Categoria: News

  • Media RCS: un “buon momento” grazie agli investimenti di Urbano Cairo, in attesa di Gramellini e del nuovo Corriere Economia

    DailyMedia 1/02/2017

    RCS è in un “buon momento” grazie agli investimenti messi a disposizione dal nuovo editore Urbano Cairo, che hanno portato una serie di novità e ancora ne porteranno, soprattutto al Corriere della Sera con l’arrivo, il 14 febbraio, di Massimo Gramellini con una rubrica quotidiana e, nei primi quindici giorni di marzo, con il lancio del nuovo Corriere Economia. «Il Corriere sta andando molto bene, siamo i primi per diffusioni in edicola», commenta Raimondo Zanaboni, Direttore Generale Advertising & Communication Solutions di RCS. Aumentato anche l’impatto sulle diffusioni del settimanale Oggi, grazie al riposizionamento dello scorso autunno e agli investimenti sul restyling dell’allegato Cucino. «Il momento è positivo per noi, compatibilmente con le condizioni del mercato di riferimento, e con il rallentamento testimoniato dai dati Nielsen in chiusura 2016», dice ancora Zanaboni, intervenuto al convegno “Newsbrand” organizzato da GroupM con Manzoni, System24, Piemme e RCS ieri a Milano. «La ricerca presentata oggi (ieri, ndr) è importante per ribadire ancora una volta il valore dei brand editoriali in questo momento in cui si parla tanto di fake news. Con tutta la spazzatura che gira, in rete e su tutte le piattaforme, abbiamo l’opportunità di dimostrare che i brand sono fondamentali e certificano la qualità. Infatti, la pubblicità digitale veicolata attraverso brand editoriali genera risultati migliori di quella su siti non accreditati».

  • Media RadioRai: adv in crescita del 7,5% nel 2016 grazie alla riorganizzazione di Rai Pubblicità nell’area dedicata

    DailyMedia 31/01/2017

    RadioRai ha chiuso il 2016 con un fatturato pubblicitario in crescita del 7,5% sul 2015, contro una media complessiva del comparto del +2,3%, grazie all’apporto importante delle iniziative speciali, cresciute del 17% sempre nei dodici mesi. Ma non solo: Rai Pubblicità ha messo in campo una serie di iniziative che prendono spunto dalla riorganizzazione della concessionaria stessa, in ambito radio, capaci di dare una spinta essenziale ai risultati. Spiega Francesco Barbarani, Direttore Area Radio e Web di Rai Pubblicità, che ha ideato la riorganizzazione: «Cruciali sono stati la creazione di un nuovo comparto dedicato alla gestione dei rapporti con i centri media e il potenziamento dell’area progetti speciali tramite l’inserimento di una figura dedicata. La rete commerciale è stata riorganizzata con l’introduzione di nuovi ruoli di coordinamento nazionale e di raccordo territoriale sul fronte della divisione clienti del Nord Italia e contemporaneamente con la designazione di un nuovo responsabile per tutta l’Italia. Abbiamo operato una rivisitazione della politica commerciale in aree tematiche più in linea con le richieste del mercati». Dopo un dicembre chiuso con una crescita a due cifre, definita «importante», il trend positivo si ripropone anche a gennaio 2017, nonostante sia un mese più corto dal punto di vista pubblicitario: «Abbiamo realizzato un bel segno “più”, sebbene gennaio 2016 sia stato molto forte rispetto a quello dell’anno precedente. Inoltre, avremmo potuto rischiare di perdere qualche investimento a favore del Festival di Sanremo, che quest’anno è stato anticipato. La raccolta del Festival sta andando bene, è un evento che suscita molto interesse». A proposito di eventi, dove RadioRai riesce a sviluppare una buona crossmedialità con il mezzo tv, Rai Pubblicità ha lavorato sul tema con offerte dedicate, progetti tailor made e attività sul territorio. Tra i più importanti figurano: su Radio1, gli Europei di calcio e le Olimpiadi, il Giro d’Italia e il Tour de France, la Formula 1 e il MotoGp; su Radio2, gli appuntamenti con “M’illumino di meno” e “Caterraduno”, il Festival di Sanremo e il Lucca Summer Festival, oltre all’“Earth Day”, l’Eroica, la Barcolana, “Comics” e il “Maker Faire”; su Radio3, Il Festival della Filosofia di Modena, quello della Letteratura di Mantova e “Materadio”. Secondo i dati Radio Monitor del primo semestre 2016, sono cresciuti gli ascoltatori RadioRai sui target di canale, registrando su Radio1 un incremento del 12% sul target trade, del 15% su Radio2 sui 25-54 anni e del 7% su Radio3 sui dirigenti. Nonostante fare previsioni sia difficile, data la rapidità di pianificazione che interessa anche il mezzo radio, gli andamenti delle prime settimane sono promettenti. Vanno bene il calcio su Radio1 e la campagna “M’illumino di meno” del programma “Caterpillar” del prossimo 24 febbraio, oltre al Festival, «su cui abbiamo un outlook positivo» conclude Barbarani. Intanto, si segnala il passaggio di Marco Lazzarone dalla concessionaria all’editore, per collaborare nell’ambito del nuovo piano editoriale approntato da Roberto Sergio, direttore ad interim di RadioRai – in odore di conferma alla direzione -, e dal direttore artistico Carlo Conti.

