Categoria: News

  • Editoria Al via GazzaNet, non solo calcio per il nuovo spazio digitale di Rcs

    DailyNet 1/09/2015

    Con l’inizio del campionato di calcio esordisce anche GazzaNet che vuole però andare oltre ed essere il punto di riferimento per gli appassionati di tutti gli sport. Oltre ai siti specializzati in calcio, faranno parte di GazzaNet per esempio anche quelli dedicati al basket, ai motori, alla pallavolo, e al tennis. GazzaNet e ogni sito del network avranno la stessa veste grafica e uguale modalità di navigazione, ottimizzata per tutti i device. Con GazzaNet, Rcs ha inoltre fornito a tutti i partner piattaforma tecnologica e servizi. “La passione sportiva ha fame di notizie, grande o piccola che sia la propria squadra, e con GazzaNet La Gazzetta dello Sport arricchisce la sua offerta editoriale proprio in questo senso. Ai protagonisti e agli appuntamenti di tutti gli sport, che la rosea segue con la consueta attenzione e autorevolezza aggiunge, grazie a GazzaNet, una forte capacità di penetrazione sul territorio con tutte le informazioni sulle partite, sugli atleti e sulle vicende delle singole squadre”, dice il direttore ndrea Monti. L’offerta di GazzaNet è già molto articolata: tra i primi siti entrati nel corso dell’estate, figurano Cittaceleste.it, Forzaroma.info, Hellas1903.it, ilmilanista. it, Juvenews.eu, PassioneInter. com, Toronews.net, Violanews. com. GazzaNet ha un occhio anche per il lato più umoristico del calcio raccontato in rete e include tra i suoi siti Chiamarsi bomber, fenomeno nato sui social. L a raccolta pubblicitaria di GazzaNet è affidata a Rcs Communication Solution, che raccoglierà inserzioni per tutti i siti partner.

    Campionato vuol dire record: 2.613.790 i browser unici per gazzetta.it A una sola settimana dal suo record assoluto, il sito de La Gazzetta dello Sport supera se stesso con una domenica indimenticabile (30 agosto). Nella seconda giornata di campionato sono stati 2.613.790 i browser unici, record assoluto di sempre, e ben 24.774.638 le pagine viste, riconfermando il primato rispetto ai competitor e aumentando il divario (fonte Audiweb Report). Oltre al calcio giocato, hanno acceso l’interesse le ultime fasi del calcio mercato e la straordinaria vittoria di Valentino Rossi a Silverstone. La domenica precedente avevano visitato il sito 2.473.507 browser unici, con 24.155.279 pagine viste.

  • RCS MediaGroup: nel 1° sem. i ricavi pubblicitari totali calano del 5,9% a quota 236 mln

    ADVExpress 31/8/2015

    I ricavi pubblicitari del gruppo sono penalizzati dal persistente andamento in contrazione del mercato italiano e da un confronto con il secondo trimestre 2014 caratterizzato dalla Coppa del Mondo di calcio. In Italia la pubblicità vale 102,7 mln in flessione del 7,5% rispetto al pari periodo dell’anno precedente. La raccolta sui mezzi on-line raggiunge il 22,7% dei ricavi pubblicitari dell’area. I ricavi netti consolidati di Gruppo al 30 giugno 2015 si attestano a 591,9 mln di euro, rispetto ai 611,1 del pari periodo 2014.

    Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup, riunitosi il 26 agosto sotto la presidenza di Teresa Cremisi, causa sopraggiunta impossibilità a partecipare del Presidente Maurizio Costa, ha esaminato e approvato i risultati al 30 giugno 2015, già in parte anticipati al 30 luglio 2015 (leggi news) (In foto l’ad Pietro Scott Jovane).

    Andamento del Gruppo al 30 giugno 2015

    Nei primi mesi del 2015, si legge nella nota stampa, si evidenziano modesti segnali positivi sull’economia italiana, anche se le prospettive sono ancora caratterizzate da incertezza, mentre in Spagna continua il trend positivo già evidenziatosi durante il 2014. Tali andamenti non impattano ancora in modo significativo il mercato pubblicitario italiano, che a fine giugno 2015 risulta in contrazione del 2,8% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente. Per il mezzo stampa si registra un calo complessivo del 6,3%, con i quotidiani in flessione dell’8%, in calo anche il comparto on-line del 3,1% rispetto al pari periodo dell’anno precedente (Fonte: Nielsen), mentre in Spagna si registra un incremento del mercato pubblicitario dei quotidiani dell’1,9%, con internet che segna un andamento positivo pari al 12,1% rispetto allo stesso periodo del 2014 (Fonte: i2p, Arce Media).

    Il Gruppo RCS ha proseguito nell’implementazione delle linee guida, basate su investimenti strategici, efficienze e focalizzazione in ambito multimediale per il continuo sviluppo del core business. Nei primi mesi del 2015 il Gruppo RCS ha continuato a perseguire il rafforzamento dei core business editoriali, l’arricchimento dell’offerta digitale, il potenziamento del valore dei marchi editoriali e lo sviluppo dei ricavi da eventi, soprattutto in ambito sportivo, destinando nel primo semestre dell’anno circa 24,2 milioni di Euro in investimenti. Il Gruppo ha parallelamente perseguito con determinazione le azioni di efficienza strutturali, che hanno generato nei primi sei mesi dell’anno benefici per 25,6 milioni di Euro, portando a un progressivo di 190 milioni, in linea con l’obiettivo per il triennio (220 milioni).

    Nel semestre e nei mesi successivi sono quindi continuate le azioni in ambito di potenziamento editoriale e di arricchimento della proposta digitale per i Sistemi Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, nell’ottica dell’aumento della total audience e del rafforzamento dei canali verticali con il lancio di nuove aree tematiche e iniziative legate in particolar modo a Expo 2015.

    Il Corriere della Sera ha proposto nel corso degli scorsi mesi un ricco programma di eventi presso #CasaCorriere, l’unico padiglione di un quotidiano presente all’interno di Expo, e il numero speciale di Corriere della Sera del primo maggio, distribuito gratuitamente in 4,5 milioni di copie in occasione dell’apertura della manifestazione, nonché la app dedicata City1Tap. Un grande successo è stato inoltre riscosso con la nuova formula de la Lettura, il supplemento del Corriere della Sera, arricchito e diventato a pagamento, andato esaurito alla prima uscita domenica 19 luglio.

    A febbraio La Gazzetta dello Sport ha rivoluzionato la sua offerta arricchendosi con il lancio di GazzettaTV, che – anche grazie all’acquisizione in esclusiva dei diritti della Copa América 2015, alla Serie A di volley e di basket – ha conquistato nel corso del semestre buoni risultati in termini di share (share medio dello 0,52% all day e dell’1,15% in seconda serata, con punte sopra il 18% di share – Auditel giugno 2015). In occasione di Expo 2015, La Gazzetta dello Sport ha allestito insieme ad AIC (Associazione italiana calciatori) la mostra Football Heroes, meta per gli appassionati di sport e sede di incontri a tema.

    A marzo è stato lanciato il nuovo sito di Expansiòn, il quotidiano economico leader in Spagna, mentre il mese successivo ha debuttato Marca Buzz, il nuovo portale di sport e intrattenimento di Marca dedicato a un target giovane.

    Numerose le iniziative anche sul fronte dei periodici con il restyling del sito iodonna.it, il lancio dei nuovi Dove e Style Magazine, il lancio di AIR, Abitare Instagram Residency, il nuovo progetto di residenza on-line di Abitare per Instagram, e i molteplici eventi di successo, come l’edizione 2015 della mostra “The Art of Living”, fino al rinnovo del sistema legato alla testata OGGI, con la nuova release di oggi.it e di OGGI Cucino e il lancio del nuovo mensile Oggi Cucino FREE – L’arte di vivere senza glutine.

    Per quanto riguarda la pubblicità, sono nate RCS Communication Solutions, nuova configurazione della concessionaria di Gruppo, e NuMix Agency, che rivoluzionano l’offerta di servizi di marketing per le imprese, e che già possono contare su accordi e partnership con Madai, Blurum, Mosaicoon, nonché con Warner Music Italia con la quale è stato firmato un accordo esclusivo per la vendita degli spazi pubblicitari del canale video di YouTube di quest’ultima su tutto il territorio italiano.

    Tra i grandi eventi di massa si registra il successo delle corse, Milano City Marathon, Color Run ed Electric Run, alle quali si aggiungerà a settembre la Edenred Ekirun, versione italiana della famosa staffetta su strada giapponese, oltre a eventi non legati allo sport come Bimbinfiera 2015, la manifestazione più grande d’Italia dedicata alle famiglie. Inoltre, nel ciclismo, grande seguito per la 98esima edizione del Giro d’Italia e all’estero il successo del secondo Dubai Tour, in attesa ad ottobre del primo Abu Dhabi Tour.

    Per quanto riguarda il mondo dei libri, due autori pubblicati in Italia da Rizzoli hanno vinto il Premio Pulitzer 2015: “Il patto col diavolo. Mussolini e Papa Pio XI” di David Kertzer per la migliore biografia e “Tutta la luce che non vediamo” di Anthony Doerr per la narrativa. È stata aperta al pubblico a fine luglio la nuova libreria Rizzoli a New York, nella nuova sede al centro di Manhattan, nel cuore del NoMad district. E’ nato inoltre BooktoBook Magazine, il blog di RCS Libri dedicato ai lettori.

    Infine, in ambito di responsabilità sociale, il Gruppo RCS con Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, GazzettaTV e la Fondazione Candido Cannavò, è stato media partner della manifestazione Giochi Senza Barriere 2015, organizzata con la onlus art4sport per promuovere lo sport come elemento di integrazione tra giovani normodotati e con disabilità.

    Il 14 giugno 2015 è stato inoltre organizzato presso la casa circondariale di San Vittore a Milano l’evento “Open Day dello Sport”, durante il quale i detenuti hanno avuto la possibilità di dedicarsi a diverse attività sportive, tra le quali il torneo di calcio organizzato in memoria di Candido Cannavò.

    I ricavi netti consolidati di Gruppo al 30 giugno 2015 si attestano a 591,9 milioni di Euro, rispetto ai 611,1 del pari periodo 2014: il calo è attribuibile principalmente al trend di mercato della raccolta pubblicitaria e – in minor misura – al decremento dei ricavi editoriali diversi. I ricavi diffusionali ammontano a 287,2 milioni di Euro, sostanzialmente in linea rispetto al pari periodo 2014, che registrava ricavi diffusionali per 288,1 milioni, per il buon andamento Media Italia, sostenuta degli aumenti di prezzo delle due testate e dall’andamento positivo dei ricavi dei Collaterali.

    I ricavi pubblicitari ammontano nel semestre a 236 milioni di Euro, in decremento rispetto al primo semestre 2014 (-5,9%), penalizzati dal persistente andamento in contrazione del mercato italiano e da un confronto con il secondo trimestre 2014 caratterizzato dalla Coppa del Mondo di calcio. In lieve flessione rispetto al 30 giugno 2014 anche i ricavi editoriali diversi, che passano da 72,2 a 68,7 milioni di Euro.

