Categoria: News

  • Maurizio Costa rieletto presidente FIEG. Nominati Vicepresidenti Massimo Cincera per i quotidiani ed Enrico Selva Coddè per i periodici

    ADVExpress 6/7/2016

    Il Consiglio Federale della Federazione Italiana Editori Giornali ha definito anche i componenti del  Comitato di Presidenza.  Nominati i consiglieri incaricati dei diversi settori di attività: Carlo Perrone, per le relazioni internazionali; Laura Cioli, per la multimedialità e sviluppo del prodotto; Francesco Dini, per la pubblicità; Alessandro Bompieri, per la vendita e la distribuzione; Carlo Mandelli, per la tutela del prodotto; Pierpaolo Camadini,  per i temi economici, legislativi e ufficio studi; Paolo Nusiner, per la formazione; Roberto Amodei, per l’editoria specializzata. Eletti, in rappresentanza  delle diverse categorie di quotidiani e periodici, Monica Mondardini, Andrea Riffeser Monti, Gabriele Del Torchio e Giuseppe Ferrauto.
    Si sono tenute oggi a Roma le assemblee degli organi sociali della Federazione Italiana Editori Giornali, che hanno proceduto al rinnovo di tutte le cariche per il biennio 2016-2018.

    L’Assemblea generale dei soci ha eletto per acclamazione Maurizio Costa Presidente della FIEG, per un secondo mandato.

    Costa, nel ringraziare l’Assemblea per il rinnovo della fiducia, ha sottolineato come, in una fase di rilevanti criticità e profonda innovazione del settore, sia fondamentale una visione comune e la coesione di tutti gli associati.

    “La forte unità di intenti tra gli editori – ha detto il Presidente Costa – è testimoniata dall’altissimo livello di rappresentanza degli organi federali, di cui fanno parte i vertici delle principali società editoriali italiane, e costituirà la migliore garanzia per affrontare con autorevolezza e determinazione le prossime, impegnative, scadenze”.

    Il Consiglio Federale, riunitosi a valle dell’Assemblea, ha  proceduto alla definizione dei componenti il Comitato di Presidenza.

    Sono stati eletti Vicepresidenti Massimo Cincera  (foto 2 nella gallery), per i quotidiani ed Enrico Selva Coddè  (foto 2 nella gallery), per i periodici e nominati i consiglieri incaricati dei diversi settori di attività: Carlo Perrone, per le relazioni internazionali; Laura Cioli, per la multimedialità e sviluppo del prodotto; Francesco Dini, per la pubblicità; Alessandro Bompieri, per la vendita e la distribuzione; Carlo Mandelli, per la tutela del prodotto; Pierpaolo Camadini,  per i temi economici, legislativi e ufficio studi; Paolo Nusiner, per la formazione; Roberto Amodei, per l’editoria specializzata.

    Sono stati inoltre eletti, in rappresentanza  delle diverse categorie di quotidiani e periodici, Monica Mondardini, Andrea Riffeser Monti, Gabriele Del Torchio e Giuseppe Ferrauto.

    Lo stesso Consiglio Federale ha quindi nominato, su proposta del Presidente Costa, otto componenti in base alla loro consolidata esperienza e ampia rappresentatività di imprese: Carlo De Benedetti, Mario Ciancio Sanfilippo, John Elkann, Giampaolo Grandi, Ernesto Mauri,  Urbano Cairo, Paolo Panerai eGiorgio Squinzi.

    Tesoriere della Federazione è stato eletto Giacomo Moletto.

    Gli organi della Federazione – oltre al Comitato di Presidenza – risultano quindi così composti:

    RAPPRESENTANTI IN CONSIGLIO FEDERALE

    Categoria quotidiani diffusione nazionale: Monica Mondardini(Presidente); Luigi Vanetti (Vicepresidente); Roberto Amodei; Laura Cioli; Andrea Favari; Paolo Nusiner; Alessandro Serrau; Luigi Predieri; Giampaolo Angelucci.

