Categoria: News

  • Sono otto le associazioni della comunicazione che lavorano al secondo paper sulla viewability

    DailyNet del 24/11/2016

    Prosegue il lavoro sul tema della Viewability. Il tavolo congiunto che in febbraio ha prodotto il documento “ Viewability: alcuni principi base per favorirne un uso più omogeneo nel mercato” si è allargato a tutte le otto associazioni che lavorano al “Libro bianco sul digitale” vale a dire Assocom, FCPAssointernet, Fedoweb, Fieg, IAB Italia, Netcomm, Unicom, UPA e ha realizzato un test per la rilevazione delle discrepanze nella misurazione dei diversi vendor. Il test è stato reso possibile dalla collaborazione delle aziende UPA e delle concessionarie FCP-Assointernet che hanno messo a disposizione campagne e spazi e degli istituti che hanno misurato i risultati: Comscore, DMA/Nextplora, Moat, Nielsen by Integral Ad Science, Sizmek. Il risultato dei test è riassunto, insieme alla prima parte già pubblicata a febbraio e che costituisce parte integrante del progetto, nel documento allegato al capitolo “Test di discrepanza nella misurazione della viewability” (https://bko.upa.it/static/ upload/2–/2–paper-viewability.pdf ). Il paper descrive le risultanze del test, articolato in due campagne “in vivo” online rispettivamente nei mesi di maggio e agosto. Obiettivi principali del test: = verificare eventuali warning tecnici nella misurazione della Viewability da parte degli operatori presenti nel mercato, che coinvolgano sia terze parti indipendenti di misurazione sia gli attori impegnati nella delivery delle campagne = identificare delle misure di discrepanza per i formati/device comparabili da un punto di vista tecnico. Come evidenziato nel primo paper non tutti i formati risultano misurabili. Sono stati scelti alcuni tra i formati più diffusi. Il test non ha considerato la variabile programmatic rimandata a eventuali analisi successive. Formati analizzati: formati Display e Video su Desktop e Mobile. DevicePC e mobile browsing. Variabili analizzate: traffico invalido/ out of geo/ impression servite/misurabili/viewable La metodologia e i risultati dei test descritti dal paper, integralmente consultabile, evidenziano in alcuni casi discrepanze non di lieve entità tra i diversi vendor che si allargano ulteriormente nella misurazione del mobile. Sono state verificate anche le percentuali di traffico invalido riscontrate nel perimetro delle property delle concessionarie FCP aderenti al test che risultano essere sempre per tutti i test e gli istituti coinvolti inferiori al 5%. Il documento fa inoltre riferimento a una checklist da richiedere agli istituti misuratori per accrescere il livello di condivisione degli operatori coinvolti nella misurazione di una campagna. In particolare, richiedere all’istituto il maggior livello possibile di dettaglio dei report di Viewability per device, formato e posizione, al fine di comprendere l’affidabilità del quoziente totale. Il lavoro congiunto sulla Viewability proseguirà secondo un percorso già condiviso tra le parti in un’ottica di sempre maggiore chiarezza nella pianificazione, controllo e acquisto dell’online advertising. Questo lavoro servirà da base alla costruzione del “Libro Bianco sul Digitale” cui tutte le associazioni stanno lavorando. Tra i punti più importanti da affrontare: = introduzione anche in Italia di un audit tecnologico delle metodologie di misurazione sul modello statunitense (MRC) e inglese (ABC), che permetta il rilascio di una certificazione terza e indipendente; = definizione di criteri quantitativi per l’identificazione delle impression visibili più aderenti alle esigenze dei brand e degli editori/concessionarie rispetto allo standard statunitense attuale.