    I ricavi delle attività digitali rappresentano il 13,6% dei ricavi totali di Gruppo (15,2% escludendo le componenti dell’area Libri) e al 30 giugno 2015 hanno raggiunto gli 80,8 milioni, in crescita dell’1,5% rispetto al primo semestre 2014.

    L’EBITDA è negativo per 3 milioni, in miglioramento di 26,2 milioni rispetto al primo semestre 2014. Escludendo gli oneri netti di natura non ricorrente pari a 8,1 milioni nel primo semestre 2015, l’EBITDA risulterebbe positivo per 5,1 milioni e si confronterebbe con un EBITDA del primo semestre 2014 ante oneri non ricorrenti, negativo per 4,2 milioni, evidenziando un miglioramento di 9,3 milioni realizzato per oltre 6 milioni nel primo trimestre e per 2,6 milioni nel secondo trimestre.

    L’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti del primo semestre 2015 risente dei costi relativi al lancio del canale Gazzetta TV e del confronto con il primo semestre 2014 caratterizzato dalla presenza dei Mondiali di Calcio e dalle edizioni speciali di Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport. Al netto di tali fenomeni ed escludendo l’impatto positivo di Expo 2015 sull’EBITDA del primo semestre 2015, l’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti registrerebbe un miglioramento di oltre 20 milioni di Euro rispetto al primo semestre 2014.

    Il risultato operativo (EBIT) è negativo per 85,5 milioni di Euro e si confronta con il risultato operativo negativo di 65,1 milioni relativo al primo semestre 2014. Il peggioramento, pari a 20,4 milioni, oltre a riflettere i fenomeni sopra descritti, è determinato da maggiori ammortamenti e svalutazioni.

    Il risultato netto del primo semestre 2015 risulta negativo per 95,4 milioni (negativo per 70 milioni nel primo semestre 2014) e riflette gli andamenti sopra descritti, tiene conto di oneri vari per 6,3 milioni (proventi 1,7 milioni nel primo semestre 2014), rettificati da proventi diversi per imposte e perdite di competenza terzi (14,7 milioni).

    L’indebitamento finanziario netto si attesta a 526,3 milioni di Euro (518,2 milioni al 30 giugno 2014 e 482,5 milioni al 31 dicembre 2014) e – pur risentendo dell’assorbimento di cassa per la stagionalità del primo semestre – evidenzia un significativo miglioramento della gestione tipica per circa 30 milioni di Euro rispetto al pari periodo 2014.

    L’organico puntuale al 30 giugno 2015 è pari a 3.984 risorse (al lordo degli attuali accordi di Cassa Integrazione e di Solidarietà), registrando un calo di 17 unità rispetto al pari periodo 2014, come saldo tra i piani di riorganizzazione che hanno coinvolto pressoché tutte le aree del Gruppo, operazioni di acquisizione e consolidamento societario ed inserimenti con finalità di sviluppo di nuovi business/attività. L’organico medio è pari a 4.009 risorse in riduzione di 29 unità, comprendendo le variazioni di perimetro societario e di attività.

    Commenti sull’andamento al 30 giugno 2015

    L’area Media Italia registra ricavi per 258,7 milioni di Euro, in linea rispetto al pari periodo 2014: i ricavi digitali raggiungono il 14,3% dei ricavi complessivi. I ricavi editoriali sono pari a 145,3 milioni di Euro, registrando una crescita del 5,1% rispetto al primo semestre 2014, grazie al buon andamento delle opere collaterali lanciate negli ultimi mesi e al positivo effetto degli aumenti di prezzo di copertina delle due testate, che hanno più che compensato il calo diffusionale.

    I ricavi pubblicitari sono pari a 102,7 milioni di Euro, in flessione del 7,5% rispetto al pari periodo dell’anno precedente. La raccolta sui mezzi on-line raggiunge il 22,7% dei ricavi pubblicitari dell’area. I ricavi editoriali diversi ammontano a 10,7 milioni, sostanzialmente in linea col pari periodo 2014. Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport confermano la posizione di leadership diffusionale nei settori di riferimento. Il Sistema Verticali contribuisce con un incremento dei ricavi diffusionali pari a 1,1 milioni.

    Il Corriere della Sera nei primi sei mesi del 2015 si attesta a 454 mila copie medie diffuse includendo le copie digitali (- 3,8%, pari a 18 mila copie medie – Fonte Interna). Le copie digitali medie sono pari a 141 mila, in crescita del 18,5% rispetto al primo semestre 2014. Le diffusioni totali de La Gazzetta dello Sport nel primo semestre del 2015, pari a 245 mila copie medie, sono in calo del 9,3% rispetto al primo semestre 2014; in contrazione anche le copie medie digitali (-12% rispetto al pari periodo 2014). I siti corriere.it e gazzetta.it nel semestre raggiungono complessivamente 54,9 milioni di browser unici medi mensili non duplicati, in crescita del 20,5% rispetto al primo semestre 2014 (Fonte Adobe Sitecatalyst) e le edizioni digitali dei due quotidiani si attestano a circa 145 mila abbonamenti attivi, in calo del 12,3% rispetto al pari periodo del 2014.

    Nel primo semestre 2015 sono state scaricate complessivamente 3 milioni di edizioni digitali, in crescita del 23,3% rispetto allo stesso periodo del 2014 (Fonte Interna). Per quanto riguarda le versioni mobile dei due siti, nei primi sei mesi del 2015 Corriere Mobile ha registrato 12,9 milioni di browser unici (+155% rispetto al pari periodo 2014) e Gazzetta Mobile ha raggiunto al mese di giugno 8,7 milioni di browser unici (+157% rispetto al primo semestre 2014) (Fonte Adobe Sitecatalyst).

    In riferimento ai siti web del Sistema Verticali, registrano ottimi andamenti iodonna.it, per il quale è stato realizzato un restyling ad aprile, e Oggi.it, anch’esso rinnovato a giugno. Per quanto riguarda l’Area Arredamento, Living.corriere.it, conferma la leadership nel settorre on-line lusso, mentre nell’Area Maschili, Viaggi e Life Style, ottimo andamento per il sito DoveClub.it e per Style.corriere.it, lanciato a marzo 2014.

    L’EBITDA a giugno 2015, si attesta a 13,6 milioni, in miglioramento di 1,6 milioni rispetto ai 12 milioni del primo semestre 2014. Escludendo dal confronto gli oneri e proventi non ricorrenti (pari a 1,5 milioni nel 2015 e 2,8 milioni nel 2014), l’EBITDA risulta positivo per 15,1 milioni, in miglioramento di 0,3 milioni. I minori ricavi pubblicitari sono più che compensati dall’aumento del prezzo di copertina delle testate cartacee e dalle continue azioni di recupero di efficienza.

    Escludendo inoltre dal confronto i costi sostenuti nel primo semestre 2015 per il lancio di GazzettaTV, nonché gli impatti sul primo semestre 2014 derivanti dai Campionati Mondiali di Calcio e dalle iniziative speciali, l’EBITDA, pur escludendo l’impatto positivo di Expo, risulterebbe in miglioramento di 10 milioni di Euro.

    L’area Media Spagna registra ricavi per 160,2 milioni di Euro rispetto ai 176,6 milioni del primo semestre 2014: i ricavi digitali arrivano al 16,4% dei ricavi complessivi, con una crescita del 3% rispetto al pari periodo 2014. I ricavi pubblicitari sono pari a 72,1 milioni di Euro (-4,1% rispetto al pari periodo 2014); tuttavia al netto della riduzione del perimetro delle attività di raccolta pubblicitaria per conto terzi effettivo a partire dal 2015 ed al netto degli eventi sportivi avvenuti nel primo semestre del 2014, i ricavi pubblicitari evidenzierebbero un decremento dello 0,9%. Ottimo l’andamento della raccolta sui mezzi on-line, che si attesta al 29% dei ricavi pubblicitari complessivi netti. I ricavi editoriali sono pari a 69,7 milioni di Euro, in decremento di 11,3 milioni per la generale flessione delle diffusioni. I ricavi diversi, pari a 18,4 milioni di Euro, presentano un decremento di 2 milioni rispetto allo stesso periodo dell’anno 2014, principalmente per effetto dei minori ricavi dell’area TV a seguito della chiusura di due canali televisivi avvenuta nel maggio del 2014.

    El Mundo si conferma secondo quotidiano nazionale con 159 mila copie medie giornaliere, incluse le copie digitali, mentre Marca – testata leader nell’informazione sportiva – si attesta a 161 mila copie, includendo le edizioni digitali. Il quotidiano Expansión, con diffusione media giornaliera di circa 40 mila copie comprensiva delle copie digitali, evidenzia una contrazione del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2014. Il sito elmundo.es ha una media di 37,6 milioni di browser unici mensili (+16,3% rispetto al primo semestre 2014), il sito marca.com raggiunge a fine giugno 2015 40,8 milioni di browser unici medi mensili (+6,2% rispetto al pari periodo 2014), mentre expansion.com registra un incremento del 29,9% rispetto al 30 giugno 2014, toccando la media di 7,9 milioni di utenti unici mensili.

    Nell’ambito delle attività on-line con la piattaforma digitale ORBYT, Unidad Editorial si attesta a giugno a quota 81 mila abbonati, in flessione rispetto a dicembre 2014 per effetto degli abbonamenti legati ad accordi commerciali arrivati a scadenza.

    L’EBITDA è positivo per 2,7 milioni di Euro che si confronta con un risultato dello stesso periodo 2014 negativo per 16,6 milioni, segnando così un miglioramento di 19,3 milioni di Euro. Gli oneri e proventi non ricorrenti a giugno del 2015 sono complessivamente pari a 5,1 milioni di Euro (nello stesso periodo del 2014 erano pari a 20,7 milioni).

    I ricavi del primo semestre dell’area Libri si attestano a 76,6 milioni di Euro, in crescita del 6,2% rispetto allo stesso periodo del 2014, evidenziando un andamento positivo dei ricavi di Varia Italia (+6,5%) e di Rizzoli International Publications (+20,2%) rispetto al 30 giugno 2014. L’EBITDA ante oneri e proventi non ricorrenti, negativo per 6 milioni di Euro, evidenzia un miglioramento di 3,9 milioni rispetto al pari periodo del 2014, riconducibile sia alla crescita dei prodotti digitali ed e-book, oltre che ai maggiori ricavi derivanti da cessioni di diritti d’autore e dal lancio di progetti speciali nell’ambito degli Illustrati Italia, sia alle maggiori vendite di prodotti editoriali di Adelphi e Marsilio. Si evidenzia inoltre il contributo positivo dato dall’EBITDA ante oneri non ricorrenti di Education e di Rizzoli International Publications in crescita rispettivamente di 1,7 milioni e di 0,3 milioni.

    Per quanto attiene Varia Italia, nei primi sei mesi del 2015 i sell out di Bompiani e di Rizzoli BUR registrano significative crescite a valore, rispettivamente pari a +10,5 % e +9,8%. Da sottolineare l’eccezionale risultato della casa editrice Fabbri che, per effetto del lancio di diversi titoli di successo nel secondo trimestre, si assicura una crescita a valore pari a +26,6%. Bompiani nei primi mesi dell’anno ha conquistato i vertici delle classifiche e mantenuto per diverse settimane la presenza nelle top ten con novità di successo quali l’ultimo romanzo di Umberto Eco Numero zero, Sottomissione di Michel Houllebecq e Il Miniaturista di Jessie Burton.

