Categoria: FCP Assoperiodici

  • Concessionarie Franz Botré sceglie Manzoni per la raccolta pubblicitaria delle testate pubblicate in Italia da Swan Goup

    DailyMedia 14/01/2015

    La Manzoni ha acquisito la raccolta pubblicitaria dei periodici della Swan Group editi in Italia. L’editore Franz Botré ha affidato alla concessionaria guidata da Massimo Ghedini, che già aveva in carico SpiritodiVino, anche il mensile Monsieur e gli spin off editoriali di queste testate. Precedentemente, la raccolta pubblicitaria era effettuata internamente alla Swan Group. Per la Manzoni si tratta di rafforzare ulteriormente il proprio portafoglio presso il target maschile alto di gamma. Inoltre a breve Monsieur cambierà nome in Arbiter, già in uso per l’edizione asiatica. Secondo quanto riportato nel sito della Swan, Monsieur ha una tiratura di 25mila copie, e una diffusione di 18.135 con oltre 4mila abbonati. Spirito diVino è un bimestrale, con una tiratura di 45mila copie e una diffusione di 25mila, con più di 3.500 abbonati.

     

  • Persone Malfetti in Poligrafici Editoriale per lo sviluppo commerciale/pubblicitario

    DailyMedia 09/01/2015

    Massimo Malfetti è entrato in Poligrafici Editoriale con l’incarico di sviluppare l’attività commerciale/pubblicitaria del Gruppo. L’obiettivo è quello di concretizzare i programmi di crescita sia sul fronte del settore editoriale che pubblicitario. Il manager, che è già stato in SPE come direttore della pubblicità nazionale, è stato da ultimo direttore commerciale e marketing de L’Unione Editoriale prima di essere impegnato nel 2014 in altre attività. Ora, però, non rientra nella concessionaria che dall’inizio dell’anno ha preso il nome di SpeeD, ma sul fronte dell’editore come consulente per la promozione di QN presso centri media e clienti a supporto di RCS Pubblicità che, da settembre 2013, segue la nazionale dei quotidiani del gruppo di cui è v.p. e a.d. Andrea Riffeser Monti. L’accordo con la concessionaria guidata da Raimondo Zanaboni scade a fine anno e per ora non risulta in discussione, ma se l’editore tornasse sui suoi passi, ora avrebbe in casa un talento commerciale in più. SpeeD, che con il nuovo nome intende accentuare la propria maggior vocazione multimediale (la D sta per digitale), è guidata da Sara Riffeser Monti, da maggio scorso v.p. con deleghe da a.d., con Alberto Bovo come d.g. Nel CdA siede anche Paola Venegoni, anch’essa coinvolta come consulente di Poligrafici Editoriale. La concessionaria può contare su una struttura commerciale composta da 3 succursali e 44 agenzie sul territorio, con più di 150 agenti per gli oltre 24.000 clienti attivi di ogni dimensione e settore merceologico, cui oggi vengono offerti progetti di comunicazione integrata attraverso un articolato portafoglio  rodotti costituito da stampa (quotidiani e periodici), internet, radio, tv locali, eventi e sponsorizzazioni.

  • Persone Malfetti in Poligrafici Editoriale per lo sviluppo commerciale/pubblicitario

