Categoria: News

  • Programmatic video – Addressable tv e SmartX Platform per smartclip a dmexco

    DailyNet 14/09/2015

    Smartclip è presente al dmexco di Colonia. Nel suo stand dà spazio al mondo dell’addressable tv e alla piattaforma proprietaria “SmartX Platform” che rappresentano i temi dominanti dell’offerta su cui la società sta lavorando con l’obiettivo di portare il programmatic video advertising su tutti gli schermi, inclusi quelli tv. La soluzione per l’addressable tv di smartclip, che permette di distribuire e analizzare i formati pubblicitari durante i normali programmi televisivi attraverso adserver, offre evidenti vantaggi. Con la distribuzione basata su adserver, gli inserzionisti possono individuare parametri rilevanti quali la reach effettiva e la frequency cap. Invece di prenotare un intero break pubblicitario basato sui grp, sarà possibile distribuire tramite adserver, in tempo reale e in modo mirato, annunci direttamente integrati in un programma della tv lineare, dando alle emittenti televisive opzioni aggiuntive per monetizzare gli spettatori. “Stiamo assistendo a una crescita delle diffusioni delle nuove tv connesse e smartclip ha già le risposte per sostenere le pianificazioni di campagne video anche su questi nuovi modelli di tv e le presentiamo al dmexco” commenta Luca Di Cesare, managing director di smartclip Italia. L’impegno dell’azienda si concretizza anche con l’apertura di un polo a Berlino per sviluppare e migliorare le soluzioni tecnologiche che sono alla base della sua piattaforma di addressable tv.

  • Nielsen – Nei primi sette mesi mercato in pareggio. Il totale web adv in crescita

    DailyNet 14/09/2015

    Il mercato degli investimenti pubblicitari nei primi sette mesi dell’anno chiude con un sostanziale pareggio, considerando anche la porzione web (principalmente search e social) attualmente stimata da Nielsen. Sulla base del perimetro monitorato nel dettaglio, si registra un calo del 2,7% (pari a circa 101 milioni) rispetto agli stessi mesi del 2014 e del 2,2% per il solo luglio. Relativamente ai singoli mezzi, la tv continua a risentire maggiormente dell’assenza dei Mondiali di calcio, con un decremento del 5,6% per il singolo mese, che porta il periodo cumulato gennaio–luglio a -3,2%. Il confronto con i Mondiali condiziona anche l’andamento dei quotidiani, che chiudono i primi 7 mesi a -8,4%. Le discrete performance di periodici e radio a luglio, invece, si ripercuotono positivamente anche sul periodo cumulato, facendo registrare un calo più contenuto dei magazine rispetto al resto dell’anno (-2,8%) e una consolidata crescita della radio, che chiude a+9,1% nel periodo, rimanendo al di sopra della media del mercato. Internet riduce le perdite a luglio (-0,9%), con un decremento del 2,6% nel periodo gennaio-luglio. Sulla base delle stime di Nielsen relative al totale del web advertising, aggiungendo dunque la porzione di mercato di search e social, il digitale crescerebbe dell’8% nei sette mesi. Continua l’ottimo momento di tutto il mondo dell’out of home che, trainato da Expo, segna un mese di luglio sensibilmente positivo che permette di chiudere i primi 7 mesi in terreno decisamente positivo: +5,8% per l’outdoor, +17,7% per il transit e +2,6% per l’out of home tv. Cinema e direct mail registrano rispettivamente stabilità (-0,3%) e decrescita (-3,7%) per il periodo cumulato. Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 9 in crescita o intorno alla parità, con un apporto di circa 57 milioni di euro.

