Bozza Verbale Assemblea FCP-Assoquodiani-Assoperidici di mercoledì 25 Maggio 2016
Categoria: FCP Assoperiodici
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Mercato ADS: il nuovo regolamento al CdA del 3 febbraio. Ogni copia dovrà essere attribuita a un singolo utente
DailyMedia 18/01/2017
I rilevamenti dell’attesa, “nuova”, ADS basata sull’altrettanto rivisto regolamento messo a punto dalla Commissione Lavori dell’organismo di cui è presidente Carlo Mandelli sulla base delle linee-guida espresse dal CdA nello scorso luglio e dell’audit effettuato da Reply, potrebbero partire fin da gennaio, consentendo così agli accertamenti delle diffusioni di essere omogenei per tutto l’anno appena iniziato. Il Consiglio che dovrebbe approvarlo è stato infatti convocato per il 3 febbraio, in modo che, entro la metà appunto del prossimo mese, se sarà approvato, tutti gli editori possano fornire i loro dati che, per quotidiani e settimanali, verranno poi resi pubblici a marzo. I mensili, come si sa, slittano di un mese, per cui, in questo caso, bisognerà aspettare aprile per avere quelli sempre di gennaio. Ovviamente, il CdA potrebbe sollevare obiezioni, ma va tenuto presente che il nuovo testo è stato messo a punto anche dopo i necessari e legittimanti confronti con le authority che erano state coinvolte quando scoppiò il caso delle copie multiple digitali dopo le prese di posizione di Condé Nast e, cioè, Antitrust e AgCom. La sostanza del nuovo regolamento – come DailyMedia è in grado di anticipare e come per altro sta nella logica delle cose – è che sarà decisamente più rigido, in modo da ridurre fortemente se non eliminare del tutto il pericolo che le copie digitali non siano state effettivamente attivate, al di là delle piattaforme attraverso le quali vengono distribuite. Il riscontro necessario e ineludibile sarà quello di una traccia tecnologica precisa, attraverso specifici codici di applicazione, dell’avvenuta, univoca e nominativa (per evitare anche interventi di robot) downlodizzazione della singola copia, che deve quindi risultare esser stata fatta da una precisa e identificabile persona (al di là del fatto che poi la legga, ma questo è un problema di Audipress). Il problema, quindi, non riguarda tanto gli abbonamenti singoli che, in quanto tali, producono automaticamente una copia diffusa al giorno ma, come era emerso quando era scoppiato il caso nello scorso marzo, gli abbonamenti multipli e le copie vendute a intermediari che, a loro volta, le distribuiscono (o, almeno, dovrebbero) attraverso le piattaforme che gestiscono. Il primo caso è quello frutto di un accordo diretto tra editore e una società o un’associazione esterne, il secondo è quello della cessione “a stock” di un certo quantitativo di copie a un “broker” che dichiara poi di metterle a disposizione di potenziali e finora non verificabili utenze. Il nodo andava risolto in entrambi i casi. Nel primo perché, comunque, l’acquisto in blocco di un certo numero di abbonamenti da parte, supponiamo, di una banca per i suoi direttori di filiale, non significava automaticamente che questi ultimi poi le attivassero; nel secondo, per analoghi motivi ancora più evidenti: il fatto che – teoricamente per altro – le copie siano a disposizione, anche in questo caso supponiamo, degli ospiti di una catena di alberghi, non vuol dire di per sé che questi ultimi le scarichino. Con il nuovo regolamento, invece, ogni singola copia digitale dovrà essere attribuita a un’altrettanto singola utenza. Questo dovrebbe cancellare anche la possibilità che a un cliente istituzionale cui l’editore vendeva già una certa quantità di abbonamenti cartacei possa essere offerto nel pacchetto, se non gratis a poco prezzo, anche un certo numero di copie digitali funzionali solo ad aumentare le copie diffuse per i fini pubblicitari dell’editore stesso. Per altro, sussistono ancora promozioni sulle copie cartacee (come ha rivelato anche, per un quantitativo pari a circa 18.000 copie quotidiane, l’auditing commissionato dal Sole 24 Ore a Protiviti), ma sembra un fenomeno in fase discendente. In ogni caso, durante l’assemblea del quotidiano confindustriale dello scorso 22 dicembre, è stato chiarito che: “per quanto riguarda i ricavi pubblicitari, la correlazione tra andamento delle copie e andamento della raccolta del giornale non è direttamente proporzionale nel caso specifico de Il Sole 24 Ore, in quanto si tratta di un quotidiano specialistico che ha il suo valore nel target di utenza raggiunta attraverso una molteplicità di prodotti e canali”. E sempre a proposito di quest’ultima testata, c’è da registrare che ADS ieri ha smentito un articolo del Fatto Quotidiano che ipotizzava che il “monitoraggio” e la “certificazione” del Sole 24 Ore stesso avrebbero potuto essere sospesi per aver “dichiarato dati falsi sulla diffusione”.
