Categoria: FCP Assoperiodici

  • Stampa Il Gruppo Amodei acquista il 10% della società See, editore del quotidiano milanese Il Giornale

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    DailyMedia 13/10/2017

    Definito nella giornata di ieri l’accordo tra la proprietà del quotidiano Il Giornale e il Gruppo Amodei che, attraverso una controllata, si assicura il 10% di See, Società europea di edizioni, che pubblica, appunto, la testata quotidiana. L’operazione formalizza poi il passaggio dell’organizzazione industriale di stampa e distribuzione del quotidiano diretto da Alessandro Sallusti nelle mani dello stesso gruppo Amodei, attualmente editore, tra gli altri, dei quotidiani Corriere dello Sport-Stadio e Tuttosport

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  • EditoriaHearst: è online la versione italiana di Esquire

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    DailyNet 12/10/2017

    Esquire, la versione nazionale del più influente maschile americano edito da Hearst, è ora online in Italia. Esquire è un brand che ha fatto la storia del giornalismo mondiale: fondato nel 1933 negli Stati Uniti, ha visto tra i suoi collaboratori firme come Ernest Hemingway e F. Scott Fitzgerald e i rappresentanti del cosiddetto “new journalism” degli anni sessanta, Tom Wolfe, Norman Mailer e Gay Talese, tra gli altri. È oggi un successo internazionale che vanta 28 edizioni nel mondo, traduzioni in 15 lingue e una presenza in 46 Paesi. 21 siti web per un totale di oltre 11,3 milioni di visitatori unici e 71,5 pagine viste. Una diffusione globale di 1,9 milioni di copie con una readership di circa 8,6 milioni. Digital-first L’edizione italiana di Esquire, digital-first, è suddivisa in cinque macro-sezioni, Stile, Cultura, Lifestyle, Entertainment e Sport. Ognuna di queste sezioni, a sua volta, contiene tra 3 e 9 sottosezioni, per un totale di 27 sezioni nel sito. I diversi argomenti spaziano dalla moda, con verticali dedicati alla sartoria, al grooming, agli orologi, fino alla mondo della televisione, film, musica e libri, per non dimenticare politica, food & drink, sport, e motori. Grande spazio è dedicato all’attualità, con un piglio brillante, ma anche approfondito e con una homepage aggiornata dieci volte al giorno. Obiettivo è quello di intrattenere, ma anche approfondire, senza dimenticare l’importanza dello humor, che di Esquire è una colonna portante. Costante è il dialogo con la rete mondiale, così come avviene per tutte le altre testate internazionali di Hearst. Un maschile moderno La sfida è quella di fare un maschile moderno, di largo appeal, ma contraddistinto dalla qualità giornalistica in ogni articolo, in ognuno dei suoi verticali e, allo stesso tempo, di portare avanti una visione di un uomo moderno che sia fedele ad un brand storico e sfaccettato come Esquire. In apertura gli articoli di noti giornalisti, da Raffaele Alberto Ventura e Valerio Mattioli a Gabriele Ferraresi e Cesare Alemanni, da Fabrizio Biasin a Simone Conte e Vanni Santoni, fino a Andrea Daniele Signorelli, Federico Sardo, Chiara Papaccio e Stefano Piri. La positiva risposta del mercato Marco Cancelliere, direttore Generale Adv Italia: “Il mercato ha manifestato subito entusiasmo per questo nostro importante lancio. Da quando Hearst è arrivata in Italia, infatti, tutti i nostri clienti si chiedevano (e ci chiedevano): ‘ma quando arriva Esquire?’. L’idea della piattaforma only digital è stata accolta con eccitazione ed i primi risultati di raccolta sono andati oltre le nostre aspettative ed obiettivi. Per i primi cinque giorni Audi ha voluto sponsorizzare il lancio di Esquire con una monografica esclusiva, oltre ad aver già prenotato una campagna branded content il prossimo novembre. Dalla prossima settimana saranno online clienti di tutte le industries con campagne display e, soprattutto, progetti speciali/native advertising. Aspesi, Colmar, Givenchy, La Martina, Lotto, Suzuki, Tagliatore, Tommy Hilfigher, Tod’s, Perlunica, Ysl Beautè e Woolrich sono i clienti che hanno già confermato la loro presenza nelle prossime settimane. Ma non si contano i brand della Moda, Beauty e Grandi Mercati che stanno cercando gli ultimi spazi disponibili fino a Natale. Insomma siamo certi (e lo eravamo anche prima del lancio) di poter giocare un ruolo di primissimo piano sul mercato dei maschili grazie a questo straordinario brand e all’eccellente lavoro degli editor in chief e di tutto lo staff di Hearst digital”. Esquire Italia è guidato da Giampietro Baudo, editor in chief Fashion&Business development e Timothy Small, editor in chief editorial development. Esquire Italia è già attivo su Twitter, Facebook e Instagram.

