Categoria: News

  • Giochi Iap: Autodisciplina pubblicitaria risorsa per consumatori, aziende e Stato

    DailyMedia 7/03/2017

    Autorità pubblica e Autodisciplina: gli strumenti di tutela nei digital media” è il titolo del seminario svoltosi a Roma nei giorni scorsi presso la sede dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, e organizzato da AGCOM e da IAP. Due i temi affrontati: le regole della pubblicità diffusa attraverso i media digitali e quelle riguardanti il gioco con vincita in denaro. Le regole della pubblicità diffusa attraverso i media digitali Le opportunità offerte dalla comunicazione digitale hanno fatto crescere di molto gli investimenti dell’advertising online, che spesso si presenta in forme innovative che richiedono un adeguamento degli strumenti di regolamentazione esistenti. È stato dato atto negli interventi che lo IAP ha saputo dare una prima risposta efficace all’esigenza di tutela degli utenti. L’obbligo di rendere sempre riconoscibile la natura pubblicitaria dei messaggi, e alcuni profili della tutela dei dati personali nella pubblicità online, ad esempio, sono due esigenze per le quali la “Digital Chart” e il “Regolamento OBA” dell’Istituto di Autodisciplina offrono validi strumenti di tutela. Il ruolo importante svolto dall’autodisciplina, peraltro incoraggiato da diverse direttive europee, è stato preso in considerazione nel corso dei lavori in termini di “co-regulation” con l’Autorità in un quadro di armonizzazione regolatoria, a tutto vantaggio di operatori e utenti, come peraltro accade da anni in Spagna. In questa Nazione, infatti, sono numerosi (oltre 20) gli accordi stipulati tra Autorità pubbliche e autodisciplina pubblicitaria in diversi ambiti di controllo, dalla pubblicità finanziaria a quella del gioco con vincita in denaro. Le regole riguardanti il gioco con vincita in denaro In relazione a quest’ultimo tema, gli interventi hanno fatto emergere come un sistema di “co-regolamentazione”, proprio sulla falsa riga del modello spagnolo, potrebbe rivelarsi opportuno e auspicabile. Poiché lo Stato italiano non ha posto un divieto assoluto per questo settore di pubblicizzare i propri prodotti ma ha optato per regolamentarne i contenuti e le modalità di diffusione, la norma IAP sul gioco e l’esperienza autodisciplinare acquisita sul campo dal 2012, rappresentano uno specifico know how di cui l’intero sistema può beneficiare. “Dal momento che all’Agcom sono stati affidati nuovi poteri sanzionatori nel settore della pubblicità sul gioco, risulta molto opportuno il supporto che l’Autodisciplina offre alle aziende nel formulare messaggi corretti mediante il rilascio di pareri preventivi su messaggi non ancora diffusi, con la ragionevole certezza di ottemperare sia ai precetti autodisciplinari che a quelli di legge”, si legge in una nota dello Iap. E l’esperienza di co-regolamentazione spagnola potrebbe fare da guida. Come ha detto il direttore generale dell’autodisciplina spagnola, José Domingo Gomez Castaldo, “Autocontrol nel 2011 ha siglato con il Ministero dell’economia spagnolo un accordo di mutua collaborazione in materia di pubblicità del gioco. All’autodisciplina spagnola viene attribuito il compito di verificare preventivamente la correttezza del messaggio. Un parere positivo dell’autodisciplina non impedisce ovviamente all’autorità statuale di intervenire successivamente ma attribuisce al messaggio approvato una sorta di presunzione di correttezza, e di attestazione della buona fede dell’azienda committente. Nella pratica questo sistema evita il nascere stesso del contenzioso ancorando i messaggi a collaudati standard di correttezza”. Il segretario generale IAP, Vincenzo Guggino, ha proseguito affermando che “l’esempio spagnolo dimostra da anni che l’Autodisciplina pubblicitaria è una risorsa per i consumatori, per le aziende e per lo Stato perché svolge un’azione deflattiva del contenzioso, ha procedure rapide ed efficaci e non costa nulla al contribuente. Gli organismi pubblici devono prendere atto che le dinamiche sociali ed economiche attuali rendono superata una visione esclusivamente statualistica del diritto accogliendo i numerosi appelli che la Comunità europea rivolge agli Stati membri nella direzione di collaborare con le autodiscipline nazionali. Lo IAP, che nel panorama delle autodiscipline europee vanta una solida tradizione e unanimi riconoscimenti, è aperto al dialogo per trovare efficaci forme di co-regolamentazione nell’interesse generale”.

