Categoria: News

  • Rilevazioni Radio Monitor: nel 1° semestre ascolti in crescita per il mezzo; Rtl 102.5 è sempre in testa

    DailyMedia 8/07/2015

    Nel primo semestre dell’anno sono aumentati in Italia, seppur di poco, gli ascoltatori della radio. E’ quanto si evince dai dati diffusi ieri da Radio Monitor GFK/Eurisko: nel giorno medio si è infatti passati dai 34,736 milioni dei primi sei mesi del 2014 ai 34,927 milioni, con una crescita dunque dello  ,5%. Rtl 102.5 si conferma ancorauna volta nel primo semestre del 2015 al primo posto nella classifica di ascolto della radio in Italia con 6.737.000 ascoltatori nel giorno medio. L’emittente presieduta da  Lorenzo Suraci lascia sul campol’1% di audience rispetto allo stesso periodo ma rimane comunque davanti alla seconda in classifica con uno scarto di quasi 2 milioni di ascoltatori. “Siamo molto soddisfatti dai dati che ci confermano leader assoluti del mercato”, ha commentato Lorenzo Suraci. “Continueremo a lavorare, come abbiamo sempre fatto, per migliorare la nostra offerta declinata su tutte le  piattaforme multimediali”. La seconda piazza è occupata da Rds, con 4.760.000 ascoltatori e un incremento di oltre due punti percentuali. “La rincorsa al secondo gradino del podio si è finalmente completata e i 5 milioni di ascoltatori nel giorno medio non sono poi così lontani”, ha detto Eduardo Montefusco, presidente di Rds. “La crescita esponenziale di notorietà di Rds, soprattutto nel nord Italia, è generata anche dal successo della seconda edizione di Rds Academy e dalla partecipazione come media partner alla carovana del Giro d’Italia. Questo dato, confortato anche dal segno più nella raccolta pubblicitaria di questo semestre, dimostra che Rds ha saputo leggere le aspettative degli ascoltatori e degli investitori promuovendo iniziative crossmediali in grado di coinvolgere ogni target di riferimento”. In terza posizione Deejay, 4.677.000 ascoltatori, in linea con lo scorso anno. Radio 105 cresce del 3,1% e supera i 4,5 milioni di ascoltatori. Finelco, l’editrice cui fanno capo, oltre che 105, le due emittenti Monte Carlo e Virgin, sottolinea in una nota di essere “il primo gruppo radiofonico di broadcaster nazionali con una share del 14,5% tra gli ascoltatori nel quarto d’ora medio 6-24, l’unità di misura più importante per il mercato pubblicitario; una share in crescita di 1 punto netto rispetto  al corrispondente semestre del 2014. Tutte e tre le radio risultano inoltre in crescita nel quarto d’ora medio 6-24: Radio 105 del 10,7%, Virgin Radio del 9,9% e Radio Monte Carlo del 2,2%, contro una crescita del totale ascolto radiofonico dell’1,6%. In particolare – si legge nella nota – Radio 105, con un incremento da 540.000 a 598.000 ascoltatori nel quarto d’ora medio, si conferma al secondo posto alle spalle di RTL 102.5  (il distacco dalla quale è sensibilmente diminuito passando in un anno da 70.000 a 30.000 ascoltatori nel quarto d’ora medio e, in share, da 1,14% a 0,48%), mentre il distacco dalla terza classificata, Radio Deejay, aumenta ancora (da 139.000 a 168.000 ascoltatori nel quarto d’ora medio e, in share, da 2,27% a 2,7%). Dopo 105, in quinta posizione Radio Italia registra  4.527.000 ascoltatori nel giorno medio, in linea con il primo semestre 2014. “Il dato che ci fornisce l’indagine attesta comunque una crescita per Radio Italia rispetto al secondo semestre 2014,  che ci vedeva con 4.499.000 ascoltatori”, dice Mario Volanti, editore e presidente Radio Italia. “Ci proponiamo di continuare il nostro lavoro con passione e attenzione per migliorare sempre più il prodotto che quotidianamente proponiamo agli ascoltatori che amano, come noi, la musica italiana”. In sesta posizione si piazza Radio Rai 1: l’ammiraglia della radiofonia Rai diretta da Flavio Mucciante mette a segno un’ottima performance, con 4.203.000 ascoltatori nel giorno medio e una crescita del 6,3% (trend tra l’altro confermato anche nei confronti dei risultati della seconda parte del 2014). Paga dunque il nuovo palinsesto varato nell’aprile del 2014. “L’informazione è un prodotto vincente e i suoi contenuti sono quelli che più si prestano ad essere condivisi” dice Flavio Mucciante. “Abbiamo trasformato sound, formati dei Gr, programmazione di rete e sottoposto all’azienda numerosi progetti per il web in via di definizione, nel segno di una radio che vuole essere protagonista della rivoluzione digitale in atto”. In relazione alla metodologia, Mucciante ritiene “necessario che venga aggiornata di continuo in linea con le nuove modalità di fruizione del mezzo. L’ascolto multipiattaforma ha aperto scenari inediti, basti pensare a streaming e podcast, all’incidenza sulle rilevazioni di canali televisivi dedicati sul digitale terrestre”. Radio Rai 1 precede in classifica la cugina Radio Rai 2, anch’essa in buona salute (+4,3%), Virgin (+1,2%), Radio 24 (-1%) e Kiss Kiss, che chiude la top ten con il miglior risultato del semestre tra le nazionali (+6,9%). Radio 24 cala nel giorno medio ma, si legge in una nota dell’editrice, cresce invece “del 4,4% negli ascolti dal lunedì al venerdì del secondo trimestre 2015, rispetto allo steso periodo del 2014, arrivando a toccare quota 2.175.000 ascoltatori”. Al sabato, grazie alle novità introdotte nel palinsesto a partire da febbraio, l’incremento è dell’8,9%. Nell’intera settimana del secondo trimestre la crescita degli ascoltatori della radio diretta da Roberto Napoletano è pari al 2,6%. Sul fronte della raccolta pubblicitaria, l’emittente “continua a registrare una crescita a doppia cifra migliorando ulteriormente l’andamento già registrato nel primo trimestre 2015, notevolmente superiore alla media del mercato”.