  • Mercato Rai Pubblicità: superato l’obiettivo dei 700 milioni di euro nel 2016, raccolta record a quota 25,5 milioni per Sanremo

    DailyMedia 30/01/2017

    Rai Pubblicità festeggia l’inizio d’anno ufficializzando due risultati positivi, il primo dei quali è l’avvenuto superamento di quota 700 milioni di euro per la raccolta 2016, che l’a.d. della concessionaria, Fabrizio Piscopo, si era posto appunto lo scorso anno. Per l’esattezza, la cifra raggiunta è stata di 702 milioni, pari al +6% rispetto ai 663 del 2015 a perimetro disomogeneo. Calcolando invece che, dallo scorso maggio, è venuta a mancare la pubblicità di YoYo, Rai Storia e Rai 5 che, insieme, grazie soprattutto al primo dei tre citati canali, valeva 11 milioni di euro, la crescita è stata del +7,8%. La sola tv, che rappresenta il 90% delle entrate, è cresciuta dell’8,2%, cioè quasi il doppio della stima di chiusura fornita da Nielsen per questo mezzo sempre lo scorso anno. Meglio della media del mercato hanno poi chiuso la radio, a +7,5% e internet, a oltre il +17%, mentre il cinema ha avuto un trend allineato al mezzo, intorno al +4% (al netto della partnership con UCI, che si è conclusa). Anche per questo, la rete dedicata è stata smontata e, del mezzo, da quest’anno, se ne occupa il commerciale della tv. Il secondo è il già raggiunto, nuovo record di raccolta per Sanremo in occasione del Festival che partirà il 7 febbraio, a quota 25,5 milioni di euro. Si tratta di 1,2 milioni in più rispetto all’edizione 2016 che, a sua volta, aveva superato di 400.000 euro quella del 2015 e di 700.000 quella del 2014. Il grafico che pubblichiamo in questa pagina mostra per altro come il trend di incremento della pubblicità per la manifestazione canora sia continuo da anni anche se il vero balzo l’ha compiuto dal 2013. Quest’anno, inoltre – come spiega lo stesso Piscopo nel video visibile in prima pagina di questa edizione del DailyMedia – l’ulteriore aumento del fatturato è stato determinato da vari fattori come l’affiancamento di Maria De Filippi a Carlo Conti (alla sua terza e ultima conduzione della rassegna) e il periodo anticipato di programmazione del Festival, che dovrebbe spingere ancora di più anche per contesti climatici la gente a stare davanti alla tv, senza per altro che Rai1 abbia una particolare concorrenza, per cui l’aspettativa è che venga superata la media del 50% di share. Il fatto inoltre che TIM (che, tra l’altro, dovrebbe lanciare proprio in quell’occasione nuovi episodi del suo nuovo format pubblicitario legato al ballo) abbia preso gli spazi dei tradizionali 4 sponsor, ha liberato più risorse alla concessionaria per seguire altri clienti per la tabellare. Intanto, aspettando la performance del prossimo, per questo mese l’andamento è leggermente positivo, in linea con il target.