    DailyMedia 09/01/2015

    Massimo Malfetti è entrato in Poligrafici Editoriale con l’incarico di sviluppare l’attività commerciale/pubblicitaria del Gruppo. L’obiettivo è quello di concretizzare i programmi di crescita sia sul fronte del settore editoriale che pubblicitario. Il manager, che è già stato in SPE come direttore della pubblicità nazionale, è stato da ultimo direttore commerciale e marketing de L’Unione Editoriale prima di essere impegnato nel 2014 in altre attività. Ora, però, non rientra nella concessionaria che dall’inizio dell’anno ha preso il nome di SpeeD, ma sul fronte dell’editore come consulente per la promozione di QN presso centri media e clienti a supporto di RCS Pubblicità che, da settembre 2013, segue la nazionale dei quotidiani del gruppo di cui è v.p. e a.d. Andrea Riffeser Monti. L’accordo con la concessionaria guidata da Raimondo Zanaboni scade a fine anno e per ora non risulta in discussione, ma se l’editore tornasse sui suoi passi, ora avrebbe in casa un talento commerciale in più. SpeeD, che con il nuovo nome intende accentuare la propria maggior vocazione multimediale (la D sta per digitale), è guidata da Sara Riffeser Monti, da maggio scorso v.p. con deleghe da a.d., con Alberto Bovo come d.g. Nel CdA siede anche Paola Venegoni, anch’essa coinvolta come consulente di Poligrafici Editoriale. La concessionaria può contare su una struttura commerciale composta da 3 succursali e 44 agenzie sul territorio, con più di 150 agenti per gli oltre 24.000 clienti attivi di ogni dimensione e settore merceologico, cui oggi vengono offerti progetti di comunicazione integrata attraverso un articolato portafoglio  rodotti costituito da stampa (quotidiani e periodici), internet, radio, tv locali, eventi e sponsorizzazioni.

  • Dati Stampa Novembre 2014

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al periodo Gennaio-Novembre 2014 raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -9,1%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -10,0% a fatturato e -7,4% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -10,8% a fatturato e -6,2% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -10,9% a fatturato e -7,8% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -4,4% a fatturato e -0,2% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -12,6% a fatturato e -13,3% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -7,3% e a spazio del -8,5%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -7,7% e a spazio -5,7%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -7,2% e spazio -13,2%.

    Le Altre Periodicità registrano -4,4% a fatturato e -1,4% a spazio.

    Tavola 1_Novembre 2014

  • Editoria Hearst: la raccolta 2014 a quota 70 milioni

    DailyMedia 18/12/2014

    La divisione Hearst Advertising Italia chiude il 2014 con un fatturato complessivo di circa 70 milioni di euro, in sostanziale pareggio con l’anno scorso, e registrando crescite della quota di mercato per il terzo anno consecutivo. La struttura diretta da Marco Cancelliere conferma così le previsioni sull’andamento già anticipate nei mesi scorsi. «In rapporto a tutto il mercato della periodica la nostra quota di mercato raggiunge quest’anno il 13,5% – commenta Cancelliere -, in crescita del 4% sul 2013 che a sua volta migliorava