Categoria: News

  • Mercato RCS Media Group dimezza le perdite nel primo trimestre; i ricavi in calo del 7,3%

    DailyMedia del 15/05/2014

    RCS MediaGroup ha registrato nel primo trimestre perdite per 53,9 milioni, in calo rispetto ai 107,1 milioni dello stesso periodo del 2013. I ricavi consolidati sono pari a 262,9 milioni (-7,3% rispetto ai 285,2 milioni un anno fa): la variazione è attribuibile alla flessione dei ricavi diffusionali e in misura minore dei ricavi pubblicitari, parzialmente bilanciati dai ricavi editoriali diversi, che presentano un incremento di 5,5 milioni di euro. I ricavi da attività digitali sono cresciuti del 3,8% arrivando a 35,3 milioni, pari al 13,4% dei ricavi complessivi di gruppo (incidenza aumentata di circa 1,5 punti percentuali rispetto al primo trimestre 2013). I ricavi diffusionali ammontano a 134,8 milioni (155,7 milioni nel pari periodo 2013). A perimetro omogeneo, il decremento si attesta a 13,2 milioni, per più della metà attribuibili a Media Spagna. I ricavi pubblicitari sono pari a 101,1 milioni (108,0 milioni nel primo trimestre 2013). L’area Media Italia registra ricavi per 122,7 milioni (-9,1% rispetto al pari periodo 2013). Escludendo dal perimetro 2013 le testate periodiche cedute, la flessione si attesta a 6,1 milioni (-4,7%) per la contrazione della raccolta pubblicitaria e delle vendite in edicola. I ricavi editoriali sono pari a 69,6 milioni, in linea a perimetro omogeneo rispetto all’anno precedente. I ricavi pubblicitari sono pari a 47,5 milioni, in flessione del 14,9% rispetto all’anno precedente. Escludendo i ricavi delle testate periodiche cedute e cessate, la contrazione si riduce a 6,3 milioni (-11,8% rispetto al pari periodo 2013). La raccolta sui mezzi online raggiunge il 24,2% dei ricavi pubblicitari dell’area. I ricavi editoriali diversi ammontano a 5,6 milioni, principalmente per effetto del buon andamento delle opere collaterali de La Gazzetta dello Sport. Le Attività Televisive sono in linea rispetto al pari periodo 2013. Presentando i risultati agli analisti, l’amministratore delegato Pietro Scott Jovane ha dato segnali positivi sull’andamento della raccolta per l’area Media Italia, pur dopo un mese di aprile dall’andamento non particolarmente vivace, anche a causa dei ponti: «A maggio la pubblicità è in crescita e per giugno è nella direzione giusta», ha detto. L’andamento del trimestre, sottolinea il gruppo milanese, è “in linea con i target comunicati”. Appare in linea con gli obiettivi, in particolare, il margine operativo lordo ante oneri non ricorrenti a -29 milioni di euro (39,3 milioni nel 2013) e la società conferma la previsione poi “di un ebitda ante oneri non ricorrenti in crescita, con l’obiettivo di triplicare l’ebitda ante oneri non ricorrenti del 2013”. Per l’intero 2014 la società editoriale afferma di prevedere “un risultato netto ancora negativo sebbene in miglioramento rispetto a quanto registrato nel 2013”. I ricavi del gruppo, spiega poi, sono previsti “complessivamente in crescita nel 2014 anche per effetto dello sviluppo atteso per le attività digitali, trasversali a tutte le aree del gruppo. I ricavi pubblicitari – aggiunge poi RCS – sono attesi in aumento per l’effetto positivo atteso per le nostre testate sportive derivante dai campionati di calcio 2014, per la crescita dei ricavi digitali, per l’acquisizione di nuovi eventi sportivi da parte di RCS, tra cui si segnala il Dubai Tour, la cui prima edizione si è svolta nel febbraio 2014 registrando un grande successo”.

