Categoria: FCP Assoquotidiani

  • Bilanci Visibilia Editore chiude il primo semestre 2015 in positivo con una crescita pubblicitaria del 14%

    DailyMedia 1/10/2015

    La Visibilia Editore ha chiuso il primo semestre 2015 con raccolta pubblicitaria in crescita del 14%, a parità di perimetro che, però, rispetto all’anno precedente è cambiato. Si legge nel bilancio approvato ieri dal consiglio di amministrazione della società presieduta da Daniela Santanchè, nel quale si avverte che il confronto con l’anno scorso viene effettuato con un dato pro forma al 30 giugno 2014, più omogeneo. L’esercizio si conclude con un rosso di 570mila euro dopo aver accantonato imposte anticipate positive per 129mila euro, non comparabile con il 30 giugno 2014, si legge nella relazione di bilancio – poiché il trattamento IAS era differente ma se confrontato con il dato al 31 dicembre 2014, pari a Euro -2.074.000 (identica applicazione dello IAS 5 per la rappresentazione della controllata) presenta un significativo recupero. La produzione si attesta a quota 2.325.000 euro sostanzialmente in linea con dato pro forma 2014, pari a 2.363.000 euro. L’ebitda è negativo per 288mila euro, migliore del dato al 30 giugno 2014 negativo per 578mila, mentre la posizione finanziaria netta consolidata si attesta a 2.354.000 euro, recuperando più di un milione di euro rispetto ai 3.380.000 euro del 31 dicembre 2014. Il miglioramento è riconducibile per 845mila alla riduzione dell’indebitamento bancario della Visibilia Editore, mentre per 181mila euro riguarda la Selpress Media Monitoring & Newsbank, in via di dismissione, riconducibile all’estinzione del fido per anticipo fatture. Tornando ai ricavi pubblicitari, l’azienda sottolinea la performance in controtendenza rispetto al mercato della periodica, che perde il 3,4%, e quello nazionale a -2,8%. Migliorano del 6% i ricavi da abbonamenti contro un identico calo dell’edicola.

    L’azienda sta attuando un piano dedicato a rendere più efficienti produzione e costi, anche in vista dell’obiettivo di fine anno di raggiungere un dato positivo per l’ebitda che oggi è a -288mila, non comparabile con il dato al 30 giugno 2014. Il patrimonio netto consolidato è negativo per 46mila euro contro i -735mila euro del 31 dicembre 2014.

  • Editoria RCS: raccolta meglio del mercato; si avvicina l’introduzione dei contenuti pay sul sito del Corriere

    DailyMedia 24/09/2015

    Il Corriere della Sera torna a puntare sul tema del femminile con la seconda edizione del Tempo delle Donne, evento che si terrà a Milano dall’1 al 4 ottobre 2015 presso la Triennale di Milano. L’iniziativa nasce da un’idea del blog La 27ª Ora, ed è realizzata in collaborazione con Io Donna, Fondazione Corriere e Valore D con il sostegno degli assessorati alla Cultura e allo Sport e tempo libero del Comune di Milano. Tra le aziende e i marchi partner dell’evento figurano: Cera di Cupra, legato alla Women Night Run del 2 ottobre; Poste Italiane, Vodafone, Dolce&Gabbana con una ricerca internazionale sulla famiglia, Lançome che indaga sulla felicità, Oysho, Assobirra, la new entry Phyto, e Swatch che cura i momenti di entertainment. «L’offerta di eventi sta assumendo una dimensione rilevante, e vale diversi milioni di euro – commenta Raimondo Zanaboni, Direttore Generale Communication Solutions Gruppo RCS – grazie alle iniziative che realizziamo sia in ambito sportivo con RCS Sport, sia legate ai diversi brand, e ultimamente in occasione di Expo. Per quanto riguarda il Tempo delle Donne, le aziende entrano nel progetto in modo innovativo rispetto alla tradizionale sponsorizzazione, integrandosi con i contenuti ». Sul fronte della raccolta, questo autunno si apre con «segnali di una ripresa nei consumi, per esempio nel settore auto (prima del caso Volkswagen, ndr), ma in generale nulla che faccia pensare a grandi ripartenze». Zanaboni sottolinea le performance della nuova digital edition del Corriere della Sera, che all’esordio è stata accompagnata da una robusta partnership con ING Direct. A oggi la raccolta da digital arriva a pesare per oltre il 20% del fatturato adv, mentre in area cartacea i periodici vanno meglio del mercato, e anche i quotidiani ma al netto dei grandi eventi sportivi che incidono sui risultati della Gazzetta dello Sport negli anni pari. «In generale – precisa Zanaboni – non è un mercato positivo ». Sulla digital edition torna anche Nicola Speroni, Responsabile Sistema Corriere della Sera: «Nella prima settimana abbiamo avuto un boom di abbonamenti, ma naturalmente dobbiamo attendere il dato mensile per fare una valutazione obiettiva dell’iniziativa. Certo, ci aspettiamo una crescita. La digital edition è frutto della nuova organizzazione del lavoro, che rende per esempio possibile la realizzazione della rassegna stampa, uno dei contenuti esclusivi del servizio». In ambito digitale si punta sempre di più ai prodotti premium, «e ci stiamo preparando all’introduzione di contenuti a pagamento – continua Speroni -. L’obiettivo è creare una sorta di membership sul modello “metered” del New York Times. Dovrebbero arrivare a mesi, è un processo che comporta un cambio di mentalità e durante il quale c’è stato un cambio della guardia alla direzione del Corriere». Sul fronte cartaceo, si registra un buon andamento della pubblicazione domenicale La Lettura, che dallo scorso 19 luglio è venduta in autonomia rispetto al Corriere della Sera e oggi diffonde 130mila copie tra edicola, abbonamenti e digitale.

  • Dati ADS Luglio 2015: Sole24Ore 1° nel Digitale e 2° nella diffusione totale

    MediaKey 8 settembre 2015

    Nel mese di luglio 2015, secondo i Dati ADS di diffusione dei quotidiani italiani pubblicati oggi, Il Sole 24 Ore conferma la crescita delle diffusioni totali carta+digital, confrontandosi con un anno già caratterizzato da una grande crescita.
    Nella diffusione totale cartacea + digitale il quotidiano diretto da Roberto Napoletano si conferma anche a luglio 2015, per l’undicesimo mese consecutivo, 2° quotidiano nazionale con 366.405 copie medie, alle spalle del Corriere della Sera (377.585 copie totali) e prima di Repubblica (346.181 copie totali), pari a +1,2% rispetto a luglio 2014, mese che segnava una crescita a doppia cifra su luglio 2013.