  • Obbligo di pubblicazione dei bandi e degli avvisi sui quotidiani – Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 2 dicembre 2016 (GU n. 20 del 25 gennaio 2017)

    Fieg 26/01/2017

    Sulla Gazzetta Ufficiale n. 20 del 25 gennaio 2017 è stato pubblicato il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 2 dicembre 2016 che definisce gli indirizzi generali di pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara.

    Il Decreto in oggetto costituisce l’attuazione di quanto stabilito dal Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo n. 50/2016) che prevede, “al fine di garantire la certezza della data di pubblicazione e adeguati livelli di trasparenza e di conoscibilità”, l’utilizzo anche della stampa quotidiana maggiormente diffusa nell’area interessata (vedi la circolare Fieg n. 16 del 20 aprile 2016).

    La disposizione del Codice – prevedendo l’utilizzo della stampa quotidiana nella pubblicazione dei bandi e degli avvisi – aveva recepito le osservazioni formulate da Fieg a Governo e Parlamento (ricordiamo il convegno del 18 giugno 2015 con la partecipazione del Presidente del Senato Pietro Grasso e del Presidente dell’Anac Raffaele Cantone) volte a sottolineare come il ricorso esclusivo ad Internet non sia in grado di garantire la necessaria trasparenza delle procedure di gara e il ruolo insostituibile della stampa a difesa della legalità e nel contrasto alla corruzione.

    L’intensa e continua attività di pressione della Fieg era valsa a mutare radicalmente l’impostazione contenuta nell’originario schema di Codice in cui si prevedeva esclusivamente il ricorso a strumenti di pubblicità di tipo informatico.

    La pubblicazione del Decreto rende ora operativa l’indicazione del legislatore. In particolare, l’articolo 3 del Decreto stabilisce che, a decorrere dal 1° gennaio 2017, la pubblicazione degli avvisi e dei bandi, nonché degli avvisi relativi agli appalti aggiudicati, è effettuata:

    1. per gli avvisi ed i bandi relativi ad appalti pubblici di lavori o di concessioni di importo compreso tra 500mila euro e la soglia comunitaria (5,225 milioni di euro), per estratto su almeno uno dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno uno a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti;
    2. per gli avvisi ed i bandi relativi ad appalti pubblici di lavori, servizi e forniture di importo superiore alle soglie comunitarie (indicate dall’articolo 35, commi 1 e 2 del decreto legislativo n. 50/2016), per estratto su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti.

    Inoltre, specifica che, ai fini della pubblicazione su quotidiani locali, per area interessata si intende il territorio della provincia cui afferisce l’oggetto dell’appalto, nell’ambito del quale si esplicano le competenze dell’amministrazione aggiudicatrice.

    L’articolo 4 del Decreto stabilisce gli stessi obblighi di pubblicazione per gli avvisi di post-informazione relativi agli appalti aggiudicati.

    Infine, per quanto riguarda le spese per la pubblicazione, l’articolo 5 del decreto prevede il rimborso nei confronti della stazione appaltante da parte dell’aggiudicatario entro il termine di sessanta giorni dall’aggiudicazione.

    La pubblicazione del Decreto è di particolare significato perché, oltre a garantire il mantenimento degli obblighi sine die, riafferma l’importante ruolo che la stampa quotidiana è in grado di assolvere nell’informare i cittadini. Il Decreto, infatti, riconosce pienamente e definitivamente quanto sostenuto dalla Fieg: gli obblighi di pubblicità sui giornali quotidiani costituiscono un investimento necessario che consente ai cittadini e all’opinione pubblica la conoscenza di atti e procedure amministrative di particolare importanza.

