Categoria: FCP Assoperiodici

  • Cairo Communication: nel 1° sem. utile a 14,5 mln. In linea la raccolta su La7 e La7d (82,4 mln)

    ADVexpress 31/08/2014

    Nel primo semestre 2014, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 142,2 milioni di euro, in linea rispetto al periodo analogo del 2013. Nel secondo trimestre 2014 la raccolta pubblicitaria sulle testate periodiche del Gruppo, pari a complessivi 8,7 milioni, è stata in crescita dell’1%.  Nel secondo semestre 2014 il Gruppo Cairo Communication continuerà a perseguire lo sviluppo dei suoi tradizionali settori di attività (editoria periodica e raccolta pubblicitaria) per i quali considera realizzabile l’obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi.

    Nel primo semestre 2014 il Gruppo Cairo Communication ha continuato a conseguire risultati fortemente positivi nei suoi settori tradizionali (editoria periodici e concessionaria di pubblicità) e perseguito il consolidamento dei risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi del settore editoriale televisivo (La7) implementati negli otto mesi di attività del 2013:

    • i ricavi consolidati lordi sono pari a Euro 142,2 milioni (Euro 143,4 milioni nel primo semestre 2013)

    • il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) sono pari a rispettivamente Euro 16 milioni ed Euro 14 milioni (rispettivamente +27,6% e +27,5% rispetto ai risultati analoghi della gestione corrente del primo semestre 2013)

    • il risultato netto consolidato è pari a Euro 14,5 milioni, (+71,3% rispetto al risultato netto consolidato della gestione corrente del 2013)

    • nel semestre, la gestione di La7 ha generato un margine operativo lordo (EBITDA) positivo di Euro 4,9 milioni (rispetto ad una perdita a livello di EBITDA di Euro 28,7 milioni nei sei mesi gennaio-giugno 2013) e non ha assorbito cassa

    Il Consiglio di Amministrazione della Cairo Communication ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2014.

    Nel primo semestre 2014, il Gruppo Cairo Communication ha consolidato i risultati degli interventi di razionalizzazione dei costi del settore editoriale televisivo
    (La7) implementati negli otto mesi di attività del 2013 e continuato a perseguirne il turnaround, riuscendo a conseguire anche nel primo semestre 2014 un margine operativo lordo (EBITDA) positivo pari a Euro 4,9 milioni, quando nei sei mesi gennaio-giugno 2013 la perdita a livello di margine operativo lordo di La7 era stata di Euro 28,7 milioni;

    Ha consolidato i risultati di “F”, “Settimanale Nuovo” e “Settimanale Giallo”, confermato gli elevati livelli diffusionali delle altre testate pubblicate e perseguito il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi del settore editoriale periodici (produzione, editoriali e di distribuzione).

    Ha mantenuto l’elevato livello dei ricavi pubblicitari, tenuto conto del generale andamento del mercato; ha conseguito nei suoi settori tradizionali (editoria periodici e concessionaria di pubblicità) risultati positivi, nonostante la situazione economica e finanziaria generale e l’andamento dei mercati di riferimento.

    Ha partecipato con la società controllata Cairo Network alla procedura indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico per l’assegnazione dei diritti d’uso di frequenze in banda televisiva per sistemi di radiodiffusione digitale terrestre, presentando la propria offerta vincolante ed aggiudicandosi i diritti d’uso – per la durata di 20 anni – di un lotto di frequenze (“Mux”).

    Il Gruppo ricorda che il conto economico del primo semestre 2013 includeva i risultati di La7, entrata nell’area di consolidamento del Gruppo a partire dal 1 maggio 2013, per i soli due mesi maggio-giugno 2013.Inoltre, il risultato del primo semestre 2013 era stato impattato positivamente dal “provento non ricorrente associato alla acquisizione di La7”, inizialmente rilevato per un importo pari a 54,7 milioni e successivamente, nel corso del secondo semestre 2013, rettificato retroattivamente a 57,1 milioni.

    Nel primo semestre 2014, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 142,2 milioni di euro,sostanzialmente in linea rispetto al periodo analogo del 2013 ( 143,4 milioni). Il consolidamento di La7, per tutti i sei mesi (rispetto ai due mesi maggio-giugno 2013 inclusi nel periodo analogo dell’esercizio precedente) non ha comportato una variazione significativa dei ricavi in quanto oltre il 90% dei ricavi di La7 S.r.l. è riconducibile alla raccolta pubblicitaria effettuata da Cairo Communication
    in forza del contratto di concessione pubblicitaria già in essere prima della acqusizione. Con riferimento alla gestione corrente, il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato ed il risultato operativo (EBIT) consolidato, sono stati pari a circa 16 milioni e 14 milioni di euro, in crescita del 27,6% e del 27,5% rispetto agli analoghi risultati della gestione corrente del primo semestre 2013 (rispettivamente Euro 12,5 milioni ed 11 milioni).