    Per quanto riguarda Rizzoli tra le novità accolte favorevolmente dai lettori si segnalano La destra siamo noi di Giampaolo Pansa, Possa il mio sangue servire di Aldo Cazzullo e La signora dei segreti di Bruno Vespa, presenti per molte settimane tra i primi posti delle classifiche di Saggistica; hanno inoltre continuato a mantenersi nelle classifiche titoli già di successo nel 2014. Per quanto concerne l’e-book, la quota del venduto a valore costituisce circa il 5,8% del totale dei ricavi di Libri Varia (carta e e-book), in aumento di circa un punto percentuale rispetto al primo trimestre 2015 e performando meglio del mercato.

    Rizzoli International Publications registra una crescita dei ricavi consolidati pari all’oltre il 20% rispetto al primo semestre 2014, dovuta all’apprezzamento del dollaro rispetto all’euro e all’incremento delle vendite che hanno compensato i minori ricavi originati dalla temporanea chiusura della storica libreria Rizzoli a New York, riaperta alla fine di luglio nella nuova location.

    Il settore Education è caratterizzato dall’elevata stagionalità, con una forte concentrazione delle attività nell’ultimo quadrimestre dell’anno: l’andamento dei ricavi e il risultato di fine giugno non sono quindi particolarmente significativi in termini di esercizio, pur evidenziando una buona tenuta dei ricavi a perimetro omogeneo.

    RCS Libri continua a crescere e conferma la propria posizione di secondo operatore di mercato nel settore Varia, raggiungendo una quota del 12,2% a valore e dell’11,5% in copie. Tra i grandi gruppi editoriali, il Gruppo RCS, in presenza di un mercato in flessione rispetto al pari periodo dello scorso anno, è l’unico a registrare un aumento della propria quota di mercato a valore del 2,7%.

    Evoluzione prevedibile della gestione

    Nel primo semestre 2015 si evidenziano segnali positivi di ripresa sull’economia italiana, anche se le prospettive sono ancora caratterizzate dall’incertezza. Il PIL italiano del secondo trimestre è risultato in crescita rispetto al secondo trimestre 2014 dello 0,5% (Fonte: Istat). Mentre per l’intero esercizio 2015 il PIL italiano è previsto in incremento dello 0,7% (Fonte: Istat). In Spagna nel secondo trimestre si rafforza la tendenza positiva (+3,1% rispetto al pari periodo 2014), evidenziatasi a partire sin dal primo semestre 2014, in linea sostanzialmente con le previsioni di crescita del PIL spagnolo per l’intero esercizio 2015 (+2,8% Fonte: European Commission).

    Per quanto riguarda il settore Media in Italia, e pur tenendo conto degli effetti positivi attesi da Expo 2015, la raccolta pubblicitaria sulla stampa è prevista ancora in calo, sia pure in termini più contenuti rispetto agli ultimi anni, mentre si attende una lieve crescita del mercato pubblicitario sul mezzo internet; in Spagna invece è prevista una crescita della componente pubblicitaria on-line ed in misura più contenuta anche della raccolta pubblicitaria su stampa tradizionale del comparto quotidiani.

    In tale contesto macroeconomico RCS prevede per l’anno 2015, nel complesso (a perimetro omogeneo ed attuale), ricavi consolidati sostanzialmente stabili rispetto al 2014. I ricavi diffusionali pur con volumi in calo potranno essere parzialmente compensati in relazione ai prezzi in aumento. I ricavi dell’area Libri sono complessivamente attesi in lieve crescita. In risposta alle dinamiche sfavorevoli dei mercati di riferimento, il Gruppo RCS ha continuato nel corso del 2015 a perseguire con determinazione ulteriori azioni di efficienza. Si prevede di realizzare cumulativamente, al termine dei tre anni del Piano per lo Sviluppo 2013-2015, benefici per 220 milioni, di cui 190 milioni già realizzati a fine giugno 2015 (26 milioni nel primo semestre 2015). Tra i benefici attesi nel secondo semestre sono inclusi anche quelli derivanti dai recenti accordi sindacali sottoscritti dal Gruppo in Italia.

    Su tale base si prevede per l’esercizio 2015 un EBITDA consolidato (a perimetro omogeneo ed attuale) ancora in crescita fino al raggiungimento di una marginalità (ante oneri non ricorrenti) pari a circa il 9% sui ricavi del 2015, sempre che non si verifichi, in particolare in Italia, una ulteriore e significativa contrazione del mercato pubblicitario rispetto alla flessione comunque già prevista per il 2015.

    Per quanto riguarda l’EBIT previsto per l’esercizio 2015 si conferma che – al netto delle svalutazioni effettuate nel primo semestre per complessivi 50,8 milioni – tale valore risulterebbe positivo.

    Ai fini della ulteriore riduzione della PFN consolidata, la Società ha proseguito ed intensificato le attività volte alla cessione degli Assets No Core (si ricorda la recente cessione della partecipazione in IGP Decaux e la firma dell’accordo preliminare di vendita della partecipazione nel Gruppo Finelco a Blue Ocean leggi news) ed ha inoltre in essere ulteriori trattative per la cessione di altri assets (fra cui la più volte citata trattativa per la cessione della partecipazione in RCS Libri S.p.A.).

    In relazione agli impegni contrattuali previsti nel contratto di Finanziamento, anche alla luce dell’approvazione del Piano Strategico del Gruppo RCS e tenuto conto delle decisioni che potranno essere adottate in merito alla cessione della partecipazione RCS Libri S.p.A., la Società ha richiesto alle Banche Finanziatrici di avviare un percorso condiviso di ridefinizione ulteriormente migliorativa per la Società dei termini e delle condizioni del Contratto di Finanziamento.

    Il Consiglio di Amministrazione è stato quindi aggiornato in merito all’evoluzione delle trattative in corso con Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. in relazione alla quota di partecipazione in RCS Libri S.p.A., nel cui ambito il periodo di esclusiva è stato esteso al 30 settembre prossimo.

  • Cairo Communication: nei primi 6 mesi ricavi consolidati per 133 mln di euro (-6,5%). Raccolta adv La7 e La7d a 74,2 mln (-10%)

    ADVExpress 31/8/2015

    Nel periodo in esame sono stati confermati buoni risultati diffusionali, con ricavi diffusionali in crescita ad Euro 35,2 milioni (Euro 34,8 milioni nel primo semestre 2014). Con riferimento ai settimanali, il Gruppo con oltre 1,7 milioni di copie 2 medie vendute nei cinque mesi gennaio-maggio 2015 si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di oltre il 25%.

    Il Consiglio di Amministrazione della Cairo Communication, ha esaminato ed approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015.

    Nel primo semestre 2015, i ricavi lordi consolidati sono stati pari a circa Euro 133 milioni (Euro 142,2 milioni nel 2014).

    Il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) consolidati sono stati pari a rispettivamente Euro 8,1 milioni ed Euro 4,5 milioni (rispettivamente Euro 16 milioni ed Euro 14 milioni nel primo semestre 2014).

    Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa Euro 5,5 milioni (Euro 14,5 milioni nel primo semestre 2014).

    In particolare:

    – per il settore editoriale periodici, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 7,7 milioni ed Euro 7,2 milioni (rispettivamente Euro 6,3 milioni ed Euro 5,7 milioni nel primo semestre 2014).

    Nel periodo in esame sono stati confermati ottimi risultati diffusionali, con ricavi diffusionali in crescita ad Euro 35,2 milioni (Euro 34,8 milioni nel primo semestre 2014).

    Con riferimento ai settimanali, il Gruppo con oltre 1,7 milioni di copie 2 medie vendute nei cinque mesi gennaio-maggio 2015 si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di oltre il 25%;

    – per il settore editoriale televisivo (La7), il Gruppo ha continuato ad impegnarsi con l’obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costi realizzati nel 2013 e 2014. Per effetto dell’andamento dei ricavi pubblicitari, il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) sono stati negativi e pari a rispettivamente circa Euro -1,5 milioni ed Euro -4,3 milioni.

    Il risultato operativo (EBIT) ha beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 6,1 milioni per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nel 2013 nell’ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione in La7. Nel primo semestre 2014 il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) erano stati rispettivamente circa Euro 4,9 milioni e Euro 4 milioni ed il risultato operativo (EBIT) aveva beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per Euro 12,4 milioni.

    Si ricorda che nello stesso semestre del 2013 – quando La7 non era inclusa per l’intero periodo nell’area di consolidamento del Gruppo Cairo Communication – la perdita a livello di margine operativo lordo di La7 era stata di Euro 28,7 milioni;

    – per il settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente Euro 1,9 milioni ed Euro 1,6 milioni (rispettivamente Euro 4,8 milioni ed Euro 4,2 milioni nel periodo analogo del 2014).

    Nel primo semestre 2015 la raccolta pubblicitaria lorda sui canali La7 e La7d è stata pari a complessivi Euro 74,2 milioni (Euro 82,4 milioni nel 2014).

    La posizione finanziaria netta consolidata al 30 giugno 2015 risulta positiva per circa Euro 111,1 milioni (circa Euro 124,1 milioni al 31 dicembre 2014).

    Al 30 giugno 2015 la posizione finanziaria netta di La7 è pari a Euro 108,5 milioni (Euro 106,5 milioni al 31 dicembre 2014).

    Nel seguito del 2015, il Gruppo Cairo Communication continuerà:

    – a perseguire lo sviluppo dei suoi tradizionali settori di attività (editoria periodica e raccolta pubblicitaria) per i quali, nonostante il contesto economico e competitivo, in considerazione della qualità delle testate edite e dei mezzi in concessione, considera realizzabile l’obiettivo di continuare a conseguire risultati gestionali positivi;

    – ad impegnarsi con l’obiettivo di consolidare i risultati degli interventi di razionalizzazione e riduzione dei costi del settore editoriale televisivo realizzati nel 2013 e 2014.

    L’evoluzione della situazione generale dell’economia potrebbe condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.

  • Class Editori: nel 1° sem. i ricavi ammontano a 38,87 mln. A parità di perimetro, ricavi pubblicitari a +2,8%

    ADVExpress 31/8/2015

    Nello specifico: brillante risultato per la raccolta sulla Moving TV che cresce a doppia cifra (+19,6%). Positivo e in controtendenza rispetto al mercato il trend dei periodici (+2,4%); in crescita tutti i canali televisivi che, al netto dell’uscita di Class TV 27, segnano complessivamente un +9,1%. A non parità di perimetro, la riduzione è poco sopra l’8%. I ricavi relativi alla vendita di informazione finanziaria, effettuati tramite le controllate e-Class e PMF News Editori, nel periodo in esame hanno registrato un incremento delle vendite di servizi alle banche e le news di agenzia di circa il 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    Il Consiglio di Amministrazione di Class Editori SpA ha approvato i risultati consolidati relativi ai primi sei mesi dell’anno. (Nella foto Paolo Panerai, vp e Ad) .

