Categoria: FCP Assotv

  • Al via la caccia agli investitori per la World Cup, Rai Pubblicità punta sulla multimedialità

    DailyMedia 17 marzo 2014

    Rai Pubblicità presenta i listini per i Mondiali di calcio, confidando in medie d’ascolto di 11,5 milioni di persone (52,3%) che in occasione delle partite dell’Italia salgono a 14,7 milioni (79,5%). I primi incontri della Nazionale azzurra si terranno sabato 14 giugno, alle 24 (contro l’Inghilterra), venerdì 20 e martedì 24 alle 18 (Costarica, Uruguay), orari non impossibili che permetteranno agli italiani di seguire la squadra nella fase eliminatoria. Anche la radio fa bene in occasione della World Cup: Radio 1 e Radio 2 insieme maturano una media di 1.116.000 milioni di ascoltatori. L’offerta editoriale della Rai si articola tra 25 migliori dirette su Rai 1 e web, 64 dirette su Radio 1 e web, 39 sintesi con le azioni sui canali Rai. Tra tv, streaming e mobilità, la concessionaria stima un ascolto medio del’evento di 12 milioni di persone. Su questa base l’offerta commerciale prevede per le dirette una tabellare a moduli da più passaggi, con soluzioni che vanno da 1,7 milioni di euro a oltre 6 milioni, e posizioni singole, da 200mila a 550mila euro. Le iniziative speciali vanno dal premium box (spot incorniciati in testa o coda ai break), alle telepromozioni ai billboard, con vari formati e più passaggi: i prezzi variano da 1 a 5,7 milioni di euro. Per le sintesi sono previsti moduli tabellare e iniziative speciali con più passaggi e diversi formati, da un minimo di 964mila euro a un massimo di 4.015.800 euro. Le aziende che possono comunicare utilizzando simboli e materiali audiovisivi legati alla manifestazione sono solo i Fifa Partners e i Fifa World Cup Sponsor. I primi sono Adidas, Hyundai e Kia Motors, Sony, Coca Cola, Emirates, Visa. I secondi sono Budweiser, Continental, McDonald’s, Moypark, Castrol, Johnson- Johnson, Oi e Yingli. Ovviamente l’offerta include pianificazioni radio e web. Sul digitale, le partite sono disponibili in modalità diretta streaming e replay tv, così come le rubriche e gli highlight. Fino al mese di dicembre, il servizio video on demand mette a disposizione partite, highlights, Il meglio di, e rubriche accessorie. Sul fronte commerciale, la concessionaria offre formati video e audio in pre-roll da 15 secondi. Anche il televideo calcio rientra nell’offerta con posizioni da 5mila e da 16mila euro.

  • Al via la caccia agli investitori per la World Cup, Rai Pubblicità punta sulla multimedialità

    DailyMedia 17 marzo 2014

    Rai Pubblicità presenta i listini per i Mondiali di calcio, confidando in medie d’ascolto di 11,5 milioni di persone (52,3%) che in occasione delle partite dell’Italia salgono a 14,7 milioni (79,5%). I primi incontri della Nazionale azzurra si terranno sabato 14 giugno, alle 24 (contro l’Inghilterra), venerdì 20 e martedì 24 alle 18 (Costarica, Uruguay), orari non impossibili che permetteranno agli italiani di seguire la squadra nella fase eliminatoria. Anche la radio fa bene in occasione della World Cup: Radio 1 e Radio 2 insieme maturano una media di 1.116.000 milioni di ascoltatori. L’offerta editoriale della Rai si articola tra 25 migliori dirette su Rai 1 e web, 64 dirette su Radio 1 e web, 39 sintesi con le azioni sui canali Rai. Tra tv, streaming e mobilità, la concessionaria stima un ascolto medio del’evento di 12 milioni di persone. Su questa base l’offerta commerciale prevede per le dirette una tabellare a moduli da più passaggi, con soluzioni che vanno da 1,7 milioni di euro a oltre 6 milioni, e posizioni singole, da 200mila a 550mila euro. Le iniziative speciali vanno dal premium box (spot incorniciati in testa o coda ai break), alle telepromozioni ai billboard, con vari formati e più passaggi: i prezzi variano da 1 a 5,7 milioni di euro. Per le sintesi sono previsti moduli tabellare e iniziative speciali con più passaggi e diversi formati, da un minimo di 964mila euro a un massimo di 4.015.800 euro. Le aziende che possono comunicare utilizzando simboli e materiali audiovisivi legati alla manifestazione sono solo i Fifa Partners e i Fifa World Cup Sponsor. I primi sono Adidas, Hyundai e Kia Motors, Sony, Coca Cola, Emirates, Visa. I secondi sono Budweiser, Continental, McDonald’s, Moypark, Castrol, Johnson- Johnson, Oi e Yingli. Ovviamente l’offerta include pianificazioni radio e web. Sul digitale, le partite sono disponibili in modalità diretta streaming e replay tv, così come le rubriche e gli highlight. Fino al mese di dicembre, il servizio video on demand mette a disposizione partite, highlights, Il meglio di, e rubriche accessorie. Sul fronte commerciale, la concessionaria offre formati video e audio in pre-roll da 15 secondi. Anche il televideo calcio rientra nell’offerta con posizioni da 5mila e da 16mila euro.

