Dati mensili stimati dagli Editori riferiti al mese di dicembre 2015 per le testate a periodicità quotidiana e settimanale.
Autore: FCP
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Novembre 2015 – Mensili
Dati mensili stimati dagli Editori riferiti al mese di novembre 2015 per le testate a mensile.
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Dicembre 2015
I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al periodo Gennaio-Dicembre 2015 raffrontati con il corrispettivo 2014.
Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -5,6%.
In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -6,6% a fatturato e +0,6% a spazio.
Le singole tipologie segnano rispettivamente:
La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -7,8% a fatturato e +2,4% a spazio.
La pubblicità Commerciale locale -6,3% a fatturato e +0,5% a spazio.
La tipologia Di Servizio ha segnato -5,4% a fatturato e +4,7% a spazio.
La tipologia Rubricata ha segnato -3,5% a fatturato e -12,2% a spazio.
I periodici segnano un calo a fatturato del -3,9% e a spazio del -1,3%.
I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,0% e a spazio -0,6%.
I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -3,3% e spazio -1,6%.
Le Altre Periodicità registrano -7,9% a fatturato e -6,3% a spazio.
Tavole quotidiani_Dicembre 2015
Tavole periodici_Dicembre 2015
GRUPPI PERIODICI_Dicembre 2015
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Dicembre 2015
L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo Gennaio/Dicembre 2015.
I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +5,1% nel mese di Dicembre 2015 rispetto al corrispettivo 2014. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 24.823.000,00.
Qui di seguito vi inviamo il commento di Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio:
“A Dicembre gli investimenti sulla Radio fanno segnare un incremento pari a +5,1%. La chiusura 2015 conferma l’andamento positivo che la pubblicità sul mezzo ha avuto durante l’intero arco dell’anno, con una crescita di fatturato registrata dall’Osservatorio FCP-Assoradio a +8,8% sul 2014. Se consideriamo il secondo semestre la crescita sale a +10,1%. Dal Dicembre 2014 in poi gli investimenti pubblicitari sono stati costantemente in progresso. La continuità è un indicatore importante della fiducia degli investitori nelle potenzialità della Radio e nella sua capacità di lavorare in sinergia con gli altri mezzi”.
Rapporto_Assoradio_Dicembre 2015
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Dati Internet Dicembre 2015
I dati di fatturato sono rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il periodo Gennaio-Dicembre 2015, raffrontati allo stesso periodo del 2014.
La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di DICEMBRE i seguenti dati:
· Web -3,7%
· Mobile +87,6%
· Tablet +36,2%
· Smart TV/Console +118,6%
TOT. +0,5%
IL COMMENTO AI DATI DI DICEMBRE 2015 DI GIORGIO GALANTIS, PRESIDENTE FCP-ASSOINTERNET:
“Per le Concessionarie associate FCP-Assointernet Dicembre si conferma il mese più rilevante per fatturato, con un’incidenza dell’11,5% sul totale. Il leggero incremento rispetto al 2014 rappresenta dunque un risultato positivo che porta la chiusura 2015 a -0,7%. Per il web monitorato dall’Osservatorio l’anno appena concluso è stato caratterizzato da un andamento non lineare con un progressivo recupero nel secondo semestre, che registra una crescita dell’1,4% rispetto al 2014. Molto positivo il risultato della componente “Mobile” cresciuta del 26% nell’anno, con un incremento della propria quota sul fatturato totale che raggiunge il 5,9% rispetto al 4,7% del 2014”.
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Dati Stampa Dicembre 2015
I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al periodo Gennaio-Dicembre 2015 raffrontati con il corrispettivo 2014.
Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -5,6%.
In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -6,6% a fatturato e +0,6% a spazio.
Le singole tipologie segnano rispettivamente:
La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -7,8% a fatturato e +2,4% a spazio.
La pubblicità Commerciale locale -6,3% a fatturato e +0,5% a spazio.
La tipologia Di Servizio ha segnato -5,4% a fatturato e +4,7% a spazio.
La tipologia Rubricata ha segnato -3,5% a fatturato e -12,2% a spazio.
I periodici segnano un calo a fatturato del -3,9% e a spazio del -1,3%.
I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,0% e a spazio -0,6%.
I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -3,3% e spazio -1,6%.
Le Altre Periodicità registrano -7,9% a fatturato e -6,3% a spazio.