    Il risultato netto consolidato della gestione corrente, pari a circa 14,5 milioni di euro, è in crescita di circa il 71,3% rispetto a quello della gestione corrente del periodo
    analogo del 2013 (Euro 8,5 milioni). Nel primo semestre 2013 il risultato netto (pari a 63,6 milioni) includeva per Euro 55,1 milioni netti i proventi ed oneri non ricorrenti associati alla acquisizione di La7.

    In particolare:

    – con riferimento al settore editoriale televisivo (La7), il Gruppo ha continuato a implementare il proprio piano di ristrutturazione della società, con l’obiettivo di perseguirne il turnaround. Il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) sono stati rispettivamente circa 4,9 milioni e 4 milioni e la gestione di La7 non ha assorbito cassa (121 milioni la posizione finanziaria netta positiva al 30 giugno 2014 rispetto a 115,8 milioni al 31 dicembre 2013).
    Il risultato operativo (EBIT) ha beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per 12,4 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nell’ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione e senza considerare tali effetti sarebbe stato negativo per circa 8,4 milioni. Nei sei mesi gennaio-giugno 2013 – quando La7 non era inclusa per l’intero periodo nell’area di consolidamento del Gruppo – la perdita a livello di margine operativo lordo era stata pari a circa 28,7 milioni.

    Nel semestre lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,60% nel totale giorno e al 4,24% in prime time (ovvero la fascia oraria 20,30-23,30),
    con un target di ascolti altamente qualitativo. Lo share di La7d è cresciuto allo 0,49%;

    – con riferimento al settore editoriale periodici, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari ad Euro 6,3 milioni ed Euro 5,7 milioni, in crescita del 35,3% e del 40,8% rispetto agli analoghi risultati del primo semestre 2013 (rispettivamente Euro 4,6 milioni ed Euro 4,1 milioni). Nel semestre sono stati confermati ottimi risultati diffusionali con ricavi per 34,8 milioni. Con riferimento ai settimanali, il Gruppo con circa 1,8 milioni di copie medie vendute
    nei cinque mesi gennaio -maggio 2014 si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di oltre il 25%;

    – con riferimento al settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente 4,8 milioni e 4,2 milioni (rispettivamente7,5 milioni e 6,9 milioni nel periodo analogo del 2013).

    Nel primo semestre 2014 la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a complessivi 82,4 milioni, ha sostanzialmente confermato quella realizzata nel primo semestre 2013 (Euro 82,6 milioni). Lo aveva anticipato ad ADVexpressTV lo stesso presidente Urbano Cairo nell’intervista realizzata in occasione della presentazione dei palinsesti autunnali. Nel secondo trimestre 2014 la raccolta pubblicitaria sulle testate periodiche del Gruppo, pari a complessivi 8,7 milioni, è stata in crescita dell’1% rispetto a quella del trimestre analogo dell’esercizio precedente, segnando una significativa inversione di tendenza rispetto all’andamento registrato negli ultimi anni.

    La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2014 risulta positiva per circa 152,5 milioni (circa Euro 172,9 milioni al 31 dicembre 2013). In particolare, al 30 giugno 2014 la posizionefinanziaria netta di La7 è pari a Euro 121 milioni.

    Si ricorda che l’Assemblea degli Azionisti del 29aprile 2014 ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,27 Euro per azione, al lordo delle ritenute di legge, con data stacco cedola il 12 maggio 2014 (valuta il 15 maggio 2014), per complessivi Euro 21,2 milioni.

    Nel secondo semestre 2014 il Gruppo Cairo Communication continuerà a perseguire lo sviluppo dei suoi tradizionali settori di attività (editoria periodica e raccolta pubblicitaria) per i quali, nonostante il contesto economico e competitivo, in considerazione della qualità delle testate edite e dei mezzi in concessione, considera realizzabile l’obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi.

    Con riferimento al settore editoriale televisivo, nel seguito del 2014 il Gruppo continuerà ad impegnarsi con l’obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costirealizzati nei primi quattordici mesi di attività.

    L’evoluzione della situazione generale dell’economia potrebbe condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.

  • Bilanci Mondadori: nel primo semestre calano i ricavi ma il mol positivo recupera quasi 20 milioni