    Categoria quotidiani diffusione regionale: Andrea Riffeser Monti(Presidente); Domenico Ciancio Sanfilippo (Vicepresidente);Pasquale Morgante; Carlo Perrone; Sergio Zuncheddu; Stefano Mignanego; Paolo Mahorcic; Carlo Alberto Tregua.

    Categoria quotidiani diffusione provinciale: Massimo Cincera(Presidente); Marco Moroni (Vicepresidente); Pierpaolo Camadini; Michl Ebner; Donatella Ronconi; Matteo Montan; Alessandro Zelger.

    Categoria editori periodici grandi imprese: Enrico Selva Coddè(Presidente); Andrea Carbini (Vicepresidente); Francesco Dini; Alessandro Belloni.

    Categoria editori periodici medie imprese: Giuseppe Ferrauto(Presidente); Lapo Niccolini (Vicepresidente); Alessandro Bompieri; Carlo Mandelli; Marco Arduini; Domenico Nocco.

    Categoria editori periodici piccole imprese: Gabriele Del Torchio(Presidente); Elisabetta Savoca (Vicepresidente); Maurizio Scanavino; Corrado Corradi; Federico Angrisano.

    Categoria agenzie nazionali di stampa: Alessandro Pica(Presidente); Brunetto Tini (Vicepresidente).

    Componenti nominati su proposta del Presidente nel Comitato di Presidenza che entrano di diritto a far parte del Consiglio Federale:Carlo De Benedetti; Mario Ciancio Sanfilippo; John Elkann; Giampaolo Grandi; Ernesto Mauri; Urbano Cairo; Paolo Panerai; Giorgio Squinzi.

    ASSOCIAZIONI ADERENTI: ASIG (Associazione Stampatori Italiana Giornali): Alberto Borgarelli; Giulio Dalla Chiesa. F.C.P. (Federazione Concessionarie di Pubblicità): Massimo Martellini.

    COLLEGIO DEI PROBIVIRI: Luigi Predieri (Presidente); Carlo Alberto Tregua; Donatella Ronconi.

    COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI: Sergio Monetti (Presidente); Giorgio Garzi; Guido Scognamiglio.

  • Nasce ‘RadioMediaset’ capogruppo delle attività radiofoniche della company. A guidarla Paolo Salvaderi. A Mediamond la raccolta pubblicitaria

    ADVExpress 1/7/2016

    La società riunisce le partecipazioni in R101, Radio 105 e Virgin Radio, le tre emittenti che insieme alla partnership con Radio Monte Carlo, detenuta da Alberto Hazan, compongono il primo gruppo radio in Italia per ascolti e raccolta pubblicitaria. La società guidata da Davide Mondo, che ne gestirà la raccolta,  ha in portafoglio un totale di otto emittenti: R101, Radio 105, Virgin Radio, Radio Monte Carlo, Radio Italia, Radio KissKiss, Radio Subasio, Radio Norba.
    Nasce oggi “RadioMediaset” a cui faranno capo tutte le attività radiofoniche del Gruppo. Responsabile della nuova società sarà Paolo Salvaderi, che, secondo rumors, lascerebbe la altre cariche finora ricoperte in Mediaset (ceo di Monradio e direttore generale della Divisione Radio di Mediamond).

    “RadioMediaset” riunisce le partecipazioni in R101, Radio 105 e Virgin Radio, le tre emittenti che insieme alla partnership conRadio Monte Carlo, detenuta da Alberto Hazan, compongono il primo gruppo radio in Italia per ascolti e raccolta pubblicitaria.

    Mediaset, si legge nella nota stampa del Gruppo,  ha convertito in azioni ordinarie le azioni senza diritto di voto acquistate il 15 settembre 2015 dalla società RB1 che controlla il Gruppo Finelco. A seguito della conversione, oltre ad acquisti ulteriori di azioni RB1 avvenuti direttamente dalla famiglia Hazan, Mediaset detiene il 72,12% del capitale sociale di RB1.