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Condé Nast, obiettivo 23 milioni di utenti nel 2016. Per il prossimo 22 febbraio in arrivo il nuovo sito di Vogue
DailyNet 04/02/2016
Condé Nast affronta il 2016 con un patrimonio di 20 milioni di utenti unici, e l’obiettivo di crescere a 23 milioni entro la fine dell’anno. La convention di martedì scorso, rivolta alla community degli investitori, ha offerto l’occasione per fare il punto sulla potenza di fuoco rappresentata dal gruppo guidato dal presidente e amministratore delegato Giampaolo Grandi in ambito digitale. Nel 2015 gli utenti sono cresciuti del 45% rispetto all’anno precedente; sui 20 milioni complessivi generati dal “sistema” Condé Nast, 15 milioni sono donne, così che il gruppo ha raggiunto la leadership sul target femminile. Sul fronte delle video views la Condé Nast è a quota 16 milioni medi mensili, con l’obiettivo, quest’anno, di salire a 20 milioni. La social audience oggi ammonta a 10 milioni di fan, la stima di crescita 2016 è 12 milioni. La prima iniziativa editoriale in ambito web è il lancio, il prossimo 22 febbraio, del nuovo sito di Vogue, che adotta il formato basato sui frame per garantire alta qualità sia a livello di contenuti soprattutto fotografici, sia a livello di navigazione. Ne ha parlato Fedele Usai, direttore generale di Condé Nast, «Inauguriamo il primo sistema di navigazione qualitativa in Italia». In ambito femminili, il d.g. ha raccontato i risultati della piattaforma digitale di Glamour lanciata nel marzo del 2015, focalizzata sul mondo del beauty, che ha generato 25mila utenti profilati. Usai ha anche parlato del sistema maschili: «GQ, Wired e Uomo Vogue generano oltre sei milioni di utenti unici». Wired, che dallo scorso giugno si è trasformato in un semestrale da collezione, punta sempre di più sul web. Dal prossimo maggio Wired.it accoglierà Ars Technica (arstechnica.com), sorta di Bibbia della tecnologia edell’innovazione.
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A Manzoni (Gruppo L’Espresso) la raccolta pubblicitaria de Il Foglio
ADVExpress 3/2/2016
Concessionaria anche di un qualificato gruppo di Editori Terzi, Manzoni gestisce dal 1° febbraio la raccolta del quotidiano diretto da Claudio Cerasa, allargando il portafoglio stampa e raggiungendo così un target di alto profilo.
La Manzoni & C. Spa, concessionaria di pubblicità esclusiva dei mezzi del Gruppo L’Espresso e di un qualificato gruppo di Editori Terzi, di cui Massimo Ghedini è a.d., dal 1° febbraio 2016 gestisce la raccolta della pubblicità per la testata Il Foglio.
Il Foglio Quotidiano, fondato il 30 gennaio 1996 e guidato da Giuliano Ferrara e dal 2015 diretto da Claudio Cerasa, si conferma da 20 anni una testata di rilievo nazionale che ha saputo imporsi nel panorama dei giornali di opinione.
Il giornale prende il nome dalla sua veste editoriale; esce infatti in un unico foglio, in formato lenzuolo, al cui interno è ospitato un inserto, di quattro pagine, con approfondimenti; il sabato l’inserto arriva a 16 pagine, contenenti approfondimenti sull’attualità, sulla cultura, sullo sport e una pagina speciale di recensioni cinematografiche.
L’edizione del lunedì, con la testata ‘Il Foglio dei Fogli’, contiene una rassegna stampa sintetica e ragionata di ciò che è stato scritto nella settimana precedente sui principali quotidiani e settimanali italiani ed è stampato su carta rosa salmone.
Il giornale non esce la domenica.
Il Foglio diffonde mediamente 25.000 copie di cui 12.000 in abbonamento digitale.
Manzoni, grazie a Il Foglio, rafforza il portafoglio stampa, raggiungendo un target di alto profilo.
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Editoria Ieri, a Milano, la Condé Nast Collection: il gruppo editoriale rilancia su qualità e contenuti. Presentato anche l’innovativo sistema full platform
DailyMedia 03/02/2016
La qualità è il nostro business plan». Con questo claim si è aperta nella serata di ieri, a Milano, la seconda Condé Nast Collection, la convention sui progetti per il 2016 del gruppo editoriale guidato in Italia da Giampaolo Grandi. E’ stato proprio il presidente e amministratore delegato di Condé Nast Italia a sottolineare con forza come il gruppo si fondi sull’autonomia delle sedi locali e sul rapporto diretto di queste ultime con la casa madre americana. «Dieci anni fa – ha spiegato Grandi – avevamo 6 milioni di contatti, di cui 5 analogici, vale a dire i lettori dei giornali cartacei, e un milione di contatti digitali. Oggi ne abbiamo oltre 26 milioni, di cui 20 sono digitali». La qualità è stato uno degli elementi più citati da Grandi nella sua relazione: «Perché è uno stile di vita che abbiamo perso e che dobbiamo recuperare – ha ricordato -. Noi siamo quelli che influenzano gli influencer, con i mezzi cartacei e digitali». E sempre a proposito di qualità, Condé Nast ha commissionato una ricerca sul tema all’istituto GfK, presentata dal presidente della società di ricerche, Giuseppe Minoia. L’indagine, condotta con metodo Capi su 500 donne di un target d’élite, ha fatto emergere, in particolare, che Vogue Italia e Vanity Fair sono le testate di riferimento per il mercato del lusso. Ha poi preso la parola Fedele Usai, direttore generale di Condé Nast, che ha sottolineato come nel 2015 il gruppo abbia raggiunto la leadership per quanto riguarda le audience femminili, che raggiungono i 15 milioni di utenti unici sul totale. Le video views medie mensili certificate sono pari a 16 milioni. «Siamo inoltre leader per social audience, con una fan base complessiva di 10 milioni di fan – ha detto ancora Usai – e registriamo 3,2 interazioni al secondo sui nostri contenuti». E un altro pezzo forte della convention milanese arriva con l’annuncio, da parte di Condé Nast, relativo al lancio del primo sistema full platform nativo italiano, una forma di distribuzione di un contenuto su tutte le piattaforme digitali a disposizione. Con il preciso obiettivo di intercettare il massimo dell’audience.
