Categoria: FCP Assotv

  • FCP ADVANCED TV FOCUS – 14 Ottobre \ INVITO

    FCP ADVANCED TV FOCUS – 14 Ottobre \ INVITO

    FCP ASSOTV FOCUS Advanced TV \ INVITO

    14 OTTOBRE LIVE STREAMING dalle 11.30 alle 12.45

    • Massimo Martellini Presidente FCP
    • Matteo Cardani Presidente FCP Asso Tv

    presentano la Guida FCP Advanced TV dedicata alla Connected Tv, un servizio di orientamento alle nuove possibilità della comunicazione pubblicitaria in TV

    Andrea Imperiali Presidente Auditel
    Andrea Lamperti School of Management POLIMI
    Emanuele Nenna Presidente UNA
    Raffaele Pastore Direttore Generale UPA

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  • FCP ADVANCED TV FOCUS – 14 Ottobre \ INVITO

    FCP ADVANCED TV FOCUS – 14 Ottobre \ INVITO

    FCP ASSOTV FOCUS Advanced TV \ INVITO

    14 OTTOBRE LIVE STREAMING dalle 11.30 alle 12.45

    • Massimo Martellini Presidente FCP
    • Matteo Cardani Presidente FCP Asso Tv

    presentano la Guida FCP Advanced TV dedicata alla Connected Tv, un servizio di orientamento alle nuove possibilità della comunicazione pubblicitaria in TV

    Andrea Imperiali Presidente Auditel
    Andrea Lamperti School of Management POLIMI
    Emanuele Nenna Presidente UNA
    Raffaele Pastore Direttore Generale UPA

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  • FCP ADVANCED TV FOCUS – 14 Ottobre – Comunicato Stampa

    FCP ADVANCED TV FOCUS – 14 Ottobre – Comunicato Stampa

    FCP AssoTv presenta la nuova Guida dedicata alla Connected Tv

    Il 14 Ottobre, alle ore 11.30, si svolgerà in modalità live streaming l’evento FCP ADVANCED TV FOCUS, iniziativa dedicata alla tematica delle Connected TV nell’ambito della quale le concessionarie FCP AssoTv presenteranno la Guida all’Advanced TV, con l’obiettivo di fornire al mercato un servizio di orientamento alle nuove possibilità della comunicazione pubblicitaria in Tv.

    Stiamo vivendo un periodo di profonda trasformazione tecnologica e delle abitudini di fruizione del media televisivo, una trasformazione accelerata dalla diffusione delle TV connesse, che subirà nei prossimi mesi un’ulteriore accelerazione impressa dal cosiddetto switch off (da DVB-T a DBV-T2). Si tratta di un processo che impatta sia sul lato dei consumatori – con nuove modalità di fruizione dei contenuti e di esposizione all’advertising, sia sul lato delle aziende – con nuove modalità per raggiungere i propri target di comunicazione con formati pubblicitari innovativi.

    Questa guida nasce proprio con l’obiettivo di dare un contributo di chiarezza e una spinta alla convergenza verso nuovi standard che, come quelli attuali, si definiranno nel dialogo col mercato, con le aziende e le agenzie cui è indirizzata la pubblicazione presentata nel corso dell’evento.

    La Guida FCP all’Advanced TV poggia su una premessa molto chiara e forte: le nuove opportunità offerte dall’Advanced TV sono una possibilità aggiuntiva, complementare e non sostitutiva della TV come l’abbiamo sempre conosciuta, da oltre 7 decenni. La TV lineare rimane un mezzo impareggiabile e senza rivali nel garantire la massima copertura, la veicolazione di un messaggio di qualità, in contesti “brand safe” e con massima visibilità. Come ci piace sottolineare, TV Lineare & Advanced TV offrono insieme «il meglio dei due mondi», coniugando l’impatto del mass media con la precisione del digitale.

    FCP ADVANCED TV FOCUS sarà introdotto dal Presidente FCP Massimo Martellini e consentirà di raccogliere il “punto di vista” di autorevoli esponenti delle realtà associative ed universitarie del settore. Dopo la presentazione della Guida da parte delle concessionarie di pubblicità, Andrea Imperiali, Presidente di Auditel, fornirà il contributo dell’Istituto in riferimento al ruolo della Connected Tv nell’articolato processo di definizione della road map che dovrà condurre alla tanto attesa Total Audience.

