Categoria: FCP Assoperiodici

  • Dati Stampa Maggio 2017

    Dati Stampa Maggio 2017

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    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio-Maggio 2017 raffrontati con i corrispettivi 2016.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -8,7%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -10,2%  che a spazio –3,4%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -13,2% a fatturato e -10,7% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -5,0% a fatturato e –0,6% a spazio.

    La tipologia Legale ha segnato -14,5% a fatturato e -12,4% a spazio.

    La tipologia Finanziaria ha segnato -17,5% a fatturato e -14,0% a spazio

    La tipologia Classified ha segnato –3,2% a fatturato e -3,2% a spazio.

     

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -6,1% che a spazio del -4,3%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo sia a fatturato del -4,3% che a spazio del -4,5%.

    I Mensili segnano un calo a fatturato –7,2% e a spazio -3,5%.

    Le Altre Periodicità registrano -17,8% a fatturato e -7,9% a spazio.

    Tavola 1_Maggio 2017FCP - icona per file EXCEL XLSX

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  • Mercato Gruppo 24 ORE, si svolge oggi l’assemblea per l’aumento di capitale: si aggiungeranno 39 milioni di euro dal 49% di “Formazione ed Eventi”

    DailyMedia 28 giugno 2017

    Sarà un’assemblea a dir poco infuocata quella di questa mattina di Gruppo 24 ORE, che dovrà varare anche il già programmato aumento di capitale, con Confindustria che concorrerà fino a 30 milioni di euro e con la copertura del consorzio di garanzia capitanato da Banca IMI (Gruppo Intesa Sanpaolo) per altri 20. Un’altra cifra arriverà dalla cessione di una quota di minoranza dell’area “Formazione ed Eventi” a Palamon Capital Partners. CdR e sindacati sono sul piede di guerra dopo il fallimento delle trattative sulla riorganizzazione, con conseguente sciopero che ha portato alla mancata uscita del Sole 24 Ore sabato scorso. Il 21 giugno, invece, il Gruppo di cui è presidente Giorgio Fossa ha “incassato” l’appoggio delle banche, che hanno sottoscritto gli accordi di proroga dello standstill con cui hanno assunto l’impegno di non esigere il rimborso delle rispettive esposizioni e mantenerne l’operatività al fine di finanziare l’attività caratteristica del Gruppo medesimo. Il 26 giugno, inoltre, su richiesta di Consob, sono state comunicate alcune rettifiche e integrazioni a dati precedentemente comunicati, con la precisazione, tra l’altro, che, al 31 marzo 2017, il Gruppo ha conseguito ricavi pari a 68,6 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto alle previsioni relative allo stesso periodo e riportate nel “budget 2017”, pur evidenziando un diverso mix e un rallentamento nel primo trimestre della raccolta pubblicitaria. Infatti, con specifico riferimento a quest’ultima, il dato al 31 marzo 2017 ha evidenziato una flessione del 14,9% rispetto allo stesso periodo del 2016, in peggioramento rispetto all’andamento del mercato di riferimento. “Tale negativo andamento – recita la nota – è ascrivibile anche ad alcuni fattori contingenti, in parte di natura non ricorrente, tra i quali: la mancanza, nel primo trimestre 2017, di operazioni finanziarie straordinarie (IPO, fusioni, aumenti di capitale), della relativa comunicazione da parte delle aziende e la comunicazione corporate a supporto, con conseguente contrazione degli investimenti pubblicitari su tutti i mezzi e, in particolare, su quelli di carattere economico-finanziario come Il Sole 24 Ore; 5 giornate di sciopero per il quotidiano in marzo con conseguente contrazione della raccolta (Il Sole 24 Ore rappresenta il 45% di quella complessiva effettuata da System); e la cessazione di alcune concessioni terze”. Ancora con riferimento alla raccolta, il Gruppo prevede “un recupero di performance nel secondo semestre 2017, in considerazione del venir meno di alcuni dei fattori contingenti che hanno determinato la riduzione osservata nella prima parte dell’anno. In particolare, con l’insediamento della nuova Direzione Generale Commerciale, e la concomitante adozione di azioni di contrasto alla flessione della raccolta, è atteso un allineamento della performance dell’area System a valori almeno in linea con il trend di mercato; tale allineamento è atteso a partire da settembre 2017. Con riferimento al ritardo accumulato nella prima parte dell’anno, esso è stato controbilanciato da azioni di contenimento dei costi che hanno consentito di assorbire l’impatto negativo del calo della raccolta sul risultato economico”. L’operazione legata a “Formazione ed Eventi” Per quanto attiene il completamento nell’offerta presentata da Palamon, la società di cui è a.d. Franco Moscetti ha precisato, poi, che l’offerta è vincolante ma, “come usuale in contesti competitivi di questa natura, soggetta al raggiungimento di un pieno accordo sul contenuto dei contratti che disciplineranno la compravendita della partecipazione e i successivi rapporti tra i soci della società oggetto dell’operazione, nonché sui termini principali di alcuni contratti intra-gruppo che saranno sottoscritti tra le due società dopo il perfezionamento del conferimento del ramo “Formazione ed Eventi”. L’offerta di Palamon è altresì condizionata al completamento di una due diligence confermatoria, prin cipalmente focalizzata su alcuni aspetti dei risultati economici dell’attività. Soltanto qualora dalla suddetta due diligence dovessero emergere fatti inaspettati, circostanze o