  • Nielsen – Nei primi sette mesi mercato in pareggio. Il totale web adv in crescita

    DailyNet 14/09/2015

    Il mercato degli investimenti pubblicitari nei primi sette mesi dell’anno chiude con un sostanziale pareggio, considerando anche la porzione web (principalmente search e social) attualmente stimata da Nielsen. Sulla base del perimetro monitorato nel dettaglio, si registra un calo del 2,7% (pari a circa 101 milioni) rispetto agli stessi mesi del 2014 e del 2,2% per il solo luglio. Relativamente ai singoli mezzi, la tv continua a risentire maggiormente dell’assenza dei Mondiali di calcio, con un decremento del 5,6% per il singolo mese, che porta il periodo cumulato gennaio–luglio a -3,2%. Il confronto con i Mondiali condiziona anche l’andamento dei quotidiani, che chiudono i primi 7 mesi a -8,4%. Le discrete performance di periodici e radio a luglio, invece, si ripercuotono positivamente anche sul periodo cumulato, facendo registrare un calo più contenuto dei magazine rispetto al resto dell’anno (-2,8%) e una consolidata crescita della radio, che chiude a+9,1% nel periodo, rimanendo al di sopra della media del mercato. Internet riduce le perdite a luglio (-0,9%), con un decremento del 2,6% nel periodo gennaio-luglio. Sulla base delle stime di Nielsen relative al totale del web advertising, aggiungendo dunque la porzione di mercato di search e social, il digitale crescerebbe dell’8% nei sette mesi. Continua l’ottimo momento di tutto il mondo dell’out of home che, trainato da Expo, segna un mese di luglio sensibilmente positivo che permette di chiudere i primi 7 mesi in terreno decisamente positivo: +5,8% per l’outdoor, +17,7% per il transit e +2,6% per l’out of home tv. Cinema e direct mail registrano rispettivamente stabilità (-0,3%) e decrescita (-3,7%) per il periodo cumulato. Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 9 in crescita o intorno alla parità, con un apporto di circa 57 milioni di euro.

  • ProgrammaticAdv Rai, accordo con Rubicon Project per la vendita automatizzata dell’adv