    Il Direttore dell’Osservatorio Internet Media del Politecnico di Milano, Andrea Lamperti, presenterà la visione della tematica Advanced Tv dalla prospettiva di accademico e studioso delle componenti più innovative dei media digitali e del cosiddetto “New Internet”.

    Matteo Cardani (Presidente FCP AssoTv) coordinerà la tavola rotonda che prevede la partecipazione di Raffaele Pastore (Direttore Generale UPA) ed Emanuele Nenna (Presidente UNA). Le tematiche connesse con l’Advanced Tv rivestono infatti importanti implicazioni sia sul versante della creatività pubblicitaria applicata alle nuove tecnologie televisive, che sul fronte della domanda di soluzioni innovative ed efficaci da parte degli investitori pubblicitari.

    Milano, 5 ottobre 2021

    FCP federazione concessionarie pubblicità - Default Logo

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  • Mercato Matteo Cardani (Publitalia, FCP): la tv è un “companion” consolidato per gli advertiser, l’advanced motore della ripartenza

    Daily Media 21/10/2020

    La tv è sempre più centrale nel consumo mediatico degli italiani e in quanto tale rappresenta un pilastro per la ripartenza del mercato della comunicazione post Covid-19. Matteo Cardani, CMO di Publitalia e Pre-sidente di FCP-AssoTV ha presentato le osservazioni della Federazione delle concessionarie con l’obiettivo anche di delineare una agenda comune a FCP, UNA e UPA ieri nel corso di Comunicare Domani, il convegno dedicato alla industry e organizzato dall’associazione delle aziende di comunicazione. «Il 2020 è un anno che ha confermato il ruolo centrale della tv con una crescita dell’11,4% negli ascolti lineari da gennaio a ottobre, e un incremento della fruizione multi device» in una logica di “schermo diffuso”. Tra lockdown e fase 2 il mezzo ha registrato una crescita del 37,4% mentre al fisiologico calo estivo, comunque caratterizzato da un saldo positivo dello 0,8%, è seguito un aumento del 3,5% negli ultimi periodi. Con le recentissime novità relative a restrizioni e possibili chiusure mirate, l’ascolto è balzato in avanti dell’8%. La tv “digitale” La fruizione televisiva “digitale” in termini di visualizzazioni è soprattutto on demand (88% cir-ca), con un’incidenza del 64% di contenuti e del 36% di pubblicità. Avviene soprattutto attraverso il cellula-re e al 42% con pc, mentre le tv connesse sono ancora all’l’1,5% di utilizzo. Per quanto riguarda il tempo speso, cresce la quota di tv lineare (32,5%), esplodono al 96,7% i contenuti, mentre le quote dei device sono più o meno stabili. «Ogni giorno ci sono 36 milioni ricerche di contenuti extra schermo televisivo, e questa visione diffusa genera una crescita ulteriore dal 4% al 15% del tempo di visione in tutti i generi te-levisivi. Questo dato è particolarmente importante in vista del rilascio di un dato che unisce fruizione linea-re e non da parte di Auditel e potremo parlare di total video, non più solo di tv». Infatti, il numero degli schermi nelle famiglie italiane è di 112 milioni, di cui 43 milioni di apparecchi tv per 24 milioni di famiglie e 95 miliardi di ore di contenuti all’anno. Per quanto riguarda i second screen si parla di 69 milioni e oltre 700 milioni di ore di contenuti in un anno. La smart tv connesse riguardano 19 milioni di individui. Il grp 4.0 Il tema ha ovviamente una ricaduta sulla pubblicità, intanto per il potenziale di crescita della fruizione sui device. Secondo Cardani, l’attuale schema di pianificazione su un unico schermo si deve evolvere conside-rando quattro schermi tra tv, computer, desktop, e mobile e altrettante modalità: live, full content, clip e digital. Per fare questo la industry «deve riscrivere insieme i software dei planning televisivi e bisogna fare piani studiati su logiche di geotargeting e retargeting, unendo il broadcasting e l’adv lineare con l’addressable adv». Le tv connesse In vista del passaggio al nuovo standard nel 2022, si prefigura una cre-scita delle tv connesse ma Cardani lamenta che attualmente solo una famiglia su tre (il 35%) possiede una tv connessa e la richiesta di contributi per la sostituzione dei televisori è ferma la 7%, con il rischio che alla data dello switch off il 25% delle famiglie oltre al digital divide si trovino nella condizione di un tv divide. «Dovrebbe essere un tema dell’agenda pubblica, ma non vediamo comunicazione in proposito», sottoli-nea Cardani, a fronte di un potenziale del «75% delle famiglie con le tv da connettere, e il 60% degli indivi-dui raggiungibili con l’addressable advertising». Broadcasting e addressable adv Le tv connesse danno in-fatti la possibilità di raggiungere target mirati. Nel 2021 l’obiettivo sarà «combinare il meglio dei due mon-di, vale a dire la forza del broadcasting con la precisione dell’addressable tv». Nel contesto attuale, «non sappiamo cosa succederà, ma sappiamo che la televisione è un “companion media” consolidato, anche per gli advertiser». Il livello delle campagne per settimana in questi ultimi periodi è tornato al livello del 2019, mentre il volume di voce addirittura superiore. Per “combinare il meglio” di tv lineare e advanced tv si tratta di mettere insieme la modalità “one to all” della prima con gli elementi che possono governare la seconda: dati, fruizione da OTT, i vari schermi, e i nuovi formati pubblicitari. «La advanced tv combina la qualità televisiva con i plus del digital senza i minus del web non premium» tra cui brand safety e solo traf-fico umano. Un ulteriore potenziale è rappresentato dal fatto che l’80% degli advertiser che pianificano la tv lineare non pianificano in modalità extended audience.

