Categoria: FCP Assoquotidiani

  • Editoria RCS MediaGroup: per l’a.d. Jovane il business cartaceo è importante, ma il futuro punta sul digitale

    DailyMedia del 09/05/2014

    L’edizione cartacea del Corriere della Sera è importante, ma il gruppo deve «guardare al futuro, che è nel digitale». Lo ha detto ieri l’amministratore delegato di RCS Media Group, Pietro Scott Jovane nel corso dell’assemblea degli azionisti, riunitasi a Milano per approvare il bilancio 2013. Il sito del quotidiano nel mese di aprile avrebbe registrato una crescita del 3% sul fronte browser e del 4% nelle pagine viste rispetto allo stesso mese l’anno scorso. Inoltre, Corriere.it avrebbe di recente registrato punte di audience che «ci hanno portato ad essere il primo sito di informazione in Italia». Dopo le proteste che hanno seguito la fase di lancio della nuova versione di Corriere.it «il sito ha recuperato i livelli della fase pre-lancio e li ha superati e in questi abbiamo superato per la prima volta nella nostra storia quello di Repubblica ». «La nostra attenzione al cartaceo è costante, come testimonia anche l’iniziativa “Italia volta pagina” che verrà presentata il 12 maggio – ha detto ancora l’a.d. -. Siamo però di fronte a un trend diffusionale di mercato che ci impone di trovare altre fonti di monetizzazione e guardare con attenzione al mondo del digitale, nonostante siamo consapevoli che la parte più importante dei nostri ricavi è nel cartaceo». Sollecitato sugli andamenti della raccolta pubblicitaria ad aprile, Jovane ha detto: «Mese pieno di ponti rispetto all’anno scorso, non può essere considerato rappresentativo. Guardiamo più a maggio e giugno». I dati sulla trimestrale sarannno resi noti mercoledì prossimo. Per quanto riguarda l’introduzione del modello pay per le news online e del formato tabloid del Corriere della Sera, i tempi non sono stati ancora stabiliti, ma entrambe le cose dovrebbero verificarsi entro l’anno. L’a.d. ha confermato l’obiettivo relativo alle cessioni fissato a 250 milioni di euro entro fino 2014, già realizzato per 154 milioni. Nel piano ci sarebbero «le radio Finelco, la parte delle tivù in Spagna e altri asset». Sollecitato da Andrea Garibaldi, membro del cdr del Corriere della Sera, sulle voci che danno il direttore Ferruccio de Bortoli in uscita l’a.d. ha poi detto: «La nomina e la revoca del direttore del Corriere della Sera sono di esclusiva competenza del CdA e tale tema non è mai stato posto in discussione nell’ambito del consiglio». E ancora, ai giornalisti che gli hanno chiesto se fosse vero che de Bortoli ha già fatto gli scatoloni, ha risposto: «Non mi risulta». «C’è ancora molto da fare, sui conti e sul business, ma esco da questa assemblea confortato. L’economia è in ripresa e questo ci conforta. Siamo in un settore complesso e in trasformazione, che però ha delle opportunità: ci auguriamo di coglierle» ha dichiarato a sua volta il presidente Angelo Provasoli a margine dell’assemblea. La principale evidenza che emerge è la trasformazione dell’azienda in una società «sempre più di mercato, e questo farà bene a tutti gli azionisti », in quanto il riassetto che prevede la conversione delle azioni di risparmio in ordinarie «farà aumentare ulteriormente il flottante fino a oltre il 30%» mettendo al sicuro la quotazione rispetto al livello del flottante pari al 7% del 2013. L’assemblea ha anche approvato le modifiche alla governance effettive con il prossimo rinnovo del CdA, che prevedono l’assegnazione dei due terzi del consiglio stesso alla lista di maggioranza e un terzo alle minoranze. Gli è stato chiesto se si prospetti una lotta tra azionisti. «Non credo – ha detto -. Dipende anche dalla qualità del consiglio, ma non ci saranno lotte. Sono convinto che le liste porteranno consiglieri di qualità». L’assemblea si è svolta alla presenza, in proprio e per delega, di 60 azionisti con il 66,14% del capitale. Il bilancio 2013 è stato approvato a maggioranza, con il 59,07% del capitale a favore, contrari il 3,69%, astenuti azionisti con il 3,39%. Nella compagine societaria di RCS risulta diminuita la quota di Mediobanca, pari all’8,756% rispetto al 9,93% della precedente dichiarazione in Consob. Scesa anche Intesa Sanpaolo, al 5,12% rispetto al 6,54% al quale figurava in Consob, nonché la quota della famiglia Pesenti, tramite Efiparind, al 3,378% (era al 3,824%). Invariate le quote Fiat al 20,552% e di Diego Della Valle all’8,995%, Gruppo Unipol con il 5,651%, Pirelli con il 5,445%, Invesco al 4,515%, Cairo al 3,669% e gli eredi Rotelli al 3,37%. E’ emerso inoltre un nuovo socio rilevante, il fondo Neptune Investments, con il 2,159% del capitale. L’assemblea ha anche nominato in consiglio Teresa Cremisi e ha confermato nel board Attilio Guarneri, già cooptato in sostituzione dello scomparso Giuseppe Rotelli.