    DailyMedia 01/08/2014

    Il Gruppo Mondadori chiude il primo semestre 2014 con un calo dei ricavi consolidati del 10,3% rispetto al primo semestre 2013 e un risultato d’esercizio negativo per 11 milioni, ma in netto miglioramento se confrontato con i -27,1 milioni del pari periodo precedente. Il fatturato complessivo consolidato ha raggiunto i 549,2 milioni di euro contro i 612,3 milioni del 2013, al lordo delle attività di raccolta pubblicitaria conferite alla Mediamond dal 1 gennaio 2014, escluse le quali il calo si riduce al 7%. Le buone notizie riguardano il margine operativo lordo, positivo per 14,9 milioni di euro contro il negativo per 5,3 milioni del 2013. Bene anche il mol dell’area periodici Italia e Francia, in crescita del 50,3% a 26,3 milioni di euro grazie anche a una riduzione dei costi operativi per 70 milioni di euro, pari al 13,1%. Il mol consolidato al netto di elementi non ricorrenti è stato di 15,4 milioni di euro, +8,5% rispetto al primo semestre 2013, mentre il risultato operativo si è attestato sui 3,6 milioni di euro, ribaltando il negativo per 17,7 milioni di euro del primo semestre 2013. La posizione finanziaria netta a -368,9 milioni di euro è in linea con quella del corrispondente periodo del 2013 (-367,3 milioni di euro). L’area periodici l’Italia, a fronte di un calo complessivo del 9,9% dei ricavi (-8,3% a perimetro omogeneo, considerando testate chiuse e cedute), pari a 160,3 milioni di euro rispetto ai 177,9 milioni di euro del primo semestre 2013, ha registrato una significativa crescita del margine operativo lordo, passato da 3,6 milioni di euro a 11 milioni di euro per effetto della focalizzazione sui segmenti moda, benessere, cucina, del lancio de Il mio Papa, del rinnovamento di Panorama e della riduzione strutturale dei costi. A perimetro omogeneo, i ricavi diffusionali sono calati del 5,9% (-9,6% il mercato), mentre la raccolta pubblicitaria lorda dei brand Mondadori a perimetro omogeneo è scesa complessivamente del 6,7%, con i magazine (cartacei) in calo dell’8,5% (-11,6% il mercato), e i siti dei magazine in crescita del 12,8% (-2,1% il mercato). Positive in particolare le performance di Donnamoderna. com (+8,4%) e di Grazia.it (+55,9%). I dati pubblicitari sono disomogenei per il conferimento delle attività adv da Mondadori Pubblicità a Mediamond. I ricavi relativi all’attuale Mondadori Pubblicità sono di 5,8 milioni di euro mentre il mol, incluso il risultato pro-quota di Mediamond, passa da -3,5 milioni di euro a -1,9 milioni di euro. I ricavi di Mediamond sono in crescita complessivamente dell’1,8%. Le vendite congiunte sono diminuite del 19,8. Per quanto riguarda le attività radiofoniche, i ricavi di R101 sono stati di 5,9 milioni di euro, -13,2% rispetto al primo semestre 2013. Il mol è peggiorato da -1,6 milioni di euro a -2,7 milioni di euro per gli investimenti a sostegno del rilancio dell’emittente avvenuto a fine marzo. Ulteriori iniziative sono state il restyling del sito e lo sbarco in tv a giugno sul canale 66 del digitale terrestre. Infine le attività digitali sono in crescita del 9,2% nel periodo grazie alla crescita degli e-book (+13%), dei siti dei magazine italiani (ricavi pubblicitari +12,8%) e francesi (ricavi pubblicitari +51,1%). Passando alle attività internazionali, nel periodo la Mondadori International Business ha registrato ricavi in crescita del 10% rispetto all’esercizio precedente, soprattutto per merito del network di Grazia, al lancio nello scorso novembre della prima licenza di Icon e alla raccolta pubblicitaria sul mercato italiano dallo scorso ottobre per il quotidiano spagnolo El Pais. A maggio è stato acquisito il marketplace London-Boutiques.com. In Francia, Mondadori registra ricavi consolidati per 169,9 milioni di euro, -4% rispetto al primo semestre 2013, con un mol in crescita del 10,1%. Il Gruppo stima per l’intero esercizio 2014 un margine operativo lordo superiore a quello dell’esercizio 2012. Anche nel secondo semestre dell’anno in corso proseguiranno sia le iniziative di carattere gestionale, sia le azioni volte alla dismissione/ realizzo di asset non strategici, nell’ottica di un rafforzamento patrimoniale in grado di dotare l’azienda delle necessarie risorse per investimenti. La posizione finanziaria netta è attesa in significativo miglioramento rispetto ai valori del 2013.

  • Bilanci RCS MediaGroup: perdita a 70 milioni nel primo semestre; in Italia la raccolta flette del 7%

