Categoria: News

  • Mercato Bilancio del Gruppo 24 Ore: i ricavi consolidati del 2015 si attestano a 325 milioni di euro, in aumento del 4%; e la raccolta pubblicitaria progredisce dell’11,2%

    DailyMedia 17/03/2016

    Ricavi consolidati pari a 325 milioni di euro, in crescita di 12,6 milioni di euro, per un progresso del 4%; tutto in continu­ità con la positiva dinamica iniziata nel 2014, grazie alla scelta strategica implementata di creare un sistema multimediale con una filiera di nuo­vi quotidiani digitali specializzati, pienamente integrati con il Sole 24 Ore, che determinano una cresci­ta dei ricavi da contenuti informati­vi digitali ad alta redditività. In cre­scita anche la raccolta pubblicitaria (+11,2%) e la formazione (+14,2%), mentre l’area cultura è in linea (+1,5%). Sono questi alcuni degli elementi principali che contraddi­stinguono il bilancio 2015 del Grup­po Il Sole 24 Ore, approvato ieri dal Consiglio di Amministrazione, pre­sieduto da Benito Benedini. I rica­vi digitali da contenuto informativo confermano il trend positivo degli ultimi anni e aumentano di 5,7 mi­lioni di euro, pari all’8,2% rispetto al 2014, interamente dovuto alla cre­scita del sistema multimediale del Sole e dei quotidiani verticali colle­gati. In particolare, la crescita dei ri­cavi digitali da contenuto informa­tivo del quotidiano Il Sole 24 Ore e dei quotidiani verticali è stata pari a 8,4 milioni, con un incremento del 45%. Si consolida, inoltre, il supera­mento dei ricavi digitali sui ricavi da contenuto in versione cartacea, at­testando la componente digitale al 55% del totale, rispetto al 47% del 2014. I ricavi digitali complessivi del gruppo ammontano a 106,7 milio­ni di euro e sono pari al 32,8% del totale dei ricavi (erano pari al 30,7% nel 2014) in incremento dell’11,2% rispetto al 2014.

    Primo nel digitale

    Il quotidiano Il Sole 24 Ore si confer­ma, nel 2015, il primo quotidiano di­gitale con circa 218 mila copie digitali medie (+18,5% verso il 2014) e il se­condo quotidiano nazionale per dif­fusioni complessive (carta+digitale) con un valore medio di circa 375 mila copie complessive (+2,2% vs 2014), un dato in controtendenza ri­spetto al mercato (-5,6%) che riflette il rilevante risultato delle vendite del quotidiano Il Sole 24 Ore e dei quo­tidiani verticali, e il successo conse­guente nell’attuazione della scelta editoriale di convertire gli abbona­menti domiciliati edicola in abbona­menti digitali. A completamento del sistema Sole, alle copie cartacee e di­gitali si aggiungono gli oltre 36.000 abbonamenti de IlSole24ore.com, da tre anni in paywall. Intanto, la rac­colta pubblicitaria è stata pari a 126,7 milioni di euro, in crescita dell’11,2% rispetto al 2014 e si confronta con un mercato di riferimento in calo del 2,2%, realizzando un risultato in to­tale controtendenza nel settore me­dia. L’autorevolezza del Sole 24 Ore e del brand, il miglioramento quali­tativo e quantitativo dei contenuti informativi su carta, digitale e radio hanno consentito di incrementa­re i prezzi dell’offerta pubblicitaria e hanno sostenuto il forte incremen­to dei ricavi pubblicitari, nonostante il calo del mercato. Tutti i mezzi re­alizzano risultati migliori del merca­to: Radio24 (+18,2% verso mercato +8,8%), stampa (+9,4% verso merca­to in calo del 5,7%), online (+11,2% verso -0,7% mercato). Il quotidiano Il Sole 24 Ore chiude il 2015 in crescita del 2,1%, in controtendenza rispetto al mercato dei quotidiani, in calo del 6,6% secondo i dati Nielsen del pe­riodo gennaio-dicembre 2015. Radio 24 si conferma stabilmente alla nona posizione nel ranking ascolto giorno medio, sia sull’anno che nel secondo semestre 2015 con 1.974.000 ascol­tatori nel giorno medio. Nell’ultimo trimestre 2015, gli ascoltatori dal lu­nedì al venerdì sono 2.295.000, dato più alto degli ultimi due anni, in cre­scita del 6,5% rispetto allo stesso pe­riodo del 2014. In particolare, la do­menica si è registrato un incremento del 18% rispetto al trimestre prece­dente grazie alle novità introdotte nel palinsesto, in base ai dati Radio­Monitor di GFK Eurisko. Nel 2015 Ra­dio 24 ha contribuito con un risul­tato ampiamente positivo all’ebitda ottenuto dal gruppo.