  • Paolo Lorenzoni lascia Discovery Italia

    AdvExpress 17 marzo 2014

    Fermento all’interno di Discovery Italia. Dall’editore televisivo si registrerebbe l’uscita di un altro manager dopo quella di Andrea Castellari, ex Senior Vice President e Direttore Generale e Presidente di Discovery Media ora in Viacom International Media Networks come senior VP e General Manager Italia, Medio Oriente e Turchia, e Fabrizio Salini, ex vice president Content & Programming dei canali fiction e kids di Discovery e neo-nominato ad di Fox Channels Italy. Si tratterebbe di Paolo Lorenzoni, che da gennaio 2013 ricopriva l’incarico di VP Marketing&Digital. Nel suo ruolo, Lorenzoni aveva assunto la responsabilità dell’area Marketing e di settori strategici quali Social Media e Online, l’area On-Air e le Consumer PR. Scelta che aveva portato Discovery a creare un presidio forte e autorevole sull’area del marketing digitale e dunque del Branding a 360°: online, on air e off air. Una strategia certamente in risposta all’evoluzione del mercato e dei media. Nel digital di Discovery è tuttora impegnato Enrico Poretti nel ruolo di digital director. All’interno di Discovery Italia di cui Marinella Soldi è amministratore delegato oltre ad essere general manager del gruppo, parrebbe in corso un processo di riorganizzazione che a breve dovrebbe essere ufficializzato. Lorenzoni, 35 anni, genovese di nascita ma internazionale di formazione -la carriera universitaria lo ha visto prima alla Sorbona di Parigi per una laurea in comunicazione e poi all’EHESS (École des hautes études en sciences sociales)- vanta un ricco curriculum con esperienze che ne mettono in luce il dinamismo, la creatività e l’intraprendenza. Entra in Discovery dopo un anno come Social Media Manager in SKY Italia, dove era approdato dopo 4 anni (2008-2011) in Current TV prima come Marketing Director a Milano -dove ha seguito per il network la comunicazione dell’ ex Presidente Al Gore- e successivamente in qualità di Commercial&Marketing Director a Londra. Durante gli anni di carriera universitaria allo IULM, ha fondato una tra le primissime start up italiane di servizi di entertainment per l’Internet mobile -la GeCo- e, successivamente, è stato prima Marketing Manager e poi Marketing Director e Partner dell’agenzia Lab Next.

