Categoria: News

  • Sistema Sole 24 Ore sempre ai vertici

    DailyNet 8/04/2016

    Anche a febbraio 2016 Il  Sole 24 Ore si conferma primo quotidiano digitale assoluto in Italia e secondoquotidiano nazionale per diffusione totale carta+digital (https://www. dailyonline.it/nuovi-datiads/),posizione che mantiene da un anno e mezzo e performance che si confronta con un anno già caratterizzato dal segno più.

    Anche il sito del Sole 24 Ore, che ha avviato la formula paywall tre anni fa, è cresciuto: è, infatti, il primo sito italiano a pagamento, nelle sue versioni web e mobile registrando  a marzo oltre 37.000 abbonamenti attivi. Nella diffusione totale cartacea + digitale il quotidiano diretto da Roberto Napoletano a febbraio 2016 registra 390.465 copie medie con un +0,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente posizionandosi  ancora una volta alle spalle del Corriere della Sera (409.261 copie totali) e davanti a Repubblica (291.104 copie totali). Nella diffusione totale digitale il quotidiano continua non solo ad affermare la leadership a livello nazionale ma anche ad accrescere ulteriormente la distanza rispetto agli altri player di mercato, arrivando a quota 228.141 copie digitali e registrando un incremento pari a +7,2% rispetto a febbraio 2015 dopo un anno di crescita su crescita. Sul fronte digitale Il Sole 24 Ore è primo anche nelle copie digitali singole con 69.274 copie (+6,1% vs gennaio 2015), primato che mantiene da un anno consecutivo. “Proseguiamo nel solco del grande lavoro avviato tre anni fa con la realizzazione di un sistema multimediale carta-web integrato e un sito in formula paywall, che ha consentito al Sole 24 Ore di ottenere una crescita unica sul mercato di ricavi digitali da contenuto informativo” afferma il Direttore editoriale del Gruppo 24 Ore Roberto Napoletano.

     

  • Media Tavolo Editori Radio, assegnata alla Rai la prima presidenza della nuova società per la ricerca sulle audience

    DailyMedia 6/04/2016

    Con un 70% del capitale sociale controllato dai network nazionali, e il 30% nelle mani dell’emittenza locale, rappresentata da FRT e Aeranti Corallo in parti uguali, è nata lo scorso 1° aprile la Tavolo Editori Radio srl, la società che a partire dal 2017 produrrà una nuova ricerca sugli ascolti radiofonici. Come anticipato da DailyMedia del 4 marzo 2016, la società è partecipata dai diversi soci con quote ripartite in base al numero di emittenti che fanno capo al singolo gruppo editoriale, e allo share complessivo che rappresentano. Il capitale sociale della srl, di 110 mila euro, è così ripartito: Rai, 17.380 euro; Aeranti Corallo, 16.500 euro; FRT, 16.500 euro; Finelco (attraverso RB1), 13.860; Elemedia (Gruppo Espresso), 13.750 euro; RTL 102,5, 8.030 euro; RDS, 6.270 euro; Radio Italia, 6.050 euro; Radio 24 (Gruppo 24 Ore), 3.960 euro; Radio Kiss Kiss, 3.960 euro; R101 (Mediaset) 3.740 euro. Dovendo rappresentare in modo equo gli interessi di tutti gli operatori rappresentati direttamente e non nel capitale sociale, l’assemblea è chiamata a deliberare con presenza e voto favorevole dell’80% dei soci nel caso di modifiche allo statuto e dell’atto costitutivo, nonché di aumento del capitale sociale, quindi nel caso – per ora non contemplato – dell’ingresso di rappresentanti del mercato, Upa in testa. La maggioranza ultra qualificata è richiesta ovviamente anche per tutte le delibere che riguardano le ricerche di mercato che verranno effettuate e, nello specifico, per la ricerca quali-quantitativa sulle audience radiofoniche. Quindi, maggioranza qualificata per costi e loro ripartizione; per i criteri di selezione tramite gara – le cui modalità sono determinate sempre a maggioranza qualificata – del soggetto o dei soggetti cui sarà affidata la realizzazione dell’indagine, indicati dal comitato tecnico; per l’utilizzazione della denominazione e del marchio dell’indagine; infine, per la determinazione delle modalità di divulgazione dei dati relativi ai risultati della ricerca. Contemporaneamente alla costituzione della società è stato nominato il consiglio di amministrazione, la cui presidenza a rotazione annuale è stata affidata alla Rai come auspicato dal presidente di RTL 102.5, Lorenzo Suraci (vedere DailyMedia del 1° aprile, ndr) e nello specifico a Nicola Sinisi, direttore RadioRai. Nel consiglio siedono 17 membri, 3 per la Rai ossia lo stesso Sinisi, Antonio Marano e Giuseppe Pasciucco. Il Gruppo Espresso esprime 2 consiglieri, Carlo Ottino e Francesco Dini. Due consiglieri anche per Finelco, vale a dire Claudio Fabbri ed Elisa Todescato. RTL 102.5 è rappresentata da Lorenzo Suraci, RDS da Massimiliano Montefusco, Radio 24 da Ivan Ranza, Radio Italia da Mario Volanti, Monradio (Mediaset) da Federico Di Chio, Radio Kiss Kiss da Antonio Niespolo. Le associazioni delle radio locali esprimono due consiglieri a testa: per FRT si tratta di Marco Montrone e Alberto Mazzocco, mentre Aeranti Corallo ha nominato Marco Rossignoli e Alessia Caricato.

