto quasi il 39% di share nel totale giorno, evidenziando una crescita negli ascolti pari al +11% sull’omologo 2013. Mattina e seconda serata sono state le fasce orarie con una maggiore share, mentre gli ascolti della prima serata hanno registrato un incremento del +15% rispetto a un anno fa. Del 39% di share complessivo registrato dalle tv non generaliste, il 32% appartiene ai canali del gruppo tv digitali (terrestri e satellitari, esclusi i canali Sky+Fox) che sono progrediti complessivamente del +10% rispetto a gennaio 2013. Rientra in questo gruppo anche Cielo, il canale dtt del gruppo Sky che ha superato il punto di share nel totale giorno (+112% vs gennaio 2013). Il restante 6,7% di share appartiene al gruppo sat pay Sky+Fox che ha messo a segno un incremento di ascolti pari al +13% sul gennaio 2013. A questo risultato ha contribuito la performance del canale di informazione sportiva Sky Sport 24, più visto del mese tra i canali sat del gruppo Sky+Fox con 43.000 spettatori nel minuto medio. Su Sport 24 si è distinta la fascia oraria 20-21 di lunedì 20 gennaio (248.000 spettatori) quando è andata in onda un’edizione news speciale dedicata al Calcio Mercato. Bene anche Sky Sport 1 (33.000 spettatori nel minuto medio) dove la fascia oraria più vista del mese è stata la 21-22 di domenica 5 gennaio (1,3 milioni di audience) con il posticipo di serie A Juventus-Roma. Passando alla programmazione non sportiva, si segnala su Sky Uno –circa 30.000 spettatori nel minuto medio- il boom di audience (quasi 1,1 milioni di spettatori) registrato giovedì 30 gennaio in fascia oraria 22-23, quando è stata trasmessa la terza edizione del talent di cucina Masterchef Italia. Nel gruppo tv digitali Iris (oltre 175.000 spettatori nel minuto medio) e Real Time (166.000 spettatori nel minuto medio) sono stati rispettivamente il primo e il secondo canale più visto del mese. Sul canale Mediaset dedicato al cinema la fascia/ giorno più vista è stata la 23-24 di lunedì 27 gennaio (ben 1,3 milioni di audience) quando, in chiusura della maratona cinematografica dedicata alla Giornata della Memoria, è andato in onda il film storico di Steven Spielberg Schindler’s List. Sul canale di intrattenimento del gruppo Discovery a ottenere la migliore performance mensile (1,2 milioni di audience) è stata invece la fascia 21-22 di venerdì 3 gennaio grazie alla finale della prima edizione di Bake Off-Dolci in forno, talent show condotto da Benedetta Parodi. Infine,  tra i canali per bambini, Rai Yo Yo resta leader di ascolti, intrattenendo 153.000 spettatori nel minuto medio (target Individui); la fascia dell’ora di cena 20-21 si conferma la più seguita con 493.000 spettatori sintonizzati venerdì 10 gennaio per vedere un nuovo episodio della serie animata Peppa Pig.

  • Ivan Ranza lascia MTV Pubblicità, sarà il nuovo d.g. della concessionaria System

    DailyMedia 14 febbraio 2014

    Dopo oltre cinque anni trascorsi in MTV Pubblicità come amministratore delegato, Ivan Ranza lascia il mondo della tv per la stampa. Il manager infatti sarà il nuovo direttore generale della System. La concessionaria del Sole 24 Ore ha recentemente annunciato una nuova organizzazione, voluta dall’amministratore delegato del Gruppo 24 Ore Donatella Treu, che in di Silvia Antonini quest’ultimo periodo ha ricoperto l’incarico ad interim. Alla concessionaria arriva anche Marina Lemessi per occuparsi dei clienti della moda e del lusso. Lemessi vanta 30 anni di esperienza nel settore, di cui 20 circa in Condé Nast come publisher di Vogue. Italia e vogue.it. E’ stata anche group publisher sempre per moda, design e lusso dei periodici di Class Editori e, da ultimo, reponsabile della comunicazione di luisaviaroma.com. E proprio in Condé Nast sarebbe in procinto di entrare Elia Blei, attuale direttore vendite moda e lusso e responsabile delle partnership internazionali proprio di System. Il nome di Ranza era già circolato come uno dei candidati alla posizione, per la cui ricerca era partita a novembre dell’anno scorso. L’esperienza di Ranza nel settore della pubblicità comincia nel 1994, quando entra in Publitalia come account. Dopo quattro anni passa in MTV da cui esce nel 2000 per entrare in Jumpy come direttore vendite in Italia e in Spagna. Successivamente, nel 2001, è direttore vendite in La7, quando ancora faceva capo alla Seat, poi passa a Pagine Gialle e nel 2006 è in Blei in qualità di general manager. Nel 2008 ritorna in MTV come a.d. della concessionaria.