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  • Editoria RCS: terzo trimestre 2017 positivo per la raccolta lorda dei mezzi propri, in crescita del 3,4%

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    DailyMedia 11/10/2017

    Buone notizie sul fronte pubblicitario per RCS MediaGroup nel terzo trimestre 2017. La società editoriale presieduta da Urbano Cairo registra nel periodo da luglio a settembre, sui mezzi propri, una crescita della raccolta lorda pari al 3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. In particolare a settembre l’incremento è stato superiore al 10%. Lo ha detto lo stesso Cairo a margine della Star Conference organizzata da Borsa Italiana, che si è tenuta ieri a Londra con la partecipazione di 53 società del Segmento Titoli ad Alti Requisiti del mercato azionario di Piazza Affari. Resta da vedere come questi andamenti impatteranno sui risultati di bilancio relativi ai primi nove mesi dell’anno, che saranno resi noti tra il 7 e il 10 novembre. Il primo semestre di RCS MediaGroup si è chiuso con un utile d’esercizio, a quota 24 milioni di euro contro il “rosso” di 2,1 milioni del pari periodo 2016, e ricavi complessivi per 471,7 in calo di 32,4 milioni principalmente per la cessazione di alcune attività di raccolta pubblicitaria conto terzi. I fatturati adv si sono attestati, nei primi sei mesi, a quota 212,5 milioni contro i 236 milioni del primo semestre, anche per effetto della mancanza di eventi sportivi di rilievo che hanno influenzato gli andamenti della prima parte del 2016. Intanto, prosegue il lavoro di rafforzamento dell’offerta legata ai due quotidiani, il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport. Dopo il lancio del nuovo L’Economia e recentemente di Buone Notizie, il dorso del Corriere dedicato al Terzo Settore, è allo studio per la “rosea” un nuovo magazine domenicale che dovrebbe avere un taglio leggero, di intrattenimento, ma sempre a tema sportivo. A capo del progetto, che dovrebbe vedere la luce entro quest’anno, è attualmente il direttore della Gazzetta dello Sport, Andrea Monti. Tornando al Corriere della Sera, continuano i lavori in vista del lancio dell’edizione torinese del quotidiano, affidata all’ex direttore del Secolo XIX Umberto La Rocca. Sui tempi di uscita non ci sono notizie sicure perché la squadra è ancora in costruzione. Intanto, sempre per il Corriere, si torna a parlare di progetti editoriali legati alla salute, dopo la cessione di Ok la salute prima di tutto alla PRS.

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  • Diffusioni ADS: ad agosto La Gazzetta dello Sport del lunedì è seconda, in cima al ranking c’è sempre il Corriere della Sera