  • Indagini Agcom: la pubblicità continua a perdere, ma internet nel 2014 cresce del 10%

    DailyNet 8/07/2015

    Il ritardo fa parte dell’italianità. È chiaro, non è mai giusto fare di tutta l’erba un fascio, ma purtroppo è una caratteristica di gran parte della popolazione. Non solo. Questa inclinazione si riflette anche nelle dinamiche statali.

    Ultima tra queste l’adozione della banda ultralarga. I suoi indicatori “presentano un grado di arretratezza preoccupante rispetto agli altri stati del continente”. Ad affermarlo è Angelo Marcello Cardani, presidente dell’Agcom, proprio nella Relazione annuale 2015 sull’attività svolta e sui programmi di lavoro presentata al Parlamento. Se scendiamo nel pratico, immergendo le mani nei dati, il distacco con il resto dell’Europa appare nella sua massima evidenza. Copertura nazionale del 36%, nell’Ue-28, invece, tocca il 68%. A utilizzare connessioni superiori a 30 mega poi, in Italia è solo il 4% delle famiglie, in Europa il 26%. I numeri parlano chiaro, bisogna recuperare terreno.

    La soluzione potrebbe risiedere in quegli incentivi e contributi finanziari alle aree bianche del Paese stanziati dal governo per la strategia per la banda ultralarga.

    Pubblicità ancora in perdita L’advertising nostrano flette ormai da tempo, e non riesce proprio a frenare la sua caduta. Dal 2010, in cui alla voce ricavi era segnato 9,8 miliardi, al 2014, quando i miliardi sono diventati 7,4, la differenza è netta: 2,5 miliardi. Gli estremi della forbice sono internet, il “best case” che cresce anno su anno del 10% grazie soprattutto all’incremento delle inserzioni display (+13%), e la stampa, in cui la situazione negativa è evidenziata da ricavi in caduta del 9% (da 941 a 859 milioni di euro), con la pesante zavorra del -4% segnato dalla vendita di copie agli utenti. In mezzo la tv, che fa della pubblicità la sua fonte di ricavo più prolifica (circa 40% delle entrate), anche nel caso delle pay tv.

