Autore: FCP

  • Dati Stampa Gennaio 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al mese di Gennaio 2016 raffrontati con il corrispettivo 2015.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -2,3%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento positivo sia a fatturato +1,6%  che a spazio +4,7%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato +14,7% a fatturato e +31,7% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale +0,5% a fatturato e +0,4% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -8,3% a fatturato e +17,7% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -12,2% a fatturato e -19,7% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -14,0% e a spazio del -7,3%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -13,3% e a spazio -2,8%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -17,8% e spazio -11,5%.

    Le Altre Periodicità registrano -4,7% a fatturato e -12,1% a spazio.

    Tavola 1_Gennaio 2016

  • Gennaio 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al mese di Gennaio 2016 raffrontati con il corrispettivo 2015.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -2,3%.

     

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento positivo sia a fatturato +1,6%  che a spazio +4,7%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato +14,7% a fatturato e +31,7% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale +0,5% a fatturato e +0,4% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -8,3% a fatturato e +17,7% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -12,2% a fatturato e -19,7% a spazio.

     

    I periodici segnano un calo a fatturato del -14,0% e a spazio del -7,3%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -13,3% e a spazio -2,8%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -17,8% e spazio -11,5%.

    Le Altre Periodicità registrano -4,7% a fatturato e -12,1% a spazio.

    Tavola 1_Gennaio 2016

    Tavole quotidiani_Gennaio 2016

    Tavole periodici_Gennaio 2016

    GRUPPI PERIODICI_Gennaio 2016

    Rapporto_Gennaio 2016

  • Gennaio 2016

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Gennaio 2016.

    I dati evidenziano una diminuzione del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al -3,4% nel mese di Gennaio 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di  € 19.154.000,00.

    Qui di seguito vi inviamo il commento di Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio:

    “Dopo un 2015 che ha chiuso con un incremento di fatturato pari a +8,8% la flessione di questo inizio anno  appare quasi fisiologica. Il delta percentuale a gennaio è -3,4%. Stiamo comunque parlando del mese che dopo agosto ha l’incidenza minore sul totale anno, 6,2% nel 2015. Altre variabili hanno inoltre inciso sull’andamento del mercato pubblicitario in generale. Penso alle prolungate festività di dicembre e alle turbolenze dei mercati finanziari. Nel 2016 per il mezzo l’obiettivo è consolidare l’importante risultato raggiunto lo scorso anno e il posizionamento conquistato dalla Radio nel media mix degli investitori”.

    Tabelle _Assoradio_Gennaio 2016

    Tabelle _Assoradio_Gennaio 2016

    Rapporto_Assoradio_Gennaio 2016

  • Dicembre 2015 – Mensili

    Dati mensili stimati dagli Editori riferiti al mese di dicembre 2015 per le testate a mensile.

    ADS Dati mensili stimati dicembre 2015 per mensili.xls

  • Mercato RCS MG: nel 2016 il focus è sugli eventi, con un milione di copie il 3 aprile per i 120 anni della Gazzetta. Ma per la raccolta torna la “scarsa visibilità”

