Categoria: FCP Assoperiodici

  • Mercato Cairo: focus su nuovi canali digitali e altri settimanali. “Costa in RCS MG non mi sembra la soluzione migliore”

    DailyMedia 25/03/2015

    Urbano Cairo non considera Maurizio Costa, ex a.d di  Mondadori (e attuale presidente di Fieg), il candidato adatto a presiedere RCS MediaGroup. L’editore sembra così sfilarsi dal possibile appoggio alla lista di maggioranza per il rinnovo del CdA di RCS MG che, proprio intorno al nome di Costa, al fianco dell’attuale (e in aria di conferma) a.d. Pietro Scott Jovane, sembra aver trovato ampio consenso. Interpellato a margine della “Star Conference 2015”, ieri, a Milano, Cairo ha ribadito le critiche alla gestione di quest’ultimo, ma non ha voluto rivelare se presenterà una propria lista alternativa né se la sua quota in RCS MG sia salita al 4,2% dal 3% come è stato scritto ieri. “Quando avrò qualcosa da comunicare lo farò” ha detto in riferimento alla sua partecipazione. “Sto ragionando, non ho deciso nulla. Sto valutando le varie opzioni e possibilità”, ha aggiunto poi a proposito della possibile presentazione di una propria lista di minoranza (da completare entro la fine del mese). Nessun commento neanche sull’ipotesi di presentare una lista con altri soci come gli eredi Rotelli e Diego Della Valle. Quanto al nome di Costa, Cairo ha dichiarato: “Forse uno dovrebbe vedere cosa ha fatto in Mondadori, non mi sembra che ci siano track record strepitosi. E’ una persona che sicuramente stimo e considero per bene, dopo di che, se il nuovo che avanza è questo…

    Non credo che abbia lasciato Mondadori in condizioni strepitose. Visto che anche RCS MG è reduce da annate un po’ difficili, magari ci vuole qualcun altro”. Su Scott Jovane, con cui è “in buoni rapporti”, sempre Cairo ha invece notato: “Tre anni per un risanamento sono un periodo molto lungo e siamo ancora in una situazione di difficoltà. Vendere i gioielli di famiglia per coprire le perdite non è la cosa giusta, visto che è stata bruciata tanta cassa quasi quanto incassato con le dismissioni”. “Non l’ho mai detto”, ha risposto infine alla domanda se avesse mai pensato a un’Opa su RCS MG come scritto alcuni giorni fa da la Repubblica. Intanto, sempre Cairo, ha fornito ieri gli ultimi aggiornamenti sull’andamento de La7 che, dall’1 al 20 marzo, ha avuto una media di ascolti del 3,29% nel day time (3,25% quella del 2014), che diventa del 6,13% sul target commerciale (5,71% in tutto lo scorso anno), mentre nel prime time le quote sono state rispettivamente del 4,18% (3,84% nel 2014) e 7,55% (6,71% sempre nel 2014). “Di- Martedì” di Giovanni Floris, dall’inizio dell’anno, ha generato un raddoppio, al 5,15%, della share della relativa serata rispetto alla stessa del 2014 (con passaggio dal 2,9% all’8,83% sul target commerciale). Per quanto riguarda le prospettive per il 2015, Cairo ha infine ribadito che l’acquisizione del Mux permette al Gruppo di valutare il lancio di nuovi canali digitali, mentre sul fronte del publishing è allo studio il lancio di nuovi settimanali.

  • Bilanci Gruppo 24 Ore: i ricavi a +1,9% nel 2014; leggera crescita per System24

    DailyMedia 20/03/2015

    Gruppo 24 Ore chiude il 2014 con ricavi consolidati pari a 310 milioni di euro, in crescita dell’1,9% rispetto al 2013. I dati sono da considerare a perimetro omogeneo, al netto dunque della cessione del ramo Business Media e dell’Area Software. La raccolta pubblicitaria di System24, pari a 114,1 milioni di euro, è in leggera crescita (+0,2%) rispetto al 2013, in controtendenza rispetto al mercato di riferimento,  in contrazione del 5,2%,grazie alla raccolta su Radio 24 (+5,8% contro il -1,8% mercato), sull’online (+2,3% contro il +2,1% mercato) e alla raccolta sui mezzi stampa che registra un andamento migliore del mercato (-2,1%  contro il -8,5%). La migliore performance della concessionaria rispetto al mercato, si legge nella nota, è da attribuire alla nuova politica commerciale, basata sulla crescita del prezzo di vendita, sull’allargamento e arricchimento  del portafoglio di offerta, attraverso in particolare il lancio del nuovo  mensile How To Spend It in Italia, nonché sul coinvolgimento di un più ampio portafoglio clienti diversificato. Nel corso del 2014 System ha sviluppato numerosi progetti di comunicazione integrata multimediale (stampa-radio- internet), e iniziative speciali creati ad hoc per i clienti, realizzando anche con Radio 24 una significativa presenza sul territorio con attività sponsorizzate dai  clienti. I ricavi digitali raggiungerei 94,6 milioni di euro, +12,2% rispetto al 2013 e pari ormai al  30,5% del totale dei ricavi (erano il27,7% nel 2013). I ricavi diffusionali del quotidiano aumentano del 2%, in controtendenza. rispetto al  mercato; in particolare, le vendite di copie cartacee in edicola a prezzo invariato hanno determinato un incremento dei ricavi del 5,5%. I ricavi di editoria elettronica rivolta ai professionisti crescono del 13,8%, quelli dell’Area Formazione del 14% e quelli dell’Area Cultura del 60,3%. I ricavi derivanti dalla vendita di collaterali, libri e periodici professionali cartacei sono in calo del 18,5%, a causa della strategia di migrazione al digitale di alcune testate periodiche  e dalla razionalizzazione del catalogo libri e delle collane dei collaterali. I costi complessivi si riducono rispetto al 2013 di 24,5 milioni di euro, pari al 6,8%. Il personale dipendente in organico al 31 dicembre 2014 è di 1.228 unità e si confronta con un dato a perimetro omogeneo di 1.267 unità. Il margine Operativo Lordo (ebitda), in miglioramento per 31,8 milioni di euro (+74,9%), è pari a -10,7 milioni. La società riduce le perdite a 9,8 milioni rispetto al rosso di 76,2 milioni del 2013.