  • Sono otto le associazioni della comunicazione che lavorano al secondo paper sulla viewability

    DailyNet del 24/11/2016

    Prosegue il lavoro sul tema della Viewability. Il tavolo congiunto che in febbraio ha prodotto il documento “ Viewability: alcuni principi base per favorirne un uso più omogeneo nel mercato” si è allargato a tutte le otto associazioni che lavorano al “Libro bianco sul digitale” vale a dire Assocom, FCPAssointernet, Fedoweb, Fieg, IAB Italia, Netcomm, Unicom, UPA e ha realizzato un test per la rilevazione delle discrepanze nella misurazione dei diversi vendor. Il test è stato reso possibile dalla collaborazione delle aziende UPA e delle concessionarie FCP-Assointernet che hanno messo a disposizione campagne e spazi e degli istituti che hanno misurato i risultati: Comscore, DMA/Nextplora, Moat, Nielsen by Integral Ad Science, Sizmek. Il risultato dei test è riassunto, insieme alla prima parte già pubblicata a febbraio e che costituisce parte integrante del progetto, nel documento allegato al capitolo “Test di discrepanza nella misurazione della viewability” (https://bko.upa.it/static/ upload/2–/2–paper-viewability.pdf ). Il paper descrive le risultanze del test, articolato in due campagne “in vivo” online rispettivamente nei mesi di maggio e agosto. Obiettivi principali del test: = verificare eventuali warning tecnici nella misurazione della Viewability da parte degli operatori presenti nel mercato, che coinvolgano sia terze parti indipendenti di misurazione sia gli attori impegnati nella delivery delle campagne = identificare delle misure di discrepanza per i formati/device comparabili da un punto di vista tecnico. Come evidenziato nel primo paper non tutti i formati risultano misurabili. Sono stati scelti alcuni tra i formati più diffusi. Il test non ha considerato la variabile programmatic rimandata a eventuali analisi successive. Formati analizzati: formati Display e Video su Desktop e Mobile. DevicePC e mobile browsing. Variabili analizzate: traffico invalido/ out of geo/ impression servite/misurabili/viewable La metodologia e i risultati dei test descritti dal paper, integralmente consultabile, evidenziano in alcuni casi discrepanze non di lieve entità tra i diversi vendor che si allargano ulteriormente nella misurazione del mobile. Sono state verificate anche le percentuali di traffico invalido riscontrate nel perimetro delle property delle concessionarie FCP aderenti al test che risultano essere sempre per tutti i test e gli istituti coinvolti inferiori al 5%. Il documento fa inoltre riferimento a una checklist da richiedere agli istituti misuratori per accrescere il livello di condivisione degli operatori coinvolti nella misurazione di una campagna. In particolare, richiedere all’istituto il maggior livello possibile di dettaglio dei report di Viewability per device, formato e posizione, al fine di comprendere l’affidabilità del quoziente totale. Il lavoro congiunto sulla Viewability proseguirà secondo un percorso già condiviso tra le parti in un’ottica di sempre maggiore chiarezza nella pianificazione, controllo e acquisto dell’online advertising. Questo lavoro servirà da base alla costruzione del “Libro Bianco sul Digitale” cui tutte le associazioni stanno lavorando. Tra i punti più importanti da affrontare: = introduzione anche in Italia di un audit tecnologico delle metodologie di misurazione sul modello statunitense (MRC) e inglese (ABC), che permetta il rilascio di una certificazione terza e indipendente; = definizione di criteri quantitativi per l’identificazione delle impression visibili più aderenti alle esigenze dei brand e degli editori/concessionarie rispetto allo standard statunitense attuale.

  • Mercato Veesible arricchisce l’offerta editoriale grazie alla partnership con Edizioni Master