    Formazione, Eventi, Cultura

    I ricavi dell’Area Formazione ed Even­ti sono in crescita di 4,1 milioni di euro, pari al +14,2% e si attestano a 33 milioni di euro. La crescita è dovu­ta al buon andamento della Business School, che nel 2015 rileva una cre­scita sia nel numero delle iniziative realizzate che dei partecipanti, in aula e online, in particolare nei Master di specializzazione e Executive Master. In crescita anche i prodotti Annual ed Eventi, grazie all’aumento delle iniziative realizzate. L’ebitda dell’Area Formazione ed eventi aumenta da 3,2 milioni di euro del 2014 a 5,2 mi­lioni di euro nel 2015 (+61,7%). L’Area Cultura registra ricavi in crescita di 0,3 milioni di euro e si attestano a 19,8 milioni di euro, pari all’1,5% rispetto al precedente esercizio. Le costan­ti azioni di contenimento attuate su tutte le voci di costo, unitamente al progredire della migrazione di tutte le attività del gruppo al digitale, han­no consentito di ottenere significativi risparmi. In particolare, diminuiscono costi per materie prime (-13,6%), co­sti di distribuzione (-9,6%). I costi cor­porate sono in calo di 4,9 milioni di euro (-10,9%) rispetto al 2014. Le ti­pologie di costo in aumento sono di­rettamente correlate alla crescita dei ricavi (costi di vendita, competenze pubblicitarie editori terzi e costi rela­tivi all’area formazione).

    Margine operativo

    Tornando a elementi di natura finan­ziaria, il margine operativo lordo (ebi­tda) è positivo per 0,9 milioni di euro (-10,7 milioni di euro nel 2014) con un miglioramento di 11,6 milioni di euro. Un risultato ottenuto grazie alla crescita dei ricavi, alla costante atten­zione al contenimento dei costi ope­rativi delle funzioni corporate, agli ef­fetti della riorganizzazione di alcune aree di business che ha permesso di compensare l’incremento dei costi correlati alla crescita degli stessi rica­vi. Il margine operativo lordo (ebitda) dell’Editrice, positivo per 5,6 milio­ni di euro, è in miglioramento di 4,7 milioni di euro e si confronta con ri­sultato pari a 0,8 milioni di euro del 2014, confermando le dinamiche già emerse nel corso dell’esercizio, legate alle scelte editoriali innovative multi­mediali, al miglioramento qualitativo che ha anche contribuito all’ottima performance della raccolta pubbli­citaria, unitamente al contenimento dei costi e all’efficienza dei processi. Il risultato operativo (ebit), in miglio­ramento di 11,5 milioni rispetto al 2014 è negativo per 14,3 milioni di euro e si confronta con un ebit nega­tivo di 25,8 milioni di euro nel 2014 (+44,6%). Il risultato ante imposte è pari a 16 milioni di euro, in migliora­mento di 11 milioni di euro. Il risulta­to netto, pari a -24 milioni di euro, in­clude imposte sul reddito negative pari a 8,1 milioni di euro e si confron­ta con un risultato negativo di 9,8 mi­lioni di euro del 2014 che beneficiava della plusvalenza netta realizzata dal­la vendita dell’area Software, pari a 20 milioni di euro.

    La posizione finanziaria

    La posizione finanziaria netta è nega­tiva per 26,8 milioni di euro e si con­fronta con un valore di +2,2 milioni di euro al 31 dicembre 2014 (era pari a -48,6 milioni di euro al 31 dicem­bre 2013) che beneficiava dell’incas­so della cessione dell’area Software avvenuta nel maggio 2014. Il flusso di cassa dell’attività operativa miglio­ra di 14,7 milioni di euro rispetto al precedente esercizio. Incidono posi­tivamente, rispetto al 2014, il miglio­ramento della redditività e il minore assorbimento del capitale circolante netto. E proprio l’assorbimento di li­quidità è attribuibile principalmen­te agli investimenti e alle uscite per oneri non ricorrenti. Il presidente del Gruppo 24 Ore, Benito Benedini, commenta così l’esito del bilancio: “Il ritorno a un margine operativo lor­do positivo già nel 2015, e cioè con un anno di anticipo rispetto ai piani e agli impegni che ho preso quando sono diventato presidente di questo gruppo, è per me motivo di gran­de soddisfazione e orgoglio. Così come sono estremamente soddi­sfatto dell’andamento dei ricavi, dei risultati della diffusione del quotidia­no, della raccolta pubblicitaria, del­la crescita di Radio 24, del successo evidente della nostra business scho­ol. Per me – ha continuato Benedini – significa che in questi anni si è raf­forzata una squadra vitale e vincen­te che ha rimesso in moto una mac­china straordinaria caratterizzata da grandi competenze. Se guardo al 2013 non posso che congratularmi con la squadra: i ricavi sono cresciu­ti, l’indebitamento è stato abbattuto e resta agiatamente dentro i cove­nants, cosa che non tutte le socie­tà riescono a rispettare; è stato fatto un ottimo lavoro sul contenimento e la razionalizzazione dei costi. Ma so­prattutto abbiamo realizzato un si­stema multimediale che ha consen­tito al Sole 24 Ore di conseguire una crescita unica sul mercato di ricavi digitali da contenuto informativo”.