    DailyMedia 01/08/2014

    Rcs MediaGroup ha registrato nel primo semestre perdite per 70 milioni, rispetto ai 125,4 milioni dello stesso periodo del 2013. I ricavi netti consolidati nel primo semestre sono scesi del 5,6% a 611,1 milioni. La variazione è attribuibile alla flessione dei ricavi diffusionali (288,1 milioni, dovuta alla cessione/sospensione di alcune testate, solo parzialmente bilanciati dai ricavi editoriali diversi, che crescono del 9,2%. I ricavi da attività digitali sono cresciuti dell’8,8% arrivando a 79,5 milioni, pari al 13% dei ricavi complessivi. In tenuta i ricavi pubblicitari, pari a 250,8 milioni rispetto ai 251,3 milioni nel primo semestre 2013, grazie alla crescita dei ricavi realizzati con editori terzi (+19,6 milioni) e dei ricavi legati ad eventi e manifestazioni sportive (+1 milione). I ricavi editoriali diversi presentano un incremento di 6,1 milioni, riconducibile al moltiplicarsi degli eventi sportivi, tra i quali in particolare si sono aggiunti il Dubai Tour e la Final Four dell’Eurolega di basket. L’Ebitda pre oneri e proventi non ricorrenti è negativa per 4,2 milioni, rispetto ai -28,6 milioni del primo semestre 2013, in miglioramento quindi di 24,4 milioni, per l’andamento positivo di tutte le aree di business ed in particolare di Media Italia e Media Spagna. L’area Media Italia registra ricavi per 260,6 milioni (-7,6%): i ricavi digitali raggiungono il 15% dei ricavi complessivi, in lieve aumento rispetto al pari periodo 2013. Escludendo dal perimetro 2013 le testate periodiche cedute e i ricavi derivanti dal consolidamento dell’edizione locale del Mezzogiorno, la flessione si attesta a 11,3 milioni (-4,2%), per la contrazione della raccolta pubblicitaria e delle vendite in edicola, in parte compensati dallo sviluppo del settore digitale, dall’aumento di prezzo delle testate cartacee e dalle iniziative introdotte nel periodo con l’obiettivo di contrastare il trend del settore potenziando l’offerta editoriale delle due testate quotidiane del Gruppo in Italia. I ricavi editoriali sono pari a 138,3 milioni, in leggera contrazione a perimetro omogeneo rispetto all’anno precedente (-2,6%). In particolare i ricavi editoriali del Sistema Corriere e del Sistema Gazzetta (la Rosea da lunedì aumenterà il prezzo a 1,40 euro) evidenziano un trend sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre del 2013, sostenuti sia dallo sviluppo dei ricavi nell’area digitale sia dal positivo effetto dell’aumento del prezzo di copertina. I ricavi pubblicitari sono pari a 111 milioni di euro, in flessione dell’8,3%. Facendo un confronto a perimetro omogeneo, la contrazione si ridurrebbe al 7%. La raccolta sui mezzi online raggiunge il 22% dei ricavi pubblicitari dell’area. I ricavi editoriali diversi ammontano a 11,3 milioni in linea rispetto allo stesso periodo del 2013, principalmente per effetto dello sviluppo dei ricavi da prodotti digitali e del buon andamento delle opere collaterali de La Gazzetta dello Sport. Le Attività Televisive sono in lieve crescita rispetto all’anno precedente. Il gruppo prevede per il 2014 “un risultato netto ancora negativo sebbene in miglioramento rispetto a quanto registrato nel 2013”. Nell’intero anno i ricavi nei media, e in particolare nel comparto stampa, saranno infatti stabili e non in lieve crescita come stimato in precedenza, mentre la società conferma, in assenza di un’ulteriore calo dei ricavi pubblicitari, l’obiettivo di triplicare l’Ebitda ante oneri non ricorrenti anche grazie a efficienze per oltre 70 milioni, superiori al target annuo di 50/60 milioni. L’editrice trova infine un accordo sulle condizioni del debito da 600 milioni con le banche creditrici. Lo si legge in una nota in cui si precisa che è stata “raggiunta l’intesa per la riduzione del costo del debito e per l’aumento della flessibilità nei principali termini del contratto di finanziamento”. In particolare, Rcs rende noto che è stata raggiunta un’intesa – non ancora formalizzata – per la modifica di alcuni termini e condizioni del contratto di finanziamento sottoscritto la scorsa estate (14 giugno 2013) con Intesa Sanpaolo, Ubi Banca, UniCredit, Bnp Paribas, Bpm e Mediobanca e Banca Imi come banca agente dell’importo originario massimo complessivo di 600 milioni. Dal punto di vista economico, la riduzione dei margini determinerà minori oneri finanziari per circa 1,6 milioni su base annua, restando peraltro confermati gli obiettivi di riduzione del debito e il miglioramento del ratio Pfn/ Ebitda della società previsti dal piano 2013-2015.

  • Dati Stampa Giugno 2014

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -10,4%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -10,1% a fatturato e -7,9% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -10,0% a fatturato e -4,4% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -12,3% a fatturato e -8,9% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -3,6% a fatturato e +1,4% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -13,8% a fatturato e -15,1% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -10,9% e a spazio del -11,0%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -11,0% e a spazio -8,3%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -10,6% e spazio -15,3%.

    Le Altre Periodicità registrano -12,6% a fatturato e -4,1% a spazio.