    DailyNet del 10/11/2016

    Veesible,    la    concessionaria  digital  del  Gruppo Tiscali,  amplia  il  proprio  network con    l’ingresso    di    Edizioni  Master,  gruppo  editoria-le   multimediale   con   una consolidata   expertise   nel-la  produzione  e  distribuzione   di   contenuti   premium. Da  oggi Veesible,  attraverso i  noti  brand  di  Edizioni  Master, offrirà agli utenti contenuti  ingaggianti  e  apposita-mente  studiati  per  il  target uomo,   attraverso   i   canali Tech  e  Business,  e  per  quel-lo  donna,  con  i  canali  Health  e  Food.  Il  portafoglio dei  publisher  si  allarga  ulteriormente  e,  grazie  ai  brand inclusi  nell’offerta  editoriale di Edizioni Master, la concessionaria  potrà  offrire  ai  propri investitori una più ampia copertura  sui  target  uomo e  donna,  key  point  strategici del 2016. Ciò conferma la costante  crescita  della  con-cessionaria,  capace  così  di rispondere  alle  esigenze  di mercato  e  investitori  pubblicitari;  valore  riconosciuto da  Edizioni  Master,  che  ha trovato in Veesible il partner ideale  per  valorizzare  i  propri brand di riferimento e focalizzarsi sugli obiettivi commerciali.  A  conferma  della scelta  di  puntare  su  Veesible,  Edizioni  Master  ha  deciso  di  affidare,  per  la  prima volta  in  venticinque  anni,  la gestione in esclusiva dell’advertising online a un partner esterno.  Veesible,  con  Edizioni  Master,    presenta    un’offerta editoriale  ricca  e  completa   con   prodotti   editoria-li di qualità ancora più eterogenei, come ad esempio: Telefonino.net,   tra   i   principali  e  più  accreditati  siti italiani  dedicati  alla  telefonia  mobile;  Punto Informatico, il più autorevole quoti-diano  online  incentrato  sul mondo  di  Internet  e  del-la    tecnologia;    Turisitiper-caso.it,  il  sito  di  riferimento per  chi  ama  viaggiare;  Più Sani Più Belli,   storico   brand dedicato  al  benessere;  Ma-stercucina.net,   luogo   virtuale  di  ritrovo  per  tutte  le appassionate  del  food.  Un network,  quello  di  Edizioni  Master,  che,  forte  di  un vasto  archivio  di  contenuti di qualità tra i più numero-si  nelle  loro  verticalità  che va dalle ricette ai telefonini, ogni  mese  registra  oltre  18 milioni  di  page  views,  con un  elevato  tempo  di  permanenza  sulle  pagine  che in ambito ADV rappresenta uno dei KPI’s più significativi  per  un’alta  viewability,  e offre un database altamente profilato che consente di attivare  comunicazioni  mirate attraverso dem e newsletter.  Siamo    particolarmente soddisfatti    della    partnership stretta con Edizioni Master,  perché  ci  permette,  da una  parte,  di  ampliare  ulteriormente  il  nostro  portafoglio  di  publisher  con  contenuti  editoriali  di  qualità  e fortemente   targetizzati   su settori  chiave  come  tecnologia, health, travel e food e, dall’altra,  dal  punto  di  vista dell’advertising, ci dà la possibilità di creare per gli investitori    un’offerta    dall’alto potenziale”,    ha    dichiarato Massimo Crotti, general manager  di  Veesible.  Costantino   Cialfi,   direttore   commerciale  di  Edizioni  Master, ha  invece  affermato:  “Sono particolarmente       entusiasta  per  la  partnership  raggiunta con Veesible, la qua-le  rappresenta  l’inizio  di  un percorso  che,  ne  sono  certo,  consentirà  di  valorizzare ancora  di  più  le  nostre  properties   web,   caratterizzate storicamente  da  un’offerta editoriale di indiscussa qualità. Grazie all’intesa raggiunta, Veesible potrà creare per gli investitori in target un’offerta  ancora  più  autorevole e mirata”

  • Triboo sigla partnership strategica con Show Reel per valorizzare i contenuti video

    ADVExpress 9/11/2016

    Triboo S.p.A., una delle principali digital company italiane quotata all’AIM di Borsa Italiana, annuncia di aver siglato una partnership strategica con Show Reel, il brand operativo di Massa di Leoni, market maker del branded content italiano.

    Attraverso la partnership, le due società danno inizio ad una sinergia che ha come obiettivo quello di offrire a grandi clienti e centri media soluzioni di comunicazione uniche in grado di integrare e rendere più efficaci le attività di pianificazione di video pre-roll advertising e progetti di branded content e social marketing.

    A seguito dell’accordo, Triboo S.p.A. diventa concessionaria in esclusiva per la vendita dei formati pre-roll e display sui canali degli oltre 30 creator del multi- channel network di Show Reel e potrà contare su un bacino di oltre 45 milioni di visualizzazioni mensili sulla piattaforma di Youtube.