  • Osservatorio FCP Assoradio: pubblicità in radio a +15% a dicembre 2016. L’anno chiude a +2,3% sul 2015 e a + 11,9% sul 2014

    ADVExpress 26/01/2017

    Il dato del fatturato pubblicitario radiofonico nel mese considerato corrisponde a un valore complessivo di 28.7 milioni di euro. Amorese (presidente FCP-Assoradio): “Particolarmente positivo il secondo semestre dell’anno, con una crescita del +4% sul 2015. I principali settori Automobili, Distribuzione, Media/Editoria, Alimentari e Finanza/Assicurazioni”.

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Dicembre 2016.

    I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonicapari al +15,0% nel mese di Dicembre 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 28.783.000,00 euro.

    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese: “La rilevazione dell’Osservatorio FCP-Assoradio mostra a Dicembre la percentuale di crescita maggiore registrata da Gennaio ad oggi: fatturato a +15% rispetto al Dicembre dello scorso anno. Il 2016 chiude con un incremento del + 2,3%verso il 2015 e del + 11,9% verso il 2014. Particolarmente positivo il secondo semestre dell’anno, con una crescita del +4% sul 2015. La Radio si conferma così mezzo in salute e dopo il consistente incremento dell’anno passato, riesce a crescere anche nel 2016, sia nella componente tabellare che extra tabellare. I primi 5  settori che hanno contribuito a questo risultato sono stati: Automobili, Distribuzione, Media/Editoria, Alimentari e Finanza/Assicurazioni”.

  • Mercato ADS: il nuovo regolamento al CdA del 3 febbraio. Ogni copia dovrà essere attribuita a un singolo utente

