Autore: FCP

  • Dati Stampa Febbraio 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio- Febbraio 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -2,5%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -1,9%  e positivo a spazio +3,1%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato +4,8% a fatturato e +17,9% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -1,6% a fatturato e +1,0% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -6,5% a fatturato e +9,4% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -14,2% a fatturato e -20,0% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -4,0% e un aumento a spazio del +1,9%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,4% e positivo a spazio +6,5%.

    I Mensili hanno percentuali negative sia a fatturato -4,0%  che a spazio -1,9%.

    Le Altre Periodicità registrano -0,3% a fatturato e -9,8% a spazio.

    Tavola 1_Febbraio 2016

  • Febbraio 2016

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Febbraio 2016.

    I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +5,9% nel mese di Febbraio 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di  € 25.684.000,00.

    Qui di seguito vi inviamo il commento di Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio:

    “A fronte di un mercato che in questo inizio d’anno appare in ripresa, il mezzo Radio continua a crescere anche sotto il profilo della raccolta pubblicitaria. A Febbraio torna infatti il segno più dopo la flessione fisiologica di Gennaio, preceduta da tredici mesi di ininterrotto progresso. Il fatturato monitorato dall’Osservatorio FCP-Assoradio registra un aumento del +5,9% sull’anno scorso e del +16,8% sul 2014. Il bilancio complessivo del primo bimestre un incremento del +1,8% sul 2015. Ulteriore testimonianza del dinamismo del mezzo le novità annunciate in questi giorni relative alla rilevazione degli ascolti”.

    Tabelle _Assoradio_Febbraio 2016

    Tabelle _Assoradio_Febbraio 2016

    Rapporto_Assoradio_Febbraio 2016

  • Febbraio 2016

    I dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il mese di  Febbraio 2016, raffrontati allo stesso periodo del 2015.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di FEBBRAIO i seguenti dati:

    ·         Web -1,7%

    ·         Mobile +200,2%

    ·         Tablet +39,5%

    ·         Smart TV/Console +117,8%

    TOT. +4,1%

    IL COMMENTO AI DATI DI FEBBRAIO 2016 DI GIORGIO GALANTIS, PRESIDENTE FCP-ASSOINTERNET:

    “Dopo il risultato sostanzialmente flat di Gennaio, il fatturato del mezzo Internet monitorato dall’Osservatorio FCP-Assointernet registra a Febbraio una decisa crescita facendo segnare +4,1%. Coerente con quello degli ultimi mesi l’andamento dei diversi device: flessione contenuta del Web e progresso consistente del Mobile che triplica il proprio fatturato rispetto allo scorso anno incidendo per il 7,6% sul fatturato totale del mese contro il 2,6% del 2015. Anche il dato del fatturato progressivo è in terreno positivo a +2,2%”.

    Dati_Assointernet Febbraio 2016

    Dati_Assointernet Febbraio 2016

    Tavole IX_X_Assointernet Febbraio 2016_perDichiaranti

    Rapporto_Assointernet Febbraio 2016

  • Osservatorio Stampa FCP: a gennaio-febbraio 2016 la pubblicità su stampa segna un calo del 2,5%

    DailyMedia 1/04/2016

    Secondo i dati dell’Osservatorio Stampa FCP, relativi al periodo gen­naio-febbraio 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015, il fatturato pubblicita­rio del mezzo stampa in generale registra un calo del -2,5%. In particolare, i quotidia­ni nel loro complesso registrano un anda­mento negativo a fatturato del -1,9% e po­sitivo a spazio del +3,1%. Guardando alle singole tipologie, la tipologia Commercia­le nazionale ha evidenziato +4,8% a fattu­rato e +17,9% a spazio. La pubblicità Com­merciale locale -1,6% a fatturato e +1% a spazio. La tipologia Di Servizio ha segna­to -6,5% a fatturato e +9,4% a spazio. La tipologia Rubricata ha segnato -14,2% a fatturato e -20,0% a spazio. I periodici se­gnano un calo a fatturato del -4,0% e un aumento a spazio del +1,9%. I Settimana­li registrano un andamento negativo a fat­turato del -4,4% e positivo a spazio +6,5%. I Mensili hanno percentuali negative sia a fatturato -4,0%  che a spazio -1,9%. Le Al­tre Periodicità registrano -0,3% a fatturato e -9,8% a spazio.