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Mercato Mondadori: nel 2016 in aumento fatturato e redditività; e per il 2017 pensa a nuovi periodici
DailyMedia 16/01/2017
Straordinario”, sul piano sia del fatturato sia della redditività. Così, lo scorso giovedì – in occasione della serata-evento per i festeggiamenti dei primi 20 anni di CasaFacile – Carlo Mandelli, che ne è d.g. Periodici Ita-lia, ha commentato l’andamento 2016 di Mondadori, aggiungendo che, siccome, sempre negli ultimi 12 mesi, “sono stati sistema-ti i fondamentali”, quelli che sono appena iniziati vedranno il Grup-po di cui è a.d. Ernesto Mauri tornare ad aggredire di petto il mercato, anche probabilmente con nuove testate oltre ad altre varie novità. Per Mondadori, il 2016, che si è concluso con la “ciliegina” dell’ammissione al mercato AIM, è stato caratterizzato soprattutto dall’acquisizione di RCS Libri (170 milioni di euro il costo dell’opera-zione) e da quella di Banzai Me-dia per altri 45, che ha permesso al Gruppo di Segrate di sviluppa-re nuove aree di business, di rafforzare quelle che già presidia-va, e di diventare leader a livello di total audience, con un totale di 38 milioni-mese, di cui 21 di lettori e oltre 17 di users. Ovvia-mente, i dati puntuali si sapranno solo quando sarà approvato il bilancio ma, anche per quanto riguarda la raccolta, il risulta-to, allineato al -3,8% del segmento, viene giudicato discreto. La concessionaria è Mediamond, il cui a.d., Davide Mondo, ha anticipato un trend positivo e sopra la media del mercato sul fronte sia delle radio che del web, che ha messo a segno un +1\2% a perimetro omogeneo (ma molto di più considerando anche la “dote” di Banzai Media), versus un mercato che, senza gli over the top, cala del 2,6%, e che “pesa” ormai il 35% del totale, per una cifra tra i 90 e i 100 milioni di euro, men-tre gli altri due mezzi si spartisco-no in modo equivalente il resto. L’incremento complessivo nel 2016 è stato dell’1\2% a perime-tro omogeneo. E sempre Mondo ha anticipato che l’accelerazione della pubblicità già attesa per quest’anno (gennaio sta dando segnali “incoraggianti”, con i settimanali in territorio positivo e i mensili sopra budget, mentre è ancora troppo presto per dare un trend dell’online), dovrebbe portare a entrate per 270 milioni di euro, con l’obiettivo conferma-to di superare quota 300 a fine 2018. Tornando a Segrate, dopo il closing dell’operazione a metà 2016 e i primi mesi di organizzazione, l’integrazione di Banzai, che è diventata di fatto la divisione digitale di Mondadori, ha iniziato subito a dare i suoi frutti, in termini sia di know-how sia, come detto, di ampliamento dei settori coperti e allarga-mento di quelli nei quali l’edito-re è già storicamente presente. Ad esempio, per CasaFacile, il cui “sistema” ha chiuso l’anno scorso con un aumento della raccolta del 6%, l’attesa per quest’anno è che la componente digitale rea-lizzi una crescita a tre cifre. I con-tatti-mese sono circa 1,5 milioni, mentre le diffusioni sono intorno alle 190.000 copie. Il living – ha spiegato sempre Mondo – ha beneficiato l’anno scorso di una ripresa pubblicitaria e Mondadori, che ne è leader con una quota del 25% a volumi, è andata altrettanto bene. Non a caso, per il 2017, si segnalano anche il re-styling di Casabella (vedere l’articolo dedicato a pagina 6 del giornale, ndr) e il passaggio a 9 delle uscite di Icon Design grazie al numero in più di gennaio-febbraio. A presidio del segmento più alto dell’arredo c’è infine In-terni. Buono, sempre secondo le anticipazioni di Mandelli, anche il segmento moda-beauty, anche qui con un più che buono andamento sul digitale e una tenuta sul cartaceo. Flair è stata chiusa per scarsa redditività, mentre Icon ha già beneficiato di un’ulteriore uscita questo mese.