    Il Sole 24 Ore è l’unico tra i primi quotidiani della classifica Ads a registrare una performance positiva.

    Nella diffusione totale digitale Il Sole 24 ORE, che fin dalla prima rilevazione delle copie 2.0 ha conquistato e mantenuto il primo gradino del podio, continua non solo ad affermare la leadership a livello nazionale ma anche ad accrescere ulteriormente la distanza rispetto agli altri player di mercato arrivando a quota 215.594 copie digitali e registrando un incremento pari a +15,3% rispetto a luglio 2014, in netta controtendenza rispetto ai principali quotidiani italiani. Sul fronte digitale Il Sole 24 Ore è primo anche nelle copie digitali singole con 67.625 (+18,2% vs luglio 2014). Primato che mantiene da sei mesi consecutivi.

    Un risultato eccezionale frutto della strategia multimediale voluta dal Direttore Editoriale del Gruppo 24 ORE Roberto Napoletano che ha sviluppato 12 quotidiani digitali con contenuti esclusivi e aggiornati in tempo reale: “Il successo del sistema multimediale del Sole 24 Ore è il risultato del grande lavoro di innovazione di contenuti avviato tre anni fa con la realizzazione di una serie di servizi e prodotti innovativi. Un sistema carta-web di quotidiani in costante aggiornamento che il mercato continua a premiare per la qualità dei suoi contenuti.”

    Si tratta di un sistema articolato in 11 quotidiani digitali specializzati su Lavoro, Fisco, Diritto, Enti Locali e Pa, Finanza, Condominio, Scuola, Edilizia, Sanità, un quotidiano digitale in inglese, il sito a pagamento e servizi come ‘Buongiorno dal tuo amico Sole’ che offre dalle 6 del mattino scenari, insider e analisi sulle Borse in America e in Asia e una selezione di esclusive e di migliori articoli internazionali sul mondo e sull’Italia, e ‘Il Giornale di domani’ che presenta l’anteprima dell’edizione del giorno successivo attraverso una selezione di commenti e news.

    Al successo dei dati ADS si aggiunge anche quello de IlSole24ore.com, primo sito italiano a pagamento, che nelle sue versioni web e mobile vanta a luglio oltre 33.000 abbonamenti attivi.

  • RCS MediaGroup: nel 1° sem. i ricavi pubblicitari totali calano del 5,9% a quota 236 mln

    ADVExpress 31/8/2015

    I ricavi pubblicitari del gruppo sono penalizzati dal persistente andamento in contrazione del mercato italiano e da un confronto con il secondo trimestre 2014 caratterizzato dalla Coppa del Mondo di calcio. In Italia la pubblicità vale 102,7 mln in flessione del 7,5% rispetto al pari periodo dell’anno precedente. La raccolta sui mezzi on-line raggiunge il 22,7% dei ricavi pubblicitari dell’area. I ricavi netti consolidati di Gruppo al 30 giugno 2015 si attestano a 591,9 mln di euro, rispetto ai 611,1 del pari periodo 2014.

    Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup, riunitosi il 26 agosto sotto la presidenza di Teresa Cremisi, causa sopraggiunta impossibilità a partecipare del Presidente Maurizio Costa, ha esaminato e approvato i risultati al 30 giugno 2015, già in parte anticipati al 30 luglio 2015 (leggi news) (In foto l’ad Pietro Scott Jovane).

    Andamento del Gruppo al 30 giugno 2015

    Nei primi mesi del 2015, si legge nella nota stampa, si evidenziano modesti segnali positivi sull’economia italiana, anche se le prospettive sono ancora caratterizzate da incertezza, mentre in Spagna continua il trend positivo già evidenziatosi durante il 2014. Tali andamenti non impattano ancora in modo significativo il mercato pubblicitario italiano, che a fine giugno 2015 risulta in contrazione del 2,8% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Per il mezzo stampa si registra un calo complessivo del 6,3%, con i quotidiani in flessione dell’8%, in calo anche il comparto on-line del 3,1% rispetto al pari periodo dell’anno precedente (Fonte: Nielsen), mentre in Spagna si registra un incremento del mercato pubblicitario dei quotidiani dell’1,9%, con internet che segna un andamento positivo pari al 12,1% rispetto allo stesso periodo del 2014 (Fonte: i2p, Arce Media).

    Il Gruppo RCS ha proseguito nell’implementazione delle linee guida, basate su investimenti strategici, efficienze e focalizzazione in ambito multimediale per il continuo sviluppo del core business. Nei primi mesi del 2015 il Gruppo RCS ha continuato a perseguire il rafforzamento dei core business editoriali, l’arricchimento dell’offerta digitale, il potenziamento del valore dei marchi editoriali e lo sviluppo dei ricavi da eventi, soprattutto in ambito sportivo, destinando nel primo semestre dell’anno circa 24,2 milioni di Euro in investimenti. Il Gruppo ha parallelamente perseguito con determinazione le azioni di efficienza strutturali, che hanno generato nei primi sei mesi dell’anno benefici per 25,6 milioni di Euro, portando a un progressivo di 190 milioni, in linea con l’obiettivo per il triennio (220 milioni).

    Nel semestre e nei mesi successivi sono quindi continuate le azioni in ambito di potenziamento editoriale e di arricchimento della proposta digitale per i Sistemi Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, nell’ottica dell’aumento della total audience e del rafforzamento dei canali verticali con il lancio di nuove aree tematiche e iniziative legate in particolar modo a Expo 2015.

    Il Corriere della Sera ha proposto nel corso degli scorsi mesi un ricco programma di eventi presso #CasaCorriere, l’unico padiglione di un quotidiano presente all’interno di Expo, e il numero speciale di Corriere della Sera del primo maggio, distribuito gratuitamente in 4,5 milioni di copie in occasione dell’apertura della manifestazione, nonché la app dedicata City1Tap. Un grande successo è stato inoltre riscosso con la nuova formula de la Lettura, il supplemento del Corriere della Sera, arricchito e diventato a pagamento, andato esaurito alla prima uscita domenica 19 luglio.

    A febbraio La Gazzetta dello Sport ha rivoluzionato la sua offerta arricchendosi con il lancio di GazzettaTV, che – anche grazie all’acquisizione in esclusiva dei diritti della Copa América 2015, alla Serie A di volley e di basket – ha conquistato nel corso del semestre buoni risultati in termini di share (share medio dello 0,52% all day e dell’1,15% in seconda serata, con punte sopra il 18% di share – Auditel giugno 2015). In occasione di Expo 2015, La Gazzetta dello Sport ha allestito insieme ad AIC (Associazione italiana calciatori) la mostra Football Heroes, meta per gli appassionati di sport e sede di incontri a tema.