  • Mercato A febbraio il mezzo radio performa bene. FCP-Assoradio: la pubblicità è in crescita del +5,9%

    DailyNet 30/03/2016

    I dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) evidenziano un aumento del fatturato della pubblicità nazionale radiofonica pari al +5,9% nel mese di febbraio 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde a un fatturato totale di 25.684.000,00 euro. “A fronte di un mercato che in questo inizio d’anno appare in ripresa, il mezzo Radio continua a crescere anche sotto il profilo della raccolta pubblicitaria. A febbraio torna infatti il segno più dopo la flessione fisiologica di gennaio, preceduta da tredici mesi di ininterrotto progresso.

    Il fatturato monitorato dall’Osservatorio FCP-Assoradio registra un aumento del +5,9% sull’anno scorso e del +16,8% sul 2014. Il bilancio complessivo del primo bimestre segna un incremento del +1,8% sul 2015. Ulteriore testimonianza del dinamismo del mezzo le novità annunciate in questi giorni relative  alla rilevazione degli ascolti”, ha commentato Paolo Salvaderi, presidente FCP-Assoradio.

  • Mercato Bilancio del Gruppo 24 Ore: i ricavi consolidati del 2015 si attestano a 325 milioni di euro, in aumento del 4%; e la raccolta pubblicitaria progredisce dell’11,2%

    DailyMedia 17/03/2016

    Ricavi consolidati pari a 325 milioni di euro, in crescita di 12,6 milioni di euro, per un progresso del 4%; tutto in continu­ità con la positiva dinamica iniziata nel 2014, grazie alla scelta strategica implementata di creare un sistema multimediale con una filiera di nuo­vi quotidiani digitali specializzati, pienamente integrati con il Sole 24 Ore, che determinano una cresci­ta dei ricavi da contenuti informati­vi digitali ad alta redditività. In cre­scita anche la raccolta pubblicitaria (+11,2%) e la formazione (+14,2%), mentre l’area cultura è in linea (+1,5%). Sono questi alcuni degli elementi principali che contraddi­stinguono il bilancio 2015 del Grup­po Il Sole 24 Ore, approvato ieri dal Consiglio di Amministrazione, pre­sieduto da Benito Benedini. I rica­vi digitali da contenuto informativo confermano il trend positivo degli ultimi anni e aumentano di 5,7 mi­lioni di euro, pari all’8,2% rispetto al 2014, interamente dovuto alla cre­scita del sistema multimediale del Sole e dei quotidiani verticali colle­gati. In particolare, la crescita dei ri­cavi digitali da contenuto informa­tivo del quotidiano Il Sole 24 Ore e dei quotidiani verticali è stata pari a 8,4 milioni, con un incremento del 45%. Si consolida, inoltre, il supera­mento dei ricavi digitali sui ricavi da contenuto in versione cartacea, at­testando la componente digitale al 55% del totale, rispetto al 47% del 2014. I ricavi digitali complessivi del gruppo ammontano a 106,7 milio­ni di euro e sono pari al 32,8% del totale dei ricavi (erano pari al 30,7% nel 2014) in incremento dell’11,2% rispetto al 2014.