  • Persone Giuliano Cipriani in Cairo Communication come Direttore Generale e A. D. di Cairo Pubblicità

    DailyMedia 06/12/2019

    Dopo l’annuncio della sua uscita dal gruppo Discovery Italia, dove è stato sostituito da Fabrizio Piscopo, ora arriva l’ufficializzazione del nuovo ruolo di Giuliano Cipriani nel Gruppo Cairo Communication dove assume la carica di Direttore Generale e Amministratore Delegato di Cairo Pubblicità, società controllata del Gruppo e concessionaria multimediale per la vendita di advertising televisivo, stampa periodica e online per i canali e le testate del Gruppo e per editori terzi. Nella sua nuova posizione risponderà a Uberto Fornara, Amministratore Delegato di Cairo Communication. Giuliano Cipriani lascia il posto General Manager di Discovery Media, che ha svolto negli ultimi otto anni; la sua carriera professionale si è sviluppata dagli esordi in Publitalia per proseguire in Click It, MTV Pubblicità, Publikompass, Publikompass e Condé Nast dove è stato Direttore Generale Advertising. Cairo Pubblicità nei primi nove mesi 2019 Secondo il bilancio relativo ai primi nove mesi del 2019, la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a 103,3 milioni di euro complessi, è cresciuta del 3,5% rispetto al periodo analogo del 2018 (99,8 milioni di euro) a fronte di una flessione del mercato pubblicitario televisivo nel periodo del 5,7 % (dati Nielsen gennaio-settembre 2019). La raccolta pubblicitaria sulle testate della Cairo Editore è stata pari a 14,9 milioni di euro (18,3 milioni nel periodo analogo del 2018).

  • FCP-Assotv organizza il 22 novembre l’incontro ‘Love the value of tv’. Il presidente Cardani: “Un’iniziativa ‘di sistema’ per fare il punto su un mezzo centrale per consumatori e aziende, guardando al futuro tra Advanced Tv e schermo diffuso”

