Categoria: News

  • Mercato RCS MG: il 19 maggio 20 milioni di copie gratuite per “L’Italia che ce la fa”; il 12 giugno una diffusione straordinaria della Gazzetta per i Mondiali

    DailyMedia del 13/05/2014

    Con un apposito incontro che si è tenuto ieri, Barbara Stefanelli, vicedirettore del Corriere della Sera, Nicola Speroni, responsabile Sistema del quotidiano, e Raimondo Zanaboni, d.g. della Direzione Pubblicità di RCS Media Group, hanno illustrato nei dettagli l’operazione legata al progetto #Italiavoltapagina, di cui DailyMedia ha fornito alcune anticipazioni nei giorni scorsi, in occasione dell’attivazione del relativo canale all’interno di corriere.it il 20 aprile. Si tratta, come è stato spiegato, di un’iniziativa senza precedenti nell’editoria italiana, grazie alla quale, a partire dal 19 maggio (e nei due giorni successivi), verrà recapitata da Postel a 20 milioni di famiglie italiane una copia gratuita del numero speciale “L’Italia che ce la fa”, 28 pagine con contenuti realizzati da alcune delle più importanti firme del giornale (tra i quali Dario Di Vico, Mauro Magatti, Gianna Fregonara, Giangiacomo Schiavi, Maurizio Ferrera e Gian Antonio Stella), collaboratori e blogger, e dedicate ai fondamentali della qualità della nostra vita – lavoro, famiglia, scuola, salute e ambiente – proponendo un incrocio di analisi e storie positive per raccontare un’Italia che in questi anni non si è arresa e ha continuato a investire nel futuro. “L’Italia che ce la fa”, si potrà leggere nell’editoriale del direttore Ferruccio de Bortoli, non è un progetto “artificialmente patriottico o puramente consolatorio. È il racconto di uno straordinario Paese che nonostante tutto – e l’elenco dei fardelli è sterminato – studia, lavora, produce e innova. Un Paese che a volte non sa valorizzare fino in fondo il proprio impegno e non riesce a essere orgoglioso dei propri primati; forse la materia prima che più ci manca è la fiducia: in noi stessi, nelle nostre qualità, nella possibilità di farcela, nella caparbietà di rinascere e ritagliarci un ruolo diverso nel mondo globale”. Il dorso sarà anche allegato al quotidiano (che ha una tiratura intorno alle 500.000 copie) e disponibile in edizione digitale. «Si tratta di n’operazione editoriale molto importante e impegnativa – ha spiegato Speroni -. Nessun quotidiano ha mai raggiunto gli italiani casa per casa, e il Corriere della Sera può farlo grazie alla sua leadership di pensiero e incontrastata autorevolezza. Il progetto contiene un messaggio che, siamo certi, sarà apprezzato dai lettori, come già indicano i tanti segnali di condivisione pervenuti al sito”. Barbara Stefanelli ha così illustrato il progetto: «La diffusione di questo numero speciale nelle case degli italiani sarà un passaggio fondamentale, ma non l’unico, nella costruzione di una grande inchiesta che il giornale desidera realizzare con i suoi lettori, un ritratto collettivo fatto di piccole e grandi esperienze. Su italiavoltapagina.corriere.it è possibile inviare idee, storie e video: in sintesi, le battaglie da condividere. Dal 20 maggio, inoltre, saranno raccolte le “Playlist d’Italia”: 10 ragioni, pubbliche e private, per le quali ognuno esprima il suo giudizio sul perché sia bello vivere in questo Paese. Beppe Severgnini, in parallelo, proporrà 100 motivi d’orgoglio nazionale