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Dati Stampa Novembre 2016
I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio-Novembre 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015.
Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -5,4%.
In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -6,6% che a spazio –0,1%.
Le singole tipologie segnano rispettivamente:
La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -7,1% a fatturato e +2,1% a spazio.
La pubblicità Commerciale locale -3,9% a fatturato e –0,6% a spazio.
La tipologia Legale ha segnato -6,9% a fatturato e +6,4% a spazio.
La tipologia Finanziaria ha segnato -15,0% a fatturato e +1,5% a spazio
La tipologia Classified ha segnato -9,3% a fatturato e -10,7% a spazio.
I periodici segnano un calo a fatturato del -3,3% e un aumento a spazio del +2,1%.
I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,6% e positivo a spazio +4,3%.
I Mensili segnano 0,0% a fatturato e +1,7% a spazio.
Le Altre Periodicità registrano -20,0% a fatturato e -15,4% a spazio.
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Dati Stampa Ottobre 2016
I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al periodo Gennaio-Ottobre 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015
Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -6,0%.
In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato –7,3% che a spazio –0,6%.
Le singole tipologie segnano rispettivamente:
La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -8,2% a fatturato e +2,2% a spazio.
La pubblicità Commerciale locale -3,9% a fatturato e -1,1% a spazio.
La tipologia Legale ha segnato -8,1% a fatturato e +5,6% a spazio.
La tipologia Finanziaria ha segnato -15,0% a fatturato e +0,9% a spazio
La tipologia Classified ha segnato -9,2% a fatturato e -11,3% a spazio.
I periodici segnano un calo a fatturato del -3,8% e un aumento a spazio del +1,9%.
I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,9% e positivo a spazio +3,8%.
I Mensili segnano un andamento negativo a fatturato –0,5% e positivo a spazio +2,3%.
Le Altre Periodicità registrano -20,4% a fatturato e -16,6% a spazio.
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Mondadori: nei primi nove mesi in crescita i ricavi, a +14%, dopo il consolidamento di Rizzoli Libri e Banzai Media
Dailymedia del 9/11/2016
Nei primi nove mesi del 2016 il Gruppo Mondadori, che ha approvato ieri la sua terza trimestrale, ha registrato risultati particolarmente positivi. I ricavi hanno mostrato, a pari perimetro, dopo quasi quattro esercizi, una sostanziale stabilità rispetto alle cifre dell’esercizio precedente; performance che, unitamente al miglioramento della quota di margine operativo lordo per l’undicesimo trimestre consecutivo, ha consentito di migliorare l’outlook sull’intero anno. Il 2016 ha segnato, inoltre, il passaggio alla nuova fase di sviluppo del Gruppo, soprattutto per effetto del consolidamento delle società recentemente acquisite Rizzoli Libri e Banzai Media, un passo decisivo realizzato per rafforzare la posizione di leadership nei business strategici del Gruppo di cui è amministratore delegato Ernesto Mauri. I dati nel dettaglio I ricavi netti consolidati dei primi nove mesi sono cresciuti del 14,3%, attestandosi a 935,3 milioni di euro; escludendo gli effetti del consolidamento delle società acquisite nell’anno, il Gruppo ha registrato una sostanziale stabilità rispetto agli 818,3 milioni dell’esercizio precedente. Il margine operativo lordo consolidato rettificato (Ebitda adjusted) ha presentato una crescita del 58,7% (76,1 milioni rispetto ai 48 del pari periodo 2015), anche per il positivo contributo delle società acquisite nel 2016, in particolare di Rizzoli Libri (16,5 milioni di euro). L’area Libri ha registrato un incremento del 65%, mentre è triplicata la performance del segmento Periodici Italia. L’area Retail, nonostante il contributo negativo (per effetto della stagionalità della Libreria Rizzoli di Milano), ha registrato un miglioramento di oltre il 13%. A perimetro omogeneo, l’incremento dell’Ebitda adjusted del Gruppo è pari al 23,7%. Il margine operativo lordo consolidato, a 70,3 milioni, ha mostrato una crescita del 44%, includendo il risultato di Rizzoli Libri e Banzai Media. A pari perimetro, il miglioramento è pari al 9,9% (da 48,8 a 53,7 milioni). Il risultato operativo consolidato dei primi nove mesi dell’anno è in crescita del 60,1%, pari a 48 milioni, includendo gli ammortamenti relativi a Rizzoli Libri pari a 5,2 milioni; a perimetro omogeneo, il risultato operativo è di 37 milioni, in miglioramento del 23,4% rispetto ai 30 milioni di euro dei nove mesi 2015. Il risultato consolidato prima delle imposte si è attestato a 35,3 milioni, in crescita rispetto ai precedenti 16,1. Il