  • Concessionarie A OPQ l’incarico per la raccolta de La Verità, obiettivo 2 milioni di euro nei dodici mesi

    DailyMedia 7/03/2017

    OPQ è la nuova concessionaria de La Verità, il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro lanciato lo scorso settembre. Come anticipato da DailyMedia del 24 febbraio, la società guidata dall’amministratore delegato Stefano Fraschetti risultava la favorita in una consultazione tra varie strutture, indetta da La Verità all’indomani della chiusura del rapporto con la FullPlan di Marco Benatti. L’ufficializzazione dell’incarico è avvenuta ieri, e da domani il nome della nuova concessionaria sarà pubblicato nel colophon del giornale. Complessivamente, l’obiettivo nei dodici mesi è raggiungere un fatturato pubblicitario di due milioni di euro. Le indagini condotte da OPQ presso i distributori di giornali confermano una diffusione media tra le 25mila e le 30mila copie. L’editore avrebbe confermato l’intenzione di entrare in ADS, ma non prima di un anno dal lancio del giornale come previsto dal sistema di accertamento delle diffusioni. «L’incarico per la raccolta nazionale de La Verità rappresenta un ampliamento delle attività di OPQ a mezzi fuori dal perimetro dei nostri editori, senza però tradire la focalizzazione sul territorio». OPQ è partecipata da Sesaab, società editoriale della Diocesi di Bergamo cui fanno capo mezzi quali L’Eco di Bergamo, La Provincia di Lecco, Sondrio e Como; e da Editoriale Bresciana, delle Fondazioni Tovini e Folonari, editore del Giornale di Brescia. Nasce 20 anni fa per gestire la raccolta nazionale di queste testate e affianca le attività delle concessionarie locali SPM (Bergamo) e Numerica (Brescia), operative sulla raccolta locale, sempre guidate da Fraschetti. Nel 2016 ha generato fatturati per 10 milioni di euro circa, con un incremento del 3% rispetto all’anno scorso: «Un buon risultato tenendo presente l’andamento generale di mercato», commenta Fraschetti. Tra gli altri quotidiani gestiti da OPQ figurano La Provincia di Varese, il Cittadino, la Voce di Mantova, la Gazzetta di Parma e la free press di Milano Mi-Tomorrow. A questi si affiancano numero di settimanali dell’area piemontese. «La locale, che rappresenta circa l’85% della raccolta sui nostri mezzi, nel 2016 non ha avuto un andamento negativo», prosegue Fraschetti. Per la concessionaria il perimetro di attività resta focalizzato principalmente sul territorio nel Nord Ovest – OPQ, spiega Fraschetti, è la prima concessionaria per copie quotidiane diffuse in Lombardia, e in Piemonte con i settimanali locali -, e in questo contesto si inquadra l’accordo con SpeeD per la raccolta nelle aree di Sondrio e Lecco. Per quanto riguarda La Verità «è un quotidiano atipico, che si rivolge a un pubblico ben preciso e va venduto con quest’ottica». Domani si svolgerà la prima riunione operativa con l’editore per definire la strategia commerciale, che terrà conto anche del posizionamento del giovane quotidiano sulla scena romana dove OPQ è ben rappresentata.

  • Mercato Disponibile la nuova suite video targata 4w MarketPlace

    DailyNet 7/03/2017

    4w MarketPlace presenta un nuovo Player Video sul quale andrà a declinare tutti i propri formati Video per fornire una “suite” ampia ed efficiente per rispondere alle esigenze e alla forte richiesta di editori e investitori. Nell’ambito dello sviluppo tecnologico e di prodotto, infatti, questo 2017 rappresenta per 4w MarketPlace un anno particolarmente intenso, con un programma dal quale scaturiranno diversi formati e soluzioni innovative, affiancato al costante impegno per l’efficientamento della piattaforma che distribuisce le tre linee di prodotto: Native, Video e Display. Il Player Video 4w rappresenta la base sulla quale convergeranno e cresceranno i formati video esistenti (4wTv e VideoStill) e i nuovi formati video native che verranno presentati nei prossimi mesi, andando così ad affiancare la proposizione pre-roll, già fortemente posizionata sul mercato. È destinato a formati in-stream e outstream, è compatibile con VAST 3.0 e VPAID ed è totalmente responsive. Raccoglierà preziose informazioni sui kpi raggiunti che verranno trasmesse agli Editori in modo che possano misurare l’effettiva potenzialità degli spazi dedicati. La prima implementazione sarà con un nuovo formato dedicato al mondo native: totalmente LEAN, rappresenta un’interessante opportunità di ingaggio dell’utente. Il formato si apre solo se è nella viewport, quindi fornisce una misurazione della viewability reale, si chiude appena viene superato ed è integrato nel layout e nel contenuto del sito ospitante. Non rappresenta un elemento invasivo nella user experience dell’utente in quanto non si sovrappone al contenuto, quindi non interferisce con la sua fruibilità. Lo sviluppo della Suite Video rientra nella strategia di crescita di 4w in questo segmento, presentata da Roberto Bassani e Roberto Barberis – chief product & technology officer e chief executive officer di 4w – durante il Seminar Iab dello scorso ottobre. Dice Bassani: “Le migliorie che costantemente apportiamo al nostro framework vanno sempre nella direzione dell’innovazione. Questo Player è un ulteriore passo verso l’unificazione di tutto il nostro layer tecnologico ed il potenziamento sul segmento Video in particolare. La scelta di realizzare un Player in-house piuttosto che adottarne uno di mercato deriva dalla necessità di avere un prodotto altamente customizzabile e flessibile per rispondere alle diverse esigenze dei numerosi Editori del nostro network”. “Dal punto di vista commerciale, la Suite Video 4w rappresenta una proposta articolata dalle grandi potenzialità in termini di applicazione, un’opportunità concreta per Editori e Investitori che ripongono forti aspettative nel video adv. Con il nuovo Player 4w, i primi beneficiano dei rendimenti della pubblicità video senza alcun costo per licenze o altro, i secondi della miglior capacità di restituire informazioni utili per l’ottimizzazione delle campagne”, aggiunge Roberto Barberis.