    AdvExpress 05/11/2019

    In occasione del World Tv Day, giornata mondiale dedicata alla televisione promossa dalle Nazioni Unite, l’associazione delle concessionarie tv presieduta da Matteo Cardani invita gli operatori di mercato a un in-contro presso il Centro Svizzero di Milano dove si parlerà dei valori differenzianti che il mezzo televisivo porta in termini di credibilità, fiducia e reputation, riflettendo sui nuovi sviluppi delle tv connesse.
    Ha il titolo evocativo ‘Love the value of tv’ l’evento organizzato da FCP-Assotv, l’associazione delle conces-sionarie tv, in occasione del World Tv Day, giornata mondiale dedicata alla televisione promossa dal-le Nazioni Unite. Un appuntamento rivolto agli operatori di mercato, per invitarli a un confronto sul valore del media ancora centrale nei consumi degli italiani e nelle strategie di comunicazione delle aziende.
    L’incontro è in programma venerdì 22 novembre alle 10, a Milano, presso il Centro Svizzero (via Palestro 2).
    Come ha spiegato ad ADVexpress Matteo Cardani, presidente FCP-Assotv, si tratta di una ‘iniziativa di si-stema’ utile a fare un punto sul mezzo televisivo in un contesto dinamico come quello attuale, dove la trasformazione digitale dei media sta ridefinendo gli equilibri dell’intero sistema della comunicazione.
    All’evento sono attesi Massimo Martellini, presidente FCP, Massimiliano Valerii, direttore generale Cen-sis, Massimo Scaglioni, Professore Ordinario in Storia ed Economia dei Media all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e Andrea Imperiali, presidente di Auditel.
    “L’obiettivo di FCP-Assotv è portare un contributo concreto, che parte dalla solida legacy della tv e tuttavia è fortemente orientato al futuro – ha dichiarato il manager ad ADVexpress – . Per questo motivo abbiamo invitato all’evento studiosi autorevoli del Censis e del CeRTA (UniCatt), che parleranno del ruolo sociale del mezzo televisivo, in grado di creare covisione e condivisione in contesti dove sta diventando sempre più prevalente la fruizione individuale di contenuti e media, oltre che dei valori differenziali che la tv porta in termini di credibilità, fiducia e reputation, importanti sia per i consumatori che per le aziende. Si rifletterà inoltre sul ruolo centrale della produzione dei contenuti, sulla varietà dell’offerta e sulla capacità del mezzo di rigenerare format di contenuto”.
    ‘Love the value of tv’ sarà anche l’occasione per riflettere su temi chiave portati all’attenzione della platea da FCP-Assotv, come ad esempio l’efficacia della tv nelle strategie di comunicazione. “Parleremo di studi e case history che evidenziano come la tv possa lavorare in sinergia con tutti i mezzi offline e online – ha anticipato Cardani ad ADVexpress – . Inoltre ragioneremo sugli insight che arrivano dalla nuova Auditel in merito al valore del mezzo televisivo come ‘schermo diffuso’, ovvero sulla forza che hanno i contenuti televisivi anche quando vengono veicolati su altri media, in primis i device digitali”.
    “Infine proporremo una definizione e un manifesto di che cosa intendiamo con ‘Advanced Tv’ in senso editoriale e pubblicitario, offrendo a investitori e agenzie un contributo per orientarsi in merito ai nuovi sviluppi di tv connesse e digital device”, ha aggiunto il manager.

  • Mercato UNA finalizza il documento sulle gare media: «20 punti di “buone regole” da condividere anche con chi non è associato» dice la V.P. Graziana Pasqualotto

    DailyMedia 27/06/2019
    UNA “risponde” indirettamente all’intervista rilasciata nei giorni scorsi a DailyMedia da Luca Vergani sul tema delle gare media, nella quale il CEO di Wavemaker aveva lamentato la “prevalenza” nei pitch delle funzioni di Procurement delle aziende, che riducono le possibilità per le centrali di giocarsi gli incarichi in base soprattutto alla qualità delle loro proposte, e l’innescarsi, se la loro frequenza è alta, di un circolo vi-zioso per cui anche altri clienti – magari meno soddisfatti dei servizi erogati, proprio perché il loro centro media di riferimento è impegnato in queste consultazioni – avviano a loro volta altre revisioni.
    L’A.D. della sigla di GroupM aveva a questo proposito nuovamente auspicato che la industry riesca a darsi delle linee-guida comportamentali non solo condivise ma, soprattutto, rispettate da tutti, per migliorare la situazione. E proprio a questo “risponde” indirettamente appunto UNA attraverso le parole della sua V.P. Graziana Pasqualotto (che riveste lo stesso ruolo anche in OMG), presente ieri alla presentazione delle stime del mercato elaborate dal Centro Studi e dal Media Hub dell’associazione di cui è Presidente Emanuele Nenna. «Per noi – dice – è l’occasione proprio per rilanciare l’invito a tutti i player che non fanno parte dell’associazione a collaborare su questo tema, come già è avvenuto nella fase di avvio del progetto che porterà a settembre alla presentazione di un documento sulle “buone regole” che dovrebbero ispirare i comportamenti di centrali e aziende durante le gare media. Il “tavolo” è già attivo e proprio ieri (due giorni fa per chi legge, ndr) abbiamo stilato i 20 punti che caratterizzeranno la proposta che abbiamo messo a punto con FCP, IAB e tre auditors, e che hanno visto UPA come interlocutore che auspichiamo possa anche aderire. L’importante è che si condividano delle logiche di valutazione in fase di gara, attribuendo pesi precisi, ai fini valutativi, alle parti strategiche e a quelle relative a costi e fee. Con gli auditors invece lavoriamo per stabilire una maggior chiarezza dei pools di cui si avvalgono».