  • Condè Nast Punta sulla profilazione dell’utente con il nuovo Glamour.it e le aziende del beauty

    DailyMedia 18/03/2015

    Il sistema beauty della Condé Nast si arricchisce di un altro prodotto con il lancio di Glamour.it, una vera e propria piattaforma di raccolta dati e profilazione degli utenti che viene lanciata oggi con la collaborazione dei principali player dell’industria della bellezza. L’iniziativa nasce dal confronto diretto con tutti i più grandi marchi di questo settore, per individuarne necessità, modus operandi e obiettivi in un mercato molto complesso, profondamente influenzato dall’utilizzo dei mezzi digitali per formare opinioni sui prodotti e influenzare gli acquisti. Le aziende del beauty sono infatti partner del progetto con una pari quota associativa. Si parte con L’Oréal prodotti professionali, L’Oréal Luxe Italia (Helena Rubinstein), Estée Lauder, Shiseido, Ales Group e LVMH (con Dior). L’obiettivo è di raggiungere un panel di 20 investitori.  Questa offerta si affianca in maniera complementare a quella del cartaceo, molto sbilanciato sul fashion. Il mensile diretto da Cristina Lucchini sta generando risultati molto significativi proprio dall’ingresso del direttore, e sul fronte della raccolta pubblicitaria tradizionale registra una crescita a due cifre ed è la testata del settore che cresce di più. Glamour.it è il primo sistema italiano dedicato interamente al beauty che ne racconta tutti gli aspetti in maniera del tutto trasparente, dove i marchi sono chiaramente visibili e protagonisti dello storytelling  che, però, è garantito dalla redazione di Glamour o direttamente o attraverso i contributo di 250 “socialize” selezionate in tutta Italia. Allo stesso tempo, e con sistemi coinvolgenti come il gamification, gli utenti rilasciano informazioni che restano di proprietà esclusiva della Condé Nast. La profilazione influenza la performance della piattaforma, che sulla base dei gusti e delle attitudini dichiarate degli utenti, ovviamente registrati, adatta e modella la propria offerta informativa. «Questo progetto – spiega Fedele Usai, Deputy managing Direct Condé Nast – mette per la prima volta intorno allo stesso tavolo le aziende del settore bellezza allo scopo di instaurare un dialogo tra brand e utenti in maniera chiara e trasparente, dove le  aziende sono sponsor dichiarati dei contenuti. Allo stesso tempo è il primo osservatorio italiano sulla bellezza. Per quanto riguarda le informazioni sugli utenti, sono nostre e per nessuna ragione le diamo alle aziende: non facciamo come Facebook». L’obiettivo è anche essere «lì dove le audience sono,  che è poi il dovere di ogni editore» che vuole salvaguardare il proprio business, ha sottolineato Usai. Il nuovo Glamour.it parte già con una base di 700mila utenti unici, generati in una settimana di versione beta. L’obiettivo è di raggiungere quota 1,2 milioni a fine mese,  all’interno di un sistema beauty Condé Nast che vale 2,5 milioni di utenti unici (tra VanityFair.it, Vogue.it e CNLive. it), con quasi 30 milioni di pagine viste. Complessivamente, il gruppo vanta 20 milioni di utenti unici, di cui 9 sono generati da Vanity Fair e 4,5 da Wired. Proprio per il suo modello di business, su Glamour.it non c’è pubblicità display, ma native advertising che si basa sui contenuti forniti dalle stesse aziende, tra ricerche, nuovi prodotti da provare, altri contributi. Ovviamente non può mancare la parte video, distribuita direttamente su Glamour.it e su CNLive! attraverso un canale dedicato. Tra i vari primati di questo progetto c’è quello di essere distribuito su cinque schermi, dal 100 pollici all’iWatch passando per pc, tablet e smartphone, in un’ottica mobile first. Il lancio è affidato a una campagna sviluppato internamente dalla Factory  27, e pianificata su stampa, radio e web. Il progetto è stato curato dal team che risponde a Marco Formento, Senior VP Digital di Condé Nast, mentre lo sviluppo commerciale fa capo a Romano Ruosi, Senior VP Advertising &  Branded Solutions dell’azienda.