del 10% la quota 2012, grazie anche al lancio del nuovo Gioia!. Nel 2012, infine, abbiamo registrato un incremento della quota del 3% sull’anno precedente». Per quanto riguarda i singoli segmenti in cui Hearst è presente, vale a dire mensili e settimanali femminili, mensili di design e settimanali famigliari, la quota nel 2014 cresce del 7% e raggiunge il 18% complessivo. Nel 2013 è cresciuta del 5% e nel 2012 del 2%. Sui singoli brand si segnala la performance positiva di GIOIA!, pari al +30% sulla raccolta dell’anno scorso realizzata quasi esclusivamente dal settimanale cartaceo che da solo migliora del 25% , mentre il digitale appena rinnovato deve ancora sviluppare potenziale. Inoltre Gioia! registra gli andamenti migliori tra i settimanali femminili per vendite in edicola, in crescita del +15% quest’anno. I sistemi Elle e Marie Claire crescono nella raccolta pubblicitaria, grazie all’apporto del digital – mentre il supporto cartaceo è in leggero calo – e favoriti anche dai buoni trend degli investitori istituzionali nell’ambito del lusso. Bene anche le diffusioni, sempre trainate dalle copie digitali. Leggera flessione della raccolta per Cosmopolitan, dell’ordine del 2/3%, penalizzato dal rallentamento della cosmetica che ha investito meno sul target giovane, focus del mensile, e del sistema pronto moda: «La moda complessivamente cresce del 4% – spiega il direttore generale dell’adv Italia di Hearst -. L’alto di gamma va molto bene e cresce molto, il medio è in perdita. Le testate più esposte ne risentono maggiormente». Vanno invece bene le diffusioni, sia cartacee sia digitali, di Cosmopolitan. E’ positivo il bilancio del sistema arredo, con Elle Decor a +15% nella raccolta e nelle diffusioni grazie anche all’edizione digitale tradotta in inglese che rappresenta il 70% delle copie vendute all’estero. Marie Claire migliora del 10% la propria raccolta; il perimetro include anche la testata Home, chiusa durante l’anno (l’ultimo numero è in edicola in questi giorni), con un bilancio in flessione. Il 2014 è invece stato un anno di sofferenza per i famigliari, sia Gente sia Famiglia Cristiana della Periodici San Paolo. I dati a perimetro omogeneo comprendono anche Rolling Stone (uscito ad aprile) e Riders (fino a ottobre). Nel 2015 «Ripartiamo focalizzandoci sui brand centrali: in primo luogo sui sistemi Elle e Marie Claire, e il rilancio del sito di Cosmopolitan già da gennaio. Festeggeremo una serie di anniversari importanti: dai 25 anni di Elle Decor, ai 30 anni dell’internazionalizzazione di Elle, ai 10 anni di Marie Claire 2 Bellezza, che vanta il premio più autorevole assegnato al beauty. Per aprile abbiamo in serbo il rilancio di Marie Claire Maison, in concomitanza con il numero del Salone del Mobile. Stiamo inoltre preparando una serie di eventi sia legati a Expo 2015, sia di altro genere». L’area iniziative speciali, guidata da Roberta Battocchio, è composta da 15 persone organizzate per industry quali moda, design, bellezza e altri mercati, e genera il 14% del fatturato pubblicitario complessivo. L’area digital, invece, pesa per il 10% sui ricavi adv e l’obiettivo è salire a 15%: «Quota peraltro già raggiunta se si considerano i mensili, che sono più avanti sul digitale rispetto ai settimanali in portafoglio» conclude Cancelliere.