     

  • Dati Stampa Marzo 2014

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -14,4%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -14,9% a fatturato e -9,2% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -20,4% a fatturato e -7,5% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -14,8% a fatturato e -9,9% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -3,6% a fatturato e +1,7% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -11,9% a fatturato e -14,8% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -13,3% e a spazio -10,0%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -13,5% e a spazio -12,8%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -14,2% e spazio -14,6%.

    Le Altre Periodicità registrano -4,2% a fatturato e +38,1% a spazio.

    Tavola 1 Marzo 2014

  • DN, più trasparenza farebbe bene al mercato

    ADVExpress del 7/5/2014

    Questo ciò che è emerso da un coinvolgente e partecipato confronto, in occasione del primo Benchmark Day italiano promosso da Ebiquity a Milano, su un tema noto alle aziende ma relativamente al quale preferirebbero maggiore trasparenza per la costruzione di un modello condiviso basato su comportamenti etici e virtuosi. Anche l’Italia ha avuto il suo Benchmark Day. Promosso nel nostro Paese dalla società di media auditing Ebiquity, l’evento nasce con l’obiettivo di riunire attorno allo stesso tavolo tutti gli attori del mondo dei media e farli confrontare su un argomento di stretta attualità e rilevanza. Tra i partner dell’evento Absolut, ADVexpress e Centoeventi. Parola d’ordine dell’edizione italiana: Trasparenza. “E’ inspiegabile come nonostante i fee riconosciuti dalle aziende alle agenzie media siano in costante diminuzione, i profitti di queste ultime siano in costante aumento”: l’88% del campione di investitori pubblicitari intervistati lo scorso anno dalla World Federation of Advertisers (cui anche UPA aderisce) si diceva d’accordo con tale affermazione. Ed è da questo punto che è partito Nick Manning, presidente di Ebiquity International, che ha aperto il pomeriggio di lavori facendo il punto sul tema della Trasparenza, oggi più che mai ‘scottante’ a livello mondiale. E secondo il Transparency Index elaborato proprio da Ebiquity per la WFA, quello italiano, pur non essendo uno dei peggiori (sul podio sono Cina, Messico e Brasile) è in ogni caso il mercato considerato meno trasparente fra quelli europei. “In uno scenario sempre più complesso e frammentato – ha spiegato Manning -, in cui si moltiplicano i device, i canali, i tool di ricerca e gli stessi partner di comunicazione, le aziende hanno bisogno di ritrovare il filo logico e il senso di quanto sta accadendo per riuscire a ottimizzare i propri investimenti. E oltre che le aziende, questo scenario mette sotto pressione le stesse agenzie, che devono fornire quotidianamente nuovi e più adeguati servizi”. Il passaggio che ancora va fatto, ha dichiarato Manning, è dunque che i clienti riconoscano il valore e l’impegno crescenti dei centri media, accettando di remunerarli in modo corretto. E dall’altro che i centri media diventino totalmente trasparenti nei loro rapporti con le aziende. E questo nell’interesse dell’intera industry. I Dn al centro del dibattito. All’intervento di Manning è seguita una tavola rotonda moderata dal presidente di ADC Group, Salvatore Sagone, di fronte a una platea composta dal ghota del media nazionale, cui hanno partecipato Paolo Maggi, Head of strategic media planning UniCredit Group, Marco Muraglia, Chariman Starcom Mediavest e Arcangelo Di Nieri, Ceo Ebiquity Italy. Concentrandosi sul mercato italiano, il tema della trasparenza ha immediatamente assunto le vesti dei Diritti di negoziazione (Dn). Date le premesse, non poteva che nascerne un dibattito acceso e fortemente partecipato da parte del pubblico di addetti ai lavori che ha colto la palla al balzo per affrontare l’annosa questione con la giusta vivacità perchè ne uscissero interessanti spunti di riflessione volti alla costruzione di un modello più etico e virtuoso. UniCredit ad esempio sta andando verso la direzione che, a detta dei più, sembrerebbe la più corretta. Spiega Paolo Maggi, : “L’intelligence appartiene al centro media, motivo per cui è giusto riconoscergli una fee adeguata al servizio corrisposto. Questo abbiamo definito in fase contrattuale con Mediacom, che provvederà a restituirci gli ‘sconti’ ricevuti dalle concessionarie. La nostra