    La raccolta pubblicitaria di “RadioMediaset” è affidata in esclusiva alla concessionaria pubblicitaria Mediamond, guidata da Davide Mondo,  – 50% Mediaset e 50% Mondadori – che ha in portafoglio un totale di otto emittenti: R101, Radio 105, Virgin Radio, Radio Monte Carlo, Radio Italia, Radio KissKiss, Radio Subasio, Radio Norba.

  • Mercato Class Pubblicità “spinge” sulla Moving TV, che sta per atterrare anche a Orioal Serio, e sull’innovazione

    DailyMedia 16/06/2016

    Si  è  tenuta  ieri  a  Mi-lano,  presso  la  Samsung Smart Arena, la presentazione di Class Editori  e  della  sua  controlla-ta  Telesia,  dal  titolo “La  TV del  Daytime”.  Angelo  Sajeva,   presidente   di   Class Pubblicità e consigliere per le strategie e lo sviluppo di Class  Editori,  Marcella  Bergamini, che gestisce il marketing strategico e operati-vo    della    concessionaria, e    Gianalberto    Zapponi-ni,  che  ne  è  v.p.  oltre  che a.d.  di  Telesia,  hanno presentato  al  mercato  le  caratteristiche    che    rendo-no  unica  la  Moving TV  del Gruppo.  Come  hanno “testimoniato”  anche  le  media  experience di tre aziende   (Pernigotti,   Citroën   e IBL Banca) che hanno avuto  buoni  riscontri  comunicando   attraverso   questo media. «Si tratta di un mezzo  completo,  a  360  gradi, che  agisce  in  tempo  qua-si reale – ha detto Sajeva -. Siamo  tattici,  dal  punto  di vista  della  velocità,  perché la  nostra  struttura  consente  alle  aziende  di  decide-re  di  comunicare  la  mattina  per  la  sera.  Siamo  una tv che opera con la velocità  di  un  quotidiano  e  che non  chiede  dei  tempi  lunghi di preavviso alle aziende  che  scelgono  di  usarlo, rispondendo   sia   alle   esigenze  di  chi  pianifica  sul medio-lungo   termine   sia di chi ha bisogno di comunicare con tempi rapidissimi. La nostra Moving TV riempie  i  buchi  che  ci  sono nell’offerta  televisiva  tradizionale,   coprendo   le   esigenze   di   informazione   e intrattenimento  del  target in   movimento,   che   desidera   comunque      riceve-re  informazioni  e  prestare attenzione  a  contenuti  interessanti. Noi soddisfiamo quest’esigenza  con  un  palinsesto  composto  da  in-formazioni,  intrattenimento  e  contenuti  di  servizio. Ci  posizioniamo  così  in  un modo  che  è  unico  nel  panorama   italiano   dei   me-dia».  «Durante  Expo  2015, la Moving TV ha tratto benefici    sostanziali    dall’af-flusso   di   persone   in   città, con un picco del +40% fra maggio e giugno e una chiusura  in  aumento  del 15% a livello di giro di affari a fine anno – ha aggiunto Marcella Bergamini -. Gli effetti benefici si sono pro-pagati anche a quest’anno, perché  Expo  ha  modifica-to  il  modo  in  cui  si  vive  la città  creando  un  contesto che è ancora più favorevole  al  nostro  media:  nel  pe-riodo gennaio-aprile, i passeggeri  in  arrivo  a  Milano sono  aumentati  del  5,8%, gli  ingressi  nei  musei  del 20%  e  il  numero  dei  passeggeri di ATM del 2,5%. Ci rivolgiamo a un target che definiamo dei Top Moving, composto da 10 milioni di italiani  che  effettuano  al-meno  due  spostamenti  al giorno, stando fuori di casa almeno 9 ore. E’ un pubblico  composto  in  larga  par-te  da  persone  che  lavora-no e che non sono esposte al    mezzo    tv    tradizionale.  Nella  fascia  oraria  7–11, siamo  leader  assoluti  nei loro  confronti  con  la  nostra Moving TV, con un’audience superiore rispetto a quella  di  alcuni  fra  i  canali  top  delle  nuove  piatta-forme  (satellite  e  digitale). Nelle  fasce  orarie  compre-se  fra  le  11  e  le  14  e  fra  le 17 e le 20 rimaniamo molto competitivi con quei canali».  «I  contenuti  sono  il valore  aggiunto  di  questo media  –  ha  aggiunto  Zapponini  –:  la  nostra  capacità ci crearne di qualità e in tempi  rapidi  è  uno  degli elementi  che  ci  caratterizza, così come l’elevato grado  di  tecnologia  del  net-work,   che   sottoposta   alla capacità  di  trasmettere  contenuti   e   comunicazioni   commercia-li  nei  tempi  e  nei  modi  che  sono permessi  dalla  Moving TV». Tra  le innovazioni,  Zapponini  ha  ricordato  come Telesia  sia  stata  la  prima società in Europa a installare i formati  più  grandi  disponibili  sul mercato  (65  pollici),  primato  che mantiene perché ora sta installando  quelli  più  grandi  che  ci  sono per  i  luoghi  pubblici  (82  pollici). Fra  le  altre  componenti  a  eleva-ta  tecnologia  che  rendono  unica la Moving TV, la creazione di con-tenuti geo-localizzati. «Oggi, i no-stri telespettatori vedono dei con-tenuti pensati per il luogo in cui si trovano mentre ne fruiscono, con grande  vantaggio  nella  capacità del  mezzo  di  attirare  e  mantenere  la  loro  attenzione»  ha  concluso  Zapponini,  che  ha  preannunciato  il  lancio,  entro  fine  anno, dell’app  di  Telesia,  che  renderà disponibile  un  mondo  di  servizi e  contenuti  innovativi  e  interattivi.  La  concessionaria  ha  deciso di “spingere” sulla Moving TV per-ché ritiene paradossalmente “strategica”  nel  media  mix  di  una  pianificazione  la  duttilità “tattica”  del suo network che, con 5.925 schermi  e  1.225  touch  point,  suddivisi in  4  circuiti,  raggiunge  33  milioni di passeggeri alla settimana, e per poter   raggiungere   l’obiettivo   di una  crescita  della  raccolta  a  due cifre   anche   quest’anno,   attual-mente  penalizzato  dal  confronto con i ricavi generati da Expo 2015 e,  quindi,  grazie  a  una  ripresa  attesa per l’ultima parte dell’anno. Il giro  di  affari  si  può  stimare  intorno ai 5 milioni di euro, e potrebbe crescere  anche  grazie  a  un  incremento  di  incarichi  preannuncia-to  da  Zapponini  e  che,  secondo quanto  risulta  a  DailyMedia,  dovrebbe  arrivare  dall’assegnazione dell’aeroporto di Orio al Serio, che si aggiungerebbe a quelli di Lina-te  e  Malpensa  proprio  mentre  le due relative società di gestione e, cioè Sacbo per quello di Bergamo (dove  l’anno  scorso  ci  sono  sta-ti  10  milioni  di  passeggeri)  e  Sea per  gli  altri  due  (con  circa  9  milioni  di  passeggeri  uno  e  20  l’altro)  sono  in  fase  di  fusione.  L’im-pegno  di  Class  Editori  e Telesia  a sostenere questo mezzo è tale da essersi  fatti  promotori  di  Go Tv,  il nuovo  brand  che  riunisce  e  “distingue”, all’interno dei rilevamenti  FCP  e  Nielsen,  l’andamento  dei tre  operatori  che  stanno  in  questo mercato, essendo gli altri due Grandi Stazioni e Centostazioni, il cui  contributo  al  trend  totale  del “mezzo”  sarà  disponibile  a  parti-re dai dati relativi a maggio. Sajeva ha spiegato anche che la “spinta” sulla Moving TV fa parte di una strategia  della  concessionaria  di sviluppare  iniziative  che  vadano a controbilanciare un andamento ancora “difficile” della stampa, così come sta avvenendo con successo  con  l’affiancamento  di  Cnbc agli  interessi  dei  risparmiatori,  o così  come  è  successo  con  altrettanti risultati brillanti con il primo summit  Capital “dei  numeri  1”  organizzato  con  92  aziende  a  metà febbraio  all’Hangar  Bicocca.  Il  27 giugno,  invece,  inizierà  la  “Class Digital Experience Week”, che durerà,   in   varie   location   milanesi, fino  al  3  luglio,  mentre  sempre  a fine mese uscirà il numero speciale di Gentleman “Le icone del XXI secolo” per festeggiare i primi 1 5 anni  di  attività  del  periodico,  che verrà distribuito anche nelle principali località turistiche