    All. 1 Tavola 1 Giugno 2014

     

  • Stampa Conti Editore: per il debutto del mensile Cotto e Mangiato un venduto di oltre 200.000 copie

    DailyMedia 31/7/2014

     

    Sarà in edicola da oggi il secondo numero del nuovo magazine di cucina Cotto e Mangiato che si è subito imposto come leader del mercato. Con un venduto che già dai primi dati ha superato le 200.000 copie, con esauriti in molte aree d’Italia, il magazine che prende spunto dalla trasmissione di successo di Italia 1 condotta da Tessa Gelisio si prepara alla seconda uscita con una tiratura record di 500.000 copie. Una scelta fatta per essere presente capillarmente anche nelle edicole stagionali. Il secondo numero è ancora più ricco di ricette, oltre ottanta, con tanti consigli di alcuni tra i migliori chef italiani. Il lancio del magazine ha beneficiato di un piano di comunicazione che ha visto il coinvolgimento dei quotidiani e dei periodici del Gruppo Amodei, uno spot tv on air sulle reti Mediaset e uno spot radio su Rds, Radio 105, Virgin Radio e Rmc. Grande supporto e coinvolgimento anche dai social-media del gruppo e della pagina di Cotto e Mangiato che vanta circa 950.000 fans su Facebook. Le creatività della campagna di lancio di Cotto e Mangiato è dall’agenzia Nintynine. Anche per il secondo numero, in edicola con una tiratura di 500.000 copie voluta per coprire tutti punti vendita compresi quelli stagionali, la campagna di promozione del nuovo magazine proseguirà per il mese di agosto e sarà ampliata sia con nuove creatività sia con spot tv e radio. “Il successo del magazine Cotto e Mangiato – dichiara il direttore Andrea Brambilla – conferma che a linea editoriale intrapresa è perfettamente allineata con le esigenze del consumatore. Il taglio pratico e veloce che punta però verso una cucina di qualità è stato molto apprezzato da parte dei lettori. La scelta di impostare il magazine su due tipologie di ricette, quelle del week end e quelle della settimana ci ha permesso di soddisfare pienamente le esigenze del nostro target di acquirenti. Il secondo numero, come accade in tutti i nuovi prodotti editoriali sarà ancora più completo e ricco. Ma abbiamo in serbo ancora tante novità, che sveleremo nei prossimi mesi”. La raccolta adv, curata da SportNetwork, la concessionaria del Gruppo Amodei, ha visto nel primo numero la presenza di oltre 25 pagine di inserito, numero replicato anche per i numeri successivi. “Il successo ottenuto dal primo numero conferma il posizionamento del prodotto anche sul mercato della pubblicità – ha dichiarato Massimo Martellini, amministratore delegato di SportNetwork -. Cotto e Mangiato rappresenta un veicolo di grande interesse per una fascia di prodotti del settore food e non solo. Nei prossimi numeri verrà anche prestata attenzione a tutte le declinazioni promozionali che possano sviluppare nuovi settori di mercato. La SportNetwork con questo lavoro si sta dedicando a quella differenziazione annunciata solo pochi mesi fa, e i risultati già ottenuti ci confermano di aver intrapreso la strada giusta”. Intanto in casa Conti Editore, la struttura che cura tutta la divisione della stampa periodica del Gruppo Amodei, dopo il management è al lavoro per la realizzazione di altri prodotti editoriali che saranno lanciati nella seconda parte dell’anno.

  • Stampa Conti Editore: per il debutto del mensile Cotto e Mangiato un venduto di oltre 200.000 copie

    DailyMedia 31/7/2014

     

    Sarà in edicola da oggi il secondo numero del nuovo magazine di cucina Cotto e Mangiato che si è subito imposto come leader del mercato. Con un venduto che già dai primi dati ha superato le 200.000 copie, con esauriti in molte aree d’Italia, il magazine che prende spunto dalla trasmissione di successo di Italia 1 condotta da Tessa Gelisio si prepara alla seconda uscita con una tiratura record di 500.000 copie. Una scelta fatta per essere presente capillarmente anche nelle edicole stagionali. Il secondo numero è ancora più ricco di ricette, oltre ottanta, con tanti consigli di alcuni tra i migliori chef italiani. Il lancio del magazine ha beneficiato di un piano di comunicazione che ha visto il coinvolgimento dei quotidiani e dei periodici del Gruppo Amodei, uno spot tv on air sulle reti Mediaset e uno spot radio su Rds, Radio 105, Virgin Radio e Rmc. Grande supporto e coinvolgimento anche dai social-media del gruppo e della pagina di Cotto e Mangiato che vanta circa 950.000 fans su Facebook. Le creatività della campagna di lancio di Cotto e Mangiato è dall’agenzia Nintynine. Anche per il secondo numero, in edicola con una tiratura di 500.000 copie voluta per coprire tutti punti vendita compresi quelli stagionali, la campagna di promozione del nuovo magazine proseguirà per il mese di agosto e sarà ampliata sia con nuove creatività sia con spot tv e radio. “Il successo del magazine Cotto e Mangiato – dichiara il direttore Andrea Brambilla – conferma che a linea editoriale intrapresa è perfettamente allineata con le esigenze del consumatore. Il taglio pratico e veloce che punta però verso una cucina di qualità è stato molto apprezzato da parte dei lettori. La scelta di impostare il magazine su due tipologie di ricette, quelle del week end e quelle della settimana ci ha permesso di soddisfare pienamente le esigenze del nostro target di acquirenti. Il secondo numero, come accade in tutti i nuovi prodotti editoriali sarà ancora più completo e ricco. Ma abbiamo in serbo ancora tante novità, che sveleremo nei prossimi mesi”. La raccolta adv, curata da SportNetwork, la concessionaria del Gruppo Amodei, ha visto nel primo numero la presenza di oltre 25 pagine di inserito, numero replicato anche per i numeri successivi. “Il successo ottenuto dal primo numero conferma il posizionamento del prodotto anche sul mercato della pubblicità – ha dichiarato Massimo Martellini, amministratore delegato di SportNetwork -. Cotto e Mangiato rappresenta un veicolo di grande interesse per una fascia di prodotti del settore food e non solo. Nei prossimi numeri verrà anche prestata attenzione a tutte le declinazioni promozionali che possano sviluppare nuovi settori di mercato. La SportNetwork con questo lavoro si sta dedicando a quella differenziazione annunciata solo pochi mesi fa, e i risultati già ottenuti ci confermano di aver intrapreso la strada giusta”. Intanto in casa Conti Editore, la struttura che cura tutta la divisione della stampa periodica del Gruppo Amodei, dopo il management è al lavoro per la realizzazione di altri prodotti editoriali che saranno lanciati nella seconda parte dell’anno.