    Innovazione e verticalità

    L’analisi di Benedini affronta anche uno scenario più generale: “L’inno­vazione che abbiamo attuato con il quotidiano e la sua filiera di do­dici quotidiani digitali specializzati, unita alla scelta vincente di un sito paywall, ha determinato un raffor­zamento decisivo in termini di an­damento corrente del giornale e ha contribuito alla performance netta­mente controcorrente della raccol­ta pubblicitaria. Il successo del si­stema multimediale Sole, che ne fa il primo quotidiano digitale italia­no, e i suoi ricavi a elevata margina­lità, in netta controtendenza rispet­to al mercato, uniti all’eccezionale andamento della pubblicità e all’in­cisiva azione dell’azienda nel conte­nimento dei costi diretti e operativi, fa in modo che non si bruci più cassa come una volta. Ma, al contrario, se ne generi. Voglio dare atto del gran­de lavoro realizzato dal nostro diret­tore editoriale, Roberto Napoletano: è un direttore straordinario e infati­cabile. Ha dimostrato capacità creati­va e innovativa, ideando un sistema multimediale unico in Europa e Usa. L’altra artefice dei risultati raggiun­ti è Donatella Treu, l’amministratore delegato: grande capacità nel crea­re la squadra, si è dedicata a questo gruppo come poche persone ho vi­sto nella mia vita da imprenditore. In definitiva, sono molto soddisfatto di aver legato il mio impegno al rilancio strutturale del Gruppo 24 Ore. Siamo a tre quarti del percorso e abbiamo l’ultimo miglio da coprire, notoria­mente quello più difficile, proprio nell’anno in cui festeggiamo i nostri 150 anni. E’ necessario continuare su questa strada singolarmente e come gruppo: il brand Sole 24 Ore è fortis­simo e ha ancora tante potenzialità da esprimere”.

    Il contesto evolutivo

    Per quanto riguarda l’evoluzione prevedibile della gestione, i vertici del gruppo tengono conto di una si­tuazione economica in lieve miglio­ramento, con un Pil 2015 in incre­mento dello 0,8% rispetto al 2014. Le attese per il 2016 prevedono per l’Italia una ripresa dell’economia, con una crescita del Pil dell’1,4%, secon­do quanto prevede il Centro Stu­di di Confindustria. Il trend del mer­cato pubblicitario, nel 2015, è stato ancora in flessione, con effetti diffe­renti sui diversi mezzi. Le previsio­ni del mercato pubblicitario per il 2016 sono, allo stato attuale, anco­ra piuttosto incerte e confermano un calo della raccolta pubblicitaria su quotidiani e periodici. L’evoluzio­ne della raccolta pubblicitaria per il gruppo, tuttavia, è stata positiva e in controtendenza rispetto al mer­cato su tutti i mezzi, stampa, radio e internet. Il primo bimestre del 2016 sembra confermare questa tenden­za. Il gruppo continua a persegui­re attività volte all’ottimizzazione dei processi e alla riduzione dei co­sti, a rafforzare e ampliare le iniziati­ve commerciali e continuerà a foca­lizzarsi su azioni volte all’incremento dei ricavi. Il settore editoriale sta re­gistrando mutamenti di carattere tecnologico e strutturale. I principa­li operatori dell’editoria stanno am­pliando l’offerta digitale, rendendo­la maggiormente fruibile.

  • Gruppo 24 ORE Nuova Direzione Generale Publishing: Lolli è vice d.g. di System e Amorese seguirà anche il quotidiano

    DailyMedia 15/03/2016

    La riorganizzazione del Gruppo 24 ORE, annun­ciata lo scorso 20 genna­io e di cui il nostro giorna­le azveva riferito il giorno successivo, aveva visto la costituzione della nuova Direzione Generale Pu­blishing, affidata a Ivan Ranza, e nella quale sono confluiti il marketing Edi­trice (Quotidiano, Moda Lusso & Lifestyle, Radio 24, Radiocor, Professioni­sti e Aziende) e le redazio­ni editoriali professionisti e aziende con le rispetti­ve reti di vendita (ovvero System 24 e la Direzione Sales), oltre al Direct Sales, il canale Edicola e la Lo­gistica. Ora, è stata adot­tata una nuova struttura organizzativa. Pier Fran­cesco Caria, già direttore marketing della conces­sionaria (ruolo che, fino a quando non verrà in­dividuato il suo sostitu­to, viene assunto ad in­terim dallo stesso Ranza), assume la guida della Di­rezione Marketing Publi­shing, a cui sono affidate le responsabilità di indiriz­zo strategico del sistema d’offerta nel perimetro Publishing e di coordina­mento delle unità di Mar­keting a supporto delle reti commerciali. Fabrizio Lolli assume l’incarico di vice direttore generale di System 24, affiancando Ranza nelle attività di indi­rizzo strategico della con­cessionaria. Lolli era diret­tore commerciale clienti Italia nonché moda-life­style ed estero della strut­tura. A Romeo Gnoni (che era responsabile del co­ordinamento vendite di pubblicità legale, finanzia­ria, immobiliare e specia­li), viene invece affidata la responsabilità della nuo­va Direzione Commercia­le Grandi Clienti, costituita con l’obiettivo di indirizza­re i piani e le azioni com­merciali per la vendita di prodotti del sistema edi­toriale di Gruppo 24 ORE (quotidiano, banche dati, servizio Radiocor Plus). Luca Paglicci resta diretto­re di Websystem, mentre Fausto Amorese aggiun­ge alla direzione della Ra­dio anche quella del quo­tidiano, prima, appunto, in carico a Lolli.