eventi tali da incidere negativamente e in misura significativa sui beni, sulle passività o sui risultati operativi dell’area “Formazione ed Eventi”, Palamon sarà legittimata a non procedere alla sottoscrizione dei contratti definitivi. Nella propria offerta – riferisce sempre il comunicato – Palamon ha comunque confermato che allo stato attuale non sono stati identificati elementi di criticità su tali aspetti. Il gruppo ha inoltre precisato che l’offerta vincolante di Palamon è relativa all’acquisto di una quota sino al 49% dell’Area “Formazione ed Eventi” sulla base di una valorizzazione dell’enterprise value complessivo della suddetta area pari a 80 milioni. Il CdA ha accettato tale offerta, da cui è atteso un corrispettivo per il 49% del capitale della società conferitaria pari a circa 39 milioni di euro (con una plusvalenza stimabile di pari importo). Il trasferimento a Palamon Capital Partners della partecipazione avrà luogo prima del completamento dell’aumento di capitale. Le diffusioni Con riguardo al dato diffusionale del quotidiano e agli eventuali impatti, anche di natura commerciale, delle recenti vicende connesse con la comunicazione di tali dati, Gruppo 24 ORE ha invece precisato quanto segue: “(i) premesso che il contesto di mercato pubblicitario in forte calo assorbe le diverse dinamiche e le rende difficilmente quantificabili singolarmente, e che la vendita degli spazi pubblicitari si basa su contrattazioni specifiche praticamente per singolo cliente/campagna, allo stato non risulta una diretta correlazione tra le recenti vicende sui dati diffusionali e impatti di natura commerciale. D’altra parte, si rileva un danno reputazionale al Gruppo derivante dalla stessa vicenda delle copie diffusionali. (ii) relativamente agli effetti che potrebbero derivare nell’ipotesi in cui ADS adotti provvedimenti avversi, il Gruppo, premesso che allo stato ADS non ha espresso una risoluzione in tal senso, nel caso di esclusione del quotidiano Il Sole 24 Ore dalla certificazione delle diffusioni, il Gruppo stesso si vedrebbe costretto suo malgrado ad avvalersi di primaria società di certificazione indipendente, per continuare a comunicare al mercato le proprie diffusioni”. Relativamente alla quantificazione dell’impatto sul dato diffusionale in precedenza comunicato per il 2015 dei criteri di certificazione per l’accertamento delle copie vendute alla luce dei chiarimenti da ultimo forniti da ADS, è stato precisato quanto segue: “nella relazione finanziaria 2015 è stato riportato un dato diffusionale medio (carta più digitale) di 375.000 copie. Successivamente l’esperto indipendente Protiviti ha effettuato l’analisi della diffusione nei mesi di certificazione ADS aprile, settembre e novembre 2015 sulla base dei criteri sotto riportati. A seguito di tali verifiche le diffusioni dei mesi analizzati risultano diminuite di circa il 34% e portano il dato diffusionale a circa 248.000 copie. Questo dato è stato riportato nel comunicato all’assemblea del 22 dicembre 2016. I criteri adottati da Protiviti per la determinazione della diffusione del 2015 escludevano dai dati diffusionali le seguenti tipologie di vendita: – copie cartacee riconducibili ad attività promozionali (cosiddette di co-marketing) svolte tramite intermediari, per i casi in cui non è stato possibile ottenere evidenza, interna al Gruppo, dell’effettiva consegna delle copie all’utente finale; – copie digitali relative ad attività promozionali di co-marketing a marginalità negativa; – copie digitali vendute in modalità bundle con le banche-dati, senza l’esplicita indicazione in fattura del valore relativo all’abbonamento al quotidiano digitale; – copie digitali multiple, vendute a grandi clienti, per le quali non si ha evidenza dell’attivazione dell’abbonamento da parte dell’utente finale. Successivamente alla comunicazione effettuata all’assemblea del 22 dicembre 2016, ADS ha fornito diversi ulteriori chiarimenti riguardo i criteri di certificazione e i requisiti per l’accertamento delle copie digitali per il 2015. Sulla base delle indicazioni fornite da ADS, sono state escluse anche le seguenti tipologie di vendita: – copie digitali multiple, vendute a grandi clienti, a prescindere dall’evidenza dell’attivazione dell’abbonamento da parte dell’utente finale; – copie digitali abbinate alla carta, vendute a grandi clienti, per le quali non si ha evidenza dell’attivazione dell’abbonamento da parte dell’utente finale. La diffusione media annua complessiva 2015, “carta+digitale”, rideterminata sulla base dei criteri sopra descritti, è stata pari a 214 mila copie, di cui 138.000 carta e 76.000 digitale. Roberto Napoletano e Anna Matteo Con riferimento alle analisi condotte da PwC in merito alle segnalazioni del Collegio Sindacale, è stato poi fornito il seguente aggiornamento: con riferimento ai costi sostenuti a favore dell’ex direttore editoriale, Roberto Napoletano, è stato conferito a PwC l’incarico di effettuare delle procedure di verifica aventi a oggetto sia i costi da lui sostenuti e rimborsati allo stesso dal Gruppo, sia i costi sostenuti da quest’ultimo per conto del medesimo nel 2015 e 2016. Le analisi relative all’accertamento di eventuali elementi di responsabilità dell’ex direttore editoriale e/o di ulteriori soggetti interni all’organizzazione del Gruppo sono tuttora in corso e quest’ultimo, all’esito delle verifiche in parte ancora in corso, si riserva di tutelare i propri interessi nelle adeguate sedi. Infine, si segnala l’uscita dall’azienda del direttore Digital Business & Technology, Anna Matteo.