    DailyMedia 9/03/2016

    Dopo il milione di copie del 3 marzo per i 140 anni del Corriere della Sera, si annuncia ora la stessa tira­tura per i 120 della Gazzetta del­lo Sport, che festeggerà questo suo anniversario il 3 aprile, con un’edizione speciale stampata sulla stessa carta verde che carat­terizzava le pagine de “Il Ciclista”, una delle due testate, insieme a “La Tripletta”, da cui trae origi­ne, e regalando in copia anastati­ca proprio la prima edizione, ap­punto del 3 aprile 1896, di quello che allora era un bisettimanale. Il colore rosa viene introdotto il 2 gennaio 1899. L’uscita giornalie­ra parte infine il 15 maggio 1919. Naturalmente, come avviene con il quotidiano ora diretto da Lu­ciano Fontana, anche per quello sportivo, ci si possono aspettare altre iniziative, dopo la prima, già a metà mese, con il lancio di un sondaggio per la scelta degli at­leti più importanti e popolari se­condo i lettori, e la due giorni di gare e intrattenimenti in Darsena, a Milano, il 9 e 10 aprile. Tutto ciò è stato anticipato ieri da Raimon­do Zanaboni, d.g. di RCS Com­munication Solutions, a margine della presentazione dell’edizione 2016 di “Cibo a Regola d’Arte”. Il responsabile della concessiona­ria del Gruppo, sempre parlan­do del giornale diretto da Andrea Monti, ha inoltre aggiunto che lo attende un anno importante an­che per Europei e Olimpiadi ma, anche, oltre, visto che, a dicem­bre, sono già in programma an­che i “Gazzetta Awards”. Prose­guendo con gli impegni di RCS MediaGroup e della sua conces­sionaria nell’arco di quest’anno, in aprile partirà, per durare fino a ottobre, “Il Bello dell’Italia”, l’inda­gine che il Corriere della Sera svi­lupperà con inchieste, piattafor­me digitali ed eventi locali. E dalla metà sempre del prossimo mese, ci saranno anche gli impegni per il Salone del Mobile, con l’orga­nizzazione, in particolare, della nuova edizione della mostra “The Art of Living”. Infine, senza conta­re gli appuntamenti con la moda, va ricordato anche quello con “Il tempo delle donne”, anticipato di un mese, a settembre. Ieri, intan­to, c’è stata la presentazione del­la citata kermesse che avrà luo­go all’UniCredit Pavilion l’11, 12 e 13 marzo e che sarà dedicata al “Good Food”. La quarta edizio­ne di “Cibo a Regola d’Arte” è or­ganizzata dal Corriere della Sera (con format realizzato dalla divi­sione Live di NuMix Agency, la consumer engagement agen­cy di RCS MG specializzata in so­luzioni integrate di marketing) con la partnership istituzionale di Regione Lombardia, ed è cura­ta di Angela Frenda, food editor del quotidiano, con un program­ma di masterclass, show coo­king, incontri, wine and spirits experience e laboratori per adul­ti e bambini. La vicedirettrice del quotidiano, Barbara Stefanelli, ha spiegato come, con le preceden­ti edizioni della manifestazione, il Corriere della Sera abbia intessu­to un intenso dialogo con il pro­prio pubblico parlando di buon cibo in maniera inusuale e dando vita a una grande manifestazio­ne che ha fatto incontrare chef, scrittrici, artisti e personaggi te­levisivi. La kermesse è una delle punte di diamante del canale Cu­cina del sito del quotidiano, che sta registrando dei numeri deci­samente cospicui, come i 4 mi­lioni di pagine viste\mese nette nel 2015, pari al +91% sul 2014, e il milione di browser unici. Ol­tre 6mila sono le ricette rilascia­te, di cui 350 nuove ogni anno, mentre la web-serie “Racconti di cucina” – che è alla 4 edizione, con oltre 200 puntate prodotte – in un anno ha fatto un milio­ne di streaming, risultando, sem­pre l’anno scorso, la rubrica video più vista del sito. Dalla trasmissio­ne è stato tratto un libro Corrie­re e, poi, uno Rizzoli: oltre 15mila le copie vendute tra edicola e li­breria. “Cibo a regola d’arte” non è solo un evento – forte quest’anno di ben 12 sponsor -ma un artico­lato progetto editoriale integra­to, ha ricordato ancora Zanaboni: che, in conclusione, ha confer­mato la già preannunciata chiu­sura positiva della raccolta nel primo bimestre (grazie a un +5% a gennaio e un febbraio miglio­re dello stesso mese del 2015), mentre per marzo «la visibilità è tornata scarsa, anche a causa del­le nuvole che sono tornate sugli andamenti dei merca­ti, con relativi attendismi sul fronte degli investimenti in comunicazione».