    A marzo è stato lanciato il nuovo sito di Expansiòn, il quotidiano economico leader in Spagna, mentre il mese successivo ha debuttato Marca Buzz, il nuovo portale di sport e intrattenimento di Marca dedicato a un target giovane.

    Numerose le iniziative anche sul fronte dei periodici con il restyling del sito iodonna.it, il lancio dei nuovi Dove e Style Magazine, il lancio di AIR, Abitare Instagram Residency, il nuovo progetto di residenza on-line di Abitare per Instagram, e i molteplici eventi di successo, come l’edizione 2015 della mostra “The Art of Living”, fino al rinnovo del sistema legato alla testata OGGI, con la nuova release di oggi.it e di OGGI Cucino e il lancio del nuovo mensile Oggi Cucino FREE – L’arte di vivere senza glutine.

    Per quanto riguarda la pubblicità, sono nate RCS Communication Solutions, nuova configurazione della concessionaria di Gruppo, e NuMix Agency, che rivoluzionano l’offerta di servizi di marketing per le imprese, e che già possono contare su accordi e partnership con Madai, Blurum, Mosaicoon, nonché con Warner Music Italia con la quale è stato firmato un accordo esclusivo per la vendita degli spazi pubblicitari del canale video di YouTube di quest’ultima su tutto il territorio italiano.

    Tra i grandi eventi di massa si registra il successo delle corse, Milano City Marathon, Color Run ed Electric Run, alle quali si aggiungerà a settembre la Edenred Ekirun, versione italiana della famosa staffetta su strada giapponese, oltre a eventi non legati allo sport come Bimbinfiera 2015, la manifestazione più grande d’Italia dedicata alle famiglie. Inoltre, nel ciclismo, grande seguito per la 98esima edizione del Giro d’Italia e all’estero il successo del secondo Dubai Tour, in attesa ad ottobre del primo Abu Dhabi Tour.

    Per quanto riguarda il mondo dei libri, due autori pubblicati in Italia da Rizzoli hanno vinto il Premio Pulitzer 2015: “Il patto col diavolo. Mussolini e Papa Pio XI” di David Kertzer per la migliore biografia e “Tutta la luce che non vediamo” di Anthony Doerr per la narrativa. È stata aperta al pubblico a fine luglio la nuova libreria Rizzoli a New York, nella nuova sede al centro di Manhattan, nel cuore del NoMad district. E’ nato inoltre BooktoBook Magazine, il blog di RCS Libri dedicato ai lettori.

    Infine, in ambito di responsabilità sociale, il Gruppo RCS con Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, GazzettaTV e la Fondazione Candido Cannavò, è stato media partner della manifestazione Giochi Senza Barriere 2015, organizzata con la onlus art4sport per promuovere lo sport come elemento di integrazione tra giovani normodotati e con disabilità.

    Il 14 giugno 2015 è stato inoltre organizzato presso la casa circondariale di San Vittore a Milano l’evento “Open Day dello Sport”, durante il quale i detenuti hanno avuto la possibilità di dedicarsi a diverse attività sportive, tra le quali il torneo di calcio organizzato in memoria di Candido Cannavò.

    I ricavi netti consolidati di Gruppo al 30 giugno 2015 si attestano a 591,9 milioni di Euro, rispetto ai 611,1 del pari periodo 2014: il calo è attribuibile principalmente al trend di mercato della raccolta pubblicitaria e – in minor misura – al decremento dei ricavi editoriali diversi. I ricavi diffusionali ammontano a 287,2 milioni di Euro, sostanzialmente in linea rispetto al pari periodo 2014, che registrava ricavi diffusionali per 288,1 milioni, per il buon andamento Media Italia, sostenuta degli aumenti di prezzo delle due testate e dall’andamento positivo dei ricavi dei Collaterali.

    I ricavi pubblicitari ammontano nel semestre a 236 milioni di Euro, in decremento rispetto al primo semestre 2014 (-5,9%), penalizzati dal persistente andamento in contrazione del mercato italiano e da un confronto con il secondo trimestre 2014 caratterizzato dalla Coppa del Mondo di calcio. In lieve flessione rispetto al 30 giugno 2014 anche i ricavi editoriali diversi, che passano da 72,2 a 68,7 milioni di Euro.

    I ricavi delle attività digitali rappresentano il 13,6% dei ricavi totali di Gruppo (15,2% escludendo le componenti dell’area Libri) e al 30 giugno 2015 hanno raggiunto gli 80,8 milioni, in crescita dell’1,5% rispetto al primo semestre 2014.

    L’EBITDA è negativo per 3 milioni, in miglioramento di 26,2 milioni rispetto al primo semestre 2014. Escludendo gli oneri netti di natura non ricorrente pari a 8,1 milioni nel primo semestre 2015, l’EBITDA risulterebbe positivo per 5,1 milioni e si confronterebbe con un EBITDA del primo semestre 2014 ante oneri non ricorrenti, negativo per 4,2 milioni, evidenziando un miglioramento di 9,3 milioni realizzato per oltre 6 milioni nel primo trimestre e per 2,6 milioni nel secondo trimestre.

    L’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti del primo semestre 2015 risente dei costi relativi al lancio del canale Gazzetta TV e del confronto con il primo semestre 2014 caratterizzato dalla presenza dei Mondiali di Calcio e dalle edizioni speciali di Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport. Al netto di tali fenomeni ed escludendo l’impatto positivo di Expo 2015 sull’EBITDA del primo semestre 2015, l’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti registrerebbe un miglioramento di oltre 20 milioni di Euro rispetto al primo semestre 2014.

    Il risultato operativo (EBIT) è negativo per 85,5 milioni di Euro e si confronta con il risultato operativo negativo di 65,1 milioni relativo al primo semestre 2014. Il peggioramento, pari a 20,4 milioni, oltre a riflettere i fenomeni sopra descritti, è determinato da maggiori ammortamenti e svalutazioni.

    Il risultato netto del primo semestre 2015 risulta negativo per 95,4 milioni (negativo per 70 milioni nel primo semestre 2014) e riflette gli andamenti sopra descritti, tiene conto di oneri vari per 6,3 milioni (proventi 1,7 milioni nel primo semestre 2014), rettificati da proventi diversi per imposte e perdite di competenza terzi (14,7 milioni).

    L’indebitamento finanziario netto si attesta a 526,3 milioni di Euro (518,2 milioni al 30 giugno 2014 e 482,5 milioni al 31 dicembre 2014) e – pur risentendo dell’assorbimento di cassa per la stagionalità del primo semestre – evidenzia un significativo miglioramento della gestione tipica per circa 30 milioni di Euro rispetto al pari periodo 2014.