  • RCS MediaGroup Scott Jovane: “La possibile cessione di Rcs Libri opportunità per focalizzarci su informazione e sport”; ipotesi Maurizio Costa per la presidenza

    DailyMedia 16/03/2015

    Non poche questioni calde coinvolgono in queste settimane RCS MediaGroup: la possibile cessione delle attività Libri  in primis. Su questo tema, che dopo le polemiche delle scorse settimane continua a tenere banco, è intervenuto  nuovamente l’a.d. Pietro Scott Jovane in un’intervista al Sole 24 Ore di venerdì. Il manager ha dichiarato che questa “opzione genera l’opportunità di focalizzarci sulle due grandi aree in cui siamo leader e cioè l’informazione e lo sport”, e “collateralmente, l’incasso ci permetterebbe di ridurre l’indebitamento”. In particolare, l’a.d. ha illustrato al  quotidiano finanziario il progetto di sviluppo nell’area sport – si tratta di linee strategiche di sviluppo futuro, non è ancora un vero e proprio piano approvato dal board -, un’area che genera “350 milioni di ricavi, con un margine ebitda del 14%”. In particolare, ad oggi il Gruppo opera nello sport business con contenuti editoriali, servizi collaterali come il merchandising e la vendita di biglietti ed eventi, con ciclismo e corse. “Mettiamo insieme le tre attività sotto un’unica organizzazione, guardiamo agli sport europei dove l’audience è globale – calcio, Formula 1, motociclismo, ciclismo, corsa e tennis – e, con l’eventuale incasso di un giusto prezzo per la Libri, superiamo i confini di Italia e Spagna per allargarci ad altri tre Paesi europei, tre sudamericani e altri cinque emergenti, con un’offerta che parta dai contenuti su piattaforme digitali, innesti servizi e attivi gli eventi sul territorio”. Il ceo di RCS MG ha poi escluso la necessità di un aumento di capitale anche se non verrà ceduta la divisione Libri. “Non avremo bisogno di ricapitalizzare anche se non saranno ceduti i Libri”, ha precisato. Quanto al prossimo direttore del Corriere della Sera, Scott Jovane si è limitato a dire che “lo deciderà il board sulla base di una rosa di candidati, anche interni, che questo consiglio sta selezionando e che proporremo nelle prossime settimane”. Alla domanda su cosa si aspetta per fine mese, quando dovranno essere depositate le liste per il rinnovo del CdA, “da manager, con la mia squadra, ci focalizziamo sulla gestione dell’azienda – ha risposto – e su quello saremo valutati”. Scott Jovane si gioca la conferma come amministratore delegato di RCS forte dell’appoggio di FCA, primo azionista del gruppo editoriale con il 16,7%. Indiscrezione forte è anche quella che compare su Repubblica di venerdì, in un articolo di Giovanni Pons, dove si legge tra l’altro che “il principale azionista, la Fiat, ha intenzione di presentare una lista che prevede la conferma di Pietro Scott Jovane alla guida operativa e un presidente che nelle ultime ore sembra sia stato individuato in Maurizio Costa, ex a.d. Mondadori e presidente Fieg. Ma non tutti gli altri azionisti RCS sono concordi nel rinnovare la fiducia all’a.d. e sono in corso colloqui per presentare una lista alternativa”.

  • Bilanci Mondadori: ricavi netti a -7,7% nel 2014, ma i conti migliorano; raccolta male nel primo bimestre, meglio a marzo. Ernesto Mauri: «Su R101 riflettiamo»