  • A gennaio il mercato pubblicitario online chiude a +0,2%, a 26,3 milioni di euro

    DailyNet 02/03/2016

    Segno appena positivo a gennaio per la pubblicità online, sulla spinta della raccolta mobile. È questa l’evidenza emersa dai dati Fcp-Assointernet rilasciati ieri, per il primo mese dell’anno ha chiuso a +0,2% con un giro d‘affari di 26,3 milioni di euro. A fare la parte del leone è sempre il Web, che cala  del 4,1% a 24,2 milioni di euro. Il Mobile sale del 112,3% per 1,78 milioni di euro. Trend di crescita anche per il segmento Tablet, che a gennaio fa registrare un +55% a 215mila euro; anche Smart Tv/ Console incrementa del 135,2% a 112mila euro. Bisogna sottolineare che i dati Fcp-Assointernet tengono conto della raccolta delle concessionarie  iscritte: Google e Facebook non sono conteggiate. “A gennaio 2016 il fatturato monitorato dall’Osservatorio Fcp-Assointernet  registra un leggero segno positivo rispetto al 2015, +0,2%. Confermato il trend di crescita del Mobile che beneficia dell’incremento di traffico e servizi su smartphone: nel periodo il fatturato raddoppia rispetto allo scorso anno e raggiunge un’incidenza del 6,7% sul totale, contro il 3,3% del 2015. Il contesto macroeconomico di inizio anno, associato all’onda lunga delle festività natalizie, ha invece influenzato il risultato della componente Web”.

  • FCP-Assoradio: il mezzo chiude il 2015 con un fatturato in crescita a +8,8%; ma gennaio cala del 3,4%

    DailyMedia 01/03/2016

    I dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità), evidenziano una diminuzione del fatturato pubblicitario del­la pubblicità nazionale radiofoni­ca pari al -3,4% nel mese di gen­naio 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde a un fatturato totale di 19.154.000,00 euro. Paolo Salvaderi, Presiden­te FCP-Assoradio, ha commenta­to: “Dopo un 2015 che ha chiuso con un incremento di fatturato pari a +8,8% la flessione di que­sto inizio anno appare quasi fi­siologica. Il delta percentuale a gennaio è -3,4%. Stiamo co­munque parlando del mese che dopo agosto ha l’incidenza mi­nore sul totale anno, 6,2% nel 2015. Altre variabili hanno inol­tre inciso sull’andamento del mercato pubblicitario in genera­le. Penso alle prolungate festività di dicembre e alle turbolenze dei mercati finanziari. Nel 2016 per il mezzo l’obiettivo è consolida­re l’importante risultato raggiun­to lo scorso anno e il posiziona­mento conquistato dalla radio nel media mix degli investitori”.

  • Condé Nast Debutta il nuovo Vogue.it, simbolo di cultura digitale; immagini fulcro del progetto

    DailyNet 23/02/2016

    «Siamo molto soddisfatti oggi. Abbiamo coronato uno sforzo davvero impegnativo. Ora comincia un nuovo capitolo nella storia di Vogue». L’esordio di Barbara Corti non lascia alcun dubbio sull’importanza della giornata di ieri in casa Condé Nast. Il titolo storico del gruppo conosce una nuova dimensione digitale, pronta a ribadirne l’autorevolezza, la modernità e lo stile inimitabile. «Lavorare sul nuovo Vogue.it non ha significato, per noi, solo lo sforzo di portare l’heritage del brand sul digitale – sottolinea Corti -, ma traghettare un media unico come Vogue, da sempre interprete dello Zeitgeist, che contribuisce in primis a consolidare la moda come fonte inesauribile di potente comunicatore culturale e sociale». Nel ruolo di direttore Prodotti Digitali di Condé Nast, Barbara Corti ha seguito da vicino, passo dopo passo, il meticoloso e accurato processo che ha portato al debutto online di ieri. «Da qualche tempo, nella nostra casa editrice, aleggia un clima di particolare tensione creativa, che si potrebbe riassumere nello slogan “quality is our business plan”. Ecco, la qualità l’abbiamo inseguita fino in fondo, ma costruendo, nel contempo, un’opportunità importante da mettere a disposizione dei brand».