    I ricavi totali dei primi sei mesi del 2015 sono stati pari a 38,87 milioni di euro rispetto ai 40,85 milioni del corrispondente periodo del 2014 (-4,8%). La riduzione è dovuta principalmente al fatto che i ricavi del primo semestre 2014 includevano sia i ricavi del canale Class TV in onda sulla frequenza LCN 27 del digitale terrestre, ceduto nel corso del mese di dicembre 2014, sia i ricavi dell’iniziativa editoriale relativa ai 25 anni della testata MF. A perimetro omogeneo e al netto di operazioni speciali, che quest’anno sono previste nel secondo semestre, il totale ricavi del 2015 mostra un incremento di +0,40 milioni di euro rispetto al 2014.

    I costi operativi ammontano a 41,23 milioni di euro, contro i 45,06 milioni di euro al 30 giugno 2014, con una riduzione dell’8,5%. Il decremento delle spese operative consegue ad azioni di contenimento e risparmio intraprese nel corso del 2014, oltre ai minori costi determinati dall’uscita dal perimetro del canale Class TV.

    Il margine operativo lordo (Ebitda) migliora del 44%, cioè di circa 1,85 milioni di euro: nel primo semestre del 2015 è pari a – 2,36 milioni di euro contro i -4,21 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

    Il risultato ante imposte migliora di circa 2,21 milioni di euro (+21,7%) rispetto al primo semestre 2014: ammonta a -8,00 milioni di euro contro un risultato netto di -10,21 milioni di euro dell’anno precedente.

    Il risultato netto complessivo dopo gli interessi di terzi e le imposte è pari a -7,79 milioni di euro (rispetto ad un risultato netto di -8,67 milioni di euro del primo semestre 2014). Il risultato netto complessivo del primo semestre 2014 includeva un effetto positivo pari a 3,31 milioni di euro relativo alle imposte anticipate su perdite fiscali IRES accantonate al 30 giugno 2014, prudenzialmente non accantonate al 30 giugno 2015: Quindi il risultato migliora di oltre 3 milioni di euro.

    La posizione finanziaria netta della Casa editrice presenta alla data del 30 giugno 2015 un indebitamento netto pari a 62,7 milioni di euro, leggermente inferiore ai 63,2 milioni al 31 dicembre 2014.

    Principali eventi economico-finanziari del semestre

    I dati di Nielsen relativi al mercato della pubblicità in Italia nel primo semestre del 2015 evidenziano un calo complessivo del -2,8% rispetto al primo semestre 2014. Nel dettaglio, la TV chiude a -3% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente; la stampa subisce un ennesimo calo dall’inizio della crisi nel 2007; con un -8% per i quotidiani e un -3,4% per i periodici; il calo di Internet, relativamente al perimetro display e video, è pari al -3,1%. Buoni i segnali dal mondo dell’Out of Home: Outdoor + 4,2%, transit + 9,4% e Out of Home Tv in ripresa (-4,9%).

    I ricavi pubblicitari della Casa editrice, a parità di perimetro e di eventi non ricorrenti nel periodo, sono aumentati del +2,8%, con un brillante risultato sulla Moving TV che cresce a doppia cifra (+19,6%). Positivo e in controtendenza rispetto al mercato il trend dei periodici (+2,4%); in crescita tutti i canali televisivi che, al netto dell’uscita di Class TV 27, segnano complessivamente un +9,1%. A non parità di perimetro, la riduzione è poco sopra l’8%.

    I ricavi relativi alla vendita di informazione finanziaria, effettuati tramite le controllate e-Class e PMF News Editori, nel periodo in esame hanno registrato un incremento delle vendite di servizi alle banche e le news di agenzia di circa il 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La crescita è stata trainata in particolare dall’incremento dei volumi di vendita dei contenuti di informazione finanziaria attraverso la soluzione MF Pro sviluppata dalle controllate della Casa Editrice.

    Nel corso del primo semestre 2015 i dati di traffico sui siti web della Casa editrice hanno registrato una significativa crescita soprattutto sui dispositivi mobili grazie al successo riscontrato dal sito di Milano Finanza (www.milanofinanza.it) sviluppato con design in grado di adattarsi a ogni genere di dispositivo, ottimizzandone la fruizione dei contenuti.

    I dati di traffico giornaliero dei siti della Casa editrice nel primo semestre 2015, misurato in termini di pagine viste su pc e dispositivi mobili, mostrano una crescita del +14%, attestandosi a 862 mila pagine contro le 756 mila del primo semestre 2014, con un picco di 1,02 milioni a marzo 2015. Stabili gli utenti unici giornalieri, 114 mila, con un picco a marzo 2015 quando sono arrivati a 133 mila (fonte AudiWeb).

    Leggermente superiore la crescita del traffico mensile: 26,5 milioni di pagine viste contro 22,8 milioni del primo semestre 2014, +16% (pc + dispositivi mobili, fonte AudiWeb), con un picco a marzo dove le pagine viste sono state ben 31,7 milioni. Sempre su base mensile, gli utenti unici (pc + dispositivi mobili) si sono mantenuti stabili rispetto al primo semestre 2014: 1,26 milioni medi nel 2015 contro 1,27 milioni nel 2014, con un picco a marzo 2015 a 1,37 milioni.

    Il numero di lettori che seguono in tempo reale le notizie dei siti attraverso Twitter ha superato le 85 mila unità per MF-Milano Finanza e le 28 mila unità per la collegata Italia Oggi. Entrambi i quotidiani sono leggibili in formato digitale su tutte le piattaforme tablet e personal computer presenti sul mercato.

    Per ciò che concerne le diffusioni cartacee e digitali delle testate, Milano Finanza ha registrato nel semestre una diffusione media di circa 73 mila copie (70 mila la media del 2014), Class di 43 mila copie (62 mila la media del 2014), Capital di 44 mila copie (62 mila la media del 2014).

    Tra gli eventi del primo semestre 2015 sono da segnalare:

    – da metà marzo Class Editori è il singolo maggiore socio di WeToBusiness, il veicolo operativo in Italia di WeChat, il più popolare strumento cinese (e non solo) di comunicazione nonché social network, e-commerce, video, musica e Crm (customer relationship management), che consente di gestire dall’Italia il rapporto con clienti potenziali in Cina seguendone il profilo. Con oltre 1 miliardo di utenti registrati, controllato dal quarto gruppo mondiale di Internet (Tencent, 10 miliardi di dollari di fatturato, una delle tre società cinesi che hanno ottenuto la licenza per creare una Banca on line), WeChat garantisce la privacy (a differenza di Whatsapp) e in Italia sono già state scaricate 8 milioni di applicazioni, 1,3 milioni delle quali regolarmente attive. Oltre alla partecipazione al capitale di WeToBusiness, Class Editori vende due servizi essenziali rivolti alle aziende italiane: il primo è un account per chi vuole essere visibile sul mercato cinese dall’Italia o dalla Cina, ora anche senza avere una legal entity in Cina, con inclusi servizi di traduzione e formazione; il secondo è la piattaforma Eccellenza Italia, per le aziende italiane che vogliono vendere prodotti e servizi ai cinesi che vengono o sono in Italia. La presenza diretta di WeChat in Italia non solo per l’Expo, pone il paese, anche grazie alla partnership con Class, come trampolino per lo sviluppo della piattaforma in Europa;

    – nei primi tre mesi dell’anno sono state realizzate tre edizioni (a Milano, Monza e per la prima volta a Napoli) del Salone dello Studente, la manifestazione di punta della Casa editrice nel settore della informazione diretta al mondo dei giovani, con un’affluenza complessiva per le tre manifestazioni superiore ai 70 mila studenti;

    – In occasione del Salone del Mobile, a metà aprile, è stata lanciata la nuova edizione del mensile Case & Country, con un’ottima accoglienza da parte dei lettori e degli inserzionisti pubblicitari;

    – è in fase di test un nuovo sito di informazione economico finanziaria progettato in collaborazione con Skytg24 nell’ambito dell’accordo di partnership con il canale televisivo del gruppo Sky Italia in seguito alla vendita al leader della tv satellitare del canale 27 del digitale terrestre;

    – con l’avvio dell’Expo, dal primo maggio è operativo l’account WeChat denominato Eccellenza Italia Expo, di cui sopra, con il quale la Casa editrice intende informare i turisti cinesi in visita a Milano e in Italia dei maggiori eventi, dei migliori alberghi, dei migliori ristoranti, delle migliori boutique, dei migliori servizi; allo stesso tempo sono state avviate numerose iniziative (newsletter, speciali ed eventi) calibrati sui contenuti dell’Expo e che si stanno svolgendo nei sei mesi di durata dell’Esposizione Universale. Insieme a Laureate, la più grande università al mondo, presente in 29 paesi con 86 facoltà, è stato lanciato il premio Class Expo Pavillion Heritage Award, per premiare il paese e le aziende che lasceranno la migliore eredità alle generazioni future di tutta l’umanità sul tema dell’Expo, Nutrire il pianeta, energia per la vita.

    – nei primi giorni del mese di maggio 2015, è stata costituita la società Embrace.it Srl, di cui Class Editori possiede il 50%, allo scopo di aumentare la penetrazione della Casa editrice nel settore dell’informazione digitale in lingua estera destinata al turismo straniero nelle maggiori città italiane, con particolare attenzione per quello proveniente dalla Cina ma anche all’universo della lingua inglese. Embrace.it Srl è il frutto della collaborazione con la società Ipso Facto Synergy. Il primo passo è la promozione, lo sviluppo e la diffusione dell’applicazione per smartphone e tablet denominata China to Italy già operativa da oltre un anno e apportata nella società dai soci fondatori. Successivamente si
    concentreranno gli sforzi su altri mercati internazionali.

    Principali eventi successivi al 30 giugno 2015

    Nel mese di luglio Class Editori ha avviato, attraverso la controllata CCeC specializzata nell’e-commerce, la spedizione dei primi prodotti alimentari italiani destinati alla piattaforma cinese CCIG Mall, con la quale la Casa editrice ha il rapporto di main supplier per il settore food e di main agent per fashion, accessori e design. La prima spedizione ha il valore di circa 1 milione di euro e fa parte di un ordine contrattualizzato di 10 milioni di euro per i prossimi mesi. L’impegno di minimo garantito di 10 milioni all’anno da parte di CCIG Mall vale anche per i prossimi quattro anni.

    Entra così nel vivo l’attività di CCeC, la società di cui è socio il gruppo Cremonini presente nel Consiglio di amministrazione con Augusto Cremonini (amministratore delegato di IF&B, la società di Modena specializzata nell’export di prodotti alimentari italiani). Augusto Cremonini è uno dei due consiglieri delegati di CCeC (l’altro è Emilio Adinolfi, finora CFO di Class Editori). La collaborazione fra Class Editori e il Gruppo Cremonini consente di offrire il meglio del food italiano alla piattaforma promossa da Bank of China, China
    Telecom, China Union Pay e CCPIT, l’agenzia governativa cinese per lo sviluppo del commercio internazionale.

    La piattaforma CCIG Mall, controllata da madame Guo Hong, fondatrice del gruppo tecnologico Century, rientra nel programma del governo cinese di sviluppare i consumi interni per sostenere lo sviluppo dell’economia e soddisfare le esigenze di accrescere il livello di qualità della vita della nuova classe media, ormai composta da alcune centinaia di milioni di cinesi. Per questo, accanto alla piattaforma BtoB sta per essere lanciata la piattaforma BtoC, su un decoder che Century ha realizzato con China Telecom e che è già
    attivo per oltre 100 milioni di utenti.