  • Concessionarie Sky Media specializza la vendita del free to air e del pay sat con la creazione di due apposite reti

    DailyMedia 16/06/2016

    A seguito del lancio di realtà di primaria importanza nell’offerta televisiva italiana come TV8 e SkyTg24 (al canale 50 del digitale terrestre), che si uniscono al successo di Cielo, la rilevanza dell’offerta Sky nel panorama delle televisioni in chiaro ha portato a una riorganizzazione dell’offerta di Sky Media. Per meglio affrontare le sfide del mercato e accentuare la focalizzazione di Sky Media sulla valorizzazione della grande qualità delle due offerte, sia satellitare-pay che dtt-free, la concessionaria guidata da Daniele Ottier si specializzerà ancor di più sulle due aree free to air e satellitare pay. Per questo, a partire dalla settimana pubblicitaria del 3 luglio 2016, la vendita degli spazi sarà pertanto così organizzata: la rete free to air concentrerà il proprio portfolio sulle reti in chiaro TV8, Cielo e Sky TG 24, mentre quella satellitare pay concentrerà il proprio portfolio sula relativa offerta così come fatto finora, aggiungendo i canali satellitari Disney e SkyUno.

  • La pubblicità in radio cresce del 3,8% ad aprile e chiude il primo quadrimestre 2016 a +2,3%. I dati Fcp-Assoradio

    Primaonline 31/05/2016

    L’Osservatorio Fcp-Assoradio (Fcp-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di aprile 2016. I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +3,8% nel mese di aprile 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 26.671.000,00.

    Il comunicato Stampa Fcp:

    L’incremento di fatturato registrato nel mese dalle Concessionarie Associate è pari a +3,8%. Il dato progressivo relativo al primo quadrimestre dell’anno si attesta a +2,3%. Al risultato positivo contribuisce anche questo mese l’ottimo andamento della tipologia extra tabellare che registra un gradimento crescente da parte degli inserzionisti soprattutto per la riconosciuta capacità del mezzo di creare engagement con il proprio pubblico.

    Contestualmente è stata annunciata anche la nomina di Fausto Amorese, direttore Radio e Quotidiano System 24 – Il Sole 24 Ore, alla presidenza di Fcp-Assoradio per il prossimo biennio, al posto del dimissionario Paolo Salvaderi che lascia per nuovi incarichi in Mediamond.

  • Mercato Class Pubblicità, Grandi Stazioni Media e Vidion danno vita a GO TV in FCP con Angelo Sajeva scelto come presidente per sviluppare il settore dell’out of home tv