  • FIEG: Incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali effettuati a partire dal 2017 su quotidiani e periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali

    Fieg 23/06/2017

    Vi informiamo che giovedì 15 giugno il Senato ha convertito in legge, con modificazioni, il Decreto legge n. 50/2017 recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo.

    Il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento (che dovrà avvenire nei prossimi giorni e, comunque, entro il 23 giugno) entreranno in vigore le disposizioni introdotte in sede di conversione del decreto legge.

    Tra queste l’articolo 57-bis che prevede incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici, nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, a partire da quelli effettuati nel 2017, dalla data di entrata in vigore del provvedimento.

    La misura era stata proposta dalla Fieg al Tavolo dell’editoria e oggetto di delega dalla legge n. 198/2016 (cd. legge editoria).

    Incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali nella Legge di conversione del Decreto legge n. 50/2017

    La presente circolare si sofferma in particolare sulla disciplina relativa agli incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani e periodici.

    Nello specifico, si prevede l’attribuzione di un credito di imposta, a decorrere dal 2018, in favore di imprese e lavoratori autonomi che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica, nonché sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, il cui valore superi almeno dell’1% quelli, di analoga natura, effettuati nell’anno precedente.

    Il credito d’imposta – che è utilizzabile esclusivamente in compensazione (art. 17 del d.lgs. 241/1997), previa istanza al Dipartimento per l’informazione e l’editoria -, è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati. Il credito è aumentato al 90% nel caso di investimenti pubblicitari effettuati da piccole e medie imprese, microimprese e start-up innovative.

    Agevolati gli investimenti pubblicitari dalla data di entrata in vigore della legge di conversione

    Il contributo previsto, sotto forma di credito d’imposta, sarà attribuito a partire dal 2018, relativamente agli investimenti effettuati a far data dall’entrata in vigore della legge di conversione (ossia dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge), incrementali rispetto a quelli di analoga natura, effettuati nell’anno precedente.

