Categoria: FCP Assoperiodici

  • Bilanci Gruppo L’Espresso chiude i nove mesi con l’utile stabile e i ricavi a -8,1%

    DailyMedia 23 ottobre 2014

    Gruppo Editoriale L’Espresso, la società guidata dall’a.d. Monica Mondardini, chiude i primi nove mesi dell’anno con ricavi netti consolidati, pari a 471,2 milioni di euro, in calo dell’8,1% rispetto ai primi nove mesi del 2013 (512,6 milioni). Va considerato, precisa l’editore nella nota, che a seguito dell’integrazione delle attività di operatori di rete in Persidera, l’operatore di rete partecipato dal gruppo al 30% (il 70% è nelle mani di TI Media), il perimetro di consolidamento risulta variato. I ricavi diffusionali sono stati pari a 175,8 milioni e mostrano una flessione del 6,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, in un mercato che, come sopra riportato, continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-11,5%). Sulla base degli ultimi dati Ads (agosto 2014), la Repubblica si riconferma quale primo quotidiano d’informazione per copie vendute in edicola, abbonamenti e altri canali di legge, e, sulla base dei dati Audipress, quale primo giornale nell’edizione tradizionale per numero di lettori. Prosegue, inoltre, lo sviluppo degli abbonamenti ai prodotti digitali del quotidiano (Repubblica+ e Repubblica Mobile): gli abbonati medi dei primi nove mesi sono in aumento del 10% rispetto all’equivalente periodo del 2013 e a fine settembre ammontano a circa 76 mila. I quotidiani locali hanno registrato un andamento delle diffusioni migliore di quello settoriale e, anche per essi, si registra un progressivo incremento delle copie digitali, per quanto esse risultino meno significative di quelle del quotidiano nazionale. Complessivamente il gruppo a fine settembre ha superato i 100 mila abbonati alle edizioni digitali delle sue testate giornalistiche. I ricavi pubblicitari sui mezzi del Gruppo hanno registrato un calo del 7,7% (-9,3% se si includono anche le concessioni di terzi, in seguito alle discontinuità di perimetro). Per settore, la stampa registra un decremento della raccolta pubblicitaria del 10,5%, in linea con l’andamento dell’intero comparto. La raccolta sui restanti mezzi, internet, radio e tv, è sostanzialmente in linea con quella del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. I costi registrano una riduzione del 7,7% sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali, grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, i costi di distribuzione, per la razionalizzazione operata sui trasporti, ed i costi di gestione e amministrazione principalmente per le misure adottate per il contenimento del costo del lavoro. Il margine operativo lordo consolidato è pari a 41,5 milioni, in leggero miglioramento rispetto ai 38,4 milioni del corrispondente periodo del 2013. Il risultato operativo consolidato è pari a 26,1 milioni, in lieve crescita rispetto ai 22,8 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il risultato netto consolidato, a perimetro omogeneo, riporta un utile di 4,9 milioni, contro i 3,9 milioni nei primi nove mesi del 2013. Includendo anche le attività cedute, il risultato netto è pari a 4,6 milioni rispetto ai 4,5 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’indebitamento finanziario netto consolidato è in riduzione ed è pari a 44,8 milioni al 30 settembre 2014. L’avanzo finanziario del periodo è stato di 28,7 milioni. L’andamento del terzo trimestre conferma le linee di tendenza riscontrate già nel corso del primo semestre. I ricavi netti consolidati sono diminuiti del 5,2% con una raccolta pubblicitaria in flessione del 7%; i restanti ricavi mostrano evoluzioni in linea con il primo semestre. Il risultato operativo consolidato è pari a 5,8 milioni a fronte dei 7,4 milioni del terzo trimestre del 2013; il risultato netto consolidato ammonta a 0,8 milioni. Guardando alla chiusura dell’anno, la società presieduta da Carlo De Benedetti ritenere che il risultato sarà sostanzialmente in linea con quello del 2013.