    DailyMedia 26/05/2016

    Class Pubblicità, Grandi Stazioni Media e Vidion, le tre concessionarie che rappresentano il mondo dell’out of home tv, tutte associate a FCP – Federazione Concessionarie Pubblicità – con l’ingresso, da poche settimane, delle ultime due – hanno tenuto la loro prima riunione ufficiale, eleggendo Angelo Sajeva presidente dell’assemblea. Tutti gli editori che fanno capo alla Federazione, di cui è presidente Massimo Martellini, partecipano agli organismi corrispondenti dei vari mezzi e i loro presidenti fanno parte del Consiglio Federale insieme ad altri membri. Per quanto riguarda l’OOH TV, l’associazione si è potuta costituire, appunto, dopo l’ingresso delle concessionarie di Grandi Stazioni e Centostazioni, mentre a capo dell’organismo, come detto, è stato nominato il presidente di Class Pubblicità nonché consigliere per le strategie e lo sviluppo di Class Editori. Per posizionare correttamente il mezzo e differenziarlo dall’OOH stesso, gli associati, all’unanimità, hanno coniato il nuovo nome GO TV, con riferimento alle audience tv in continua crescita dei consumatori in movimento fuori casa, che presentano una consistenza numerica rilevante, evidenziando un profilo elitario con elevate dotazioni reddituali e culturali. Sono segmenti attivi, con forte apertura verso le novità e un’elevata propensione di spesa. «L’obiettivo è operare insieme per il corretto posizionamento del media – spiega lo stesso Sajeva a DailyMedia -. In uno scenario di domanda e offerta di comunicazione in profonda evoluzione, la GO TV rappresenta una grande e solo parzialmente valorizzata opportunità televisiva, per investitori alla continua ricerca di nuovi e moderni media che garantiscano copertura e aumento della frequenza anche su target qualificati. Il mezzo contribuisce in modo importante al completamento e al rafforzamento della copertura in una logica di massima efficienza. La caratteristica più importante del media GO TV è la presenza di un palinsesto di informazione premium e di intrattenimento/servizio con relativa impaginazione pubblicitaria, che prevede diversi formati e tipologie, dai classici 30 secondi agli spot contestualizzati, dai brevi formati alla sponsorizzazione di rubriche. Questo consente di creare un “rapporto” tra consumatore e mezzo attraverso lo sviluppo di contenuti adeguati al momento di fruizione del messaggio pubblicitario. Il moderno approccio alla pianificazione tv e l’importanza strategica del territorio portano a esaltare la GO TV nei diversi luoghi in cui la si fruisce, ampliando così il concetto di tv tradizionale e seguendo i moderni criteri di consumer journey che valorizzano le audience tv in movimento e fuori casa». Il nome GO TV vuol rappresentare il posizionamento dei canali tv, con oltre 8.300 schermi presenti in 1.352 diverse location e mezzi di trasporto in Italia, con una copertura totale di tutte le principali infrastrutture dedicate al trasporto e movimento della popolazione: stazioni ferroviarie, aeroporti, metropolitane, autobus e autostrade. E’ la tv, quindi, alla quale il consumatore è esposto nella sua vita attiva. Sono canali rilevanti in quanto sviluppano coperture importanti, in particolar modo sui light tv viewers (oltre 9 milioni di contatti netti settimanali). Consentono di aumentare copertura e frequenza su tutto il territorio nazionale, con un presidio nei grandi centri urbani e metropolitani (a partire da Milano e Roma), aree in cui per molte brand i consumi sono concentrati e superiori alla media nazionale. La televisione fuori casa è, inoltre, apprezzata per i contributi che riesce a dare alle campagne con forti obiettivi di “call to action”, grazie alla prossimità con i p.v. in cui sono distribuiti prodotti e servizi oggetto di comunicazione. Ulteriore caratteristica fondamentale per il planner è la misurabilità delle audience, pur nelle diverse metodologie scelte dagli editori, grazie all’inserimento nei software di pianificazione (Kubik) che consente la valutazione dei contributi nei piani media. Il perché dell’ingresso della GO TV in FCP lo spiega sempre Sajeva: «Il mezzo è più forte di quanto attualmente percepito dal mercato degli investitori e dei centri media, per questo vogliamo fare sistema, per accrescerne la conoscenza e rafforzarne il posizionamento. Desideriamo, inoltre, realizzare ricerche insieme. È infatti necessario fornire al mercato gli strumenti affinché la GO TV sia correttamente valorizzata per i contributi che può dare e che oggi sono già riconosciuti da oltre 400 clienti. L’obiettivo è essere presenti a pieno titolo e con maggior convinzione nel moderno planning della video strategy». In effetti, finora, i dati forniti sull’OOH TV da Nielsen (2,2 milioni di euro nei primi tre mesi dell’anno, in decrescita del 2,5% sullo stesso periodo del 2015) si basano solo su quelli forniti da Class Pubblicità e Grandi Stazioni Media mentre, a regime, quelli che verranno riportati nei report mensili dell’istituto di ricerca e che saranno, come per gli altri mezzi, ogni volta anticipati da FCP stessa, ingloberanno anche quelli di Vidion. Della quale, peraltro, è attesa l’imminente, possibile, entrata in Nielsen.