    Primo nel digitale

    Il quotidiano Il Sole 24 Ore si confer­ma, nel 2015, il primo quotidiano di­gitale con circa 218 mila copie digitali medie (+18,5% verso il 2014) e il se­condo quotidiano nazionale per dif­fusioni complessive (carta+digitale) con un valore medio di circa 375 mila copie complessive (+2,2% vs 2014), un dato in controtendenza ri­spetto al mercato (-5,6%) che riflette il rilevante risultato delle vendite del quotidiano Il Sole 24 Ore e dei quo­tidiani verticali, e il successo conse­guente nell’attuazione della scelta editoriale di convertire gli abbona­menti domiciliati edicola in abbona­menti digitali. A completamento del sistema Sole, alle copie cartacee e di­gitali si aggiungono gli oltre 36.000 abbonamenti de IlSole24ore.com, da tre anni in paywall. Intanto, la rac­colta pubblicitaria è stata pari a 126,7 milioni di euro, in crescita dell’11,2% rispetto al 2014 e si confronta con un mercato di riferimento in calo del 2,2%, realizzando un risultato in to­tale controtendenza nel settore me­dia. L’autorevolezza del Sole 24 Ore e del brand, il miglioramento quali­tativo e quantitativo dei contenuti informativi su carta, digitale e radio hanno consentito di incrementa­re i prezzi dell’offerta pubblicitaria e hanno sostenuto il forte incremen­to dei ricavi pubblicitari, nonostante il calo del mercato. Tutti i mezzi re­alizzano risultati migliori del merca­to: Radio24 (+18,2% verso mercato +8,8%), stampa (+9,4% verso merca­to in calo del 5,7%), online (+11,2% verso -0,7% mercato). Il quotidiano Il Sole 24 Ore chiude il 2015 in crescita del 2,1%, in controtendenza rispetto al mercato dei quotidiani, in calo del 6,6% secondo i dati Nielsen del pe­riodo gennaio-dicembre 2015. Radio 24 si conferma stabilmente alla nona posizione nel ranking ascolto giorno medio, sia sull’anno che nel secondo semestre 2015 con 1.974.000 ascol­tatori nel giorno medio. Nell’ultimo trimestre 2015, gli ascoltatori dal lu­nedì al venerdì sono 2.295.000, dato più alto degli ultimi due anni, in cre­scita del 6,5% rispetto allo stesso pe­riodo del 2014. In particolare, la do­menica si è registrato un incremento del 18% rispetto al trimestre prece­dente grazie alle novità introdotte nel palinsesto, in base ai dati Radio­Monitor di GFK Eurisko. Nel 2015 Ra­dio 24 ha contribuito con un risul­tato ampiamente positivo all’ebitda ottenuto dal gruppo.

    Formazione, Eventi, Cultura

    I ricavi dell’Area Formazione ed Even­ti sono in crescita di 4,1 milioni di euro, pari al +14,2% e si attestano a 33 milioni di euro. La crescita è dovu­ta al buon andamento della Business School, che nel 2015 rileva una cre­scita sia nel numero delle iniziative realizzate che dei partecipanti, in aula e online, in particolare nei Master di specializzazione e Executive Master. In crescita anche i prodotti Annual ed Eventi, grazie all’aumento delle iniziative realizzate. L’ebitda dell’Area Formazione ed eventi aumenta da 3,2 milioni di euro del 2014 a 5,2 mi­lioni di euro nel 2015 (+61,7%). L’Area Cultura registra ricavi in crescita di 0,3 milioni di euro e si attestano a 19,8 milioni di euro, pari all’1,5% rispetto al precedente esercizio. Le costan­ti azioni di contenimento attuate su tutte le voci di costo, unitamente al progredire della migrazione di tutte le attività del gruppo al digitale, han­no consentito di ottenere significativi risparmi. In particolare, diminuiscono costi per materie prime (-13,6%), co­sti di distribuzione (-9,6%). I costi cor­porate sono in calo di 4,9 milioni di euro (-10,9%) rispetto al 2014. Le ti­pologie di costo in aumento sono di­rettamente correlate alla crescita dei ricavi (costi di vendita, competenze pubblicitarie editori terzi e costi rela­tivi all’area formazione).