    L’organico puntuale al 30 giugno 2015 è pari a 3.984 risorse (al lordo degli attuali accordi di Cassa Integrazione e di Solidarietà), registrando un calo di 17 unità rispetto al pari periodo 2014, come saldo tra i piani di riorganizzazione che hanno coinvolto pressoché tutte le aree del Gruppo, operazioni di acquisizione e consolidamento societario ed inserimenti con finalità di sviluppo di nuovi business/attività. L’organico medio è pari a 4.009 risorse in riduzione di 29 unità, comprendendo le variazioni di perimetro societario e di attività.

    Commenti sull’andamento al 30 giugno 2015

    L’area Media Italia registra ricavi per 258,7 milioni di Euro, in linea rispetto al pari periodo 2014: i ricavi digitali raggiungono il 14,3% dei ricavi complessivi. I ricavi editoriali sono pari a 145,3 milioni di Euro, registrando una crescita del 5,1% rispetto al primo semestre 2014, grazie al buon andamento delle opere collaterali lanciate negli ultimi mesi e al positivo effetto degli aumenti di prezzo di copertina delle due testate, che hanno più che compensato il calo diffusionale.

    I ricavi pubblicitari sono pari a 102,7 milioni di Euro, in flessione del 7,5% rispetto al pari periodo dell’anno precedente. La raccolta sui mezzi on-line raggiunge il 22,7% dei ricavi pubblicitari dell’area. I ricavi editoriali diversi ammontano a 10,7 milioni, sostanzialmente in linea col pari periodo 2014. Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport confermano la posizione di leadership diffusionale nei settori di riferimento. Il Sistema Verticali contribuisce con un incremento dei ricavi diffusionali pari a 1,1 milioni.

    Il Corriere della Sera nei primi sei mesi del 2015 si attesta a 454 mila copie medie diffuse includendo le copie digitali (- 3,8%, pari a 18 mila copie medie – Fonte Interna). Le copie digitali medie sono pari a 141 mila, in crescita del 18,5% rispetto al primo semestre 2014. Le diffusioni totali de La Gazzetta dello Sport nel primo semestre del 2015, pari a 245 mila copie medie, sono in calo del 9,3% rispetto al primo semestre 2014; in contrazione anche le copie medie digitali (-12% rispetto al pari periodo 2014). I siti corriere.it e gazzetta.it nel semestre raggiungono complessivamente 54,9 milioni di browser unici medi mensili non duplicati, in crescita del 20,5% rispetto al primo semestre 2014 (Fonte Adobe Sitecatalyst) e le edizioni digitali dei due quotidiani si attestano a circa 145 mila abbonamenti attivi, in calo del 12,3% rispetto al pari periodo del 2014.

    Nel primo semestre 2015 sono state scaricate complessivamente 3 milioni di edizioni digitali, in crescita del 23,3% rispetto allo stesso periodo del 2014 (Fonte Interna). Per quanto riguarda le versioni mobile dei due siti, nei primi sei mesi del 2015 Corriere Mobile ha registrato 12,9 milioni di browser unici (+155% rispetto al pari periodo 2014) e Gazzetta Mobile ha raggiunto al mese di giugno 8,7 milioni di browser unici (+157% rispetto al primo semestre 2014) (Fonte Adobe Sitecatalyst).

    In riferimento ai siti web del Sistema Verticali, registrano ottimi andamenti iodonna.it, per il quale è stato realizzato un restyling ad aprile, e Oggi.it, anch’esso rinnovato a giugno. Per quanto riguarda l’Area Arredamento, Living.corriere.it, conferma la leadership nel settorre on-line lusso, mentre nell’Area Maschili, Viaggi e Life Style, ottimo andamento per il sito DoveClub.it e per Style.corriere.it, lanciato a marzo 2014.

    L’EBITDA a giugno 2015, si attesta a 13,6 milioni, in miglioramento di 1,6 milioni rispetto ai 12 milioni del primo semestre 2014. Escludendo dal confronto gli oneri e proventi non ricorrenti (pari a 1,5 milioni nel 2015 e 2,8 milioni nel 2014), l’EBITDA risulta positivo per 15,1 milioni, in miglioramento di 0,3 milioni. I minori ricavi pubblicitari sono più che compensati dall’aumento del prezzo di copertina delle testate cartacee e dalle continue azioni di recupero di efficienza.

    Escludendo inoltre dal confronto i costi sostenuti nel primo semestre 2015 per il lancio di GazzettaTV, nonché gli impatti sul primo semestre 2014 derivanti dai Campionati Mondiali di Calcio e dalle iniziative speciali, l’EBITDA, pur escludendo l’impatto positivo di Expo, risulterebbe in miglioramento di 10 milioni di Euro.

    L’area Media Spagna registra ricavi per 160,2 milioni di Euro rispetto ai 176,6 milioni del primo semestre 2014: i ricavi digitali arrivano al 16,4% dei ricavi complessivi, con una crescita del 3% rispetto al pari periodo 2014. I ricavi pubblicitari sono pari a 72,1 milioni di Euro (-4,1% rispetto al pari periodo 2014); tuttavia al netto della riduzione del perimetro delle attività di raccolta pubblicitaria per conto terzi effettivo a partire dal 2015 ed al netto degli eventi sportivi avvenuti nel primo semestre del 2014, i ricavi pubblicitari evidenzierebbero un decremento dello 0,9%. Ottimo l’andamento della raccolta sui mezzi on-line, che si attesta al 29% dei ricavi pubblicitari complessivi netti. I ricavi editoriali sono pari a 69,7 milioni di Euro, in decremento di 11,3 milioni per la generale flessione delle diffusioni. I ricavi diversi, pari a 18,4 milioni di Euro, presentano un decremento di 2 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno 2014, principalmente per effetto dei minori ricavi dell’area TV a seguito della chiusura di due canali televisivi avvenuta nel maggio del 2014.

    El Mundo si conferma secondo quotidiano nazionale con 159 mila copie medie giornaliere, incluse le copie digitali, mentre Marca – testata leader nell’informazione sportiva – si attesta a 161 mila copie, includendo le edizioni digitali. Il quotidiano Expansión, con diffusione media giornaliera di circa 40 mila copie comprensiva delle copie digitali, evidenzia una contrazione del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2014. Il sito elmundo.es ha una media di 37,6 milioni di browser unici mensili (+16,3% rispetto al primo semestre 2014), il sito marca.com raggiunge a fine giugno 2015 40,8 milioni di browser unici medi mensili (+6,2% rispetto al pari periodo 2014), mentre expansion.com registra un incremento del 29,9% rispetto al 30 giugno 2014, toccando la media di 7,9 milioni di utenti unici mensili.