    Sempre nel mese di luglio, Class Editori ha anche concluso attraverso WeClass e la partecipazione in WetoBusiness, il veicolo italiano di WeChat, i primi contratti con le aziende italiane che vogliono mostrarsi in Cina attraverso la piattaforma descritta sopra. Grazie all’operatività di WeChat e di CCIG Mall, Class Editori può sviluppare un sistema di proiezione in Cina su tutte le tipologie di canali e-commerce.

    Evoluzione prevedibile della gestione

    Nonostante un leggero calo del fatturato rispetto al primo semestre 2014 ma in leggero incremento a perimetro con Class TV esclusa, la Casa editrice ha ridotto sensibilmente le perdite operative rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie anche alle azioni di riduzione dei costi già implementate e alle quali seguiranno nel corso dell’anno ulteriori misure riguardanti tutti i settori, incluso il costo del lavoro. A ciò va aggiunta la scelta di investire in maniera consistente nei settori del futuro, come il digitale, l’e-commerce, piattaforme straordinarie come WeChat e CCIG Mall.

    Nonostante le incertezze che ancora caratterizzano il mercato pubblicitario, la Casa Editrice ha pianificato per la seconda parte dell’anno iniziative editoriali i cui ricavi, dovrebbero permettere di recuperare e superare nel corso dell’anno i livelli di fatturato dell’anno precedente quando il perimetro era più ampio.

     

     

     

     

     

     

     

     

  • RDS media partner di theMICAM

    ADVExpress 31/8/2015

    Prosegue, per il secondo anno consecutivo, la collaborazione tra RDS 100% Grandi Successi e l’appuntamento internazionale di riferimento per il comparto moda calzature, in programma a Milano Rho Fiera dal 1° al 4 settembre. La temporary radio allestita da RDS su Corso Italia di fronte al Padiglione 6, nella ‘theMicam Media Lounge’, sarà un centro gravitazionale di contenuti e novità in collaborazione con Assocalzaturifici.

    Musica e moda: un connubio indissolubile di due mondi che da sempre si ispirano, si contaminano e si raccontano a vicenda. Su queste basi prosegue, per il secondo anno consecutivo, la collaborazione tra RDS 100% Grandi Successi e theMICAM, l’appuntamento internazionale di riferimento per il comparto moda calzature, in programma a Milano Rho Fiera dal 1° al 4 settembre.

    La temporary radio allestita da RDS su Corso Italia di fronte al Padiglione 6, nella ‘theMicam Media Lounge’, sarà un centro gravitazionale di contenuti e novità in collaborazione con Assocalzaturifici.

    La musica 100% Grandi Successi si alternerà ai momenti di approfondimento e confronto sulle mode, i percorsi creativi con gli stilisti, i giornalisti specializzati, i personaggi che animeranno theMICAM 2015 e nulla sarà sconosciuto e tenuto segreto da Anna Pettinelli e Petra Loreggian on air dalla temporary radio RDS. Il 3 e il 4 settembre, infatti, RDS prevede la diretta da theMICAM Media Lounge: dalle 9 alle 12 con Anna Pettinelli e dalle 12 alle 15 con Petra Loreggian, uno spazio per coinvolgere gli ascoltatori che potranno scoprire in esclusiva le tendenze nel mondo delle calzature.

    ‘theMICAM Media Lounge’, il 1° e il 2 settembre, alle ore 16.30, ospiterà anche due workshop, moderati da Petra Loreggian, per discutere non solo dei trend 2016, ma anche di arte, di comunicazione sui social o semplicemente di come stare sui tacchi e molto altro ancora.

    Annarita Pilotti, presidente Assocalzaturifici, farà gli onori di casa aprendo il primo workshop che vedrà protagoniste anche Caroline Corbetta, curatrice d’arte e direttore di Expo Gate e la fashion blogger Justine Romano, ideatrice del webzine ‘Le Funky Mamas’. Il 2 settembre Petra Loregggian avrà come ospiti Marina Graziani, consulente in marketing e comunicazione – celebrity endorsements, la fashion blogger Lucia Del Pasqua anima di “The Fashion Politan” e voce impertinente su vanity.it e Veronica Benini, Presidente della Stiletto Academy, nulla è impossibile se si impara a camminare sui tacchi a spillo con personalità, eleganza e femminilità.

    “RDS sarà l’amplificatore ideale al theMICAM per propagare la conoscenza di un settore della moda, quello calzaturiero, dinamico sia nel rappresentare la propria storia artigianale Made in Italy, che nella capacità di innovare – dichiara Massimiliano Montefusco, direttore marketing e comunicazione di RDS – la nostra presenza rientra nella consacrata progettualità di sviluppare esperienze vissute con l’originalità e l’emozione della playlist RDS 100% Grandi Successi e l’intrattenimento, espressioni del nostro dna”.

  • Mercato Italiaonline si allea con Triboo Media: nasce la joint venture ReplyAds

    DailyNet 31/07/2015

    Italiaonline e Triboo Media  hanno annunciato ieri la nascita di ReplyAds, una joint venture attraverso cui le due realtà forniranno soluzioni di retargeting al mercato pubblicitario italiano.

    Retargeting: ecco perc hé puntare su questo segmento Il retargeting è il meccanismo che permette di raggiungere gli utenti che hanno visitato un sito, mostrando loro annunci con offerte ad hoc sui prodotti precedentemente visionati: una tecnologia basata su cookies che punta su utenti che, per esempio, avevano iniziato un percorso di vendita o di conversione senza terminarlo. “Il retargeting è uno dei segmenti del digital advertising  a più forte crescita, in cui crediamo molto. Solo il 2% di chi visita un sito di ecommerce effettua  un acquisto alla prima visita. Il retargeting permette di seguire il rimanente 98%, attraverso pubblicità display opportunamente personalizzata – ha dichiarato Antonio Converti, ceo di Italiaonline -. L’unione, tra le internet property di Italiaonline con la loro elevata visibilità, unite all’esperienza consolidata di Triboo Media nel campo delle tecnologie di performance  advertising è la strada giusta per scrivere un’altra pagina di successo nel comparto digital Italiano”.

    Reply Ads =  tecnologia + audience

    ReplyAds farà leva sul vasto bacino di audience fornito da Italiaonline – in particolare i 10,5 milioni di caselle mail attive, la cui profilazione e l’alto returning rate assicurano l’efficacia del progetto di retargeting – e sulle soluzioni

    tecnologiche proprietarie di ultima generazione fornite da Triboo Media, oltre che sul network delle properties gestite.

    Italiaonline al 51%, con due membri nel CdA costituito da 3 persone e l’a.d.

    La governance della nuova ReplyAds, posseduta al 51% da Italiaonline e al 49% da Triboo Media, sarà costituita da un CdA composto da 3 membri (2 Italiaonline di cui un amministratore delegato e 1 Triboo Media), “Le decisioni strategiche saranno prese totalmente in comune”, ha precisato  Converti. L’accordo ,firmato il 29 luglio 2015,

    prevede l’inizio immediato  delle attività tramite partnership commerciale e la costituzione della società entro il 31 dicembre 2015. I consulenti legali dell’operazione sono stati lo studio NCTM per Triboo Media e lo studio

    Orsingher Ortu per Italiaonline.

    Reoply Ads, apertura all’utilizzo delle inventory di terze parti

    “E pur essendo formata da due soli soci, la nuova società nasce con l’idea di utilizzare anche l’inventario pubblicitario di terze parti: è quindi un’operazione aperta ad accordi commerciali di vario genere con chiunque vorrà

    salire a bordo e porterà valore aggiunto per tutti i partner.”

    Alberto Zilli, Tribo Media: “Nasce il nuovo hub nazionale del behavioural targeting

    “Siamo particolarmente orgogliosi della creazione di questa alleanza con Italiaonline, che permette anche di consolidare ulteriormente il rapporto tra i due gruppi. L’unione delle audience di Italiaonline e Triboo Media,

    insieme alla tecnologia proprietaria di Triboo Media, elemento su cui investiamo costantemente e che ci ha permesso di raggiungere un posizionamento distintivo sul mercato di riferimento, consentirà alla nuova realtà di assumere fin da subito il ruolo di hub nazionale sul segmento del behavioural retargeting – ha dichiarato Alberto Zilli, Amministratore

    Delegato di Triboo Media -. Saremo in grado di fornire un prodotto 100% made in Italy – in uno scenario in cui è forte la presenza di grandi player internazionali – con una formula aperta verso altre realtà editoriali,

    che permetterà la migliore ottimizzazione dell’inventory pubblicitaria e la massimizzazione degli investimenti pubblicitari dei nostri clienti”.

  • Bilanci Mediaset: primo semestre in utile e stabile nei ricavi; la raccolta pubblicitaria è in calo dello 0,8%

    DailyNet 31/07/2015

    Mediaset chiude il primo semestre 2015 con ricavi netti per 1.721,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 1.724,8 milioni dell’anno scorso. Il bilancio è stato approvato ieri dal consiglio di amministrazione presieduto da Fedele Confalonieri. Migliora invece l’Ebit, che si attesta sui 137,5 milioni di euro contro i 109,5 milioni del precedente esercizio. L’utile netto è a quota 24,3 milioni di euro, in controtendenza rispetto al rosso per 20,5 milioni di euro registrato nel 2014. In Italia, il fatturato è pari a 1.243,7 milioni di euro contro i 1.257,4 milioni di euro del primo semestre 2014. La raccolta pubblicitaria, in un mercato che in Italia cala, è a quota 1.011 milioni di euro con un calo dell’0,8% rispetto ai primi sei mesi 2014. Nel secondo trimestre 2015, tuttavia, i ricavi pubblicitari lordi in Italia hanno sostanzialmente eguagliato i ricavi dell’analogo periodo 2014 (-0,1%) a conferma della progressiva normalizzazione in atto rispetto alla serie negativa dei trimestri precedenti. A luglio e agosto, segnala Matteo Cardani vice direttore generale e marketing Publitalia, le performance sono positive e si concretizzano su una modesta crescita a una cifra. «Combinando le previsioni di Nielsen per il mercato in crescita nel 2015 e il fatto che Mediaset ha guadagnato l’1,3% di quota di mercato, nonché la ricchezza dell’offerta superiore ai principali competitor free e pay, pensiamo in positivo per la fine dell’anno».