è una scelta di valore, più rischiosa ma etica e in grado di ridare all’industry del media il suo ruolo consulenziale.” (Guarda su ADVexpressTV la video intervista a Paolo Maggi). Per Marco Muraglia, i DN oggi non sono più un tema scottante come 10 anni fa ma “una realtà economica nota che rappresenta una conversazione a due con tre soggetti in campo. Starà poi agli accordi tra cliente e agenzia media definirne la gestione. Per me in Italia oggi è mediamente un argomento molto trasparente quello dei DN. La confusione è creata forse più dal fatto che non esistono regole condivise” “I DN esistono in molti paesi, con nomi diversi e gestioni che determinano differenti gradi di trasparenza” continua Maggi e precisa ai microfoni di ADVexpress Tv (guarda l’intervista video): “In Italia purtroppo è ancora dominante, lato aziende, il principio dell’economicità ripetto a quello del valore. Questo ha prodotto una riduzione ai minimi storici delle fee riconosciute al centro media” Il vero problema nasce proprio dall’erosione graduale della remunerazione del centro media da parte del cliente, che negli ultimi anni ha raggiunto livelli talmente bassi da non essere sostenibile per la sopravvivenza degli stessi. Ecco che a fronte di un pacchetto di servizi non adeguatamente remunerati, i DN rappresentano una forma di remunerazione aggiuntiva che rende sostenibile il modello di business del centro media che, anche in tempi di crisi, riesce così a produrre profittevoli conti economici. Da leva competitiva a elemento di remunerazione: per quali ragioni? Come sottolinea dalla platea il Direttore Generale Pubblicità di RCS MediaGroup Raimondo Zanaboni: “I DN sono nati come leva competitiva utilizzata da qualche player per emergere e percepiti come premi di volume. Con la diffusione del fenomeno oggi tutti li riconoscono ai centri media, diventando una remunerazione vera e propria. Così non è più chiaro. Quale la logica secondo la quale una concessionaria dovrebbe remunerare un centro media a fronte di nessun corrispettivo?. Sono completamente d’accordo sul fatto che il servizio offerto ai clienti dai centri media necessiti di una giusta ed equa remunerazione. Ma se questo non accade non è certo compito delle concessionarie compensare con i DN per sanare i conti economici dei centri media a scapito di quelli degli editori pesantemente gravati da questi costi.”  “Costi a volte molto diversi tra i vari mezzi e anche all’interno dello stesso mezzo tra concessionarie diverse” sottolinea Flavio Biondi, presidente IGPDecaux, e continua: “Questa diversità rischia di produrre naturali influenze sulle pianificazioni dei centri media.Ecco perchè già anni fa invocavo l’intervento del legislatore per regolamentare i DN a tutela soprattutto  di chi vende, mentre oggi credo che sia il mercato stesso a doversi autoregolamentare. Ma le regole ci devono essere.” Sulle regole concorda Marco Girelli, Ceo di Omnicom Media Group, che sposa la soluzione portata avanti da UniCredit, “remunerarci in maniera corretta rispetto al servizio offerto penso sia la via migliore per trovarci tutti d’accordo sul fatto di darci regole severe e uguali per tutti per generare un modello virtuoso e condiviso dal mercato relativamente ai DN”. D’accordo con Girelli e Muraglia, Roberto Binaghi, Chairman&Ceo di Mindshare, interviene però ricordando che al pari dei DN, molti altri ambiti devono essere ‘aggiustati’. Tra questi anche quello dei data pool degli auditor. “E’ sempre più difficile oggi che i centri media speculino sui DN. Siamo giudicati dagli auditor che verificano che compriamo al meglio per i nostri clienti.” E sul fronte delle aziende interviene Marcella Bergamini, Integrated Communications, Online & Offline Media Solutions and Buying Advisory Mellin – Danone Nutricia, con un ‘mea culpa’ anche da parte dei clienti stessi che, oltre a pretendere la giusta trasparenza dai centri media, dovrebbero imparare maggiormente a riconoscere il valore dei mezzi che comprano. Solo così si potranno portare avanti pianificazioni in coerenza con gli obiettivi fissati. Chiarita dunque la direzione migliore da intraprendere per ottenere maggiore trasparenza e una gestione più etica dei DN, per Maggi è ora il momento per concentrarsi sui Data: “Chiedo alle agenzie di aiutarmi a costruire delle esperienze sui dati generati dalle campagne. Conoscere le audience è la cosa più importante in un mercato frammentato come è quello dei mezzi oggi.”