  • Domani a Milano si tiene il Publisher Day

    DailyNet 6/04/2016

    Domani, per la prima volta a Milano, si svolgerà la quinta edizionedel Publisher Day, organizzato da 4w MarketPlace, presso gli spazi di Talent Garden in via Arcivescovo Calabiana, 6, come anticipato da un’intervista su DailyNet di lunedì scorso (https://www.dailyonline. it/verso-nuove-emozionanti- sfide/). Ancora una volta, 4w MarketPlace vuole offrire al mondo dell’editoria digitale un’occasione di incontro e informazione, dove affrontare i temi del momento per cercare di fugare dubbi e trovare risposte, insieme ad alcuni dei principali esponenti del settore. Si tratterà, come sempre, di un appuntamento di confronto tra domanda e offerta,  tra le esigenze degli investitori e quelle degli editori. Il titolo “Verso nuove emozionanti sfide” del Publisher Day di quest’anno rappresenta l’approccio con il quale 4w MarketPlace invita ad affrontare l’attuale periodo storico, così ricco di variabili da metterci nella sfidante posizione di sviluppare nuove strategie e trovare modalità di risposta costruttive ad un mercato sempre più esigente.

    Confermato il format delle tavole rotonde

    Il programma dell’evento propone il consueto format delle tavole rotonde, una intitola “Ad Block, la variabile impazzita” che affronterà questo fenomeno cercando di definirne il perimetro e di valutarne le possibili risposte;l’altra dal titolo “Per un investitore felice…” nella quale si analizzeranno benefici e conseguenze dei numerosi e sempre più stringenti kpi dettati dagli investitori. A parlare di questi due argomenti, tra gli altri: Giorgio Galantis – Fcp-Assointernet, Federica Setti – GroupM, Biagio Stasi – Hearst Magazines, Settimio Perlini – Macitynet, Nino Ragosta – Quadronica, Véronique Franzen – Luisaviaroma, Cristina Ughes – VivaKi, Mauro Pioli – Sportreview, Italo Folonari – Editoriale Bresciana, Giorgio D’Amore – Smiling Web, Umberto Bottesini – Dentsu Aegis Network, Francesco Vezzosi – Peer39/Sizmek.