    Intanto, Mediaset si conferma leader negli ascolti sul target commerciale. Nei primi sei mesi 2015 le reti Mediaset confermano una netta leadership sul target commerciale sia in Italia sia in Spagna. In Italia, Mediaset è leader sul pubblico 15-64 anni con il 37,2% di share in prima serata (+ 2,7% rispetto al primo semestre 2014) e il 35,5% nelle 24 ore. Canale 5 è la rete italiana più vista nel target commerciale sia in prima serata con il 18,2% (+9,7% rispetto allo stesso periodo 2014) sia nelle 24 ore (16,8%). Tornando ai risultati finanziari, l’Ebit in Italia si attesta sui 27 milioni di euro, contro i 29,4 del 2014. L’indebitamento finanziario netto si è ridotto ulteriormente, passando dagli 861,3 milioni di euro del 31 dicembre 2014 ai 628,2 milioni di euro del 30 giugno 2015. Il miglioramento è avvenuto per effetto della generazione di cassa caratteristica (free cash flow) pari a 283,1 milioni di euro a cui si somma l’incasso di 100 milioni di euro derivante dalla cessione a Telefonica della quota dell’11,1% di Mediaset Premium perfezionata nel mese di gennaio. In Spagna i ricavi netti complessivi si attestato sui 478,5 milioni di euro rispetto ai 468,0 milioni del 2014, con la pubblicità a quota 473,2 milioni di euro rispetto ai 446,5 milioni dell’esercizio precedente. L’Ebit è a quota 111 milioni rispetto agli 80,1 milioni del precedente esercizio. Mediaset España mantiene la leadership assoluta delle audience nelle 24 ore con il 31,4% di share. Telecinco si conferma rete spagnola più vista sia nel totale giornata (15,0%) sia in prima serata (15,6%). Il CdA ha inoltre autorizzato la società controllata R.T.I. S.p.A. a perfezionare l’operazione di acquisizione di una percentuale pari all’80% del capitale sociale della Monradio S.r.l., società interamente controllata da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., a cui fa capo l’emittente radiofonica R101. L’operazione sarà finalizzata entro il 20 settembre 2015. Per i prossimi mesi, in un contesto economico internazionale ancora instabile, anche se in grado al momento di assorbire i possibili impatti negativi connessi alla crisi greca, le stime dei principali osservatori confermano per l’Italia una aspettativa di crescita del Pil 2015 inferiore all’1%. Risulta quindi ancora difficile formulare previsioni circa l’evoluzione annua del mercato pubblicitario italiano, comunque in progressiva stabilizzazione. In Spagna, a fronte di una ripresa economica più solida, dovrebbe proseguire il trend di raccolta pubblicitaria registrato da Mediaset España nella prima parte dell’anno. I risultati comunque dipenderanno anche dall’andamento degli abbonamenti Mediaset Premium nei prossimi mesi dell’anno grazie alla nuova offerta lanciata lo scroso 1° luglio e focalizzata sull’esclusiva triennale della Champions League a partire dalla prossima stagione.

  • Gruppo Dada: nel 1° sem. ricavi consolidati a 31,9 mln (+3%). +19% di nuovi domini registrati da PMI, 530.000 i clienti attivi in 7 Paesi

    ADVExpress 30/7/2015
    Nel primo semestre dell’anno il Gruppo ha registrato un risultato netto positivo per 2,5 mln rispetto a -0,8 mln al 30 giugno 2014. Dada prosegue la focalizzazione sul core
    business dei servizi professionali per la presenza in Rete e chiude il semestre con più di 1,7 milioni di domini gestiti complessivamente tra Italia, Spagna, Regno Unito e Irlanda, Francia, Portogallo e Olanda rispettivamente attraverso i marchi Register.it, Nominalia, Namesco, PoundHost, Register365 e Amen.
    Il Consiglio di Amministrazione di Dada ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2015.
    Il primo semestre del 2015, si legge nella nota stampa, si è caratterizzato per la cessione avvenuta in data 23 marzo 2015, da Dada S.p.A. ad Italiaonline S.p.A. dell’intero capitale sociale di Moqu Adv. IlGruppo Dada risulta oggi organizzato attorno alla sola business unit rappresentata dalla divisione “Domini e Hosting”.
    Il 30 giugno 2015 è stato finalizzato il conferimento del ramo ProAdv/Simply in 4W Marketplace S.r.l. che ha portato il Gruppo Dada a detenere il 25% del capitale di quest’ultima società.

    RISULTATI ECONOMICI DEL GRUPPO NEL PRIMO SEMESTRE 2015
    I Ricavi conseguiti dal Gruppo Dada nel primo semestre dell’esercizio 2015 si sono attestati a 31,9 mln di euro, in crescita del 3% rispetto ai dati del primo semestre del precedente esercizio quando erano stati pari a 30,9 mln.

    L’andamento del volume di affari riflette, si legge nella nota, oltre all’evoluzione organica del business, una dinamica favorevole del deprezzamento dell’Euro nei confronti della Sterlina che incide per circa 1,2 mln rispetto al pari periodo 2014, mentre sconta un delta perimetro legato alla dismissione del prodotto ADSL UK (ceduto alla fine di Maggio 2014) che contribuiva per 0,3 mln ai ricavi del primo semestre 2014.

    L’apporto delle attività estere al fatturato consolidato nel primo semestre del 2015 si è attestato al 55%, in linea con quanto rilevato nel pari periodo del precedente esercizio,confermando il peso significativo del contributo internazionale allo sviluppo complessivo del Gruppo Dada.

    Il Margine Operativo Lordo consolidato dei primi sei mesi del 2015, è stato positivo per 6,0 mln riportando una marginalità sui ricavi del 19%. L’aggregato registra una crescita del 24% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, quando era stato pari a 4,9 mln e riportava una marginalità del 16%.

    Le Spese per Servizi si sono attestate sostanzialmente sui livelli dell’analogo periodo del precedente esercizio, passando da un’incidenza sul fatturato del 59% nel primo
    semestre 2014 al 57% del presente esercizio. Si segnala un incremento dei costi marketing sostenuti per conseguire la crescita della base di clientela, dall’altro i benefici della messa in funzione del nuovo data center in UK che ha ridotto in misura significativa i costi operativi connessi all’erogazione dei servizi tecnologici di Gruppo.

    Il Costo del Personale è risultato pari a 8,8 mln in calo del 6% rispetto ai 9,4 mlndel precedente esercizio, anche grazie al buon esito delle operazioni di
    efficientamento già annunciate a partire dallo scorso anno.

    La voce “Variazione rimanenze e capitalizzazione per lavori interni”, ammonta nel periodo a 1,2 mln,ed è pari al 4% dei ricavi consolidati, in calo del 26% rispetto a
    1,6 mln dello scorso esercizio (incidenza sui ricavi del 5%). Tale riduzione èper lopiù imputabile alla progressiva messa a regime degli investimenti effettuati negli scorsi trimestri.

    Il Risultato Operativo conseguito dal Gruppo nei primi sei mesi del 2015 è stato positivo per 2,3 mln (7% dei ricavi consolidati) in significativa crescita rispetto ad 1
    mln (3% dei ricavi) riportato nel medesimo periodo del precedente esercizio.

    Sul Risultato Operativo del periodo hanno inciso prevalentemente:

    – gli ammortamenti consolidati, pari a 3,4 mln, di cui 1,9 mln relativi alle immobilizzazioni materiali e 1,5 mln alle immobilizzazioni immateriali, sostanzialmente in linea con i dati del precedente esercizio.

    – le svalutazioni, gli accantonamenti ed altri oneri non ricorrenti che hanno inciso sul risultato del primo semestre 2015 per 0,3 mln mentre nel primo semestre del 2014 erano stati pari a 0,5 mln.

    Nel primo semestre 2015 l’Attività Finanziaria è stata negativa per 1,1 mln contro 1,4 mln del pari periodo del 2014 registrando quindi un miglioramento di circa il 20%. Nel raffronto tra i semestri tale dinamica risulta influenzata anche dagli effetti connessi all’andamento delle valute estere soprattutto in riferimento all’evoluzione del cambio tra Euro e Sterlina inglese.

    Gli Altri Proventi da Attività Finanziaria hanno inciso positivamente sul bilancio del primo semestre del 2015, soprattutto a seguito dell’operazione di conferimento del ramo di azienda ProAdv/Simply nella società 4W Marketplace S.r.l. che ha generato una plusvalenza a conto economico quale differenza tra la valorizzazione di perizia giurata del ramo pari a 2,2 mln ed il suo valore contabile sostanzialmente pari a zero.

    Il Risultato Netto da attività cedute che accoglie i risultati economici riferibili alla divisione Performance Advertising ceduta nel primo trimestre 2015 con effetti economici dal 28 febbraio, è stato negativo per 0,3 mln, dei quali 0,2 mln sono ascrivibili ai costi non ricorrenti sostenuti per l’esecuzione dell’operazione.

    Il Risultato Netto consolidato nel primo semestre 2015 è stato positivo per 2,5 mln in significativo miglioramento rispetto al risultato del pari periodo del precedente esercizio, negativo per 0,9 mln.

    SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2015

    La Posizione Finanziaria Netta complessiva al 30 Giugno 2015 è stata pari -27,9 mln, in miglioramento rispetto ai -33,6 mln del 31 dicembre 2014 ed i -32,6 mln
    del 30 giugno 2014. Risulta composta da indebitamento finanziario corrente per 12,6 mln (18,2 mln al 31 dicembre 2014), da mutui ed altri finanziamenti a M/L termine per 19,3 mln (€16,7 mln al 31 dicembre 2014) e da banche ed attività finanziarie per complessivi 4 mln (1,4 mln al 31 dicembre 2014).

    Il Gruppo segnala che parte del beneficio finanziario connesso all’incasso della cessione di Moqu è stato portato ad ulteriore riduzione dell’indebitamento a breve termine.

    EVOLUZIONE DEL BUSINESS NEL CORSO DEL PRIMO SEMESTRE 2015

    La dismissione del segmento della Performance Advertising e il conferimento di ProAdv/Simply hanno consentito di completare il processo di focalizzazione sul core
    business dei servizi professionali per la presenza in Rete, rafforzando il ruolo di Dadacome player di riferimento a livello europeo nel settore dei servizi professionali per la registrazione di nomi a dominio e di hosting, dei server virtuali e dedicati e di soluzioni cloud based, per la creazione, la gestione e la visibilità di siti web e di e-commerce rivolti alle PMI europee, nonché nei servizi per la protezione del brand online.

    Il Gruppo Dada chiude il semestre con oltre 530 mila aziende clienti e più di 1,7 milioni di domini gestiti complessivamente tra Italia, Spagna, Regno Unito e Irlanda, Francia, Portogallo e Olanda rispettivamente attraverso i marchi Register.it, Nominalia, Namesco, PoundHost, Register365 e Amen.

    Anche nel secondo trimestre del 2015, nonostante alcuni segnali di un possibile rallentamento della contrazione del settore Domini & Hosting in alcuni paesi in cui è attivo il Gruppo, si è confermato il contesto competitivo e sempre più sfidante dovuto ad aggressive politiche d’investimento in customer acquisition da parte di importanti competitor.

    Come riporta la nota, il Gruppo Dada ha fronteggiato un tale scenario di mercato avviando politiche di price repositioning a partire dai primi mesi dell’anno in particolare nel segmento domini e server, che hanno portato una crescita tangibile in termini di nuovi clienti acquisiti. In particolare grazie all’apporto di Italia e Regno Unito, il numero delle nuove registrazioni di domini nel segmento delle PMI ha segnato un +19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente portando lo stock di domini in gestione in tale segmento ad una crescita del 4%, al netto dei clienti Wholesale

    La creazione di offerte modulari e l’ampliamento del portafoglio di offerta ha inoltre comportato un risultato positivo in termini di upselling verso i servizi a maggior valore.

    L’ulteriore focalizzazione sul servizio alla clientela con l’ampliamento dei canali d’interazione e degli orari di contatto dei customer care (ora raggiungibili anche via
    telefono inbound/outbound e live chat 7 giorni su 7), ha poi contribuito al miglioramento del tasso medio di rinnovo che segna per alcuni prodotti risultati anche superiori al
    90%, nonché maggiori opportunità di upselling dei servizi alla base di clientela.