  • Osservatorio FCP Assointernet: a gennaio 2017 investimenti sul web a +3,7%. Boom del mobile (+134,1%)

    ADVExpress 2/03/2017

    Nel dettaglio, gli investimenti pubblicitari sul Web sono calati de 6,3%, quelli su tablet sono cresciuti del +68,5% e la pubblicità su Smart TV/Console ha registrato un calo del 40,8%.

    L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha diffuso i dati per il mese di Gennaio 2017, raffrontati allo stesso periodo del 2016.

    Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO :

    Web -6,3%
    Mobile +134,1%
    Tablet +68,5%
    Smart TV/Console -40,8%

    TOT. +3,6%

    Giorgio Galantis, lPresidente FCP-Assointernet, commenta: “L’Osservatorio FCP-Assointernet evidenzia a gennaio un incremento del +3,6% rispetto allo scorso anno. E’ un dato che registriamo con piacere, con la consapevolezza che si tratti di una prima evidenza relativa ad un mese poco significativo in termini di rilevanza. Particolarmente positivo l’incremento della componente mobile che, con una crescita di oltre il +130%, registra una quota superiore al 15% sul totale fatturato del mese”.

  • Osservatorio FCP Assoradio: a gennaio 2017 fatturato in radio a +3,9%

    ADVExpress 28/02/2017

     

    Il dato corrisponde ad un fatturato totale di € 19.986.000,00. Come anticipa Fausto Amorese, Presidente FCP-Assoradio: “Con Mindshare stiamo inoltre lavorando alla terza edizione di RadioCompass, di cui a breve comunicheremo le date di Milano e Roma”.

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Gennaio 2017.

    I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +3,9% nel mese di Gennaio 2017rispetto al corrispettivo 2016. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 19.986.000,00.

    Fausto Amorese, Presidente FCP-Assoradio, commenta: “Il 2016 ha chiuso per la Radio con un incremento superiore alla media del mercato, a fronte, non dimentichiamolo, di una  decisa crescita registrata nell’anno precedente. Anche l’avvio del 2017 è positivo. I dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio rilevano infatti un progresso dei fatturati del +3,9% rispetto al corrispondente mese del 2016. Segno che la strada intrapresa da Editori e Concessionarie per la valorizzazione del mezzo sta dando risultati importanti, che vanno consolidandosi nel tempo. FCP-Assoradio e Mindshare stanno inoltre lavorando alla terza edizione di RadioCompass, di cui a breve comunicheremo le date di Milano e Roma”.

  • Telesia in Borsa per trainare la Go TV, nel 2016 a +3,4%. Capitalizzazione prevista a 17,5 milioni di euro