    La norma infatti stabilisce l’attribuzione del contributo sotto forma di credito d’imposta a partire dal 2018: pertanto a tale data (2018) dovrà essere già maturato il credito (per poterlo “attribuire”).

    Gli investimenti incrementali agevolabili sono quindi quelli effettuati nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore della disposizione e il 31 dicembre 2017 (incrementali rispetto a quelli di analoga natura effettuati nell’anno precedente): la realizzazione di tali investimenti incrementali costituisce il necessario requisito per l’attribuzione del beneficio nel corso del 2018.

    Tale interpretazione è suffragata da due considerazioni:

    1. sarebbe priva del necessario requisito della necessità ed urgenza la disposizione di un decreto legge applicabile agli investimenti pubblicitari effettuati 7 mesi dopo l’emanazione della misura incentivante;

    2. l’applicazione dell’incentivo a partire dagli investimenti effettuati nel 2018 produrrebbe l’effetto di indurre le imprese e i professionisti a rinviare gran parte degli investimenti programmati per il 2017 al 2018 (quando sarebbe disponibile l’incentivo) e, pertanto, contrasterebbe con le finalità della norma in quanto comporterebbe la conseguenza di deprimere un mercato che, invece, la misura intende sviluppare.
    Sulla questione si segnala un ordine del giorno (G/2853/218/5 a firma del senatore Lai, accolto dal Governo in sede di esame del disegno di legge di conversione del decreto legge n.50/2017) che impegna il Governo a chiarire che “il credito d’imposta in oggetto si attribuisce, nel 2018, relativamente agli investimenti pubblicitari effettuati a far data dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge, incrementali rispetto a quelli, di analoga natura, effettuati nell’anno precedente.

    Tenuto conto che le spese sono riferite all’anno in corso (2017), si ritiene che i valori da porre a confronto ai fini della misura degli investimenti pubblicitari incrementali (“le spese di analoga natura sostenute nell’anno precedente”) debbano essere adeguatamente riconsiderati.

    DPCM entro 120 giorni con modalità e criteri di attuazione del credito d’imposta

    La definizione delle ulteriori modalità e criteri di attuazione del credito d’imposta è demandata ad un DPCM, da adottare, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge, nel rispetto della normativa UE sugli aiuti di Stato.

    Compatibilità con la disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato

    Agli eventuali adempimenti europei, nonché a quelli relativi al Registro nazionale degli aiuti di Stato, provvede il Dipartimento per l’informazione e l’editoria.

    A tale proposito si ritiene che la misura in oggetto costituisca un aiuto non selettivo, non rilevante ai sensi del Trattato UE e, di conseguenza, al di fuori del campo di applicazione della normativa europea sugli aiuti di Stato. E’ da ritenere, infatti, che il beneficio previsto – per la parte che prevede il credito d’imposta del 75% – non sia indirizzato a favorire alcune imprese (in quanto applicabile a tutte le imprese di tutti i settori), sia esteso all’intero territorio nazionale e privo, nelle procedure di erogazione, di alcun potere discrezionale da parte dell’amministrazione pubblica: caratteristiche proprie degli aiuti non selettivi, per i quali non trova applicazione la disciplina degli aiuti di Stato.

    Qualche dubbio sussiste, invece, limitatamente alla differenza rispetto alla misura ordinaria, per l’elevazione della misura del credito d’imposta al 90%, riservata alle microimprese, piccole e medie imprese e start up innovative, che potrebbe non avere i necessari caratteri di non selettività. In tal caso comunque l’applicazione della regola del de minimis, relativa agli aiuti di piccola entità, potrebbe eventualmente ulteriormente ridurre la portata del problema.

    Credito d’imposta concesso nel limite massimo di spesa annualmente stabilito

    Il credito di imposta è concesso, in ogni caso, nel limite massimo di spesa stabilito annualmente con il DPCM che ripartisce le risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione fra la Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero dello sviluppo economico (art. 1, co. 4, primo periodo, della L. 198/2016). Con il medesimo DPCM si stabiliscono, altresì, i criteri di ripartizione dell’onere a carico di ciascuna amministrazione.

    Le risorse destinate al credito di imposta sono iscritte sul pertinente capitolo dello stato di previsione del MEF e trasferite sulla contabilità speciale n. 1778 “Agenzia delle Entrate – Fondi di bilancio” per la regolazione contabile delle compensazioni.