     

     

  • Monrif: per l’adv online nasce ‘Glocal News’, nuova piattaforma di informazione locale

    ADVExpress del 7/5/2014

    Sono oltre 19 milioni gli utenti mensili della nuova piattaforma pubblicitaria di informazione online nata dall’unione dei brand storici QN, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno con Lettera43 Local, emergente progetto nazionale di informazione cittadina, grazie all’accordo quadro stipulato con ANSO. Il progetto pubblicitario Glocal News nasce grazie agli accordi fra Monrif Net e News 3.0, che prevedono la concessione in esclusiva a Spe della raccolta pubblicitaria nazionale sui siti affiliati a Lettera43 Local, e PressComm, la concessionaria del network facente capo ad ANSO.

    Sono oltre 19 milioni gli utenti mensili di ‘Glocal News’, la nuova piattaforma pubblicitaria di informazione online nata dall’unione dei brand storici QN, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno con Lettera43 Local, emergente progetto nazionale di informazione cittadina, grazie all’accordo quadro stipulato con ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online).

    Glocal news raggruppa ben 141 siti di news, con una reach estremamente capillare e rilevante in termini assoluti (19.140.000 utenti unici/mese – fonte ShinyStat febbraio 2014). Il progetto coniuga tre livelli informativi: l’informazione nazionale di QN, l’informazione territoriale de Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e quella cittadina di Lettera 43 Local. Le tre componenti informative operano sinergicamente, sia per massimizzare l’efficacia di una campagna nazionale ad elevata copertura sia per il raggiungimento di obiettivi comunicativi focalizzati in aree territoriali ben definite.

    La formula editoriale di Glocal News si basa su un’informazione tempestiva e coinvolgente, che mette in risalto il forte legame territoriale esistente tra i siti cittadini e gli utenti e che vanta inoltre una rilevante ricchezza di contenuti, con oltre 3.000 notizie prodotte giornalmente sull’intera piattaforma.

    Glocal News vanta un’audience fortemente focalizzata nelle fasce di maggiore rilevanza per il planning (70,6% di utenti nella fascia 25-54 anni) e caratterizzata da un profilo altamente qualitativo (82,5% di utenti Laureati o con Diploma Superiore), come rilevano i dati Audiweb (febbraio 2014).

    Fabrizio Tomei, Direttore Business Unit Digital di SPE, precisa: “Gli inserzionisti potranno così raggiungere un pubblico numeroso e stratificato, distribuito su tutto il territorio nazionale, eterogeneo per dieta mediatica e interessi – dalla cronaca estera all’informazione cittadina – ma in linea, per variabili socio-demografiche, con i siti di news italiani”.

    Al pubblico di QN si aggiunge quindi un’audience nuova, fortemente radicata nel territorio cittadino, esposta con poca frequenza a campagne di respiro nazionale e per questo più ricettiva.

    La natura qualificata del target e la stretta relazione esistente fra le singole testate di news e la rispettiva audience, si traduce in un potenziale comunicativo di grande rilievo per le diverse tipologie di messaggio pubblicitario, sia utilizzando formati più tradizionali sia sviluppando iniziative speciali multimediali e/o costruendo attività in grado di raggiungere obiettivi di comunicazione tattici (ad esempio, coperture qualificate di aree particolari, aperture di nuovi punti di vendita).