  • Al via nel weekend il campionato di Formula 1; Rai Pubblicità prevede un incremento del 10% nelle audience

    DailyMedia 13 marzo 2014

    Parte oggi il campionato di Formula 1 con le prove del Gran Premio d’Australia e la Rai ha messo a punto un’offerta che propone nove dirette e 10 differite per un totale di 150 ore dedicate. La scorsa stagione sulle reti generaliste (l’esclusiva per la pay è di Sky) è stata seguita in media da oltre 4 milioni di persone per gara, di cui 2,5 milioni di uomini e oltre 1 milioni di maschi dai 25 ai 54 anni. Sempre l’anno scorso le dirette sono state seguite da più di 5 milioni di persone in media, di cui 3 milioni di uomini, per uno share rispettivamente del 25,5% e del 38,9%. I GP più seguiti sono stati il Canada (7,7 milioni di persone, 31,8%), Monza (7,2 milioni, 42%) e Singapore (5,1 milioni, 30%). Le reti coinvolte quest’anno sono Rai 1, Rai 2 e Rai Sport 2, per quanto riguarda la tv, e RadioRai1. Sul web, i siti interessati sono Rai.it e Rai.tv. Per la nuova stagione la concessionaria Rai Pubblicità stima una crescita del 10% degli ascolti medi per gara. Il listino mette a disposizione degli investitori due moduli per la frequenza (Gold e Silver), due per la copertura (Top Pole e Top Race), nonché un’offerta premium box speculare alla tabellare. Una speciale esclusiva merceologica è riservata agli sponsor. Per le auto sono Fiat, Mercedes, Renault e Infinity, per gli pneumatici Pirelli e per il gli orologi Rolex. I prezzi vanno, per il Gold, da un massimo di 376mila euro per la diretta dal GP di Monza, a un minimo di 136mila per alcune differite, per esempio l’Australia. Il Silver va da 163mila a 79mila euro. I Top oscillano da 360mila (Race diretta Italia) a un minimo di 10mila (prove diretta Cina). Le singole posizioni degli spot flash fino a 10 secondi vanno da 140mila a 60mila. Ovviamente le tariffe più elevate riguardano la gara di Monza. L’offerta commerciale coinvolge anche la radio, che gode di due tariffe a seconda del periodo di pianificazione: più alta nella prima parte della stagione, da marzo a giugno e nell’ultima da settembre a novembre. I prezzi della radio calano nella fase centrale dle campionato. La Formula 1 in digitale è presente sui siti Rai.it e Rai.tv con contenuti di approfondimento, dirette video e audio, possibilità di rivedere le gare per una settimana su Replay Tv, fotogallery, risultati e classifiche. Sul mobile, gare in diretta e in replay sono visibili sulla app Rai.tv, così come le dirette su Radio 1 sono disponibili sulla app Radio Rai. Le gare in replay e on demand sono anche visibili su smart tv. Le offerte di pianificazione sui mezzi digitali sono legate ai pacchetti tv o radio con formati che vanno dal classico banner, al video, al rich media.

  • La ricerca realizzata da GfK-Eurisko rivela che il pubblico di Sky è sovra-media nell’engagement pubblicitario e negli acquisti anche nel grande consumo