     

     
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  • Mercato Cairo Communication: bene la raccolta nel primo trimestre; le attese: +4% per la tv e +15% per i periodici

    DailyMedia 15/03/2016

    Il CdA di Cairo Communi­cation ha approvato ieri il bilancio consolidato del 2015, che conferma i dati già riportati nel resoconto interme­dio di gestione al 31 dicembre approvato il 12 febbraio scorso e di cui DailyMedia ha relaziona­to il 15 dello stesso mese. Negli scorsi dodici mesi, quindi, il grup­po guidato da Urbano Cairo ha continuato a conseguire risultati molto positivi nel settore dell’edi­toria periodica e ha perseguito il consolidamento dei risultati de­gli interventi di razionalizzazio­ne dei costi del settore editoria­le televisivo (La7), implementati nel 2013/2014: i ricavi consolida­ti lordi sono stati pari a 260 milio­ni di euro (277,6 milioni nel 2014); il margine operativo lordo (Ebit­da) e il risultato operativo (Ebit) consolidati sono stati pari a 17,6 milioni e 9,3 milioni di euro (era­no, rispettivamente, a quota 28,2 e 23 milioni nel 2014); il risulta­to netto consolidato è stato pari a 11,1 milioni di euro (23,8 nel 2014); Ebitda ed Ebit del setto­re periodici sono stati pari a 14,6 e 13,5 milioni di euro (+6,1% e +7,7% rispetto al 2014); il settore televisivo (La7) ha conseguito un Ebitda positivo di circa 1,6 milio­ni di euro. L’andamento della rac­colta nel primo trimestre 2016 è positivo: sulla base del portafo­glio ordini acquisito alla data del 14 marzo 2016, per la pubblici­tà trasmessa e da trasmettere sui canali La7 e La7d nel primo tri­mestre 2016, pari a circa 35,8 mi­lioni di euro, i ricavi conseguiti nel trimestre analogo dell’eser­cizio 2015 (35,2 milioni di euro) sono stati superati, con la previ­sione di conseguire nel trimestre una crescita di circa il 4%. Sempre nel primo trimestre 2016, inoltre, sulla base del portafoglio ordini finora acquisito, pari a 5,1 milio­ni, la raccolta sulle testate perio­diche del Gruppo mostra un an­damento molto positivo, con un incremento di circa il 15% rispet­to ai ricavi conseguiti nel trime­stre analogo dell’esercizio 2015 (4,4 milioni). Nel 2016, il Grup­po Cairo Communication con­tinuerà a perseguire lo sviluppo dei suoi tradizionali settori di at­tività, per il settore editoriale an­che continuando nella strategia di crescita con il lancio di nuove testate; “per tali settori – recita la nota emessa ieri – nonostante il contesto economico e competi­tivo, in considerazione della qua­lità delle testate edite e dei mezzi in concessione, considera realiz­zabile l’obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali po­sitivi”; e continuerà, inoltre, a im­pegnarsi con l’obiettivo di con­solidare i risultati degli interventi realizzati nel 2013-2015 di razio­nalizzazione e riduzione dei costi del settore editoriale televisivo, per il quale si prevede il conse­guimento, anche quest’anno, di un Ebitda positivo.

  • Editoria Caltagirone Editore, ricavi 2015a 163 milioni, margine operativo lordo positivo. Bene il digitale

