Categoria: News

  • Mondadori: l’adv del sistema living a +22% nel primo quadrimestre. In partenza oggi gli “Icon Design Talks”

    DailyMedia 04/04/2017

    Con gli “Icon Design Talks” al via oggi si inaugura l’Innovation Design District, il distretto del design di Porta Nuova e Porta Volta a Milano, promosso da Mondadori e Mediamond per realizzare durante tutto l’anno una serie di iniziative legate ai propri brand periodici. L’occasione per debuttare la offre la Design Week di Milano e il corollario di eventi del Fuorisalone, durante il quale il mensile diretto da Michele Lupi – alla guida anche del lifestyle Icon – promuove una serie di incontri presso la nuova sede di Microsoft di via Pasubio 21. Più di 20 appuntamenti e oltre 40 ospiti italiani e internazionali animeranno la sei giorni di conferenze che avrà il suo momento clou nell’incontro con Rem Koolhaas, Pritzker Price per l’architettura, condotto da Stefano Boeri il 7 aprile. «In questo primo quadrimestre il sistema living di Mondadori (Icon Design, Interni, Casabella e CasaFacile) è cresciuto del 22% in termini di raccolta pubblicitaria – commenta l’amministratore delegato di Mediamond, Davide Mondo -. In questo contesto, Icon Design è cresciuto del 31%, con un numero in più rispetto all’anno scorso». Anche Interni, che ieri ha inaugurato la mostra “Material Immaterial”, registra andamenti in crescita. Mondadori è presente al Fuorisalone anche con Casabella, che sempre da oggi avvia una serie di incontri che si concludono ogni sera con uno showcooking curato da GialloZafferano. Da oggi l’IID diventa il distretto degli eventi per Mondadori a Milano: un ambito che tra Design Week, il tour di Panorama d’Italia, la Food Week – che si terrà a maggio e per la quale Mondadori sta già coinvolgendo realtà presenti nel distretto come Eataly, già oggi vale oltre il 10% dei fatturati pubblicitari legati ai periodici della casa editrice di Segrate. Gli “Icon Design Talks” hanno generato per il brand un importante extra risultato che migliora la performance del brand che chiude a +78%. Numerosi gli sponsor che hanno aderito al progetto: Kartell, Ideal Standard, Agc Glass Europe, Samsung, Franke, Arclinea, B&B Italia, Alessi, Peugeot. A margine dell’incontro, il direttore generale Periodici Italia Carlo Mandelli ha fatto il punto sull’ultima novità Mondadori, il mensile GialloZafferano lanciato lo scorso 18 marzo. «Abbiamo già superato una diffusione di 500mila copie e per il secondo numero stiamo pensando a una tiratura importante, tra le 700mila e le 800mila copie anche se non lo allegheremo alle altre nostre testate – dice Mandelli -. Intanto stiamo preparando uno spot». Anche l’iniziativa IDD è sostenuta da una campagna su mezzi Mondadori, mentre gli “Icon Design Talks” sono sostenuti a livello mediatico attraverso il coivolgimento di TgCom24.

  • Mondadori: l’adv del sistema living a +22% nel primo quadrimestre. In partenza oggi gli “Icon Design Talks”

    DailyMedia 04/04/2017

    Con gli “Icon Design Talks” al via oggi si inaugura l’Innovation Design District, il distretto del design di Porta Nuova e Porta Volta a Milano, promosso da Mondadori e Mediamond per realizzare durante tutto l’anno una serie di iniziative legate ai propri brand periodici. L’occasione per debuttare la offre la Design Week di Milano e il corollario di eventi del Fuorisalone, durante il quale il mensile diretto da Michele Lupi – alla guida anche del lifestyle Icon – promuove una serie di incontri presso la nuova sede di Microsoft di via Pasubio 21. Più di 20 appuntamenti e oltre 40 ospiti italiani e internazionali animeranno la sei giorni di conferenze che avrà il suo momento clou nell’incontro con Rem Koolhaas, Pritzker Price per l’architettura, condotto da Stefano Boeri il 7 aprile. «In questo primo quadrimestre il sistema living di Mondadori (Icon Design, Interni, Casabella e CasaFacile) è cresciuto del 22% in termini di raccolta pubblicitaria – commenta l’amministratore delegato di Mediamond, Davide Mondo -. In questo contesto, Icon Design è cresciuto del 31%, con un numero in più rispetto all’anno scorso». Anche Interni, che ieri ha inaugurato la mostra “Material Immaterial”, registra andamenti in crescita. Mondadori è presente al Fuorisalone anche con Casabella, che sempre da oggi avvia una serie di incontri che si concludono ogni sera con uno showcooking curato da GialloZafferano. Da oggi l’IID diventa il distretto degli eventi per Mondadori a Milano: un ambito che tra Design Week, il tour di Panorama d’Italia, la Food Week – che si terrà a maggio e per la quale Mondadori sta già coinvolgendo realtà presenti nel distretto come Eataly, già oggi vale oltre il 10% dei fatturati pubblicitari legati ai periodici della casa editrice di Segrate. Gli “Icon Design Talks” hanno generato per il brand un importante extra risultato che migliora la performance del brand che chiude a +78%. Numerosi gli sponsor che hanno aderito al progetto: Kartell, Ideal Standard, Agc Glass Europe, Samsung, Franke, Arclinea, B&B Italia, Alessi, Peugeot. A margine dell’incontro, il direttore generale Periodici Italia Carlo Mandelli ha fatto il punto sull’ultima novità Mondadori, il mensile GialloZafferano lanciato lo scorso 18 marzo. «Abbiamo già superato una diffusione di 500mila copie e per il secondo numero stiamo pensando a una tiratura importante, tra le 700mila e le 800mila copie anche se non lo allegheremo alle altre nostre testate – dice Mandelli -. Intanto stiamo preparando uno spot». Anche l’iniziativa IDD è sostenuta da una campagna su mezzi Mondadori, mentre gli “Icon Design Talks” sono sostenuti a livello mediatico attraverso il coivolgimento di TgCom24.