tra i quali ciascuno potrà selezionare i suoi 10: alla fine si scopriranno le ragioni più cliccate”. L’imponente impegno produttivo e diffusionale, che il Corriere della Sera affronta con questo speciale, è reso possibile anche grazie alla partecipazione di una serie di aziende divenute partner dell’operazione come Enel, Eni, Intesa Sanpaolo, Ferrero con Nutella, Tim e Vodafone, che a loro volta proporranno il loro contributo a un’Italia che volta pagina. In collaborazione con Eni sarà realizzata una versione digitale inglese dello speciale, scaricabile gratuitamente dalla digital edition, dal sito e dagli IP stranieri sul sito Digitalians. «Questa iniziativa pone il nostro quotidiano al centro di un’audience mai vista in Italia, superiore a quella dei grandi eventi televisivi » ha aggiunto Zanaboni, ipotizzando che, a livello teorico, si potrà avere una cifra tra i 30 e i 46 milioni di contatti, ovviamente a un costo infinitamente più basso rispetto a quelli del Corriere della Sera. Anche per questo, oltre che dai citati partner, hanno acquistato spazi tabellari anche Trony, UniCredit, Ferrovie dello Stato, NTV-Italo, MTV e Samsung. In totale, quindi, l’inserito sarà di 9 intere più due mezze, con un ritorno che non è stato quantificato ma che, come ha spiegato Zanaboni, fa sì che “l’operazione si sia ripagata”. Insomma, una boccata di ossigeno dopo un primo trimestre che si annuncia ancora negativo sul fronte della raccolta (i dati di bilancio saranno resi noti domani) e un aprile che non sembra essere andato meglio anche in ragione dei molti giorni di vacanza che lo hanno caratterizzato. «#Italiavoltapagina è un progetto multimediale che parte dal valore della carta stampata ma che si sviluppa anche nel digitale, con un coinvolgimento attivo dei lettori, invitati a partecipare con le loro idee e progetti – ha concluso il d.g. -. In questi mesi in cui abbiamo presentato l’idea ai nostri clienti, abbiamo potuto confrontarci proprio sulla capacità di un powerbrand come il Corriere di farsi portavoce di un messaggio di grande positività rivolto al Paese. L’idea che sta alla base di tutta l’iniziativa è infatti che se ci crediamo – e ci crediamo in tanti, ciascuno nel proprio ruolo – ci potremo riuscire». La comunicazione a sostegno è stata ideata da TBWA\Italia, che ha realizzato una multisoggetto con il claim: “Se ci crediamo, ci riusciamo”, on air dal 20 aprile su stampa e web. A margine dell’incontro, Speroni ha confermato che il nuovo formato compatto del quotidiano, che comporterà anche una revisione sul piano grafico e di impaginazione dei contenuti, sarà lanciato dopo l’estate, mentre sono già in fase di ulteriore sviluppo i canali di e-commerce. Il dorso, comunque, ne sarà un test, visto che sarà già in formato Gazzetta. Per quanto riguarda i collaterali, dopo la partenza della collana “La biblioteca di papa Francesco” (con campagna di Studio Pym), giovedì sarà la volta di quella dedicata alla “Grande Guerra”, veicolata anche dalla Gazzetta dello Sport. Realizzata con la Rai, si articola in 20 dvd e viene sostenuta con una campagna realizzata da Pepe nymi. Ancora per quanto riguarda la rosea è stato confermato che è in preparazione un’iniziativa speciale per il primo giorno dei Mondiali di calcio e, quindi, il 12 giugno, con una diffusione straordinaria, in parte anche gratuita.