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    DailyMedia 10/10/2017

    Sorpasso agostano per La Gazzetta dello Sport del lunedì nei confronti di la Repubblica. Le diffusioni del mese, rese note da ADS, segnalano al secondo posto del ranking dei quotidiani l’edizione del lunedì della “rosea”, con una media di 251.526 copie contro le 204mila circa di luglio 2017, in crescita del 23%. La Gazzetta dello Sport del lunedì supera il quotidiano del Gruppo GEDI che si colloca al terzo posto del ranking con 231.679 copie, +1% circa rispetto alle 229.450 del mese precedente. In cima alla classifica c’è sempre il Corriere della Sera con 305.514 copie, a -1,4% dalle oltre 310mila di luglio. Dietro a la Repubblica si posiziona La Gazzetta dello Sport, con quasi 224mila copie contro le poco più di 206mila di luglio (+8,7%). Il Sole è stabile Stabili La Stampa e Sole 24 Ore al quinto e sesto posto, rispettivamente con oltre 174.300 copie e 164.700 copie. Entrambe le testate cedono qualche copia: il quotidiano torinese a luglio registrava una diffusione di oltre 175.800 copie (-0,8%), il giornale di Confindustria (che ancora non ha ripristinato la dichiarazione delle multiple digitali, ndr) 167.825, -1,8%. Sul fronte settimanali, in cima resta stabilmente Sorrisi e Canzoni Tv, a quota 519.107 copie, tallonato da Settimanale DiPiù a 518.791 copie. La testata Mondadori cala di oltre il 6% delle copie rispetto alle 555.338 di luglio, mentre il famigliare della Cairo Editore contiene le perdite a poco più del 2% rispetto alle 529.245 diffuse il mese precedente. Telesette presidia il terzo posto con quasi 339mila copie, erano poco più di 351mila a luglio (-3,4%). Il famigliare Oggi segue a 317.647 copie, contro le 309.600 ottenute a luglio, peer un regresso del 2,6%. L’Espresso primo L’Espresso è il più diffuso newsmagazine con 284.551 copie (285.588 a luglio), davanti a Famiglia Cristiana a 264mila (267.271 a luglio, -1,2%); segue Panorama con 205.066 copie (207.544, -1,2%). Donna Moderna è il settimanale femminile più diffuso con quasi 250.759 copie contro 247.891 a luglio (+1,1%), seguito a ruota da Vanity Fair che registra 239.825 copie contro le 219.143 di luglio, in crescita del 9,4%. Tra i mensili, Focus è sempre il più diffuso con 292.384 copie a luglio, contro le 301.640 di giugno (-3%); Al Volante è a quota 259.571, +3,6% rispetto alle 250.555 del mese di giugno, seguito da Quattroruote a 230.553 copie, contro le 229.672 registrate a giugno.

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  • Dati Osservatorio Stampa FCP Agosto 2017

    Dati Osservatorio Stampa FCP Agosto 2017

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    L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario Gennaio-Agosto 2017. Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -9,2%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -10,3% che a spazio -4,8%.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -13,7% a fatturato e -11,2% a spazio.
    La pubblicità Commerciale locale -6,0% a fatturato e -2,7% a spazio.
    La tipologia Legale ha segnato -11,9% a fatturato e -12,3% a spazio.
    La tipologia Finanziaria ha segnato -16,4% a fatturato e -12,8% a spazio
    La tipologia Classified ha segnato -4,3% a fatturato e -3,4% a spazio.

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -7,0% che a spazio del -4,0%.
    I Settimanali registrano un andamento negativo sia a fatturato del -5,0% che a spazio del -3,5%.
    I Mensili segnano un calo a fatturato -8,6% e a spazio -4,5%.
    Le Altre Periodicità registrano -16,4% a fatturato e -6,2% a spazio.

    FCP - icona per file EXCEL XLSX Tavola 1_Agosto 2017

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  • Editoria A Ediland Meeting l’industria editoriale cerca le soluzioni di fronte a un cambiamento irreversibile