  • Mercato FCP: la spesa sulla stampa nel primo semestre 2014 è a -10,4%

    DailyMedia 29/07/2014

    Nel primo semestre dell’anno, la spesa pubblicitaria sulla stampa lascia sul campo il 10,4% del fatturato rispetto agli investimenti della prima parte del 2013. A renderlo noto è l’Osservatorio Stampa FCP, che ieri ha pubblicato i dati relativi al periodo gennaio giugno 2014 raffrontati allo stesso periodo del 2013. Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa registra in generale un calo del 10,4%. In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -10,1% a fatturato e -7,9% a spazio. Le singole tipologie segnano rispettivamente: la tipologia commerciale nazionale -10,0% a fatturato e -4,4% a spazio; la pubblicità commerciale locale -12,3% a fatturato e -8,9% a spazio; la tipologia di servizio -3,6% a fatturato e +1,4% a spazio; la tipologia rubricata -13,8% a fatturato e -15,1% a spazio. I periodici segnano un calo a fatturato del 10,9% e a spazio dell’11,0%. I settimanali registrano un andamento negativo a fatturato (-11,0%) e a spazio (-8,3%). I mensili hanno ottenuto andamenti negativi sia a fatturato (-10,6%) sia a spazio (-15,3%). Le altre periodicità registrano -12,6% a fatturato e -4,1% a spazio.

     

  • Condé Nast Chiude il cartaceo di Myself, al suo posto da settembre un super canale web all’interno di Vanityfair.it