    DailyMedia 13/03/2015

    Mondadori chiude il 2014 con ricavi netti consolidati a quota 1.177,5 milioni di euro, in riduzione del 7,7% rispetto ai 1.275,8 milioni del 2013. A perimetro omogeneo, considerando il conferimento delle attività di raccolta pubblicitaria a Mediamond, avvenuto nel gennaio 2014, il calo dei ricavi consolidati è pari al 4,6%. Il risultato netto consolidato è positivo per 0,6 milioni rispetto a una perdita di 185,4 milioni del 2013. La posizione finanziaria netta del Gruppo di cui è a.d. Ernesto Mauri al 31 dicembre 2014 ha mostrato un sensibile miglioramento, attestandosi a -291,8 milioni rispetto ai -363,2 milioni del 2013. Guardando al futuro, Mondadori stima per l’esercizio in corso un margine operativo lordo in significativa crescita a livello operativo, così come per la posizione finanziaria netta. Parallelamente, proseguiranno le attività volte alla dismissione degli asset non core. Guardando al triennio 2015-2017, l’editrice stima un incremento medio annuo dei ricavi tra lo 0,5% e l’1,5% e un miglioramento più che proporzionale della redditività (crescita media  annuale tra il 10% e il 15%). L’Area Periodici Italia ha proseguito nel trend del primo semestre, riportando un andamento migliore rispetto al settore di riferimento per diffusioni e pubblicità. Mondadori si è confermata leader di mercato con una quota, a valore, pari al 31,3%. L’Area ha registrato nell’esercizio 2014 ricavi complessivi per 297 milioni, in calo dell’8,9% rispetto ai 326,1 milioni del 2013 (-7,6% a portafoglio omogeneo). In particolare, i ricavi diffusionali (edicola + abbonamenti) sono diminuiti del 7,2% (-5% a portafoglio omogeneo); per quanto riguarda il solo canale edicola, è stato registrato un andamento migliore del mercato di riferimento, in flessione dell’8,2%; i ricavi pubblicitari print hanno registrato un calo del 5,4% ma, al netto delle testate chiuse e cedute, la contrazione si limita al 3,4% (rispetto al -6,5% del mercato; fonte Nielsen);  considerando la positiva performance registrata sul digitale (+4,1%), la raccolta dei brand Mondadori (print + web) passa da 79,6 milioni a 76,9 milioni, in diminuzione del 4,7% (-2,8% a perimetro omogeneo); i ricavi derivanti dalle vendite congiunte, pur in calo del 24,3%, hanno evidenziato un incremento della redditività percentuale principalmente per effetto della strategia di razionalizzazione e  selezione delle iniziative più profittevoli; i ricavi derivanti dalla raccolta sui siti Mondadori sono risultati in crescita del 4,1% rispetto al 2013, per effetto delle performance registrate in particolare da Grazia.it (+43,7%), a fronte di un mercato di riferimento che ha segnato un +2,1% rispetto all’esercizio precedente (fonte Nielsen). Il margine operativo lordo dei Periodici Italia risulta in sensibile miglioramento nel 2014, nonostante la flessione dei ricavi, passando da un risultato negativo di 20,6 milioni a +3,1 milioni. Le attività di Mondadori International Business hanno registrato un aumento dei ricavi del 4,1%. Per quanto riguarda il trend pubblicitario del 2015, Mauri ha anticipato che il primo bimestre si è chiuso in negativo rispetto allo stesso periodo 2014, mentre marzo sta segnando un’inversione di tendenza in territorio positivo. Il riassetto delle testate è stato completato, quindi altre chiusure non sono all’ordine del giorno, e le diffusioni stanno andando un po’ meglio dell’ultima parte del 2014; c’è, invece, la volontà di valorizzare sempre di più i brand come sistemi integrati: non a caso, ad esempio, il nuovo sito di Sorrisi e Canzoni Tv è seguito in toto dalla redazione print, mentre Donna Moderna, tra un mese, “firmerà” una trasmissione su La5. Né c’è alcuna intenzione di cedere il 50% della joint con Gruner+Jahr per il nostro mercato, anche se quest’ultimo editore vorrebbe vendere la sua quota. L’Area Radio,  pur risentendo di un andamento negativo della raccolta, ha riportato ricavi complessivi per 11,7 milioni, in crescita del 3,3% rispetto agli 11,3 del 2014 per effetto dell’avvio a giugno di R101 Tv. L’ebitda però è negativo per il 2,3%. «Sul futuro dell’emittente stiamo riflettendo – ha detto l’a.d. -: non siamo in una situazione di leadership e vedremo se riusciamo a far crescere gli ascolti». Ma l’impressione è che il mezzo non sia più ritenuto core. I ricavi complessivi delle attività puramente digitali, volte a una più ampia valorizzazione dei contenuti editoriali del Gruppo, sono risultati in crescita del 13% rispetto al 2013, per un peso totale pari al 4,3% dei ricavi totali del Gruppo (3,9% nel 2013). Ma l’obiettivo, anche tramite acquisizioni, è di arrivare a un’incidenza di oltre il 10%. I ricavi di Mondadori France si sono attestati a 340,9 milioni, in calo del 3,7% rispetto ai 353,9 milioni del 2013; a portafoglio omogeneo, considerando la cessione di Le Film Français avvenuta a fine 2013, il calo si attesterebbe al 2,8%. Nell’esercizio 2014, l’area Retail ha registrato ricavi per 211,2 milioni, in riduzione  del 6,1% rispetto ai 225 milioni di euro dell’anno precedente. Nell’area Libri, il Gruppo ha confermato la leadership in Italia con una quota del 26,5% del mercato trade. Nel mercato degli  colastici, Mondadori Education, con una quota adddizionale pari al 13%, in linea con quella del 2013, ha confermato la terza posizione nel mercato. Nel 2014 i ricavi dell’area si sono attestati a 336,6 milioni, in crescita dello 0,7%, il margine operativo lordo è risultato di 45,1 milioni, in flessione del 2,4%. E su questo fronte, naturalmente, bisognerà aspettare non oltre il 29 maggio per sapere se RCS MG accetterà l’offerta vincolante per RCS Libri, con la cui acquisizione, il Gruppo di Segrate salirebbe al 38,5% del mercato.