     

  • Analisi Nielsen: la spesa pubblicitaria chiude in calo del 3,3% il primo trimestre dell’anno; marzo a -1,9%

    DailyMedia del 15/05/2014

    Dopo il -4,3% del cumulato gennaio-febbraio, il mercato degli investimenti pubblicitari ha registrato a marzo una riduzione dell’1,9%, che ha portato il dato tendenziale del primo trimestre dell’anno a -3,3%, pari a circa 53,1 milioni di euro in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. “A marzo riprende il trend di riduzione del gap verso quota zero, che si era inaspettatamente interrotto lo scorso mese – spiega Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director di Nielsen -. Fortunatamente siamo ben lontani da quel -19% con cui si era chiuso il primo trimestre del 2013, ma il ritorno in terreno positivo si è visto solo su qualche singolo mezzo”. Tra questi la tv, che nel mese ha messo a segno un promettente +5,1%, confermando la progressione già vista nei primi due mesi anche per il periodo cumulato gennaio – marzo, chiusosi a +2%. Note positive anche per la radio, che nel cumulato ha raggiunto un incremento del 6,3%, e per internet, che a marzo è tornato in positivo registrando il +3%. Una crescita tuttavia non sufficiente a riportare in attivo il dato del trimestre, che si colloca a -2,7%. Per la stampa si confermano invece le note difficoltà nella raccolta di investimenti pubblicitari: nel trimestre i quotidiani hanno toccato il -15,7%, mentre i periodici si limitati al -14,6%; sul singolo mese, i decrementi sono stati rispettivamente nell’ordine del -14,9 e del -14,5%. Nei primi tre mesi dell’anno negatività a due cifre anche per il cinema (-14,6%), il direct mail (-13,4%) e l’out of home tv (-11,6%), mentre l’Outdoor ha chiuso il periodo gennaio-marzo a -5,5%. Per quanto riguarda i settori merceologici, buoni segnali arrivano dai comparti ai primi posti del ranking di spesa. A marzo sono in pareggio gli Alimentari (-2,4% nel trimestre) e in forte crescita l’Automotive, con +25,9% mensile e un incoraggiante +8,2% tra gennaio e marzo. Conferma le ultime buone performance il Pharma, grazie al +7,2% registrato nel periodo cumulato. Ancora in forte calo la Telefonia, già in vistosa frenata anche il mese scorso: il trimestre si chiude a -25,8%. In crescita il settore dei Media (+5,9%), della Distribuzione (+6,9%) e della Finanza (+10,6%), a dimostrazione del ritor no a un moderato ottimismo: tra i primi 10 comparti, 6 sono tornati in “terreno” positivo. Inoltre, seppur limitata allo 0,3%, è ugualmente importante anche la crescita degli investimenti complessivi dei primi dieci top spender del mercato pubblicitario. “Il secondo trimestre rappresenta la chiave di volta del mercato, grazie anche al peso che avranno i Campionati del Mondo di calcio in Brasile e al non trascurabile fatto che si confrontano con un analogo periodo del 2013 chiusosi a -16% – conclude Dal Sasso -. Credo di poter affermare che la tanto attesa quota zero, già superata per alcuni mezzi, si stia avvicinando per il mercato in generale, anche alla luce delle recenti dichiarazioni improntate a un cauto ottimismo provenienti da più parti”.

     

  • Bilanci Cairo Communication: nel trimestre l’utile sale a 4,9 milioni; la raccolta dei canali La7 ad oltre il +5%

    DailyMedia del 15/05/2014

    Il gruppo Cairo Communication ha registrato nel primo trimestre del 2014 un utile di 4,9 milioni, in crescita di circa 30% rispetto ai 3,77 dello stesso periodo dello scorso anno. Da sottolineare come il conto economico del primo trimestre 2013 non includesse i risultati di La7 srl, entrata nell’area di consolidamento di Cario Communication a partire dal 1 maggio 2013. I ricavi consolidati lordi sono stati pari a 68,5 milioni, in crescita dell’1,5% rispetto ai 67,5 milioni di un anno fa.: l’acquisizione di La7, sottolinea la nota, non ha comportato una variazione significativa perché oltre il 90% dei ricavi dell’emittente è riconducibile alla raccolta pubblicitaria già prima effettuata da Cairo Communication. L’Ebit da consolidato è stabile a 5,8 milioni, l’Ebit è sceso a del 7% a 4,7 milioni. A fine marzo la posizione finanziaria netta del gruppo è positiva per 175,9 milioni (172,9 milioni al 31 dicembre 2013). Nel trimestre la gestione di La7 ha generato un margine operativo lordo positivo di 0,8 milioni, mentre l’Ebit si è attestato a 0,3 milioni. La gestione di La7, sottolinea la nota, non ha sostanzialmente assorbito cassa (114,1 milioni la posizione finanziaria netta positiva al 31 marzo). Nel primo trimestre 2013 il gruppo tv, allora in mano a Telecom Italia Media, aveva un Ebit da e un Ebit in perdita per 15,8 e 24,5 milioni. La raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a 40,1 milioni, segna una crescita di oltre il 5% rispetto ai 38,1 milioni del primo trimestre del 2013. Lo share medio del canale La7 è stato pari al 3,6% nel totale giorno e al 4,21% in prime time. Lo share di La7d è cresciuto allo 0,51%. Con riferimento al settore editoriale periodici, nei tre mesi, i risultati diffusionali sono stati sostanzialmente in linea (-1,6%) con quelli realizzati nel periodo analogo dell’esercizio precedente. Con riferimento ai settimanali, il Gruppo con oltre 1,8 milioni di copie medie vendute in febbraio 2014 si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di oltre il 25%. Per il resto dell’anno, salvo restando l’imprevedibile evoluzione della congiuntura economica, il gruppo “considera realizzabile l’obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi” nei suoi tradizionali settori di attività (editoria periodica e raccolta pubblicitaria) e sulla tv punta a “consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costi realizzati nei primi undici mesi di attività”.