    Barberis: “Risposte chiare e precise agli editori su temi in cui sono coinvolti direttamente ”

    Roberto Barberis, ceo di 4w sottolinea: “Credo fortemente nel contributo che gli attori del settore possono portare a fattore comune, quindi penso che iniziative come il Publisher Day e come l’A-Day rivestano un’importanza notevole in funzione della crescita del nostro mercato. 4w vuole essere il facilitatore e il promotore di questo scambio di informazioni e di opinioni in un mercato che ha una costante necessità di aggiornamento. Con l’evento del 7 aprile, in particolare, vogliamo dare agli editori digitali risposte chiare e precise su temi che li vedono così direttamente coinvolti”. Per consultare il programma completo e registrarsi all’evento: https://www.4wmarketplace. com/publisher-day- 2016-verso-nuove-emozionanti-sfide/.

  • Osservatorio Stampa FCP: a gennaio-febbraio 2016 la pubblicità su stampa segna un calo del 2,5%

    DailyMedia 1/04/2016

    Secondo i dati dell’Osservatorio Stampa FCP, relativi al periodo gen­naio-febbraio 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015, il fatturato pubblicita­rio del mezzo stampa in generale registra un calo del -2,5%. In particolare, i quotidia­ni nel loro complesso registrano un anda­mento negativo a fatturato del -1,9% e po­sitivo a spazio del +3,1%. Guardando alle singole tipologie, la tipologia Commercia­le nazionale ha evidenziato +4,8% a fattu­rato e +17,9% a spazio. La pubblicità Com­merciale locale -1,6% a fatturato e +1% a spazio. La tipologia Di Servizio ha segna­to -6,5% a fatturato e +9,4% a spazio. La tipologia Rubricata ha segnato -14,2% a fatturato e -20,0% a spazio. I periodici se­gnano un calo a fatturato del -4,0% e un aumento a spazio del +1,9%. I Settimana­li registrano un andamento negativo a fat­turato del -4,4% e positivo a spazio +6,5%. I Mensili hanno percentuali negative sia a fatturato -4,0%  che a spazio -1,9%. Le Al­tre Periodicità registrano -0,3% a fatturato e -9,8% a spazio.

  • Mercato Triboo Media: nel 2015 la pubblicità a +11,6%; ricavi a +17,5% a 33,2 milioni di euro

    DailyNet 1/04/2016

    La matricola non è più tale ma è diventata gran­de. E, infatti, nel 2015 Tri­boo Media consolida il proprio giro d’affari ar­rivando a generare rica­vi netti per 33,2 milio­ni di euro, in aumento del 17,5% sui 28,2 milio­ni dell’esercizio prece­dente. “Nel corso dell’an­no, i ricavi hanno seguito una dinamica particolar­mente favorevole gra­zie alla crescita dei risul­tati ottenuta sia a livello organico sia tramite le acquisizioni. La cresci­ta dei ricavi per vendi­ta di pubblicità è stata dell’11,6%, in un merca­to dell’advertising digita­le che in Italia, secondo le stime di FCP, è rimasto sostanzialmente costan­te rispetto all’anno scor­so (-0,7%). La crescente sinergia tra editoria, in­novazione e ricerca tec­nologica, rafforzata dal­le recenti acquisizioni, conferma la qualità delle scelte strategiche e di svi­luppo del Gruppo”, spie­ga una nota.

    Utile a 2,9 milioni ed Ebitda a 6,6 milioni di euro

    Nell’esercizio 2015, il ri­sultato netto consolidato si attesta a 2,9 milioni di euro (+50,4% rispetto ai 1,9 milioni del 2014), con una marginalità sui ricavi che sale dal 6,3% all’8,9%. Il margine operativo lor­do consolidato (EBITDA) si attesta a 6,6 milioni di euro, con un incremento del 35,9% rispetto ai 4,85 milioni di euro al 31 di­cembre 2014. La posizio­ne finanziaria netta con­solidata al 31 dicembre 2015 è positiva per 9,4 milioni di euro (12,63 mi­lioni di euro nel 2014), già al netto delle acquisizioni effettuate per 6,64 milio­ni di euro e della distribu­zione dei dividendi rela­tivi all’esercizio 2014 per 1,99 milioni di euro.