    Show Reel diviene anche partner di Triboo S.p.A. per l’ideazione e la realizzazione di progetti di branded content e social marketing. Show Reel, in oltre 20 anni di attività, si è distinta grazie ad un modello di business unico che integra in un’unica realtà un’agenzia creativa, una casa di produzione e una factory di Creator e Format. Specializzata nell’analisi e nello sviluppo di community e nell’ideazione di contenuti per intrattenere, coinvolgere e generare opinioni positive da condividere, Show Reel ha lanciato molti dei creator più seguiti e amati sul web, tra i quali Sofia Viscardi, Michele Bravi, e Marco Bianchi.

    Gabriele Mirra, Ceo Triboo S.p.A ha dichiarato: “La partnership tra Triboo S.p.A. e Show Reel si inserisce nella strategia di rafforzamento del Gruppo nel segmento del video advertising e del branded content, ambiti nei quali siamo già un player rilevante per il mercato. Tale collaborazione ci permetterà, inoltre, di potenziare il comparto del native advertising e quello dei progetti di comunicazione tailor-made, potendo contare su un modello di business che integra brand editoriali proprietari e in concessione e che, grazie a un team di marketing dedicato, quotidianamente idea soluzioni volte a trasmettere i valori dei brand dei nostri clienti alla propria utenza.”

    Luciano Massa, co-founder di Massa di Leoni: “Attraverso la partnership con Triboo S.p.A. vogliamo continuare a essere innovatori e market maker in uno dei segmenti più dinamici nel mondo della comunicazione: saremo i primi a integrare in campagne mirate e dedicate la pianificazione di pre-roll advertising e i contenuti creati ad hoc dai creator coinvolti. Questa dinamica permetterà ai brand di sfruttare al meglio tutte le potenzialità dei contenuti prodotti.”

  • Mondadori: nei primi nove mesi in crescita i ricavi, a +14%, dopo il consolidamento di Rizzoli Libri e Banzai Media