    Stretti i rubinetti adv, il settore media perde valore Nell’ultimo anno, il settore media ha registrato una perdita di valore pari a mezzo miliardo, il 3,2% del totale 2013. Ancora governato dalla tv, che vale 8,5 miliardi anche con una sforbiciata dell’1,5%. Il piccolo schermo non è l’unico ad avere un meno davanti alle percentuali di crescita; con lui ci sono l’editoria (-10,7%) che ha subito un’ulteriore ridimensionata e vale 4,1 miliardi e la radio (-2,8%) che conta per 610 milioni. L’unico, invece, a crescere, e anche in doppia cifra, rispetto al 2013 è il digital. La rete incrementa di un decimo il suo valore (+10%), passando da 1,4 a 1,6 miliardi. La crisi  dell’editoria Il sistema editoriale tradizionale è in una grave fase recessiva da diversi anni ormai, e difficilmente ne uscirà a breve. La crisi ha giocato un brutto tiro all’intero settore, che può riprendersi proponendo nuovi servizi, meglio se subordinati al mezzo internet. Ma servirà tempo. Cardani chiede una riforma E’ necessaria “una riforma ampia della normativa italiana in materia di comunicazioni, informazione e media. Il quadro esistente, tra l’altro molto frammentato e disomogeneo, è infatti ormai obsoleto rispetto alle sfide imposte dal nuovo sistema”. Lo afferma Angelo Marcello Cardani. “Per molti aspetti, i servizi on-demand sono soggetti a minori obblighi, dal momento che gli utenti hanno una più alta autonomia nella scelta e maggiore controllo su contenuto e tempo di visualizzazione”. Cardani aggiunge che “il processo di evoluzione tecnologica in atto va nella direzione di un superamento della distinzione tra comunicazioni elettroniche e media audiovisivi e della necessità di una sostanziale riforma del quadro normativo nazionale” aggiunge. “L’Autorità – spiega – è coinvolta nel governo del sistema dei media audiovisivi in due principali aree di intervento: la promozione del mercato unico europeo dei servizi audiovisivi e delle opere europee, e la tutela del pluralismo sia nei termini di accesso ai media, sia nei termini di vigilanza e contrasto della costituzione di posizioni dominanti. Sotto il primo profilo l’Autorità, nell’anno appena trascorso, ha approfondito il problema dell’adeguatezza della regolamentazione esistente rispetto all’evoluzione del mercato. Risponde a questa esigenza l’Indagine conoscitiva “TV 2.0 nell’era della convergenza’”. Infine “per quanto riguarda la par condicio, attualmente limitata ai mezzi di comunicazione di massa radiofonici e televisivi, l’Autorità ancora una volta sottolinea come la trasformazione del sistema dell’informazione metta in crisi il modello legislativo analogico su cui si  fonda la legge n. 28 del 2000, di cui in più occasioni l’Autorità ha richiesto l’aggiornamento”.

  • Finelco, il successo di Radio 105 è sempre più digitale

    DailyNet 2/07/2015

    A giugno utenza in crescita del 13,1% a circa 2,1 mln. Prossimo obiettivo: 2,5 mln di visitatori unici Sta funzionando in casa Finelco la strategia web che pone il gruppo editoriale a primeggiare con Radio 105 sia sul web sia sui social. Contenuti, foto dei suoi dj e artisti, video, repliche, classifiche, video, show biz e recentemente anche documentari sulla vita di “Legends” come U2, Madonna, Michel Jackson , Britney Spears, Beyonce, nomi sui quali Radio 105 ha investito molto e che la porranno in posizione di ulteriore eccellenza su web e social. A giugno utenza in crescita del 13,1% a circa 2,1 milioni di utenti. Prossima tappa: 2,5 milioni di visitatori unici.

  • Mondadori Migliorano i conti nel semestre con giugno positivo; acquisito il 100% della joint con Gruner+Jahr