  • Osservatorio FCP-Assogotv: nel primo bimestre raccolta a -14,1%, a marzo investimenti a +5%

    ADVExpress 3/04/2017

    I dati evidenziano per il periodo gennaio-febbraio 2017 un fatturato totale di 1,847 milioni di euro. Angelo Sajeva, Presidente FCP-Assogotv, commenta: “Dopo la straordinaria crescita della GO TV dell’ultimo trimestre (+49%), partenza lenta nel primo bimestre per la flessione di settori in bassa stagionalità come Turismo e Tempo Libero e di settori in ritardo come le Telecomunicazioni”.
    L’Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo GO TV, nel periodo Gennaio-Febbraio 2017.

    I dati evidenziano per il mese di febbraio un fatturato totale pari a 883mila euro.

    Tale dato corrisponde ad un decremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a -19,5% nel mese di febbraio 2017 rispetto al corrispettivo 2016.

    I dati evidenziano per il periodo gennaio-febbraio 2017 un fatturato totale di 1,847 milioni di euro.

    Tale dato corrisponde ad un decremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a -14,1% nel periodo gennaio-febbraio 2017 rispetto al corrispettivo 2016.

    Angelo Sajeva, Presidente FCP-Assogotv, commenta: “Dopo la straordinaria crescita della GO TV dell’ultimo trimestre (+49%), partenza lenta nel primo bimestre per la flessione di settori in bassa stagionalità come Turismo e Tempo Libero e di settori in ritardo come le Telecomunicazioni. La GO TV conferma la sua vivacità con oltre 70 nuovi clienti tra gennaio e febbraio che la scelgono con un investimento medio più contenuto. Da marzo la GO TV torna in positivo con una crescita stimata del +5%, diventando un media ancora più attraente per dialogare con un pubblico che trascorre più tempo fuori casa e in spostamenti per viaggi e vacanze”.

  • Osservatorio FCP-Assogotv: nel primo bimestre raccolta a -14,1%, a marzo investimenti a +5%

    ADVExpress 3/04/2017

    I dati evidenziano per il periodo gennaio-febbraio 2017 un fatturato totale di 1,847 milioni di euro. Angelo Sajeva, Presidente FCP-Assogotv, commenta: “Dopo la straordinaria crescita della GO TV dell’ultimo trimestre (+49%), partenza lenta nel primo bimestre per la flessione di settori in bassa stagionalità come Turismo e Tempo Libero e di settori in ritardo come le Telecomunicazioni”.
    L’Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo GO TV, nel periodo Gennaio-Febbraio 2017.

    I dati evidenziano per il mese di febbraio un fatturato totale pari a 883mila euro.

    Tale dato corrisponde ad un decremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a -19,5% nel mese di febbraio 2017 rispetto al corrispettivo 2016.

    I dati evidenziano per il periodo gennaio-febbraio 2017 un fatturato totale di 1,847 milioni di euro.

    Tale dato corrisponde ad un decremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a -14,1% nel periodo gennaio-febbraio 2017 rispetto al corrispettivo 2016.

    Angelo Sajeva, Presidente FCP-Assogotv, commenta: “Dopo la straordinaria crescita della GO TV dell’ultimo trimestre (+49%), partenza lenta nel primo bimestre per la flessione di settori in bassa stagionalità come Turismo e Tempo Libero e di settori in ritardo come le Telecomunicazioni. La GO TV conferma la sua vivacità con oltre 70 nuovi clienti tra gennaio e febbraio che la scelgono con un investimento medio più contenuto. Da marzo la GO TV torna in positivo con una crescita stimata del +5%, diventando un media ancora più attraente per dialogare con un pubblico che trascorre più tempo fuori casa e in spostamenti per viaggi e vacanze”.