    DailyMedia 14/03/2016

    Il consiglio di amministra­zione del gruppo Caltagi­rone Editore, presieduto da Francesco Gaetano Caltagiro­ne, ha esaminato e approvato ve­nerdì scorso il progetto di bilan­cio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. I risultati evi­denziano un lieve miglioramen­to delle principali voci del conto economico quale conseguen­za del rallentamento della fles­sione dei ricavi, efficacemente compensata, però, dalla ridu­zione dei costi. I ricavi operati­vi si sono attestati a 163 milioni di euro, in diminuzione del 4,2% rispetto al corrispondente dato del 2014 (170,1 milioni di euro). In particolare, i ricavi diffusiona­li si sono ridotti dell’8,2%, in li­nea con il dato medio del setto­re (-8,1% secondo gli ultimi dati Ads). Le vendite di abbonamenti e copie multimediali delle testa­te del gruppo, in linea con l’anno precedente, hanno ancora un’in­cidenza marginale sui ricavi diffu­sionali complessivi e i dati relativi non risultano ancora rilevanti. Per quanto riguarda, invece, i siti web del network Caltagirone Editore hanno registrato un incremento del 35% degli utenti unici medi mensili che sono, a oggi, qua­si 36 milioni. In particolare, Leg­go ha registrato un incremento del 53%, il Corriere Adria­tico del 49%, il Messaggero del 45%, il Quotidiano di Puglia del 41%, il Mattino del 33% e il Gaz­zettino del 23%. I ricavi pubblici­tari del gruppo hanno registrato una lieve flessione, pari allo 0,3%, e beneficiano del contributo del­la raccolta pubblicitaria locale per alcune edizioni dei quotidia­ni Rcs, avviata a partire dal mese di marzo. La raccolta pubblicita­ria sui quotidiani cartacei ha re­gistrato un calo del 6,1%, legger­mente inferiore al dato medio del mercato, a quota -6,6% secondo i dati dell’Osservatorio Fcp. Conti­nua, intanto, la crescita della rac­colta pubblicitaria sui siti inter­net del gruppo che ha registrato un incremento del 9,6%, in forte controtendenza rispetto al mer­cato, attestato a -0,7% secondo i dati forniti dall’Osservatorio Fcp Assointernet).

    Contrazione dei costi

    Il margine operativo lordo è stato positivo per 3,1 milioni euro (era positivo per 76 mila euro al 31 di­cembre 2014) per effetto della contrazione dei costi. In partico­lare, il costo del lavoro, compren­sivo di oneri non strutturali pari a 2,6 milioni di euro legati ai pia­ni di riorganizzazione posti in es­sere da alcune società del grup­po, ha registrato una riduzione del 6,3% quale conseguenza del­le ristrutturazioni aziendali av­viate nei precedenti esercizi. Il risultato operativo è stato nega­tivo per 27,9 milioni di euro (era sempre negativo, per 37,2 milio­ni di euro, al 31 dicembre 2014) e comprende le svalutazioni di im­mobilizzazioni immateriali a vita indefinita per complessivi 22 mi­lioni di euro (25,5 milioni di euro nel 2014) determinate sulla base dei risultati dell’impairment test, gli ammortamenti e accantona­menti per rischi per ulteriori 7,2 milioni di euro e la svalutazio­ne di crediti per circa 1,8 milio­ni di euro. Il risultato della ge­stione finanziaria è stato positivo per 8,7 milioni di euro (positivo per 1,4 milioni di euro anche al 31 dicembre 2014) e compren­de principalmente i dividen­di ricevuti su azioni quotate e la plusvalenza registrata nella ces­sione di azioni quotate. E anco­ra, il risultato netto di gruppo è stato negativo per 20,1 milioni di euro (negativo per 37,2 milio­ni di euro anche al 31 dicembre 2014), mentre la posizione finan­ziaria netta è diminuita di 3,2 mi­lioni di euro rispetto al dato al 31 dicembre 2014 (126,2 milioni di euro) per effetto principalmen­te del fabbisogno finanziario le­gato ai piani di riorganizzazione aziendale al netto degli incassi per dividendi. Inoltre, Il patrimo­nio netto consolidato di grup­po è passato da 586,5 milioni di euro al 31 dicembre 2014 a 559,9 milioni di euro al 31 dicembre 2015; la variazione negativa è at­tribuibile alla perdita dell’eserci­zio e all’effetto della valutazione al fair value delle partecipazioni azionarie detenute dal gruppo. Infine, al 31 dicembre 2015 l’or­ganico complessivo compren­deva 801 dipendenti: erano 843 al 31 dicembre 2014, mentre lo stesso CdA ha deliberato di pro­porre all’assemblea di non pro­cedere alla distribuzione di alcun dividendo.

    Evoluzione prevedibiledella gestione

    Il settore, nella valutazione dell’organismo direttivo, resta caratterizzato da una forte incer­tezza che non permette di for­mulare previsioni puntuali per il breve periodo. Alla luce di ciò e in considerazione della signi­ficativa riduzione, nel corso de­gli anni, dei fatturati di tutte le aziende editoriali del gruppo, a seguito di un’accurata analisi or­ganizzativa svolta con l’ausilio di consulenti esterni, è emersa la necessità di ristrutturare il grup­po per aree “funzionali”, superan­do l’organizzazione per aziende strutturalmente autonome or­mai insostenibile. In tale prospet­tiva, le assemblee delle controlla­te Il Messaggero SpA, Il Mattino SpA e Il Gazzettino SpA hanno deliberato progetti di scissione per aree omogenee in specifi­che aziende. Sono attualmen­te in corso gli adempimenti pre­visti dalle norme in vigore per operazioni di questa tipologia. Ci si aspetta, dunque, che la nuova organizzazione, una volta portata a regime, possa contribuire posi­tivamente all’efficienza e all’equi­librio economico del gruppo. E quest’ultimo prosegue, inoltre, nelle iniziative di valorizzazione delle versioni multimediali e di miglioramento delle attività in­ternet e in tale contesto, nei pri­mi mesi del 2016, le testate Leg­go e Il Mattino hanno aderito alla piattaforma Instant Articles di Fa­cebook, che permette di integra­re contenuti editoriali e multime­diali sui dispositivi mobili.