  • Media Rai Pubblicità chiude il 2018 a 744 milioni di euro, Gian Paolo Tagliavia è il nuovo amministratore delegato

    DailyMedia 28/01/2019

    Gian Paolo Tagliavia sarà il nuovo amministratore delegato di Rai Pubblicità. L’ex direttore dell’area Digital della Rai era già stato indicato settimane fa per l’incarico (vedere DailyMedia del 28 novembre 2018, ndr) cui è stato designato giovedì scorso dal consiglio di amministrazione della Rai. Il CdA ha inoltre confermato Antonio Marano alla presidenza della concessionaria e ha nominato i nuovi consiglieri, che sono Beatrice Coletti, Giampaolo Rossi e Maria Pia Ammirati. Il 2018 di Rai Pubblicità si chiude con ricavi per 744 milioni di euro (633 milioni netti), in calo del 2,6% rispetto all’anno precedente. Gli ultimi due mesi del 2018 sono andati bene, e questo gennaio si prospetta vicino al pareggio; per febbraio si delinea una performance molto buona del Festival di Sanremo. Il Piano industriale 2019-2021 L’amministratore delegato della Rai Fabrizio Salini ha presentato al CdA il Piano industriale 2019-2021 ancora da approvare. Tenendo conto delle evoluzioni del settore sia a livello nazionale, sia internazionale, i palinsesti dovranno essere sempre più “cuciti su misura” dei bisogni dei consumatori e nell’ottica di migliorare l’esperienza di visione. Per questo le reti saranno coordinate da una direzione di distribuzione. I contenuti dovranno essere concepiti in ottica innovativa e di multifruizione, in linea con quanto fanno i broadcaster internazionali; nascono così le nuove direzioni Rai Format e Rai Doc “che avranno come obiettivo quello di dare impulso all’industria creativa italiana, coinvolgere e far crescere produttori indipendenti e giovani autori. Per le due direzioni si fanno rispettivamente i nomi di Andrea Fabiano (ex direttore di Rai2 e prima ancora di Rai1) e di Maria Pia Ammirati. Il Piano annuncia anche la nascita di un canale in inglese, che conterrà l’informazione in lingua e di natura istituzionale. Il Cda Rai ha anche approvato la proposta di esercitare l’opzione per l’acquisto del pacchetto collegato ai diritti tv per la Champions League 2019-2020, nonché approvato l’aggiornamento del piano anticorruzione per il triennio 2019- 2021. Il piano per l’informazione Per quanto riguarda l’area dell’informazione, il Piano di Salini prevede uno sviluppo in tre fasi. In primo luogo, il rafforzamento del polo all news con la creazione di una testata digitale che potrebbe essere affidata alla direzione di Milena Gabanelli. A questa prima fase seguirà il potenziamento della testata digitale con lo sport e l’informazione istituzionale. Successivamente sarà realizzata l’integrazione dei poli informativi in una news room di flusso mantenendo i marchi di punta dell’informazione Rai e rafforzandone la loro storica identità. In questo piano assume un ruolo centrale la piattaforma Rai Play che produrrà contenuti esclusivi e nativi digitali, di cui presumibilmente si occuperà la direzione Format in collaborazione con il CRIT (Centro ricerche e innovazione tecnologiche) di Torino. I finanziamenti del piano arriveranno dalla ottimizzazione dei costi, che non prevedono alcuna contrazione occupazionale ma una minor sovrapposizione dei palinsesti, oltre alla riduzione delle inefficienze e alla revisione dei fabbisogni del settore informazione che per la Rai resta cruciale. Le nuove nomine Cambio della guardia anche a Rai Com, dove approdano Monica Maggioni in qualità di amministratore delegato, e i nuovi consiglieri Igor De Biasio e Roberto Ferrara mentre resta confermata Silvia Calandrelli. La presidenza è stata affidata al presidente della Rai Marcello Foa che, così come i nuovi consiglieri, rinuncerà agli emolumenti relativi ai nuovi incarichi. Per quanto riguarda Rai Sport, diretta da Auro Bulbarelli, sono confermati alla vice direzione Enrico Varriale e Bruno Gentili, a cui si aggiungono Raimondo Maurizi, Alessandra de Stefano, Gianni Cerqueti e Marco Civioli che dovrebbe avere la delega per la redazione di Milano. Alla vicedirezione di Rai Parlamento, guidata da Antonio Preziosi, siedono Per Rai Parlamento i vicedirettori sono Alfonso Samengo, Fulvio Meconi, Susanna Petruni e Iman Sabbah.