  • Documenti AgCom fotografa il mercato italiano con la prima release dell’Osservatorio trimestrale per il 2017

    DailyMedia 23/03/2017

    Le linee di rete fissa a banda larga con velocità pari o superiore ai 10 Mbit/s hanno superato nel quarto trimestre 2016 il 50% del totale, mentre gli accessi
    complessivi sfiorano i 15,6 milioni di unità, con una crescita di 570mila unità su base annua. Secondo i dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni,
    pubblicato ieri da Agcom, il secondo operatore broadband diventa Fastweb, che supera il 15% grazie in particolare ai risultati ottenuti dalla crescita delle linee FTTC (Fiber to-the-Cabinet), oggetto di rilevanti investimenti. In crescita anche Vodafone (+0,8%), mentre Telecom Italia, pur perdendo lo 0,7%, rimane ampiamente il primo operatore con il 45,9% del mercato. Inoltre, la riduzione degli accessi in tecnologia xDSL (-610mila) è più che controbilanciata dalla crescita (+1,18 milioni) dagli accessi in altre tecnologie qualitativamente superiori, che superanoi 3,3 milioni grazie, in particolare, alla crescita delle linee FTTC-FTTH (Fiber-to the-Home). Nel settore delle linee mobili, queste hanno registrato complessivamente un aumento su base annua di 1,3 milioni,
    con una crescita di 0,4 milioni da parte degli Mvno (Mobile Virtual Network Operator). Secondo l’Osservatorio, l’aumento delle linee degli operatori
    infrastrutturali è dovuto principalmente all’andamento delle sim M2M (Machine to Machine): le sim tradizionali (voce + dati), infatti, si riducono di 1,7
    milioni, mentre crescono di 3 milioni di unità quelle M2M.
    Inoltre, negli ultimi cinque anni (2012-2016), il volume complessivo delle sim M2M è più che raddoppiato, passando da 5 a 12,2 milioni di unità:
    Telecom Italia, pur registrando un arretramento dello 0,8% su base annua, si conferma leader di mercato con una quota del 30,2%, seguita da Vodafone
    (29,4%) e Wind (22,1%). Se però si considerano congiuntamente Wind e H3G, operativamente confluite in Wind Tre Spa a inizio anno, queste rappresentano
    il primo operatore italiano, raggiungendo oltre il 33% del mercato. Riguardo la rete mobile broadband, nell’ultimo trimestre 2016 le sim che
    hanno effettuato traffico dati ammontano a 53,1 milioni di unità (+5,7% su base annua): a dicembre 2016 è statainoltre registrata una crescita
    nel traffico del 46,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Prosegue, intanto, l’inesorabile arretramento degli sms inviati (22,8 miliardi nel
    2016), che si riducono del 28,5% rispetto all’anno precedente e di oltre il 76% rispetto al livello massimo raggiunto nel 2012, a tutto vantaggio delle nuove
    applicazioni di comunicazione. Nel mercato televisivo, Rai e Mediaset si confermano i due principali operatori in termini di audience, rispettivamente
    con il 36% e il 31% di quote d’ascolto, pur attestandosi su livelli di share inferiori rispetto al 2012 (- 3,8% e -2,9%) a vantaggio di Sky (8,4%; +2% dal
    2012) e, soprattutto Discovery che, grazie ad operazioni di M&A si assesta a una quota pari al 6,9% (+5,1 dal 2012). Riguardo all’audience radiofonica, il
    secondo semestre 2016 segnala dati sostanzialmente stabili, con l’emittente RTL 102.5 che mantiene la leadership. Relativamente al settore dell’editoria,
    a dicembre 2016 la vendita di quotidiani è risultata di poco superiore ai 2,5 milioni di copie, in flessione del 9,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Nonostante una riduzione su base annua dello 0,9%, RCS MediaGroup resta leader nella distribuzione di copie vendute con il 21,7%, seguita dal
    Gruppo Editoriale l’Espresso che si attesta al 18,7% (+0,7%), dal Gruppo Monrif a 8,6% (+0,5%) e dal Gruppo Caltagirone Editore, che raggiunge l’8,6% delle copie vendute (+0,2%). Infine, nel settore postale, a fine 2016, i ricavi complessivi sono aumentati del 2,3%, con i servizi di corriere espresso in crescita dell’8,2% e quelli postali in flessione del 4,2% rispetto a dicembre 2015. Il volume dei servizi compresi nel servizio universale risultano in
    flessione del 15,8%, mentre gli invii di pacchi risultano in crescita del 12,4%.

  • Documenti AgCom fotografa il mercato italiano con la prima release dell’Osservatorio trimestrale per il 2017