  • Mercato Condè Nast: raccolta a +1% nel 2014, trainata dal digitale, atteso in crescita del 40% nel 2015 grazie anche a una nuova piattaforma beauty

    DailyMedia 17/12/2014

    Il piano strategico “Reinvented Business”, lanciato nel settembre del 2012, sta dando i suoi primi frutti già nel 2014 a Condé Nast Italia e permette al gruppo che, ora, si propone come una “multimedia communication company”, di proiettare un 2015 in crescita, come hanno spiegato ieri, durante un incontro con la stampa, Giampaolo Grandi, presidente e a.d., Domenico Nocco, executive vp Finance&Operations, e Fedele Usai, deputy managing director. La “svolta” che permette al Gruppo (che genera circa il 20% del fatturato di CN International, superiore a 1 miliardo di dollari nel 2014 con margine operativo pari a circa 140 milioni di dollari) di aumentare in questi 12 mesi il proprio fatturato pubblicitario dell’1% a circa 120 milioni di euro – a perimetro omogeneo e, cioè, escludendo le testate chiuse Myself e Sposabella -, si sintetizza nell’accelerazione imposta al passaggio dal business cartaceo a quello dello “schermo”, qualunque sia il device utilizzato, che assorbe ormai l’80% delle interazioni con i media da parte dei consumatori. In ogni caso, la forza dei brand del Gruppo ha consentito alla pubblicità su stampa (105 milioni nel 2014) di chiudere con una flessione contenuta nel -1% (versus il mercato che farà almeno il -10%). Dal 2007 al 2014 Condé Nast ha inoltre raddoppiato la quota di mercato pubblicità periodici, dal 12% al 24%, anche grazie alla scelta di non agire sulla levaprezzo ma, semmai, su progetti mirati ed efficaci per i singoli clienti, sempre più spesso completati da eventi che integrano tabellare e attivazione territoriale, al punto che il giro d’affari generato è più che raddoppiato quest’anno rispetto al 2013, a circa 8 milioni di euro, grazie soprattutto a Glamour e Wired, ma per l’anno prossimo sono già state chiuse due iniziative da oltre mezzo milione di euro ciascuna anche per Vanity Fair e GQ. Il digital cresce invece del 18% (il mercato è flat) e rappresenta il 10,5% del fatturato totale pubblicità del Gruppo. Limitandosi ai soli brand che hanno una presenza digitale (Vanity Fair, GQ, Wired e Vogue) l’incidenza sale al 15%. Tra l’altro, Usai ha specificato che il programmatic viene gestito solo con deal privati e non riguarda solo l’invenduto. Il focus sul digitale ha fatto sì che da 50.000 video visti in un mese un anno fa si sia passati ora a 15 milioni, e la loro distribuzione genera il 20% delle revenue pubblicitarie. Gli utenti unici a novembre sono stati 16,2 milioni, e 180 milioni le pagine viste, con Vanity Fair a 7,2 e 110 milioni, Wired a 4,1 e 23,3 milioni, CN Live (che genera il 20% dei ricavi digitali, destinati a crescere prevedibilmente l’anno prossimo quando ai canali di Tudor e Visa si aggiungerà anche quello di Chanel, su cui pure lavorerà l’agenzia interna Factory27, rafforzata dall’arrivo di nuovi videomaker) a 1,7 e 7 milioni, Vogue a 1,9 e 27 milioni, e con un totale, per il mobile, di 8,6 e 84 milioni. E nel 2015, come è stato anticipato sempre ieri, ci sarà un’implementazione degli asset digitali per i maschili, con i contatti che, a metà del prossimo anno, dovrebbero passare da 5 a oltre 7 milioni. Nella prima parte dell’anno verrà inoltre lanciato un nuovo prodotto unico digitale per il beauty, con il coinvolgimento massiccio di blogger e influencer, e dei principali player del settore. A chiudere poi i dati 2014, ci sono 20 milioni di euro da diffusioni (in calo ma con la possibilità che non ci sia un’ulteriore contrazione nel 2015), per un totale digiro di affari della società, considerando appunto anche gli eventi, di 150 milioni di euro circa. Il parametro di valutazione della performance all’interno di CN International è rappresentato dal margine operativo (i 140 milioni di dollari di cui sopra), che non comprende le royalties sui brand e i costi dell’headquarter di Londra. L’Italia contribuisce a questo risultato con circa 13 milioni di euro. Nel 2013 il margine operativo è stato di 10 milioni, l’obiettivo è di arrivare a 17 nel 2015. Il terzo asset di sviluppo per il prossimo anno è il completamento del rilancio de La Cucina Italiana, che passerà completamente sotto il controllo del Gruppo, che rileverà a breve il 20% ancora detenuto da Quadratum. Il fatturato pubblicitario 2014 è stato di 1.2 milioni, con una crescita del 200% rispetto al 2013. La previsione è di crescere del 25% nel 2015. Il “sistema” della testata (che, comunque, resterà in capo a una srl autonoma) vedrà anche, a marzo, il lancio del nuovo sito, che farà da ponte digitale anche per le iniziative della scuola di cucina, sita in piazza Aspromonte, a Milano, che verrà a sua volta adeguatamente sviluppata. Sulla scia di tutti questi impegni, gli obiettivi per il 2015 sono di un’ulteriore crescita del 40% della raccolta sul digitale (con ricavi triplicati per CN Live) e del 3-4% per la stampa.

  • Dati Stampa Ottobre 2014

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo gennaio-ottobre 2014 raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -9,2%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -10,0% a fatturato e -6,9% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -10,5% a fatturato e -5,4% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -10,9% a fatturato e -7,3% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -5,0% a fatturato e 0,0% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -13,4% a fatturato e -14,0% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -7,7% e a spazio del -8,6%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -8,3% e a spazio -5,7%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -7,5% e spazio -13,5%.

    Le Altre Periodicità registrano -3,2% a fatturato e -0,9% a spazio.

    Tavola 1_Ottobre 2014

  • Dati Stampa Settembre 2014

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo gennaio-settembre 2014 raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -9,8%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -10,2% a fatturato e -7,1% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -10,6% a fatturato e -5,2% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -11,3% a fatturato e -7,5% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -5,1% a fatturato e +0,4% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -13,1% a fatturato e -13,8% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -9,2% e a spazio del -9,9%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -9,5% e a spazio -7,1%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -8,4% e spazio -14,1%.

    Le Altre Periodicità registrano -12,3% a fatturato e -5,9% a spazio.