  • Media Discovery Italia: a quota 273 milioni circa l’obiettivo di raccolta 2018 con una crescita del 3%

    DailyMedia 07/09/2018

    Discovery Italia punta a chiudere il 2018 con una crescita intorno al 3% dei ricavi pubblicitari rispetto al risultato dello scorso anno che si aggirava intorno ai 265 milioni di euro lordi. Queste le proiezioni della concessionaria Discovery Media guidata da Giuliano Cipriani, che conta sulla nuova offerta televisiva presentata ieri a Milano arricchita dal brand Food Network, entrato in portafoglio con l’acquisizione di Scripps Networks lo scorso marzo. Fino al 31 luglio la raccolta del canale, in onda al 33 del digitale terrestre, era affidata a Viacom: «Abbiamo interrotto la raccolta ad agosto, in attesa di lanciare un prodotto tutto rinnovato nel palinsesto e quindi di presentare la relativa offerta commerciale» spiega il SVP Ad Sales General Manager Cipriani. L’obiettivo del 3% di crescita è in linea con quanto registrato da Discovery Media nel primo semestre, «e nonostante l’incertezza politica e la cannibalizzazione di investimenti durante i Mondiali di calcio siamo riusciti a mantenere trend di crescita migliori del mercato. L’ultimo quadrimestre si presenta complicato ma noi siamo solidi, se il sistema Paese regge potremmo realizzare un risultato anche migliore» e quindi chiudere a circa 273 milioni di euro. Listini in crescita Il gruppo di canali Discovery Italia genera uno share medio sugli individui del 7% e oltre il 9% sul target commerciale 25-54. Con questi numeri «siamo il terzo editore televisivo nazionale e nel periodo estivo abbiamo toccato punte dell’11% – prosegue Cipriani -. Inoltre, sui Millennials dai 15 ai 34 anni vantiamo uno share del 10% circa: un dato importante perché questo target molto ambito e difficile da catturare sta formando le proprie abitudini di consumo». Un incremento di qualche punto percentuale interessa i listini della stagione all’avvio, orientati a valorizzare soprattutto il prime time, il canale NOVE e Real Time, il brand leader per ascolti sul pubblico femminile che vanta in particolare sulle donne giovani uno share del 3%. Verticalità e iniziative speciali La nuova strategia editoriale e commerciale si focalizza sulla verticalità dei contenuti e sull’integrazione pubblicitaria. Le grandi novità di quest’anno Food Network e Motor Trend confermano questa tendenza che a livello commerciale si traduce nel cercare di soddisfare le esigenze del mercato in modo sempre più puntuale. Gli esordi dei due canali, infatti, sono supportati rispettivamente da brand a target come Findus, Parmigiano Reggiano, Nespresso, e Kia, Fastweb, Q8, UPower. «Non è più tempo di andare alla ricerca dei grandi numeri (in termini di audience, ndr) – dice Cipriani -, l’obiettivo oggi è ottimizzare l’investimento ed eliminare dispersioni». Cresce quindi la quota delle iniziative speciali nel fatturato pubblicitario, che oggi vale il 15% e quest’anno è in crescita del 16%. Sempre molto rilevante è il ruolo dei canali Frisbee e K2 per bambini, mercato in cui Discovery Italia è secondo editore e che generano una raccolta circa 30 milioni di euro a cura di PRS, con la quale prosegue la proficua collaborazione. Infine c’è il fronte digitale: Dplay, l’over the top in chiaro di Discovery, vanta 7 milioni di utenti mensili e 2,5 milioni di utenti unici, con visualizzazioni in crescita del 75% rispetto all’anno scorso, 10 milioni di video views, «ma soprattutto 5 milioni di ore scaricate da gennaio a oggi» segnala Cipriani. Il digitale pesa sui fatturati per il 3,5% ed è in crescita del 6%. Un gruppo da 20 miliardi di dollari Con l’acquisizione di Scripps, Discovery è diventato un gruppo da 20 miliardi di dollari di capitalizzazione, con una reach mondiale di 3 miliardi di persone al giorno, e il controllo del 20% della audience femminile negli USA nel prime time. Lo ha detto Alessandro Araimo, EVP amministratore delegato di Discovery Italia, nel corso della