    Dailymedia del 9/11/2016

    Nei primi nove mesi del 2016 il Gruppo Mondadori, che ha approvato ieri la sua terza trimestrale, ha registrato risultati particolarmente positivi. I ricavi hanno mostrato, a pari perimetro, dopo quasi quattro esercizi, una sostanziale stabilità rispetto alle cifre dell’esercizio precedente; performance che, unitamente al miglioramento della quota di margine operativo lordo per l’undicesimo trimestre consecutivo, ha consentito di migliorare l’outlook sull’intero anno. Il 2016 ha segnato, inoltre, il passaggio alla nuova fase di sviluppo del Gruppo, soprattutto per effetto del consolidamento delle società recentemente acquisite Rizzoli Libri e Banzai Media, un passo decisivo realizzato per rafforzare la posizione di leadership nei business strategici del Gruppo di cui è amministratore delegato Ernesto Mauri. I dati nel dettaglio I ricavi netti consolidati dei primi nove mesi sono cresciuti del 14,3%, attestandosi a 935,3 milioni di euro; escludendo gli effetti del consolidamento delle società acquisite nell’anno, il Gruppo ha registrato una sostanziale stabilità rispetto agli 818,3 milioni dell’esercizio precedente. Il margine operativo lordo consolidato rettificato (Ebitda adjusted) ha presentato una crescita del 58,7% (76,1 milioni rispetto ai 48 del pari periodo 2015), anche per il positivo contributo delle società acquisite nel 2016, in particolare di Rizzoli Libri (16,5 milioni di euro). L’area Libri ha registrato un incremento del 65%, mentre è triplicata la performance del segmento Periodici Italia. L’area Retail, nonostante il contributo negativo (per effetto della stagionalità della Libreria Rizzoli di Milano), ha registrato un miglioramento di oltre il 13%. A perimetro omogeneo, l’incremento dell’Ebitda adjusted del Gruppo è pari al 23,7%. Il margine operativo lordo consolidato, a 70,3 milioni, ha mostrato una crescita del 44%, includendo il risultato di Rizzoli Libri e Banzai Media. A pari perimetro, il miglioramento è pari al 9,9% (da 48,8 a 53,7 milioni). Il risultato operativo consolidato dei primi nove mesi dell’anno è in crescita del 60,1%, pari a 48 milioni, includendo gli ammortamenti relativi a Rizzoli Libri pari a 5,2 milioni; a perimetro omogeneo, il risultato operativo è di 37 milioni, in miglioramento del 23,4% rispetto ai 30 milioni di euro dei nove mesi 2015. Il risultato consolidato prima delle imposte si è attestato a 35,3 milioni, in crescita rispetto ai precedenti 16,1. Il risultato netto consolidato del Gruppo di cui è presidente Marina Berlusconi è pari a 17,9 milioni, in miglioramento di oltre 20 rispetto ai -2,8 registrati al 30 settembre 2015. La posizione finanziaria netta di Gruppo al 30 settembre 2016 si è attestata a -329 milioni rispetto ai -243,6 del 30 settembre 2015 per effetto della rilevante generazione di cassa del Gruppo avvenuta negli ultimi dodici mesi, che ha consentito investimenti netti per acquisizioni pari a 135,7 milioni. Al 30 settembre 2016, il flusso di cassa operativo – a perimetro omogeneo – degli ultimi dodici mesi è positivo per 83,9 milioni di euro. Le stime per l’intero 2016 Alla luce dell’evoluzione del Gruppo e della performance delle società acquisite, “è ragionevole confermare per l’esercizio corrente – si legge nella nota del Gruppo di Segrate – le attese precedentemente comunicate in termini di ricavi che, includendo Rizzoli Libri (per 9 mesi) e Banzai Media (per 7 mesi), si stimano in crescita di circa il 14%, mentre, a pari perimetro, sono sostanzialmente stabili rispetto al 2015”. Migliorata la stima relativa all’Ebitda adjusted: includendo Rizzoli Libri e Banzai Media , è atteso un incremento del margine operativo lordo rettificato di circa il 35% (rispetto alla precedente previsione del +30%) mentre, a pari perimetro, si prevede una crescita “double digit” rispetto al 2015, con un conseguente incremento della redditività percentuale. I libri Nei primi nove mesi dell’anno in Italia il mercato trade dei libri ha evidenziato una crescita del 2,3% rispetto al corrispondente periodo del 2015 (fonte GfK). In questo contesto, Mondadori Libri si è confermata leader di mercato con una quota trade pari al 22,8%. Al 30 settembre 2016, a seguito dell’acquisizione dei marchi di Rizzoli Libri (Rizzoli, BUR e Fabbri Editori), il Gruppo ha potuto incrementare la propria market share complessiva arrivando a quota 27,8%. I periodici L’area Periodici Italia ha registrato ricavi per 234,9 milioni, in crescita dello 0,8% rispetto ai 233 dei primi nove mesi 2015 (-2,3% a perimetro omogeneo, escludendo Banzai Media, consolidata dal 1° giugno 2016). In questo contesto, il Gruppo Mondadori si conferma leader di mercato con una market share del 31,8% (fonte interna Press-di, agosto). Banzai Media ha contribuito ai ricavi dell’Area Periodici Italia dei primi nove mesi dell’anno per circa 7,2 milioni. I ricavi diffusionali dell’Area Periodici Italia risultano in diminuzione del 2,4%. I ricavi derivanti dalla raccolta pubblicitaria risultano in flessione del 2,6%. La raccolta dei siti web, in crescita dello 0,6%, mostra un andamento migliore rispetto al trend registrato dal mercato di riferimento (-1,6%: fonte Nielsen, dati progressivi ad agosto 2016). I ricavi derivanti dai prodotti collaterali risultano stabili rispetto al pari periodo del 2015, per il positivo contributo dell’ home-video (50% del totale), che compensa la riduzione dei cd musicali e dell’oggettistica. Le attività internazionali hanno registrato ricavi per 4,3 milioni, in calo (dai 5,3 milioni di euro nei primi nove mesi 2015) per effetto della flessione dell’attività di licensing dovuta al peggioramento del contesto di mercato. I ricavi delle attività di Digital Marketing Service (8,7 milioni) hanno mostrato una crescita di circa il 2% rispetto ai primi nove mesi del 2015. I periodici in Francia Nei primi nove mesi del 2016 i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 239,3 milioni, in calo del 3% rispetto ai 246,8 del pari periodo 2015. I ricavi relativi alla raccolta registrano complessivamente un calo del 4,6% rispetto al pari periodo del 2015, ma con un andamento differente tra cartaceo e online: l’advertising digitale (20% circa del totale dei ricavi pubblicitari), in incremento di circa il 22%, ha parzialmente compensato il calo della componente print (-8,9%). Retail Nei primi 9 mesi dell’anno, l’Area Retail – a perimetro omogeneo – ha registrato ricavi per 135 milioni, in incremento dell’1,1% rispetto ai 131,9 dell’analogo periodo dell’anno precedente, principalmente per effetto della crescita del franchising (+3,3%) e dei megastore (+3,8%), che hanno più che compensato il calo strutturale del Club. Designazione del Lead Independent Director Il Consiglio di Amministrazione ha designato, ai sensi del Codice di Autodisciplina, il consigliere indipendente Cristina Rossello quale Lead Independent Director. La durata in carica è la medesima prevista per i membri del CdA e, pertanto, rimarrà in carica fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017. La performance di periodo ha fatto volare il titolo Mondadori in Borsa, dove ha chiuso, ieri, in crescita del 5,9%, grazie anche al miglioramento del rapporto fra posizione finanziaria netta e l’Ebitda intorno al 3,3x.