     

  • Dati Stampa Gennaio 2015

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -8,5%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -9,4% a fatturato e -4,3% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -14,3% a fatturato e -13,8% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -8,5% a fatturato e -2,8% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -5,8% a fatturato e +2,7% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -4,6% a fatturato e -2,3% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -5,7% e a spazio del -3,0%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -10,6% e a spazio -3,3%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -3,1% e spazio -3,8%.

    Le Altre Periodicità registrano +1,9% a fatturato e -0,1% a spazio.

    Tavola 1_Gennaio 2015

  • Bilanci RCS MediaGroup: nel 2014 la raccolta pubblicitaria si attesta a +3,2% ma l’Italia perde il 6,3%

    DailyMedia 12/03/2015

    Nel 2014 RCS MediaGroup perde qualcosa in termini di ricavi consolidati ma cresce nella raccolta pubblicitaria, soprattutto per merito del mercato spagnolo che complessivamente è cresciuto del 5% rispetto al 2013, con la stampa quotidiana a +9,3%, la periodica a +2,2% e il web a +12,7%. La società guidata dall’amministratore delegato Pietro Scott Jovane ha chiuso l’esercizio a quota 1279,4 milioni di euro, in calo del 2,6% per via della cessione o sospensione di alcune testate periodiche no-core, nonché all’effetto delle cessioni di società e rami d’azienda, mentre i fatturati pubblicitari aumentano  del 3,2% e si attestano a quota 491,2 milioni di euro. Va bene la  Spagna, si diceva, mentre in Italia la raccolta pubblicitaria è pari a 219,5 milioni di euro, in calo del 6,3% rispetto all’anno precedente. Per quest’anno Scott Jovane si attende un calo complessivo tra l’8% e il 9% dell’adv stampa italiano, e per quanto riguarda RCS «non prevediamo di fare meglio». Nel dettaglio, il bilancio di Gruppo segnala che i ricavi da digital, oltre 160 milioni, rappresentano il 12,6% del totale, +8,7% rispetto al 2013. I ricavi diffusionali ammontano a 658,5 milioni di euro (-4,2% a perimetro omogeneo rispetto al 2013), registrando un calo dell’8,5% attribuibile principalmente all’attuazione del piano di cessioni e all’andamento delle diffusioni sul mercato spagnolo.

    L’adv complessivo cresce di 15,1 milioni raggiungendo i 491,2 milioni di euro, con un trend migliore del mercato sia in Italia, sia in Spagna (+9,9 milioni di euro). Nel quarto trimestre 2014 i ricavi pubblicitari di Gruppo crescono dell’8,5%. I ricavi editoriali diversi presentano un incremento netto di 11,6 milioni, principalmente riconducibile al moltiplicarsi degli eventi sportivi, tra cui il Dubai Tour e la Final Four di Eurolega di basket, nonché a maggiori ricavi legati al Giro d’Italia. Le azioni di efficienza sui costi hanno generato benefici per 72 milioni di euro superando ampiamente gli obiettivi iniziali fissati per il 2014 tra i di 50 e 60 milioni. L’ebitda pre oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 70,1 milioni di euro, migliorando di 43 milioni per l’andamento positivo delle principali aree di business. Continuano gli investimenti del Gruppo in immobilizzazioni materiali e immateriali, che nel corso dell’anno sono circa 66 milioni di euro, oltre la metà dei quali investiti principalmente in area digitale, in particolare per le nuove versioni dei principali siti del gruppo, tra cui corriere. it e gazzetta.it, e per la realizzazione del nuovo formato del Corriere della Sera. Il risultato netto dell’esercizio è negativo  per 110,8 milioni di euro, contro i -218,5 milioni nel 2013, evidenziando un miglioramento di circa 108 milioni di euro rispetto all’anno precedente. La posizione finanziaria netta nel quarto trimestre si riduce di 32,8 milioni di euro, chiudendo l’anno a -482,5 milioni (-474,3 milioni al 31 dicembre 2013), performando meglio rispetto al target previsto per il 2014 e confermando l’obiettivo di riduzione del debito a fine 2015. L’organico puntuale al 31 dicembre 2014 è pari a  3.940 risorse registrando un calo di 13 unità rispetto al 2013. Per quanto riguarda il mercato italiano (area Media Italia) i ricavi si attestano a 531,9 milioni di euro (-4,5% rispetto al 2013): i ricavi digitali rappresentano il 13,8% dei ricavi complessivi dell’area.