    DailyMedia 18/01/2017 

    I rilevamenti dell’attesa, “nuova”, ADS basata sull’altrettanto rivisto regolamento messo a punto dalla Commissione Lavori dell’organismo di cui è presidente Carlo Mandelli sulla base delle linee-guida espresse dal CdA nello scorso luglio e dell’audit effettuato da Reply, potrebbero partire fin da gennaio, consentendo così agli accertamenti delle diffusioni di essere omogenei per tutto l’anno appena iniziato. Il Consiglio che dovrebbe approvarlo è stato infatti convocato per il 3 febbraio, in modo che, entro la metà appunto del prossimo mese, se sarà approvato, tutti gli editori possano fornire i loro dati che, per quotidiani e settimanali, verranno poi resi pubblici a marzo. I mensili, come si sa, slittano di un mese, per cui, in questo caso, bisognerà aspettare aprile per avere quelli sempre di gennaio. Ovviamente, il CdA potrebbe sollevare obiezioni, ma va tenuto presente che il nuovo testo è stato messo a punto anche dopo i necessari e legittimanti confronti con le authority che erano state coinvolte quando scoppiò il caso delle copie multiple digitali dopo le prese di posizione di Condé Nast e, cioè, Antitrust e AgCom. La sostanza del nuovo regolamento – come DailyMedia è in grado di anticipare e come per altro sta nella logica delle cose – è che sarà decisamente più rigido, in modo da ridurre fortemente se non eliminare del tutto il pericolo che le copie digitali non siano state effettivamente attivate, al di là delle piattaforme attraverso le quali vengono distribuite. Il riscontro necessario e ineludibile sarà quello di una traccia tecnologica precisa, attraverso specifici codici di applicazione, dell’avvenuta, univoca e nominativa (per evitare anche interventi di robot) downlodizzazione della singola copia, che deve quindi risultare esser stata fatta da una precisa e identificabile persona (al di là del fatto che poi la legga, ma questo è un problema di Audipress). Il problema, quindi, non riguarda tanto gli abbonamenti singoli che, in quanto tali, producono automaticamente una copia diffusa al giorno ma, come era emerso quando era scoppiato il caso nello scorso marzo, gli abbonamenti multipli e le copie vendute a intermediari che, a loro volta, le distribuiscono (o, almeno, dovrebbero) attraverso le piattaforme che gestiscono. Il primo caso è quello frutto di un accordo diretto tra editore e una società o un’associazione esterne, il secondo è quello della cessione “a stock” di un certo quantitativo di copie a un “broker” che dichiara poi di metterle a disposizione di potenziali e finora non verificabili utenze. Il nodo andava risolto in entrambi i casi. Nel primo perché, comunque, l’acquisto in blocco di un certo numero di abbonamenti da parte, supponiamo, di una banca per i suoi direttori di filiale, non significava automaticamente che questi ultimi poi le attivassero; nel secondo, per analoghi motivi ancora più evidenti: il fatto che – teoricamente per altro – le copie siano a disposizione, anche in questo caso supponiamo, degli ospiti di una catena di alberghi, non vuol dire di per sé che questi ultimi le scarichino. Con il nuovo regolamento, invece, ogni singola copia digitale dovrà essere attribuita a un’altrettanto singola utenza. Questo dovrebbe cancellare anche la possibilità che a un cliente istituzionale cui l’editore vendeva già una certa quantità di abbonamenti cartacei possa essere offerto nel pacchetto, se non gratis a poco prezzo, anche un certo numero di copie digitali funzionali solo ad aumentare le copie diffuse per i fini pubblicitari dell’editore stesso. Per altro, sussistono ancora promozioni sulle copie cartacee (come ha rivelato anche, per un quantitativo pari a circa 18.000 copie quotidiane, l’auditing commissionato dal Sole 24 Ore a Protiviti), ma sembra un fenomeno in fase discendente. In ogni caso, durante l’assemblea del quotidiano confindustriale dello scorso 22 dicembre, è stato chiarito che: “per quanto riguarda i ricavi pubblicitari, la correlazione tra andamento delle copie e andamento della raccolta del giornale non è direttamente proporzionale nel caso specifico de Il Sole 24 Ore, in quanto si tratta di un quotidiano specialistico che ha il suo valore nel target di utenza raggiunta attraverso una molteplicità di prodotti e canali”. E sempre a proposito di quest’ultima testata, c’è da registrare che ADS ieri ha smentito un articolo del Fatto Quotidiano che ipotizzava che il “monitoraggio” e la “certificazione” del Sole 24 Ore stesso avrebbero potuto essere sospesi per aver “dichiarato dati falsi sulla diffusione”.

  • Concessionarie MovieMedia sale oltre 1.000 schermi cinematografici nel 2017

    DailyMedia 17/01/2017

    MovieMedia, concessionaria leader per la pubblicità al cinema, conferma il suo primato e raggiunge un altro traguardo superando per la prima volta, con l’inizio del nuovo anno, il traguardo dei 1.000 schermi. MovieMedia, infatti, continuando a investire nello sviluppo della propria offerta, da una parte conferma il suo forte presidio dei più importanti centri urbani, e, dall’altra, nella sua costante ricerca verso l’innovazione di prodotto che ne ha sempre caratterizzato la sua storia, lancia un nuovo circuito cinematografico di cinema “stagionali”, reso possibile attraverso l’acquisizione di nuove strutture accuratamente selezionate, che per l’inverno si compone di sale presenti nelle migliori località sciistiche italiane e che permette di raggiungere un target elitario anche nelle zone vacanziere maggiormente frequentate. Le opportunità per gli investitori Con questa nuova opportunità, MovieMedia offre ai principali investitori la possibilità di contattare i propri clienti potenziali anche nei luoghi di villeggiatura più amati e di culto d’Italia e proseguirà fino al termine della stagione sciistica. Alla nuova offerta, che sta raccogliendo grande interesse, ha già aderito un primario operatore di tlc, interessato all’intrattenimento, alla socializzazione e al tempo libero e che è già on air dal mese di dicembre. Partendo da questa positiva esperienza MovieMedia è già in fase di definizione anche di un nuovo circuito di “arene estive” in località selezionate, dove poter raggiungere i consumatori che sceglieranno il cinema nei luoghi abituali di svago e divertimento anche durante la stagione più calda e che verrà presentato al mercato nei prossimi mesi.