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    DailyMedia 25/09/2017

    in un mercato dove l’informazione di valore rimane un punto di riferimento fondamentale e l’innovazione tecnologica continua senza sosta (l’ultima frontiera sono i droni), bisogna prendere atto che gli indicatori economici si sono stabilizzati, purtroppo, a un livello più basso delle previsioni. Non si può più, quindi, parlare di una crisi del settore, ma di una situazione di riferimento con la quale confrontarsi e alla quale adeguarsi”. Nelle parole di Gianni Paolucci, Presidente Asig, il senso dei due giorni di dibattito di Bologna, il 19 e 20 settembre, nell’ambito di Ediland Meeting 2017, la conferenza sull’industria editoriale e della stampa promossa da Fieg (Federazione Editori Italiana Giornali), Asig (Associazione Stampatori Italiana Giornali) e Osservatorio Tecnico “Carlo Lombardi” per i quotidiani e le agenzie di informazione. Profonda crisi, anche nelle regole Il direttore generale della Fieg, Fabrizio Carotti, ha sottolineato come “la profonda crisi che attraversa l’editoria imponga cambiamenti importanti, nella struttura delle aziende e nelle regole del settore che devono tener conto dei diversi livelli economici raggiunti. I cambiamenti devono riguardare tutti gli ambiti, nessuno escluso. Con la legge sull’editoria richiesta dalla Fieg, promossa dal Governo e approvata dal Parlamento lo scorso anno, si sono fatti significativi passi in avanti per garantire il necessario processo di trasformazione ed evoluzione del settore grazie ad alcune misure di fondamentale importanza: dalla modernizzazione e liberalizzazione del sistema distributivo, per favorire una maggiore capillarità e presenza di quotidiani e periodici sul territorio, allo sblocco dei prepensionamenti e all’attuazione delle misure utili per un effettivo passaggio generazionale nelle imprese editrici. Nelle prossime settimane è atteso un ulteriore passo in avanti con il varo del decreto attuativo del credito d’imposta sulla pubblicità incrementale, misura necessaria per una ripresa degli investimenti nel settore”. Il filo rosso della ricerca I partecipanti al convegno si sono confrontati su tutti i temi rilevanti per il settore, dalla diffusione alla pubblicità, dai prodotti digitali al rapporto con i giganti del web, sino a quelli legati alla produzione ed alla logistica. Il filo rosso è stata la ricerca di nuovi equilibri e modelli di business sostenibili per un settore che in pochissimi anni ha visto sconvolti i propri parametri di riferimento. I dati riassunti nel “Rapporto 2017 sull’industria italiana dei quotidiani”, la pubblicazione edita da Asig e dall’Osservatorio tecnico “Carlo Lombardi”, raccontano di un’industria che ha perso negli ultimi dieci anni il 50% delle copie vendute e oltre il 60% del fatturato pubblicitario, ma che mantiene dimensioni più che rispettabili: ogni giorno escono dalle rotative dei circa 60 stabilimenti di stampa del paese quasi quattro milioni di copie di quotidiani, che alimentano un sistema distributivo di 28.000 punti vendita che generano a loro volta, tenendo conto anche dei periodici, oltre due miliardi di atti di acquisto ogni anno. Cambiamento irreversibile “Non è un problema di crisi, ma di cambiamento irreversibile e strutturale dell’industria. È necessario cambiare i modelli di business, immaginando il circuito dell’informazione di qualità come un triangolo le cui tre punte sono il buon giornalismo, la tecnologia, il marketing”. Così Giuseppe Cerbone, amministratore delegato di Ansa. Accanto ad essi, come in qualunque settore industriale, è necessaria la voglia di rischiare e di innovare soprattutto per intercettare i gusti e gli interessi degli under-45 che tendono a trascurare la carta stampata a vantaggio di altri strumenti di informazione. Tante facce, un solo problema Nel convegno sono state analizzate le diverse sfaccettature di un unico problema: la sostenibilità economica di un comparto investito da un cambiamento tecnologico e di abitudini di consumo che non ha precedenti. Il panel dedicato alla pubblicità, moderato da Massimo Martellini, presidente della Federazione delle Concessionarie di Pubblicità, ha provato a delineare una possibile strategia di supporto e di sinergia tra il mezzo tradizionale – la carta – e i prodotti digitali. Alle opportunità e ai rischi del digitale – e al difficile rapporto delle aziende editoriali con i giganti del web come Google e Facebook – era dedicata la seconda tavola rotonda, moderata da Marco Pratellesi, condirettore AGI, alla quale hanno partecipato Claudio Giua del gruppo GEDI, Massimo Colombo del Sole 24Ore, e i manager delle più importanti aziende che forniscono prodotti e servizi per il trattamento digitale delle informazioni. Un terzo panel, dedicato all’ottimizzazione dei sistemi di produzione, ha illustrato le novità tecniche e di processo nell’area della produzione industriale dei quotidiani.