  • Mercato RCS MG: il 19 maggio 20 milioni di copie gratuite per “L’Italia che ce la fa”; il 12 giugno una diffusione straordinaria della Gazzetta per i Mondiali

    DailyMedia del 13/05/2014

    Con un apposito incontro che si è tenuto ieri, Barbara Stefanelli, vicedirettore del Corriere della Sera, Nicola Speroni, responsabile Sistema del quotidiano, e Raimondo Zanaboni, d.g. della Direzione Pubblicità di RCS Media Group, hanno illustrato nei dettagli l’operazione legata al progetto #Italiavoltapagina, di cui DailyMedia ha fornito alcune anticipazioni nei giorni scorsi, in occasione dell’attivazione del relativo canale all’interno di corriere.it il 20 aprile. Si tratta, come è stato spiegato, di un’iniziativa senza precedenti nell’editoria italiana, grazie alla quale, a partire dal 19 maggio (e nei due giorni successivi), verrà recapitata da Postel a 20 milioni di famiglie italiane una copia gratuita del numero speciale “L’Italia che ce la fa”, 28 pagine con contenuti realizzati da alcune delle più importanti firme del giornale (tra i quali Dario Di Vico, Mauro Magatti, Gianna Fregonara, Giangiacomo Schiavi, Maurizio Ferrera e Gian Antonio Stella), collaboratori e blogger, e dedicate ai fondamentali della qualità della nostra vita – lavoro, famiglia, scuola, salute e ambiente – proponendo un incrocio di analisi e storie positive per raccontare un’Italia che in questi anni non si è arresa e ha continuato a investire nel futuro. “L’Italia che ce la fa”, si potrà leggere nell’editoriale del direttore Ferruccio de Bortoli, non è un progetto “artificialmente patriottico o puramente consolatorio. È il racconto di uno straordinario Paese che nonostante tutto – e l’elenco dei fardelli è sterminato – studia, lavora, produce e innova. Un Paese che a volte non sa valorizzare fino in fondo il proprio impegno e non riesce a essere orgoglioso dei propri primati; forse la materia prima che più ci manca è la fiducia: in noi stessi, nelle nostre qualità, nella possibilità di farcela, nella caparbietà di rinascere e ritagliarci un ruolo diverso nel mondo globale”. Il dorso sarà anche allegato al quotidiano (che ha una tiratura intorno alle 500.000 copie) e disponibile in edizione digitale. «Si tratta di n’operazione editoriale molto importante e impegnativa – ha spiegato Speroni -. Nessun quotidiano ha mai raggiunto gli italiani casa per casa, e il Corriere della Sera può farlo grazie alla sua leadership di pensiero e incontrastata autorevolezza. Il progetto contiene un messaggio che, siamo certi, sarà apprezzato dai lettori, come già indicano i tanti segnali di condivisione pervenuti al sito”. Barbara Stefanelli ha così illustrato il progetto: «La diffusione di questo numero speciale nelle case degli italiani sarà un passaggio fondamentale, ma non l’unico, nella costruzione di una grande inchiesta che il giornale desidera realizzare con i suoi lettori, un ritratto collettivo fatto di piccole e grandi esperienze. Su italiavoltapagina.corriere.it è possibile inviare idee, storie e video: in sintesi, le battaglie da condividere. Dal 20 maggio, inoltre, saranno raccolte le “Playlist d’Italia”: 10 ragioni, pubbliche e private, per le quali ognuno esprima il suo giudizio sul perché sia bello vivere in questo Paese. Beppe Severgnini, in parallelo, proporrà 100 motivi d’orgoglio nazionale tra i quali ciascuno potrà selezionare i suoi 10: alla fine si scopriranno le ragioni più cliccate”. L’imponente impegno produttivo e diffusionale, che il Corriere della Sera affronta con questo speciale, è reso possibile anche grazie alla partecipazione di una serie di aziende divenute partner dell’operazione come Enel, Eni, Intesa Sanpaolo, Ferrero con Nutella, Tim e Vodafone, che a loro volta proporranno il loro contributo a un’Italia che volta pagina. In collaborazione con Eni sarà realizzata una versione digitale inglese dello speciale, scaricabile gratuitamente dalla digital edition, dal sito e dagli IP stranieri sul sito Digitalians. «Questa iniziativa pone il nostro quotidiano al centro di un’audience mai vista in Italia, superiore a quella dei grandi eventi televisivi » ha aggiunto Zanaboni, ipotizzando che, a livello teorico, si potrà avere una cifra tra i 30 e i 46 milioni di contatti, ovviamente a un costo infinitamente più basso rispetto a quelli del Corriere della Sera. Anche per questo, oltre che dai citati partner, hanno acquistato spazi tabellari anche Trony, UniCredit, Ferrovie dello Stato, NTV-Italo, MTV e Samsung. In totale, quindi, l’inserito sarà di 9 intere più due mezze, con un ritorno che non è stato quantificato ma che, come ha spiegato Zanaboni, fa sì che “l’operazione si sia ripagata”. Insomma, una boccata di ossigeno dopo un primo trimestre che si annuncia ancora negativo sul fronte della raccolta (i dati di bilancio saranno resi noti domani) e un aprile che non sembra essere andato meglio anche in ragione dei molti giorni di vacanza che lo hanno caratterizzato. «#Italiavoltapagina è un progetto multimediale che parte dal valore della carta stampata ma che si sviluppa anche nel digitale, con un coinvolgimento attivo dei lettori, invitati a partecipare con le loro idee e progetti – ha concluso il d.g. -. In questi mesi in cui abbiamo presentato l’idea ai nostri clienti, abbiamo potuto confrontarci proprio sulla capacità di un powerbrand come il Corriere di farsi portavoce di un messaggio di grande positività rivolto al Paese. L’idea che sta alla base di tutta l’iniziativa è infatti che se ci crediamo – e ci crediamo in tanti, ciascuno nel proprio ruolo – ci potremo riuscire». La comunicazione a sostegno è stata ideata da TBWA\Italia, che ha realizzato una multisoggetto con il claim: “Se ci crediamo, ci riusciamo”, on air dal 20 aprile su stampa e web. A margine dell’incontro, Speroni ha confermato che il nuovo formato compatto del quotidiano, che comporterà anche una revisione sul piano grafico e di impaginazione dei contenuti, sarà lanciato dopo l’estate, mentre sono già in fase di ulteriore sviluppo i canali di e-commerce. Il dorso, comunque, ne sarà un test, visto che sarà già in formato Gazzetta. Per quanto riguarda i collaterali, dopo la partenza della collana “La biblioteca di papa Francesco” (con campagna di Studio Pym), giovedì sarà la volta di quella dedicata alla “Grande Guerra”, veicolata anche dalla Gazzetta dello Sport. Realizzata con la Rai, si articola in 20 dvd e viene sostenuta con una campagna realizzata da Pepe nymi. Ancora per quanto riguarda la rosea è stato confermato che è in preparazione un’iniziativa speciale per il primo giorno dei Mondiali di calcio e, quindi, il 12 giugno, con una diffusione straordinaria, in parte anche gratuita.