    DailyMedia 23/03/2017

    Le linee di rete fissa a banda larga con velocità pari o superiore ai 10 Mbit/s hanno superato nel quarto trimestre 2016 il 50% del totale, mentre gli accessi
    complessivi sfiorano i 15,6 milioni di unità, con una crescita di 570mila unità su base annua. Secondo i dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni,
    pubblicato ieri da Agcom, il secondo operatore broadband diventa Fastweb, che supera il 15% grazie in particolare ai risultati ottenuti dalla crescita delle linee FTTC (Fiber to-the-Cabinet), oggetto di rilevanti investimenti. In crescita anche Vodafone (+0,8%), mentre Telecom Italia, pur perdendo lo 0,7%, rimane ampiamente il primo operatore con il 45,9% del mercato. Inoltre, la riduzione degli accessi in tecnologia xDSL (-610mila) è più che controbilanciata dalla crescita (+1,18 milioni) dagli accessi in altre tecnologie qualitativamente superiori, che superanoi 3,3 milioni grazie, in particolare, alla crescita delle linee FTTC-FTTH (Fiber-to the-Home). Nel settore delle linee mobili, queste hanno registrato complessivamente un aumento su base annua di 1,3 milioni,
    con una crescita di 0,4 milioni da parte degli Mvno (Mobile Virtual Network Operator). Secondo l’Osservatorio, l’aumento delle linee degli operatori
    infrastrutturali è dovuto principalmente all’andamento delle sim M2M (Machine to Machine): le sim tradizionali (voce + dati), infatti, si riducono di 1,7
    milioni, mentre crescono di 3 milioni di unità quelle M2M.
    Inoltre, negli ultimi cinque anni (2012-2016), il volume complessivo delle sim M2M è più che raddoppiato, passando da 5 a 12,2 milioni di unità:
    Telecom Italia, pur registrando un arretramento dello 0,8% su base annua, si conferma leader di mercato con una quota del 30,2%, seguita da Vodafone
    (29,4%) e Wind (22,1%). Se però si considerano congiuntamente Wind e H3G, operativamente confluite in Wind Tre Spa a inizio anno, queste rappresentano
    il primo operatore italiano, raggiungendo oltre il 33% del mercato. Riguardo la rete mobile broadband, nell’ultimo trimestre 2016 le sim che
    hanno effettuato traffico dati ammontano a 53,1 milioni di unità (+5,7% su base annua): a dicembre 2016 è statainoltre registrata una crescita
    nel traffico del 46,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Prosegue, intanto, l’inesorabile arretramento degli sms inviati (22,8 miliardi nel
    2016), che si riducono del 28,5% rispetto all’anno precedente e di oltre il 76% rispetto al livello massimo raggiunto nel 2012, a tutto vantaggio delle nuove
    applicazioni di comunicazione. Nel mercato televisivo, Rai e Mediaset si confermano i due principali operatori in termini di audience, rispettivamente
    con il 36% e il 31% di quote d’ascolto, pur attestandosi su livelli di share inferiori rispetto al 2012 (- 3,8% e -2,9%) a vantaggio di Sky (8,4%; +2% dal
    2012) e, soprattutto Discovery che, grazie ad operazioni di M&A si assesta a una quota pari al 6,9% (+5,1 dal 2012). Riguardo all’audience radiofonica, il
    secondo semestre 2016 segnala dati sostanzialmente stabili, con l’emittente RTL 102.5 che mantiene la leadership. Relativamente al settore dell’editoria,
    a dicembre 2016 la vendita di quotidiani è risultata di poco superiore ai 2,5 milioni di copie, in flessione del 9,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Nonostante una riduzione su base annua dello 0,9%, RCS MediaGroup resta leader nella distribuzione di copie vendute con il 21,7%, seguita dal
    Gruppo Editoriale l’Espresso che si attesta al 18,7% (+0,7%), dal Gruppo Monrif a 8,6% (+0,5%) e dal Gruppo Caltagirone Editore, che raggiunge l’8,6% delle copie vendute (+0,2%). Infine, nel settore postale, a fine 2016, i ricavi complessivi sono aumentati del 2,3%, con i servizi di corriere espresso in crescita dell’8,2% e quelli postali in flessione del 4,2% rispetto a dicembre 2015. Il volume dei servizi compresi nel servizio universale risultano in
    flessione del 15,8%, mentre gli invii di pacchi risultano in crescita del 12,4%.

  • RadioMediaset: risultato operativo di 5 mln nel 2017 e di 13 nel 2020; la raccolta si attesta a +4,3% nel trimestre