    L’importanza delle immagini

    La disamina di Barbara Corti si sofferma su un elemento di particolare rilevanza: le immagini. «Sono la cosa più importante, arrivano dove le parole, spesso, non possono andare – dice a Daily- Net -. Ma la loro importanza, ovviamente, non è fine a sé stessa. Nel quadro della rappresentazione dello spirito del tempo assumono rilevanza di senso. Il frame che viene proposto è un modo di vedere il mondo, l’inquadratura di una visione del mondo. E della moda come media, nella più fedele tradizione interpretativa di Vogue. Quindi, non immagini colte nella loro leggerezza, ma dense di significato, cariche della storia che hanno dietro». Si impongono parole come “rottura”, “trasmissione”, “ispirazione”. «Proviamo a far vedere il mondo che uno non si aspetta – riprende Corti -, valorizzando, appunto, la componente iconografica. Lo abbiamo  atto con grande passione e dedizione, in un tempo anche breve, considerando che l’avvio risale al novembre dell’anno scorso. Poi, dopo la fase iniziale di ideazione siamo partiti unendo tutte le competenze a disposizione, come avviene ormai di consueto. Redazione, commerciale, marketing, interazione: tutte le componenti hanno lavorato fianco a fianco per ottenere un risultato che fosse condivisibile. Oggi tutti “sentono” loro questo prodotto. La velocità con cui ci siamo mossi – dice ancora Barbara Corti – è assicurata dalla grande capacità di integrazione dimostrata durante il lavoro di progettazione».

    Pensieri, ide, cultura

    Proprio su questo aspetto della progettazione si sofferma ulteriormente: «Non si è trattato di elaborare un semplice progetto, ma di condividere pensieri, idee, cultura. E’ emersa la volontà di diffondere un’autentica cultura del digitale che animasse la proposta innovativa di Vogue.it. E’ nato tutto nel corso di un workshop costante, dentro la redazione, con il contributo delle diverse componenti coinvolte. E siamo davvero soddisfatti del risultato. Il sito, oltre alla componente estetica, è davvero “da usare”. E lo sottoporremo, da ora, a un’analisi costante.

    Per così dire, non ci innamoriamo di quello che abbiamo costruito, ma attraverso l’osservazione, le modalità di utilizzo e un continuo monitoraggio, continueremo a stare vicino al prodotto, procedendo nelle necessarie ed eventuali

    variazioni. Possiamo dire che sta iniziando una nuova fase, altrettanto importante e decisiva. E vorrei concludere citando un’ultima componente, davvero essenziale: la fruizione da mobile rimane potente. Anche l’usabilità su smartphone

    si caratterizza per la forza di comunicazione che sa esprimere il nuovo Vogue. it. E questo è un altro traguardo significativo che abbiamo conseguito attraverso questa esperienza di rinnovamento».

    Più spazio alle foto

    «Ho sempre sostenuto l’importanza dell’immagine, perché è un linguaggio universale, una forma democratica

    di comunicazione, che non  necessita traduzione. Prima di ogni spiegazione, e quindi di ogni parola, nulla è più convincente dell’immagine – commenta Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia -. L’immagine ti colpisce  immediatamente, trasmettendoti sensazioni e sentimenti. L’immagine è stata la chiave di volta per parlare al mondo

    e Vogue Italia è diventato il giornale per eccellenza dell’immagine; va da sé,  quindi, che anche il sito segua questo principio, oggi ancora più di prima, attraverso il frame, l’inquadratura delle immagini. E attraverso il maggiore spazio dedicato alla fotografia».

    Segni distintivi

    Nato nel 2010, Vogue.it conta oggi 2,8 milioni di utenti e 46 milioni di pagine viste. E su Facebook supera i 2 milioni di fan. Il segno distintivo del sito, che vuole diventare un nuovo standard d’interazione, è il frame, una cornice rossa che mette in evidenza il contenuto del sito e ne facilita la lettura. Da sempre, infatti, Vogue Italia ha una propria inquadratura sul mondo, anticipando la moda e interpretandola come un media, diffondendo la filosofia della bellezza e

    della comunicazione per immagini. Il frame è la lente per esplorare il nuovo sito che si presenta agli utenti con un look total white che ne favorisce la lettura e ne valorizza i contenuti. Le immagini, da sempre forza distintiva del brand, emergono così in tutta la loro potenzialità e come strumento per interpretare la moda.