     

  • Iniziative Finelco avvia un percorso green con il supporto di Gruppo Rem

    DailyMedia del 14/05/2014

    In un’ottica conforme agli obiettivi di Kyoto, Gruppo Finelco ha incaricato l’agenzia di green consultancy Gruppo Rem di avviare un percorso istituzionale con il Ministero dell’Ambiente per il calcolo delle emissioni di CO2 delle proprie emittenti Radio 105, Radio Monte Carlo e Virgin Radio. Gruppo Rem accompagnerà il Gruppo Finelco nella definizione di un posizionamento green per poi giungere alla firma di un accordo volontario con il dicastero. “Il nostro Gruppo da sempre affronta, nei programmi delle sue tre emittenti, tematiche legate all’ambiente, sviluppandole in modo competente e propositivo – spiega Alberto Hazan, presidente di Gruppo Finelco -. Inoltre si impegna quotidianamente affinché ogni singolo, attraverso i propri comportamenti, possa diventare elemento attivo nella salvaguardia dell’ambiente. Per questo motivo abbiamo scelto di legarci al progetto presentato da Gruppo Rem”. Gruppo Finelco – primo editore italiano nel settore radiofonico a effettuare la misurazione, mitigazione e compensazione dell’impronta di carbonio – è da sempre molto sensibile a tematiche che riguardano la protezione dell’ambiente e del mondo animale. Su Radio 105, Radio Monte Carlo e Virgin Radio viene trasmesso regolarmente “Mister Planet”, un programma in pillole che contribuisce alla salvaguardia del nostro pianeta attraverso l’educazione a comportamenti responsabili. Nel marzo del 2012 Sua Altezza Serenissima il Principe Alberto II di Monaco ha concesso il proprio patrocinio al programma. Radio Monte Carlo sarà media partner del Padiglione di Monaco all’Expo 2015. Fanno parte del Gruppo l’Associazione Prontofido e Radio Bau & co., entrambe nate con la finalità culturale di promozione dell’amore verso il mondo degli animali, con una importante attività operativa di tutela e di cura degli animali domestici su tutto il territorio nazionale e con un occhio di riguardo ai temi delle adozioni e dell’abbandono. Le tre emittenti del gruppo sno inoltre state coinvolte lo scorso anno per la campagna Stop Vivisection che ha dato ai cittadini europei, attraverso una raccolta firme, la possibilità di richiedere con forza all’Unione Europea un percorso scientificamente avanzato, a tutela degli esseri umani e dei diritti degli animali.

     

  • Partnership Giunti Editore con Tiscali: si parte con il “Piattoforte”