    DailyMedia 21/02/2017

    Il libro delle IPO è stato firmato, adesso è ufficiale: Telesia S.p.A. è stata ammessa nel sistema AIM Italia. Alla cerimonia, svoltasi al Palazzo Mezzanotte di Milano ieri mattina, hanno partecipato Paolo Panerai, v.p. e a.d. di Class Editori, l’a.d. della società, Gianalberto Zapponini, e Angelo Sajeva, presidente di Class Pubblicità e consigliere strategie e sviluppo del Gruppo, che ha commentato a DailyMedia: «Oggi stiamo dando autorevolezza a un canale. Gli investitori (tra cui Vetrya, B.Imi, Kairos, B.Generali, Tamburi, 4Aim, Azimut, Aletti, Nextam, AcomeA, Allianz, Eurizon, Mediolanum, Zenit e Unipol) rappresentano una parte importante del mercato e, tra le altre cose, conferiscono sicurezza e affidabilità agli inserzionisti». Una sicurezza supplementare a quella già assegnata dai dati «incoraggianti del 2017, con il comparto che è cresciuto nel 2016 del 3,4% grazie a un’ultima parte di anno (dicembre n.d.r.) da +34,3%. Telesia è stata l’artefice principale di questi risultati, rappresentando il 50% del mercato e avendo registrato un’espansione più consistente della media. La Go Tv è percepita come una televisione d’informazione, non più come un’affissione. Ci sono dei contenuti, non è solamente pubblicità. E questi contenuti raggiungono quotidianamente 10 milioni di italiani che passano nove ore al giorno fuori casa. Copriamo gran parte del day-time grazie anche a una diffusione capillare: i vari circuiti occupano 757 location con 5.000 schermi. Una distribuzione che «cattura i light viewer televisivi in maniera quasi esclusiva. Il nostro pubblico rappresenta molti target differenti, che continuano a crescere attraverso l’utilizzo sempre più diffuso dei mezzi pubblici e quindi all’aumento del traffico di viaggiatori. Anche negli aeroporti. La fruizione del mezzo La fruizione del mezzo in aeroporti e stazioni, però, è molto differente «perché i passeggeri hanno tempi diversi. Siamo sempre stati attenti a questi particolari, ed è per questo che consideriamo molto importante la costruzione dei palinsesti, diversi da luogo a luogo. Abbiamo ridisegnato la proposta relativa aicontenuti, rendendola più coerente e lineare. Anche nella grafica, che è importante soprattutto per catturare l’attenzione dell’audience. I contenuti stessi sono sviluppati ad hoc dalle redazioni di Class Editori (che possiede il 100% Telesia), che lo fanno anche per terzi», aggiunge il consigliere di Class Editori. Programmatic da implementare Intanto, si lavora su due strade: ampliare la reach attraverso un accordo con Warrior e migliorare la delivery pubblicitaria, implementando il programmatic. «Warrior è una società cinese che installa schermi nelle toilette delle grandi strutture. Attraverso WeChat e la tecnologia del riconoscimento facciale, i monitor sono in grado di riconoscere lo spettatore. Integreremo questa possibilità – spiega Sajeva -. Il programmatic per gli schermi è già in fase di sperimentazione. Per ora, i settori che hanno dimostrato maggiore interesse sono farmaceutico, gdo e automotive. Generalmente, i brand che prediligono il mezzo tv per la loro pubblicità. È un tipo di programmatic leggermente diverso da quello che si adopera sul web: serve per metterci in grado di garantire univocità tra messaggio e fruitore». Il giro d’affari Il fatturato di Telesia è stato pari a 2,63 milioni di euro nei primi sei mesi del 2016, con un ebitda pari a 0,58 milioni. Nel 2015, i ricavi totali sono ammontati a 5,32 milioni, con ebitda di 1,15. Con l’IPO, il prezzo unitario delle azioni è stato fissato in 10 euro e, su questa base, è prevista una capitalizzazione pari a circa 17,5 milioni. Il controvalore del collocamento è di circa 4 milioni. Nell’ambito del collocamento sono state sottoscritte 399.450 azioni ordinarie, di cui 250.000 dall’aumento di capitale approvato dall’assemblea straordinaria di Telesia S.p.A. il 21 dicembre 2016 e 149.450 rinvenienti dalla vendita da parte di Class Editori. Il flottante post ammissione sarà pari al 22,83% del capitale sociale. Class Editori S.p.A. deterrà la parte restante.

  • Mercato Da marzo SpeeD gestirà la raccolta della pubblicità nazionale di QN Quotidiano Nazionale, vale 15 milioni di euro