    Il progetto pubblicitario Glocal News nasce grazie agli accordi fra Monrif Net e News 3.0, che prevedono la concessione in esclusiva a Spe (concessionaria del Gruppo Monrif) della raccolta pubblicitaria nazionale sui siti affiliati a Lettera43 Local, e PressComm, la concessionaria del network facente capo ad ANSO.

    “Il futuro dell’online è il locale – spiega Nicola Amelio, vicepresidente ANSO – in quanto l’informazione e, di conseguenza l’impatto pubblicitario dei grandi inserzionisti, saranno sempre più geo-localizzati”.

     

     

  • FCP: a gennaio-marzo 2014 la pubblicità sulla stampa cala del 14,4%

    ADVExpress del 8/5/2014

    I quotidiani nel loro complesso registrano -14,9% a fatturato e -9,2% a spazio. I periodici segnano un calo a fatturato del -13,3% e a spazio -10,0%. I Settimanali registrano -13,5% a fatturato e -12,8% a a spazio . IMensili hanno percentuali negative a fatturato del -14,2% e spazio -14,6%.

    L’Osservatorio Stampa FCP ha reso noto i dati relativi al periodo gennaio-marzo 2014 raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -14,4%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -14,9% a fatturato e -9,2% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -20,4% a fatturato e -7,5% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -14,8% a fatturato e -9,9% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -3,6% a fatturato e +1,7% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -11,9% a fatturato e -14,8% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -13,3% e a spazio -10,0%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -13,5% e a spazio -12,8%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -14,2% e spazio -14,6%.

    Le Altre Periodicità registrano -4,2% a fatturato e +38,1% a spazio.

     

     

  • Editoria RCS MG: nei primi 3 mesi, posizione finanziaria netta a -521 milioni, migliora l’ebitda. Il mercato resta negativo