  • Bilanci Gruppo L’Espresso chiude i nove mesi con l’utile stabile e i ricavi a -8,1%

    DailyMedia 23 ottobre 2014

    Gruppo Editoriale L’Espresso, la società guidata dall’a.d. Monica Mondardini, chiude i primi nove mesi dell’anno con ricavi netti consolidati, pari a 471,2 milioni di euro, in calo dell’8,1% rispetto ai primi nove mesi del 2013 (512,6 milioni). Va considerato, precisa l’editore nella nota, che a seguito dell’integrazione delle attività di operatori di rete in Persidera, l’operatore di rete partecipato dal gruppo al 30% (il 70% è nelle mani di TI Media), il perimetro di consolidamento risulta variato. I ricavi diffusionali sono stati pari a 175,8 milioni e mostrano una flessione del 6,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente, in un mercato che, come sopra riportato, continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-11,5%). Sulla base degli ultimi dati Ads (agosto 2014), la Repubblica si riconferma quale primo quotidiano d’informazione per copie vendute in edicola, abbonamenti e altri canali di legge, e, sulla base dei dati Audipress, quale primo giornale nell’edizione tradizionale per numero di lettori. Prosegue, inoltre, lo sviluppo degli abbonamenti ai prodotti digitali del quotidiano (Repubblica+ e Repubblica Mobile): gli abbonati medi dei primi nove mesi sono in aumento del 10% rispetto all’equivalente periodo del 2013 e a fine settembre ammontano a circa 76 mila. I quotidiani locali hanno registrato un andamento delle diffusioni migliore di quello settoriale e, anche per essi, si registra un progressivo incremento delle copie digitali, per quanto esse risultino meno significative di quelle del quotidiano nazionale. Complessivamente il gruppo a fine settembre ha superato i 100 mila abbonati alle edizioni digitali delle sue testate giornalistiche. I ricavi pubblicitari sui mezzi del Gruppo hanno registrato un calo del 7,7% (-9,3% se si includono anche le concessioni di terzi, in seguito alle discontinuità di perimetro). Per settore, la stampa registra un decremento della raccolta pubblicitaria del 10,5%, in linea con l’andamento dell’intero comparto. La raccolta sui restanti mezzi, internet, radio e tv, è sostanzialmente in linea con quella del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. I costi registrano una riduzione del 7,7% sostanzialmente equivalente a quella dei ricavi; sono diminuiti in particolare i costi fissi industriali, grazie al proseguimento delle attività di riorganizzazione della struttura produttiva del Gruppo, i costi di distribuzione, per la razionalizzazione operata sui trasporti, ed i costi di gestione e amministrazione principalmente per le misure adottate per il contenimento del costo del lavoro. Il margine operativo lordo consolidato è pari a 41,5 milioni, in leggero miglioramento rispetto ai 38,4 milioni del corrispondente periodo del 2013. Il risultato operativo consolidato è pari a 26,1 milioni, in lieve crescita rispetto ai 22,8 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Il risultato netto consolidato, a perimetro omogeneo, riporta un utile di 4,9 milioni, contro i 3,9 milioni nei primi nove mesi del 2013. Includendo anche le attività cedute, il risultato netto è pari a 4,6 milioni rispetto ai 4,5 milioni del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. L’indebitamento finanziario netto consolidato è in riduzione ed è pari a 44,8 milioni al 30 settembre 2014. L’avanzo finanziario del periodo è stato di 28,7 milioni. L’andamento del terzo trimestre conferma le linee di tendenza riscontrate già nel corso del primo semestre. I ricavi netti consolidati sono diminuiti del 5,2% con una raccolta pubblicitaria in flessione del 7%; i restanti ricavi mostrano evoluzioni in linea con il primo semestre. Il risultato operativo consolidato è pari a 5,8 milioni a fronte dei 7,4 milioni del terzo trimestre del 2013; il risultato netto consolidato ammonta a 0,8 milioni. Guardando alla chiusura dell’anno, la società presieduta da Carlo De Benedetti ritenere che il risultato sarà sostanzialmente in linea con quello del 2013.

  • Stampa Ads: ad agosto Il Sole 24 Ore domina e cresce sul fronte digital

    DailyNet 8 ottobre 2014

    Pubblicati i dati Ads relativi alle vendite di quotidiani e settimanali digitali ad agosto e ai mensili nel mese di luglio. Rispetto al mese precedente rimangono invariate le prime posizioni, che vedono la leadership de Il Sole 24 Ore sul fronte dei quotidiani. La testata, infatti, continua a crescere sia rispetto al mese precedente sia rispetto all’anno scorso (+1,8% rispetto a luglio 2014; +102,9% rispetto ad agosto dell’anno scorso). Io Donna sia afferma tra i settimanali e Focus tra i mensili.