    Nell’ambito delle attività on-line con la piattaforma digitale ORBYT, Unidad Editorial si attesta a giugno a quota 81 mila abbonati, in flessione rispetto a dicembre 2014 per effetto degli abbonamenti legati ad accordi commerciali arrivati a scadenza.

    L’EBITDA è positivo per 2,7 milioni di Euro che si confronta con un risultato dello stesso periodo 2014 negativo per 16,6 milioni, segnando così un miglioramento di 19,3 milioni di Euro. Gli oneri e proventi non ricorrenti a giugno del 2015 sono complessivamente pari a 5,1 milioni di Euro (nello stesso periodo del 2014 erano pari a 20,7 milioni).

    I ricavi del primo semestre dell’area Libri si attestano a 76,6 milioni di Euro, in crescita del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2014, evidenziando un andamento positivo dei ricavi di Varia Italia (+6,5%) e di Rizzoli International Publications (+20,2%) rispetto al 30 giugno 2014. L’EBITDA ante oneri e proventi non ricorrenti, negativo per 6 milioni di Euro, evidenzia un miglioramento di 3,9 milioni rispetto al pari periodo del 2014, riconducibile sia alla crescita dei prodotti digitali ed e-book, oltre che ai maggiori ricavi derivanti da cessioni di diritti d’autore e dal lancio di progetti speciali nell’ambito degli Illustrati Italia, sia alle maggiori vendite di prodotti editoriali di Adelphi e Marsilio. Si evidenzia inoltre il contributo positivo dato dall’EBITDA ante oneri non ricorrenti di Education e di Rizzoli International Publications in crescita rispettivamente di 1,7 milioni e di 0,3 milioni.

    Per quanto attiene Varia Italia, nei primi sei mesi del 2015 i sell out di Bompiani e di Rizzoli BUR registrano significative crescite a valore, rispettivamente pari a +10,5 % e +9,8%. Da sottolineare l’eccezionale risultato della casa editrice Fabbri che, per effetto del lancio di diversi titoli di successo nel secondo trimestre, si assicura una crescita a valore pari a +26,6%. Bompiani nei primi mesi dell’anno ha conquistato i vertici delle classifiche e mantenuto per diverse settimane la presenza nelle top ten con novità di successo quali l’ultimo romanzo di Umberto Eco Numero zero, Sottomissione di Michel Houllebecq e Il Miniaturista di Jessie Burton.

    Per quanto riguarda Rizzoli tra le novità accolte favorevolmente dai lettori si segnalano La destra siamo noi di Giampaolo Pansa, Possa il mio sangue servire di Aldo Cazzullo e La signora dei segreti di Bruno Vespa, presenti per molte settimane tra i primi posti delle classifiche di Saggistica; hanno inoltre continuato a mantenersi nelle classifiche titoli già di successo nel 2014. Per quanto concerne l’e-book, la quota del venduto a valore costituisce circa il 5,8% del totale dei ricavi di Libri Varia (carta e e-book), in aumento di circa un punto percentuale rispetto al primo trimestre 2015 e performando meglio del mercato.

    Rizzoli International Publications registra una crescita dei ricavi consolidati pari all’oltre il 20% rispetto al primo semestre 2014, dovuta all’apprezzamento del dollaro rispetto all’euro e all’incremento delle vendite che hanno compensato i minori ricavi originati dalla temporanea chiusura della storica libreria Rizzoli a New York, riaperta alla fine di luglio nella nuova location.

    Il settore Education è caratterizzato dall’elevata stagionalità, con una forte concentrazione delle attività nell’ultimo quadrimestre dell’anno: l’andamento dei ricavi e il risultato di fine giugno non sono quindi particolarmente significativi in termini di esercizio, pur evidenziando una buona tenuta dei ricavi a perimetro omogeneo.

    RCS Libri continua a crescere e conferma la propria posizione di secondo operatore di mercato nel settore Varia, raggiungendo una quota del 12,2% a valore e dell’11,5% in copie. Tra i grandi gruppi editoriali, il Gruppo RCS, in presenza di un mercato in flessione rispetto al pari periodo dello scorso anno, è l’unico a registrare un aumento della propria quota di mercato a valore del 2,7%.

    Evoluzione prevedibile della gestione

    Nel primo semestre 2015 si evidenziano segnali positivi di ripresa sull’economia italiana, anche se le prospettive sono ancora caratterizzate dall’incertezza. Il PIL italiano del secondo trimestre è risultato in crescita rispetto al secondo trimestre 2014 dello 0,5% (Fonte: Istat). Mentre per l’intero esercizio 2015 il PIL italiano è previsto in incremento dello 0,7% (Fonte: Istat). In Spagna nel secondo trimestre si rafforza la tendenza positiva (+3,1% rispetto al pari periodo 2014), evidenziatasi a partire sin dal primo semestre 2014, in linea sostanzialmente con le previsioni di crescita del PIL spagnolo per l’intero esercizio 2015 (+2,8% Fonte: European Commission).

    Per quanto riguarda il settore Media in Italia, e pur tenendo conto degli effetti positivi attesi da Expo 2015, la raccolta pubblicitaria sulla stampa è prevista ancora in calo, sia pure in termini più contenuti rispetto agli ultimi anni, mentre si attende una lieve crescita del mercato pubblicitario sul mezzo internet; in Spagna invece è prevista una crescita della componente pubblicitaria on-line ed in misura più contenuta anche della raccolta pubblicitaria su stampa tradizionale del comparto quotidiani.

    In tale contesto macroeconomico RCS prevede per l’anno 2015, nel complesso (a perimetro omogeneo ed attuale), ricavi consolidati sostanzialmente stabili rispetto al 2014. I ricavi diffusionali pur con volumi in calo potranno essere parzialmente compensati in relazione ai prezzi in aumento. I ricavi dell’area Libri sono complessivamente attesi in lieve crescita. In risposta alle dinamiche sfavorevoli dei mercati di riferimento, il Gruppo RCS ha continuato nel corso del 2015 a perseguire con determinazione ulteriori azioni di efficienza. Si prevede di realizzare cumulativamente, al termine dei tre anni del Piano per lo Sviluppo 2013-2015, benefici per 220 milioni, di cui 190 milioni già realizzati a fine giugno 2015 (26 milioni nel primo semestre 2015). Tra i benefici attesi nel secondo semestre sono inclusi anche quelli derivanti dai recenti accordi sindacali sottoscritti dal Gruppo in Italia.

    Su tale base si prevede per l’esercizio 2015 un EBITDA consolidato (a perimetro omogeneo ed attuale) ancora in crescita fino al raggiungimento di una marginalità (ante oneri non ricorrenti) pari a circa il 9% sui ricavi del 2015, sempre che non si verifichi, in particolare in Italia, una ulteriore e significativa contrazione del mercato pubblicitario rispetto alla flessione comunque già prevista per il 2015.