    Le acquisizioni nel corso del 2015

    Nel corso dell’esercizio 2015 Triboo Media ha proseguito il suo percor­so di crescita per linee esterne, portando a ter­mine l’acquisizione degli asset editoriali di studen­tville.it per 0,3 milioni di euro, acquisendo il 100% del capitale sociale di Brown Editore S.p.A., per un controvalore di 3,75 milioni di euro, e le attività in Italia di Prime Real Time BV, la prima piattaforma indipenden­te di real time bidding basata su audience ita­liana, per un controvalo­re di 2,7 milioni di euro.

    Rafforzamento del management

    A margine del CdA, Giu­lio Corno, fondatore e amministratore delegato del Gruppo ha dichiarato: “Il 2015 è stato un ottimo anno per Triboo Media; al di là dei risultati eco­nomici, caratterizzati da crescite double digit sia a livello di ricavi (+17%) sia di utile netto (+50%), ci siamo rafforzati a livel­lo manageriale con l’en­trata nel team di Cristina Pianura, amministratrice delegata di Prime Real Time, di Shahram Baha­dori, nuovo chief inno­vation officer e di An­drea Paleni, nuovo Chief Technical Officer dell’asa Advertising, che si uni­scono a Francesco Riz­zardi, ceo dell’asa Adver­tising ed Enrico Ballerini, ceo dell’asa Editoriale. Questo team di persone, professionale ed energe­tico, nel 2016 ci permet­terà di cogliere le oppor­tunità di mercato legate alla crescita nell’utilizzo del canale mobile, alla creatività interattiva e all’esplosione dei forma­ti native. In questo ambi­to sono in corso contatti e negoziazioni finalizza­ti alla realizzazione di ac­cordi con partner tecno­logici internazionali. Nella nostra visione – continua Corno – la pub­blicità sul web diventerà un servizio sempre più personalizzato e offrirà esperienze di fruizione sempre più coinvolgen­ti. Si tratta di un percor­so, già ampiamente in atto, in cui la sinergia tra tecnologia, creatività e capacità di raggiungere il target in modo mirato sarà una chiave di inter­pretazione irrinunciabi­le per continuare a com­petere. La nostra sfida è quella di giocare un ruo­lo di innovatori in questo scenario di riferimento in rapida evoluzione”.

    Convocazione dell’Assemblea ordinariae documentazione

    Il Consiglio di Ammini­strazione ha deliberato di convocare l’assemblea ordinaria degli azionisti per il prossimo 27 apri­le, per deliberare sull’ap­provazione del bilancio di esercizio e consolida­to al 31 dicembre 2015. Il Consiglio di Ammini­strazione ha delegato il proprio presidente per la convocazione dell’As­semblea dei Soci secon­do i termini di legge. L’avviso di convocazio­ne verrà pubblicato sul sito www.triboomedia.it e sulle testate giornalisti­che previste da Statuto.

    Dividendo

    Il Consiglio di Ammini­strazione ha, infine, de­liberato di proporre all’Assemblea la distri­buzione di un dividendo unitario ordinario, al lor­do delle ritenute di leg­ge, pari a 0,12750 euro per azione, per un totale di 2.030.628,75 di euro, con data stacco cedola il 2 maggio, data di regi­strazione (“record date”) il 3 maggio e data di pa­gamento dividendo il 4 maggio 2016.