  • Dati Stampa Luglio-Agosto 2014

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -10,4%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -10,1% a fatturato e -7,1% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -10,3% a fatturato e -4,5% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -11,6% a fatturato e -7,7% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -4,7% a fatturato e +0,8% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -13,8% a fatturato e -14,2% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -11,1% e a spazio del -10,9%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -10,8% e a spazio -7,6%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -11,2% e spazio -16,1%.

    Le Altre Periodicità registrano -13,1% a fatturato e -4,3% a spazio.

    Tavola 1_Luglio 2014

    Tavola 1_Agosto 2014

  • Jovane: Rcs, raccolta difficile in Italia, ma il Gruppo cresce grazie al Corriere

    ADVExpress 2/10/2014

     La raccolta pubblicitaria in Italia resta difficile a livello complessivo, anche se Rcs cresce grazie alle nuove iniziative, come il lancio del nuovo formato del Corriere della Sera a settembre. Lo ha dichiarato alla stampa al’AD Pietro Scott Jovane, oggi, 2 ottobre, a margine di un convegno Cisl.

    La raccolta pubblicitaria in Italia resta difficile a livello complessivo, anche se Rcs cresce grazie alle nuove iniziative, come il lancio del nuovo formato del Corriere della Sera a settembre.

    Lo ha dichiarato alla stampa al’AD Pietro Scott Jovane, oggi, 2 ottobre, a margine di un convegno Cisl a Milano.

    “In Spagna c’è una inversione nella raccolta da tre quattro mesi, mentre è evidente che le difficoltà del mercato italiano nella raccolta restano a livello complessivo. Noi cresciamo, ma perché abbiamo iniziative specifiche: a settembre abbiamo lanciato il nuovo formato del Corriere che ci sta riposizionando bene e, secondo gli ultimi dati, il Corriere della Sera è il primo quotidiano d’Italia nella parte generalista”.

    Quanto alle voci di una possibile uscita anticipata dal quotidiano dell’attuale direttore del Corsera, Ferruccio De Bortoli, rispetto alla scadenza del prossimo aprile, il manager ha dichiarato: “non comnento mai i rumor di mercato”.

    Infine, sulle voci di un possibile disimpegno dalla Spagna, dove è presente con Unidesa, l’AD ha dichiarato che la posizione di RCS sulla Spagna non cambia”.

  • Editoria – Condé Nast: chiusura 2014 tra il pari e il positivo per la raccolta, il “sistema Vanity” al centro dell’offerta commerciale