  • Domenico Ioppolo confermato presidente FCPAssoquotidiani

    DailyMedia 11/10/2016

    L’Assemblea FCP-Assoquotidiani di venerdì scorso ha confermato Domenico Ioppolo presidente del mezzo e varato il nuovo report dell’Osservatorio Stampa. L’Osservatorio fornisce mensilmente agli associati della Federazione un report sull’andamento della raccolta di Quotidiani e Periodici, al mercato i totali suddivisi per macro voci. Col dato luglio-agosto il report si aggiorna relativamente ai Quotidiani. Alla Commerciale Nazionale e Locale si aggiungono Classified, Legale e Finanziaria che sostituiscono le voci Rubricata e Di Servizio. Ioppolo spiega: “Si tratta di una rivoluzione tesa a rendere più leggibile una voce importante per la vita economica dei quotidiani. Sul rinnovamento del report ha lavorato un tavolo di lavoro in rappresentanza degli associati, nato dalla necessità di rendere la classificazione dei fatturati più rispondente alle necessità degli uffici marketing e commerciali delle concessionarie e della industry. Aggiungiamo inoltre l’input rappresentato dalle novità legislative che direttamente o indirettamente hanno riguardato i quotidiani, in particolare le tipologie Legale e Finanziaria. Queste informazioni servono a sottolineare il ruolo fondamentale che i quotidiani hanno nel servizio di trasparenza e informazione per la società e il mercato”.

  • Dati Osservatorio Stampa FCP gennaio-agosto 2016: la stampa è in calo del 4,7%

    DailyMedia 11/10/2016

    Secondo i dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo gennaio-agosto 2016, raffrontati con i corrispettivi 2015, il fatturato pubblicitario del mezzo stampa registra un calo del 4,7%. In particolare i quotidiani registrano un andamento negativo a fatturato del -5,4% e positivo a spazio del +0,7%. La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -4,3% a fatturato e +10,2% a spazio. La pubblicità Commerciale locale -2,1% a fatturato e -0,9% a spazio. La tipologia Legale -10,2% a fatturato e +2,5% a spazio. La tipologia Finanziaria -15% a fatturato e +1,9% a spazio. La tipologia Classified -9,1% a fatturato e -12,9% a spazio. I periodici segnano un calo a fatturato del -3,4% e un aumento a spazio del +2,5%. I settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,1% e positivo a spazio +5,6%. I mensili segnano un andamento negativo a fatturato -0,2% e positivo a spazio +2,3%. Le Altre Periodicità registrano -23,2% a fatturato e -21,9% a spazio.