    DailyMedia 16/02/2017

    In anticipo di un mese rispetto a quanto precedentemente annunciato e, quindi, non più da inizio aprile ma dal primo marzo, SpeeD – la concessionaria di pubblicità di Gruppo Monrif – si occuperà della raccolta della pubblicità nazionale su carta di QN Quotidiano Nazionale, fascicolo sinergico abbinato a il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, attraverso la propria rete commerciale composta da oltre 130 agenti. La notizia era già stata anticipata da DailyMedia lo scorso 30 novembre. L’incarico resterà, quindi, gestito fino a fine mese dalla concessionaria di RCS MediaGroup, per conto della quale la struttura guidata dalla vice president Sara Riffeser, figlia di Andrea – attuale presidente oltre che amministratore delegato di Poligrafici Editoriale -, continuerà invece a occuparsi della locale delle edizioni di Bologna e Firenze del Corriere della Sera. “Grazie al lavoro di un’unica concessionaria interna, in grado di rappresentare al meglio le peculiarità delle nostre testate – spiega Andrea Riffeser – sarà possibile offrire alla nostra clientela una proposta fortemente integrata nelle sue componenti off e online, capace di massimizzare la propria efficacia in termini di risultati di comunicazione. Il nostro obiettivo è quello di offrire progetti di comunicazione studiati su misura per ogni esigenza delle singole aziende”. QN Quotidiano Nazionale presidia in modo capillare – con le 39 edizioni cartacee de il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno e i 51 portali cittadini di Quotidiano.net, ilrestodelcarlino.it, lanazione.it e ilgiorno.it -, un territorio costituito da cinque Mercato Da marzo SpeeD gestirà la raccolta della pubblicità nazionale di QN Quotidiano Nazionale, vale 15 milioni di euro La concessionaria si occuperà in toto dell’attività inerente le testate il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno. Per Massimo Malfetti un ruolo di coordinamento zionale con gli approfondimenti territoriali hanno consentito alla testata di ottenere significativi riconoscimenti diffusionali. Negli ultimi dodici mesi, infatti, la testata si è consolidata a livello nazionale come secondo quotidiano di informazione più venduto in edicola, dato certificato anche dagli ultimi dati Ads, dopo il Corriere della Sera e prima di la Repubblica. SpeeD si occupava già, oltre che della locale, anche dell’online ma ora, dovendo occuparsi anche della nazionale su carta, sta portando avanti un rafforzamento della propria struttura, con la prospettiva che Massimo Malfetti, giunto a Bologna proprio per tenere i rapporti con RCS MG e ora già impegnato in un ruolo di coordinamento della concessionaria, possa assumere un ruolo di vertice alla direzione commerciale della stessa SpeeD. Considerando che il valore della nazionale può essere stimato intorno al 30% di tutta la raccolta, si può pensare che il suo ammontare sia vicino ai 15 milioni di euro. Tutta la riorganizzazione verrà comunque annunciata nelle prossime settimane. regioni tra le più ricche d’Italia, tra le più interessanti dal punto di vista della pianificazione pubblicitaria, caratterizzate da elevati livelli di reddito, sia familiare che pro-capite, e da un’alta propensione al consumo: generano, infatti, il 41% del Pil nazionale, con una forte concentrazione di attività imprenditoriali di medie e piccole dimensioni, ospitando il 39% delle Pmi. I numeri del sistema QN Nelle proprie aree di diffusione le testate del sistema QN, oltre a essere leader nelle vendite in edicola, rappresentano la testata con il maggior numero di lettori uomini e donne ad alto reddito, in età centrale e in numero assoluto di donne, vantando, inoltre, il primato della più alta esclusività di lettura, grazie a 1.634.000 lettori esclusivi (fonte Audipress 2016/II). La formula editoriale di QN Quotidiano Nazionale e la sua capacità di coniugare l’informazione nazionale con gli approfondimenti territoriali hanno consentito alla testata di ottenere significativi riconoscimenti diffusionali. Negli ultimi dodici mesi, infatti, la testata si è consolidata a livello nazionale come secondo quotidiano di informazione più venduto in edicola, dato certificato anche dagli ultimi dati Ads, dopo il Corriere della Sera e prima di la Repubblica. SpeeD si occupava già, oltre che della locale, anche dell’online ma ora, dovendo occuparsi anche della nazionale su carta, sta portando avanti un rafforzamento della propria struttura, con la prospettiva che Massimo Malfetti, giunto a Bologna proprio per tenere i rapporti con RCS MG e ora già impegnato in un ruolo di coordinamento della concessionaria, possa assumere un ruolo di vertice alla direzione commerciale della stessa SpeeD. Considerando che il valore della nazionale può essere stimato intorno al 30% di tutta la raccolta, si può pensare che il suo ammontare sia vicino ai 15 milioni di euro. Tutta la riorganizzazione verrà comunque annunciata nelle prossime settimane.