  • Concessionarie La raccolta locale milanese cartacea e online di Leggo a Rcs Communication Solutions

    Dailynet 14/03/2016

    Nuove sinergie in vista tra Piemme e Rcs Com­munication Solutions: secondo quanto risulta a DailyNet, infatti, la con­cessionaria di Via Rizzo­li ha preso in gestione la raccolta locale di Milano di Leggo e del corrispet­tivo sito internet. Piem­me, la sigla di riferimen­to di Caltagirone Editore cui fa capo la testata free press, continuerà a occu­parsi della pubblicità na­zionale e locale roma­na, sia sul fronte cartaceo sia su quello online. Que­sta nuova collaborazio­ne rinsalda il legame tra le due strutture: da un anno Piemme raccoglie per Rcs il Corriere del Mezzogiorno, il Corriere Veneto e Corriere Roma. Secondo i dati Audiweb, a gennaio Leggo.it ha to­talizzato 167.877 utenti unici, con una prevalen­za di visite da desktop, per 767mila pagine viste.

  • Mercato Mondadori: raccolta sui periodici 2015 attesa intorno al -3,5%; nel 2016, focus su digitale con Mediamond, che da maggio avrà anche Yahoo

    DailyMedia 10/03/2016

    I dati ufficiali e completi sa­ranno resi noti il 17 marzo in occasione dell’approva­zione del bilancio del Grup­po di cui è a.d. Ernesto Mauri, ma alcune anticipazioni fornite ieri dal d.g. Periodici Italia, Car­lo Mandelli, e da Davide Mondo, a.d. di Mediamond, che ne se­gue la raccolta, lasciano presagi­re che il 2015 di Mondadori si sia chiuso con un risultato incorag­giante, nonostante che la metà del giro di affari della casa edi­trice sia generato ap­punto dai periodi­ci, mezzo tra i più colpiti dalla cri­si di questi anni, almeno in Italia e che anche nel 2015 ha chiuso in calo del 4,1 sul fronte della rac­colta, secondo i dati Nielsen. Quelli di Mondadori invece re­gistrano un saldo sempre ne­gativo ma più contenuto, atte­so intorno al -3,5%. E lo stesso discorso, in proporzione, si può fare anche per il primo mese del 2016, cioè con una contrazio­ne pure in questo caso meno marcata di quella realizzata dal mezzo, che, secondo i dati FCP, è stata del -14%. Per quanto ri­guarda il digital, che vale il 15% della raccolta di Mondadori, l’andamento dovrebbe essere analogo a quello anticipato da Mondo come risultato di Me­diamond sul mezzo negli scor­si 12 mesi, che è stato in linea con quello del 2014 e, quindi, anche in questo caso, legger­mente migliore di quello forni­to da Nielsen (limitatamente al perimetro rilevato da quest’ul­tima), che è stato del -0,7%. Lo stesso discorso vale – sia per la concessionaria nel suo com­plesso che per Mondadori – an­che per il primo bimestre, con un trend di aumento a due ci­fre, mentre Nielsen dovreb­be evidenziare un +0,2% per il mezzo a gennaio. Sempre in area web si giocheranno an­che altre importati novità di quest’anno per Mondado­ri, come il restyling del sito di Donna Moderna, mentre già da questo mese è par­tito anche quello di Icon De­sign, la cui testata, come riferito nei giorni scorsi da DailyMedia, ha assunto una maggior perio­dicità quest’anno con 8 uscite (con la possibilità che diventino anche di più l’anno prossimo), che vanno a rafforzare l’offer­ta del “sistema” Panorama, a fian­co di Icon e Flair. In effetti, come ha ricordato Mandelli, la testata diretta da Giorgio Mulè è il per­fetto esempio di come, ormai, a Segrate, si ragioni per brand, sotto il cui ombrello stanno an­che più periodici, i canali digi­tal e le ulteriori eventuali inizia­tive. Ad esempio, nel caso del newsmagazine, la live&media experience “Panorama d’Ita­lia”, che contribuisce all’obietti­vo di una crescita del giro d’af­fari complessivo (la cui metà è prodotta dal settimanale) tra il +5 e il +8%. Tenendo anche pre­sente che Flair (che, invece, sarà dotata di una declinazione digi­tale entro l’estate) e Icon sono bimestrali ma che, per quest’ul­timo, dovrebbe esserci un nume­ro aggiuntivo in occasione di Pit­ti Uomo, a giugno. Negli obiettivi di Mediamond, il digitale dovreb­be arrivare già quest’anno a pe­sare il 25% della raccolta, per an­dare a equilibrarsi con quella su carta nel 2017. Per la concessio­naria, inoltre, le aspettative sul di­gital sono forti anche perché da maggio si occuperà di quella di Yahoo (la cui raccolta è stimabile in una cifra tra i 15 e i 20 milioni di euro), in attesa di eventuali novi­tà sul fronte di Banzai Media, cui è interessata proprio Mondadori. Di sicuro, intanto, ci saranno an­che i rilanci del sito di TgCom24, il prossimo mese, e di quello di Sport Mediaset, con un light re­styling pronto per gli Europei di calcio. Sul fronte del mezzo radio, infine, si segnala una sostanziale tenuta nel primo bimestre, dopo un 2015 che si è chiuso con un saldo positivo.