    DailyNet del 14/05/2014

    La tradizione incontra l’innovazione. È proprio il caso di dirlo perché ieri Giunti Editore, storica editrice presente sul mercato italiano dal 1841, ha annunciato di aver stretto una partnership con Tiscali, società di tlc caratterizzata da un grande know how tecnologico. Un accordo che vede la luce a partire dalla messa online del sito Piattoforte.it, attraverso il quale Giunti mira a trasferire in rete il suo ampio bagaglio enogastronomico. Un settore in cui ha una leadership consolidata. Ma questo è solo l’inizio: «La partnership si allargherà nel corso del tempo», fa sapere il vice presidente di Giunti Editore Bruno Mari, e permetterà alla casa di sfruttare i diversi strumenti tecnologici di Tiscali, come Indoona, Istella e Streamago. Piattoforte.it Primo capitolo della partnership, raccontata ieri nel corso di un pranzo a Eataly, a Milano, riguarda Piattoforte.it. Presenti, oltre a Bruno Mari, anche l’a.d. di Veesible, che ne gestirà la raccolta, Massimo Crotti, il direttore del portale Tiscali Marco Agosti, il direttore editoriale di Piattoforte. it, Marco Bolasco e il marketing manager di Giunti Federico Fini. Il sito, che offre contenuti specializzati e qualificati, è online da poco meno di due mesi. E le visite sono già state circa mezzo milione. «Obiettivo entro la fine dell’anno è arrivare a 1 milione di utenti unici mensili, anche se ci accontenteremmo di qualcosa di meno», dichiarano presenti. Ma qual è il target a cui si rivolge Piattoforte. it? «Principalmente quello femminile. Ma, caratterizzandosi per un alto livello dal punto di vista della qualità e dell’autorevolezza, ci aspettiamo anche un grande richiamo sul target maschile – aggiungono in coro i presenti -. Il sito fungerà da supporto alla grande produzione cartacea sul tema food di Giunti». Un comparto, quello food, che, secondo Bolasco «rappresenta un canale strategico per la ripresa e il futuro del Paese». Piattoforte. it non sarà, infatti, solamente un sito di ricette, che sono veramente tantissime, ma porrà grande attenzione anche alla selezione degli ingredienti, alla stagionalità e alla regionalità, con il supporto di grandi firme del panorama enogastronomico del nostro Paese, come ad esempio, Annalisa Barbagli e Gabriele Rosso. In particolare, specifica Bolasco, «per differenziarci dagli altri siti food puntiamo sulla qualità del contenuto e del racconto, con un linguaggio adatto al nostro pubblico». Piattoforte.it è una esperienza digitale articolata in ricette, scuola di cucina, notizie e blog d’autore che propone la cucina italiana e la sua evoluzione come uno degli strumenti fondanti della nostra cultura. Veesible Come detto in precedenza la raccolta pubblicitaria del sito, che è raggiungibile anche attraverso la sezione lifestyle di Tiscali, è curata da Veesible. E con l’a.d. Massimo Crotti abbiamo fatto il punto sui progetti che la struttura ha in mente per Piattoforte.it e sull’andamento dei primi mesi dell’anno di Veesible. «Con il rebranding della concessionaria, siamo riusciti ad attrarre numerosi e importanti editori, come Giunti – afferma Crotti -. Per Piattoforte siamo ancora in una fase di evangelizzazione dalle aziende. E non ci rivolgiamo solo a quelle dei segmenti food e donna, proprio perché l’audience del portale è più larga e può usufruire di contenuti di qualità». E com’è cominciato l’anno di Veesible? «Direi che le nostre performance sono leggermente al di sopra di quelle del resto del mercato. Rimango comunque ottimista per una chiusura positiva d’anno per noi e per il mercato in generale». Infine c’è spazio anche per commentare il trend del mobile, «Spero che le aziende comincino a spostare i budget su questo mezzo, perché è qui che le persone passano la maggior parte del tempo online. Con alcuni centri media, aziende ed editori, siamo al lavoro per creare le soluzioni più adatte per comunicare in mobilità, senza essere troppo invasivi ».

     

  • Mercato Class Editori: in arrivo il nuovo Class e lo speciale MF 25 anni. Obiettivo di raccolta ’14 a +13,3%