    Nel riservarci ulteriori approfondimenti, ci è gradita l’occasione per inviare i migliori saluti.

    IL RESPONSABILE AREA RELAZIONI ESTERNE
    (Arcangelo Iannace)

  • Mercato Hearst Italia: calo contenuto per la raccolta nel semestre; a fine settembre la piattaforma web di Esquire

    DailyMedia 8/06/2017

    Intervistato da DailyMedia in  occasione dell’incontro organizzato da Elle Decor Italia e la Rinascente in occasione dell’iniziativa per i festeggiamenti dei 100 anni di attività degli store di piazza Duomo, Marco Cancelliere, che ne è d.g. della divisione Advertising Italia, ha fatto il punto sull’andamento della raccolta pubblicitaria di Hearst Italia nel primo semestre dell’anno. Periodo che si chiuderà con una contrazione del 5%, causata soprattutto – per quelli che sono i
    principali segmenti coperti dal Gruppo di cui è a.d. Giacomo Moletto – dal rallentamento sul fronte degli investimenti da parte della fascia media della moda, che
    rappresenta il 55% del totale delle entrate adv dell’editore. L’alto di gamma, sempre di quest’area, invece, non solo tiene, ma è addirittura
    in crescita e, questo, è ciò che fa mantenere sereno il d.g. sulle prospettive per i brand del Gruppo, Elle, Marie Claire e Cosmopolitan. In ogni caso, il saldo
    negativo della prima parte dell’anno dovrebbe essere decisamente migliore di quello dei  periodici in generale che, secondo gli ultimi dati FCP, hanno segnato
    una contrazione dell’8,1% nei primi 4 mesi, periodo nel quale, invece, la divisione Advertising  di Hearst Italia ha chiuso al -3%. Il peggioramento, per quest’ultima, sta avvenendo in quest’ultimo bimestre e, così, è pensabile che, purtroppo, avvenga anche per il comparto nel suo insieme.
    Sempre nel periodo gennaio-aprile, inoltre, gli investimenti-moda (sempre sui periodici), sono scesi del 14%, versus il -10% della struttura guidata da Cancelliere.
    Quest’ultimo giudica invece “molto buono” l’andamento sul fronte del design che, nel primo semestre – anche se pure qui si assiste a un rallentamento “poco
    significativo” nell’ultimo bimestre – non dovrebbe scostarsi molto dal +22% messo a segno nei primi 4 mesi (versus il +14% del comparto in generale). Lo stesso
    discorso di rallentamento a giugno vale anche per Gioia! che, quindi, registrerà un trend flat a fine mese dopo il +4% del primo quadrimestre, che si confrontava
    con il -6% dei femminili nel loro insieme. E «molto valida», sempre Cancelliere, giudica la performance del digitale che, con una crescita tra il +3 e il +5% attesa a fine mese, vale ormai il 15% del totale-raccolta. L’andamento è spinto soprattutto dal native – sul quale si concentra l’attenzione della
    concessionaria – mentre il display è in calo. I ricavi da iniziative speciali, progetti ed eventi sono in crescita del 10%. Del resto, Hearst Create, la struttura interna diretta da Roberta Battocchio, ha lavorato l’anno scorso su un migliaio di progetti, realizzandone ben 444. Tra quelli di particolare rilievo, è
    in preparazione, nell’ambito della “Fashion Week” di settembre, quello celebrativo dei 60 anni di Gente, degli 80 di Gioia! e dei 30 delle edizioni locali di Elle e Marie Claire. Cancelliere ha anche confermato quanto già anticipato da DailyMedia e, cioè, il lancio, tra fine settembre e i primi di ottobre,
    della piattaforma digitale (e quindi, “per ora, non cartacea”) di Esquire, altro brand iconico di Hearst e con il quale il Gruppo andrà ad aggredire un settore, quello del lifestyle maschile, nel quale sono già attivi altri competitor (i vari GQ, Icon e Style), ma dove l’editore giudica che ci siano interessanti
    opportunità di crescita, come ribadito dal forte interesse che il mercato sta già manifestando per la nuova testata in arrivo.

  • Dati Stampa Aprile 2017

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio-Aprile 2017 raffrontati con i corrispettivi 2016.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -10,0%.

     

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -11,0%  che a spazio -3,2%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -15,2% a fatturato e -11,8% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -5,1% a fatturato e –0,1% a spazio.