  • Audimovie: +8,4% di presenze al cinema nel primo quadrimestre

    ADVExpress del 12/5/2014

    I biglietti staccati nelle sale rilevate sono stati 36.970.587. Di questi 29.822.521 (l’80,7%) sono di una delle Sale delle Concessionarie aderenti ad Audimovie: Rai Pubblicità, Moviemedia, International Cinemamedia UCI, PRS, e il 4,8% è relativo ad un film in 3D. In crescita gli spettatori in quasi tutti i principali centri urbani: Roma +6,6%, Milano +1,8%, Torino +4,5%, Napoli -5,4%, Firenze +6,7%. Anche la media presenze per schermo cresce del 7,9% salendo a 13.894 spettatori. Audimovie (nella foto il presidente Nicola Vestia) pubblica i dati ad Aprile 2014 sulle presenze al Cinema. I primi quattro Cicli dell’anno (02/01/2014-30/04/2014) segnano un deciso incremento dell’audience verso lo stesso quadrimestre 2013 (03/01/2013-01/05/2013): +8,4% di presenze. I biglietti staccati nelle sale rilevate sono stati 36.970.587. Di questi 29.822.521 (l’80,7%) sono di una delle Sale delle Concessionarie aderenti ad Audimovie: Rai Pubblicità, Moviemedia, International Cinemamedia UCI, PRS, e il 4,8% è relativo ad un film in 3D. Come si sono distribuiti i quasi 30 milioni di spettatori delle Concessionarie Audimovie tra le varie tipologie di struttura? I grandi multisala con 8 o più schermi hanno attratto il 63,8% delle presenze; il 13,5% quelli con 6-7 schermi; il 16,9% i 3-5 schermi; il 3,8% i 2 schermi e il 2,0% i monosala. In crescita gli spettatori in quasi tutti i principali centri urbani: Roma +6,6%, Milano +1,8%, Torino +4,5%, Napoli -5,4%, Firenze +6,7%. Anche la media presenze per schermo cresce del 7,9% salendo a 13.894 spettatori. La top ten dei film più visti del quadrimestre: sul gradino più alto si attesta “The wolf of Wall Street”, seconda e terza piazza per “Un boss in salotto” e “Sotto una buona stella”. A seguire “Tutta colpa di Freud”,“Belle & Sebastien”, “Captain America – The winter soldier”, “Frozen – Il regno di ghiaccio”, “Noha”, “Il capitale umano”, “300: l’alba di un impero”. I blockbuster del Ciclo di Aprile: “Noha”, “The amazing Spider-Man 2: il potere di Electro” e “Rio 2: missione Amazzonia”.