    Daily Media 02/10/2014

    In un contesto di forte crisi per la stampa periodica, Condé Nast prevede di chiudere il 2014 con un fatturato pubblicitario in linea, se non addirittura in crescita, rispetto a quello dell’anno scorso, in tenuta quindi sul risultato 2013 che aveva perso meno del 10% sull’esercizio 2012. Gli ottimi andamenti del mese di ottobre fanno anzi pensare che il trend finale possa essere leggermente positivo. Il 15% circa della raccolta è generato dal digital, che a fine anno avrà contribuito per il 25% alla marginalità. Tutti i siti Condé Nast raggiungono nel complesso ogni mese oltre 15 milioni di utenti unici e generano sempre su base mensile oltre 200 milioni di pagine viste. Tutto questo, nonostante le previsioni di mercato per i magazine siano ancora in calo a doppia cifra, e nonostante la chiusura di Myself che, spiega il Senior Vice President Advertising & Branded Solutions Romano Ruosi, «aveva buoni risultati ma non si inseriva nelle strategie dell’azienda. Il mercato chiede ai media non più solo veicoli qualificati e ben fatti ma la capacità di saper gestire le diverse fasi di costruzione della comunicazione di un brand: creatività innovative, curation di contenuti esistenti, produzione di nuovi contenuti, disponibilità e certificazione di canali distributivi differenti tra print, digital, in store, eccetera. Questo è l’approccio strategico di Condé Nast per il futuro; questo è già il presente con il quale stiamo lavorando per raggiungere i risultati del 2014. Per realizzarlo Condé Nast Italia ha iniziato da tempo la ricerca sul mercato della competenza e dei talenti necessari. Così oggi la struttura di vendita, riorganizzata e rafforzata con figure professionali idonee alla gestione di un’offerta più complessa, ha a disposizione un pool di professionisti per ogni task necessaria nel processo di costruzione della comunicazione». Questo approccio è già applicato con Vanity Fair, il settimanale diretto da Luca Dini, uno dei brand più strategici dell’azienda, che genera da solo quasi il 60% del fatturato pubblicitario di Condé Nast e che sul digital ha superato questo mese i 7 milioni di utenti unici e oltre 150 milioni di pagine viste. Intorno a questo super brand è stato costruito un sistema di offerta denominato “all in one”, oggetto di un road show di presentazione alle aziende clienti che da qui a dicembre prevede già 80 appuntamenti. «VanityFair vive per l’80% di advertising.
    L’obiettivo è accorciare la distanza tra l’offerta e i reali bisogni degli investitori pubblicitari. I clienti cercano rilevanza, noi abbiamo i contenuti e sappiamo come declinarli in relazione alle richieste delle aziende». Condé Nast risponde a questa esigenza concentrando al proprio interno tutte le conoscenze utili, dalla Factory 27, hub creativa guidata da Gabriele Carusi, che si avvale del direttore creativo Cristina Baccelli, alla divisione eventi affidata ad Alessandra Frausin; dagli specialisti digital – Barbara Corti, Digital Product Director responsabile di tutte le piattaforme, e la social media manager Roberta Cianetti che rispondono a Marco Formento, senior vice president Digital di Condé Nast – alla piattaforma video CNLive! diretta da Claudio Scotto di Carlo, responsabile di tutta l’area video e quindi anche degli accordi come quello appena stretto con Nowness (vedere il DailyNet del 30 settembre, ndr). «All in one significa che offriamo creatività, curation, produzione e distribuzione con l’obiettivo di offrire visibilità ai brand dei nostri clienti