    La tipologia Legale ha segnato -14,1% a fatturato e -11,7% a spazio.

    La tipologia Finanziaria ha segnato -18,4% a fatturato e -14,5% a spazio

    La tipologia Classified ha segnato -2,5% a fatturato e -2,1% a spazio.

     

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -8,1% che a spazio del -4,6%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo sia a fatturato del -6,2% che a spazio del -4,2%.

    I Mensili segnano un calo sia a fatturato -9,8% che a spazio -4,5%.

    Le Altre Periodicità registrano -14,6% a fatturato e -9,9% a spazio.

    Tavole quotidiani_Aprile 2017 (xlsx)

  • Mercato Sport Network: adv in linea nei primi 4 mesi; acquisisce il 20% di Publishare e nuovi canali tv e radio

    DailyMedia 26/05/2017

    Prosegue il trend positivo di Sport Network che, nei primi quattro mesi dell’anno, è riuscita a consolidare il risultato dello stesso periodo del 2016, che aveva visto la concessionaria, guidata da ottobre del 2015 da Aldo Reali, ottenere una performance del +40%. Lo scorso anno, nel suo insieme, il saldo positivo è stato del 26% e, quindi, a ragione l’a.d. della concessionaria di Gruppo Amodei giudica come decisamente brillante la tenuta di questa prima parte del 2017. Nel frattempo, ci sono da segnalare molte e importanti novità, prima tra tutte quella relativa all’acquisizione del 20% delle quote di Publishare, che il Gruppo ha rilevato da PRS, la quale, a sua volta, le aveva ottenute da Matteo Sordo quando quest’ultimo era passato a Publitalia. Si tratta di un’operazione che rafforza ulteriormente la presenza di Sport Network nel mezzo televisivo e che aveva già avuto una “premessa” a fine gennaio con l’affidamento, da parte della struttura controllata al 30% da Mediapason, della raccolta dei canali Supertennis (della Fit), e Top Calcio 24 e Top Planet – canali 62 e 63 del dtt – che, invece, fanno capo direttamente al Gruppo controllato da Sandro Parenzo. Oltre all’editore di Telelombardia e Antenna 3, il restante 50% di Publishare è suddiviso tra Angela Ciancio, Filippo Jannacopulos e Paolo Torino, rispettivamente proprietari di Antenna Sicilia, Rete Veneta e Canale 21. Pure di tutti questi canali areali, ora, Sport Network gestisce quindi la nazionale, in un portafoglio in cui rientrano anche Fight Network Italia (in onda su Sky al numero 804, fa parte dell’omonimo network presente in 32 Paesi) e, sul dtt, al numero 61, Nuvolari Supersport. Sul fronte cartaceo, inoltre, sempre la concessionaria di Gruppo Amodei gestisce, tra gli altri, Il Fatto Quotidiano, al cui controllo partecipa lo stesso Parenzo con una quota in Chiarelettere, che possiede a sua volta l’11% circa della società editrice di quest’ultimo giornale. Attraverso sempre Publishare è poi arrivato, da ultimo, anche l’incarico per il nuovo mensile del Fatto Quotidiano e, cioè, FQ Millennium. Lato radio, invece, per la locale, sono arrivate Radio Sei e Rete Sport, la prima dedicata ai tifosi della Lazio e la seconda a quelli romanisti e, sempre della famiglia Nicolanti tramite Gruppo Roma Radio (che, per tutte e tre, curava prima internamente la raccolta), anche la “generalista” Radio Roma Capitale. In quest’ultima città, Sport Network ha quindi ora una copertura molto forte, considerando anche Il Tempo, Corriere dello Sport, il suo inserto In Roma e la sua edizione digitale locale. E non è finita, poiché è in arrivo un’altra tv romana, anch’essa a vocazione sportiva. Stampa e digital Sul fronte stampa, dopo Ulisse, da marzo, come noto, è arrivato anche Italo. I Sensi del Viaggio, per il quale, grazie a grafica e contenuti del tutto nuovi (frutto, tra l’altro, di un lavoro integrato di Gruppo, che si occupa, oltre che degli aspetti redazionali, anche della stampa del magazine di NTV), i riscontri – come anticipa Reali a DailyMedia – sono stati subito più che buoni, con prospettive incoraggianti legate non solo al target alto-spendente che intercetta senza dispersioni ma, anche, alle potenzialità legate a inserzionisti locali come alberghi e ristoranti. E anche qui non è tutto perché, a partire dal numero di maggio, la concessionaria si occupa anche di beBlueAir, l’inflight magazine dell’omonima compagnia, che ha eletto l’aeroporto di Torino Caselle come proprio hub. Acquisita anche la raccolta anche di Melaverde, il magazine dell’omonima trasmissione televisiva di Mediaset. Infine, un aggiornamento per quanto riguarda il digital, che sta crescendo a doppia cifra, grazie, tra gli altri, ai siti di Conti Editore, tutti rivisitati l’anno scorso, automobile.it, veicolicommerciali.it, kijiji.it, sportitalia.it., rugbymeet.com, sportreview.it e laquotavincente.it.