     

     

     

  • Nuovi associati in FCP: entrano GDS, PK Sud e Mediterranea

    ADVExpress del 9/5/2014

    La Federazione delle concessionarie di pubblicità ha ratificato l’ingresso di tre nuovi associati in FCP-Assoquotidiani. Sale così a sessanta il numero delle strutture associate a FCP Assoquotidiani, Assoperiodici, Assotv, Assoradio, Assointernet, Associnema. Il Consiglio Federale del 7 maggio di FCP – Federazione Concessionarie di Pubblicità, di cui è presidente Massimo Martellini, ha ratificato l’ingresso di tre nuovi associati in FCP-Assoquotidiani. Si tratta, in particolare, delle concessionarie GDS Media & Communication, con sede a Palermo, PK Sud, con sede a Catania, e Mediterranea, con sede a Bari. Sale così a sessanta il numero delle concessionarie associate a FCP Assoquotidiani,  Assoperiodici, Assotv, Assoradio, Assointernet, Associnema, le più rappresentative dei diversi mezzi. Ricordiamo che FCP – per stampa, internet e radio – è attiva coi propri Osservatori che mensilmente forniscono agli associati e al mercato un articolato report sull’andamento degli investimenti pubblicitari.

     

     

  • FCP-Assoradio. A marzo pubblicità in radio a +4,2%

    ADVExpress del 12/5/2014

    Il fatturato totale del mese di marzo è pari a 27.563.000 euro. Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio, commenta: “Il dato positivo del mese di marzo conferma le nostre previsioni e conclude un primo trimestre molto incoraggiante per l’intero comparto”. L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo gennaio-marzo 2014. I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +4,2% nel mese di marzo 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di 27.563.000 euro. Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio, commenta: “Il dato positivo del mese di Marzo conferma le nostre previsioni e conclude un primo trimestre molto incoraggiante per l’intero comparto. Il crescente interesse nei confronti delle potenzialità della Radio, anche da parte di clienti e settori tradizionalmente meno presenti sul mezzo, è un ottimo segnale in vista dei prossimi mesi che rappresentano un periodo di alta stagionalità per il mercato in generale e per la Radio in particolare”.

     

  • Sky Italia: nel primo trimestre ricavi a 680 mln e abbonati a quota 4,75 milioni