    Escludendo dal perimetro 2013 le testate periodiche cedute, la flessione si attesta a 9,4 milioni (-1,7%), per la contrazione della raccolta pubblicitaria e delle vendite in edicola. I ricavi editoriali sono pari a 287,8 milioni di euro, praticamente in linea a perimetro omogeneo rispetto all’anno precedente (-0,2%). In particolare i ricavi editoriali del Sistema Corriere e del Sistema Gazzetta evidenziano un trend in crescita rispetto al 2013, sostenuti dal positivo effetto dell’aumento del prezzo di copertina e dal buon andamento di opere collaterali. L’adv online raggiunge circa il 21,5% dei ricavi pubblicitari dell’area. I ricavi editoriali diversi ammontano a 24,6 milioni, in lieve aumento rispetto al 2013. Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport confermano la posizione di leadership diffusionale nei settori di riferimento, la prima attestandosi a 461mila copie medie diffuse (-5,5%) con 126mila copie digitali, in crescita del 24,8% rispetto al 2013. La Gazzetta dello Sport diffonde 276mila copie medie (-1,4%), mentre le copie digitali sono pari a 54mila, in crescita del 31,7%. I siti corriere.it e gazzetta.it vantano 45,6 milioni di browser unici medi mensili non duplicati (+14% rispetto al 2013) e le edizioni digitali dei due quotidiani hanno superato i 180mila abbonamenti attivi, con una crescita del 27% rispetto al 2013. Nel 2014 sono state scaricate complessivamente 2,9 milioni di edizioni digitali, in crescita del 37,9% rispetto al 2013 (fonte interna). Per quanto riguarda le versioni mobile dei due siti, nel 2014 Corriere Mobile ha registrato 6,9 milioni di browser unici (+126,2% rispetto al 2013) e anche Gazzetta Mobile ha raggiunto nel 2014, 4,9 milioni di browser unici (+128,7% rispetto al 2013) (Fonte: Adobe SiteCatalyst). Continua  la crescita dei siti web del Sistema Verticali. L’ebitda del 2014, positivo per 60,1 milioni di euro, migliora di 81,1 milioni rispetto ai -21 milioni del pari periodo 2013. L’area Media Spagna registra ricavi per 358,1 milioni di euro rispetto ai 371,7 milioni del pari periodo 2013, con il digital al 14,1% del complessivo, con una crescita del 14,9% rispetto al pari periodo 2013. I ricavi pubblicitari  sono pari a 156,7 milioni, segnando un incremento del 6,6% rispetto al 2013. Buon andamento anche della raccolta sui mezzi on-line, che si attesta al 25% dei ricavi pubblicitari complessivi netti. I ricavi editoriali dell’esercizio 2014 raggiungono i 158 milioni, in decremento di 21,5 milioni per una generale flessione delle diffusioni e per minori ricavi dei prodotti collaterali, in parte compensati dall’area digitale. I ricavi diversi, pari a 43,4 milioni, presentano un decremento rispetto al 2013 di 1,8 milioni dovuto principalmente ai ricavi dell’area Tv, parzialmente compensato dal positivo andamento dei ricavi dell’area digitale e dagli eventi sportivi.

    L’area Libri si attesta a 222,6 milioni di euro, in riduzione di 28,5 milioni  (-11,4%) rispetto all’esercizio 2013; a perimetro omogeneo, la flessione dei ricavi si riduce a 4,5 milioni (-2%), evidenziando un incremento significativo dei ricavi digitali (+32%). Per l’anno 2015 RCS prevede per l’anno 2015, nel complesso ed a perimetro omogeneo, ricavi consolidati in lieve crescita rispetto al 2014, anche per effetto di iniziative specifiche, tra le quali lo sviluppo previsto nei servizi B2B di consumer engagement complementari alla pubblicità e lo sviluppo di eventi sportivi a livello internazionale, nonché il lancio del canale digitale terrestre GazzettaTV. Sono previsti inoltre in contenuta crescita i ricavi pubblicitari per la ripresa del mercato in Spagna, mentre i ricavi diffusionali – pur con volumi in calo – potranno essere parzialmente compensati grazie a prezzi in aumento. I ricavi dell’area Libri sono complessivamente attesi in lieve crescita, principalmente per effetto della componente digitale. Per quanto riguarda le efficienze, anche per il 2015 si prevede di proseguire nelle azioni di efficienza per raggiungere i 220 milioni al termine del piano triennale di sviluppo. L’azienda prevede un ebitda consolidato in crescita fino al raggiungimento di una marginalità (ante oneri non ricorrenti) pari a circa il 9% sui ricavi del 2015, sempre che non si verifichi, in particolare in Italia, una ulteriore e significativa contrazione del mercato pubblicitario rispetto alla flessione comunque già prevista per il 2015. A seguito di oltre due anni di riequilibrio della struttura finanziaria del Gruppo e focalizzazione sui core business, il Gruppo RCS ha individuato alcune aree di potenziale sviluppo per le quali dispone di significative competenze ed esperienza. Oltre ad un significativo rafforzamento della sua forte presenza nel settore News il Gruppo dispone di forti e radicate competenze anche nel settore Sport, che evidenzia un grande potenziale di crescita internazionale ed eccellenti prospettive di sviluppo attraverso i brand leader La Gazzetta dello Sport, Marca, RCS Sport e Last Lap. Grazie allo sviluppo di questi due core business, unitamente al rafforzamento dell’offerta di soluzioni B2B di comunicazione integrata, RCS punta ad un diverso mix di ricavi per una reddittività sostenibile e ad una profittabilità in linea con quella dei migliori operatori internazionali del settore (oggi al 15%), traguardando un nuovo modello di efficienza operativa.