  • Fcp-Assointernet: a febbraio pubblicità online a 36,193 milioni, +4,1%

    DailyNet 31/03/2016

    A febbraio la pubblicità online torna a crescere in modo abbastanza deciso. Lo certifica Fcp-Assointer­net, secondo cui, rispetto all’omolgo mese dell’an­no scorso, il giro d’affa­ri è aumentato del 4,1% a 36,193 milioni di euro. Nel dettaglio il Web è calato dell’1,7% a 32,493 milioni mentre il Mobile ha cono­sciuto una crescita di poco superiore al 200% a quota 2,759 milioni. Un dato sicu­ramente incoraggiante che però segnala ancora il pre­dominio dei colossi hi tech come Google e Facebook, sul fronte della raccolta mo­bile, anche se la quota del mezzo sugli investimenti online passa al 7,6%. Trend positivi anche per Tablet, +39,5% a 342mila euro, e Smart Tv/Console, +117,8% a 148mila euro. Nei due mesi la raccolta totale è ar­rivata a quota 62,391 milio­ni di euro, un risultato in in­cremento del 2,2% sul pari periodo del 2015. “Dopo il risultato sostanzialmen­te flat di gennaio, il fattura­to del mezzo internet mo­nitorato dall’Osservatorio FCP-Assointernet registra a febbraio una decisa cresci­ta facendo segnare +4,1%. Coerente con quello de­gli ultimi mesi l’andamen­to dei diversi device: fles­sione contenuta del Web e progresso consistente del Mobile che triplica il pro­prio fatturato rispetto allo scorso anno incidendo per il 7,6% sul fatturato totale del mese contro il 2,6% del 2015. Anche il dato del fat­turato progressivo è in ter­reno leggermente positi­vo a +2,2%”, ha dichiarato il presidente di Fcp-Assoin­ternet Giorgio Galantis.

  • AOL lancia due nuovi formati pubblicitari video

    DailyNet 31/03/2016

    AOL, a dimostrazione dell’interesse che ha dimostrato nei confronti del comparto video da cinque anni a questa parte investendo circa un miliar­do di dollari, ha lanciato sul mercato due nuovi formati pubblicitari video che da un lato garantiranno molta più visibilità agli inserzionisti mentre dall’altro avranno un interfaccia più user friendly a beneficio dei consuma­tori. Dunque, viewable e user friendly sono i concetti chiave che la socie­tà ha messo sul tavolo a completamento dell’offerta ONE by AOL: Publi­shers, piattaforma lanciata poco tempo fa per far sì che gli editori possano approcciarsi all’intricato mercato dei business media in modo più agevo­le e con soluzioni su misura. Il primo dei due formati, Out-stream palyer, fa si che il video parta quando almeno metà dello stesso è visibile sullo schermo e l’annuncio, che si espande durante la riproduzione, potrà es­sere messo in pausa ogni qualvolta la visibilità scenda al di sotto del 50%. SlideView, invece, è il secondo format targato AOL che permette ai video player in line degli editori di apparire al lato dello schermo in un modo che consente agli utenti di esplorare una pagina senza contenuti che intralci­no la loro experience. In questo modo AOL garantisce una visibilità di cir­ca il 90%, proprio perché i contenuti video andranno ad adattarsi automa­ticamente accanto ai contenuti.

  • Mercato A febbraio il mezzo radio performa bene. FCP-Assoradio: la pubblicità è in crescita del +5,9%

    DailyNet 30/03/2016

    I dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) evidenziano un aumento del fatturato della pubblicità nazionale radiofonica pari al +5,9% nel mese di febbraio 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde a un fatturato totale di 25.684.000,00 euro. “A fronte di un mercato che in questo inizio d’anno appare in ripresa, il mezzo Radio continua a crescere anche sotto il profilo della raccolta pubblicitaria. A febbraio torna infatti il segno più dopo la flessione fisiologica di gennaio, preceduta da tredici mesi di ininterrotto progresso.