  • Sole 24 Ore: dal 1° giugno Massimo Colombo sarà il nuovo direttore generale commerciale di Gruppo

    DailyMedia 18 maggio 2017

     

    A poco più di un mese dall’uscita di Ivan Ranza dal Gruppo Sole 24 Ore, Massimo Colombo ne assume gli incarichi in qualità di direttore generale commerciale di Gruppo. Nella funzione affidata a Colombo convergono le responsabilità ricoperte da Ranza fino allo scorso aprile, vale a dire la direzione generale della concessionaria System e quella dell’area Publishing. Il nuovo direttore generale sarà focalizzato sullo sviluppo e la valorizzazione di tutto il sistema editoriale multimediale rappresentato dal Sole 24 Ore. Come sottolinea l’amministratore delegato Franco Moscetti in una nota, “le competenze e la grande esperienza di un professionista come Massimo Colombo daranno un grande valore aggiunto per sviluppare le grandi potenzialità del nostro gruppo nel vincere tutte le sfide dell’informazione di oggi e per valorizzare l’offerta multimediale dei brand di gruppo e degli editori terzi che rappresentiamo sul fronte estero e sul fronte digital”. L’a.d., che ha assunto ad interim gli incarichi in capo a Ranza dalla sua uscita, li lascerà a partire dal 1° giugno, con l’insediamento di Colombo. Il manager lascia il gruppo Itedi a seguito della fusione con Gruppo L’Espresso, che ha dato vita alla società GEDI. Presso la società editoriale torinese ha svolto gli incarichi di amministratore e direttore generale della concessionaria Publikompass, e di direttore commerciale, marketing e comunicazione dell’editrice. Colombo vanta un’articolata carriera maturata presso Publitalia, Mondadori e Manzoni. “Ho accettato l’offerta del Gruppo 24 Ore con entusiasmo e con l’impegno di mettere a disposizione della sua redazione e di tutte le sue funzioni aziendali l’esperienza che ho sviluppato nel mondo editoriale per contribuire a valorizzarne il grande patrimonio – dice Colombo in una nota -. Lo sviluppo dei ricavi è prioritario per trovare un nuovo e duraturo equilibrio”.

  • Dati Stampa Marzo 2017

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio-Marzo 2017 raffrontati con i corrispettivi 2016.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -8,6%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -8,9%  che a spazio -1,0%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -10,8% a fatturato e -2,8% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -7,6% a fatturato e 0,0% a spazio.

    La tipologia Legale ha segnato -10,7% a fatturato e -9,8% a spazio.

    La tipologia Finanziaria ha segnato -15,0% a fatturato e -5,6% a spazio

    La tipologia Classified ha segnato +1,0% a fatturato e -1,7% a spazio.

     

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -7,9% che a spazio del -4,7%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo sia a fatturato del -7,0% che a spazio del -5,0%.

    I Mensili segnano un calo a fatturato -7,3% e un aumento a spazio -2,8%.

    Le Altre Periodicità registrano -23,1% a fatturato e -11,8% a spazio.

    Tavola 1_Marzo 2017

  • Dati Stampa Febbraio 2017

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio-Febbraio 2017 raffrontati con i corrispettivi 2016.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -8,8%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -9,8%  che a spazio –2,1%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -10,9% a fatturato e -3,1% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -10,3% a fatturato e –1,4% a spazio.

    La tipologia Legale ha segnato -11,6% a fatturato e -10,1% a spazio.

    La tipologia Finanziaria ha segnato -18,8% a fatturato e -7,1% a spazio

    La tipologia Classified ha segnato +2,6% a fatturato e -0,6% a spazio.