    ADVExpress del 9/5/2014

    Business in tenuta per la pay tv in Italia che ottiene margini pari a 50 milioni di euro, in linea con il 2013. Tra le prossime sfide, l’annunciato accordo con Telecom Italia per trasmettere a partire dal 2015 la propria offerta sulle reti a banda ultra larga dell’operatore tlc e l’avvio di nuovi canali dedicati, cominciando dallo sport, con la formula ‘a mosaico’ già adottata per MotoGp e Formula Uno, che consente di vedere più match in contemporanea. Tiene bene il business di Sky nel primo trimestre del 2014. Sky Italia ha registrato un fatturato di circa 680 milioni di euro con ricavi stabili come per lo stesso periodo dello scorso anno. I margini ammontano a 50 milioni di euro sempre in linea con il 2013, nonostante l’esborso per l’acquisto dei diritti esclusivi per le Olimpiadi invernali di Sochi. Stabile anche la base abbonati a 4,75 milioni, un buon risultato soprattutto se confrontato con Mediaset Premium che resta fermo a 1,6 milioni di clienti.  La pay tv si prepara alle prossime sfide, tra le quali c’è l’annunciato accordo con Telecom Italia per trasmettere a partire dal 2015 la propria offerta sulle reti a banda ultra larga dell’operatore tlc (leggi news). Inoltre Sky punta a rafforzare i servizi streaming per fare concorrenza lalle web company sul mercato dei contenuti televisivi e rispondere alla concorrenza di Mediaset che ha acquistato i diritti della Champions League ed è in trattative per la New Co delle pay Tv con Al Jazeera e la francese CanalPlus, mentre è in difficoltà in Spagna, dove Telefonica è pronta a comprare il 56% di Digital+ per 725 mln di euro. Inoltre Sky starebbe preparando l’apertura di nuovi canali tematici, tra i quali quelli dedicati allo sport, con una modalità ‘a mosaico’ già adottata per MotoGp e Formula Uno, che consente di vedere più match in contemporanea.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Sky Italia: nel primo trimestre ricavi a 680 mln e abbonati a quota 4,75 milioni

    ADVExpress del 9/5/2014

    Business in tenuta per la pay tv in Italia che ottiene margini pari a 50 milioni di euro, in linea con il 2013. Tra le prossime sfide, l’annunciato accordo con Telecom Italia per trasmettere a partire dal 2015 la propria offerta sulle reti a banda ultra larga dell’operatore tlc e l’avvio di nuovi canali dedicati, cominciando dallo sport, con la formula ‘a mosaico’ già adottata per MotoGp e Formula Uno, che consente di vedere più match in contemporanea. Tiene bene il business di Sky nel primo trimestre del 2014. Sky Italia ha registrato un fatturato di circa 680 milioni di euro con ricavi stabili come per lo stesso periodo dello scorso anno. I margini ammontano a 50 milioni di euro sempre in linea con il 2013, nonostante l’esborso per l’acquisto dei diritti esclusivi per le Olimpiadi invernali di Sochi. Stabile anche la base abbonati a 4,75 milioni, un buon risultato soprattutto se confrontato con Mediaset Premium che resta fermo a 1,6 milioni di clienti.  La pay tv si prepara alle prossime sfide, tra le quali c’è l’annunciato accordo con Telecom Italia per trasmettere a partire dal 2015 la propria offerta sulle reti a banda ultra larga dell’operatore tlc (leggi news). Inoltre Sky punta a rafforzare i servizi streaming per fare concorrenza lalle web company sul mercato dei contenuti televisivi e rispondere alla concorrenza di Mediaset che ha acquistato i diritti della Champions League ed è in trattative per la New Co delle pay Tv con Al Jazeera e la francese CanalPlus, mentre è in difficoltà in Spagna, dove Telefonica è pronta a comprare il 56% di Digital+ per 725 mln di euro. Inoltre Sky starebbe preparando l’apertura di nuovi canali tematici, tra i quali quelli dedicati allo sport, con una modalità ‘a mosaico’ già adottata per MotoGp e Formula Uno, che consente di vedere più match in contemporanea.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Free press Leggo: l’edizione cartacea si presenta con una versione sempre più integrata a quella sul web