    DailyNet 11/09/2015

    Una delle più antiche concessionarie nazionali ha abbracciato la tecnologia più avanzata sul mercato dell’adv. Considerata sotto questa luce, la collaborazione tra Rai e Rubicon Project ha una risonanza storica. Da ieri, gli inventari Rai di alta qualità di tutti i portali mobili Rai.tv e Rai.it, così come le offerte di app, sono a disposizione degli inserzionisti italiani tramite la piattaforma di Rubicon Project. Gli spazi adv di tutti i siti saranno assegnati attraverso l’automated advertising. Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai Pubblicità, ha dichiarato: “Crediamo fermamente nel potere dell’automazione della pubblicità e la scelta di collaborare con Rubicon Project lo dimostra chiaramente. L’automazione della pubblicità non solo rende più efficiente il processo di acquisto e vendita, ma assicura anche una maggiore efficacia. Ciò significa che il nostro pubblico in tutto il paese sarà esposto a messaggi più pertinenti basati sui suoi interessi con nuove soluzioni native. L’automazione sta liberando il comparto nel suo complesso e, ora, le agenzie di media sono in grado di offrire agli inserzionisti un livello di servizio superiore, mentre le agenzie creative stanno sviluppando contenuti più mirati. Attendiamo con ansia i risultati di questa collaborazione perché andrà a beneficio di tutti gli operatori del settore”. «Abbiamo sancito un pezzo della storia della comunicazione in Italia, perchè stiamo portando una delle più antiche concessionarie nazionali di spazi pubblicitari in programmatico, ed è soprattutto un’azienda statale. Con tutto quello che questo status comporta. In Rai hanno un approccio programmatico molto razionale, lo vivono come un ulteriore fonte di remunerazione rispetto al loro reparto vendita, con cui non entreremo in competizione. L’accordo ci impegna nella vendita degli spazi display e mobile in modalità programmatic. Per quanto riguarda il video, hanno preferito continuare a utilizzare logiche di direct sale. Questa collaborazione rafforza il nostro piazzamento premium e valorizza le sue inventory di qualità», ha commentato a DailyNet Sara Buluggiu, country manager per l’Italia e sales director per il Sud Europa di Rubicon Project. L’incontro nella sede milanese di Rubicon Project è stata un’occasione per intervistare anche Jay Stevens, general manager di Rubicon Project. Recentemente avete fondato Pangaea Alliance. L’accordo con la Rai, che mette a disposizione deivostri clienti inventory di qualità, può essere il primo passo per replicare quel modello anche nel nostro paese? Stevens: «Pangaea è una cooperazione tra editori premium. La differenza tra Pangaea e le altre cooperative è la condivisione dei dati tra i vari attori. Non dico che in Italia non sia possibile un’organizzazione del genere, ma sicuramente ci vorrà del tempo prima che i publisher abbraccino questa logica. Proprio lunedì scorso abbiamo lanciato un progetto del genere in Argentina che raccoglie Clarín, La Nación, Perfil, Infobae y Telefe, e le sue pubblicazioni associate, e Radio Mitre. Si chiama Rpa Media Place. Ma in Italia c’è già qualcosa di simile: Gold5». Negli Stati Uniti, il 42% della spesa pubblicitaria è destinata al programmatic. A che punto è l’Europa? Stevens: «L’Uk, il mercato più sviluppato del Vecchio Continente in questo settore, si sta avvicinando a quei livelli. Anche la Francia possiede una grande sensibilità verso questa tecnologia. L’Italia è maturata molto in fretta, i publisher e i buyer sono stati molto bravi a sviluppare modi di utilizzare il programmatic trading. Negli Stati Uniti il programmatic assorbe grandi fette del budget adv, ma è basato sulle performance. In Italia e Francia, invece, ho visto molti tentativi per sfruttarlo anche in altre maniere, ad esempio per le campagne branding». Rubicon Project ha da poco annunciato la crescita del programmatic direct (+160%) e del programmatic mobile (+200%). Saranno questi i trend dell’immediato futuro? Stevens: «La crescita del mobile è ormai un dato di fatto, e Orders è stato importante per lo sviluppo di questo canale. Ha aggiunto una grande efficienza al buying process. Il programmatic, con il fiore all’occhiello del mobile, confermerà la sua ascesa anche nel 2016. Ho visto degli studi che comparano la crescita mobile nel Q1 e Q2 di quest’anno: il risultato è molto positivo. Le mie previsioni sono su questa falsariga, anche perché gli utenti spendono sempre più tempo sui device mobile e i marketer hanno compreso questa tendenza e, d’accordo con questa, stanno allocando i budget sul mezzo. La settimana scorsa abbiamo abilitato la possibilità di gestire con la nostra piattaforma anche preroll e midroll. Adesso, raccogliamo la domanda di display, video e mobile su un singolo marketplace dove i publisher possono offrire le loro inventory».

  • Importanti novità in casa StickyADS.tv.

    Engage.it, 9/09/2015

    La società specializzata nel fornire soluzioni software per i private exchange nel video programmatic ha infatti annunciato la nascita di un nuovo tool per i publisher e l’arrivo, alla guida delle sedi italiana e spagnola, di Luca Morpurgo.

    Da oggi StickyADS.tv mette a disposizione dei publisher StickyDirect, un tool che utilizza il programmatic per consentire ai publisher di promuovere direttamente le proprie offerte e pacchetti e fornisce un sistema di acquisto intelligente oltre a un’interfaccia facile e performante che consente ai compratori di trovare facilmente i prodotti in offerta, evitando di dover analizzare inutilmente lunghi elenchi di URL.

    “StickyDirect – recita la nota ufficiale – può essere paragonato a un grande shopping center dove i publisher espongono i loro prodotti e i buyer possono facilmente verificarne la loro disponibilità”.