    Margine operativo

    Tornando a elementi di natura finan­ziaria, il margine operativo lordo (ebi­tda) è positivo per 0,9 milioni di euro (-10,7 milioni di euro nel 2014) con un miglioramento di 11,6 milioni di euro. Un risultato ottenuto grazie alla crescita dei ricavi, alla costante atten­zione al contenimento dei costi ope­rativi delle funzioni corporate, agli ef­fetti della riorganizzazione di alcune aree di business che ha permesso di compensare l’incremento dei costi correlati alla crescita degli stessi rica­vi. Il margine operativo lordo (ebitda) dell’Editrice, positivo per 5,6 milio­ni di euro, è in miglioramento di 4,7 milioni di euro e si confronta con ri­sultato pari a 0,8 milioni di euro del 2014, confermando le dinamiche già emerse nel corso dell’esercizio, legate alle scelte editoriali innovative multi­mediali, al miglioramento qualitativo che ha anche contribuito all’ottima performance della raccolta pubbli­citaria, unitamente al contenimento dei costi e all’efficienza dei processi. Il risultato operativo (ebit), in miglio­ramento di 11,5 milioni rispetto al 2014 è negativo per 14,3 milioni di euro e si confronta con un ebit nega­tivo di 25,8 milioni di euro nel 2014 (+44,6%). Il risultato ante imposte è pari a 16 milioni di euro, in migliora­mento di 11 milioni di euro. Il risulta­to netto, pari a -24 milioni di euro, in­clude imposte sul reddito negative pari a 8,1 milioni di euro e si confron­ta con un risultato negativo di 9,8 mi­lioni di euro del 2014 che beneficiava della plusvalenza netta realizzata dal­la vendita dell’area Software, pari a 20 milioni di euro.

    La posizione finanziaria

    La posizione finanziaria netta è nega­tiva per 26,8 milioni di euro e si con­fronta con un valore di +2,2 milioni di euro al 31 dicembre 2014 (era pari a -48,6 milioni di euro al 31 dicem­bre 2013) che beneficiava dell’incas­so della cessione dell’area Software avvenuta nel maggio 2014. Il flusso di cassa dell’attività operativa miglio­ra di 14,7 milioni di euro rispetto al precedente esercizio. Incidono posi­tivamente, rispetto al 2014, il miglio­ramento della redditività e il minore assorbimento del capitale circolante netto. E proprio l’assorbimento di li­quidità è attribuibile principalmen­te agli investimenti e alle uscite per oneri non ricorrenti. Il presidente del Gruppo 24 Ore, Benito Benedini, commenta così l’esito del bilancio: “Il ritorno a un margine operativo lor­do positivo già nel 2015, e cioè con un anno di anticipo rispetto ai piani e agli impegni che ho preso quando sono diventato presidente di questo gruppo, è per me motivo di gran­de soddisfazione e orgoglio. Così come sono estremamente soddi­sfatto dell’andamento dei ricavi, dei risultati della diffusione del quotidia­no, della raccolta pubblicitaria, del­la crescita di Radio 24, del successo evidente della nostra business scho­ol. Per me – ha continuato Benedini – significa che in questi anni si è raf­forzata una squadra vitale e vincen­te che ha rimesso in moto una mac­china straordinaria caratterizzata da grandi competenze. Se guardo al 2013 non posso che congratularmi con la squadra: i ricavi sono cresciu­ti, l’indebitamento è stato abbattuto e resta agiatamente dentro i cove­nants, cosa che non tutte le socie­tà riescono a rispettare; è stato fatto un ottimo lavoro sul contenimento e la razionalizzazione dei costi. Ma so­prattutto abbiamo realizzato un si­stema multimediale che ha consen­tito al Sole 24 Ore di conseguire una crescita unica sul mercato di ricavi digitali da contenuto informativo”.