    DailyMedia del 14/05/2014

    L’Assemblea degli azionisti di Class Editori, riunitasi due giorni fa in sede straordinaria, ha deliberato di aumentare il capitale sociale per un importo massimo di 40 milioni di euro. Su richiesta della Consob, inoltre, il gruppo guidato da Paolo Panerai ha fornito agli azionisti risposta a una serie di quesiti. Con riferimento al Piano Industriale 2013 – 2018 approvato il 9 gennaio 2014, viene indicato che “i ricavi consuntivati al 31 dicembre 2013 e i risultati di margine operativo per ogni area di attività sono in linea con quanto originariamente previsto nel Piano, senza significativi scostamenti. Il 2013 ha fatto registrare risultati in linea rispetto alle previsioni fino al margine operativo. Nel Piano era previsto un apporto di nuove risorse finanziarie per 45 milioni a inizio 2014. Nell’arco di Piano la differenza nell’importo non modifica lo scenario di riferimento e gli obiettivi che il gruppo intende raggiungere a partire dall’andamento del mercato pubblicitario. In particolare, a determinare un’incertezza riguardo a quella della Divisione Quotidiani, sono alcune possibili modifiche normative riguardo elementi di ricavo non secondari per la casa editrice. Uno riguarda la pubblicità obbligatoria sui quotidiani nazionali e locali degli annunci di appalti e bandi di gara che il Decreto Legge 24 aprile 2014 n.66 ha eliminato. L’altro è un documento di consultazione dell’IVASS sulla proposta di abolizione della pubblicità obbligatoria sui quotidiani dei rendimenti delle gestioni separate di polizze vita e le quotazioni delle cosiddette Unit Linked e Index Linked. Se confermate, queste misure avrebbero un impatto negativo sulla raccolta di MF/Milano Finanza e ItaliaOggi”. “La raccolta della casa editrice – continua il comunicato – registra peraltro segnali incoraggianti nel settore periodici e si dovranno valutare gli effetti attesi di nuove iniziative editoriali in fase di lancio, tra le quali, dopo il nuovo palinsesto di Class TV, sono attese la nuova veste di Class e un’edizione speciale di MF per i suoi primi 25 anni”. La nota illustra anche il tasso di crescita previsto nel Piano per i ricavi pubblicitari (dopo il +2,1% del 2013), che fissa un obiettivo del +13,3% nel 2014, del +19,5% nel 2015, del +11,5% nel 2016, del +11,4% nel 2017 e del +11,9% nel 2018. “Fonti esterne (PriceWaterhouseCoopers) – continua la nota – stimano il mercato di riferimento in aumento dal 2014 al 2017 rispettivamente al 3,55%, 3,9%, 4,5% e 4,1%. Il gruppo Class stima di raggiungere in futuro risultati decisamente migliori rispetto agli ultimi anni, forte dei suoi prodotti digitali e specializzati in un mercato in ripresa. Il regresso dei ricavi pubblicitari sui mezzi del gruppo negli ultimi 5 anni è stato allineato rispetto al mercato per i mezzi stampa, ma la pubblicità sui mezzi digitali (tv e internet) è andata meglio rispetto al mercato, segnando addirittura una incoraggiante crescita. Le testate finanziarie sono destinate a segmenti di mercato specifici, la cui spesa per investimenti pubblicitari è amplificata dalla crescita dell’economia e dall’andamento dei mercati finanziari, misurata anche in termini di nuove IPO, che nel 2014 dovrebbero essere 25-30. Una maggior attività sarà anche legata all’Expo 2015 e al profilo internazionale delle testate del gruppo, che sta operando per rafforzare questa linea di business mediante accordi con case editrici estere”. I proventi d ell’aumento di capitale saranno principalmente destinati al riequilibrio finanziario del capitale circolante, e allo sviluppo del business digitale (con particolare focus su outdoor tv e l’integrazione tv/ web) e all’espansione dell’attività internazionale (in particolare in Cina e Sudamerica).

     

  • Bilanci Mondadori dimezza la perdita nel primo trimestre 2014; i ricavi a -6,5% a perimetro costante