    Un prodotto che garantisce ai publisher il controllo totale della loro offerta video, consentendo di trasformare il tradizionale media kit in programmatic, mostrando così il proprio valore e contestualizzazione ai potenziali clienti e promuovendo aggiornamenti delle loro offerte in tempo reale prima che siano vendute tramite DSP.

    Il Direct Programmatic è una tipologia di compravendita automatizzata di spazi che sta registrando negli ultimi tempi un enorme successo: studi stimano che nel 2016 arriverà a rappresentare il 42% della spesa in programmatic advertising negli Stati Uniti.

    «Il direct programmatic offre il meglio dei due universi: l’efficienza del programmatic advertising combinato con il più tradizionale approccio di commercializzazione basata sulle relazioni tra il publisher e l’investitore – ha commentato Hervè Brunet, ceo e co-founder di StickyADS.tv -. Il concept di StickyDirect ha preso spunto da Upfront TV, dove i broadcasters promuovono e vendono le loro proposte per la televisione in eventi prefissati e a cadenza biennale. StickyDirect utilizza lo stesso concetto per il programmatic advertising con la differenza della disponibilità continua per tutto l’anno grazie ad un’interfaccia molto performante ed interattiva. E’ uno strumento incredibilmente potente che crediamo aiuterà ad aumentare la trasparenza e il valore del prodotto nel mercato, semplificando nello stesso tempo i processi di interscambio tra editori e investitori».

    Intanto, in casa StickyAds arriva Luca Morpurgo, fino allo scorso luglio a.d. della concessionaria Populis Engage, che opererà nella sede di Milano con il ruolo di country manager Italia e Spagna. Si arricchisce quindi il numero di italiani nel management della società, già forte del contributo di Massimo de Magistris, general manager dell’area Emea.

    Questo il primo commento rilasciato da Luca Morpurgo, che abbiamo contattato telefonicamente: «Sono molto felice di mettere la mia esperienza a servizio di un mercato come quello del programmatic video, in cui l’Italia ha iniziato adesso a muoversi con decisione, ma in cui credo ci siano grandissimi spazi di crescita. E sono felice di farlo in StickyAds, società leader assoluta in Europa, che cresce a ritmi vertiginosi grazie a prodotti di straordinaria efficacia, semplici da usare e che restituiscono ai publisher il completo controllo della propria inventory video».

    Per Luca Morpurgo, l’uscita da Populis Engage è contestuale alla riorganizzazione dell’attività del Gruppo Populis in Italia.

    Anche a seguito dell’interruzione (avvenuta alla fine dello scorso anno) della collaborazione con ilfattoquotidiano.it, di cui Populis Engage raccoglieva la pubblicità, la società ha deciso di smettere di operare come concessionaria su siti terzi e puntare a livello editoriale esclusivamente sul brand Blogo.

    A tal fine, nel mese di giugno è stato operato uno spin off da Populis Srl di Blogo, che ora opera come società editoriale autonoma (di cui a.d. è Salvatore Esposito) e gestisce internamente la raccolta attraverso una rete commerciale guidata da Alessandro Pugliese con il ruolo di sales director di Blogo.it, mentre il marchio Populis Engage ha di fatto smesso di essere utilizzato, con la forza vendita in gran parte riassorbita dalla stessa Blogo.

    Morpurgo resterà comunque legato al gruppo Populis almeno fino alla fine dell’anno, in qualità di consulente.

  • Dati ADS Luglio 2015: Sole24Ore 1° nel Digitale e 2° nella diffusione totale

    MediaKey 8 settembre 2015

    Nel mese di luglio 2015, secondo i Dati ADS di diffusione dei quotidiani italiani pubblicati oggi, Il Sole 24 Ore conferma la crescita delle diffusioni totali carta+digital, confrontandosi con un anno già caratterizzato da una grande crescita.
    Nella diffusione totale cartacea + digitale il quotidiano diretto da Roberto Napoletano si conferma anche a luglio 2015, per l’undicesimo mese consecutivo, 2° quotidiano nazionale con 366.405 copie medie, alle spalle del Corriere della Sera (377.585 copie totali) e prima di Repubblica (346.181 copie totali), pari a +1,2% rispetto a luglio 2014, mese che segnava una crescita a doppia cifra su luglio 2013.