  • Il nuovo paradigma della comunicazione video al workshop di Mediamond

    DailyNet 10/10/2016

    “Design through video” è il titolo dell’incontro organizzato da Mediamond nell’ambito del Milano Design Film Festival per raccontare come il video sia diventato oggi un linguaggio fondamentale anche per la comunicazione d’impresa. Venerdì scorso al Cinema Anteo di Milano aziende ed esperti hanno partecipato al workshop con undici relatori, coordinati dalla giornalista Barbara Sgarzi, per aggiornarsi sulle ultime tendenze di questa ormai consolidata forma d’espressione e cogliere idee per sfruttare il video nel modo migliore per parlare a platee che si stanno abituando a nuovi linguaggi. Comunicazione uguale relazione Ha aperto i lavori il sociologo Francesco Morace con una riflessione dedicata al “consum-autore”, ovvero il moderno protagonista di una comunicazione che diventa relazione. La piramide della credibilità per creare solide potenti relazioni basate sullo scambio comprende: reputazione, riconoscimento, rilevanza, risonanza, reciprocità, riconoscenza e rispetto. Le persone non sono più quindi semplici consumatori passivi diventano consum-autori e si appropriano di forme di comunicazione come il video, utilizzandolo come espressione della propria identità, pretendendo dai brand la stessa autenticità e riconoscendone immediatamente la finzione. I numeri dei video «Siamo entrati nella digital screen era che ha prodotto uno scenario in tre dimensioni: quella del consumo frammentato; dell’offerta multipiattaforma e multi-publisher e di un’adv caratterizzata da spot e storytelling». Ha esordito così Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond, nella sua presentazione sullo scenario e i numeri dei video in Italia. “Le occasioni di fruizione di contenuti video oltre a quelli televisivi si sono moltiplicate. Da una a quattro ore al giorno vengono ormai consumate su schermi digitali. (Fonte: Osservatorio Social TV, ndr.). Oggi gli italiani che vedono video online (su smartphone, tablet, laptop, pc) sono 23,5 milioni al mese, cioè l’83% dei navigatori e il 43% della popolazione italiana, con un tempo medio per persona pari a 2 ore 15 minuti al mese (Fonte: Audiweb). Il traffico video passerà dal 40% del totale traffico digitale del quinquennio 2010-2015 a oltre il 60% dal 2016 al 2021(Fonte: IT MediaConsulting). Circolo virtuoso Il digitale ha moltiplicato i produttori di video, che oggi sono non solo le media company ma anche i marchi e le singole persone. Due sono i format oggi disponibili: i video banner o adv contestuale e i video content o adv di flusso. Questa seconda forma di video advertising è, secondo il parere di più di un relatore, il futuro. Consente di spostare l’attenzione dal semplice commercial costruendo una storia che diventi realmente contenuto. è un modo per costruire quella relazione stabile con il consumatore fondata su una promessa di verità che attiverà una serie di risposte positive dall’acquisto al passaparola.

  • Mercato RCS MG: Urbano Cairo nominato a.d. Niente vicepresidenza per Miccichè. Trimestrale il 9 novembre

    DailyMedia 4/10/2016

     

    Come da calendario e come da aspettative, il nuovo CdA di RCS MediaGroup, riunitosi ieri sotto la presidenza di Urbano Cairo, ha nominato quest’ultimo nella carica di a.d. Cairo aveva già ricevuto entrambe queste cariche quando venne cooptato nel Consiglio a inizio agosto. L’organismo ha inoltre valutato positivamente – alla luce delle dichiarazioni rese dagli interessati e in base a quanto risultante al Gruppo stesso – la sussistenza dei requisiti di indipendenza in capo agli amministratori Marilù Capparelli, Carlo Cimbri, Alessandra Dalmonte, Diego Della Valle, Veronica Gava, Stefania Petruccioli e Marco Tronchetti Provera. Il consigliere Marilù Capparelli è stata nominato lead independent director. Infine, il Consiglio ha nominato anche i componenti di due comitati, quello Controllo e Rischi e quello per la Remunerazione e le Nomine. Del primo ne fanno parte Stefania Petruccioli (presidente), Alessandra Dalmonte e Veronica Gava (consigliere di minoranza). Del secondo, Marilù Capparelli (presidente), Diego Della Valle (consigliere di minoranza) e Stefania Petruccioli. Non c’è stata l’attesa nomina di Gaetano Miccichè a vice presidente. Il 9 novembre ci sarà l’approvazione della terza trimestrale.