  • Dati FCP-Assogotv: a dicembre 2016 la Go Tv cresce del +34,3%; nei 12 mesi del +3,4%

    DailyMedia 15/02/2017

    I dati dell’Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) evidenziano per il mese dicembre 2016 un fatturato totale di 1.958.000,00 euro, in incremento del +34,3% rispetto al corrispettivo periodo del 2015. Per il periodo Gennaio-Dicembre 2016 il fatturato totale ammonta a 16.066.000,00 euro, in crescita del +3,4% rispetto al corrispettivo 2015. “Continua lo straordinario trend di crescita della Go Tv: chiude dicembre a doppia cifra confermando l’accelerazione dell’ultimo trimestre che segna ben il +49%, 2 milioni di euro aggiuntivi in tre mesi che portano la Go Tv a chiudere l’anno con una percentuale di crescita superiore a quella media dell’intero mercato pubblicitario. Questi risultati sono di ottimo auspicio per il 2017, nel quale contiamo che la Go Tv consolidi il proprio posizionamento e rappresenti una grande e più valorizzata opportunità televisiva”, commenta Angelo Sajeva, Presidente FCP-Assogotv.

  • Media Radio Monitor: nel 2016 il mezzo è in crescita, exploit di Kiss Kiss e R101, RTL 102.5 sempre leader