  • Mercato RCS MG: nel 2016 il focus è sugli eventi, con un milione di copie il 3 aprile per i 120 anni della Gazzetta. Ma per la raccolta torna la “scarsa visibilità”

    DailyMedia 9/03/2016

    Dopo il milione di copie del 3 marzo per i 140 anni del Corriere della Sera, si annuncia ora la stessa tira­tura per i 120 della Gazzetta del­lo Sport, che festeggerà questo suo anniversario il 3 aprile, con un’edizione speciale stampata sulla stessa carta verde che carat­terizzava le pagine de “Il Ciclista”, una delle due testate, insieme a “La Tripletta”, da cui trae origi­ne, e regalando in copia anastati­ca proprio la prima edizione, ap­punto del 3 aprile 1896, di quello che allora era un bisettimanale. Il colore rosa viene introdotto il 2 gennaio 1899. L’uscita giornalie­ra parte infine il 15 maggio 1919. Naturalmente, come avviene con il quotidiano ora diretto da Lu­ciano Fontana, anche per quello sportivo, ci si possono aspettare altre iniziative, dopo la prima, già a metà mese, con il lancio di un sondaggio per la scelta degli at­leti più importanti e popolari se­condo i lettori, e la due giorni di gare e intrattenimenti in Darsena, a Milano, il 9 e 10 aprile. Tutto ciò è stato anticipato ieri da Raimon­do Zanaboni, d.g. di RCS Com­munication Solutions, a margine della presentazione dell’edizione 2016 di “Cibo a Regola d’Arte”. Il responsabile della concessiona­ria del Gruppo, sempre parlan­do del giornale diretto da Andrea Monti, ha inoltre aggiunto che lo attende un anno importante an­che per Europei e Olimpiadi ma, anche, oltre, visto che, a dicem­bre, sono già in programma an­che i “Gazzetta Awards”. Prose­guendo con gli impegni di RCS MediaGroup e della sua conces­sionaria nell’arco di quest’anno, in aprile partirà, per durare fino a ottobre, “Il Bello dell’Italia”, l’inda­gine che il Corriere della Sera svi­lupperà con inchieste, piattafor­me digitali ed eventi locali. E dalla metà sempre del prossimo mese, ci saranno anche gli impegni per il Salone del Mobile, con l’orga­nizzazione, in particolare, della nuova edizione della mostra “The Art of Living”. Infine, senza conta­re gli appuntamenti con la moda, va ricordato anche quello con “Il tempo delle donne”, anticipato di un mese, a settembre. Ieri, intan­to, c’è stata la presentazione del­la citata kermesse che avrà luo­go all’UniCredit Pavilion l’11, 12 e 13 marzo e che sarà dedicata al “Good Food”. La quarta edizio­ne di “Cibo a Regola d’Arte” è or­ganizzata dal Corriere della Sera (con format realizzato dalla divi­sione Live di NuMix Agency, la consumer engagement agen­cy di RCS MG specializzata in so­luzioni integrate di marketing) con la partnership istituzionale di Regione Lombardia, ed è cura­ta di Angela Frenda, food editor del quotidiano, con un program­ma di masterclass, show coo­king, incontri, wine and spirits experience e laboratori per adul­ti e bambini. La vicedirettrice del quotidiano, Barbara Stefanelli, ha spiegato come, con le preceden­ti edizioni della manifestazione, il Corriere della Sera abbia intessu­to un intenso dialogo con il pro­prio pubblico parlando di buon cibo in maniera inusuale e dando vita a una grande manifestazio­ne che ha fatto incontrare chef, scrittrici, artisti e personaggi te­levisivi. La kermesse è una delle punte di diamante del canale Cu­cina del sito del quotidiano, che sta registrando dei numeri deci­samente cospicui, come i 4 mi­lioni di pagine viste\mese nette nel 2015, pari al +91% sul 2014, e il milione di browser unici. Ol­tre 6mila sono le ricette rilascia­te, di cui 350 nuove ogni anno, mentre la web-serie “Racconti di cucina” – che è alla 4 edizione, con oltre 200 puntate prodotte – in un anno ha fatto un milio­ne di streaming, risultando, sem­pre l’anno scorso, la rubrica video più vista del sito. Dalla trasmissio­ne è stato tratto un libro Corrie­re e, poi, uno Rizzoli: oltre 15mila le copie vendute tra edicola e li­breria. “Cibo a regola d’arte” non è solo un evento – forte quest’anno di ben 12 sponsor -ma un artico­lato progetto editoriale integra­to, ha ricordato ancora Zanaboni: che, in conclusione, ha confer­mato la già preannunciata chiu­sura positiva della raccolta nel primo bimestre (grazie a un +5% a gennaio e un febbraio miglio­re dello stesso mese del 2015), mentre per marzo «la visibilità è tornata scarsa, anche a causa del­le nuvole che sono tornate sugli andamenti dei merca­ti, con relativi attendismi sul fronte degli investimenti in comunicazione».