  • Mercato Sole 24 Ore: il nuovo CdA previsto per il 14 novembre; partono già questa settimana gli incontri con le banche per rinegoziare il debito

    DailyMedia 4/10/2016

    Carlo Robiglio è il nuovo presidente pro tempore del Sole 24 Ore che incassa la conferma della disponibilità di Confidustria a provvedere all’aumento di capitale, annunciato in occasione del CdA per l’approvazione del bilancio del primo semestre. Lo ha confermato il Presidente degli industriali Vincenzo Boccia: «Il dossier è tra le nostre priorità – ha detto ieri Boccia a margine di un incontro con gli associati di Bergamo -. Dobbiamo lavorare a un grande piano di risanamento e di rilancio». Intanto, sono già previsti per questa settimana i primi colloqui con le banche per la rinegoziazione della durata del debito del gruppo. Lo ha detto il cfo Valentina Montanari, durante una conference call di presentazione della semestrale che si è tenuta ieri. «Abbiamo chiesto alle banche di incontrarci per avviare una rinegoziazione del debito, soprattutto data la prossimità della scadenza», fissata nell’ottobre 2017, con l’obiettivo di «estendere la durata contrattuale». Per quanto riguarda il piano industriale 2016-2020, il Gruppo mantiene l’intenzione di portarlo a ottobre in CdA per l’approvazione, dopo che le linee guida sono state già esaminate nel consiglio del 27 settembre. «Sui tempi abbiamo come primo step l’approvazione del business plan a valle del completamento della independent business review, verosimilmente nel mese di ottobre- ha spiegato Montanari -. Sulla base di questo definiremo il tema dell’aumento di capitale. A oggi non abbiamo una posizione precisa». Montanari ha anche parlato dell’intervento sui costi: «Sarà importante, riguarderà tutte le aree, dal lavoro ai costi della produzione, ai costi corporate. Sarà tutto oggetto di una attenta valutazione». Nel frattempo, il Consiglio di Amministrazione del quotidiano ha preso atto delle dimissioni irrevocabili a far data dallo scorso 30 settembre del presidente Giorgio Quinzi e di altri quattro consiglieri, vale a dire Mauro Chiassarini, Claudia Parzani, Carlo Pesenti e Livia Pomodoro. Maria Carmela Colaiacovo si è dimessa il 1 ottobre, ma resta componente del Consiglio di Amministrazione in regime di prorogatio ex articolo 2385. Al posto di Quinzi è stato nominato presidente pro tempore Carlo Robiglio, e su sua proposta il CdA composto da Niccolò Dubini, Marcella Panucci, Luigi Abete e Robiglio stesso – l’amministratore delegato Gabriele Del Torchio era assente per malattia -, ha approvato la nomina di Abete a vice presidente. Anche Colaiacovo era assente. Durata del mandato una quarantina di giorni per entrambi, durante i quali Robiglio, a cui il CdA ha conferito le medesime deleghe di Quinzi, svolgerà il compito istituzionale di collegamento tra Confindustria e il giornale, fino alla prossima assemblea per nominare il nuovo board fissata il 14 novembre in prima convocazione, e il 21 in seconda. In una intervista al quotidiano torinese La Stampa, Robiglio ha detto che «occorrerà intervenire e ridurre tutti quei settori, a mio avviso esterni all’attività editoriale, su cui il business non ha dato i risultati sperati e valorizzare invece quella che è l’identità del giornale». A fronte delle sfide lanciate dall’avvento del digitale al mondo dell’editoria «bisognerà puntare sul settore della formazione». All’amministratore delegato Del Torchio, che intanto riceve la piena fiducia del CdA, spetta «redigere il piano industriale per il periodo 2017-2020; è un compito a cui sta lavorando con grande impegno già da qualche mese». A proposito di eventuali azioni di responsabilità contro la vecchia dirigenza è intervenuto Boccia sempre ieri a Bergamo: «Entriamo nel merito di cose che non conosco, ora prendiamo in mano il dossier e vediamo».