    DailyMedia del 14/05/2014

    Nel primo trimestre dell’anno Mondadori ha registrato una perdita di 6,4 milioni, meno della metà dei 15,3 accusati nello stesso periodo del 2013. I ricavi sono a quota 268,3 milioni (-8,3% che diventa -6,5% a perimetro costante). Migliora la redditività: l’ebitda consolidato è superiore di 10,2 milioni rispetto a pari periodo del 2013 (positivo per 5,6 milioni nel 2014 rispetto ai -4,6 milioni del 2013). mentre la posizione finanziaria netta di gruppo è negativa per 396 milioni rispetto ai 363 del 31 dicembre scorso, con un impatto “significativo” delle ristrutturazioni relative all’esercizio precedente e degli investimenti nel settore educational. Il debito è in crescita a 396 milioni. Confermata la stima di un “forte miglioramento” della redditività per l’intero 2014. I dati sulla pubblicità sono disomogenei, in quanto, dall’inizio del 2014 le attività di raccolta di Mondadori Pubblicità sono state conferite in Mediamond, jointventure costituita nel 2009 con Publitalia. Il fatturato dell’attuale Mondadori Pubblicità si attesta a 3,9 milioni e, al netto delle attività conferite a Mediamond, risulta leggermente in crescita. Il margine operativo lordo, che comprende anche il risultato pro-quota di Mediamond, risulta “in deciso miglioramento” mentre il fatturato complessivo di Mediamond, società consolidata ad equity, tenuto conto della raccolta realizzata da Mondadori Pubblicità nello stesso periodo del 2013, è in crescita del 12,3%. Nello specifico, il segmento stampa e radio (ramo d’azienda conferito da Mondadori Pubblicità) ha registrato un aumento dei fatturati pari all’8,5% (-7,4% sulla stampa rispetto al -14,7% del me rcato a fine febbraio, e ricavi più che raddoppiati per la radio, anche per la forte discontinuità rispetto all’anno precedente a seguito dell’ingresso in portafoglio di nuove emittenti, tra cui Radio Italia, da metà aprile 2013, Radionorba e Radio Subasio, da fine 2013, e Radio Sportiva, da inizio 2014). La raccolta pubblicitaria sul segmento web è quindi cresciuta del 24% rispetto a un mercato in calo del 6,3% (fonte: Nielsen, febbraio). L’Area Periodici Italia ha registrato nel primo trimestre 2014 ricavi per 81,3 milioni di euro, in decremento dell’8,4% rispetto agli 88,8 milioni di euro del primo trimestre 2013. “Nonostante il difficile contesto, tutte le attività di Mondadori, in particolare i periodici in Italia, hanno presentato risultati in miglioramento rispetto a pari periodo dell’esercizio precedente, con l’unica eccezione dei libri che avranno nella seconda parte dell’anno un programma editoriale più significativo”, commenta Mondadori. “I risultati a oggi ottenuti – aggiunge il gruppo editoriale – con la sensibile riduzione dei costi operativi, con un particolare focus su quelli industriali, logistici e redazionali, consentono di stimare un miglioramento degli obiettivi di saving indicati a piano (100 milioni a fine 2015)”.

  • Bilanci Mediaset: risultato negativo nei primi tre mesi, la raccolta pubblicitaria è in calo dell’1,8%