    Architettura dei contenuti

    La struttura del sito è stata notevolmente semplificata grazie a un’ottimizzazione del menu. L’architettura

    dei contenuti è stata notevolmente semplificata per rendere la navigazione semplice e intuitiva. Sono stati creati nuovi format per fornire sempre più strumenti espressivi e creativi alla redazione nel raccontare i mille mondi del brand e del suo straordinario heritage. Nove i canali attraverso i quali si snoda il nuovo Vogue.it, nell’ordine: Franca Sozzani, Fashion,

    Talents, Photography, Beauty, News, Archive, L’Uomo Vogue, canale del mensile maschile e Suzy Menkez, International Vogue Editor, con la sua rubrica. Proprio Franca Sozzani, direttore di Vogue Italia, dialoga con i suoi 330mila follower nella sezione “What Do You Think About?” dove, in prima persona, posta riflessioni, provocazioni legate all’attualità, richieste e domande open nel suo stile inconfondibile, lasciando libero spazio alle risposte, alle richieste e all’espressività

    degli utenti. Viene potenziata anche la piattaforma di creazione ed esaltazione della creatività attraverso il canale Talents, che approda nel digitale per valorizzare ancora di più il lavoro di scouting sui talenti. Vogue Talents, nato nel 2009 come supplemento del giornale e poi anche uno dei canali del sito, ha l’obiettivo di dare energia al sistema moda, creando un filo diretto tra stilisti, industria, buyers e negozi, per costruire e supportare la brand awareness dei talenti

    emergenti nei confronti del pubblico di riferimento.

    La community di PhotoVogue

    Attraverso il canale Photography, la community di PhotoVogue, che oggi conta oltre 150 mila fotografi da tutto il mondo, trova la sua migliore espressione guidata dal Photo Editor di Vogue Italia, che da sempre lavora alla ricerca di nuovi talenti e porta al sito eccezionali testimonianze dei grandi fotografi riconosciuti a livello internazionale. Le news

    in tempo reale, gli aggiornamenti quotidiani, le foto e i video degli eventi consentono agli utenti di sentirsi

    protagonisti in prima fila e rendono Vogue.it un prodotto unico nel panorama dei femminili online a livello

    internazionale. Firme di fama internazionale e personalità del mondo della moda contribuiscono a evidenziarne il

    carattere cosmopolita: sono i Vogue Envoys, ambassador del Vogue Lifestyle che condividono con gli utenti il loro

    punto di vista sul fashion system. Vogue Archive viene, inoltre, integrato e maggiormente valorizzato all’interno

    del format editoriale. Il più grande archivio digitale di moda al mondo, inaugurato nel 2013 in occasione del

    cinquantenario di Vogue Italia, ha vinto l’edizione 2015 del prestigioso premio IMA – Interactive Media Award

    “Best in class” nella categoria Fashion/Style.

    Brand audience

    Il nuovo sito consoliderà ulteriormente la brand audience di Vogue.it, che ha registrato una straordinaria partenza a gennaio 2016 con importanti record: 2,8 milioni di utenti e 46 milioni di page viste per il sito, in crescita, rispettivamente,

    del 46% sugli utenti e del 28% sulle pagine viste verso lo stesso mese dell’anno precedente, con una crescente componente video a quota 600 mila video views mensili, che contribuiscono al CNLive! Video Network. La fan base, sempre più ampia e ingaggiata, raggiunge i 4,2 milioni di utenti, con una cresciuta del 40% in un anno e una total

    reach mensile stimata di 34 milioni. I risultati sono confermati anche dal record per singolo Facebook post, raggiunto sempre a gennaio 2016 – oltre 2 milioni di impressions, 48.000 likes e 5.000 share -, confermando, di fatto, il social come

    una delle prime fonti di traffico al sito. La conferma che Vogue.it sia stato ripensato completamente in veste digitale è data anche dall’uniformità degli spazi adv agli standard Iab e dall’aver preso in considerazione le regole

    di viewability.