e accorciare la loro vicinanza con il cliente finale ». La struttura che lavora con il nuovo publisher Cristina Pezzini è tutta al femminile: quattro adv manager, una responsabile del sito e quattro persone che si occupano delle gestione quotidiana del lavoro. In totale dieci donne, dedicate a far funzionare la macchina da guerra Vanity. Tra le novità costruite intorno al settimanale, il canale digitale esclusivo “Vanity on stage”, uno strumento nato per comunicare contenuti trade a un pubblico consumer, utilizzando il linguaggio del video. Come si diceva, il “sistema Vanity” fa da modello allo sviluppo di tutte le testate Condé Nast e ai rapporti con i clienti: tra questi Ferrero, che ha scelto la casa editrice guidata da Giampaolo Grandi per celebrare i 50 anni di Mon Chéri. Le attività dovrebbero iniziare il prossimo novembre.

  • Settimanali – GIOIA!: il fatturato pubblicitario di ottobre vola a +25%

    Daily Media 02/10/2014

    Arriva domani in edicola con GIOIA! la terza edizione della Beauty Issue, appuntamento del settimanale con la bellezza, in cui tutti i contenuti sono contaminati editorialmente a favore dei temi legati alla beauty e alla cura della persona. Un’edizione speciale che fa registrare un’eccellente performance: oltre 95 pagine di inserito pubblicitario contro le 84 pagine della seconda Beauty Issue, uscita a fine maggio, e le 91 della prima, all’inizio di aprile. Ancora superiori i risultati del Fashion Issue, che sarà in edicola il prossimo 9 ottobre con un inserito di 109 pagine pubblicitarie. “Questa ennesima innovazione editoriale – sottolinea Enrico Maria Torboli, publisher del settimanale diretto da Maria Elena Viola – vuole celebrare la moda con un taglio orientato ai consumi e al sell-out finale, in un fascicolo dove il fashion diventa protagonista assoluto, dall’editoriale all’oroscopo”. “Operazioni come queste hanno permesso di consolidare una significativa crescita di fatturato pubblicitario che a ottobre è ormai vicina al +25% rispetto al 2013 – aggiunge Marco Cancelliere, direttore generale Adv Italia -. Un risultato ancora più significativo se si analizza che tra giugno e ottobre, periodo in cui GIOIA! si confronta con un giornale già rilanciato, la crescita raggiunge il +10%. Inoltre nel mese di giugno la testata settimanale è stata leader di mercato a spazi pubblicitari – (fonte: Nielsen Media Research; testate considerate: GIOIA!, Grazia, Vanity Fair, Io Donna, D Repubblica delle Donne, ndr) -. Oltre allo straordinario lavoro della redazione che è riuscita a produrre un magazine molto apprezzato anche dagli utenti pubblicitari, credo che parte di questo successo sia dovuto alla nostra creatività e al desiderio di sperimentare per andare incontro ai bisogni del mercato. Ancora una volta abbiamo avuto la dimostrazione che con un eccellente prodotto editoriale e una forte spinta verso la sperimentazione e l’innovazione si possono ottenere risultati straordinari, pur in un mercato ancora fortemente condizionato da molta incertezza. Oltre a ciò abbiamo ormai l’assoluta consapevolezza che GIOIA! ha raggiunto un livello di considerazione e apprezzamento nel mondo della moda e della beauty in linea con gli obiettivi che ci siamo dati all’inizio di questa nostra meravigliosa avventura”. Altrettanto positivi i risultati sul fronte delle diffusioni con un +20% di andamento del totale diffuso Ads a luglio 2014 rispetto 2013 e con oltre 125 mila copie in edicola a testimoniare l’eccellente capacità di attrazione di nuove lettrici del settimanale.