    Per quanto riguarda l’EBIT previsto per l’esercizio 2015 si conferma che – al netto delle svalutazioni effettuate nel primo semestre per complessivi 50,8 milioni – tale valore risulterebbe positivo.

    Ai fini della ulteriore riduzione della PFN consolidata, la Società ha proseguito ed intensificato le attività volte alla cessione degli Assets No Core (si ricorda la recente cessione della partecipazione in IGP Decaux e la firma dell’accordo preliminare di vendita della partecipazione nel Gruppo Finelco a Blue Ocean leggi news) ed ha inoltre in essere ulteriori trattative per la cessione di altri assets (fra cui la più volte citata trattativa per la cessione della partecipazione in RCS Libri S.p.A.).

    In relazione agli impegni contrattuali previsti nel contratto di Finanziamento, anche alla luce dell’approvazione del Piano Strategico del Gruppo RCS e tenuto conto delle decisioni che potranno essere adottate in merito alla cessione della partecipazione RCS Libri S.p.A., la Società ha richiesto alle Banche Finanziatrici di avviare un percorso condiviso di ridefinizione ulteriormente migliorativa per la Società dei termini e delle condizioni del Contratto di Finanziamento.

    Il Consiglio di Amministrazione è stato quindi aggiornato in merito all’evoluzione delle trattative in corso con Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. in relazione alla quota di partecipazione in RCS Libri S.p.A., nel cui ambito il periodo di esclusiva è stato esteso al 30 settembre prossimo.

  • Dati Stampa Giugno 2015

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio-Giugno 2015 raffrontati con il corrispettivo 2014.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -6,2%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -7,7% a fatturato e -1,2% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -11,4% a fatturato e -2,0% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -7,5% a fatturato e -1,1% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -0,5% a fatturato e +7,2% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -3,8% a fatturato e -9,1% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,4% e a spazio del -2,4%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -5,1% e a spazio -4,5%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -2,4% e spazio -0,4%.

    Le Altre Periodicità registrano +8,9% a fatturato e +3,8% a spazio.

    Tavola 1_Giugno 2015

  • RCS MediaGroup chiude il 1° sem. con 591,9 mln di ricavi e prepara un’unità di business per lo sport. Accordo preliminare per vendita 44,45% di Gruppo Finelco a Blue Ocean per 21 mln

    ADVExpress 30/7/2015

    Per il gruppo di cui è AD Pietro Scott Jovane, prosegue la trattativa per la partecipazione in RCS Libri S.p.A. Approvato il Piano Strategico al 2018 che prevede focus sui settori News Italia, grazie al Sistema Corriere della Sera e ai Sistemi Verticali , News Spagna attraverso El Mundo ed Expansióne e lo Sport con la creazione di una specifica unità di business, che riunirà tutte le attività dei Sistemi La Gazzetta dello Sport e Marca nonché le attività di organizzazione di eventi sportivi di RCS Sport e Last Lap

    Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup si è riunito oggi sotto la presidenza di Maurizio Costa per esaminare i risultati preliminari consolidati al 30 giugno 2015.

    I ricavi netti consolidati di Gruppo si attestano a 591,9 milioni di Euro (611,1 milioni nel pari periodo 2014): la variazione è da attribuirsi principalmente all’andamento dei ricavi pubblicitari, penalizzati dall’andamento di mercato e dal confronto con il 2014 che beneficiava dell’effetto generato dai Mondiali di Calcio e dalle edizioni speciali di Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, mentre i ricavi editoriali si mantengono complessivamente stabili, grazie al buon andamento dei collaterali e agli aumenti di prezzo che hanno compensato i trend diffusionali di mercato.

    L’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 5,1 milioni di Euro, confrontandosi con un risultato negativo per 4,2 milioni nel pari periodo dell’anno precedente: il miglioramento di 9,3 milioni recepisce il positivo andamento delle principali aree di Business e beneficia anche delle continue azioni di efficienza, mentre risente dei costi relativi al lancio del canale Gazzetta TV e del confronto con il 2014, anno caratterizzato dai sopracitati fenomeni quanto a ricavi e relativi margini. Al netto di tali fenomeni
    l’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti registrerebbe un miglioramento di oltre 20 milioni di Euro rispetto al primo semestre 2014.

    L’EBITDA post oneri e proventi non ricorrenti evidenzia un miglioramento di oltre 26 milioni di Euro, passando da -29,2 milioni di Euro del primo semestre 2014 a -3 milioni di Euro al 30 giugno 2015.

    L’indebitamento finanziario netto si attesta a 526,3 milioni di Euro (518,2 milioni al 30 giugno 2014) e – pur risentendo dell’assorbimento di cassa per la stagionalità del primo semestre – evidenzia un significativo miglioramento della gestione tipica per circa 30 milioni di Euro rispetto al pari periodo 2014.

    Il Consiglio ha approvato all’unanimità il Piano Strategico del Gruppo RCS sulla base delle linee guida già comunicate al mercato e di seguito riassunte.

    Oltre alla conferma della già forte presenza nel settore News, articolato in News Italia – grazie alla forza del Sistema Corriere della Sera e ai Sistemi Verticali – e News Spagna – attraverso El Mundo e Expansión, il Gruppo rafforzerà la presenza nel settore Sport attraverso la creazione di una specifica unità di business, che riunirà tutte le attività dei Sistemi La Gazzetta dello Sport e Marca nonché le attività di organizzazione di eventi sportivi di RCS Sport e Last Lap.

    Il piano della nuova unità di business Sport prevede nel tempo la progressiva estensione internazionale delle attività del Settore Sport.

    In questo quadro, il Gruppo RCS punta al raggiungimento di una profittabilità in linea con quella dei migliori operatori internazionali del settore, nonché alla piena sostenibilità della propria struttura finanziaria.

    Il Piano Strategico verrà presentato nel corso del prossimo mese di settembre.

    Il Consiglio, nell’ambito delle più ampie valutazioni sulle strategia del Gruppo, ha preso atto della comunicazione pervenuta da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ad integrazione dell’offerta inviata in data 29 giugno 2015 in relazione alla quota di partecipazione in RCS Libri S.p.A. e – pur riservandosi ogni decisione sulla cessione della partecipazione – ha deliberato all’unanimità di dare mandato all’Amministratore Delegato per proseguire nella trattativa e nella definizione degli aspetti contrattuali.