    Proposizione commerciale

    «Vogue.it cambia anche nella proposizione commerciale ed entra da protagonista nelle logiche digitali premium.

    Sezioni commerciali diverse ospiteranno per affinità di contenuto le campagne dei brand e saranno pianificabili

    a impressions su base settimanale. Sulla homepage rimarrà la possibilità di vendita a giorno per l’esclusività data

    dal posizionamento. Non meno significativi gli spazi nel menu di navigazione e in flow nelle pagine interne del sito che daranno maggiore visibilità ai nostri partner nei progetti speciali» aggiunge Francesca Airoldi, direttore divisione Vogue Italia, Glamour, Vogue Sposa, Vogue Bambini, Vogue Accessory. «In un mercato sempre più alla ricerca di veicolazione

    di contenuto, Vogue.it sposa totalmente i nuovi metodi di distribuzione nativa, unendo qualità produttiva con distribuzione d’eccellenza – conclude Elia Blei- direttore commerciale Digital e Grandi Mercati -. Relativamente alla display abbiamo voluto privilegiare un equilibrio tra impatto visivo, viewability e miglioramento delle performance». <

  • Mercato Rai Pubblicità vede crescere la raccolta del 7% nel primo bimestre e punta su una primavera ricca di contenuti. Lancia la nuova piattaforma Open Square