    Tavola 1_Settembre 2014

  • Dati Stampa Settembre 2014

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo gennaio-settembre 2014 raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -9,8%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -10,2% a fatturato e -7,1% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -10,6% a fatturato e -5,2% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -11,3% a fatturato e -7,5% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -5,1% a fatturato e +0,4% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -13,1% a fatturato e -13,8% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -9,2% e a spazio del -9,9%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -9,5% e a spazio -7,1%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -8,4% e spazio -14,1%.

    Le Altre Periodicità registrano -12,3% a fatturato e -5,9% a spazio.

    Tavola 1_Settembre 2014

  • Partnership Vanity Fair: entra nel vivo il nuovo format commerciale Trivia con SkyAtlantic; chiusura 2014 positiva

    DailyMedia 12/12/2014

    Il 2014 è stato un anno a due velocità per Vanity Fair, caratterizzato da un primo semestre lento e un secondo vivacizzato da una serie di iniziative “taylor made” che hanno migliorato la raccolta pubblicitaria e permettono una chiusura d’anno con segno positivo. Lo conferma Cristina Pezzini, publisher del settimanale femminile Condé Nast. Tra le attività messe in campo dalla casa editrice per contrastare la crisi di mercato e anche un’edicola «che non ci rappresenta» c’è anche il nuovo format commerciale congiunto con Sky Atlantic, Trivia. Si tratta di un pacchetto pubblicitario multipiattaforma che assicura agli investitori una pianificazione in esclusiva merceologica su Sky Atlantic, Sky On Demand e Vanity. it. Trivia viene venduto sia dalla struttura adv di Condé Nast, sia da Sky Pubblicità. «L’iniziativa ha preso il via con la presentazione di I Borgia 3, lo scorso ottobre – spiega Pezzini – e rappresenta anche uno scambio di visibilità tra Vanity Fair e Sky Atlantic, due brand che hanno in comune la stessa qualità di target». La sinergia si sviluppa principalmente tra tv e sito, con dei quiz proposti dal canale Sky a cui si risponde attraverso il sito di Vanity Fair, che vanta oltre 8 milioni di utenti unici e 153 milioni di pagine viste al mese. Nell’operazione è coinvolto, a livello editoriale, anche il settimanale cartaceo che anticipa il lancio della serie con un’intervista a uno dei protagonisti e poi riprende la cronaca dell’evento in questione. Tra digital e testata cartacea, che ha 1,2 milioni di lettori a settimana, e al netto delle duplicazioni, il “sistema Vanity” sviluppa 13 milioni di contatti al mese. Il format si completa con un evento sul territorio cui partecipa un’accurata selezione di ospiti tra operatori del mercato e influencer. Stasera si tiene a Courmayeur, nell’ambito del Noir in festival, il secondo di questi eventi. Si tratta della presentazione in anteprima di Fargo, la nuova serie MGM diretta dai fratelli Cohen che andrà in onda su Sky Atlantic da martedì prossimo. Sul numero di Vanity Fair in edicola in questi giorni (con Monica Bellucci in copertina, ndr) Marco De Martino intervista il protagonista di Fargo, Colin Hanks, che stasera riceverà dalle mani del direttore del settimanale, Luca Dini, il premio Vanity Fair International Award for Cinematic Excellence. Sul prossimo numero del cartaceo (e sul web) sarà poi ripresa la cronaca dell’“On Set Party”, che si è svolto presso l’Hotel Royal e Golf alla presenza dello staff vestito in stile Fargo e con l’accompagnamento musicale a cura del maestro Dino Siani. «L’evento è un aspetto strategico di questa partnership, garantito dall’expertise di Condé Nast – commenta Antonio Visca, direttore di Sky Atlantic – perché ci permette di contattare gli addetti ai lavori di questa industry. Vanity Fair e il nostro canale sono molto affini perché si rivolgono a un target simile per qualità dopo Borgia 3 e Fargo stiamo ragionando su ulteriori collaborazioni ». Vanity Fair, e in particolare il direttore, ha in corso anche una partnership con SkyUno per Masterchef di cui è media partner. Il programma partirà il 18 dicembre, ma le attività relative sono ancora in via di definizione.