    DailyMedia 16/03/2017

    130 milioni investiti, una perdita di 6,5 milioni nel 2015 e un risultato operativo quest’anno previsto in attivo di 5 milioni. È partita dai numeri la conferenza stampa di presentazione delle novità di RadioMediaset, il polo radiofonico che riunisce le partecipazioni di Mediaset in R101, Radio 105 e Virgin Radio, oltre alla partnership con Radio Monte Carlo di Alberto Hazan. Marco Giordani, Chief Financial Officer del Gruppo, ha introdotto quella che ha definito «un’iniziativa editoriale, con risvolti economico-finanziari, in cui Mediaset ha investito 130 milioni e preso in consegna un gruppo, nel 2015, in perdita di 6,5 milioni per problemi strutturali». Il risultato operativo previsto per il 2017 è di 5 milioni, mentre l’obiettivo al 2020 è di portarlo a 13 milioni di euro, anche grazie alla trasformazione digitale che noi vediamo come un’opportunità e non come una minaccia». Gli ascolti Paolo Salvaderi, amministratore delegato di RadioMediaset, ha poi commentato gli ultimi dati Radiomonitor relativi al secondo semestre 2016. «Abbiamo la leadership assoluta nel quarto d’ora medio – ha detto – e sono di Radio 105 i tre programmi più ascoltati d’Italia». RadioMediaset si conferma primo gruppo radio nazionale, con il 16% di ascoltatori nel quarto d’ora medio dalle 6 alle 24. Il quarto d’ora medio è il primo indicatore di riferimento per il mercato pubblicitario poiché premia la qualità dei contenuti e attesta la fedeltà dell’ascolto. Proprio nel quarto d’ora medio si registra il record di Radio 105, con 712.000 ascoltatori, in crescita del 9% rispetto al secondo semestre 2015: si tratta della miglior performance di sempre dell’emittente sia rispetto al suo trend personale sia rispetto allo scenario competitivo. Radio 105 si conferma leader nel quarto d’ora medio anche nell’analisi dell’intero anno 2016 (con 685.000 ascoltatori, il +10% rispetto al 2015). Sempre nel secondo semestre 2016, R101 consolida il proprio percorso di crescita, a conferma del successo del posizionamento editoriale, con un +7% nell’AQH (134.000) e un +10% nel giorno medio ieri (1.815.000). Virgin Radio segna il proprio record assoluto, raggiungendo 213.000 ascoltatori nel quarto d’ora medio (+7% vs 2° semestre 2015) e 2.377.000 ascoltatori nel giorno medio ieri (+2.4%); e consolida la sesta posizione a esclusione delle radio di stato. Per quanto riguarda i programmi, con quasi 1,5 milioni di ascoltatori al primo posto dei programmi più ascoltati d’Italia, sempre secondo Radiomonitor, c’è “Tutto esaurito” di Marco Galli, on air dalle 7 alle 10. Segue “Lo zoo di 105” di Marco Mazzoli, dalle 14 alle 16, e new entry “105 Friends” di Tony Severo e Rosario Pellecchia, dalle 10 alle 20. Posizionamento e strategie Il piano strategico per il 2017 prevede per Radio 105: la conferma del posizionamento attuale di emittente legata ai giovani, allo stare bene e all’intrattenimento; il consolidamento della leadership nel quarto d’ora medio; l’implementazione della copertura territoriale (sono appena state acquistate 25 frequenze) per accrescere gli ascolti a livello nazionale; nuova strategia di sviluppo del digitale con il rifacimento a breve del sito di 105 e le nuove app implementate. «Il 12 luglio 2017 – prosegue Salvaderi – celebreremo i dieci anni di Virgin Radio e per l’occasione attiveremo una sinergia importante che non posso ancora anticipare. Nel frattempo, stiamo lanciando un contest per scegliere le band che apriranno i principali concerti rock in programma quest’anno in Italia. In più lanceremo, in collaborazione con Mondadori, in allegato al periodico maschile Icon, Virgin Style Rock, due numeri a giugno e dicembre per approfondire questo mondo». Quest’anno, quindi, l’emittente continuerà a lavorare al consolidamento del proprio posizionamento “Stye Rock” internazionale, al presidio di tutti i principali eventi e concerti rock, all’ingaggio della community di Virgin Radio e alle attività di cross promotion. «Su 101 abbiamo fatto un grande lavoro di riposizionamento dopo le precedenti gestioni. Tra l’altro, delle tre emittenti è l’unica ad avere un canale sul digitale terrestre. Puntiamo a passare dagli 1,8 milioni di ascoltatori attuali ai 2 entro il prossimo anno. Stiamo virando verso un pubblico femminile, rivelandoci spesso un’alternativa rispetto a emittenti concorrenti anche più grandi che hanno un palinsesto sbilanciato verso la musica italiana. Stiamo stringendo legami con case discografiche e questo ci aiuta a confermare il nostro posizionamento come emittente di musica adult contemporary presente ai migliori concerti delle grandi star internazionali». Radio Monte Carlo Stefano Bragatto, direttore di Radio Monte Carlo, ha aggiunto: «Le persone scelgono RMC per il sound inconfondibile e di buon gusto, ma anche per l’informazione italiana e internazionale». Accanto agli artisti più consolidati RMC presenta nuovi talenti che permettono di aumentare le fasce di pubblico. Punto di riferimento per il cinema e l’arte, RMC è stata per il terzo anno consecutivo radio ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia e media partner delle grandi mostre italiane. Da ottobre 2016 a oggi RMC ha attivato 79 nuove frequenze in 17 regioni, raggiungendo oltre 3 milioni di potenziali nuovi ascoltatori. Il piano strategico per il 2017 prevede la conferma del posizionamento distintivo e del target di riferimento, il continuo ampliamento della copertura territoriale, la messa in onda di nuovi programmi e nuovi talent per allargare la base degli ascoltatori e lo sviluppo del progetto RMC2, «radio unica, ribelle e internazionale pensata per un target alto e metropolitano». I numeri della pubblicità La stima della raccolta pubblicitaria per RadioMediaset è di +4,3% nel trimestre. In dettaglio ha spiegato Davide Mondo, a.d. della concessionaria Mediamond, gennaio si è chiuso a +4,3%, un po’ meglio della media di mercato a +3,9%. In febbraio, il risultato è stato del +4,7% e la stima per marzo è del +4%. Per quanto riguarda, invece, tutto il portafoglio radiofonico di Mediamond, Mondo prevede una raccolta, quest’anno, pari a 100 milioni, di cui 70 sulle RadioMediaset e 30 sulle altre tre, Radio Kiss Kiss, Radio Subasio e Radio Norba. A proposito di Radio Kiss Kiss, che per imposizione dell’Antitrust – in seguito all’acquisizione da parte di Mediaset delle radio Finelco – dovrebbe uscire dal perimetro di Mediamond alla naturale scadenza del contratto di concessione alla fine di quest’anno, Mondo ha detto: «È ancora tutto da definirsi. Da quando l’Antitrust si è pronunciata sono cambiate molte cose ed è ancora tutto in discussione». Dalla radio alla tv Salvaderi ha ribadito la forza delle sinergie all’interno del Gruppo: «Tgcom è un punto di eccellenza sia per le emittenti sia per gli ascoltatori. Già in questi mesi di lavoro siamo riusciti a stringere accordi importanti come, ad esempio, il Capodanno trasmesso su Canale 5, senza contare diversi programmi come “Grande Fratello”, L’Isola dei Famosi”, “Amici”. È una modalità operativa che ci appartiene e che ci auguriamo porti ulteriori frutti». Dal 27 marzo andrà in onda su Italia Uno il programma, ideato da Paolo Noise, “Teste di Casting” con protagonista “Lo zoo di 105”. Tavolo editori radiofonici Infine, Salvaderi ha risposto a una domanda sulla prossima rilevazione degli ascolti radio, gestita dal Ter (Tavolo editori radiofonici), che prenderà il posto di Radiomonitor. «Il passaggio da un sistema all’altro è sempre delicato. Partiamo da una serie di telefonate CATI e poi passeremo ad analizzare le nuove tecnologie a disposizione. Vorremmo evitare quello che è successo in altri Paesi, dove hanno provato il meter e poi sono stati costretti a tornare indietro. Siamo molto attenti a toccare gli item che producono il numero per non mettere a repentaglio la storicità di Radiomonitor». A proposito di Upa, che non partecipa a Ter, Salvaderi precisa: «Siamo aperti al loro ingresso ma non possiamo permettere che qualcuno detti le regole, non sono ammissibili dictat per gli editori. Abbiamo comunque una relazione fluida con il massimo livello di trasparenza».