    DailyMedia 13 marzo 2014

    Gli abbonati a Sky non solo sono concentrati nelle celle alte della Grande Mappa di Sinottica, ma mostrano di sviluppare volumi e valore in misura superiore alla loro penetrazione (che è del 19.2%) sostanzialmente su tutti i top 50 mercati del fast-moving consumer goods monitorati da GfK-Eurisko. Sono queste le principali evidenze di un’apposita elaborazione effettuata per conto della piattaforma satellitare incrociando i risultati del Panel GfK ConsumerScan dall’istituto di ricerca e illustrate a Daily- Media dal suo presidente onorario Remo Lucchi. I target sono stati caricati nel database del ConsumerScan che contiene tutti i mercati in rilevazione continuativa e i dettagli su segmenti e principali brand. La Grande Mappa rivela infatti che le famiglie Sky stanno soprattutto nelle zone dove si trovano le élites, cioè i protagonisti della vita sociale, quelli che formano le opinioni, con tutti i più alti parametri psicografici, e generatori di un passa-parola che diventa un media per gli altri target, e che sono però anche caratterizzate da un’elevata intensità di acquisto su tutte le categorie dell’FMCG. In questo segmento, tra l’altro, si spende meno tempo davanti al televisore rispetto alla media, anche per l’approccio multimediale che lo caratterizza ma, specialmente da parte degli abbonati Sky, ci sono la massima attenzione (non senza, ovviamente, una precisa capacità critica) e curiosità per la pubblicità. L’impatto di quest’ultima risulta più forte di quello di altri mezzi come giornali, radio e web. Si evidenziano quindi diverse peculiarità per i mercati più sovra-rappresentati e, conseguentemente, maggiori opportunità relative per Sky, tra cui: una forza assoluta nell’area dello “snacking”: estrusi, patatine, popcorn, snack dolci, merendine, pasticceria industriale e tavolette di cioccolato, tutti mercati fortemente sovra-rappresentati negli abbonati Sky; e una grande forza nei “prodotti pronti”: sughi pronti, elaborati e piatti surgelati, pasta fresca ripiena e ortaggi surgelati. Senza contare che le élites sono sovra-media nella Grande Mappa come decisori degli acquisti e acquirenti di prodotti culturali e di intrattenimento, arredamento, elettrodomestici, abbigliamento, capi firmati, orologi di valore ed elettronica, device fissi e mobili, smartphone e internet, auto nuove e prodotti finanziari. In sintesi, i consumi degli abbonati Sky in particolare nelle aree di cura persona, casa e alimentari sono più alti anche del 30-40% rispetto agli altri, e queste percentuali schizzano ancora più in alto tra gli heavy buyers. Se quindi, tra le élites, la tv fa più copertura che frequenza, per Sky è l’opposto e quindi il ROI sugli investimenti è più forte.

  • De Agostini TV: mira al +50% per la raccolta di Super! Bene le performance del network kids pay

    DailyMedia 12 marzo 2014

    Partenza positiva nel 2014 per Super! (47 dtt e 625 Sky), che raggiunge la seconda posizione dell’area kids digitale, esclusi i prescolari, con un ascolto medio su febbraio di circa 44.000 AMR e 4.4% di share sul target commerciale 4-14 anni (nel 2013 era stata del 4%). Ottimi anche i contatti raggiunti ogni giorno mediamente dal canale, con oltre 1 milione di bambini e circa 2,2 di individui. Queste notizie sono state fornite ieri a DailyMedia da Massimo Bruno, direttore dei canali tv di De Agostini Editore -che comprendono anche DeAKids (Sky 601-602) DeAJunior (Sky 623) e DeASapere HD (Sky 420)– in occasione della presentazione di “Uno di troppo”, la nuova sitcom in 24 puntate on air su Super! dal 17 marzo, dal lunedì al venerdì alle 22.00. C’è anche l’attesa di un forte incremento della raccolta, seguita dalla confermata MTV Pubblicità, come anticipa Pierfrancesco Gherardi, a.d. di Dea Digital. Nei primi 3 mesi dell’anno l’aumento è stato intorno al 60% sullo stesso periodo del 2013 e l’aspettativa è di restare su questo trend per tutto il 2014, per una raccolta complessiva che dovrebbe quindi passare dagli oltre 10 milioni di euro degli scorsi 12 mesi ai 15 di questi 12. Anche il network kids pay di De Agostini registra ascolti in crescita da inizio anno con 11.500 AMR registrati a febbraio sul target individui. DeAKids si conferma tra i canali della piattaforma kids satellitare più seguiti dal core target 4-14. Buona anche la componente parenting sul profilo del canale: il segmento 35- 44 anni raggiunge infatti circa il 30% dell’ascolto totale. Confermato il successo della serie “Peter Pan” e dei film di Barbie con picchi rispettivamente di 50.000 AMR e 57.000 AMR sul target individui. Ottime performance raggiunte dai nuovi lanci “Oggy” e “I Dalton”, che registrano risultati sopra media canale e picchi di circa 50.000 AMR sul target individui. Tra le produzioni, da citare “Anastasia” e “Style Bus”, che ottengono picchi rispettivamente di oltre 34.000 e 30.000 AMR nelle migliori messe in onda. DeAJunior, con performance in crescita da inizio anno, conferma il suo posizionamento sul target prescolare e l’ottima presenza del pubblico adulto 35-44, che rappresenta il 35% dell’ascolto totale, con focus sul segmento donne 35- 44. DeASapere chiude infine febbraio con 1.300 AMR, mostrando un trend di crescita negli ultimi mesi. Tra i prodotti più seguiti si piazzano “Pazzi per la Pesca” e “I Grandi Film della Natura”, e buoni riscontri di ascolto ci sono sui prodotti factual tra cui si possono citare le best performance di “Peggiori Guidatori D’America”, “Tester” e “Bizarre E.R.”, con picchi nelle miglior puntate rispettivamente di 66, 20 e 28.000 AMR sul target individui. La raccolta è seguita da PRS, con DeAKids che viaggia intorno ai 2 milioni di euro e DeA Sapere più o meno alla metà.