    DailyMedia 15/02/2016

    Questa primavera la parti­ta di Rai Pubblicità si gioca tutta sui contenuti. Stasera, alla convention che si tiene al Palazzo del Ghiaccio di Milano, e che non a caso si chiama “Contents”, la conces­sionaria di cui è a.d. Fabrizio Piscopo parlerà anche delle novità introdotte nei palinsesti della tv pubblica dal 27 marzo al 28 maggio. Sono contem­poraneamente usciti i listini con l’of­ferta commerciale relativa, caratteriz­zata da un aumento medio dei prezzi del 2,5%, in linea con quello del pri­mo trimestre dell’anno. Per quanto riguarda, poi, aprile, sarà promozio­nato del 10% medio rispetto a mag­gio. Confermate anche le modalità di vendita, in libera di fascia per tutti i canali e per moduli mono e multi-te­matici, sempre con una maggior effi­cienza per i 15”. Venendo ai palinsesti, la stagione primaverile di Rai1 è all’in­segna della grande fiction. Domeni­ca 20 marzo partirà “Come fai sbagli”, storia in sei puntate di due famiglie vi­cine di casa, agli antipodi negli orien­tamenti sociali e politici, ma accomu­nate dallo stesso problema, educare i figli. Il lunedì arriva “Il sistema”, cinque puntate dal 18 aprile, che vede Clau­dio Gioè nei panni di un finanziere in lotta contro la corruzione. Marte­dì, dal 5 aprile, è la serata di “Una pal­lottola nel cuore 2”, seconda stagione in quattro puntate delle avventure di Gigi Proietti cronista di nera del Mes­saggero. Il 10 maggio, invece, sarà la volta di “La storia di Felicia Impastato”, opera in una puntata sulla madre del giornalista e attivista Peppino, ucci­so dalla mafia il 9 maggio 1978. Gio­vedì 14 aprile terminerà “Don Mat­teo 10” con una puntata cross-over con Vanessa Incontrada in cui si in­troduce la nuova fiction in sei pun­tate con l’attrice spagnola “Non dirlo al mio capo”, in onda a partire dal 28 aprile. Le serate del 21 e del 22, inve­ce, sono dedicate a un’anteprima di “Rischiatutto”, che Fabio Fazio ripor­terà in televisione il prossimo autun­no. Alla prima parteciperanno alcuni dei protagonisti della mitica trasmis­sione condotta da Mike Buongiorno: da Giuliana Longari al notaio Ludovi­co Peregrini. Non ancora conferma­ta la presenza della popolare valletta Sabina Ciuffini. L’obiettivo è offrire un amarcord a chi c’era e far conoscere la storia di questo famoso program­ma a chi, invece, non l’ha mai visto. Il 22 aprile sarà la volta dei nuovi con­correnti. A cavallo dei listini inverno/primavera va in onda la nuova edizio­ne di “Ballando con le stelle”, dal 20 febbraio al 23 aprile. Sabato 14 mar­zo ci sarà la finale dell’Eurofestival, preceduta dalle due semifinali del 10 e del 12, che saranno visibili su Rai4. Nell’ambito dell’entertainment, si se­gnala il ritorno de “I migliori anni” con Carlo Conti, reduce dal successo del Festival di Sanremo che si è concluso sabato scorso, il venerdì dal 29 apri­le. Il programma torna con la setti­ma edizione in cinque puntate, dopo un’assenza che dura dal 2013 e in una versione totalmente rinnovata, che prevede per i cantanti di esibirsi anche con un proprio inedito. Sem­pre di venerdì, per tre serate dal 1° al 15 aprile, arriva un’importante novità: “Duemila luci”, ripresa in chiave con­temporanea del celebre show “Mille­luci” con Mina e Raffaella Carrà, que­sta volta condotto da Laura Pausini e Paola Cortellesi. Novità anche nel day time, con l’introduzione di un nuovo game show con Amadeus tra “La vita in diretta” e “Torto o ragione”. Si intito­la “Colors. I colori della vittoria” e an­drà in onda cinque giorni su sette, dal 2 al 27 maggio. La stagione di Rai2 è caratterizzata da due capisaldi: “Made in Sud”, in partenza il 23 febbraio e in onda fino al 24 maggio, e “The Voice of Italy”, con la nuova giuria formata da Emis Killa, Max Pezzali, Dolcene­ra e Raffaella Carrà, dal 24 febbraio al 25 maggio. Su Rai3 torna “Report” dal 3 aprile. Il 28 aprile ci sarà una sera­ta-evento dedicata a Giovanni Allevi, mentre dal 24 marzo al 29 aprile in prima visione andrà in onda, ogni ve­nerdì, la serie medical drama “Code black”. Su Rai4 arrivano le serie “At­lantis” della Bbc e “The Royals”; ogni domenica, la replica della puntata di “The Voice” andata in onda il merco­ledì precedente. Completa l’offerta lo sport, con la Formula 1 in partenza il 20 marzo, in onda alternativamente su Rai1 e Rai2; la finale della Tim Cup di calcio, in diretta su Rai1 dall’Olim­pico di Roma il 21 maggio; le ami­chevoli della Na­zionale di calcio in vista degli Europei, il 29 marzo su Rai1 con l’incontro tra l’Italia e la Germa­nia e l’Un­der 21 su Rai3; infine, i campionati europei di nuoto, dal 9 al 22 maggio su Rai Sport. Intan­to, il Festival che si è appena con­cluso ha portato circa 25 milioni di euro, in termini di inserito, nelle cas­se della concessionaria, con una leg­gera crescita rispetto all’edizione del 2015. Da quando Sipra è diventata Rai Pubblicità, e con l’arrivo di Pisco­po, per altro, il giro di affari generato dall’evento si è consolidato intorno al +30% rispetto al 2012. Questo risul­tato contribuisce alla proiezione che la concessionaria fa di una chiusura del +7% nel primo bimestre, come frutto del +5% di gennaio e di un an­damento intorno al +8% in questo mese. E sempre Piscopo, questa sera, tra le altre, presenterà un’altra impor­tante novità. Si tratta di Open Square, una piattaforma che creerà una com­munity digitale di ulteriore rafforza­mento e velocizzazione dei rapporti tra la concessionaria, i centri media e i clienti. Si tratta di un ambiente di pre-vendita, dove sarà possibile acquisire rapidamente le migliori posizioni per determinate pianificazioni (con possi­bili priorità, forse, per investitori di un certo peso) ma anche di offerte a mo­duli, i primi dei qua­li reperibili dovreb­bero essere i last minute. Insomma, un modo nuovo di approcciare il mercato, mirato – in logica chat – a fluidificare la co­municazione sul­le novità delle of­ferte e le relativeprenotazioni.