    Il Sole 24 Ore è l’unico tra i primi quotidiani della classifica Ads a registrare una performance positiva.

    Nella diffusione totale digitale Il Sole 24 ORE, che fin dalla prima rilevazione delle copie 2.0 ha conquistato e mantenuto il primo gradino del podio, continua non solo ad affermare la leadership a livello nazionale ma anche ad accrescere ulteriormente la distanza rispetto agli altri player di mercato arrivando a quota 215.594 copie digitali e registrando un incremento pari a +15,3% rispetto a luglio 2014, in netta controtendenza rispetto ai principali quotidiani italiani. Sul fronte digitale Il Sole 24 Ore è primo anche nelle copie digitali singole con 67.625 (+18,2% vs luglio 2014). Primato che mantiene da sei mesi consecutivi.

    Un risultato eccezionale frutto della strategia multimediale voluta dal Direttore Editoriale del Gruppo 24 ORE Roberto Napoletano che ha sviluppato 12 quotidiani digitali con contenuti esclusivi e aggiornati in tempo reale: “Il successo del sistema multimediale del Sole 24 Ore è il risultato del grande lavoro di innovazione di contenuti avviato tre anni fa con la realizzazione di una serie di servizi e prodotti innovativi. Un sistema carta-web di quotidiani in costante aggiornamento che il mercato continua a premiare per la qualità dei suoi contenuti.”

    Si tratta di un sistema articolato in 11 quotidiani digitali specializzati su Lavoro, Fisco, Diritto, Enti Locali e Pa, Finanza, Condominio, Scuola, Edilizia, Sanità, un quotidiano digitale in inglese, il sito a pagamento e servizi come ‘Buongiorno dal tuo amico Sole’ che offre dalle 6 del mattino scenari, insider e analisi sulle Borse in America e in Asia e una selezione di esclusive e di migliori articoli internazionali sul mondo e sull’Italia, e ‘Il Giornale di domani’ che presenta l’anteprima dell’edizione del giorno successivo attraverso una selezione di commenti e news.

    Al successo dei dati ADS si aggiunge anche quello de IlSole24ore.com, primo sito italiano a pagamento, che nelle sue versioni web e mobile vanta a luglio oltre 33.000 abbonamenti attivi.