    Il fatturato monitorato dall’Osservatorio FCP-Assoradio registra un aumento del +5,9% sull’anno scorso e del +16,8% sul 2014. Il bilancio complessivo del primo bimestre segna un incremento del +1,8% sul 2015. Ulteriore testimonianza del dinamismo del mezzo le novità annunciate in questi giorni relative  alla rilevazione degli ascolti”, ha commentato Paolo Salvaderi, presidente FCP-Assoradio.

  • Hearst: al via il rollout del CMS proprietario, per scalare l’offerta native

    DailyNet 22/03/2016

    In questi giorni Hearst è giunta al roll out globale di Media OS, il suo CMS pro­prietario nuovo di zecca, svi­luppato tra le sedi di New York e Londra. «Si tratta di un CMS proprietario unico per tutte le nostre properties a li­vello globale, stiamo parlan­do di oltre 250 siti in tutto il mondo», spiega a DailyNet Biagio Stasi, chief digital offi­cer di Hearst Magazines Ita­lia. «Nel nostro Paese, la novi­tà è stata introdotta da poco tempo sul sito di Cosmopoli­tan, e da pochi giorni è parti­ta anche su Gioia. Quindi sarà la volta di Elle e delle altre te­state del gruppo». «Grazie al nuovo strumento, Media OS, sarà molto più facile gestire e controllare l’efficacia di un articolo, potendo monitorar­ne le performance attraverso confronti tra i nostri brand su scala locale e internaziona­le», prosegue Stasi. In prati­ca Media Os si trasformerà in un indicatore di gradimento indispensabile per i giornali­sti, che potranno in questo modo monitorare in manie­ra costante il consenso dei lettori. E sarà anche uno stru­mento indispensabile per gli spender. «Anche i nostri in­serzionisti possono servirse­ne a fini nativi: perché met­tiamo a loro disposizione un sistema avanzato, che per­mette un’approfondita atti­vità di analisi qualitativa del dato per conoscere la no­stra audience, legata tradi­zionalmente a temi come il fashion, il lusso, ma anche il design; insomma, un pub­blico di qualità, spesso dif­ficile da raggiungere», sot­tolinea Biagio Stasi. Il lancio di questa novità riguarda 84 mercati e alcuni test conclu­si con successo negli Sta­ti Uniti.

    Nativesemi-industrialeconil nuovoCMS

    Puntare sul native è una scel­ta abbastanza naturale per un editore come Hearst, spe­cialmente in un momento storico come quello attua­le, in cui l’industry si sta con­frontando con temi come la viewability e l’ad blocking. «In questo senso abbia­mo costruito degli ambien­ti “Shared spaces”, all’interno dei quali il contenuto si co­niuga con gli annunci degli inserzionisti. Con il nuovo CMS riusciamo a scalare la nostra proposta nativa con una soluzione semi-indu­striale, che speriamo possa portare benefici importan­ti a noi, ai clienti e ai letto­ri». Benefici che in Usa, dopo l’introduzione nel mercato di questo strumento, sono già arrivati: l’editore ha affer­mato che le revenue digitali sono aumentate del 35% e i visitatori unici di circa il 50%.Oltre al native, Hearst sta puntando molto sul pro­grammatic: «Lavoriamo con un rtb centralizzato a New York e collaboriamo con le DMP Lotame e Proximic (di proprietà di comScore, ndr)», prosegue Stasi.
    Hero Adv, il formato principe dell’offerta targata Hearst Hearst sta puntando forte su Hero Adv. «Un formato“device neutral”, che grazie alla tecnologia HTML5, non si ridimensiona a seconda del device: la soluzione presenta diversi riquadri spacchettati che si ricompongono in funzione delle esigenze del cliente. Hero Adv offre differenti opportunità: link all’ecommerce, video, social buttons, claim », spiega Stasi. Native, occorre innescare un circolo virtuoso tra i vari attori Stasi, poi, ha voluto sottolineare alcuni limiti, certamente risolvibili, del native nel nostro Paese. «Non critico il mercato, ma sul native siamo in leggero ritardo sia sul fronte consumer sia su quello produttivo. In Usa gli utenti tendono ad apprezzare maggiormente i contenuti in cui viene indicato che un articolo è sponsorizzato, perché l’intera filiera si impegna a restituire un prodotto di valore reale per il consumatore. C’è una grande attenzione alla qualità di uno sponsored post e anche sulle attività di post-analisi, che sono più ampie e articolate: perché non si fermano al mero numero di lettori colpiti, ma indagano anche sulle reazioni e i comportamenti degli stessi. Per un motivo molto semplice: perché per fare un native di qualità, è necessario uno sforzo da parte di editori, utenti e inserzionisti, che porti a un livello superiore il contenuto. In pratica, va innescato un circolo virtuoso».