  • Mercato Mondadori: nel 2016 in aumento fatturato e redditività; e per il 2017 pensa a nuovi periodici

    DailyMedia 16/01/2017

    Straordinario”,   sul piano  sia  del  fatturato  sia  della  redditività.  Così,  lo  scorso  giovedì  – in occasione della serata-evento per i festeggiamenti dei primi 20 anni  di  CasaFacile  –  Carlo  Mandelli,  che  ne  è  d.g.  Periodici  Ita-lia, ha commentato l’andamento 2016  di  Mondadori,  aggiungendo che, siccome, sempre negli ultimi 12 mesi, “sono stati sistema-ti i fondamentali”, quelli che sono appena iniziati vedranno il Grup-po di cui è a.d. Ernesto Mauri tornare ad aggredire di petto il mercato,  anche  probabilmente  con nuove testate oltre ad altre varie novità.  Per  Mondadori,  il  2016, che si è concluso con la “ciliegina” dell’ammissione al mercato AIM, è stato caratterizzato soprattutto dall’acquisizione di RCS Libri (170 milioni di euro il costo dell’opera-zione)  e  da  quella  di  Banzai  Me-dia per altri 45, che ha permesso al Gruppo di Segrate di sviluppa-re nuove aree di business, di rafforzare  quelle  che  già  presidia-va, e di diventare leader a livello di  total  audience,  con  un  totale di  38  milioni-mese,  di  cui  21  di lettori  e  oltre  17  di  users.  Ovvia-mente,  i  dati  puntuali  si  sapranno  solo  quando  sarà  approvato il  bilancio  ma,  anche  per  quanto  riguarda  la  raccolta,  il  risulta-to, allineato al -3,8% del segmento,  viene  giudicato  discreto.  La concessionaria  è  Mediamond,  il cui a.d., Davide Mondo, ha anticipato un trend positivo e sopra la media del mercato sul fronte sia delle  radio  che  del  web,  che  ha messo  a  segno  un  +1\2%  a  perimetro omogeneo (ma molto di più considerando anche la “dote” di Banzai Media), versus un mercato  che,  senza  gli  over  the  top, cala del 2,6%, e che “pesa” ormai il 35% del totale, per una cifra tra i 90 e i 100 milioni di euro, men-tre gli altri due mezzi si spartisco-no  in  modo  equivalente  il  resto. L’incremento    complessivo    nel 2016 è stato dell’1\2% a perime-tro omogeneo. E sempre Mondo ha  anticipato  che  l’accelerazione della pubblicità già attesa per quest’anno  (gennaio  sta  dando segnali “incoraggianti”,  con  i  settimanali  in  territorio  positivo  e  i mensili  sopra  budget,  mentre  è ancora  troppo  presto  per  dare un  trend  dell’online),  dovrebbe portare a entrate per 270 milioni di euro, con l’obiettivo conferma-to  di  superare  quota  300  a  fine 2018. Tornando  a  Segrate,  dopo il  closing  dell’operazione  a  metà 2016  e  i  primi  mesi  di  organizzazione,  l’integrazione  di  Banzai,  che  è  diventata  di  fatto la divisione digitale di Mondadori, ha iniziato subito a dare i suoi frutti, in termini sia di know-how sia,  come  detto,  di  ampliamento  dei  settori  coperti  e  allarga-mento  di  quelli  nei  quali  l’edito-re  è  già  storicamente  presente. Ad esempio, per CasaFacile, il cui “sistema” ha chiuso l’anno scorso con  un  aumento  della  raccolta del 6%, l’attesa per quest’anno è che  la  componente  digitale  rea-lizzi una crescita a tre cifre. I con-tatti-mese sono circa 1,5 milioni, mentre le diffusioni sono intorno alle  190.000  copie.  Il  living  –  ha spiegato sempre Mondo – ha beneficiato  l’anno  scorso  di  una  ripresa  pubblicitaria  e  Mondadori, che ne è leader con una quota del  25%  a  volumi,  è  andata  altrettanto  bene.  Non  a  caso,  per il  2017,  si  segnalano  anche  il  re-styling  di  Casabella  (vedere  l’articolo  dedicato  a  pagina  6  del giornale,  ndr)  e  il  passaggio  a  9 delle uscite di Icon Design grazie al numero in più di gennaio-febbraio.  A  presidio  del  segmento più  alto  dell’arredo  c’è  infine  In-terni. Buono, sempre secondo le anticipazioni di Mandelli, anche il segmento  moda-beauty,  anche qui  con  un  più  che  buono  andamento sul digitale e una tenuta sul cartaceo. Flair è stata chiusa  per  scarsa  redditività,  mentre Icon  ha  già  beneficiato  di  un’ulteriore uscita questo mese.