  • Mercato Linkiesta.it affida la gestione della raccolta pubblicitaria a WebAds

    Dailynet 7/09/2015

    Prosegue a ritmi serrati l’allargamento del network editoriale di WebAds. La concessionaria indipendente guidata da Constantijn Vereecken, infatti, ha annunciato di aver stretto una nuova partnership pubblicitaria con Linkiesta.it. Per chi non la conoscesse, Linkiesta.it è una testata nata nel 2010 che si posiziona nel panorama dell’informazione indipendente come trasversale rispetto agli schieramenti politici. Human Highway, istituto che sviluppa analisi e indagini di mercato utilizzando la rete come ambiente di ricerca, ha valutato Linkiesta. it come uno dei tre più autorevoli e influenti giornali online d’Italia. Obiettivo de Linkiesta. it è interpretare la realtà grazie all’approfondimento e l’analisi del  contesto politico, economico, finanziario e sociale e attraverso l’utilizzo di un linguaggio chiaro e diretto. La partnership tra Linkiesta.it e WebAds mira a valorizzare, accanto alla raccolta display, originali formati di native adv quali data journalism, immersive journalism e information graphics, grazie al supporto della redazione giornalistica, coerentemente con i valori del brand inserzionista  e della testata. I contenuti de Linkiesta.it sono seguiti e commentati in mobilità e sui canali social, e queste formule narrative ben si prestano al nuovo modo di fruire le informazioni da parte degli utenti. “Abbiamo deciso di affidarci a WebAds perché abbiamo trovato persone con uno spirito e idee innovative. Siamo convinti possano aiutarci a portare avanti un modello di business che vada oltre la pubblicità tabellare, puntando tutto sui contenuti di qualità e sull’autorevolezza che la nostra testata ha saputo conquistare nel corso degli anni”, ha commentato Francesco Cancellato,  direttore responsabile Linkiesta. La raccolta de Linkiesta. it era precedentemente gestita da Rcs. Vereecken: per Linkiesta.it focus sul native Contattato da DailyNet, Vereecken ha dichiarato: «Vogliamo focalizzarci su una comunicazione improntata sul native advertising, forti dell’anima digitale che caratterizza sia la nostra concessionaria sia Linkiesta. Abbiamo rafforzato l’offerta mobile ma quel che conta per noi è che i clienti raggiungano con messaggi efficaci il loro target, sia esso connesso su smartphone, tablet o pc. Per rispondere a questo obiettivo i quattro elementi su cui lavoriamo sono utente, audience, contenuti e dati». WebAds archivia i primi sei mesi con buoni risultati Quindi Vereecken ha parlato della strategia di WebAds, che dall’inizio di quest’anno ha visto ingrossarsi notevolmente il proprio portafoglio editoriale, «Siamo al lavoro per monitorare il mercato e trovare i publisher più adatti per le esigenze di comunicazione dei brand. Penso in questo senso a Cbs, che è recentemente entrato nel nostro network e può vantare una vasta produzione di contenuti video di grande valore. Ma ultimamente abbiamo raggiunto accordi anche con Melty, Trend-Online e abbiamo saldato ancora una volta il rapporto di collaborazione con Linkedin. Tutto ciò ci rende un network di qualità, ampio, e in grado di raggiungere un audience verticale. Un plus che si traduce nella capacità di offrire la soluzione giusta per i kpi di ogni singolo cliente», ha proseguito il manager. E, in una situazione di mercato ancora connotata da incertezza, «WebAds ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con buoni risultati, avvicinandosi agli obiettivi prefissati. Mi aspetto che la seconda parte dell’anno possa essere ancora migliore», ha concluso Vereecken.

  • Editoria Gazzetta.it, battuto per tre volte di seguito il suo stesso record di visitatori

    Dailynet 02/09/2015

    Storico risultato per La Gazzetta dello Sport nell’ultima  giornata di agosto: il sito batte per la terza  volta in pochi giorni il suo stesso record e supera la soglia dei tre milioni di browser unici. Oltre 23 milioni di pagine viste, 3,1 milioni di browser unici: questi i numeri che gazzetta.it che ha totalizzato il 31 agosto. E così, contatore dei browser unici a quota 2,5 milioni domenica 23 agosto, a 2,6 domenica 30 e addirittura oltre i 3 milioni il 31. “Lo straordinario successo del nostro  sito è il coronamento di una buona estate per l’intero sistema Gazzetta”, dice il direttore Andrea Monti. “La qualità dell’informazione e la ricchezza dei contenuti su un notiziario vivace nascono da un solido gioco di squadra. I ripetuti record in termini di accessi web testimoniano anzitutto l’eccellente lavoro dei giornalisti dell’online ma anche l’efficacia delle sinergie tra carta e digitale, consentite da una redazione integrata. A questo proposito va sottolineato il contributo offerto da GazzettaTv con le sue dirette trasmesse in simulcast sul sito oltre che sul canale 59 del digitale terrestre”. “È un risultato straordinario, e lo è ancora di più in considerazione del fatto che non è per nulla semplice crescere così tanto quando si è in posizione di leadership”, aggiunge Francesco Carione, direttore della divisione Gazzetta  di RCS MediaGroup. In dettaglio, domenica 23 il sito La Gazzetta dello Sport ha registrato 2.473.507 browser unici, con 24.155.279 pagine viste; domenica 30, 2.613.790 browser unici e 24.774.638 pagine viste; lunedì 31, 3.095.547 browser unici e 23.387.131 pagine viste (fonte Audiweb Report).