    La soddisfazione della base clienti è stata anche confermata dal risultato in crescita del Net Promoter Score, la metrica di riferimento per la misurazione del tasso di soddisfazione e fedeltà dei clienti, adottato dal 2013 ed ora attivo in tutte le country.

    Unitamente alla crescita del numero di nuovi clienti nel segmento delle PMI, si è assistito ad una modifica del mix di prodotti venduti. Il primo semestre del 2015 ha infatti confermato:

    – il successo della nuova piattaforma Email professionale sviluppata nel 2014, oggi scelta da un numero sempre più ampio di segmenti di clientela e attualmente disponibile in tutte le geografie;

    – l’evoluzione del posizionamento di Dada anche come fornitore di servizi avanzati di Cloud Hosting, Server Virtuali, dedicati e managed, per garantire una gestione dei siti web su server virtualizzati e performance elevate, ora anche con pricing articolati;

    – l’offerta sempre più ampia di servizi in modalità ‘We do it for you’, che permettono a professionisti e imprese di contare su un team di web designer, sviluppatori e consulenti di comunicazione su Internet, a cui affidare la creazione e gestione del proprio sito web ed e-commerce.

    Nel semestre è stata inoltre lanciata una nuova offerta di hosting evoluto e dei servizi di Trademark registration per la protezione della proprietà intellettuale on e off-line.

    EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA, LINEE GUIDA STRATEGICHE E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’

    In data 2 luglio 2015 Dada, attraverso la propria controllata Register.it S.p.A. ha

    sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisto del 100% del capitale di Etinet, poi perfezionato l’8 luglio 2015

    Tale operazione punta a rafforzare la strategia del Gruppo Dada di ampliamento dell’offerta di servizi per la comunicazione digitale rivolti alle PMI essendo Etinet una delle più innovative Web Factory italiane che propone alle aziende soluzioni evolute per la gestione della loro presenza in ambito digitale.

    Nell’esercizio 2014 il fatturato riportato dal perimetro Etinet è stimabile in circa 850 ml, con un Ebitda di circa 270 ml ed un
    utile lordo di circa 150 ml.

    Il corrispettivo per il 100% delle quote Etinet è pari a 700 ml sulla base di una posizione finanziaria netta in pareggio, ed in parte è stato versato al perfezionamento
    dell’operazione ed in parte trattenuto in escrow a fronte delle consuete dichiarazioni di garanzia. E’ previsto inoltre un possibile earn-out di massimi 90 ml che sarà corrisposto nella prima metà del 2016 in base all’eventuale raggiungimento di predeterminati obbiettivi.

    Anche in seguito al buon esito del processo di rifocalizzazione del Gruppo Dada sul core business dei servizi digitali rivolti alle PMI della divisione Domini e Hosting, i risultati registrati nei primi sei mesi dell’anno confermano sostanzialmente le aspettative anticipate nel bilancio 2014 circa l’evoluzione dell’esercizio in corso.

    In entrambe le aree principali di business EU e UK, le priorità strategiche per lo sviluppo prospettico del Gruppo sono mirate a sostenere la fidelizzazione della base clientela esistente e l’acquisizione di nuovi clienti al fine di rafforzare ulteriormente la customer base domestica e internazionale, anche tramite:

    – offerte sempre più personalizzate e flessibili per venire incontro alle esigenze di un mercato in forte evoluzione ed orientato verso la fruizione in mobilità;

    – l’allargamento del portafoglio di offerta con l’introduzione di nuovi prodotti nell’ottica di fornire alle aziende clienti un’esperienza one stop-shop di servizi digitali per la presenza e il business online;

    – un contatto sempre più interattivo con il cliente finale, sia attraverso il miglioramento della qualità delle attività di pre e post vendita, sia tramite un supporto multicanale per la gestione della presenza, della visibilità e della protezione digitale delle aziende sul web;

    – una crescente focalizzazione sul segmento di clientela business delle PMI e SOHO, che storicamente hanno mostrato tassi di retention e ARPU più elevati, con
    l’introduzione di servizi specifici come quelli della registrazione dei marchi online o l’accreditamento come agenti Trade Mark Clearing House.

  • Gruppo Dada: nel 1° sem. ricavi consolidati a 31,9 mln (+3%). +19% di nuovi domini registrati da PMI, 530.000 i clienti attivi in 7 Paesi

    ADVExpress 30/7/2015
    Nel primo semestre dell’anno il Gruppo ha registrato un risultato netto positivo per 2,5 mln rispetto a -0,8 mln al 30 giugno 2014. Dada prosegue la focalizzazione sul core
    business dei servizi professionali per la presenza in Rete e chiude il semestre con più di 1,7 milioni di domini gestiti complessivamente tra Italia, Spagna, Regno Unito e Irlanda, Francia, Portogallo e Olanda rispettivamente attraverso i marchi Register.it, Nominalia, Namesco, PoundHost, Register365 e Amen.
    Il Consiglio di Amministrazione di Dada ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2015.
    Il primo semestre del 2015, si legge nella nota stampa, si è caratterizzato per la cessione avvenuta in data 23 marzo 2015, da Dada S.p.A. ad Italiaonline S.p.A. dell’intero capitale sociale di Moqu Adv. IlGruppo Dada risulta oggi organizzato attorno alla sola business unit rappresentata dalla divisione “Domini e Hosting”.
    Il 30 giugno 2015 è stato finalizzato il conferimento del ramo ProAdv/Simply in 4W Marketplace S.r.l. che ha portato il Gruppo Dada a detenere il 25% del capitale di quest’ultima società.

    RISULTATI ECONOMICI DEL GRUPPO NEL PRIMO SEMESTRE 2015
    I Ricavi conseguiti dal Gruppo Dada nel primo semestre dell’esercizio 2015 si sono attestati a 31,9 mln di euro, in crescita del 3% rispetto ai dati del primo semestre del precedente esercizio quando erano stati pari a 30,9 mln.

    L’andamento del volume di affari riflette, si legge nella nota, oltre all’evoluzione organica del business, una dinamica favorevole del deprezzamento dell’Euro nei confronti della Sterlina che incide per circa 1,2 mln rispetto al pari periodo 2014, mentre sconta un delta perimetro legato alla dismissione del prodotto ADSL UK (ceduto alla fine di Maggio 2014) che contribuiva per 0,3 mln ai ricavi del primo semestre 2014.

    L’apporto delle attività estere al fatturato consolidato nel primo semestre del 2015 si è attestato al 55%, in linea con quanto rilevato nel pari periodo del precedente esercizio,confermando il peso significativo del contributo internazionale allo sviluppo complessivo del Gruppo Dada.

    Il Margine Operativo Lordo consolidato dei primi sei mesi del 2015, è stato positivo per 6,0 mln riportando una marginalità sui ricavi del 19%. L’aggregato registra una crescita del 24% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, quando era stato pari a 4,9 mln e riportava una marginalità del 16%.

    Le Spese per Servizi si sono attestate sostanzialmente sui livelli dell’analogo periodo del precedente esercizio, passando da un’incidenza sul fatturato del 59% nel primo
    semestre 2014 al 57% del presente esercizio. Si segnala un incremento dei costi marketing sostenuti per conseguire la crescita della base di clientela, dall’altro i benefici della messa in funzione del nuovo data center in UK che ha ridotto in misura significativa i costi operativi connessi all’erogazione dei servizi tecnologici di Gruppo.

    Il Costo del Personale è risultato pari a 8,8 mln in calo del 6% rispetto ai 9,4 mlndel precedente esercizio, anche grazie al buon esito delle operazioni di
    efficientamento già annunciate a partire dallo scorso anno.

    La voce “Variazione rimanenze e capitalizzazione per lavori interni”, ammonta nel periodo a 1,2 mln,ed è pari al 4% dei ricavi consolidati, in calo del 26% rispetto a
    1,6 mln dello scorso esercizio (incidenza sui ricavi del 5%). Tale riduzione èper lopiù imputabile alla progressiva messa a regime degli investimenti effettuati negli scorsi trimestri.

    Il Risultato Operativo conseguito dal Gruppo nei primi sei mesi del 2015 è stato positivo per 2,3 mln (7% dei ricavi consolidati) in significativa crescita rispetto ad 1
    mln (3% dei ricavi) riportato nel medesimo periodo del precedente esercizio.

    Sul Risultato Operativo del periodo hanno inciso prevalentemente:

    – gli ammortamenti consolidati, pari a 3,4 mln, di cui 1,9 mln relativi alle immobilizzazioni materiali e 1,5 mln alle immobilizzazioni immateriali, sostanzialmente in linea con i dati del precedente esercizio.

    – le svalutazioni, gli accantonamenti ed altri oneri non ricorrenti che hanno inciso sul risultato del primo semestre 2015 per 0,3 mln mentre nel primo semestre del 2014 erano stati pari a 0,5 mln.

    Nel primo semestre 2015 l’Attività Finanziaria è stata negativa per 1,1 mln contro 1,4 mln del pari periodo del 2014 registrando quindi un miglioramento di circa il 20%. Nel raffronto tra i semestri tale dinamica risulta influenzata anche dagli effetti connessi all’andamento delle valute estere soprattutto in riferimento all’evoluzione del cambio tra Euro e Sterlina inglese.

    Gli Altri Proventi da Attività Finanziaria hanno inciso positivamente sul bilancio del primo semestre del 2015, soprattutto a seguito dell’operazione di conferimento del ramo di azienda ProAdv/Simply nella società 4W Marketplace S.r.l. che ha generato una plusvalenza a conto economico quale differenza tra la valorizzazione di perizia giurata del ramo pari a 2,2 mln ed il suo valore contabile sostanzialmente pari a zero.

    Il Risultato Netto da attività cedute che accoglie i risultati economici riferibili alla divisione Performance Advertising ceduta nel primo trimestre 2015 con effetti economici dal 28 febbraio, è stato negativo per 0,3 mln, dei quali 0,2 mln sono ascrivibili ai costi non ricorrenti sostenuti per l’esecuzione dell’operazione.

    Il Risultato Netto consolidato nel primo semestre 2015 è stato positivo per 2,5 mln in significativo miglioramento rispetto al risultato del pari periodo del precedente esercizio, negativo per 0,9 mln.

    SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2015

    La Posizione Finanziaria Netta complessiva al 30 Giugno 2015 è stata pari -27,9 mln, in miglioramento rispetto ai -33,6 mln del 31 dicembre 2014 ed i -32,6 mln
    del 30 giugno 2014. Risulta composta da indebitamento finanziario corrente per 12,6 mln (18,2 mln al 31 dicembre 2014), da mutui ed altri finanziamenti a M/L termine per 19,3 mln (€16,7 mln al 31 dicembre 2014) e da banche ed attività finanziarie per complessivi 4 mln (1,4 mln al 31 dicembre 2014).

    Il Gruppo segnala che parte del beneficio finanziario connesso all’incasso della cessione di Moqu è stato portato ad ulteriore riduzione dell’indebitamento a breve termine.