  • Rai Pubblicità verso la chiusura 2013 a -8,5%, in primavera costi per grp allineati alle stime

    DailyMedia 13 febbraio 2014

    Stime d’ascolto invariate per il target commerciale e crescita del 3,5% sui macro target: su queste premesse Rai Pubblicità ha appena licenziato la sua offerta commerciale relativa al periodo aprile-maggio 2014, che propone tariffe allineate alle stime e conferma i costi per grp stimati nella stagione precedente, mentre il 9 marzo dovrebbe ripartire Carosello Reloaded. La concessionaria guidata da Fabrizio Piscopo ha chiuso gennaio in linea con il 2013, anno che si sarebbe concluso con un calo dell’8,5% rispetto al 2012, ridotto al 6% circa al netto degli Europei di calcio. L’offerta 2014 di Rai Pubblicità si concentra sul prodotto editoriale e si modella in base ai target e alla multimedialità, senza però penalizzare la flessibilità della pianificazione libera. Alla luce di questa strategia punta sul prodotto “Eventi speciali”, riservato ad alcuni programmi chiave. Rai manderà in onda la Formula 1 (dal 16 marzo: dirette su Rai 1, differite su Rai 2, prove su Rai Sport), il Giro d’Italia (su Rai 3) dal 9 maggio al 1° giugno; e la finale TIM Cup del 3 maggio in diretta dallo stadio Olimpico di Roma. Il prodotto “Pianeti” propone una pianificazione multipiattaforma tv, cinema, radio e web ottimizzata in base ai macro target: donne, uomini, value e kids. Più segmentata è l’offerta “Percorsi”, che risponde a esigenze particolari degli investitori e per questo strutturata su una declinazione dei target attenta a quello commerciale dei 25-54. Ancora più specifici sono i pacchetti “Moduli HP”, che puntano all’efficienza sui target con una tariffazione ad hoc, più conveniente di quella al dettaglio, e una pianificazione su un minimo di 5 e un massimo di 8 canali che include dal 30% al 50% dei passaggi in prime time. Il palinsesto del bimestre primaverile propone nuove fiction su Rai 1. Su Rai 2, prosegue la programmazione access prime time,  inoltre la musica sarà protagonista il 10 maggio con l’Eurofestival dove quest’anno la rappresentante italiana sarà Emma Marrone.

  • A Mediaset i match in diretta e gli highlights di Champions League per il 2015 – 2018

    ADVExpress 11 febbraio 2014

    Tutti i match in diretta e gli highlights di Champions League per il triennio 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018 saranno visibili in esclusiva solo con l’offerta tv e online di Mediaset. La Uefa, al termine di una gara aperta a tutti gli operatori, ha assegnato a Mediaset sia i diritti per la trasmissione in diretta di tutti i match in pay tv (Mediaset Premium) sia quelli per una partita per turno visibile gratuitamente solo sulle reti Mediaset. A questi diritti si aggiunge, in esclusiva su Mediaset, la possibilità di trasmettere tutti i match anche in differita, gli highlights, tutti i gol visibili la sera stessa e la diretta streaming degli incontri su tutti i dispositivi fissi e mobili. Tre anni di esclusiva assoluta su tutte le piattaforme. Già dalla prossima edizione di Champions League 2014-2015 ci sarà una novità: per la prima volta da 14 anni, la partita più importante del turno del mercoledì sarà trasmessa in esclusiva e gratuitamente in HD solo sulle reti Mediaset. Non sarà quindi visibile sulle reti a pagamento, né digitali né satellitari. Dall’edizione successiva e per tre anni fino al 2018, tutte le partite del torneo calcistico più importante d’Europa, compresa la Supercoppa Europea, saranno visibili solo su Mediaset, attraverso le reti free e pay e i servizi online del Gruppo. Questa importante novità rappresenta un capitolo fondamentale sia per le abitudini dei telespettatori italiani sia per la centralità del gruppo Mediaset. Gli appassionati di calcio troveranno in esclusiva solo su Mediaset Premium tutte le partite di Champions League trasmesse e commentate con grandi innovazioni editoriali, e il Gruppo Mediaset, dopo 10 anni di Champions League visibile a pagamento sia sul satellite sia sul digitale terrestre, si è mosso per operare una forte discontinuità nel mercato delle emittenti pay in Italia. Mediaset Premium ha ora un’offerta unica, in grado di garantire ai propri abbonati il torneo calcistico con i match internazionali delle migliori squadre italiane, tutti i grandi club d’Europa e i top player più forti.