    DailyMedia 2/07/2015

    Mondadori chiude il primo semestre con conti migliori rispetto allo stesso periodo del 2015 e punta a mantenere il trend di miglioramento fino alla fine dell’anno. Il bilancio è tornato in utile e il mese di giugno è stato molto positivo per la raccolta. Lo conferma l’amministratore delegato Ernesto Mauri, pur indicando un segno meno «ma in ripresa» per la stampa; «confido nella previsione dell’Upa» rispetto ai fatturati pubblicitari, afferma. Commentando l’offerta non vincolante per l’acquisizione di RCS Libri, Mauri spiega che i tempi tecnici di 15 giorni possono anche essere allungati, se RCS MG riterrà di averne bisogno. Rispetto all’ammontare dell’offerta, stimata in una cifra intorno ai 135 milioni di euro, l’a.d. chiarisce che Mondadori ha a disposizione «linee di credito piuttosto capienti per reggere questa operazione. Non è necessario, dunque, fare un aumento di capitale ». Eventualmente, anche la vendita di Radio 101 a Mediaset potrebbe dare una mano a livello finanziario. A proposito di questa operazione commenta: «L’offerta di Lorenzo Suraci, presidente di RTL 102.5, era ottima, ma bisogna privilegiare gli interessi del gruppo Mondadori». Inoltre, l’asset radiofonico aumenterebbe l’offerta multimediale di contenuti di Mediaset (che dovrebbe aver fatto un’offerta superiore a quella di 35-40 milioni di euro di RTL 102.5 per l’80% di Monradio) che al suo interno ha anche la gestione della raccolta pubblicitaria. Mondadori, intanto, ha anche reso noto di aver finalizzato l’acquisito da Gruner und Jahr  Management Gmbh, società delGruppo Bertelsmann, del 50% del capitale sociale della joint venture Gruner+Jahr/Mondadori, di cui il gruppo di Segrate già deteneva l’altra metà. Con questa operazione Mondadori porta così al 100% la propria partecipazione in Gruner+Jahr/Mondadori S.p.A., acquisendone il controllo. «L’acquisizione del 100% di Gruner+Jahr/Mondadori è in linea con la nostra strategia di consolidare la leadership del Gruppo nel mercato italiano dei magazine concentrandoci sulle testate più forti e con maggiori potenzialità di sviluppo nel digitale – ha detto Mauri -. Tra queste Focus, il periodico più letto in Italia, esempio perfetto di come un giornale di grande successo possa diventare il centro di un sistema multicanale che, dalla carta, arriva al web, ai social network e alla tv. Nel portafoglio acquisito possiamo inoltre vantare brand digitali come il portale Nostrofiglio.it, che in pochissimi anni è diventato leader del segmento parenting con un posizionamento che va ad integrarsi perfettamente con la nostra attuale proposta». Roberto De Melgazzi resta per ora a.d. della società che, entro l’anno, è destinata a cambiare nome.

  • Mercato RCS MG: il CdA prende atto dell’offerta di Mondadori per la divisione Libri. Perfezionata la cessione del 34,5% di IgpDecaux

    DailyMedia 2/07/2015

    Il CdA di RCS MG, come già da noi anticipato ieri, ha preso atto dell’offerta pervenuta da Mondadori per la controllata Rcs Libri e “si è riservato ogni valutazione in merito, anche nell’ambito delle più ampie considerazioni in corso aventi ad oggetto le prospettive strategiche del gruppo”. La società ha perfezionato intanto la cessione del 34,5% di IgpDecaux a IcDecaux Europe e Ida, con un impatto positivo di 18 milioni più un potenziale earn out di altri 2 milioni entro 3 anni al raggiungimento di alcuni obiettivi. La cessione della quota in IgpDecaux era già stata annunciata il 12 febbraio. Il CdA, precisa poi l’azienda, ha deliberato di fissare al 30 luglio prossimo l’approvazione dei risultati preliminari al 30 giugno 2015 e al 25 agosto 2015 l’approvazione della relazione finanziaria semestrale. Al termine della trattativa in esclusiva con RCS MG sulla Libri, lunedì Mondadori ha annunciato di aver presentato al gruppo di via Rizzoli un’offerta vincolante per l’acquisto della società.

  • Iniziative Condé Nast presenta GQ Freak Out; il magazine chiude i primi 7 mesi con raccolta a +10%