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  • Dati Osservatorio Stampa FCP Luglio 2017

    Dati Osservatorio Stampa FCP Luglio 2017

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    L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario Gennaio-Luglio 2017.
    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -9,5%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -10,8% che a spazio -5,0%.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -13,8% a fatturato e -12,2% a spazio.
    La pubblicità Commerciale locale -6,0% a fatturato e -2,5% a spazio.
    La tipologia Legale ha segnato -14,0% a fatturato e -13,8% a spazio.
    La tipologia Finanziaria ha segnato -17,8% a fatturato e -13,6% a spazio
    La tipologia Classified ha segnato -4,8% a fatturato e -3,4% a spazio.

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -7,0% che a spazio del -4,7%.
    I Settimanali registrano un andamento negativo sia a fatturato del -5,4% che a spazio del -4,8%.
    I Mensili segnano un calo a fatturato -8,2% e a spazio -4,4%.
    Le Altre Periodicità registrano -16,3% a fatturato e -6,0% a spazio.
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    Tavola 1_Luglio 2017FCP - icona per file EXCEL XLSX

  • Mercato Cairo Communication: nel primo semestre prosegue il rilancio di RCS; a perimetro omogeneo, a fronte di un calo dei ricavi, l’EBITDA è in aumento

    DailyMedia 11/09/2017

    I l CdA della Cairo Communication, riunitosi venerdì scorso, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2017. Nel periodo è proseguito il rilancio di RCS, che ha conseguito margini in forte crescita rispetto al periodo analogo dell’esercizio precedente, in linea con le aspettative per il conseguimento degli obiettivi di risultato del 2017. I risultati di RCS, tornata dopo nove anni a conseguire un risultato netto positivo nel primo semestre dell’esercizio (pari a 24 milioni di euro), hanno contribuito significativamente alla crescita dei ricavi e margini del Gruppo nel primo semestre; il settore editoriale televisivo La7 ha conseguito un margine operativo lordo positivo di 3,7 milioni, in forte crescita rispetto al 2016 (0,1 milioni); il settore editoriale periodici Cairo Editore ha realizzato risultati fortemente positivi, conseguito elevati livelli diffusionali delle testate pubblicate e continuato a perseguire il miglioramento dei livelli di efficienza raggiunti nel contenimento dei costi (produzione, editoriali e di distribuzione). Si ricorda che RCS è entrata a far parte dell’area di consolidamento a partire dall’1 settembre 2016. Il conto economico consolidato del primo semestre 2016 non include i risultati conseguiti da RCS nei sei mesi gennaio-giugno 2016. I valori economici del primo semestre 2017 non sono pertanto immediatamente confrontabili con i corrispondenti valori del periodo analogo dell’esercizio precedente. Considerando l’intero perimetro del Gruppo, nel primo semestre 2017 i ricavi lordi consolidati sono pari a circa 633,3 milioni (comprensivi di ricavi operativi lordi per 621 milioni e altri ricavi e proventi per 12,3), in forte crescita rispetto a quelli realizzati nel periodo analogo dell’esercizio precedente (133,5 milioni) principalmente per effetto del consolidamento di RCS, che ne ha comportato un incremento di circa 505,9 milioni. Il margine operativo lordo (Ebitda) e il risultato operativo (Ebit) sono stati pari a rispettivamente 85,2 e 53,2 milioni (rispettivamente 7,9 e 3,1 nel primo semestre 2016). Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato positivo per circa 19,9 milioni (positivo per 4,1 nel primo semestre 2016). Risultati a perimetro omogeneo A perimetro omogeneo con il 2016, considerando quindi i soli settori del Gruppo editoria periodici Cairo Editore, concessionarie di pubblicità, editoria televisiva La7, Il Trovatore e operatore di rete, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa 128,6 milioni (comprensivi di ricavi operativi lordi per 126,2 milioni e altri ricavi e proventi per 2,4) in flessione rispetto a quelli realizzati nell’esercizio precedente (133,5 milioni, comprensivi di ricavi operativi lordi per 129,4 e altri ricavi e proventi per 4,1). Il margine operativo lordo (Ebitda) e il risultato operativo (Ebit) sono stati pari, rispettivamente, a 11,7 e 5,3 milioni (rispettivamente 7,9 e 3,1 nel primo semestre 2016). Il risultato netto di pertinenza del Gruppo appare positivo per 3,7 milioni (4,1 nel primo semestre 2016). Con riferimento ai settori di attività, nel primo semestre 2017: per quello editoriale periodici (Cairo Editore), il margine operativo lordo (Ebitda) e il risultato operativo (Ebit) sono stati pari a rispettivamente 6,1 e 5,5 milioni (rispettivamente 6,3 e 5,8 nel 2016). Con riferimento ai settimanali, Cairo Editore per