  • Editoria Gazzetta.it, battuto per tre volte di seguito il suo stesso record di visitatori

    Dailynet 02/09/2015

    Storico risultato per La Gazzetta dello Sport nell’ultima  giornata di agosto: il sito batte per la terza  volta in pochi giorni il suo stesso record e supera la soglia dei tre milioni di browser unici. Oltre 23 milioni di pagine viste, 3,1 milioni di browser unici: questi i numeri che gazzetta.it che ha totalizzato il 31 agosto. E così, contatore dei browser unici a quota 2,5 milioni domenica 23 agosto, a 2,6 domenica 30 e addirittura oltre i 3 milioni il 31. “Lo straordinario successo del nostro  sito è il coronamento di una buona estate per l’intero sistema Gazzetta”, dice il direttore Andrea Monti. “La qualità dell’informazione e la ricchezza dei contenuti su un notiziario vivace nascono da un solido gioco di squadra. I ripetuti record in termini di accessi web testimoniano anzitutto l’eccellente lavoro dei giornalisti dell’online ma anche l’efficacia delle sinergie tra carta e digitale, consentite da una redazione integrata. A questo proposito va sottolineato il contributo offerto da GazzettaTv con le sue dirette trasmesse in simulcast sul sito oltre che sul canale 59 del digitale terrestre”. “È un risultato straordinario, e lo è ancora di più in considerazione del fatto che non è per nulla semplice crescere così tanto quando si è in posizione di leadership”, aggiunge Francesco Carione, direttore della divisione Gazzetta  di RCS MediaGroup. In dettaglio, domenica 23 il sito La Gazzetta dello Sport ha registrato 2.473.507 browser unici, con 24.155.279 pagine viste; domenica 30, 2.613.790 browser unici e 24.774.638 pagine viste; lunedì 31, 3.095.547 browser unici e 23.387.131 pagine viste (fonte Audiweb Report).

  • Radiofonia Finelco vola sulle ali del web

    DailyNet 1/09/2015

    Continua il percorso di crescita di Radio 105. Anche sul web. Il sito di Finelco, infatti, ha fatto segnare a fine luglio 2,5 milioni di visitatori unici (+29,3% rispetto all’omologo mese dell’anno precedente. Lo ha annunciato una nota, sottolineando come questi risultati siano stati conseguiti “grazie a una perfetta interpretazione editoriale delle sinergie web e social del Gruppo Finelco che da anni punta sulla sempre più alta quantità e qualità dei suoi contenuti”.

    Buone anche le performance di Rmc e Virgin

    I risultati positivi di Radio 105 sono rafforzati dalle buone prestazioni degli altri siti targati Finelco. In particolare RMC ha guadagnato oltre il 41% di visitatori unici a livello annuale mentre Virgin ha totalizzato 10 milioni di pagine viste (+95,5% su luglio 2014) e oltre +35% di visitatori unici anno su anno. In base a queste performance Finelco Digital raggiunge 3.375.142 di utenti unici (+29,5% anno su anno) con ben 31.355.142 di pagine viste.

    Edoardo Hazan: “Molto fiduciosi per il 2015”

    Esprime soddisfazione Edoardo Hazan, direttore di Finelco Digital: “Abbiamo raggiunto e superato tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati per l’estate 2015 e siamo stati premiati dalla nostra policy di puntare a migliorare ciò che già funzionava, aumentando in quantità   qualità i contenuti, e abbiamo svolto un eccellente lavoro anche sui social, che ci ha permesso di acquisire nuovo pubblico in rete e a fidelizzare ulteriormente i brand Finelco. Siamo quindi molto fiduciosi  che il mercato ci premierà e che chiuderemo il 2015 con ottimi risultati in termini di fatturato”.