    Nell’ambito del previsto piano di cessione di asset non core, RCS comunica di avere sottoscritto in data odierna con Blue Ocean S.r.l. – società espressione di una cordata di imprenditori italiani – un contratto preliminare di vendita della propria quota di partecipazione del 44,45% in Gruppo Finelco. Il prezzo è pari a 21 milioni di Euro, che saranno corrisposti al closing della transazione (previsto entro settembre 2015), più un’ulteriore somma pari a 1 milione, legato al verificarsi di alcune condizioni entro il 31 dicembre 2015.

    Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti societari, Roberto Bonalumi, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154-bis del
    Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

  • Osservatorio FCP: a gennaio – giugno investimenti sulla stampa in calo del -6,2%

    ADVExpress 28/7/2015

    I quotidiani nel loro complesso registrano -7,7% a fatturato e -1,2% a spazio. I periodici segnano un calo a fatturato del -3,4% e a spazio del -2,4%.I setimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -5,1% e a spazio -4,5%. I mensili hanno percentuali negative a fatturato del -2,4% e spazio -0,4%. Le Altre Periodicità registrano +8,9% a fatturato e -3,8% a spazio.

    Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio FCP il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra per il periodo Gennaio-Giugno 2015 (raffrontato con il pari periodo 2014) un calo del -6,2%.
    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -7,7% a fatturato e -1,2% a spazio.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -11,4% a fatturato e -2% a spazio.
    La pubblicità Commerciale locale -7,5% a fatturato e -1,1% a spazio.
    La tipologia Di Servizio ha segnato -0,5% a fatturato e +7,2 % a spazio.
    La tipologia Rubricata ha segnato -3,8% a fatturato e -9,1% a spazio.
    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,4% e a spazio del -2,4%.
    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -5,1% e a spazio -4,5%.
    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -2,4% e spazio -0,4%.
    Le Altre Periodicità registrano +8,9% a fatturato e -3,8% a spazio.

    “Dopo la difficile partenza che ha caratterizzato i primi mesi dell’anno, il Mercato della Periodica chiude il primo semestre con una perdita contenuta (-3,4%) dovuta ad un progressivo miglioramento della seconda parte del semestre che ha visto il Mercato crescere fino a punte vicine al +2% del mese di maggio. Ancora una volta Editori e Concessionarie hanno dimostrato grande dinamismo nello sviluppo di progetti speciali ed eventi, tanto che la pubblicità “Speciale” cresce di oltre 4 punti percentuali, rispetto allo stesso periodo del 2014. Sempre più, dunque, i Clienti stanno investendo nella valorizzazione dei propri prodotti e marchi attraverso soluzioni ad elevatissimo engagement su cui la Stampa Periodica, grazie alla qualità e l’autorevolezza che la contraddistinguono, può giocare un ruolo di primissimo piano” ha dichiarato il Presidente FCP-Assoperiodici Marco Cancelliere, che prosegue affermando: “Un altro segnale importante è profondamente significativo è che la Stampa Periodica, diversamente da quanto sta accadendo su tutti gli altri media, ha contenuto l’andamento negativo dei prezzi che sta fortemente caratterizzando il mercato pubblicitario di questi ultimi anni. A fronte di una perdita a spazi pari al -2,4%, il fatturato tabellare perde solo 2 punti percentuali in più. Per alcune categorie i prezzi sono stabili se non addirittura in crescita, come nel caso dell’Automobile (+9,7%) e dei Femminili Moda (+3,1%). Riguardo ai vari segmenti di cui si compone la Stampa Periodica si conferma la difficoltà dei Settimanali Familiari e dei Maschili Attualità. In crescita, invece, il segmento dei Maschili Stili di Vita ed Arredamento sia Design che Professionale.”

    Segnali di ripresa per il Presidente di FCP-Assoquotidiani Domenico Ioppolo che dichiara: “Per la stampa quotidiana il primo semestre 2015 si chiude con una flessione del -7,7% a fatturato. Era il -5,7% a Maggio. Il calo è accentuato dall’andamento del mese di Giugno rispetto allo stesso mese del 2014. L’anno scorso i Quotidiani, non solo sportivi, beneficiarono infatti del contributo dei Mondiali di calcio brasiliani, che portarono il mezzo in terreno positivo. Consideriamo inoltre che il primo semestre 2014 chiuse con una perdita maggiore: -10,0%. Possiamo parlare di “trend a risalire” della stampa quotidiana? I segnali ci sono tutti e di vario genere. Abbiamo detto del migliore risultato del primo semestre nonostante l’assenza dei Mondiali di calcio, che valgono sicuramente diversi punti percentuale di incremento. Questo a fronte di una situazione di mercato dagli andamenti alterni e di non facile lettura. L’expo, inoltre, ha con ogni probabilità contribuito a drenare quote di investimenti pubblicitari, confluiti nelle strutture e nel BTL. La vitalità della stampa quotidiana è testimoniata dalle diverse e importanti iniziative che stanno caratterizzando questa prima parte dell’anno. Penso in particolare al convegno organizzato da FCP-FIEG, “I mezzi di informazione a sostegno della legalità. La stampa a garanzia di trasparenza, legalità, contrasto alla corruzione”, che ha visto la partecipazione tra gli altri del Presidente del Senato Pietro Grasso e del Presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone. O all’indagine su ruolo, valori e prospettive evolutive della stampa quotidiana e periodica promossa da FIEG-UPA. Iniziative della industry che testimoniano una volta di più l’insostituibile ruolo sia commerciale che sociale dei Quotidiani”

  • Mercato Class Editori-CCeC, contratto da 10 milioni di euro di food verso la Cina

    DailyMedia 24/07/2015

    Class Editori ha avviato, attraverso la controllata CCeC specializzata nell’e-commerce, la spedizione dei primi prodotti alimentari italiani destinati alla piattaforma cinese CCIG Mall, con la quale la casa editrice ha il rapporto di main supplier per il settore food e di main agent per fashion, accessori, design. La prima spedizione ha il valore di 1 milione di euro e fa parte di un ordine contrattualizzato  di 10 milioni per i prossimi mesi. L’impegno di minimo garantito di 10 milioni all’anno da parte di CCIG Mall vale  anche per i prossimi quattro anni. Entra così nel vivo l’attività di CCeC, la società di cui è socio il gruppo Cremonini e di cui uno dei due consiglieri delegati è Augusto Cremonini (a.d. di IF&B, società di Modena specializzata nell’export di prodotti alimentari italiani). La collaborazione fra Class Editori e il Gruppo Cremonini consente di offrire il meglio del food italiano alla piattaforma promossa da Bank of China, China Telecom, China Union Pay e CCPIT, l’agenzia governativa cinese per lo sviluppo del commercio internazionale. Nelle prossime  settimane saranno definiti anche i primi ordini per il fashion, gli accessori e il design. La piattaforma CCIG  Mall, controllata da madameGuo Hong, fondatrice del gruppo tecnologico Century, rientra nel programma del  governo cinese di sviluppare i consumi interni per sostenere lo sviluppo dell’economia e soddisfare le esigenze di accrescere il livello di qualità della vita della nuova classe media. Class Editori ha anche concluso attraverso WeClass e la partecipazione in WetoBusiness, il veicolo italiano di WeChat, i primi contratti con le aziende italiane che vogliono mostrarsi in Cina attraverso la piattaforma WeChat, il sistema di messaggistica foto, video, musica, marketing, e-commerce usato da 1,5 miliardi di persone nel mondo, di cui 700 milioni in Cina. Grazie all’operativitità di WeChat, Class Editori può sviluppare un sistema di proiezione in Cina su tutte le tipologie di canali ecommerce. Infatti con CCIG Mall copre il segmento B2B e in prospettiva il B2C, così come con WeChat è al fianco per il B2C delle aziende italiane che decidono di aprire, attraverso la casa editrice, account per la piattaforma visibili in Cina sia per promuovere che per vendere i loro prodotti.