    DailyMedia del 7/05/2014

    Su richiesta della Consob, RCS MediaGroup ha comunicato ieri (quando si sono svolte anche le assemblee speciali degli azionisti di risparmio delle categorie A e B) un aggiornamento sulla situazione economica-finanziaria preliminare del gruppo al 31 marzo 2014, in vista dell’assemblea ordinaria e straordinaria di domani che precede l’approvazione della prima trimestrale il 14 maggio. Alla fine del periodo gennaio- marzo, spiega la nota, la posizione finanziaria netta (che verrà sottoposta all’approvazione del CdA ) è negativa per circa 521 milioni di euro: “il dato è in linea con le previsioni di budget per il periodo in oggetto: va ricordato che la stagionalità tipica dei flussi di cassa è negativa nei primi mesi dell’anno. Per il trimestre in oggetto, sono stati pagati oneri non ricorrenti per circa 22 milioni di euro. Rispetto al primo trimestre 2013, il flusso di cassa è comunque migliorativo per circa 11 milioni di euro. Il contratto di finanziamento, di cui RCS MG è parte, non prevede covenant che possano dare luogo a una situazione di default fino alla fine del 2014. Nella seconda parte dell’anno sono previsti flussi di cassa positivi in ragione dei quali pertanto l’obiettivo di ridurre l’indebitamento rispetto al 31 dicembre 2013 rimane confermato”. Con riferimento al Piano per lo Sviluppo 2013- 2015 – continua la nota -, “RCS MG sta proseguendo la sua implementazione in linea con quanto previsto e recentemente presentato alla comunità finanziaria nel corso dell’Investor Day del 12 marzo. A livello macroeconomico, le aspettative per il 2014 dei principali istituti di ricerca si orientano su una moderata crescita del PIL nei due Paesi di riferimento in cui opera il Gruppo: in Spagna è prevista per l’anno una crescita dello 0,8% (fonte: FMI, previsioni di gennaio) e in Italia dello 0,7% (fonte: Banca d’Italia). Tuttavia, anche per il 2014 è previsto un decremento del mercato pubblicitario sul mezzo stampa (fonte: PWC e Nielsen MediaSearch), come confermato dall’andamento dei primi mesi dell’anno, sia per quanto concerne la raccolta pubblicitaria, sia per il trend dei mercati editoriali. In particolare, il mercato pubblicitario italiano nel primo bimestre ha registrato una contrazione del 4,3% rispetto al corrispondente periodo del 2013, con il comparto stampa che mostra indici ancora fortemente negativi (-15,7%, fonte: Nielsen), mentre quello spagnolo nel primo trimestre è risultato in flessione dell’1,3%, con i quotidiani in calo del 4,8% (fonte: Arce Media). Le diffusioni di quotidiani e periodici continuano a registrare andamenti negativi in entrambi i Paesi: in Italia continua la tendenza non favorevole del mercato con i quotidiani di informazione generale (con diffusione superiore alle 100mila copie), che nel primo bimestre dell’anno registrano una flessione del 13,0% (fonte: ADS). In Spagna, i dati progressivi a marzo indicano per i quotidiani di informazione generale (con diffusione maggiore alle 80mila copie) una contrazione complessiva del 9,6% (fonte: OJD). Considerato il contesto ancora negativo e soprattutto la scarsa prevedibilità della raccolta pubblicitaria, il Gruppo RCS ha continuato anche nel corso dei primi mesi del 2014 a perseguire nuove azioni di efficienza con maggiore impatto rispetto a quanto previsto nel Piano 2013-2015, riuscendo a preservare i risultati in linea con quanto previsto dal Piano stesso. Nel corso dei primi mesi del 2014, RCS ha continuato a perseguire le proprie strategie di sviluppo e crescita in ambito multimediale e di focalizzazione sui segmenti di business strategici, vedendo tra le priorità l’ulteriore rafforzamento dei core business editoriali, una forte accelerazione sul digitale, maggiori sinergie infragruppo, il potenziamento del valore dei marchi editoriali e degli autori dell’area Libri, e un incremento dei ricavi da eventi, soprattutto in ambito sportivo. Rispetto alle previsioni formulate nell’ambito del Piano per lo Sviluppo 2013-2015, si registra nel primo trimestre un andamento migliorativo in termini di ebitda ante oneri non ricorrenti rispetto all’esercizio precedente e in linea con gli obiettivi di ebitda ante oneri non ricorrenti, debito e investimenti per il 2014 comunicati all’Investor Day”. Il CdA del gruppo di cui è a.d. Pietro Scott Jovane ha deciso inoltre nei giorni scorsi che per la nomina del nuovo consigliere verrà proposta all’assemblea dell’8 maggio la candidatura di Teresa Cremisi, che è stata giudicata rispondente all’esigenza di “individuare un profilo di solida rilevanza internazionale, caratterizzato da una forte esperienza manageriale nel settore editoriale e da un adeguato profilo di indipendenza, e che disponga di un bagaglio di conoscenze tecniche”. Teresa Cremisi è presidente e general manager di Flammarion, oltre che direttore editoriale e sviluppo strategico di Madrigall (Holding Flammarion- Gallimard): per 15 anni, è stata editore del segmento della varia in Garzanti, dove ha ricoperto, negli ultimi 4, funzioni di co-direzione generale. Nel 1989 inizia la propria carriera professionale in Francia, dove diventa direttore editoriale di Gallimard, e per 16 anni ne dirige la politica editoriale. Nel 2005 entra a far parte di Gruppo RCS come presidente e d.g. di Gruppo Flammarion. È altresì amministratore di RCS Libri, carica che lascerà in caso di nomina quale amministratore di RCS MG. Certo, potrebbe esserci anche una candidatura alternativa a quest’ultima per sostituire Carlo Pesenti, ma il presidente di RCS MG, Angelo Provasoli, ha praticamente escluso che possa essere quella di Urbano Cairo, salito recentemente a oltre il 3,6% delle quote: «almeno fino al prossimo anno, quando ci sarà il cambio di governance» ha detto.