  • Settimanali – GIOIA!: il fatturato pubblicitario di ottobre vola a +25%

    Daily Media 02/10/2014

    Arriva domani in edicola con GIOIA! la terza edizione della Beauty Issue, appuntamento del settimanale con la bellezza, in cui tutti i contenuti sono contaminati editorialmente a favore dei temi legati alla beauty e alla cura della persona. Un’edizione speciale che fa registrare un’eccellente performance: oltre 95 pagine di inserito pubblicitario contro le 84 pagine della seconda Beauty Issue, uscita a fine maggio, e le 91 della prima, all’inizio di aprile. Ancora superiori i risultati del Fashion Issue, che sarà in edicola il prossimo 9 ottobre con un inserito di 109 pagine pubblicitarie. “Questa ennesima innovazione editoriale – sottolinea Enrico Maria Torboli, publisher del settimanale diretto da Maria Elena Viola – vuole celebrare la moda con un taglio orientato ai consumi e al sell-out finale, in un fascicolo dove il fashion diventa protagonista assoluto, dall’editoriale all’oroscopo”. “Operazioni come queste hanno permesso di consolidare una significativa crescita di fatturato pubblicitario che a ottobre è ormai vicina al +25% rispetto al 2013 – aggiunge Marco Cancelliere, direttore generale Adv Italia -. Un risultato ancora più significativo se si analizza che tra giugno e ottobre, periodo in cui GIOIA! si confronta con un giornale già rilanciato, la crescita raggiunge il +10%. Inoltre nel mese di giugno la testata settimanale è stata leader di mercato a spazi pubblicitari – (fonte: Nielsen Media Research; testate considerate: GIOIA!, Grazia, Vanity Fair, Io Donna, D Repubblica delle Donne, ndr) -. Oltre allo straordinario lavoro della redazione che è riuscita a produrre un magazine molto apprezzato anche dagli utenti pubblicitari, credo che parte di questo successo sia dovuto alla nostra creatività e al desiderio di sperimentare per andare incontro ai bisogni del mercato. Ancora una volta abbiamo avuto la dimostrazione che con un eccellente prodotto editoriale e una forte spinta verso la sperimentazione e l’innovazione si possono ottenere risultati straordinari, pur in un mercato ancora fortemente condizionato da molta incertezza. Oltre a ciò abbiamo ormai l’assoluta consapevolezza che GIOIA! ha raggiunto un livello di considerazione e apprezzamento nel mondo della moda e della beauty in linea con gli obiettivi che ci siamo dati all’inizio di questa nostra meravigliosa avventura”. Altrettanto positivi i risultati sul fronte delle diffusioni con un +20% di andamento del totale diffuso Ads a luglio 2014 rispetto 2013 e con oltre 125 mila copie in edicola a testimoniare l’eccellente capacità di attrazione di nuove lettrici del settimanale.