  • Online il sito inter associativo “Italian Digital Advertising Standard”

    DailyNet 25/05/2016

    È online il nuovo sito IDAS-Italian Digital Advertising Standard (www. idas-italia.org). Il progetto si è sviluppato nell’ambito del tavolo inter associativo che vede la partecipazione delle più  importanti associazioni di settore: Assocom- Associazione Aziende di Comunicazione, FCP-Federazione Concessionarie di Pubblicità, IAB-Interactive Advertising Bureau, Unicom-Unione Nazionale Imprese di Comunicazione, UPA-Utenti Pubblicità Associati. Insieme hanno dato vita al gruppo di lavoro per lo studio e la condivisione dei parametri operativi della  pubblicità online. L’obiettivo è creare una cultura comune per il mercato, facilitare i rapporti fra le parti, individuare best practice e standard condivisi dalla industry nel suo complesso. IDAS è strutturato in quattro sezioni tematiche:  Normative: l’insieme delle norme e delle leggi specifiche che regolamentano la pubblicità online;  Glossario: i vocaboli e le definizioni utilizzate dalla industry del web;  Formati: definizioni e specifiche dei principali formati pubblicitari utilizzati  sul web in Italia; Standard: gli standard e le best practice della pubblicità sul web condivisi dalla industry.  Il sito nasce come repository dei documenti prodotti dal tavolo con l’obiettivo di renderli disponibili in modo articolato,  facilmente fruibile e condivisibile, dando inoltre all’utente la possibilità di interagire contribuendo all’arricchimento dei contenuti. L’attività del tavolo di lavoro è continuativa, volta a fornire aggiornamenti costanti sui documenti già prodotti e individuare e trattare le nuove tematiche che si affacciano su un mercato in costante evoluzione.

  • Audimovie: Gian Nicola Vessia confermato alla presidenza per il prossimo triennio 2016/2018

    DailyMedia 25/05/2016

    L’Assemblea dei soci di Audimovie  srl, la società specializzata nella rilevazione delle presenze nelle sale cinematografiche italiane, riunitasi per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, in scadenza di mandato e l’approvazione del bilancio 2015, ha confermato alla presidenza Gian Nicola Vessia, giunto al secondo mandato. L’Assemblea ha anche ratificato l’ingresso nel Consiglio di Amministrazione di quattro nuovi consiglieri: Federico Bagnoli Rossi (Anem), Stefano Del Frate (AssoCom), Massimiliano Langs (Rai Pubblicità), Massimo Martellini (Presidente FCP). Il CDA per il triennio 2016/2018 risulta quindi così composto: Presidente, Gian Nicola Vessia; Consiglieri: Claudio Noziglia; ANEM, ANEC, ACEC: Federico Bagnoli Rossi, Walter Vacchino; AssAP Servizi: Eugenio Bona, Stefano Del Frate; FCP: Massimiliano Langs, Massimo  Martellini, Fabrizio Menichella, Vittorio Perina, Fabio Poli; Unicom: Luciano Tolomei; UPA: Alberto Coperchini, Giovanna Maggioni, Raffaele Pastore.