presentazione di ieri, il quale ha anche annunciato nei prossimi mesi il lancio a livello di network di un’offerta OTT verticale a pagamento , che potrebbero essere dedicati a kids e motor trend, da affiancare a quella in chiaro di Dplay e alla piattaforma premium Eurosport Player, che ha visto i propri abbonati crescere di 20 volte. Per quanto riguarda Discovery Italia si sta ragionando su quali brand puntare: la scelta dovrebbe cadere su quelli che meglio interpretano passioni specifiche, come Food Network o Motor Trend, o Dmax. Araimo ha anche annunciato la costituzione di una joint venture con la PGA, l’organizzazione mondiale che cura le manifestazioni di golf professionista, per la gestione dei diritti tv al di fuori degli USA. L’accordo dura 12 anni e avrà come scopo la creazione di contenuti digitali nonché la individuazione di soluzioni tv ad hoc per i diversi mercati. I nuovi palinsesti La principale novità della nuova stagione televisiva di Discovery Italia è il rilancio di Food Network con la direzione artistica di Antonino Cannavacciuolo e il coinvolgimento di volti come Simone Rugiati, Benedetta Rossi, Chiara Maci e Marco Bianchi. «Questi ultimi tre valgono insieme 11 milioni di follower» ha detto la SVP Chief Content Officer Laura Carafoli, responsabile di un gruppo di 16 brand con una reach televisiva quotidiana di 17 milioni di persone, che diventano 48 milioni mensili. Carafoli ha annunciato 800 ore di produzione complessive, con 51 prodotti dedicati al tema del cibo, pensando principalmente al target femminile su cui Discovery Italia detiene la leadership. Il pubblico maschile generato dalle property di Discovery si aggira sui 33 milioni di persone; Motor Trend dal suo lancio ha generato uno share dell’1,5% sul target 25-54. Un’altra importante novità è l’arrivo di Virginia Raffaele sul NOVE con “Come quando fuori piove”, una fiction in sei puntate in onda dal 12 settembre. Confermati sul canale generalista “Fratelli di Crozza”, dal 28 settembre, “O mare mio” con Cannavacciuolo, “La confessione”, una produzione Loft con Peter Gomez così come “Belve” con Francesca Fagnani e “Accordi e disaccordi” con Andrea Scanzi e Luca Sommi. Torna anche Roberto Saviano con “Kings of Crime” mentre debutta Max Giusti con “C’è posto per 30?”. Sul NOVE andranno in onda anche gli episodi pilota delle serie selezionate da Walter Iuzzolino per il suo servizio streaming “Walter presents” che arriva in Italia su Dplay. Per quanto riguarda invece Real Time, tornano “Bake Off Italia” che quest’anno si arricchisce con il daytime “Bake Off extra dolce”, e “Bake Off Junior” con Katia Follesa. Virginia Raffaele e Laura Carafoli Nasce De Agostini Vinyl, il nuovo mensile dedicato a tutti gli appassionati di musica a 33 giri. Il magazine, disponibile in edicola a partire dal 15 settembre, rappresenta la tappa fondamentale di un percorso iniziato otto anni fa con la collana dedicata alla musica Jazz, cresciuto grazie a collezioni internazionali di successo e consacrato dalla community social che coinvolge decine di migliaia di appassionati. In questi anni, De Agostini ha venduto oltre 2 milioni di dischi tra Italia, UK, Spagna, Giappone e altri mercati occidentali, posizionandosi tra i leader globali nella produzione e commercializzazione di lp in vinile. Copertina Musica, grandi album, artisti, tendenze, interviste e curiosità riempiranno le pagine del progetto editoriale firmato De Agostini. Copertina e cover story del primo numero saranno dedicate a Pino Daniele e contemporaneamente prenderà il via la collezione dei suoi album, per la prima volta in vinile 180 grammi. Si parte da “Nero a Metà” e, poi, ogni 15 giorni sarà disponibile in edicola un nuovo album acquistabile con il magazine. “Siamo felici di annunciare il lancio di De Agostini Vinyl, – racconta Nicola Drago, Amministratore Delegato di De Agostini Publishing – un progetto che nasce dopo il grande successo delle nostre collezioni in tutto il mondo.”