    DailyMedia del 12/05/2014

    Da oggi Leggo offre al milione di lettori di Leggo in metropolitane, treni e autobus sempre più connessi, la possibilità di uno sfoglio nuovo: la testata presenta richiami continui all’interazione tra il cartaceo e Leggo.it nella sua rinnovata veste per smartphone e tablet. L’esperienza di approfondimento è ancora più multimediale con l’accesso a video, fotogallery e contenuti extra grazie ai QR Code pubblicati sull’edizione cartacea. In prima pagina, il tweet del giorno e una presenza di selfie o commenti che nascono dai dibattiti degli oltre 350.000 fan della pagina Facebook. Una rubrica nuova, denominata Social Club, in cui le star 2.0 trovano spazio sull’edizione cartacea: personaggi, applicazioni, focus e approfondimenti sui temi della vita in rete. Dalla cronaca all’attualità, il flusso delle notizie minuto per minuto che Leggo.it fornisce ai suoi lettori sarà ripreso su Facebook, Twitter e Google+ per confermare l’anima social del quotidiano. Questo “giornalismo condiviso” ha permesso infatti di raggiungere performance da record: rapida esplosione del traffico mobile, forte incremento nella fruizione dei video, raddoppio della base di fan su Facebook. Ed è soltanto l’inizio: ora Leggo punta ad affermare la sua immagine anche su Twitter, il cui simbolo si vede forte e chiaro nella nuova veste grafica della testata.

     

  • Trimestrali HiMedia testimonia il declino del display a favore di video, RTB e mobile

    DailyNet del 12/05/2014

    HiMedia Group conferma trend osservati nel 2013, che prevedevano una forte automazione degli spazi di vendita (Real Time Bidding) e un incremento di video e mobile adv a dispetto di un declino del display. Nel primo trimestre le attività generali sono diminuite del 6% a causa del lento avvio nel mercato adv francese e alla diminuzione negli acquisti di display tradizionale. Le prospettive per il resto dell’anno restano positive. Eventi come i Campionati del Mondo di Calcio e la firma di nuovi contratti (INA e Media365 in Francia, LinkedIn e Universia in Spagna, Kinepolis e Resto.be in Belgio e Melty e Twitter in Italia) garantiscono infatti una grande visibilità commerciale. RTB, video e mobile coprono il 60% delle attività generali di HiMedia, che si aspetta un incremento delle loro percentuali in vista della speciale periodicità della seconda parte del 2014. Nel corso del primo trimestre del 2014, Hi- Media Group ha generato un fatturato consolidato di 42,8 milioni di Euro e l’utile lordo resta ai livelli standard del 45%. Nonostante il declino, le attività tradizionali restano profittevoli, mentre le nuove soluzioni di pagamento rappresentano il vero motore per la crescita del Gruppo. Nel corso del primo trimestre, il volume delle transazione è aumentato del 14% fino a raggiungere i 127 milioni di euro. Le nuove soluzioni di banking (e-wallet e pagamenti online) sono aumentate del 37% e oggi coprono oltre il 60% del volume delle transazioni, mentre le soluzioni di pagamento tradizionali sono diminuite del 17%. Posto lo sfavorevole effetto base già previsto, il margine è sceso del 5%, ma il cambiamento nel mix dei prodotti ha consentito di raggiungere un livello di margine lordo del 27%. Una particolare stagionalità e uno sfavorevole e previsto effetto base non hanno messo in discussione prospettive e strategia del Gruppo, che resta positivo riguardo agli obiettivi posti per il 2014. Cyril Zimmermann, fondatore e CEO di HiMedia Group, ha affermato: «Osserviamo di mese in mese le trasformazioni del mercato dell’advertising e dei pagamenti online che avevamo già anticipato, con un incremento di automazione e tecnologia che consentono un’ottimizzazione in tempo reale».

     

  • FCP-Assointernet Trend della pubblicità online: a marzo +3%

    DailyNet del 09/05/2014

    Il fatturato per mese per device/strumento, evidenzia per marzo 2014 una crescita complessiva del 3%. In dettaglio, il web ha registrato +2,9%, il mobile +5,7%, i tablet -46,6% e le smart tv/console +116,9%. «Nel mese a valore più alto del primo trimestre – ha commentato Roberto Zanaboni presidente FCP-Assointernet – registriamo un’inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti con un segnale positivo. A far da traino la comunicazione sul device web. Non è sufficiente a trasformare in positivo l’andamento dell’intero periodo, ma rappresenta senz’altro un buon punto di partenza per il secondo quarter dell’anno».