  • Mercato Editoriale Domus lancia la nuova release di Quattroruote con tiratura di lancio di 500.000 copie e annuncia ricavi in linea nel primo semestre 2014

    DailyMedia 25/09/2014

    Quattroruote si rinnova completamente. A partire dal numero di ottobre in edicola da domani, lo storico periodico di Editoriale Domus beneficia infatti di una profondo cambiamento, volto ad assecondare nuovi equilibri editoriali e sociali nonché le diverse aspettative dei consumatori, ed esaltare i valori storici del mensile – completezza dell’informazione, rigore e profondità d’analisi – combinandoli con una veste moderna e attuale. «Quattroruote, dunque, cresce e cambia assieme ai propri lettori, rimanendo fedele alle istanze che l’hanno reso, sin dalla sua nascita nel 1956, un esempio di autorevolezza e credibilità – hanno anticipato ieri in un apposito incontro l’a.d. del gruppo, Sofia Bordone, e il nuovo direttore responsabile Gian Luca Pellegrini, in carica da giugno (con l’altro ex vice, Massimo Nascimbene, ora condirettore) -. E lo fa per riaffermare il proprio ruolo di leader, consapevole di avere le competenze e le capacità per affrontare il momento di difficile congiuntura generale e uscirne competitivamente più forte”. Il nuovo Quattroruote si propone quindi come una rivista ancora più coinvolgente, completa e ricca di contenuti, fulcro di un “sistema” focalizzato sull’integrazione fra carta, web, social e servizi per il lettore e il professionista. «Sotto il profilo editoriale – ha spiegato Pellegrini – il progetto del nuovo Quattroruote si struttura su tre pilastri: analisi, passione e servizio. Siamo gli unici al mondo a disporre di un impianto di prova privato (l’Asc di Vairano di Vidigulfo, che verrà ulteriormente potenziato con l’introduzione di tre livelli di prove su strada, ndr). In un momento storico di demonizzazione dell’automobile, inoltre, il ruolo di Quattroruote è anche quello di comunicare gli aspetti positivi ed emozionali del motorismo. Trovano dunque maggior spazio articoli e spunti focalizzati sulla riscoperta della cultura automobilistica grazie alle nuove sezioni “Protagonisti” e “Storie d’Auto”. Infine, come ha detto il fondatore Gianni Mazzocchi, Quattroruote è sempre stata “al servizio degli automobilisti” e continuerà a svolgere tale ruolo di guida attraverso inchieste, reportage e approfondimenti finalizzati a rappresentare gli interessi dei consumatori. A questo proposito, è doveroso sottolineare la sempre maggiore importanza che troveranno, all’interno del giornale, le conoscenze e l’esperienza di Quattroruote Professional: da tempo un punto di riferimento per chi fa dell’auto il proprio mestiere, ora diventa un asset informativo basilare anche per il consumatore. Tale valorizzazione s’inserisce altresì in un quadro di maggior attenzione alle aspettative del pubblico degli operatori del settore, che vede in Quattroruote un irrinunciabile strumento di lavoro: per questo motivo, viene inaugurato all’interno della nuova sezione Business – dedicata ai temi economici e alle guide d’acquisto – un contenitore battezzato “Mondo dealer”, dove si affrontano argomenti verso cui concessionari, autoriparatori, carrozzieri e ricambisti nutrono particolare sensibilità». A far da adeguata cornice all’inedita ripartizione dei contenuti è l’altrettanto nuova veste grafica: font più leggibili, razionalizzazione degli spazi, linguaggio fotografico e layout più fresco e pulito regalano una lettura più facile e immediata. Il lancio della nuova release beneficerà di una tiratura di circa 500.000 copie, oltre 100.000 in più del solito, senza cut price, che resta di 5 euro (con l’allegato opzionale di un’Enciclopedia di 600 pagine, “L’automobile dalla A alla Z”, a 5,50 euro, acquistabile poi anche in libreria a 12 euro) e di una campagna a sostegno del valore di 1 milione di euro concentrata su ottobre ma con riprese a novembre e dicembre. Il gruppo editoriale stesso ne cura il planning, che si articola da oggi su tv (Mediaset, Discovery, Mtv e circuito Telesia), radio (105 e Rmc), stampa (quotidiani RCS e locali) e web (Gazzetta.it, siti del gruppo e di Discovery); lo spot, in elettronica e caratterizzato dal claim: “L’evoluzione della specie”, è stato sviluppato internamente con il supporto di BREXlab. Per quanto riguarda la raccolta – curata dalla struttura interna guidata da Massimo Bergia – il numero in lancio ha un inserito di 56 pagine, record degli ultimi 3 anni e pari al +62% rispetto al mese di ottobre 2013. Questo, come ha anticipato Sofia Bordone, permetterà un miglioramento del fatturato pubblicitario del periodico che, a fine giugno, era in contrazione del 7,6%, a fronte, per altro, sempre nei primi 6 mesi, di un -11% dei periodici (fonte: FCP; -11% a luglio secondo Nielsen) e del -23% di quelli del segmento auto. La parte digital (il sito è già stato rivisto a marzo, ed è integrato dai social e varie app) è cresciuta invece del 5,8% (versus il +0,1% del mezzo in generale). Il brand Quattroruote genera il 50% dei ricavi complessivi dell’azienda, cifra che diventa del 70% se si considera anche la business unit Professional, che genera anche il 20% dei ricavi digital del gruppo, pari al 13% circa del fatturato complessivo, mentre il restante 66% proviene dal business legato alla carta. In generale, il Gruppo – sempre nel primo semestre – ha registrato una tenuta dei ricavi complessivi, con un +1,6 % di ricavi pubblicitari Digital e un +8% di quelli di Quattroruote Professional. Il dato relativo alla raccolta totale di Editoriale Domus è pari a -6,1% sempre nei primi 6 mesi, comunque con una performance migliore rispetto ai mercati pubblicitari di riferimento, e con una tenuta per quanto riguarda in particolare il brand Quattroruote. Per quest’ultimo, infine, sul fronte delle vendite, c’è da registrare la certificazione Ads di 273.000 copie medie diffuse nei primi 6 mesi, pari a un +2%, e con un trend di consolidamento nei mesi estivi, come ha detto sempre l’a.d., specificando che si tratta del primo mensile in Italia per liquidato in edicola. Il numero degli abbonati medi – solo cartacei – è pari a circa 53.000 copie, con un trend crescente. Bene anche il sito, che registra circa 30 milioni pagine viste e oltre 3 milioni di utenti unici. La revisione grafica e di contenuti riguarderà via via nei prossimi mesi anche le 15 edizioni internazionali della testata. Ultima anticipazione: sempre a ottobre, in occasione della Fiera Auto e Moto d’Epoca, che si terrà a Padova, ci sarà il rilancio anche di Ruoteclassiche, ora diretto da David Giudici.