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -6,5% che a spazio del -2,4%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo sia a fatturato del -6,3% che a spazio del -4,9%.

    I Mensili segnano un calo a fatturato –5,4% e un aumento a spazio +4,0%.

    Le Altre Periodicità registrano -16,6% a fatturato e -11,8% a spazio.

    Tavola 1_Febbraio 2017

  • Hearst: grazie alla performance di Elle Decor per la Design Week, il “sistema” arredo cresce del 20% nel corso dei primi quattro mesi

    DailyMedia 04/04/2017

    Dopo aver fornito la settimana scorsa ragguagli sulle iniziative legate alla Design Week di Marie Claire Maison e il suo andamento nei primi 4 mesi dell’anno, nei quali è stata realizzata una crescita del 20% della raccolta, Hearst ha rivelato ieri quelli relativi all’altra testata che compone il suo “sistema arredo” e, cioè, Elle Decor. L’occasione è stata la presentazione del progetto “Concept Store, The New Shopping Experience”, che animerà Palazzo Bovara, in corso Venezia, 51, a Milano, fino al 28 aprile. Un’iniziativa curata dalla testata di cui è direttore Livia Peraldo Matton con la collaborazione di Future Concept Lab per il consumer insight; GamFratesi per l’exhibition design; AKQA per l’interaction design; e Marco Bay per il landscape design e che, partendo dalla constatazione che l’avanzata del digitale e la salita esponenziale dei numeri dell’ecommerce hanno colpito anche il comparto del retail, imponendo a negozi, boutique e store di trovare una nuova via per mantenere la relazione con il consumatore, presenta il concept di un punto vendita di nuova generazione. Nell’installazione, permangono gli elementi base che contraddistinguono un negozio attuale, ma completamente reinventati. Il progetto immagina il retail come punto di incontro tra analogico e digitale, dove la fisicità degli oggetti dialoga con la digital experience e il consumatore è protagonista dello spazio in cui si muove, sia esso reale o virtuale. Lo store diventa luogo privilegiato di informazione e sperimentazione, occasione di incontro e convivialità, suggerendo al visitatore una customer experience unica. Il peso di eventi e digitale Il d.g. della divisione Advertising Italia di Hearst, Marco Cancelliere, ha sottolineato a DailyMedia come l’interesse per questa iniziativa sia stato talmente alto da coinvolgere ben 52 aziende come partner a diverso titolo, contribuendo alla crescita della raccolta di questo numero del 10% rispetto a quello dello scorso aprile. Ma anche il nuovo numero del giornale, in edicola da ieri, contribuisce al trend, con un record di 223 pagine di inserito (+2% a volume), caratterizzate anche da una crescita del loro costo medio. Considerando pure il contributo del digitale (il sito vanta una media di 250.000 utenti unici mese, il 35% dei quali, tra l’altro, dall’estero), il “sistema” Elle Decor mette a segno un aumento dei ricavi pubblicitari del 19% nei primi 4 mesi dell’anno, permettendo quindi al citato “sistema” Design di Hearst – con Marie Claire Maison – di chiudere il periodo gennaio-aprile intorno al +20% in termini di raccolta. In particolare, tornando a Elle Decor, il canale cartaceo cresce del 18%, mentre quello digitale (che vale ormai il 12% del totale) aumenta del 27%, con entrate generate quasi del tutto da native advertising). Per le iniziative speciali che, nel 2016, hanno pesato per il 30% dei ricavi, bisognerà invece attendere un successivo consuntivo, frutto dei vari eventi che via via verranno organizzati e di quello in preparazione per la Fall Design Week di ottobre. Intanto, per questa settimana, oltre alla presentazione di ieri e a un altro evento che si è tenuto nella boutique Mirabello di via Balzan, l’elenco delle iniziative del periodico si apre oggi con quella che si terrà nella boutique Acqua di Parma, le cui vetrine sono state “interpretate” dallo Studio Pepe, consolidato partner di eventi, mostre ed exhibition di Elle Decor. A seguire: giovedì, l’”Elle Decor International Design Awards”; venerdì, il cocktail “Concept Store” a Palazzo Bovara; sabato, il convegno “Elle Decor Retail Revolution” a Palazzo Castiglioni; lunedì 10 il workshop sul retail con Messe Frankfurt, e infine, mercoledì 12, l’evento Samsung Bakery, sempre presso Palazzo Bovara.