    DailyMedia 15/02/2017

    Il 2016 è stato un ottimo anno per la radiofonia italiana. Cresciuta sul fronte dei ricavi pubblicitari, con una media nei dodici mesi del 2,3% sul 2015 (dato FCP Assoradio), anche gli ascolti aumentano, passando dai poco più di 35 milioni generati dal mezzo nel giorno medio nel 2015, agli oltre 35,5 milioni dell’anno scorso. Lo dice la ricerca Radio Monitor di GfK relativa ai dati annuali, pubblicata ieri insieme ai dati del secondo semestre 2016. Questa release è l’ultima ad essere pubblicata prima della partenza della nuova indagine voluta da TER – Tavolo Editori Radio – prevista tra un mese circa. La realizzano la stessa GfK insieme con Ipsos, coinvolte pariteticamente nella rilevazione CATI che riguarda 120mila casi, suddivisi in due tranche da 60mila l’uno, i cui dati saranno rilasciati con cadenza semestrale. La partenza ritardata della prima tranche comporta che la rilevazione del primo semestre sia condotta in quattro mesi circa fino a metà luglio circa, e dovrebbe essere rilasciata a settembre. Intanto, i dati annuali di Radio Monitor confermano la leadership di RTL 102.5 con quasi sette milioni di ascoltatori nel giorno medio, in crescita del 2,1% rispetto al 2015. Il trend positivo si verifica anche nel quarto d’ora medio, passando da 634mila ascoltatori a 665mila. “Continua il trend positivo che da qualche anno premia il nostro lavoro – dichiara in una nota il presidente Lorenzo Suraci – RTL 102.5 si conferma la radio degli italiani e il ringraziamento più sentito va ai nostri quasi sette milioni di ascoltatori che si riconoscono nella nostra linea editoriale e nella nostra programmazione musicale”. Segue, a oltre due milioni di ascoltatori di distanza, Radio Deejay, che si avvicina ai 4,8 milioni nel giorno medio in crescita del 3% sull’anno precedente, performance confermata nel secondo semestre. Per quanto riguarda le altre radio del Gruppo L’Espresso, Capital supera gli 1,6 milioni di ascoltatori con un calo del 2,1%, mentre m2o si posiziona subito alle spalle a quota 1,57 milioni, -6,7% rispetto al 2015. Anche Radio Deejay registra un buon andamento nel quarto d’ora medio, 455mila contro 436mila ascoltatori, vale a dire il 4,4% circa in più rispetto al 2015. “E’ un bel periodo questo – commenta Linus, direttore artistico di Radio Deejay -. Prima le trentamila persone alla Deejay Ten, poi il sold out della festa per i 35 anni e ora la conferma del secondo posto negli ascolti nell’anno 2016: è la forza di un marchio e di uno stile che continuano a rimanere unici e inimitabili”. La terza radio italiana più ascoltata è Radio 105, con oltre 4,7 milioni di ascoltatori in crescita del 4,6% sul 2015. Anche le altre emittenti RadioMediaset registrano performance positive, prima fra tutte R101 che “vola” con un incremento degli ascolti dell’8,8% (oltre 1,7 milioni di ascoltatori), Virgin a quota 2,4 milioni (+1,7%) e Radio Monte Carlo, sostanzialmente in linea con l’anno scorso a quota 1,2 milioni (-0,5%). L’editore sottolinea la propria posizione di leadership nazionale nel quarto d’ora medio, dove registra una crescita del 16% complessiva. Nello specifico, Radio 105 cresce del 10% sia nei dodici mesi con 712mila ascoltatori, sia nel secondo semestre; R101 ottiene un incremento del quarto d’ora pari al 7% nel secondo semestre, periodo che vede crescere del 10% gli ascolti del giorno medio. Virgin raggiunge i 213mila ascoltatori nel quarto d’ora del secondo semestre (+7%), e con 2,4 milioni sempre nel secondo semestre migliora del 2,4% il rispettivo dato del 2015. Dati questi che per Paolo Salvaderi, amministratore delegato di Radio Mediaset, rappresentano un primo punto di partenza per gli sviluppi futuri: “Sono molto felice – commenta – che il lavoro cominciato in questo primo anno insieme ai nostri direttori abbia dato un risultato positivo”. RDS è sostanzialmente stabile a quota 4,7 milioni di ascoltatori, e mantiene la quarta posizione nel ranking italiano. Commenta Eduardo Montefusco, presidente della radio: “Questo è il semestre più alto di RDS degli ultimi 3 anni, abbiamo un exploit pari al 3,8% dal 1 semestre al secondo 2016, che la porta ad essere la seconda radio in assoluto più ascoltata in Italia nel giorno medio ieri, numeri che dimostrano la capacità di RDS di saper fronteggiare, con una strategia aziendale basata su decisioni rapide e tatticamente efficaci, un mercato fatto di concentrazioni e di investimenti pubblicitari televisivi abnormi effettuati dai nostri competitor. I punti di forza di questo nostro successo imprenditoriale – continua Montefusco – sono da leggere, in particolare, nella maggiore penetrazione sul territorio specialmente nel nord Italia, le partnership e la realizzazione di eventi che consentono di consolidare il brand e dare sviluppo alla piattaforma web e social di RDS e la ricerca di talenti che portano nuove energie in azienda come dimostrato dalla recente prestigiosa certificazione Top Employers appena ricevuta”. Radio Italia è il quinto network italiano con 4,4 milioni di ascoltatori nel giorno medio, cedendone il 3,1%. Commenta il presidente Mario Volanti: “Il dato Radio Monitor 2016 fotografa Radio Italia stabilmente al 5° posto tra le emittenti nazionali con un risultato che, malgrado il sempre maggior interesse rispetto alla musica italiana da parte dei nostri competitor, è sostanzialmente invariato. Tutto ciò sancisce la solidità del brand e della linea editoriale che da 35 anni proponiamo ai nostri ascoltatori. Nel 2017 ci adopereremo per migliorare ulteriormente la qualità dei nostri programmi e dei grandi eventi che realizzeremo con la collaborazione dei nostri nuovi partner. Da quest’anno infatti la stagione di “RadioItaliaLive” e la doppia edizione di “RadioItaliaLive – Il Concerto”, a Milano il 18 Giugno e a Palermo il 30 Giugno, saranno trasmesse in contemporanea anche su Real Time e Canale NOVE”. RadioRai1 e RadioRai2 seguono, rispettivamente a quota 4,1 milioni e 3 milioni circa, in calo entrambe dell’1,8% rispetto al 2015. Radio 24 guadagna il 2,9% degli ascolti e supera i 2 milioni di ascoltatori, posizionandosi al nono posto del ranking. L’editore sottolinea la buona performance anche del quarto d’ora medio, in crescita del 7%, e alcune delle iniziative che hanno caratterizzato il percorso di crescita dell’emittente durante l’anno, dal lancio del nuovo logo e del nuovo payoff – “Libera la voglia di fare” – nonché della nuova app, e il buon andamento della raccolta pubblicitaria. “Siamo particolarmente soddisfatti della costante crescita di ascoltatori che conferma la fedeltà al nostro modo di fare informazione e intrattenimento. Un risultato raggiunto grazie ad una redazione e una squadra di conduttori che informano e intrattengono con competenza e passione” commenta in una nota il Direttore di Radio 24 Roberto Napoletano. Tra le emittenti con le performance migliori c’è anche Radio Kiss Kiss, alle spalle di Radio 24 con oltre 1,9 milioni di ascoltatori e in crescita del 6,4%. RadioRai3 è la penultima radio italiana, a quota oltre 1,4 milioni in crescita dell’1,8%, seguita da Radio Monte Carlo che chiude la classifica.