  • Mercato Per RCS Pubblicità è in arrivo il nuovo Sette. Tra gli eventi spicca “Sport Revolution” con La Gazzetta

    DailyMedia 13/03/2017

    Il primo, più concreto, risultato generato per RCS MediaGroup dal lancio del nuovo settimanale L’Economia, sta nei 920.000 euro di raccolta ottenuti con i primi tre numeri, cioè con quello di oggi che ne sancisce l’esordio in edicola, e gli altri due che usciranno questo mese. Si tratta di una cifra più che doppia rispetto a quella prodotta dal Corriere Economia nello stesso periodo del 2016, grazie a più di 70 clienti complessivi. A rivelare questo risultato è stato lo stesso presidente e amministratore delegato del Gruppo, Urbano Cairo, in occasione della presentazione in anteprima dell’iniziativa, venerdì scorso, in Borsa. Per RCS Pubblicità – che ha ripreso il suo storico nome dopo due anni in cui ha agito come RCS Communications Solutions – è senz’altro la miglior conferma della bontà del posizionamento del nuovo settimanale, che Raimondo Zanaboni, direttore generale della concessionaria, vede come una grande opportunità per utenti non solo del mondo finanziario e dei servizi per le imprese, di raggiungere un target con tutti i parametri più alti, anche dal punto di vista dei consumi. Anzi, “il” target nel suo insieme, visto che il nuovo periodico – che resterà comunque sempre allegato gratuitamente al Corriere della Sera – parte dalla base di 300.000 copie medie diffuse il primo giorno della settimana da parte di quest’ultimo. Quindi, un mezzo “ideale” anche per aziende di auto, lusso, moda e beauty, non dimenticando, inoltre – come specifica lo stesso Zanaboni a DailyMedia – che L’Economia non è solo un cartaceo, ma si presenta come una piattaforma integrata che coinvolge anche desktop e mobile, cui si atterra dal sito del quotidiano diretto da Luciano Fontana, che contribuisce a portare a 3,5 milioni il numero di contattati del sistema Corsera al giorno. Il trend 2017 E allargando la prospettiva alla situazione complessiva – a fronte di un contesto che resta “non facile” per la stampa (-10,4% a gennaio, con i quotidiani a -13%, anche a causa del rimbalzo tecnico sullo stesso mese del 2016, che beneficiò di particolari investimenti di TIM per il suo rebranding, e i periodici a -1,1%, secondo i dati Fcp) – Zanaboni, oltre ad anticipare che anche RCS Pubblicità ha registrato un “andamento lento” nel primo bimestre, ma con un ritmo più dinamico a marzo, ha sottolineato il positivo trend, in particolare, proprio del mobile. «Non a caso, ormai – spiega – vendiamo in bundle le impression su questo device e su desktop, approntando formati ad hoc per i formati non responsive. La vendita cross-device e in logica di audience targeting è uno dei pilastri della nostra offerta digitale, che conta su 14 milioni di utenti unici\mese e 2,5 milioni al giorno. La quota del digitale sulla raccolta è ormai di circa il 20%, percentuale che cresce per il Corsera e ancor di più per La Gazzetta dello Sport. Qualche anticipazione sui risultati del primo bimestre, comunque, potrebbe essere rilasciata venerdì, in occasione del CdA di RCS MG per l’approvazione del progetto di bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2016. Le novità editoriali Intanto, sempre Zanaboni anticipa al nostro giornale che il nuovo – anzi, specifica, il «completamente nuovo» Sette -, passato alle cure del suo neo-direttore Beppe Severgnini, verrà lanciato nella seconda metà di aprile, anticipato da un tour di presentazione al mercato che toccherà varie location per spiegare come la testata – la cui uscita, probabilmente, come ha ipotizzato Cairo, sarà anticipata al giovedì rispetto all’attuale venerdì – si rivolgerà a un pubblico ampio e trasversale. Tra gli appuntamenti più prossimi, intanto, il 31 marzo e l’1 e 2 aprile, ci sarà la nuova edizione di “Cibo a Regola d’Arte”, sempre all’UniCredit Pavilion, l’evento food di cui si occuperà, in particolare, il Corsera (che, per altro, dell’argomento già si occupa costantemente con La Cucina del Corriere e, una volta all’anno, con il “Food Issue”), ma che coinvolge anche Amica Kitchen e Oggi Cucino. Qualche giorno dopo, ci sarà invece la Milano Design Week, per la quale il Gruppo ha deciso di non concentrarsi più sulla mostra “Art of Living”, ma di focalizzarsi sul “sistema” arredamento e, cioè, il supplemento design del Corsera, Living e Abitare. E, sempre tra aprile e maggio, dopo i più che positivi risultati del 2016, si svilupperà la nuova edizione de “Il Bello dell’Italia”, che coinvolgerà sei città e sempre il Corsera in logica multi-canale. Nel secondo semestre tornerà anche “Corriere Innovazione”, il progetto multipiattaforma che promuove una nuova cultura dell’innovazione in tutti i settori, oltre i confini dell’hi-tech, e che si concluderà con un importante evento finale. E, ancora, a settembre, di nuovo spazio a “Il tempo delle Donne”. Una novità, invece, ci sarà sul fronte della Gazzetta, con “Sport Revolution”, analogo, come strutturazione, a quella del “Corriere Innovazione”, ma dedicato al mondo dello sport (che coinvolge, tra gli altri, settori come alimentari, benessere, abbigliamento, materiali tecnici e high tech). Calendarizzato per la tarda primavera, vivrà anche di approfondimenti editoriali ed eventi che coinvolgeranno anche gli sponsor, prima di quello conclusivo.