    DailyMedia del 14/05/2014

    Il gruppo Mediaset torna a perdere nel primo trimestre di quest’anno, che si è chiuso con un risultato netto consolidato negativo per 12,5 milioni di euro contro l’utile di 9,3 milioni dello stesso periodo 2013. Complessivamente, il gruppo ha registrato ricavi consolidati per 820,8 milioni di euro, contro gli 831,6 milioni del 2013. La redditività peggiora da 53,4 milioni a 29,6 milioni di euro ma migliora l’indebitamento finanziario netto a 1.387,7 milioni di euro da 1.584,3 milioni di euro. E’ l’Italia a soffrire di più nel periodo preso in considerazione: i ricavi netti ammontano a 620,9 milioni di euro rispetto ai 635,4 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato netto è negativo per 17,7 milioni di euro a fronte di un utile pari a 4,2 milioni di euro del primo trimestre 2013. La pubblicità perde l’1,8% dei fatturati, attestandosi sui 492,5 milioni di euro tra Publitalia e Digitalia, contro i 501,8 milioni del primo trimestre 2013. Commenta Luigi Colombo, general manager della concessionaria: «La pubblicità è in calo per via di un andamento mediocre nel mese di febbraio» mentre per quanto riguarda i mesi successivi a marzo, «aprile è partito molto bene ma poi non ha confermato gli andamenti. La situazione resta molto complicata ed è difficile fare previsioni, immagino che anche il secondo trimestre sarà duro, ma confido in un risultato in linea con quello del secondo trimestre 2013». La raccolta pubblicitaria comunque sta migliorando, tenendo conto del fatto che nel primo trimestre del 2013 era in flessione del 19,4%. Mentre alcuni settori sono in netta ripresa, quali le auto (+5,2%), i farmaceutici (+15,3%) e il retail (+25,5%), tlc, food e non food, che insieme rappresentano il 46% dei clienti della concessionaria, scendono rispettivamente del -27,7%, -12,6% e 9,2%. I dati presentati da Mediaset agli analisti finanziari evidenziano anche una crescita complessiva dello share nelle 24 ore, che raggiunge il 33,3% contro il 32,9% del primo trimestre 2013. Mediaset è leader sul target commerciale 15-54 nel giorno medio con lo share del 37,1%, nel prime time con il 36,4%, e nelle 24 ore con il 35,9%. Sempre sul target commerciale, Canale 5 è la rete più vista, sia in prima serata (17,4%) sia nelle 24 ore (17,3%). In crescita anche lo share nelle 24 ore dei canali digitali in chiaro e a pagamento sul target commerciale, che passa dal 7,1% all’8,1% nel periodo considerato. La pay tv registra un calo dei ricavi che passano da 144,5 milioni di euro a 142,8 milioni di euro rispetto ai 144,5 milioni di euro del primo trimestre 2013, a fronte di un parco abbonati rimasto sostanzialmente invariato. Per quanto riguarda l’area infrastrutture, EI Towers chiude il trimestre con ricavi per 57,9 milioni di euro, stabili rispetto ai 57,7 milioni del primo trimestre 2013. I costi operativi calano a 376,1 milioni di euro rispetto ai 379,3 milioni di euro dei primi tre mesi 2013 (-0,8%), consolidando gli obiettivi di efficienza raggiunti nell’ultimo biennio. Secondo quanto dichiarato dal cfo Marco Giordani, sono previsti ulteriori tagli tattici e non strutturali, mentre l’obiettivo fissato per l’indebitamento è di 1,1 miliardi di euro. La redditività peggiora, scendendo a 7 milioni di euro contro i 34,6 milioni del primo trimestre 2013. Sull’andamento del risultato operativo ha inciso l’incremento degli ammortamenti dei diritti televisivi pay della Serie A dovuto a un numero di partite disputate e trasmesse superiore a quello del primo trimestre 2013. Mediaset España invece registra andamenti positivi, con i ricavi netti consolidati a quota 200,4 milioni di euro rispetto ai 196,6 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. La raccolta pubblicitaria lorda si attesta a 194,6 milioni di euro rispetto ai 191,2 milioni del primo trimestre 2013. L’Ebit è pari a 22,6 milioni di euro rispetto ai 18,8 milioni del primo trimestre 2013, mentre l’utile netto ammonta a 12,8 milioni di euro rispetto ai 12,5 milioni dei primi tre mesi 2013. Le reti tv mantengono la leadership assoluta nelle 24 ore sul target commerciale con il 31,5% di share. Telecinco si conferma la rete spagnola più vista nel totale giornata (14,2%). Nei prossimi mesi, la strategia di Publitalia punta alla sostenibilità di lungo periodo attraverso la difesa della redditività e dei prezzi. L’obiettivo è consolidare la quota nel mercato della pubblicità anche a fronte di riduzioni temporanee della quota televisiva. In Spagna, dove la ripresa è avviata, si attende una crescita moderata della raccolta anche nel secondo trimestre, al termine del quale Mediaset España disporrà dell’esclusiva sulle partite della nazionale spagnola ai Mondiali di Calcio.

     

  • Bilanci Il Sole 24 Ore dimezza le perdite e incrementa i ricavi del 4,4% nel primo trimestre dell’anno