complessivi circa 1,7 milioni di copie medie vendute nei sei mesi gennaio-giugno 2017 (dati ADS) si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 30%. Considerando anche il venduto medio delle testate non rilevate da ADS, ossia le vendite di Enigmistica Più, le copie medie vendute sono circa 1,8 milioni; per il settore editoriale televisivo (La7), il Gruppo ha conseguito nel primo semestre 2017 un margine operativo lordo (Ebitda) positivo di circa 3,7 milioni, in forte crescita rispetto al periodo analogo dell’esercizio precedente (47 mila). Il risultato operativo (Ebit) è stato pari a circa negativi 0,9 milioni e ha beneficiato nel bilancio consolidato, rispetto al bilancio separato di La7 S.p.A., di minori ammortamenti per 1,7 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nel 2013 nell’ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7. I risultati operativi Nel primo semestre 2016 il risultato operativo (Ebit) era stato pari a negativi 4,1 milioni e aveva beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per 3,1 milioni; per il settore concessionarie, il margine operativo lordo (Ebitda) e il risultato operativo (Ebit) sono stati rispettivamente pari a 1,7 e 1,5 milioni (rispettivamente 1,6 e 1,5 milioni nel primo semestre 2016); per il settore operatore di rete, la società del Gruppo Cairo Network ha proseguito l’attività di realizzazione del mux, la rete di diffusione televisiva in tecnica digitale terrestre, che a regime avrà una copertura almeno pari al 94% della popolazione nazionale, con standard di livelli di servizio di alta qualità. A partire da gennaio 2017 il mux è utilizzato per la trasmissione dei canali di La7; per il settore RCS, nel bilancio consolidato di Cairo Communication il margine operativo lordo (Ebitda) e il risultato operativo (Ebit) sono stati pari a rispettivamente 73,6 e 47,9 milioni, in forte crescita di rispettivamente 34,9 e 37,7 milioni rispetto al semestre analogo del 2016, quando RCS non era ancora inclusa nell’area di consolidamento del Gruppo Cairo Communication. I ricavi operativi netti di RCS pari a circa 469,2 milioni presentano nel loro complesso un calo di 32,6 milioni rispetto al pari periodo del 2016, che è principalmente riconducibile alla cessazione di alcuni contratti di raccolta pubblicitaria per conto di editori terzi (ricavi per 1,2 milioni nel primo semestre 2017 rispetto a 17,2 milioni nel primo semestre 2016), al diverso piano editoriale dei collaterali (7,7 milioni), alla revisione della politica promozionale in Spagna (2,5 milioni) ed al calo del mercato delle diffusioni. A perimetro omogeneo la flessione dei ricavi netti del primo semestre 2017 si riduce a circa 10 milioni. L’indebitamento finanziario L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno 2017 risulta pari a circa 345,6 milioni (352,6 al 31 dicembre 2016) ed è riferibile a RCS per 363,2 milioni (366,1 al 31 dicembre 2016). La variazione della posizione finanziaria netta rispetto al 31 dicembre 2016 è principalmente riconducibile ai flussi di cassa generati dall’attività operativa (71,7 milioni), ai flussi di cassa assorbiti dalla dinamica del capitale circolante (25,2 milioni), agli esborsi per oneri non ricorrenti di RCS rilevati a conto economico in precedenti esercizi (11,9 milioni), all’attività di investimento (7,8 milioni), al pagamento di oneri finanziari ed imposte (13,1 milioni) e alla distribuzione di dividendi (6,7 milioni). Nel seguito del 2017, il Gruppo Cairo Communication, con riferimento al perimetro delle sue attività Tradizionali, continuerà a perseguire lo sviluppo dei suoi settori editoria periodica Cairo Editore e raccolta pubblicitaria; per Cairo Editore continuando nella strategia di sviluppo volta a cogliere segmenti di mercato con maggiore potenziale, consolidando e sviluppando, inoltre, i risultati delle testate recentemente lanciate. Per tali settori, nonostante il contesto economico e competitivo, in considerazione della qualità delle testate edite e dei mezzi in concessione, considera realizzabile l’obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi; c’è poi la volontà di impegnarsi con l’obiettivo di sviluppare la propria attività nel settore editoriale televisivo, per il quale si prevede il conseguimento anche nell’anno 2017 di un margine operativo lordo (Ebitda) positivo e in crescita rispetto al 2016. Obiettivi confermati Con riferimento alla situazione di RCS, in occasione della approvazione della semestrale al 30 giugno 2017, avvenuta in data 3 agosto 2017, gli stessi amministratori di RCS hanno comunicato che in assenza di eventi al momento non prevedibili, sono confermati gli obiettivi di risultato per il 2017, tra cui l’ Ebitda pari a circa 140 milioni di euro, il risultato netto in crescita e flussi di cassa positivi e in crescita.