     

  • Stampa D la Repubblica: al via l’evento dedicato al beauty; con il restyling i lettori sono cresciuti del 10%

    DailyMedia del 7/05/2014

    Come le altre testate del Gruppo Espresso anche D la Repubblica avvia la sua stagione di eventi con un primo appuntamento dedicato alla bellezza, che si terrà a Milano il 10 e l’11 maggio con il patrocinio del Comune di Milano. Il settimanale diretto da Daniela Hamaui festeggia in questi giorni 18 anni di vita e un anno dall’ultimo restyling che gli ha fatto guadagnare il 10% di lettori. Attualmente, la readership di D ammonta a un milione di persone di cui 700mila sono donne. Le diffusioni complessive ammontano a 350mila copie medie a settimana, che includono i 70mila abbonati alle copie digitali. Sul web, D è il quarto sito italiano per un pubblico femminile con 1,5 milioni di utenti unici (dati Audiweb marzo), che sul fronte pubblicitario vale il 10% del fatturato complessivo della testata. Su Facebook vanta oltre 310mila fan. Secondo quanto dichiarato dalla concessionaria Manzoni, il trend della raccolta pubblicitaria è comunque migliore del mercato. Ora è arrivato il momento di sfruttare il filone degli eventi, sull’esempio delle altre testate del gruppo che l’hanno già fatto, vedi La Repubblica delle Idee, o gli eventi di Affari e Finanza e dell’Espresso. «E’ un’area che non solo si ripaga, ma porta business, oltre a sviluppare il legame con i lettori e contattarne di nuovi» conferma l’amministratore delegato della Manzoni Massimo Ghedini. Tra le aziende che di volta in volta sposano i progetti del Gruppo Espresso figurano Enel, Telecom Italia, Autostrade, Ford, Samsung, Microsoft. L’evento di D è sponsorizzato da L’Oréal e Toyota. L’azienda di cosmesi ha organizzato una visione del film di Peter Lindbergh “Beauty for all” e una mostra delle foto del making of del film. Inoltre è presente con dodici marchi nelle boutique del quartiere Brera dove offrirà esperienze di bellezza di vario tipo. I marchi coinvolti sono Giorgio Armani Beauty, Yves Saint Laurent Beauté, Kiehl’s, L’Oréal Paris, Elnett, Essie, Kérastase, Redken, L’Oréal Professionnel, SkinCeuticals, Roger&Gallet. Toyota presenterà una nuova special edition di Yaris Hybrid byD. Per la prima volta il magazine femminile de la Repubblica firma una car line, come il precedenza hanno fatto Velvet, Radio Deejay e m2o. Per l’occasione, D ha realizzato uno speciale beauty che vanta circa 50 pagine di inserito pubblicitario su una foliazione di 124. Un secondo speciale è previsto in autunno. A supporto dell’evento sono stati pianificati annunci sulle testate del gruppo e sul web per un totale di 33milioni di impression, oltre al coinvolgimento dei social e di Radio Deejay. Anche la Repubblica partecipa con un Album beauty in uscita l’8 maggio, e la sezione RClub del 10 maggio dedicata alla bellezza. I contenuti della due giorni saranno rilanciati dal sito di D, oltre che dagli account social dell’Oréal. La sede dei vari incontri è Palazzo Brera, dove hanno sede la Pinacoteca e l’Accademia di belle arti. Il calendario di appuntamenti e il parterre proposto da “D la Repubblica Incontri bellezza e altro” è stato ideato dal giornalista Enrico Regazzoni con l’obiettivo di affrontare il tema sotto diversi punti di vista.

     

  • Per il Sole 24 ORE, diffusioni in crescita e tenuta positiva della raccolta nel primo trimestre; sul digitale in arrivo Italy 24