    Innovazione e verticalità

    L’analisi di Benedini affronta anche uno scenario più generale: “L’inno­vazione che abbiamo attuato con il quotidiano e la sua filiera di do­dici quotidiani digitali specializzati, unita alla scelta vincente di un sito paywall, ha determinato un raffor­zamento decisivo in termini di an­damento corrente del giornale e ha contribuito alla performance netta­mente controcorrente della raccol­ta pubblicitaria. Il successo del si­stema multimediale Sole, che ne fa il primo quotidiano digitale italia­no, e i suoi ricavi a elevata margina­lità, in netta controtendenza rispet­to al mercato, uniti all’eccezionale andamento della pubblicità e all’in­cisiva azione dell’azienda nel conte­nimento dei costi diretti e operativi, fa in modo che non si bruci più cassa come una volta. Ma, al contrario, se ne generi. Voglio dare atto del gran­de lavoro realizzato dal nostro diret­tore editoriale, Roberto Napoletano: è un direttore straordinario e infati­cabile. Ha dimostrato capacità creati­va e innovativa, ideando un sistema multimediale unico in Europa e Usa. L’altra artefice dei risultati raggiun­ti è Donatella Treu, l’amministratore delegato: grande capacità nel crea­re la squadra, si è dedicata a questo gruppo come poche persone ho vi­sto nella mia vita da imprenditore. In definitiva, sono molto soddisfatto di aver legato il mio impegno al rilancio strutturale del Gruppo 24 Ore. Siamo a tre quarti del percorso e abbiamo l’ultimo miglio da coprire, notoria­mente quello più difficile, proprio nell’anno in cui festeggiamo i nostri 150 anni. E’ necessario continuare su questa strada singolarmente e come gruppo: il brand Sole 24 Ore è fortis­simo e ha ancora tante potenzialità da esprimere”.

    Il contesto evolutivo

    Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, i vertici del gruppo tengono conto di una si­tuazione economica in lieve miglio­ramento, con un Pil 2015 in incre­mento dello 0,8% rispetto al 2014. Le attese per il 2016 prevedono per l’Italia una ripresa dell’economia, con una crescita del Pil dell’1,4%, secon­do quanto prevede il Centro Stu­di di Confindustria. Il trend del mer­cato pubblicitario, nel 2015, è stato ancora in flessione, con effetti diffe­renti sui diversi mezzi. Le previsio­ni del mercato pubblicitario per il 2016 sono, allo stato attuale, anco­ra piuttosto incerte e confermano un calo della raccolta pubblicitaria su quotidiani e periodici. L’evoluzio­ne della raccolta pubblicitaria per il gruppo, tuttavia, è stata positiva e in controtendenza rispetto al mer­cato su tutti i mezzi, stampa, radio e internet. Il primo bimestre del 2016 sembra confermare questa tenden­za. Il gruppo continua a persegui­re attività volte all’ottimizzazione dei processi e alla riduzione dei co­sti, a rafforzare e ampliare le iniziati­ve commerciali e continuerà a foca­lizzarsi su azioni volte all’incremento dei ricavi. Il settore editoriale sta re­gistrando mutamenti di carattere tecnologico e strutturale. I principa­li operatori dell’editoria stanno am­pliando l’offerta digitale, rendendo­la maggiormente fruibile.

  • Gruppo 24 ORE Nuova Direzione Generale Publishing: Lolli è vice d.g. di System e Amorese seguirà anche il quotidiano