  • Cairo Communication: utile di 74,2 milioni nel 2013; nel primo trimestre raccolta di La7 a +4%

    DailyMedia 12 marzo 2014

    Cairo Communication chiude il 2013 con un utile netto di 74,2 milioni di euro beneficiando dei proventi e oneri non ricorrenti associati alla acquisizione di La7; il margine operativo lordo è stato di 24,8 milioni. Lo si legge in una nota. Considerando l’intero perimetro del gruppo, e quindi anche i risultati degli otto mesi maggio-dicembre del settore editoriale televisivo (La7), con riferimento alla sola gestione corrente, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 284,7 milioni (313,5 milioni nel 2012), di poco superiori ai 276,8 milioni di Euro a perimetro omogeneo in quanto oltre il 90% dei ricavi di La7, spiega una nota, è riconducibile al contratto di concessione pubblicitaria già in essere con Cairo Communication. All’assemblea, si legge in una nota, verrà proposto un dividendo di 0,27 euro per azione. Per il 2014 il gruppo “considera realizzabile l’obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi” ma “l’evoluzione della situazione generale dell’economia potrebbe condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi”. Nel 2013 gli ascolti di La7 hanno registrato una crescita dell’11,3% nel giorno (07,00-02,00) e del 23,2% in prime time (3,85% lo share medio nel giorno e 4,83% lo share medio in prime time). Gli ascolti di La7d sono cresciuti del 24,4% allo 0,51%. Con riferimento al settore editoriale periodici, nei dodici mesi i risultati diffusionali sono stati sostanzialmente in linea con quelli realizzati nel periodo analogo dell’esercizio precedente. Passando alla concessionaria, a partire dal mese di giugno 2013, l’andamento dei ricavi pubblicitari ha cominciato a registrare un miglioramento. In particolare nel quarto trimestre 2013 la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a complessivi 48,4 milioni, è stata in crescita di circa il 6,5% rispetto a quella del trimestre analogo del 2012 (455 milioni), proseguendo nel trend iniziato dal mese di giugno, segnando una positiva inversione di tendenza rispetto all’andamento dei primi cinque mesi dell’esercizio. Alla data dell’11 marzo 2014, il portafoglio ordini per la pubblicità trasmessa e da trasmettere sui canali La7 e La7d nel trimestre gennaio-marzo 2014, pari a 38,6 milioni, è in crescita di circa il 4% rispetto al portafoglio ordini per il periodo analogo alla medesima data dell’anno precedente ed è già superiore ai ricavi consuntivati nel trimestre gennaio-marzo 2013, pari a 38,1 milioni.

  • RCS Sport: il Giro d’Italia, di cui GDF SUEZ è nuovo top sponsor, tira la volata di un giro di affari atteso in crescita a 49 milioni di euro nel 2014