  • Sky Italia: risultati trimestrali migliorati. Abbonati stabili a 4,76 mln

    ADVExpress 6 febbraio 2014

    Negli ultimi tre mesi del 2013, i risultati di Sky Italia sono “migliorati” grazie alla “riduzione di costi operativi e di marketing”. E’ quanto si legge nella trimestrale pubblicata dalla capogruppo 21st Century Fox, la società dell’intrattenimento nata dallo split della vecchia News Corporation in due rami, l’altro è quello editoriale. A Sky Italia, si legge, i ricavi calcolati in valuta locale “sono stati in linea con quelli dello stesso periodo dell’anno prima”, quando la società aveva registrato una perdita operativa da 20 milioni di dollari contro un utile operativo da 6 milioni messo a segno negli ultimi tre mesi del 2011. La contrazione del risultato era dovuta all’aumento delle spese legate alla programmazione, inclusi circa 30 milioni di costi per i diritti associati principalmente alla copertura televisiva della UEFA e degli Europei. Durante quello che 21st Century Fox considera il suo secondo trimestre fiscale, Sky Italia ha “mantenuto la base utenti con un totale di abbonati a quota 4,76 milioni”. Negli ultimi tre mesi del 2012 era a quota 4,83 milioni, in calo di 28.000 unità.

  • Sala (Publitalia ’80) illustra i risultati raggiunti

    ADVExpress 31 gennaio 2014

    A circa un anno dal suo ingresso in Publitalia ’80 in veste di amministratore delegato commerciale è tempo di bilanci per Stefano Sala, che in un’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore fa luce sui risultati raggiunti e sulle sfide da affrontare quest’anno. Il manager si dichiara soddisfatto, a cominciare dalla perfetta sintonia con Giuliano Adreani che ha permesso ai due manager di mettere a punto la strategia che guiderà la concessionaria Mediaset nei prossimi anni. Una strategia che punta sul rinnovamento radicale dell’azienda, a cominciare dal management, e che fa leva sulla valorizzazione dell’offerta crossmediale, grazie alla quale ai clienti viene garantita la possibilità di investire sulla tv free generalista, sulla tv free tematica, sulla pay tv, sulla radio e sul web. Niente sconti però, dal momento che il business deve essere sostenibile nel medio periodo e un eccessivo abbassamento dei prezzi potrebbe essere controproducente. Guardando ai risultati raggiunti nel 2013, Sala è positivo, nonostante la raccolta abbia segnato un -12% nel periodo gennaio-novembre (dati Nielsen), contro il -9,1% della Rai. Mediaset quest’anno ha incrementato la propria quota rispetto al mercato complessivo, raggiungendo il 33,9%, superiore al 33,1% del 2011. Anche la quota di Rai è salita dall’11,3% del 2012 all’11,8%, ma è diminuita rispetto al 2011, quando era pari al 12,5%. Tre le aree che al momento regalano le performance migliori sul fronte degli investimenti pubblicitari: i canali tematici (raccolta a +27,6% nel periodo gennaio-novembre), la pay tv (Mediaset Premium chiude a +5%) e il web. Sala esclude la possibilità che i buoni risultati, soprattutto per la pay tv, siano dovuti a un rimbalzo tecnico, poiché Digitalia ’08 ha performato bene anche nel 2012. Per quanto riguarda il web, certo i numeri sono ben distanti da quelli della tv, ma ci sono ampi margini di crescita, come dimostrano anche importanti partnership, come quella già stretta con ItaliaOnline.