  • FCP A EDILAND MEETING  – Bologna, 19 e 20 settembre 2017

    EDILAND MEETING  – Bologna, 19 e 20 settembre 2017 

    L’appuntamento annuale con l’industria editoriale italiana si rinnova e cambia nome:  Ediland Meeting si terrà il 19 e 20 settembre 2017, presso il Centro congressi dell’Hotel Savoia Regency, a Bologna.

    I professionisti dell’industria italiana dei quotidiani si incontreranno per discutere sui temi più attuali per il settore: dai trend internazionali ai processi di fusione e ristrutturazione, dalla pubblicità alla distribuzione, dai prodotti e servizi digitali all’impatto dei social network. Si parlerà dell’evoluzione del quadro normativo e contrattuale, dei nuovi scenari delle relazioni industriali, di processi di consolidamento e ristrutturazione, delle iniziative per la valorizzazione degli impianti e delle novità tecnologiche.

    Martedì 19 Settembre – Ore 16.30
    FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità: focus sul mercato pubblicitario
    Massimo Martellini – Presidente FCP
    Domenico Ioppolo (Presidente FCP-Assoquotidiani) – Class Editori
    Cristian Bertilaccio – RCS Pubblicità
    Luca De Dominicis – SpeeD

    Ediland Meeting è promosso da ASIG (Associazione Stampatori Italiana Giornali), da FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) e dall’Osservatorio Tecnico “Carlo Lombardi” per i quotidiani e le agenzie di informazione.

    Nelle prossime settimane sarà disponibile sul sito www.ediland.it  il programma completo della manifestazione.

    È già possibile, utilizzando i moduli in allegato, iscriversi alla manifestazione ed effettuare, a prezzi privilegiati, la prenotazione alberghiera presso la struttura che ospiterà la manifestazione.

    Per ogni ulteriore informazione ci si può rivolgere agli uffici dell’Asig: tel. 06 48 83 566, e-mail: asig@ediland.it; o direttamente a FCP: tel. 02 79 49 61, e-mail: direzione@fcponline.it.

  • Dati Osservatorio Stampa FCP Giugno 2017

    Dati Osservatorio Stampa FCP Giugno 2017

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -9,3%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -10,6% che a spazio -4,5%.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -13,6% a fatturato e -11,5% a spazio.
    La pubblicità Commerciale locale -6,3% a fatturato e -2,1% a spazio.
    La tipologia Legale ha segnato -13,0% a fatturato e -11,9% a spazio.
    La tipologia Finanziaria ha segnato -16,8% a fatturato e -13,1% a spazio
    La tipologia Classified ha segnato -3,9% a fatturato e -3,9% a spazio.

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -7,0% che a spazio del -5,1%.
    I Settimanali registrano un andamento negativo sia a fatturato del -5,4% che a spazio del -5,3%.
    I Mensili segnano un calo a fatturato -7,6% e a spazio -4,1%.
    Le Altre Periodicità registrano -21,5% a fatturato e -10,5% a spazio.

    Tavola 1_Giugno 2017FCP - icona per file EXCEL XLSX