  • A gennaio il mercato pubblicitario online chiude a +0,2%, a 26,3 milioni di euro

    DailyNet 02/03/2016

    Segno appena positivo a gennaio per la pubblicità online, sulla spinta della raccolta mobile. È questa l’evidenza emersa dai dati Fcp-Assointernet rilasciati ieri, per il primo mese dell’anno ha chiuso a +0,2% con un giro d‘affari di 26,3 milioni di euro. A fare la parte del leone è sempre il Web, che cala  del 4,1% a 24,2 milioni di euro. Il Mobile sale del 112,3% per 1,78 milioni di euro. Trend di crescita anche per il segmento Tablet, che a gennaio fa registrare un +55% a 215mila euro; anche Smart Tv/ Console incrementa del 135,2% a 112mila euro. Bisogna sottolineare che i dati Fcp-Assointernet tengono conto della raccolta delle concessionarie  iscritte: Google e Facebook non sono conteggiate. “A gennaio 2016 il fatturato monitorato dall’Osservatorio Fcp-Assointernet  registra un leggero segno positivo rispetto al 2015, +0,2%. Confermato il trend di crescita del Mobile che beneficia dell’incremento di traffico e servizi su smartphone: nel periodo il fatturato raddoppia rispetto allo scorso anno e raggiunge un’incidenza del 6,7% sul totale, contro il 3,3% del 2015. Il contesto macroeconomico di inizio anno, associato all’onda lunga delle festività natalizie, ha invece influenzato il risultato della componente Web”.

  • La pubblicità sulla stampa in calo del 2,3% a gennaio. Quotidiani a +1,6%, settimanali -13,3%, mensili a -17,8%. I nuovi dati Fcp

    Primonline 02/03/2016

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -2,3%. Lo dicono i dati dell’Osservatorio Stampa Fcp relativi al mese di gennaio 2016 raffrontati con il corrispettivo 2015. In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento positivo sia a fatturato +1,6% che a spazio +4,7%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia commerciale nazionale ha evidenziato +14,7% a fatturato e +31,7% a spazio.
    La pubblicità commerciale locale +0,5% a fatturato e +0,4% a spazio.
    La tipologia di servizio ha segnato -8,3% a fatturato e +17,7% a spazio.
    La tipologia rubricata ha segnato -12,2% a fatturato e -19,7% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -14,0% e a spazio del -7,3%.
    I settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -13,3% e a spazio -2,8%.
    I mensili hanno percentuali negative a fatturato del -17,8% e spazio -11,5%.
    Le altre periodicità registrano -4,7% a fatturato e -12,1% a spazio

  • FCP-Assoradio: il mezzo chiude il 2015 con un fatturato in crescita a +8,8%; ma gennaio cala del 3,4%

    DailyMedia 01/03/2016

    I dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità), evidenziano una diminuzione del fatturato pubblicitario del­la pubblicità nazionale radiofoni­ca pari al -3,4% nel mese di gen­naio 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde a un fatturato totale di 19.154.000,00 euro. Paolo Salvaderi, Presiden­te FCP-Assoradio, ha commenta­to: “Dopo un 2015 che ha chiuso con un incremento di fatturato pari a +8,8% la flessione di que­sto inizio anno appare quasi fi­siologica. Il delta percentuale a gennaio è -3,4%. Stiamo co­munque parlando del mese che dopo agosto ha l’incidenza mi­nore sul totale anno, 6,2% nel 2015. Altre variabili hanno inol­tre inciso sull’andamento del mercato pubblicitario in genera­le. Penso alle prolungate festività di dicembre e alle turbolenze dei mercati finanziari. Nel 2016 per il mezzo l’obiettivo è consolida­re l’importante risultato raggiun­to lo scorso anno e il posiziona­mento conquistato dalla radio nel media mix degli investitori”.