  • Gioia!, compie 80 anni e si regala un numero da collezione con maxiformato. Cancelliere: “Record di 175 pagine pubblicitarie. Raccolta a +14% a marzo e +9% nel primo trimestre”

    ADVExpress 8/03/2017

    Più grande, nel formato e nei contenuti, per raccontare 80 anni della propria storia e del Paese in cui è nata e cresciuta. Così si presenta il prossimo numero di Gioia!,  per festeggiare il suo ottantesimo compleanno.

    Era infatti il 7 marzo del 1937 quando usciva il primo numero di Gioia! (col punto esclamativo nella testata). Era un mondo molto diverso da quello di oggi eppure, come ricorda il direttore Maria Elena Viola nell’editoriale che ripercorre la storia della testata “80 anni sono la vita media di una persona. Si fa in tempo a nascere, crescere, sposarsi, moltiplicarsi, divorziare, diventare nonni e innamorarsi ancora.

    Ma anche a leggere numeri e numeri di Gioia!, volendo. Alcune signore lo fanno da allora, con affetto e simpatia: lo so, perché mi scrivono”.

    In 80 anni Gioia! è certamente cambiata, da rotocalco per “angeli del focolare” degli anni ’30 a magazine moderno di moda, bellezza e attualità, senza mai tradire la sua vocazione di parlare direttamente alle donne del proprio tempo. “Prendere il testimone di questo giornale “glorioso” – scrive Maria Elena Viola nell’editoriale- che ha accompagnato le donne verso un futuro un po’ più rosa, ed essere qui oggi a festeggiarlo, per me è un vero onore”,.

    Per raccontare la sua evoluzione il direttore e la redazione si sono immersi tra i faldoni dell’archivio della casa editrice e il risultato sono 8 doppie pagine che compariranno sul numero dell’anniversario, una per ciascuno degli 8 decenni. Uno sguardo sugli eventi principali di ogni decade con i grandi cambiamenti e avvenimenti che l’hanno caratterizzata: dalla moda all’arte, dalla musica alla politica ai diritti, fino alle scoperte e innovazioni tecnologiche. Ognuna della doppie pagine avrà l’intervento di un personaggio famoso: giornalisti, scrittori, registi che ripercorreranno le tappe fondamentali della “memoria collettiva”  filtrandole con la lente delle proprie vite. Tra le firme anche quella del regista Carlo Verdone, la scrittrice Lidia Ravera e Elda Lanza, la 1° annunciatrice TV.

    Saranno soltanto alcuni degli “special guest” di un numero da collezione che comprende anche un contributo di Emma Watson, come icona del nuovo ‘femminismo duro e puro in abito da sera’ , un’ intervista esclusiva a Warren Beatty, che il 30 marzo compie 80 anni come Gioia! e un intervento di Aldo Nove sul tema “donne e TV”.

    Per tutto il numero la moda è sempre in primo piano con “fashion stories” che raccontano l’evoluzione del costume dal 1937 ad oggi.