    DailyMedia 12 marzo 2014

    E’ già arrivata a quota 8,5 milioni di euro la raccolta da sponsorizzazioni del Giro d’Italia 2014, di cui ieri RCS Sport, che organizza l’evento, ha presentato il nuovo top sponsor GDF SUEZ, che si aggiunge, con un impegno iniziale di un anno, ai consolidati sponsor di maglia Mediolanum, Algida, Balocco e Fratelli Orsero, e del vincitore di tappa, che è Estathé Ferrero. A fornire queste indicazioni che preludono a un’altra edizione positiva anche dal punto di vista del business della corsa rosa (che partirà il 9 maggio dall’Isola d’Irlanda e si concluderà il 1°giugno a Trieste) – dopo quella del 2013, che ha fatto registrare 11.000.000 di spettatori live, 174 Paesi collegati in diretta televisiva nei 5 continenti con 591 milioni di audience cumulata e oltre 1 miliardo di visitatori unici sui siti web che nel mondo hanno seguito il Giro, per un valore generato in termini di visibilità dei marchi degli sponsor di 60 milioni di euro – è stato il nuovo d.g. della struttura, Paolo Bellino. Il quale ha poi aggiunto che a breve sarà annunciato un altro nuovo sponsor e che la raccolta già ora viaggia con un ritmo di crescita a due cifre rispetto al 2013. L’accordo con la società di cui è a.d. per l’Italia Aldo Chiarini è stato annunciato all’interno di un più ampio dibattito sull’evoluzione delle sponsorizzazioni sportive, di cui Paolo Guenzi, docente della SDA Bocconi e della Sport Business Academy di RCS Sport, ha evidenziato il crescente interesse legato anche al ROI, non solo di immagine, che garantiscono.

  • RCS Sport: il Giro d’Italia, di cui GDF SUEZ è nuovo top sponsor, tira la volata di un giro di affari atteso in crescita a 49 milioni di euro nel 2014

    DailyMedia 12 marzo 2014

    E’ già arrivata a quota 8,5 milioni di euro la raccolta da sponsorizzazioni del Giro d’Italia 2014, di cui ieri RCS Sport, che organizza l’evento, ha presentato il nuovo top sponsor GDF SUEZ, che si aggiunge, con un impegno iniziale di un anno, ai consolidati sponsor di maglia Mediolanum, Algida, Balocco e Fratelli Orsero, e del vincitore di tappa, che è Estathé Ferrero. A fornire queste indicazioni che preludono a un’altra edizione positiva anche dal punto di vista del business della corsa rosa (che partirà il 9 maggio dall’Isola d’Irlanda e si concluderà il 1°giugno a Trieste) – dopo quella del 2013, che ha fatto registrare 11.000.000 di spettatori live, 174 Paesi collegati in diretta televisiva nei 5 continenti con 591 milioni di audience cumulata e oltre 1 miliardo di visitatori unici sui siti web che nel mondo hanno seguito il Giro, per un valore generato in termini di visibilità dei marchi degli sponsor di 60 milioni di euro – è stato il nuovo d.g. della struttura, Paolo Bellino. Il quale ha poi aggiunto che a breve sarà annunciato un altro nuovo sponsor e che la raccolta già ora viaggia con un ritmo di crescita a due cifre rispetto al 2013. L’accordo con la società di cui è a.d. per l’Italia Aldo Chiarini è stato annunciato all’interno di un più ampio dibattito sull’evoluzione delle sponsorizzazioni sportive, di cui Paolo Guenzi, docente della SDA Bocconi e della Sport Business Academy di RCS Sport, ha evidenziato il crescente interesse legato anche al ROI, non solo di immagine, che garantiscono.

  • RCS MediaGroup: nel 2013 perdite per 218,5 mln, ricavi adv dei quotidiani Italia in calo del 18,4%