    DailyMedia del 13/05/2014

    Il Sole 24 Ore quasi dimezza la perdita nel primo trimestre a 5,8 milioni (rispetto al rosso di 10,4 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso) e segna ricavi in crescita del 4,4% a 98,1 milioni. Il margine operativo lordo (Ebitda) si porta a 2,2 milioni (era negativo per 6 milioni). In particolare, i ricavi diffusionali aumentano del 6,4%, i ricavi pubblicitari di System aumentano dello 0,9%, i ricavi editoria elettronica dell’Area Tax&Legal dell’11,8%, i ricavi dell’Area formazione del 32,5% pari a 1,9 milioni e i ricavi dell’Area Cultura di 3,3 milioni. Tornando a System, in un contesto ancora in contrazione (il mercato pubblicitario di riferimento è in calo nel primo bimestre del 10,3%), l’andamento della raccolta online risulta in crescita del 7,2% (verso un mercato a -6,3%), quello di Radio 24 è positivo per l’8,7%, migliore del comparto radio nel suo complesso (+7,5%). Il Sole 24 ORE si conferma primo quotidiano digitale nazionale con 170 mila copie digitali a marzo 2014 (+182% verso marzo 2013). In netta controtendenza rispetto al mercato, la diffusione complessiva carta + digitale è pari a oltre 362mila copie (+25% verso marzo 2013) e conferma Il Sole 24 ORE al terzo posto tra i quotidiani nazionali. Confermate le positive dinamiche già rilevate nell’ultimo trimestre 2013: il margine operativo lordo dell’Area Editrice diventa positivo per 2,1 milioni di euro nel primo trimestre 2014, in miglioramento di 4,9 milioni di euro (+173,0% rispetto al primo trimestre 2013 pari a -2,8 milioni di euro), grazie alla scelta strategica di passaggio al digitale unitamente alle azioni di razionalizzazione dei costi. In crescita i ricavi dell’Area Cultura (+3,3 milioni di euro) rispetto al primo trimestre 2013, grazie al successo di mostre, che confermano la leadership di 24 ORE Cultura nel panorama nazionale. Idem per i ricavi e la redditività dell’Area Formazione ed Eventi, grazie all’ampliamento dell’offerta di master della Business School e all’incremento degli eventi organizzati da Newton. Il Risultato Operativo (ebit), in miglioramento di 8,5 milioni rispetto al primo trimestre 2013 (+74,1%) è negativo per 3,0 milioni di euro (-11,4 milioni di euro nel 2013). La posizione finanziaria netta è negativa per 57,8 milioni di euro (-48,6 milioni di euro al 31 dicembre 2013), avendo scontato il pagamento di oneri non ricorrenti per 8,0 milioni di euro. La posizione finanziaria netta, al netto degli oneri non ricorrenti, è sostanzialmente stabile. Nel secondo trimestre 2014 è previsto l’incasso di circa 97 milioni di euro relativo alla cessione dell’Area Software. Per l’intero anno il gruppo editoriale si aspetta un miglioramento dell’Ebitda.

     

  • Aziende Visibilia: bene la raccolta dei periodici, la concessionaria punta ai 20 milioni di euro nel 2014

    DailyMedia del 13/05/2014

    In attesa di dar vita a una holding a capo delle varie attività di gruppo, Visibilia di Daniela Santanché si è fatta in tre, distinguendo e riorganizzando i business tra editoriale, concessionaria e servizi commerciali digitali. In Visibilia Editore, controllata da Visibilia srl al 100%, sono confluite le testate (già Mondadori) Villegiardini, PC Professionale e Ciak, che complessivamente valgono tra i 6,5 e i 7 milioni di euro tra raccolta, edicola e iniziative di cobranding ed eventi. Il potenziale pubblicitario si colloca tra gli 1,2 e gli 1,5 milioni di euro a testata, e l’editore conferma andamenti soddisfacenti, in linea con gli obiettivi prefissati. La stampa verticale, fa sapere, sembra tenere bene nonostante il protrarsi della crisi per il comparto. Va meno bene invece l’area quotidiani, con il Giornale che patisce un calo a due cifre, pur inferiore alla media di mercato. L’editore è al lavoro sullo sviluppo digitale dei prodotti. Per quanto riguarda Ciak, sono in preparazione i lanci di una app e di un sito dedicato, di cui lo storico mensile di cinema era privo. E’ forte invece la sua presenza su Facebook con una pagina che conta oltre 26mila fan. Anche per Villegiardini e Pc Professionale ci sono progetti relativi al rinnovo della presenza sul web e al lancio di app per il mobile. Tra i futuri progetti, una serie di iniziative editoriali nel campo dell’alimentazione, forte anche della presenza in Visibilia con una quota del 40% di Bioera, consorzio di aziende specializzate in prodotti biologici e naturali tra cui Ki Group. Le attività tradizionali relative alla raccolta pubblicitaria fanno capo alla Visibilia srl, che per quest’anno si è posta un obiettivo di 20 milioni di euro tra mezzi cartacei, il circuito radio (del valore di oltre due milioni di euro), il canale televisivo Planet Kids e Google AdWords. Di fatto, la voce di business più importante per l’azienda presieduta da Daniela Santanché è ancora il quotidiano di via Negri e gli sviluppi in campo editoriale puntano anche a far crescere una parte di fatturato indipendente da editori altri. La terza “gamba” del sistema nato con la riorganizzazione è Visibilia Digital, sempre controllata dalla srl al 100%, che si occupa di servizi di comunicazione digitale. Al suo interno vi sono due divisioni, una per la consulenza commerciale e l’altra per la parte tecnologica e creativa. Le tipologie di servizio trattate sono seo, sem, display network, YouTube, reputation, più le attività legate alla Premium Partnership con Google.