risultato netto consolidato del Gruppo di cui è presidente Marina Berlusconi è pari a 17,9 milioni, in miglioramento di oltre 20 rispetto ai -2,8 registrati al 30 settembre 2015. La posizione finanziaria netta di Gruppo al 30 settembre 2016 si è attestata a -329 milioni rispetto ai -243,6 del 30 settembre 2015 per effetto della rilevante generazione di cassa del Gruppo avvenuta negli ultimi dodici mesi, che ha consentito investimenti netti per acquisizioni pari a 135,7 milioni. Al 30 settembre 2016, il flusso di cassa operativo – a perimetro omogeneo – degli ultimi dodici mesi è positivo per 83,9 milioni di euro. Le stime per l’intero 2016 Alla luce dell’evoluzione del Gruppo e della performance delle società acquisite, “è ragionevole confermare per l’esercizio corrente – si legge nella nota del Gruppo di Segrate – le attese precedentemente comunicate in termini di ricavi che, includendo Rizzoli Libri (per 9 mesi) e Banzai Media (per 7 mesi), si stimano in crescita di circa il 14%, mentre, a pari perimetro, sono sostanzialmente stabili rispetto al 2015”. Migliorata la stima relativa all’Ebitda adjusted: includendo Rizzoli Libri e Banzai Media , è atteso un incremento del margine operativo lordo rettificato di circa il 35% (rispetto alla precedente previsione del +30%) mentre, a pari perimetro, si prevede una crescita “double digit” rispetto al 2015, con un conseguente incremento della redditività percentuale. I libri Nei primi nove mesi dell’anno in Italia il mercato trade dei libri ha evidenziato una crescita del 2,3% rispetto al corrispondente periodo del 2015 (fonte GfK). In questo contesto, Mondadori Libri si è confermata leader di mercato con una quota trade pari al 22,8%. Al 30 settembre 2016, a seguito dell’acquisizione dei marchi di Rizzoli Libri (Rizzoli, BUR e Fabbri Editori), il Gruppo ha potuto incrementare la propria market share complessiva arrivando a quota 27,8%. I periodici L’area Periodici Italia ha registrato ricavi per 234,9 milioni, in crescita dello 0,8% rispetto ai 233 dei primi nove mesi 2015 (-2,3% a perimetro omogeneo, escludendo Banzai Media, consolidata dal 1° giugno 2016). In questo contesto, il Gruppo Mondadori si conferma leader di mercato con una market share del 31,8% (fonte interna Press-di, agosto). Banzai Media ha contribuito ai ricavi dell’Area Periodici Italia dei primi nove mesi dell’anno per circa 7,2 milioni. I ricavi diffusionali dell’Area Periodici Italia risultano in diminuzione del 2,4%. I ricavi derivanti dalla raccolta pubblicitaria risultano in flessione del 2,6%. La raccolta dei siti web, in crescita dello 0,6%, mostra un andamento migliore rispetto al trend registrato dal mercato di riferimento (-1,6%: fonte Nielsen, dati progressivi ad agosto 2016). I ricavi derivanti dai prodotti collaterali risultano stabili rispetto al pari periodo del 2015, per il positivo contributo dell’ home-video (50% del totale), che compensa la riduzione dei cd musicali e dell’oggettistica. Le attività internazionali hanno registrato ricavi per 4,3 milioni, in calo (dai 5,3 milioni di euro nei primi nove mesi 2015) per effetto della flessione dell’attività di licensing dovuta al peggioramento del contesto di mercato. I ricavi delle attività di Digital Marketing Service (8,7 milioni) hanno mostrato una crescita di circa il 2% rispetto ai primi nove mesi del 2015. I periodici in Francia Nei primi nove mesi del 2016 i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 239,3 milioni, in calo del 3% rispetto ai 246,8 del pari periodo 2015. I ricavi relativi alla raccolta registrano complessivamente un calo del 4,6% rispetto al pari periodo del 2015, ma con un andamento differente tra cartaceo e online: l’advertising digitale (20% circa del totale dei ricavi pubblicitari), in incremento di circa il 22%, ha parzialmente compensato il calo della componente print (-8,9%). Retail Nei primi 9 mesi dell’anno, l’Area Retail – a perimetro omogeneo – ha registrato ricavi per 135 milioni, in incremento dell’1,1% rispetto ai 131,9 dell’analogo periodo dell’anno precedente, principalmente per effetto della crescita del franchising (+3,3%) e dei megastore (+3,8%), che hanno più che compensato il calo strutturale del Club. Designazione del Lead Independent Director Il Consiglio di Amministrazione ha designato, ai sensi del Codice di Autodisciplina, il consigliere indipendente Cristina Rossello quale Lead Independent Director. La durata in carica è la medesima prevista per i membri del CdA e, pertanto, rimarrà in carica fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017. La performance di periodo ha fatto volare il titolo Mondadori in Borsa, dove ha chiuso, ieri, in crescita del 5,9%, grazie anche al miglioramento del rapporto fra posizione finanziaria netta e l’Ebitda intorno al 3,3x.