  • FCP-Assoradio. A novembre investimenti a +10,1%

    AdvExpress del 23/12/2016

    Il fatturato totale del mese di Novembre 2016 corrisponde a 34.072.000 euro. Per il mezzo questo Novembre diventa così il mese col fatturato più importante da Luglio 2012 ad oggi. Migliora anche il dato progressivo: +1,2%.

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Novembre 2016.

    I dati evidenziano una crescita del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +10,1% nel mese di Novembre 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Il fatturato totale del mese di Novembre 2016 corrisponde a 34.072.000 euro.

    I Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese ha commentato: “I fatturati della Radio monitorati dall’Osservatorio FCP-Assoradio mettono a segno nel mese di Novembre un progresso del +10,1% sul 2015. Si tratta del maggiore incremento registrato nel 2016. Per il mezzo questo Novembre diventa così il mese col fatturato più importante da Luglio 2012 ad oggi. Migliora anche il dato progressivo: +1,2%. In un complesso quadro di mercato, e a fronte di un 2015 già cresciuto del 9%, la Radio continua a performare più che positivamente. Una conferma della fiducia degli investitori nell’efficacia del mezzo”.

  • Osservatorio FCP-Assointernet: a novembre investimenti a +1,0%. Boom di mobile (+70,2%) e tablet (+50,7%)

    AdvExpress del 23/12/2016

    Il presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis ha commentato: “A Novembre sul perimetro digital monitorato torna il segno positivo: +1,0%. Un risultato significativo, su un mese importante considerando che nel 2015 Novembre ha pesato per il 10% del totale fatturato annuo ed è ad oggi il più rilevante del 2016″.

    L‘Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha diffuso i dati per il mese di  Novembre 2016, raffrontati allo stesso periodo del 2015.

    I dati di fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenziano per novembre:

    Web -3,7%
    Mobile +70,2%
    Tablet +50,7%
    Smart TV/Console +3,3%

    TOT. +1,0%

    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis , “A Novembre sul perimetro digital monitorato dall’Osservatorio FCP-Assointernet torna il segno positivo: +1,0%. Un risultato significativo, su un mese importante considerando che nel 2015 Novembre ha pesato per il 10% del totale fatturato annuo ed è ad oggi il più rilevante del 2016. Con l’eccezione del Web, che riduce comunque il passivo rispetto ai mesi precedenti, registriamo una crescita per tutti i device, particolarmente consistente per il Mobile, che raddoppia il suo fatturato progressivo rispetto allo scorso anno. Il dato di Dicembre, data la rilevanza del suo importo nel 2015, ci fornirà gli elementi per un consuntivo definitivo, anche alla luce dei molteplici fattori che in quest’ultima parte dell’anno stanno influenzando l’andamento del mercato pubblicitario nel suo complesso”.