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UPA e FCP-Assointernet pubblicano le linee guida congiunte della viewability
ADVExpress 1/2/2016
Le due associazioni hanno dato vita a un Tavolo di lavoro congiunto e continuativo per affrontare il tema della Viewability dei formati pubblicitari display e video online. Il primo risultato del Tavolo consiste in un documento agile e sintetico ‘Viewability: alcuni principi base per favorirne un uso più omogeneo nel mercato’: un vademecum da oggi, febbraio, a disposizione di tutti gli operatori professionali.
La Viewability delle impressions pubblicitarie sta diventando una metrica di importanza crescente per la pianificazione, il controllo e l’acquisto dell’online advertising. Tuttavia, spesso le informazioni a disposizione del mercato generano complessità e scarsa condivisione fra gli operatori.
Per questo, con l’obiettivo di fornire linee guida comuni, UPA e FCP-Assointernet hanno dato vita a un Tavolo di lavoro congiunto e continuativo per affrontare il tema della Viewability dei formati pubblicitari display e video online.
Il primo risultato del Tavolo consiste in un documento agile e sintetico ‘Viewability: alcuni principi base per favorirne un uso più omogeneo nel mercato’: un vademecum da oggi, febbraio, a disposizione di tutti gli operatori professionali.
Molto articolato, intende fornire un quadro definitorio dei concetti relativi alla Viewability e delle best practice, nonché indicazioni pratiche immediatamente utilizzabili dagli operatori, con particolare riferimento a:
• Gli elementi da concordare fra le parti preventivamente al lancio della campagna, compreso il fornitore utilizzato dato che fornitori diversi possono dare risultati differenti, e le definizioni di impressions visibili che si intendono adottare;
• La costruzione del quoziente di viewability impressions visibili/impressions misurabili, dove le impressions misurabili vanno depurate del traffico invalido/non umano e da altri fattori concordati preventivamente fra le parti (ad esempio traffico out of geo e traffico deliverato su domini non previsti nella prenotazione);
• Gli accorgimenti necessari nel valutare i report di viewability, i fattori che influenzano le performance delle campagne in riferimento a questa metrica e i perimetri di misurabilità in base a diversi formati e device.
Il documento è il primo realizzato e condiviso dall’associazione delle aziende che investono in comunicazione e dalle concessionarie di pubblicità online aderenti a FCP-Assointernet.
È frutto di un ampio e complesso percorso di confronto e monitoraggio di alcune delle principali realtà attive nella misurazione della Viewability: ComScore, DMA-Nextplora, Doubleclick for Publisher, Moat, Nielsen, Sizmek. Gli istituti consultati hanno fornito piena collaborazione e disponibilità presentando al Tavolo i propri tool di misurazione e successivamente fornendo gli approfondimenti richiesti.
A seguito della redazione del documento altri step sono già stati programmati tra le parti, volti ad un ulteriore e vasto approfondimento del tema. Gli obiettivi sono molteplici:
• Aggiornare ed ampliare la letteratura condivisa sul mercato internazionale e italiano, con un focus particolare sugli aspetti tecnici;
• Monitorare l’evoluzione della tematica a livello internazionale e le relative best practice;
• Valutare possibili standard quantitativi per il mercato italiano.
Il Tavolo lavorerà inoltre alla individuazione e formalizzazione delle cause di discrepanza fra le misurazioni dei diversi operatori, al fine di rendere il più omogeneo possibile quanto esplicitatonelle linee guida del documento odierno.
In questa prima fase si sono confrontate direttamente, attraverso una collaborazione fattiva e trasparente, le associazioni che rappresentano domanda e offerta. Nel 2016 il Tavolo verrà ampliato alle associazioni rappresentanti le altre componenti del mercato e interessate al tema della Viewability.