    Tanta storia quindi, ma per i prossimi 80 anni Maria Elena Viola non si sbilancia: “Nessuna previsione, ma desideri sì. Li abbiamo affidati a una giovane scrittrice. Con una certezza: noi ci saremo”.

    Marco Cancelliere, direttore generale Hearst Italia – Advertising afferma: “Come potevamo festeggiare l’importante traguardo degli 80 anni di Gioia! se non con un record? Abbiamo raggiunto l’incredibile risultato di 175 pagine di raccolta, andando ben oltre i nostri obiettivi. Si tratta di una performance che non ha confronti con i pur straordinari risultati ottenuti in questi ultimi 4 anni, dal lancio di Giugno 2013. In occasione dei numeri della Moda o delle Fashion Issue di Aprile e Ottobre, non avevamo mai superato le 130 pagine. Questo del Compleanno è davvero un risultato senza precedenti! Consolidiamo il mese marzo con crescita del +14% che, sommata al positivo andamento dei primi due mesi dell’anno (+6% gennaio e +2% febbraio), porta il giornale a virare sulla boa del primo trimestre al 9%. E’ soprattutto la Moda a trainare l’andamento positivo, ancora una volta in totale controtendenza rispetto al mercato di riferimento. Nel primo trimestre, infatti, i settori Abbigliamento ed Oggetti Personali crescono di oltre il 16%. Sul numero evento di questa settimana la Moda contribuisce al risultato con 127 pagine di inserito. Affrontiamo dunque con entusiasmo i prossimi mesi, pur in un contesto di mercato piuttosto incerto, verso il prossimo importante appuntamento di Giugno con la seconda edizione di “Gioia Smart Awards””.

  • Dati Stampa ADS: a gennaio 2017 il Corriere della Sera resta leader, mentre nei settimanali al primo posto c’è sempre Sorrisi e Canzoni Tv

    DailyMedia 09/03/2017

    Sono usciti ieri i nuovi dati ADS relativi alle diffusioni di quotidiani e settimanali, aggiornate a gennaio 2017, e dei mensili fino a dicembre 2016. Mancano ancora i dati sulle copie multiple digitali, in attesa che tutti gli editori si forniscano di sistemi tecnologici in grado di controllare e comprovare la reale attivazione dell’abbonamento digitale. Per dare a tutti gli operatori il tempo di adeguare i propri sistemi, si stima che i primi dati non saranno disponibili prima di maggio di quest’anno, e che saranno poi pubblicati a luglio. I quotidiani Guardando ai quotidiani, il Corriere della Sera mantiene la prima posizione con 312.354 copie, di cui 47.027 digitali – erano 318.217 copie, di cui 47.191 digitali, nel mese di dicembre. La Repubblica si conferma in seconda posizione con 236.372 copie, di cui 29.280 digitali. Nel mese di dicembre 2016 le copie erano un po’ di più: 249.022, di cui 30.091 digitali. In terza posizione ancora Il Sole 24 Ore, con 191.121 copie, di cui 57.007 digitali. Dato in lieve calo sul mese precedente, che segnava 194.405 copie – a quota 57.989 quelle digitali. La Stampa mantiene la posizione con 173.879 copie, di cui 7.363 digitali, superando ancora La Gazzetta dello Sport. Per La Stampa, a dicembre 2016, le copie erano un po’ di più: 177.209, di cui 7.421 digitali. La “rosea” segna, invece, 167.206 copie – sono 8.311 quelle digitali -, in crescita sul mese precedente quando le copie erano 165.425 copie (8.418 le digitali). Segue Avvenire, con 122.397 copie, di cui 508 digitali, performance migliore rispetto a dicembre 2016, che segnava 120.029 copie, di cui 484 digitali. I settimanali Sul fronte dei settimanali, nel mese di gennaio mantiene la prima posizione Sorrisi e Canzoni Tv, con 576.535 copie, ancora in aumento sul mese di dicembre del 2016, che segnava 559.363 copie. Settimanale DiPiù è al secondo posto della classifica con 446.329, in calo sulle 457.675 copie del mese precedente. Ancora terza posizione, a dicembre, per Telesette, con 385.870 copie, in crescita sulle 380.606 del dicembre 2016. Importante risalita in classifica per Oggi, che passa dall’ottava posizione di dicembre, con 267.353 copie, alla quarta posizione del gennaio di quest’anno, con 292.705 copie. Risale anche Io Donna, attestato a 290.280 copie, sebbene in calo sulle 293.534 copie di dicembre. Scende il Venerdì di Repubblica, con 286.592 copie, rispetto alle 294.185 di dicembre. Dietro c’è L’Espresso con 282.874 copie, rispetto alle 292.779 del mese precedente. I mensili I dati relativi ai mensili di dicembre vedono 50 & Più il valore dell’esperienza in prima posizione, con 281.667 copie, in linea con le 281.968 del mese di novembre 2016. Al Volante scende in seconda posizione con 271.972 copie, in riduzione sulle 288.973 di novembre. Focus è in terza posizione con 264.271 copie – erano 269.585 a novembre. Avanti nella classifica ci sono Cucina Moderna (248.912 copie), Quattroruote (242.272 copie), Touring Il nostro modo di viaggiare (226.448 copie).