    DailyMedia 2/07/2015

    È per sabato a Milano l’appuntamento con la prima edizione di GQ Freak Out, una festa gratuita aperta a tutta la città firmata GQ Italia, il magazine maschile di Condé Nast, e realizzata in collaborazione con Fiat 500. Un giorno di sostenibile follia, questo l’obiettivo del Festival  che dalla mattina a notte fonda proporrà eventi non stop tra i prati del parco Sempione e la piazza monumentale dell’Arco della Pace. Ci saranno incontri  con grandi scrittori, “visionari”, sportivi e tanta musica, all’insegna dei concetti di divertimento,  positività, follia gioiosa, valorizzazione delle diversità e sostenibilità. «Si tratta del numero zero di un  evento che aggiunge al brand GQ una componente di divertimento, per parlare a un target più esteso di quello che ci legge su carta,  che ha dai 35 anni in su, e sul web, i 18-45enni – ha spiegato a Daily- Media Carlo Antonelli, direttore di GQ Italia, a margine della presentazione dell’evento -. Vogliamo assolutamente replicare il prossimo anno, magari allungandolo a due o tre giorni. GQ Freak Out è una festa musicale, anzitutto, con eccellenti ospiti italiani e internazionali dal vivo e una forte attenzione alla multiculturalità. Un momento di riflessione leggera – attraverso  i talk – sulla città intelligente, le sue complessità, le sue diversità, la sua gioia, che Freak Out celebra presentandosi come evento totalmente gratuito e aperto a tutti i cittadini ». Sponsor e protagonista dell’evento sarà Fiat, che lo stesso giorno presenterà la Nuova 500 (vedere DailyMedia di ieri sulle iniziative Fiat, ndr). Sul fronte dei risultati pubblicitari, ha espresso soddisfazione Stefania Vismara, publisher di GQ Italia: «In totale controtendenza sui magazine maschili, GQ continua a registrare crescite importanti dal punto di vista dell’audience e della raccolta pubblicitaria. Il brand, nel periodo gennaio-luglio, ha registrato un progressivo aumento del fatturato di oltre il 10% (47% lato digital, +4% lato print) rispetto allo stesso periodo del 2014. I risultati sul fronte digital sono legati all’incremento di audience e traffico. Nei primi 5 mesi dell’anno, infatti, gli utenti unici di GQ.it sono passati da 640 mila a quasi 2,5 milioni e le pagine viste da 6 a 25 milioni. Anche lato social i dati sono significativamente positivi: la fan base complessiva è di quasi 470.000 tra fan e follower».

  • Osservatorio FCP: a maggio +1,1% il fatturato in Radio

    ADVExpress 23/6/2015

    Il dato corrisponde ad un fatturato totale di € 31.240.000,00. Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio, commenta: “Per il sesto mese consecutivo il fatturato delle Concessionarie rilevate dall’Osservatorio FCP-Assoradio fa segnare un incremento rispetto all’anno precedente. Restare in terreno positivo nonostante l’ancora debole inversione di tendenza del mercato in generale è un risultato importante. Aggiungiamo che Maggio rappresenta un mese delicato essendo lo snodo che precede la stagione estiva. Il suo fatturato ha inoltre un peso assolutamente rilevante sul totale anno. Due elementi che rendono il risultato positivo ancora più ragguardevole”.
    L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Maggio 2015.

    I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +1,1% nel mese di Maggio 2015 rispetto al corrispettivo 2014. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 31.240.000,00.

    Qui di seguito vi inviamo il commento di Paolo Salvaderi , Presidente FCP-Assoradio: “Per il sesto mese consecutivo il fatturato delle Concessionarie rilevate dall’Osservatorio FCP-Assoradio fa segnare un incremento rispetto all’anno precedente. A Maggio il mezzo Radio registra infatti +1,1% . Restare in terreno positivo nonostante l’ancora debole inversione di tendenza del mercato in generale è un risultato importante. Aggiungiamo che Maggio rappresenta un mese delicato essendo lo snodo che precede la stagione estiva. Il suo fatturato ha inoltre un peso assolutamente rilevante sul totale anno. Due elementi che rendono il risultato positivo ancora più ragguardevole”.

  • COMUNICATO-STAMPA: UNA STAMPA AUTOREVOLE IN DIFESA DELLA LEGALITÀ

    Roma, 18 giugno 2015 – “La stampa svolge tuttora un ruolo insostituibile a difesa della trasparenza e della legalità”.  E’ quanto hanno affermato Pietro Grasso e Raffaele Cantone intervenuti al convegno su “I mezzi di informazione a sostegno della legalità. La stampa a garanzia di trasparenza, legalità, contrasto alla corruzione” che si è svolto oggi a Roma.

    Per il Presidente del Senato c’è “l’esigenza di una stampa onesta, in grado di produrre quel giornalismo d’inchiesta necessario per portare alla luce comportamenti opachi”. E proprio nel “controllo diffuso”, come effetto della maggiore trasparenza che una informazione corretta può assicurare, il Presidente dell’Autorità anticorruzione ha individuato la vera arma in mano ai cittadini per contrastare i comportamenti illeciti.

    I successivi contributi, da quello di Francesco Dini, consigliere incaricato Fieg, a Massimo Martellini, presidente della Fcp, a quello del professore Giovanni Palomba e del commissario Agcom, Antonio Preto, hanno sottolineato la valenza della comunicazione, pubblica e istituzionale, sulla carta stampata.

    Nel corso tavola rotonda su “I quotidiani a garanzia del corretto funzionamento del sistema”, moderata da Corrado Formigli, è emerso il punto di vista degli operatori dell’informazione – Attilio Bolzoni, Alessandro Cassinis, Giuseppe De Tomaso, Massimo Mucchetti, Paolo Panerai – sul presente e sul futuro del giornalismo di qualità al servizio del cittadino.