  • Indagini Agcom: la pubblicità continua a perdere, ma internet nel 2014 cresce del 10%

    DailyNet 8/07/2015

    Il ritardo fa parte dell’italianità. È chiaro, non è mai giusto fare di tutta l’erba un fascio, ma purtroppo è una caratteristica di gran parte della popolazione. Non solo. Questa inclinazione si riflette anche nelle dinamiche statali.

    Ultima tra queste l’adozione della banda ultralarga. I suoi indicatori “presentano un grado di arretratezza preoccupante rispetto agli altri stati del continente”. Ad affermarlo è Angelo Marcello Cardani, presidente dell’Agcom, proprio nella Relazione annuale 2015 sull’attività svolta e sui programmi di lavoro presentata al Parlamento. Se scendiamo nel pratico, immergendo le mani nei dati, il distacco con il resto dell’Europa appare nella sua massima evidenza. Copertura nazionale del 36%, nell’Ue-28, invece, tocca il 68%. A utilizzare connessioni superiori a 30 mega poi, in Italia è solo il 4% delle famiglie, in Europa il 26%. I numeri parlano chiaro, bisogna recuperare terreno.

    La soluzione potrebbe risiedere in quegli incentivi e contributi finanziari alle aree bianche del Paese stanziati dal governo per la strategia per la banda ultralarga.

    Pubblicità ancora in perdita L’advertising nostrano flette ormai da tempo, e non riesce proprio a frenare la sua caduta. Dal 2010, in cui alla voce ricavi era segnato 9,8 miliardi, al 2014, quando i miliardi sono diventati 7,4, la differenza è netta: 2,5 miliardi. Gli estremi della forbice sono internet, il “best case” che cresce anno su anno del 10% grazie soprattutto all’incremento delle inserzioni display (+13%), e la stampa, in cui la situazione negativa è evidenziata da ricavi in caduta del 9% (da 941 a 859 milioni di euro), con la pesante zavorra del -4% segnato dalla vendita di copie agli utenti. In mezzo la tv, che fa della pubblicità la sua fonte di ricavo più prolifica (circa 40% delle entrate), anche nel caso delle pay tv.

    Stretti i rubinetti adv, il settore media perde valore Nell’ultimo anno, il settore media ha registrato una perdita di valore pari a mezzo miliardo, il 3,2% del totale 2013. Ancora governato dalla tv, che vale 8,5 miliardi anche con una sforbiciata dell’1,5%. Il piccolo schermo non è l’unico ad avere un meno davanti alle percentuali di crescita; con lui ci sono l’editoria (-10,7%) che ha subito un’ulteriore ridimensionata e vale 4,1 miliardi e la radio (-2,8%) che conta per 610 milioni. L’unico, invece, a crescere, e anche in doppia cifra, rispetto al 2013 è il digital. La rete incrementa di un decimo il suo valore (+10%), passando da 1,4 a 1,6 miliardi. La crisi  dell’editoria Il sistema editoriale tradizionale è in una grave fase recessiva da diversi anni ormai, e difficilmente ne uscirà a breve. La crisi ha giocato un brutto tiro all’intero settore, che può riprendersi proponendo nuovi servizi, meglio se subordinati al mezzo internet. Ma servirà tempo. Cardani chiede una riforma E’ necessaria “una riforma ampia della normativa italiana in materia di comunicazioni, informazione e media. Il quadro esistente, tra l’altro molto frammentato e disomogeneo, è infatti ormai obsoleto rispetto alle sfide imposte dal nuovo sistema”. Lo afferma Angelo Marcello Cardani. “Per molti aspetti, i servizi on-demand sono soggetti a minori obblighi, dal momento che gli utenti hanno una più alta autonomia nella scelta e maggiore controllo su contenuto e tempo di visualizzazione”. Cardani aggiunge che “il processo di evoluzione tecnologica in atto va nella direzione di un superamento della distinzione tra comunicazioni elettroniche e media audiovisivi e della necessità di una sostanziale riforma del quadro normativo nazionale” aggiunge. “L’Autorità – spiega – è coinvolta nel governo del sistema dei media audiovisivi in due principali aree di intervento: la promozione del mercato unico europeo dei servizi audiovisivi e delle opere europee, e la tutela del pluralismo sia nei termini di accesso ai media, sia nei termini di vigilanza e contrasto della costituzione di posizioni dominanti. Sotto il primo profilo l’Autorità, nell’anno appena trascorso, ha approfondito il problema dell’adeguatezza della regolamentazione esistente rispetto all’evoluzione del mercato. Risponde a questa esigenza l’Indagine conoscitiva “TV 2.0 nell’era della convergenza’”. Infine “per quanto riguarda la par condicio, attualmente limitata ai mezzi di comunicazione di massa radiofonici e televisivi, l’Autorità ancora una volta sottolinea come la trasformazione del sistema dell’informazione metta in crisi il modello legislativo analogico su cui si  fonda la legge n. 28 del 2000, di cui in più occasioni l’Autorità ha richiesto l’aggiornamento”.

  • Dati Stampa Aprile 2015

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al periodo Gennaio-Aprile 2015 raffrontati con il corrispettivo 2014.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -6,4%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -6,9% a fatturato e -3,1% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -8,6% a fatturato e -7,4% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -8,1% a fatturato e -2,4% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -4,6% a fatturato e +4,8% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato +0,0% a fatturato e -5,4% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -5,5% e a spazio del -4,5%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -6,6% e a spazio -5,6%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -4,8% e spazio -3,5%.

    Le Altre Periodicità registrano +0,6% a fatturato e -1,8% a spazio.

    Tavola 1_Aprile 2015