  • GoTv, 2016 in crescita del 3,4%

    ItaliaOggi 14/02/2017

    C’è un mezzo di comunicazione  che attira sempre più investimenti pubblicitari: la GoTv. La televisione che parla ai telespettatoriconsumatori in movimento
    fuori casa, infatti, archivia il 2016 con un dicembre in crescita del 34,3%, confermando una raccolta mensile che supera i 2 milioni di euro e un chiaro trend di accelerazione degli ultimi mesi del 2016 (+50% nel bimestre ottobre novembre). La GoTv supera nel 2016 la performance media dell’intero mercato pubblicitario
    italiano (attesa al +3%), segnando un +3,4% di incremento con oltre 16 milioni di investimento pubblicitario. Ma, in un periodo di contenimento generale degli
    investimenti pubblicitari, come si è imposta all’attenzione degli inserzionisti la GoTv (nata ufficialmente il 26 aprile scorso in seno a Fcp, sotto la presidenza di Angelo Sajeva, su iniziativa delle concessionarie Class Pubblicità, Grandi Stazioni Media e Vidion)? È soprattutto uno il punto di forza del mezzo di
    comunicazione: la capacità d’integrare (vedere grafico in pagina) la pianificazione sulla televisione più tradizionale, raggiungendo gli italiani
    in movimento fuori casa e dialogando nel day time con un’audience di giovani e adulti, istruiti e con una buona capacità di spesa. Il tutto grazie ai diversi format pubblicitari inseriti in veri e propri palinsesti informativi e d’intrattenimento che costituiscono il vero driver attenzionale durante i momenti di attesa. Si
    tratta, quindi, di una nuova e moderna forma di comunicazione inserita in una cornice informativa e  utile. Con più di 1.300 touchpoint all’attivo in tutta la Penisola, tra stazioni ferroviarie, aeroporti, metropolitane, autobus e autostrade, la GoTv parla a un target che più di altri è esposto alle nuove e moderne piattaforme televisive, il satellite e il digitale terrestre. «Abbiamo fatto un’analisi sull’ascolto tv del target che effettua almeno due spostamenti
    al giorno stando nove ore fuori casa, lo abbiamo chiamato il target della massima mobilità», dichiara Angelo Sajeva, presidente di Fcp Assogotv, consigliere per le strategie e lo sviluppo di Class Editori (che partecipa al capitale di questo giornale) e presidente Class Pubblicità. «Siamo rimasti sorpresi dalla
    sua numerosità: ben 10 milioni di italiani, tra i 25 e i 54 anni, che per l’85% lavora o studia e per il 60% ha un’istruzione elevata; sono light tv viewers che ogni giorno frequentano gli ambienti della GoTv, che diventa così media strategico per raggiungere q u e s t o prezioso target». Infatti, sempre più clienti pianifi cano sul mezzo e spesso aumentano il loro investimento medio, convinti che aggiungere la GoTv agli investimenti sulla tv tradizionale rafforzi la continuità della pianifi cazione e la copertura territoriale, ossia la GoTv arriva dove gli schermi di casa non possono. Se complessivamente sono stati già 400 gli investitori GoTv, attivi in tutto il 2016, crescita e turnover sono garantiti da 180 nuovi clienti. Guardando agli investitori dal punto di vista del comparto merceologico di
    provenienza, predominano i marchi del tempo libero e del turismo, dei servizi e quelli legati al largo consumo. Ma non mancano settori importanti come la fi nanza e le assicurazioni, le telecomunicazioni e ancora farmaceutici e griffe di moda. Tra i clienti emergenti invece, mentre tempo libero e turismo consolidano, hanno raddoppiato il loro peso in punti percentuali i servizi, il mondo della distribuzione e la moda. Informatica ed elettrodomestici hanno più che raddoppiato, senza dimenticare che aumenta la sua partecipazione anche l’automotive. Il living, poi, è sbarcato sul mezzo per la prima volta in modo più strutturato. Su un unico mezzo di comunicazione, i posizionamenti e le esigenze di brand differenti trovano comunque soddisfazione perché «ogni singola campagna pubblicitaria
    può essere inserita, secondo formati diversi, in un passaggio specifico del palinsesto d’informazione e intrattenimento che lo ospita, preferibilmente vicino ai
    contenuti più coerenti con la pubblicità, oppure l’inserimento avviene in momenti precisi dello spostamento del consumatore. Solo in questo modo s’instaura un rapporto sicuro e diretto tra messaggio promozionale e consumatore» conclude Sajeva. Grazie alle caratteristiche dei circuiti della GoTv, l’investitore che
    vuole spingere la comunicazione soprattutto in un’area geografica può farlo pianificando in singole città, regioni o nei principali snodi di passaggio. Ma è possibile valutare la GoTv in termini di risultati di comunicazione media? La risposta è Kubik, il software utilizzato da tutti i pianifi catori che consente di
    misurare e valutare i contributi della GoTv in termini di copertura e frequenza. Comunque, ovunque si trovi il consumatore e qualsiasi format le aziende
    scelgano, la vicinanza di stazioni, metropolitane e autobus ai principali punti vendita consente risultati significativi di call-to-action. Tradotto: guardo la pubblicità e vedo subito dopo il prodotto in negozio, pronto per essere acquistato.