    DailyMedia 15/03/2016

    La riorganizzazione del Gruppo 24 ORE, annun­ciata lo scorso 20 genna­io e di cui il nostro giorna­le azveva riferito il giorno successivo, aveva visto la costituzione della nuova Direzione Generale Pu­blishing, affidata a Ivan Ranza, e nella quale sono confluiti il marketing Edi­trice (Quotidiano, Moda Lusso & Lifestyle, Radio 24, Radiocor, Professioni­sti e Aziende) e le redazio­ni editoriali professionisti e aziende con le rispetti­ve reti di vendita (ovvero System 24 e la Direzione Sales), oltre al Direct Sales, il canale Edicola e la Lo­gistica. Ora, è stata adot­tata una nuova struttura organizzativa. Pier Fran­cesco Caria, già direttore marketing della conces­sionaria (ruolo che, fino a quando non verrà in­dividuato il suo sostitu­to, viene assunto ad in­terim dallo stesso Ranza), assume la guida della Di­rezione Marketing Publi­shing, a cui sono affidate le responsabilità di indiriz­zo strategico del sistema d’offerta nel perimetro Publishing e di coordina­mento delle unità di Mar­keting a supporto delle reti commerciali. Fabrizio Lolli assume l’incarico di vice direttore generale di System 24, affiancando Ranza nelle attività di indi­rizzo strategico della con­cessionaria. Lolli era diret­tore commerciale clienti Italia nonché moda-life­style ed estero della strut­tura. A Romeo Gnoni (che era responsabile del co­ordinamento vendite di pubblicità legale, finanzia­ria, immobiliare e specia­li), viene invece affidata la responsabilità della nuo­va Direzione Commercia­le Grandi Clienti, costituita con l’obiettivo di indirizza­re i piani e le azioni com­merciali per la vendita di prodotti del sistema edi­toriale di Gruppo 24 ORE (quotidiano, banche dati, servizio Radiocor Plus). Luca Paglicci resta diretto­re di Websystem, mentre Fausto Amorese aggiun­ge alla direzione della Ra­dio anche quella del quo­tidiano, prima, appunto, in carico a Lolli.

     

     
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  • Mercato Mondadori: raccolta sui periodici 2015 attesa intorno al -3,5%; nel 2016, focus su digitale con Mediamond, che da maggio avrà anche Yahoo

    DailyMedia 10/03/2016

    I dati ufficiali e completi sa­ranno resi noti il 17 marzo in occasione dell’approva­zione del bilancio del Grup­po di cui è a.d. Ernesto Mauri, ma alcune anticipazioni fornite ieri dal d.g. Periodici Italia, Car­lo Mandelli, e da Davide Mondo, a.d. di Mediamond, che ne se­gue la raccolta, lasciano presagi­re che il 2015 di Mondadori si sia chiuso con un risultato incorag­giante, nonostante che la metà del giro di affari della casa edi­trice sia generato ap­punto dai periodi­ci, mezzo tra i più colpiti dalla cri­si di questi anni, almeno in Italia e che anche nel 2015 ha chiuso in calo del 4,1 sul fronte della rac­colta, secondo i dati Nielsen. Quelli di Mondadori invece re­gistrano un saldo sempre ne­gativo ma più contenuto, atte­so intorno al -3,5%. E lo stesso discorso, in proporzione, si può fare anche per il primo mese del 2016, cioè con una contrazio­ne pure in questo caso meno marcata di quella realizzata dal mezzo, che, secondo i dati FCP, è stata del -14%. Per quanto ri­guarda il digital, che vale il 15% della raccolta di Mondadori, l’andamento dovrebbe essere analogo a quello anticipato da Mondo come risultato di Me­diamond sul mezzo negli scor­si 12 mesi, che è stato in linea con quello del 2014 e, quindi, anche in questo caso, legger­mente migliore di quello forni­to da Nielsen (limitatamente al perimetro rilevato da quest’ul­tima), che è stato del -0,7%. Lo stesso discorso vale – sia per la concessionaria nel suo com­plesso che per Mondadori – an­che per il primo bimestre, con un trend di aumento a due ci­fre, mentre Nielsen dovreb­be evidenziare un +0,2% per il mezzo a gennaio. Sempre in area web si giocheranno an­che altre importati novità di quest’anno per Mondado­ri, come il restyling del sito di Donna Moderna, mentre già da questo mese è par­tito anche quello di Icon De­sign, la cui testata, come riferito nei giorni scorsi da DailyMedia, ha assunto una maggior perio­dicità quest’anno con 8 uscite (con la possibilità che diventino anche di più l’anno prossimo), che vanno a rafforzare l’offer­ta del “sistema” Panorama, a fian­co di Icon e Flair. In effetti, come ha ricordato Mandelli, la testata diretta da Giorgio Mulè è il per­fetto esempio di come, ormai, a Segrate, si ragioni per brand, sotto il cui ombrello stanno an­che più periodici, i canali digi­tal e le ulteriori eventuali inizia­tive. Ad esempio, nel caso del newsmagazine, la live&media experience “Panorama d’Ita­lia”, che contribuisce all’obietti­vo di una crescita del giro d’af­fari complessivo (la cui metà è prodotta dal settimanale) tra il +5 e il +8%. Tenendo anche pre­sente che Flair (che, invece, sarà dotata di una declinazione digi­tale entro l’estate) e Icon sono bimestrali ma che, per quest’ul­timo, dovrebbe esserci un nume­ro aggiuntivo in occasione di Pit­ti Uomo, a giugno. Negli obiettivi di Mediamond, il digitale dovreb­be arrivare già quest’anno a pe­sare il 25% della raccolta, per an­dare a equilibrarsi con quella su carta nel 2017. Per la concessio­naria, inoltre, le aspettative sul di­gital sono forti anche perché da maggio si occuperà di quella di Yahoo (la cui raccolta è stimabile in una cifra tra i 15 e i 20 milioni di euro), in attesa di eventuali novi­tà sul fronte di Banzai Media, cui è interessata proprio Mondadori. Di sicuro, intanto, ci saranno an­che i rilanci del sito di TgCom24, il prossimo mese, e di quello di Sport Mediaset, con un light re­styling pronto per gli Europei di calcio. Sul fronte del mezzo radio, infine, si segnala una sostanziale tenuta nel primo bimestre, dopo un 2015 che si è chiuso con un saldo positivo.