    “Il convegno – ha detto il Presidente della Fieg, Maurizio Costa – si svolge in un giorno particolarmente significativo, in cui è stata approvata dall’Aula del Senato la norma che prevede, nel futuro Codice dei contratti pubblici,  la pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara degli appalti sui quotidiani nazionali e locali. Una risposta fattuale e concreta nel segno della trasparenza auspicata”.

    “Dai lavori, – ha concluso Costa – sono emerse la riconosciuta autorevolezza della stampa, nazionale e locale; la realtà di un web non ancora in grado di risolvere il problema della trasparenza e del digital divide, particolarmente sentito proprio in quelle zone del Paese che maggiormente avrebbero bisogno di informazione diffusa e garantita; la necessità di un sistema di regole per la rivoluzione digitale, sicuramente positiva, in corso”.

  • A Roma il convegno FIEG-FCP su “I mezzi di informazione a sostegno della legalità”

    ADVExpress 11/6/2015

    La capitale sarà la sede dell’evento promosso dagli editori dei giornali e concessionarie di pubblicità, previsto per il prossimo 18 Giugno alle 15:00, presso il Senato della Repubblica, Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani. Al centro del dibattito è il ruolo che la comunicazione sui giornali può svolgere per prevenire i fenomeni di corruzione, garantendo maggiore trasparenza all’attività della Pubblica Amministrazione. Presenti il presidente del senato, Pietro Grasso, e il presidente dell’autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone e i leader delle due federazioni: rispettivamente Maurizio Costa e Massimo Martellini.

    “I mezzi di informazione a sostegno della legalità. La stampa a garanzia di trasparenza, legalità, contrasto alla corruzione”.
    Questo il tema del convegno, promosso dalla FIEG (Federazione italiana editori giornali) e dalla FCP (Federazione concessionarie pubblicità), che si terrà il prossimo 18 giugno, alle ore 15,00 a Roma, presso il Senato della Repubblica, Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani.

    Gli editori di giornali e le concessionarie di pubblicità richiamano l’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica sulla stampa e sul ruolo che la comunicazione sui giornali può svolgere per prevenire i fenomeni di corruzione, garantendo maggiore trasparenza all’attività della Pubblica Amministrazione.

    Apriranno i lavori del convegno l’indirizzo di saluto del presidente del senato, Pietro Grasso, e l’intervento del presidente dell’autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone.

    Seguiranno gli interventi di Francesco Dini, consigliere incaricato della FIEG per i problemi della pubblicità, di Massimo Martellini, presidente della Federazione delle Concessionarie di Pubblicità, del professor Giovanni Palomba e del commissario dell’Agcom, Antonio Preto.

    Dopo la tavola rotonda su “i quotidiani a garanzia del corretto funzionamento del sistema”, moderata da Corrado Formigli e che vedrà la partecipazione di Attilio Bolzoni, giornalista de la Repubblica, Alessandro Cassinis, direttore de Il Secolo XIX, Giuseppe De Tomaso, direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno, Massimo Mucchetti, presidente della commissione industria del Senato e Paolo Panerai, direttore di Italia Oggi e MF, concluderà il convegno il presidente della Federazione Italiana Editori Giornali, Maurizio Costa.

  • Editoria RCS: arriva Abitare Focus, nuovo format professionale della storica testata

    DailyMedia 12/06/2015

    Abitare, il mensile RCS di architettura e design  diretto da Silvia Botti presenta, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti di Milano, Abitare Focus: il nuovo format dedicato ad architetti e professionisti con appuntamenti strutturati in collaborazione con le aziende di settore che mettono a disposizione sedi e showroom per visite mirate e approfondimenti tecnici. Primo appuntamento mercoledì 17 giugno alle 17,30 nella sede dell’Ordine degli Architetti in via Solferino 19 per un incontro su “Progettare (e arredare) gli spazi delle nuove pratiche del lavoro (e del vivere)”.

    Interverranno il presidente dell’Ordine Valeria Bottelli, Paola Silva Coronel, docente di Design degli interni al Politecnico di Milano, Franco Cassina, responsabile Contract MDF Italia (azienda di design, progettazione e produzione di mobili e complementi d’arredo), Silvia Botti e Mia Pizzi, rispettivamente direttore e caporedattore Design di Abitare. Seguirà la visita allo showroom MDF Italia in via della Chiusa.