  • Il Sole 24 Ore verso la nomina del suo nuovo amministratore delegato. Il presidente Squinzi avrebbe indicato Gabriele Del Torchio

    DailyMedia 24/05/2016

    Domani è il giorno della no­mina a nuovo presidente di Confindustria di Vincen­zo Boccia, che terrà invece il suo di­scorso di insediatura in assemblea pubblica il giorno seguente, ovve­ro giovedì. Poi, a breve, si dovreb­be risolvere anche il nodo del nuo­vo amministratore delegato de Il Sole 24 Ore, funzione ora esercita­ta dal nuovo presidente del Grup­po, Giorgio Squinzi, subentrato il 29 aprile a Benito Benedini e primo, tra l’altro, a beneficiare di un ticket tra i due ruoli di past-president dell’as­sociazione degli industriali e pre­sidente della società editoriale da essa controllata. Per quanto riguar­da il successore di Donatella Treu, il nome più plausibile (così come ipo­tizzato anche qualche giorno fa dal Corriere della Sera) è quello di Ga­briele Del Torchio, già a.d. di Alitalia e poi di Ducati, di cui è stato anche presidente. Sulla selezione ha lavo­rato la società di headhunting Spen­cer Stuart, mentre sarebbe stato lo stesso Squinzi a proporlo all’azioni­sta di riferimento. Come nota di co­lore, si può ricordare che, ai primi di ottobre del 2015, proprio il quoti­diano diretto da Roberto Napoleta­no ipotizzava che avrebbe potuto essere proprio Derl Torchio a rilevare il ruolo di Pietro Scott Jovane come a.d. di RCS MediaGroup. Altri nomi circolati in queste settimane sono quelli di Luigi Gubitosi (già d.g. della Rai prima dell’attuale Antonio Cam­po Dall’Orto e oggi anche presiden­te del Giffoni Film Festival) e Franco Bompieri, direttore generale Media di RCS MG. Meno probabili, Giusep­pe Cerbone e Fabio Vaccarono. Il pri­mo, attualmente alla guida dell’An­sa, è già stato per due volte a.d. del Gruppo di Via Monterosa, il secon­do – oggi country director di Google Italia – è già stato a sua volta diret­tore generale di System 24. In ogni caso, a far posto nel CdA del Sole 24 Ore al nuovo a.d., sarà uno tra gli al­tri consiglieri anch’essi appena elet­ti, che sono, oltre allo stesso Squinzi, Luigi Abete, Mauro Chiassarini, Ma­ria Carmela Colaiacovo, Nicolò Du­bini, Marcella Panucci, Claudia Par­zani, Carlo Pesenti, Livia Pomodoro, Cesare Puccioni e Carlo Robiglio.

  • Carlo Mandelli, di Mondadori, è il nuovo Presidente di ADS-Accertamenti Diffusione Stampa

    DailyMedia 24/05/2016

    L’Assemblea dei soci di ADS – la società che cer­tifica i dati di diffusione, tiratura e distribuzione della stampa quotidiana e periodica pubblicata in Italia – ha eletto ieri il nuovo presidente per il triennio 2015/2017. C Si tratta di Carlo Mandelli, Direttore Generale Pe­riodici Italia del Gruppo Mondadori, che pren­de così il posto di Az­zurra Caltagirone. Carlo Mandelli ricopre anche le cariche di presiden­te e amministratore de­legato di Mondadori In­ternational Business Srl e di Mondadori Pubbli­cità SpA nonché di pre­sidente di Press-di SRL e di Cemit Interactive Media SpA. Consiglie­re incaricato di FIEG dal dicembre 2012, attual­mente ha il mandato per la tutela del prodot­to. L’Assemblea di ADS ha anche ratificato l’in­gresso nel Consiglio di Amministrazione di tre nuovi consiglieri: Pierlui­gi Masini (Poligrafici Edi­toriale Srl), Anna Mat­teo (Il Sole 24 Ore Spa) e Maurizio Scanavino (Itedi Spa). I Consiglie­ri: per FIEG Francesco Dini, Giuseppe Ferrau­to, Pierluigi Masini, Anna Matteo, Maurizio Sca­navino, Luca Traverso; Fcp: Massimo Martellini; UPA: Giovanna Maggio­ni, Vittorio Meloni, Raffa­ele Pastore, Alessandro Ronco; AssAP: Stefano Del Frate, Sandra Gri­foni; UNICOM: Gianlu­ca Bovoli. Secondo in­discrezioni circolate ieri la ADS sta per rivedere le regole di misurazio­ne della diffusione del­le copie digitali..