  • Dati Internet Gennaio 2016

    I dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il mese di  Gennaio 2016, raffrontati allo stesso periodo del 2015.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di GENNAIO i seguenti dati:

    ·         Web -4,1%

    ·         Mobile +112,3%

    ·         Tablet +55,0%

    ·         Smart TV/Console +135,2%

    TOT. +0,2%

    IL COMMENTO AI DATI DI GENNAIO 2016 DI GIORGIO GALANTIS, PRESIDENTE FCP-ASSOINTERNET:

    “A Gennaio 2016 il fatturato monitorato dall’Osservatorio FCP-Assointernet registra un leggero segno positivo rispetto al 2015, +0,2%. Confermato il trend di crescita del Mobile che beneficia dell’incremento di traffico e servizi su smartphone: nel periodo il fatturato raddoppia rispetto allo scorso anno e raggiunge un’incidenza del 6,7% sul totale, contro il 3,3% del 2015. Il contesto macroeconomico di inizio anno, associato all’onda lunga delle festività natalizie, ha invece influenzato il risultato della componente Web”.

  • Dati Radio Gennaio 2016

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Gennaio 2016.

    I dati evidenziano una diminuzione del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al -3,4% nel mese di Gennaio 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di  € 19.154.000,00.

    Qui di seguito vi inviamo il commento di Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio:

    “Dopo un 2015 che ha chiuso con un incremento di fatturato pari a +8,8% la flessione di questo inizio anno  appare quasi fisiologica. Il delta percentuale a gennaio è -3,4%. Stiamo comunque parlando del mese che dopo agosto ha l’incidenza minore sul totale anno, 6,2% nel 2015. Altre variabili hanno inoltre inciso sull’andamento del mercato pubblicitario in generale. Penso alle prolungate festività di dicembre e alle turbolenze dei mercati finanziari. Nel 2016 per il mezzo l’obiettivo è consolidare l’importante risultato raggiunto lo scorso anno e il posizionamento conquistato dalla Radio nel media mix degli investitori”.