  • Legge di stabilità 2016: a rischio lo stanziamento dei contributi annuali per imprese Tv e radio locali

    ADVExpress 12/2/2016

    Nell’ambito dei lavori della Commissione VII della Camera dei Deputati, durante la discussione relativa all’istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione del sostegno pubblico all’editoria, è stata proposta l’abrogazione delle norme che prevedono la destinazione dell’extragettito Rai, nella misura massima di 50 milioni di euro annui, istituendo, a favore di un fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria, nel quale confluirebbero anche le forme di sostegno all’emittenza radiofonica e televisiva locale. Il nuovo fondo unico, di non oltre 160-170 milioni di euro annui, finirebbe per destinare all’emittenza locale risorse molto più limitate di quelle attualmente previste.
    Nell’ambito dei lavori della Commissione VII della Camera dei Deputati, nella seduta del 9 febbraio u.s., durante la discussione relativa all’istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione del sostegno pubblico all’editoria, il presidente Flavia Piccoli Nardelli, ha proposto l’adozione di un nuovo testo, elaborato dal Comitato ristretto, che riunisce le precedenti proposte di legge C. 3317 Coscia e altri e C. 3345 Pannarale e altri, quale testo base per il prosieguo dell’esame in sede referente.
    In particolare, il provvedimento, se approvato, abrogherebbe le norme, appena emanate, della legge di stabilità 2016 che prevedono la destinazione a favore delle tv e radio locali dell’extragettito Rai, nella misura massima di 50 milioni di euro annui, istituendo, contestualmente, nello stato di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, un fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria, nel quale confluirebbero anche le forme di sostegno all’emittenza radiofonica e televisiva locale.
    Tale fondo verrebbe alimentato con l’extragettito Rai, per un importo massimo di 100 milioni annui, nonché con le risorse già destinate alle radio e tv locali attualmente iscritte nello stato di previsione del Ministero dello Sviluppo economico (circa 48 milioni di euro per il 2016, circa 47,8 milioni di euro per l’anno 2017, circa 46,3 milioni di euro per l’anno 2018) e con le somme delle sanzioni amministrative comminate dall’Agcom ai sensi dell’art. 51, c. 1 e 2 del Testo unico dei servizi di media (trattasi per lo più di sanzioni irrogate a imprese tv e radio).
    È evidente che l’eventuale creazione di un fondo unico, presumibilmente di non oltre 160-170 milioni di euro annui, per la ridefinizione della disciplina dei contributi diretti per le imprese editrici di quotidiani e periodici e per le radio e tv locali (tra l’altro ripartito annualmente con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dello Sviluppo economico e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sentite le commissioni parlamentari competenti) finirebbe per destinare all’emittenza locale risorse molto più limitate di quelle attualmente previste.
    “Aeranti-Corallo esprime un giudizio assolutamente critico su tale proposta di legge e, pertanto, ha sollecitato l’approvazione di emendamenti finalizzati a mantenere vigente l’attuale sistema contributivo previsto per l’emittenza locale – ha dichiarato Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo -. Auspichiamo che il Ministero dello Sviluppo economico si attivi per mantenere inalterata la propria competenza sulle forme di sostegno alle emittenti locali, considerato che tale tipologia di imprese rientra specificamente nelle prerogative del Ministero”.
    Aeranti-Corallo ha evidenziato al Sottosegretario di Stato allo Sviluppo economico con delega alle comunicazioni, Antonello Giacomelli, le preoccupazioni del comparto radiotelevisivo locale, che verrebbe gravemente penalizzato nell’ipotesi di approvazione di tale proposta di legge.