    L’andamento dei primi mesi dell’anno

    Nonostante una situazione macroeconomica incerta e un mercato digitale che fatica a ritrovare la vitalità dei suoi albori Stasi conclude dicendo: «Il primo trimestre è andato molto bene. In effetti siamo in grande fermento sia per la Milano Fashion Week prima, che per il Salone del Mobile, in arrivo tra pochi giorni». A febbraio il traffico totale siti (Elle, Marie Claire, Cosmopolitan, Gioia, Elle Decor) è salito del 92% sul pari mese del 2015 (fonte Google  Analythics Premium ). Fatturato consolidato a marzo 2016 +30% vs. 2015

  • Commenti Moviemedia esprime perplessità sui dati Nielsen relativi al cinema, richiesto confronto con l’istituto di ricerca e il mercato

    DailyMedia 17/03/2016

    Moviemedia contesta i dati Nielsen. Relativa­mente agli andamenti dei fatturati pubblicitari del mese di gennaio 2016, la concessiona­ria afferma che il -8% attribuito al cinema non sia corretto. Se Mo­viemedia, che rappresenta il 40% del mercato della pubblicità al ci­nema, a gennaio cresce del 25%, «significa che qualcosa non va» afferma Fabrizio Menichella, pre­sidente della concessionaria. Per­plessità che aumenta se la con­cessionaria si confronta con i risultati del 2015, chiuso a +18% a fronte di un consuntivo Nielsen a -4%. «Noi – dice Menichella – co­munichiamo a Nielsen i nostri fat­turati. Non sappiamo cosa faccia­no le altre aziende monitorate, ci chiediamo se i dati comunicati dalle altre tre concessionarie sia­no omologhi e congruenti. Per questo vorremmo un confronto sul tema con Nielsen e con gli al­tri attori del nostro mercato». Per Moviemedia l’anomalia ci deve essere per forza, dato che le con­cessionarie monitorate da Niel­sen – Rai Pubblicità, UCI e Prs per The Space – sono le stesse che fanno parte di Audimovie, con le quali i contatti sono stretti, così come con tutta la filiera del mer­cato. Secondo quanto comunica Moviemedia in una nota, il cine­ma è in crescita continua già dal­lo scorso anno. Le presenze, nei primi 2 mesi del 2016, aumenta­no del 32%, dopo un 2015 chiuso a una media del +9%, e questo dà la spinta anche agli investimenti, in aumento a doppia cifra. «An­diamo incontro a un danno di im­magine serio sia per la nostra so­cietà, sia per il mercato» continua Menichella. A fronte dell’incer­tezza su questo punto, e in atte­sa dell’apertura del tavolo di con­fronto, la Moviemedia ha deciso di interrompere temporaneamente la fornitura di dati a Nielsen “fino a quando non verranno chiarite le modalità di analisi e reperimen­to degli stessi, nei confronti di tut­te le altre concessionarie, che evi­dentemente non sono omologhi e congruenti con il dato reale del­la raccolta pubblicitaria del setto­re”. A questo proposito, la Nielsen fa sapere di aver fissato un incon­tro con FCP che avrà luogo a bre­ve, e in quella sede verranno chia­riti e fugati eventuali dubbi.