    EVOLUZIONE DEL BUSINESS NEL CORSO DEL PRIMO SEMESTRE 2015

    La dismissione del segmento della Performance Advertising e il conferimento di ProAdv/Simply hanno consentito di completare il processo di focalizzazione sul core
    business dei servizi professionali per la presenza in Rete, rafforzando il ruolo di Dadacome player di riferimento a livello europeo nel settore dei servizi professionali per la registrazione di nomi a dominio e di hosting, dei server virtuali e dedicati e di soluzioni cloud based, per la creazione, la gestione e la visibilità di siti web e di e-commerce rivolti alle PMI europee, nonché nei servizi per la protezione del brand online.

    Il Gruppo Dada chiude il semestre con oltre 530 mila aziende clienti e più di 1,7 milioni di domini gestiti complessivamente tra Italia, Spagna, Regno Unito e Irlanda, Francia, Portogallo e Olanda rispettivamente attraverso i marchi Register.it, Nominalia, Namesco, PoundHost, Register365 e Amen.

    Anche nel secondo trimestre del 2015, nonostante alcuni segnali di un possibile rallentamento della contrazione del settore Domini & Hosting in alcuni paesi in cui è attivo il Gruppo, si è confermato il contesto competitivo e sempre più sfidante dovuto ad aggressive politiche d’investimento in customer acquisition da parte di importanti competitor.

    Come riporta la nota, il Gruppo Dada ha fronteggiato un tale scenario di mercato avviando politiche di price repositioning a partire dai primi mesi dell’anno in particolare nel segmento domini e server, che hanno portato una crescita tangibile in termini di nuovi clienti acquisiti. In particolare grazie all’apporto di Italia e Regno Unito, il numero delle nuove registrazioni di domini nel segmento delle PMI ha segnato un +19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente portando lo stock di domini in gestione in tale segmento ad una crescita del 4%, al netto dei clienti Wholesale

    La creazione di offerte modulari e l’ampliamento del portafoglio di offerta ha inoltre comportato un risultato positivo in termini di upselling verso i servizi a maggior valore.

    L’ulteriore focalizzazione sul servizio alla clientela con l’ampliamento dei canali d’interazione e degli orari di contatto dei customer care (ora raggiungibili anche via
    telefono inbound/outbound e live chat 7 giorni su 7), ha poi contribuito al miglioramento del tasso medio di rinnovo che segna per alcuni prodotti risultati anche superiori al
    90%, nonché maggiori opportunità di upselling dei servizi alla base di clientela.

    La soddisfazione della base clienti è stata anche confermata dal risultato in crescita del Net Promoter Score, la metrica di riferimento per la misurazione del tasso di soddisfazione e fedeltà dei clienti, adottato dal 2013 ed ora attivo in tutte le country.

    Unitamente alla crescita del numero di nuovi clienti nel segmento delle PMI, si è assistito ad una modifica del mix di prodotti venduti. Il primo semestre del 2015 ha infatti confermato:

    – il successo della nuova piattaforma Email professionale sviluppata nel 2014, oggi scelta da un numero sempre più ampio di segmenti di clientela e attualmente disponibile in tutte le geografie;

    – l’evoluzione del posizionamento di Dada anche come fornitore di servizi avanzati di Cloud Hosting, Server Virtuali, dedicati e managed, per garantire una gestione dei siti web su server virtualizzati e performance elevate, ora anche con pricing articolati;

    – l’offerta sempre più ampia di servizi in modalità ‘We do it for you’, che permettono a professionisti e imprese di contare su un team di web designer, sviluppatori e consulenti di comunicazione su Internet, a cui affidare la creazione e gestione del proprio sito web ed e-commerce.

    Nel semestre è stata inoltre lanciata una nuova offerta di hosting evoluto e dei servizi di Trademark registration per la protezione della proprietà intellettuale on e off-line.

    EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA, LINEE GUIDA STRATEGICHE E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’

    In data 2 luglio 2015 Dada, attraverso la propria controllata Register.it S.p.A. ha

    sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisto del 100% del capitale di Etinet, poi perfezionato l’8 luglio 2015

    Tale operazione punta a rafforzare la strategia del Gruppo Dada di ampliamento dell’offerta di servizi per la comunicazione digitale rivolti alle PMI essendo Etinet una delle più innovative Web Factory italiane che propone alle aziende soluzioni evolute per la gestione della loro presenza in ambito digitale.

    Nell’esercizio 2014 il fatturato riportato dal perimetro Etinet è stimabile in circa 850 ml, con un Ebitda di circa 270 ml ed un
    utile lordo di circa 150 ml.

    Il corrispettivo per il 100% delle quote Etinet è pari a 700 ml sulla base di una posizione finanziaria netta in pareggio, ed in parte è stato versato al perfezionamento
    dell’operazione ed in parte trattenuto in escrow a fronte delle consuete dichiarazioni di garanzia. E’ previsto inoltre un possibile earn-out di massimi 90 ml che sarà corrisposto nella prima metà del 2016 in base all’eventuale raggiungimento di predeterminati obbiettivi.

    Anche in seguito al buon esito del processo di rifocalizzazione del Gruppo Dada sul core business dei servizi digitali rivolti alle PMI della divisione Domini e Hosting, i risultati registrati nei primi sei mesi dell’anno confermano sostanzialmente le aspettative anticipate nel bilancio 2014 circa l’evoluzione dell’esercizio in corso.

    In entrambe le aree principali di business EU e UK, le priorità strategiche per lo sviluppo prospettico del Gruppo sono mirate a sostenere la fidelizzazione della base clientela esistente e l’acquisizione di nuovi clienti al fine di rafforzare ulteriormente la customer base domestica e internazionale, anche tramite:

    – offerte sempre più personalizzate e flessibili per venire incontro alle esigenze di un mercato in forte evoluzione ed orientato verso la fruizione in mobilità;

    – l’allargamento del portafoglio di offerta con l’introduzione di nuovi prodotti nell’ottica di fornire alle aziende clienti un’esperienza one stop-shop di servizi digitali per la presenza e il business online;

    – un contatto sempre più interattivo con il cliente finale, sia attraverso il miglioramento della qualità delle attività di pre e post vendita, sia tramite un supporto multicanale per la gestione della presenza, della visibilità e della protezione digitale delle aziende sul web;

    – una crescente focalizzazione sul segmento di clientela business delle PMI e SOHO, che storicamente hanno mostrato tassi di retention e ARPU più elevati, con
    l’introduzione di servizi specifici come quelli della registrazione dei marchi online o l’accreditamento come agenti Trade Mark Clearing House.

  • RCS MediaGroup chiude il 1° sem. con 591,9 mln di ricavi e prepara un’unità di business per lo sport. Accordo preliminare per vendita 44,45% di Gruppo Finelco a Blue Ocean per 21 mln

    ADVExpress 30/7/2015

    Per il gruppo di cui è AD Pietro Scott Jovane, prosegue la trattativa per la partecipazione in RCS Libri S.p.A. Approvato il Piano Strategico al 2018 che prevede focus sui settori News Italia, grazie al Sistema Corriere della Sera e ai Sistemi Verticali , News Spagna attraverso El Mundo ed Expansióne e lo Sport con la creazione di una specifica unità di business, che riunirà tutte le attività dei Sistemi La Gazzetta dello Sport e Marca nonché le attività di organizzazione di eventi sportivi di RCS Sport e Last Lap

    Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup si è riunito oggi sotto la presidenza di Maurizio Costa per esaminare i risultati preliminari consolidati al 30 giugno 2015.

    I ricavi netti consolidati di Gruppo si attestano a 591,9 milioni di Euro (611,1 milioni nel pari periodo 2014): la variazione è da attribuirsi principalmente all’andamento dei ricavi pubblicitari, penalizzati dall’andamento di mercato e dal confronto con il 2014 che beneficiava dell’effetto generato dai Mondiali di Calcio e dalle edizioni speciali di Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, mentre i ricavi editoriali si mantengono complessivamente stabili, grazie al buon andamento dei collaterali e agli aumenti di prezzo che hanno compensato i trend diffusionali di mercato.

    L’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 5,1 milioni di Euro, confrontandosi con un risultato negativo per 4,2 milioni nel pari periodo dell’anno precedente: il miglioramento di 9,3 milioni recepisce il positivo andamento delle principali aree di Business e beneficia anche delle continue azioni di efficienza, mentre risente dei costi relativi al lancio del canale Gazzetta TV e del confronto con il 2014, anno caratterizzato dai sopracitati fenomeni quanto a ricavi e relativi margini. Al netto di tali fenomeni
    l’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti registrerebbe un miglioramento di oltre 20 milioni di Euro rispetto al primo semestre 2014.

    L’EBITDA post oneri e proventi non ricorrenti evidenzia un miglioramento di oltre 26 milioni di Euro, passando da -29,2 milioni di Euro del primo semestre 2014 a -3 milioni di Euro al 30 giugno 2015.

    L’indebitamento finanziario netto si attesta a 526,3 milioni di Euro (518,2 milioni al 30 giugno 2014) e – pur risentendo dell’assorbimento di cassa per la stagionalità del primo semestre – evidenzia un significativo miglioramento della gestione tipica per circa 30 milioni di Euro rispetto al pari periodo 2014.

    Il Consiglio ha approvato all’unanimità il Piano Strategico del Gruppo RCS sulla base delle linee guida già comunicate al mercato e di seguito riassunte.

    Oltre alla conferma della già forte presenza nel settore News, articolato in News Italia – grazie alla forza del Sistema Corriere della Sera e ai Sistemi Verticali – e News Spagna – attraverso El Mundo e Expansión, il Gruppo rafforzerà la presenza nel settore Sport attraverso la creazione di una specifica unità di business, che riunirà tutte le attività dei Sistemi La Gazzetta dello Sport e Marca nonché le attività di organizzazione di eventi sportivi di RCS Sport e Last Lap.

    Il piano della nuova unità di business Sport prevede nel tempo la progressiva estensione internazionale delle attività del Settore Sport.

    In questo quadro, il Gruppo RCS punta al raggiungimento di una profittabilità in linea con quella dei migliori operatori internazionali del settore, nonché alla piena sostenibilità della propria struttura finanziaria.

    Il Piano Strategico verrà presentato nel corso del prossimo mese di settembre.

    Il Consiglio, nell’ambito delle più ampie valutazioni sulle strategia del Gruppo, ha preso atto della comunicazione pervenuta da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ad integrazione dell’offerta inviata in data 29 giugno 2015 in relazione alla quota di partecipazione in RCS Libri S.p.A. e – pur riservandosi ogni decisione sulla cessione della partecipazione – ha deliberato all’unanimità di dare mandato all’Amministratore Delegato per proseguire nella trattativa e nella definizione degli aspetti contrattuali.

    Nell’ambito del previsto piano di cessione di asset non core, RCS comunica di avere sottoscritto in data odierna con Blue Ocean S.r.l. – società espressione di una cordata di imprenditori italiani – un contratto preliminare di vendita della propria quota di partecipazione del 44,45% in Gruppo Finelco. Il prezzo è pari a 21 milioni di Euro, che saranno corrisposti al closing della transazione (previsto entro settembre 2015), più un’ulteriore somma pari a 1 milione, legato al verificarsi di alcune condizioni entro il 31 dicembre 2015.

    Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti societari, Roberto Bonalumi, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154-bis del
    Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.