  • Mercato Panorama: raccolta 2014 e nel primo trimestre 2015 meglio del segmento dei newsmagazine; dal nuovo “tour” attese entrate in crescita

    DailyMedia 10/03/2015

    I dati precisi verranno svelati il 12 marzo in occasione dell’approvazione, da parte del CdA, del progetto di bilancio 2014 ma, intanto, qualche anticipazione sull’andamento della raccolta di una delle corazzate di Mondadori e, cioè di Panorama, relativa agli scorsi 12 mesi, si può fare, in base alle dichiarazioni rilasciate a DailyMedia, ieri, da Davide Mondo, a.d. di Mediamond, che si occupa della pubblicità per il Gruppo di cui è a.d. Ernesto Mauri, a margine della presentazione della seconda edizione di “Panorama d’Italia”, la live&media experience del settimanale  diretto da Giorgio Mulè che partirà il 25 marzo. Mondo ha infatti detto che la testata ha registrato una chiusura 2014 in linea con quella dei periodici (che è stata del -6,5% secondo Nielsen) e migliore di quella del segmento dei newsmagazine, grazie anche alle entrate pubblicitarie legate al  tour. Questo trend si sta confermando anche nei primi tre mesi del 2015. E decisamente buone sono invece le proiezioni per la raccolta legata all’edizione 2015 del tour che, ad oggi, secondo quanto riferito da Mulè, è già in crescita del 70% rispetto a quella della prima edizione, che aveva generato entrate per 3 milioni di euro. L’iniziativa di quest’anno è già a breakeven e vede l’aggiunta di nuovi partner a quelli dell’anno scorso, tutti confermati. Gli sponsor  sono: Autostrade per l’Italia, Banca Mediolanum, Enel, IBM, Invitalia, MSC Crociere, Università Telematica Pegaso e TgCom24. Come l’anno scorso, il tour – che ha avuto l’apprezzamento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella – mira a raccontare l’Italia direttamente dal suo territorio  e attraverso le sue eccellenze e toccherà 10 nuove città coinvolgendo anche partner e media locali. L’obiettivo è ovviamente di far meglio della prima edizione, che aveva raggiunto 3 milioni di persone per 100 milioni di contatti totali, coinvolgendo, negli oltre 200 eventi, 400 media, 11 università, 120 imprenditori, oltre 500 aziende e 180 startup. E anche quest’anno Panorama dedicherà nelle sue pagine a ogni città un lungo servizio prima della tappa, mentre in quello successivo si darà spazio al ritratto della location stessa da parte di uno scrittore che delinea a suo modo le caratteristiche  del luogo e dei suoi abitanti; ci sarà, infine, un resoconto degli  eventi e degli ospiti con le immagini dei quattro giorni di ogni tappa. Si parte da Napoli (25-28 marzo) per poi fare tappa a Vicenza (15-18 aprile), Pisa (6-9  maggio), Varese (27-30maggio), Matera (17- 20 giugno), Trento (9- 12 settembre), Spoleto (30 settembre – 3 ottobre),  Modena (21-24 ottobre),Bari (4-7 novembre) e Palermo (18-21 novembre). La “casa” che verrà allestita di volta in volta nella piazza centrale della città ospitante verrà integrata da un social wall che proietterà tweet e foto dei partecipanti che vorranno condividere l’esperienza utilizzando l’hashtag #panoramaditalia. Mentre  la “casa” sarà il presidiofisso di Panorama per tutta la durata della tappa, in altre zone della città si alterneranno eventi istituzionali, dibattiti e presentazioni, con particolare attenzione per stilisti e designer. I principali incontri saranno visibili in diretta su Panoramaditalia.it e sul canale Panorama.tv che, tra l’altro, prenderà un’identità più definita a metà mese al termine dell’attuale sperimentazione. “Panorama d’Italia” è realizzato in collaborazione con Triumph Group International, per produzione esecutiva, organizzazione e logistica, mentre la piattaforma e la strategia digitale sono curate da H2H. Tornando a Mediamond, infine, il 2014 si è chiuso con un risultato migliore  del mercato, con note positive in particolare per il digital, mentre il primo trimestre 2015 sta iniziando a vedere una certa ripresa a marzo dopo un gennaio e un febbraio risultati ancora in contrazione.