    DailyMedia 22/07/2014

    A quattro anni dal lancio la Condé Nast chiude il cartaceo del mensile Myself e lo trasforma in un super canale digitale all’interno del sito di Vanityfair.it. I conti della casa editrice però sono a posto, conferma il presidente di Condé Nast Giampaolo Grandi, che non vede altre chiusure all’orizzonte della casa editrice, e la raccolta pubblicitaria del primo semestre è in linea i risultati dell’anno scorso. La factory creativa interna nel 2013 ha generato circa 4 milioni di euro di fatturato. La raccolta digitale pesa per il 12% e l’anno scorso rappresentava il 9% del totale: ecco perché la Condé Nast punta sul web per sfruttare il marchio Myself, il cui pubblico ideale consuma informazione sempre più sull’online e sempre meno sulla carta, e così gli investitori pubblicitari. Non sono quindi abbastanza le 100mila copie diffuse tra vendite in edicola (70mila) e abbonamenti (30mila), quando i presupposti per restare in gioco sul mercato pubblicitario erano stati fissati a 200mila, e per di più a differenza di altri marchi del gruppo, Myself non ha un’apprezzabile declinazione internazionale. «I consumatori si sono spostati dalla carta ai mezzi digitali – spiega Grandi – e anche i clienti si stanno orientando in questo senso, sono diventati selettivi e quindi continueranno a investire sulla stampa ma con molta meno frequenza. Ma il conto economico di un mensile come questo dipende al 70% dalla pubblicità». «Sono convinto – dice ancora Grandi – che Myself sia comunque uno dei migliori giornali che ho contribuito a realizzare, grazie anche all’eccellente lavoro svolto dalla redazione », che non verrà né licenziata né messa in solidarietà, ma con la quale sono in corso trattative per eventuali uscite consensuali. Il problema non è quindi la qualità del giornale ma il cambiamento del mercato che ha inciso profondamente sulla redditività. Del resto Myself non va bene nemmeno nelle edizioni straniere: in Germania scricchiola, la versione inglese – Easy Living – è stata chiusa l’anno scorso. Secondo i dati presentati dal coo Domenico Nocco, la raccolta pubblicitaria di Myself è inferiore del 30% rispetto al break even. Nel primo anno di vita il giornale ha fatturato 5,3 milioni in adv, ora sono 4 milioni scarsi «ma ce ne servivano 7» dice Grandi, e i presupposti per un recupero non ci sono. Il deputy general manager di Condé Nast Fedele Usai precisa che il giornale non si rivolgeva specificatamente ai 20 top client della casa editrice, ma alle multinazionali del largo consumo come Procter&Gamble «che ha appena dichiarato di investire il 70% dei budget nel programmatic». Territorio che peraltro Grandi non vuole esplorare, così come non è interessato a entrare nel progetto Gold 5 lanciato da Rcs, Banzai, Manzoni e Italiaonline: «In certi luoghi vogliamo brillare per la nostra assenza – motteggia – e per quanto riguarda la vendita della pubblicità online vogliamo creare prodotti innovativi o eventualmente un programmatic premium ». Se è vero che le “grown up multitasking women” si rivolgono di più al digitale, allora la risposta è il super canale di servizio che verrà costruito nel portale di Vanityfair.it, per beneficiare di un traffico di 6,5 milioni di utenti unici al mese. Complessivamente, il sistema di siti proprietari «puri – precisa Usai – ossia che non aggregano altri interessi» genera 13 milioni di utenti undici mensili. Vogue ne vanta 2 milioni, Wired oltre 3,5 milioni. A questa offerta si aggiungerà, sempre in autunno, una app per il mobile. I progetti digitali comunque non finiscono qui. A fine settembre per i 50 anni di Vogue sarà pubblicato l’intero archivio digitalizzato della “bibbia della moda”, un progetto che è costato un anno di lavoro e sarà in lingua inglese, dedicato sia al pubblico consumer che btob, quindi con parte dei contenuti a pagamento. A novembre ci sarà il lancio di un nuovo progetto editoriale dedicato alla bellezza, che avrà anche una declinazione sul territorio. Sempre a settembre sbarcherà su CN Live Nowness, il magazine multimediale di LVMH. La piattaforma video proprietaria di Condé Nast vanta un fatturato di 500mila euro a tre mesi dal lancio. Per quanto riguarda Vanity Fair, è in arrivo (sempre in autunno) un nuovo approccio strategico e commerciale di brand.

     

  • Condé Nast Chiude il cartaceo di Myself, al suo posto da settembre un super canale web all’interno di Vanityfair.it