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Dati Stampa Settembre 2016
I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al periodo Gennaio-Settembre 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015
Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -5,2%.
In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -6,0% e positivo a spazio +0,2%.
Le singole tipologie segnano rispettivamente:
La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -5,7% a fatturato e +6,2% a spazio.
La pubblicità Commerciale locale -2,7% a fatturato e –0,8% a spazio.
La tipologia Legale ha segnato -9,5% a fatturato e +2,9% a spazio.
La tipologia Finanziaria ha segnato -14,1% a fatturato e +2,2% a spazio
La tipologia Classified ha segnato -8,9% a fatturato e -12,3% a spazio.
I periodici segnano un calo a fatturato del -3,8% e un aumento a spazio del +1,9%.
I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,9% e positivo a spazio +4,4%.
I Mensili segnano un andamento negativo a fatturato –0,3% e positivo a spazio +1,9%.
Le Altre Periodicità registrano -21,3% a fatturato e -18,0% a spazio.
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Dati Stampa Settembre 2016
I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al periodo Gennaio-Settembre 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015
Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -5,2%.
In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -6,0% e positivo a spazio +0,2%.
Le singole tipologie segnano rispettivamente:
La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -5,7% a fatturato e +6,2% a spazio.
La pubblicità Commerciale locale -2,7% a fatturato e –0,8% a spazio.
La tipologia Legale ha segnato -9,5% a fatturato e +2,9% a spazio.
La tipologia Finanziaria ha segnato -14,1% a fatturato e +2,2% a spazio
La tipologia Classified ha segnato -8,9% a fatturato e -12,3% a spazio.
I periodici segnano un calo a fatturato del -3,8% e un aumento a spazio del +1,9%.
I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,9% e positivo a spazio +4,4%.
I Mensili segnano un andamento negativo a fatturato –0,3% e positivo a spazio +1,9%.
Le Altre Periodicità registrano -21,3% a fatturato e -18,0% a spazio.
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Dati Stampa Luglio/Agosto 2016
i dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio- Agosto 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015
Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -4,7%.
In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato –5,4% e positivo a spazio +0,7%.
Le singole tipologie segnano rispettivamente:
La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -4,3% a fatturato e +10,2% a spazio.
La pubblicità Commerciale locale -2,1% a fatturato e –0,9% a spazio.
La tipologia Legale ha segnato -10,2% a fatturato e +2,5% a spazio.
La tipologia Finanziaria ha segnato -15,0% a fatturato e +1,9% a spazio
La tipologia Classified ha segnato -9,1% a fatturato e -12,9% a spazio.
I periodici segnano un calo a fatturato del -3,4% e un aumento a spazio del +2,5%.
I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,1% e positivo a spazio +5,6%.
I Mensili segnano un andamento negativo a fatturato –0,2% e positivo a spazio +2,3%.
Le Altre Periodicità registrano -23,2% a fatturato e -21,9% a spazio.
Note
Vi ricordiamo che dal mese di Luglio 2016 i dati del mezzo Quotidiani sono stati elaborati sulla base della nuova classificazione del Report.
Il gruppo Arredamento Design (T1) presenta nel mese di Luglio un problema di riservatezza dovuto al numero di pubblicazioni. Per questa ragione è stato temporaneamente aggregato al gruppo Varie (Y).
Dal mese di Settembre la situazione tornerà alla normalità.