  • Mercato Gruppo 24 Ore: System24 chiude il 2014 in leggera crescita e vara la nuova organizzazione

    DailyMedia 4/03/2015

    La concessionaria di pubblicità del Gruppo 24 Ore lancia la sua sfida al mercato con un nuovo nome, System24, una nuova organizzazione interna e un’offerta che negli ultimi tempi si è arricchita di diverse novità sia sul fronte dei mezzi classici sia del digital. A fare il punto con il mercato sulle novità della struttura è stato ieri a Milano l’a.d. Ivan Ranza, in occasione dell’evento “Un passo dentro, uno sguardo fuori”. «Abbiamo chiuso il 2014 con un risultato leggermente positivo sul 2013, mettendo a segno performance migliori del mercato nelle aree stampa, radio e web, e incrementando così la nostra quota complessiva», ha spiegato il manager. «Ora il nostro obiettivo è valorizzare ulteriormente il sistema Sole, al centro di una profonda evoluzione negli ultimi tempi, e quei media affini per target e qualità dei contenuti ai mezzi del gruppo che abbiamo deciso di accogliere nel nostro portafoglio ». Per questo la concessionaria si è riorganizzata con novità che hanno riguardato anche la prima linea. Se Fausto Amorese e Luca Paglicci sono stati confermati alla guida di Radio e Web System, Fabrizio Lolli è stato promosso all’interno del gruppo ed è passato alla direzione commerciale clienti Italia e al settore  moda/lifestyle ed esteri. New entry per Pierfrancesco Caria, direttore marketing e iniziative speciali, Romeo Gnoni, coordinatore vendite legale, finanziaria, immobiliare, e speciali, e Nicola Schiapparelli, responsabile centri media e agenzie. «La rete vendita ha cambiato approccio nei confronti dei nostri 4000 clienti. Ogni agente è formato per vendere il sistema Sole nella sua interezza, non solo il singolo mezzo. Offriamo alle aziende soluzioni di  comunicazione pensate su misura, più rispondenti ai loro target. E’ chiaro che, a fronte di un servizio di maggior qualità, abbiamo incrementato i prezzi dei listini». Il perno sui cui ruota il sistema Sole è il quotidiano, primo sul fronte delle copie digitali in Italia, secondo per diffusione totale, accompagnato, sempre sul fronte cartaceo, da How To Spend It e Il. Il portafoglio mezzi del gruppo comprende poi Radio 24, 10 giornali digitali verticali, banche dati professionali, eventi dedicati alle business community e le mostre targate 24 Ore Cultura. «Questa galassia consente ai clienti di System24 di rivolgersi ad un’audience di elevata istruzione e gusti evoluti, con un’ottima propensione all’acquisto e una capacità di spesa nettamente superiore alla media. A partire dall’Italian C-Suite, la classe imprenditoriale dal reddito elevato che spende molto in abbigliamento, accessori e cura di sé, da sempre interlocutore privilegiato dei nostri mezzi.

    Complessivamente il sistema Sole raggiunge ogni giorno 3.420.000 individui, mentre System24, anche con i suoi satelliti, 4.633.000 persone quotidianamente e oltre 28 milioni di individui al mese», ha proseguito Ranza. System24 ha infatti aperto le porte, come detto, anche a mezzi terzi, «prodotti e brand affini per mondi di riferimento, come Financial Times Group e CNN International, e le più importanti testate estere nazionali, come FAZ, Les Echos, NZZ, Le Point, Fd, Le Soir, De Standaard, El Economista. Insieme Infront siamo diventati sponsor della Nazionale italiana di calcio grazie all’accordo con la Figc. Inoltre, gestiamo la raccolta di Libero e la legale de Il Tempo». Per raggiungere questa audience System24 ha dunque deciso di dare vita al dipartimento Brand Connect, una struttura che attraverso analisi, numeri e idee offre una serie di strumenti che permettono di realizzare progetti crossmediali e soluzioni tailor made.

  • Osservatorio FCP : a gennaio la pubblicità sulla stampa cala dell’8,5%

    ADVExpress 2/3/2015

    In particolare i quotidiani registrano -9,4% a fatturato e -4,3% a spazio. I periodici segnano un calo a fatturato del -5,7% e a spazio del -3,0%. Per i Settimanali andamento negativo a fatturato (-10,6%) e a spazio (-3,3%), i Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -3,1% e spazio -3,8%.

    L’Osservatorio Stampa FCP ha diffuso i dati relativi al mese di Gennaio 2015 raffrontati con il corrispettivo 2014.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -8,5%.
    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -9,4% a fatturato e -4,3% a spazio.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -14,3% a fatturato e -13,8% a spazio.
    La pubblicità Commerciale locale -8,5% a fatturato e -2,8% a spazio.
    La tipologia Di Servizio ha segnato -5,8% a fatturato e +2,7% a spazio.
    La tipologia Rubricata ha segnato -4,6% a fatturato e -2,3% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -5,7% e a spazio del -3,0%.
    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -10,6% e a spazio -3,3%.
    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -3,1% e spazio -3,8%.
    Le Altre Periodicità registrano +1,9% a fatturato e -0,1% a spazio.