    DailyMedia 11 marzo 2014

    RCS MediaGroup ha chiuso il 2013 con perdite per 218,5 milioni di euro, rispetto al risultato negativo per 507,1 milioni del 2012. I ricavi consolidati sono pari a 1.314,8 milioni, rispetto ai 1.513 milioni del 2012. Il gruppo editoriale sottolinea di aver raggiunto i target di profittabilità e generazione di cassa previsti per il 2013 nell’ambito del piano triennale. Il margine operativo lordo prima degli oneri e dei proventi non ricorrenti del gruppo è stato nel 2013 pari a 27,6 milioni (50,l9 nel 2012). L’indebitamento finanziario netto a fine 2013 risulta a 476 milioni (845,8 milioni a fine 2012). I ricavi pubblicitari sono stati pari a 476 milioni (-18,8%), mentre i ricavi diffusionali ammontano a 720,3 milioni (-11%). Le azioni di efficienza e contenimento costi hanno superato di 10 milioni quanto previsto nel piano per lo sviluppo, spiega la società, portando a fine 2013 benefici per circa 92 milioni. Gli investimenti complessivi sono stati pari a 41 milioni, 20 dei quali nell’area digitale. I ricavi da attività digitali sono cresciuti del 3% arrivando a 147 milioni di euro (l’11% dei ricavi complessivi). A livello divisionale, i ricavi dell’area Quotidiani Italia sono pari a 487,9 milioni (-13,3%) con un margine operativo lordo negativo per 2,9 milioni (positivo per 51,4 milioni nel 2012), escludendo oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 45,5 milioni e in contrazione di 17,8 milioni rispetto al 2012. I ricavi pubblicitari sono pari a 199,8 milioni, in flessione del 18,4% rispetto all’anno precedente. La raccolta sui mezzi online, in crescita rispetto al pari periodo 2012, raggiunge il 21,5% dei ricavi pubblicitari dell’area. I ricavi diffusionali passano da 285 milioni del 31 dicembre 2012 a 257,3 milioni, pur sostenuti dalla crescita del 16,5% nei ricavi editoriali digitali supportati dallo sviluppo dell’offerta sulle nuove piattaforme multimediali. I Periodici segnano ricavi di 132,8 milioni (-26,5%, ma a perimetro omogeneo ed escludendo le testate chiuse e cedute scendono del 17,4%), con mol negativo per 42,7 milioni (-15,8 milioni nel pari periodo 2012; senza gli oneri non ricorrenti il mol è negativo per 17,3 milioni in peggioramento di 9 milioni). I ricavi pubblicitari ammontano a 65,9 milioni (93,6 milioni al 31 dicembre 2012); a perimetro omogeneo, risultano in calo del 18,2% (-13,8 milioni). Le attività televisive (Digicast) vedono ricavi per 14,3 milioni (14,8 milioni nel 2012) con un ebitda di 7,3 milioni (7,6 milioni nel 2012). Buone le performance del canale Dove, con un ascolto medio nel 2013 pari a circa 4.043 amr, in crescita (+20%) rispetto al pari periodo del 2012. I ricavi dei Libri si attestano a 251,8 milioni (-7,9%), con un mol di 4,2 milioni (5,5 nel 2012). I ricavi di Unidad Editorial in Spagna sono a 371,7 milioni (-10,4%), con mol negativo per 11 milioni (-32,2 milioni nel 2012). RCS chiude il 2013 con un organico di 3.982 dipendenti e in calo di 528 unità rispetto al 2012, dopo i piani di riorganizzazione in quasi tutte le aree del gruppo. L’organico medio al netto delle attività destinate alla dismissione e dismesse è paria 4.363 persone, in riduzione di 343 unità. RCS prevede per il 2014 un risultato netto ancora negativo, sebbene in miglioramento rispetto al 2013. La società vede poi il margine operativo lordo ante oneri non ricorrenti in crescita e l’indebitamento in contrazione. L’accelerazione del piano di efficienze attuata nel 2013 e prevista nel 2014, spiega poi RCS, consentirà di raggiungere il target triennale di taglio di costi previsto nel piano 2013-2015 con un anno di anticipo. Dal 1 gennaio 2014, intanto, la società ha varato una riorganizzazione dei settori operativi, in particolare con la creazione del settore Media Italia, che raggruppa le attività di Quotidiani Italia, Periodici e Attività Televisive, con l’obiettivo di potenziare ulteriormente i prodotti editoriali verticali ed integrati. Gli altri settori sono: Media Spagna, Pubblicità ed Eventi, dove confluiscono RCS Sport e l’area pubblicità, e Libri. Ieri si è svolto il del cda del gruppo, riconvocato per il 24 marzo “per completare l’esame dei punti all’ordine del giorno e provvedere alla convocazione dell’assemblea prevista l’8 maggio in unica convocazione, al fine di consentire, alla luce dell’ampliamento del flottante, la più ampia partecipazione ai lavori assembleari”.