  • Mercato Editoriale Domus lancia la nuova release di Quattroruote con tiratura di lancio di 500.000 copie e annuncia ricavi in linea nel primo semestre 2014

    DailyMedia 25/09/2014

    Quattroruote si rinnova completamente. A partire dal numero di ottobre in edicola da domani, lo storico periodico di Editoriale Domus beneficia infatti di una profondo cambiamento, volto ad assecondare nuovi equilibri editoriali e sociali nonché le diverse aspettative dei consumatori, ed esaltare i valori storici del mensile – completezza dell’informazione, rigore e profondità d’analisi – combinandoli con una veste moderna e attuale. «Quattroruote, dunque, cresce e cambia assieme ai propri lettori, rimanendo fedele alle istanze che l’hanno reso, sin dalla sua nascita nel 1956, un esempio di autorevolezza e credibilità – hanno anticipato ieri in un apposito incontro l’a.d. del gruppo, Sofia Bordone, e il nuovo direttore responsabile Gian Luca Pellegrini, in carica da giugno (con l’altro ex vice, Massimo Nascimbene, ora condirettore) -. E lo fa per riaffermare il proprio ruolo di leader, consapevole di avere le competenze e le capacità per affrontare il momento di difficile congiuntura generale e uscirne competitivamente più forte”. Il nuovo Quattroruote si propone quindi come una rivista ancora più coinvolgente, completa e ricca di contenuti, fulcro di un “sistema” focalizzato sull’integrazione fra carta, web, social e servizi per il lettore e il professionista. «Sotto il profilo editoriale – ha spiegato Pellegrini – il progetto del nuovo Quattroruote si struttura su tre pilastri: analisi, passione e servizio. Siamo gli unici al mondo a disporre di un impianto di prova privato (l’Asc di Vairano di Vidigulfo, che verrà ulteriormente potenziato con l’introduzione di tre livelli di prove su strada, ndr). In un momento storico di demonizzazione dell’automobile, inoltre, il ruolo di Quattroruote è anche quello di comunicare gli aspetti positivi ed emozionali del motorismo. Trovano dunque maggior spazio articoli e spunti focalizzati sulla riscoperta della cultura automobilistica grazie alle nuove sezioni “Protagonisti” e “Storie d’Auto”. Infine, come ha detto il fondatore Gianni Mazzocchi, Quattroruote è sempre stata “al servizio degli automobilisti” e continuerà a svolgere tale ruolo di guida attraverso inchieste, reportage e approfondimenti finalizzati a rappresentare gli interessi dei consumatori. A questo proposito, è doveroso sottolineare la sempre maggiore importanza che troveranno, all’interno del giornale, le conoscenze e l’esperienza di Quattroruote Professional: da tempo un punto di riferimento per chi fa dell’auto il proprio mestiere, ora diventa un asset informativo basilare anche per il consumatore. Tale valorizzazione s’inserisce altresì in un quadro di maggior attenzione alle aspettative del pubblico degli operatori del settore, che vede in Quattroruote un irrinunciabile strumento di lavoro: per questo motivo, viene inaugurato all’interno della nuova sezione Business – dedicata ai temi economici e alle guide d’acquisto – un contenitore battezzato “Mondo dealer”, dove si affrontano argomenti verso cui concessionari, autoriparatori, carrozzieri e ricambisti nutrono particolare sensibilità». A far da adeguata cornice all’inedita ripartizione dei contenuti è l’altrettanto nuova veste grafica: font più leggibili, razionalizzazione degli spazi, linguaggio fotografico e layout più fresco e pulito regalano una lettura più facile e immediata. Il lancio della nuova release beneficerà di una tiratura di circa 500.000 copie, oltre 100.000 in più del solito, senza cut price, che resta di 5 euro (con l’allegato opzionale di un’Enciclopedia di 600 pagine, “L’automobile dalla A alla Z”, a 5,50 euro, acquistabile poi anche in libreria a 12 euro) e di una campagna a sostegno del valore di 1 milione di euro concentrata su ottobre ma con riprese a novembre e dicembre. Il gruppo editoriale stesso ne cura il planning, che si articola da oggi su tv (Mediaset, Discovery, Mtv e circuito Telesia), radio (105 e Rmc), stampa (quotidiani RCS e locali) e web (Gazzetta.it, siti del gruppo e di Discovery); lo spot, in elettronica e caratterizzato dal claim: “L’evoluzione della specie”, è stato sviluppato internamente con il supporto di BREXlab. Per quanto riguarda la raccolta – curata dalla struttura interna guidata da Massimo Bergia – il numero in lancio ha un inserito di 56 pagine, record degli ultimi 3 anni e pari al +62% rispetto al mese di ottobre 2013. Questo, come ha anticipato Sofia Bordone, permetterà un miglioramento del fatturato pubblicitario del periodico che, a fine giugno, era in contrazione del 7,6%, a fronte, per altro, sempre nei primi 6 mesi, di un -11% dei periodici (fonte: FCP; -11% a luglio secondo Nielsen) e del -23% di quelli del segmento auto. La parte digital (il sito è già stato rivisto a marzo, ed è integrato dai social e varie app) è cresciuta invece del 5,8% (versus il +0,1% del mezzo in generale). Il brand Quattroruote genera il 50% dei ricavi complessivi dell’azienda, cifra che diventa del 70% se si considera anche la business unit Professional, che genera anche il 20% dei ricavi digital del gruppo, pari al 13% circa del fatturato complessivo, mentre il restante 66% proviene dal business legato alla carta. In generale, il Gruppo – sempre nel primo semestre – ha registrato una tenuta dei ricavi complessivi, con un +1,6 % di ricavi pubblicitari Digital e un +8% di quelli di Quattroruote Professional. Il dato relativo alla raccolta totale di Editoriale Domus è pari a -6,1% sempre nei primi 6 mesi, comunque con una performance migliore rispetto ai mercati pubblicitari di riferimento, e con una tenuta per quanto riguarda in particolare il brand Quattroruote. Per quest’ultimo, infine, sul fronte delle vendite, c’è da registrare la certificazione Ads di 273.000 copie medie diffuse nei primi 6 mesi, pari a un +2%, e con un trend di consolidamento nei mesi estivi, come ha detto sempre l’a.d., specificando che si tratta del primo mensile in Italia per liquidato in edicola. Il numero degli abbonati medi – solo cartacei – è pari a circa 53.000 copie, con un trend crescente. Bene anche il sito, che registra circa 30 milioni pagine viste e oltre 3 milioni di utenti unici. La revisione grafica e di contenuti riguarderà via via nei prossimi mesi anche le 15 edizioni internazionali della testata. Ultima anticipazione: sempre a ottobre, in occasione della Fiera Auto e Moto d’Epoca, che si terrà a Padova, ci sarà il rilancio anche di Ruoteclassiche, ora diretto da David Giudici.