    DailyMedia 22/07/2014

    A quattro anni dal lancio la Condé Nast chiude il cartaceo del mensile Myself e lo trasforma in un super canale digitale all’interno del sito di Vanityfair.it. I conti della casa editrice però sono a posto, conferma il presidente di Condé Nast Giampaolo Grandi, che non vede altre chiusure all’orizzonte della casa editrice, e la raccolta pubblicitaria del primo semestre è in linea i risultati dell’anno scorso. La factory creativa interna nel 2013 ha generato circa 4 milioni di euro di fatturato. La raccolta digitale pesa per il 12% e l’anno scorso rappresentava il 9% del totale: ecco perché la Condé Nast punta sul web per sfruttare il marchio Myself, il cui pubblico ideale consuma informazione sempre più sull’online e sempre meno sulla carta, e così gli investitori pubblicitari. Non sono quindi abbastanza le 100mila copie diffuse tra vendite in edicola (70mila) e abbonamenti (30mila), quando i presupposti per restare in gioco sul mercato pubblicitario erano stati fissati a 200mila, e per di più a differenza di altri marchi del gruppo, Myself non ha un’apprezzabile declinazione internazionale. «I consumatori si sono spostati dalla carta ai mezzi digitali – spiega Grandi – e anche i clienti si stanno orientando in questo senso, sono diventati selettivi e quindi continueranno a investire sulla stampa ma con molta meno frequenza. Ma il conto economico di un mensile come questo dipende al 70% dalla pubblicità». «Sono convinto – dice ancora Grandi – che Myself sia comunque uno dei migliori giornali che ho contribuito a realizzare, grazie anche all’eccellente lavoro svolto dalla redazione », che non verrà né licenziata né messa in solidarietà, ma con la quale sono in corso trattative per eventuali uscite consensuali. Il problema non è quindi la qualità del giornale ma il cambiamento del mercato che ha inciso profondamente sulla redditività. Del resto Myself non va bene nemmeno nelle edizioni straniere: in Germania scricchiola, la versione inglese – Easy Living – è stata chiusa l’anno scorso. Secondo i dati presentati dal coo Domenico Nocco, la raccolta pubblicitaria di Myself è inferiore del 30% rispetto al break even. Nel primo anno di vita il giornale ha fatturato 5,3 milioni in adv, ora sono 4 milioni scarsi «ma ce ne servivano 7» dice Grandi, e i presupposti per un recupero non ci sono. Il deputy general manager di Condé Nast Fedele Usai precisa che il giornale non si rivolgeva specificatamente ai 20 top client della casa editrice, ma alle multinazionali del largo consumo come Procter&Gamble «che ha appena dichiarato di investire il 70% dei budget nel programmatic». Territorio che peraltro Grandi non vuole esplorare, così come non è interessato a entrare nel progetto Gold 5 lanciato da Rcs, Banzai, Manzoni e Italiaonline: «In certi luoghi vogliamo brillare per la nostra assenza – motteggia – e per quanto riguarda la vendita della pubblicità online vogliamo creare prodotti innovativi o eventualmente un programmatic premium ». Se è vero che le “grown up multitasking women” si rivolgono di più al digitale, allora la risposta è il super canale di servizio che verrà costruito nel portale di Vanityfair.it, per beneficiare di un traffico di 6,5 milioni di utenti unici al mese. Complessivamente, il sistema di siti proprietari «puri – precisa Usai – ossia che non aggregano altri interessi» genera 13 milioni di utenti undici mensili. Vogue ne vanta 2 milioni, Wired oltre 3,5 milioni. A questa offerta si aggiungerà, sempre in autunno, una app per il mobile. I progetti digitali comunque non finiscono qui. A fine settembre per i 50 anni di Vogue sarà pubblicato l’intero archivio digitalizzato della “bibbia della moda”, un progetto che è costato un anno di lavoro e sarà in lingua inglese, dedicato sia al pubblico consumer che btob, quindi con parte dei contenuti a pagamento. A novembre ci sarà il lancio di un nuovo progetto editoriale dedicato alla bellezza, che avrà anche una declinazione sul territorio. Sempre a settembre sbarcherà su CN Live Nowness, il magazine multimediale di LVMH. La piattaforma video proprietaria di Condé Nast vanta un fatturato di 500mila euro a tre mesi dal lancio. Per quanto riguarda Vanity Fair, è in arrivo (sempre in autunno) un nuovo approccio strategico e commerciale di brand.

     

  • Editoria How to spend it: il 12 settembre la prima uscita; di 120.000 copie la diffusione prevista; FCB Milan vince la gara per il lancio pubblicitario

    DailyMedia 18/07/2014

    Il Sole 24 Ore sta perfezionando le strategie di marketing per il lancio dell’edizione italiana di How to spend it, il supplemento del lusso del Financial Times che verrà proposto ogni primo venerdì del mese allegato al quotidiano con sovrapprezzo che, salvo cambiamenti, sarà di 50 centesimi. Il primo numero del mensile la cui curatela è stata affidata a Nicoletta Polla-Mattiot uscirà in realtà il 12 settembre, mentre il calendario delle successive pubblicazioni nell’arco del 2014 prevede le successive il 3 ottobre, il 7 novembre e il 5 dicembre: tra queste due date c’è inoltre quella del 21 novembre, con il primo degli speciali già annunciati e che verranno replicati anche nel 2015. La foliazione massima sarà di 128 pagine, e della raccolta se ne sta già occupando System, che pone in vendita gli spazi della testata ipotizzandone una diffusione media a regime di 120.000 copie. La campagna di lancio sarà multimediale e l’incarico per la creatività è stato affidato a FCB Milan al termine di una gara nella quale la sigla di cui Franco Ricchiuti è presidente e suo fratello Diego e.v.p. & chief growth officer ha superato altre due agenzie. How To Spend It intende proporsi come il piacere di scrivere la propria storia attraverso i propri gusti, raccontando quella del lusso Made in Italy, fatto di eccellenza artigianale e imprenditoriale con immagini, pezzi autoriali e il contributo di firme eccellenti del racconto fotografico e giornalistico culturale, con interventi di autori che si interrogano su come e che cosa vogliono e chiedono concretamente al loro tempo. Un “giornale-esperienza”, insomma, a partire dal grande formato e dalla carta di alta grammatura, che valorizzerà e completerà il “sistema moda” del Sole 24 Ore con un magazine patinato che integrerà contenuti originali prodotti dal Sole 24 Ore stesso per il pubblico italiano e altri tradotti dall’edizione inglese (comprese le rubriche tradizionali e le pagine di moda), proponendosi come un prodotto unico per il nostro mercato, che racconterà e selezionerà il meglio del lusso, del lifestyle e dei piaceri. La versione italiana (che arriverà a 13 uscite complessive entro l’agosto del 2015 e che verrà proposta anche nella versione digitale), viene lanciata nel momento in cui How to spend it celebra 20 anni quale standard di eccellenza globale in tema di lifestyle, anniversario che sarà caratterizzato da una serie di eventi e servizi speciali nel corso dell’anno.