    DailyMedia 30 aprile 2014

    L’assemblea degli azionisti de Il Sole 24 ORE S.p.A., che si è tenuta ieri sotto la presidenza di Benito Benedini, ha approvato il bilancio 2013. Il Gruppo 24 ORE ha realizzato ricavi consolidati pari a 385,5 milioni di euro rispetto ai 430,9 del 2012. Il Mol al netto degli oneri non ricorrenti si attesta a -16,5 milioni di euro rispetto ai -23,7 del 2012 (+30,3%). Il risultato operativo al netto di oneri non ricorrenti è pari a -38,2 milioni rispetto ai -45,5 del 2012 (+16%). I ricavi digitali del Gruppo sono in crescita a 141,8 milioni, grazie al successo delle nuove offerte digitali del Sole 24 Ore, i ricavi digitali di Tax & Legal e la pubblicità sui relativi mezzi. Il Sole 24 ORE, per tutto il 2013, detiene stabilmente il primato di quotidiano digitale nazionale e registra una diffusione di 149 mila copie online (+217% sul 2012) a dicembre 2013, che lo consolida come terzo quotidiano nazionale nel 2013 con 343.566 copie complessive (dati Ads – dicembre 2013). Nel 2013, i costi diretti e operativi comprensivi degli oneri non ricorrenti diminuiscono di 29,7 milioni di euro; al netto di questi e di quelli direttamente collegati allo sviluppo del digitale i costi complessivi diminuiscono di 53,7 milioni rispetto al 2012 (-11,6%), grazie alla focalizzazione sull’implementazione della strategia digitale. L’assemblea ha deliberato di ripianare integralmente la perdita di esercizio della Capogruppo Il Sole 24 ORE S.p.A., pari a euro 81.909.000, utilizzando le seguenti voci di patrimonio netto: utili portati a nuovo per euro 406.000; riserva sovrapprezzo azioni per euro 81.503.000. Benedini ha inoltre commentato il trend positivo di inizio 2014, che evidenzia e conferma le positive dinamiche gestionali già emerse nell’ultimo trimestre 2013. L’andamento della pubblicità ha rispettato anche i budget preposti. E’ stato inoltre preannunciato, dopo quelli dedicati a Fisco, Diritto, e Casa e Territorio, il lancio di altri quotidiani verticali online. Il primo, nella seconda metà di maggio, sarà quello sul Lavoro, cui seguiranno poi quelli su Sanità, Energia e Ambiente, ed Enti Locali. A carattere generalista, sempre su web, sarà invece Italy 24, in inglese con contenuti originali di attualità, cultura e sul made in Italy.

  • Poligrafici: ad aprile bene la raccolta della locale; Luigi Randello lascia la guida di SPE

    DailyMedia 30 aprile 2014

    Dalla pubblicità arrivano timidi segnali di ripresa che autorizzano un cauto ottimismo. E’ il messaggio che Andrea Riffeser Monti, a.d. di Poligrafici Editoriale (che pubblica Il Resto del Carlino, il Giorno e la Nazione) ha lanciato ieri all’assemblea degli azionisti della società che ha approvato all’unanimità il bilancio e il rinnovo del consiglio d’amministrazione. Entrerà nel CdA della SPE Paola Venegoni, che metterà a disposizione della concessionaria di pubblicità la propria competenza e professionalità. Venegoni, già a.d. di Piemme e ora anche imprenditrice sempre in area concessionarie con Lapis, diventa anche consulente di Poligrafici. Stesso ruolo che assume Luigi Randello (in particolare sul fronte delle alleanze, come è già stato con l’accordo per la nazionale con RCS Pubblicità operativo dallo scorso settembre), che lascia invece contestualmente la carica di a.d. della concessionaria, la cui operatività è garantita dal d.g. Alberto Bovo. La raccolta locale vale due terzi di quella complessiva (65,7 milioni di euro nel 2013) e in ogni caso Riffeser si è detto soddisfatto dell’accordo con RCS Pubblicità, che ha portato 500 nuovi clienti al gruppo, che esaminerà i dati della prima trimestrale il 13 maggio con un risultato atteso per altro negativo, in linea con l’andamento del mercato, sul fronte della raccolta. Ancora Riffeser, intanto, ha mandato all’esecutivo presieduto da Matteo Renzi l’invito, avanzato anche da altri editori, a rivedere la norma sulla pubblicazione dei bandi per gli appalti solo su internet.

  • Il Sole 24 Ore gioca su Mondiale e sito mobile

    360.com 28 aprile 2014

    In vista dei Mondiali di calcio del Brasile, il numero di IL in edicola da venerdì scorso è diventato The Football Issue. Il magazine di idee e lifestyle de Il Sole 24 Ore prepara i lettori al grande evento a partire dalla copertina, dedicata all’attaccante della Juventus, Carlos Tévez, il “magnifico irregolare” – come lo definisce lo scrittore Michele Dalai nel ritratto che gli dedica in esclusiva per IL – a cui è difficile applicare la teoria dei Big Data. Lo speciale si apre, infatti, con un focus sugli studi statistici applicati al pallone: numero di passaggi e di scatti, responsi di cardiofrequenzimetri e telecamere, algoritmi e altre sofisticate analisi messe in campo per migliorare le prestazioni dei giocatori. Su questo numero, anche un approfondimento sui nuovi magazine dedicati al calcio, una Guida completa alla Coppa del Mondo in Brasile con tanto di schede informative, un elogio dell’allenatore della Juventus, Antonio Conte, che fa venire la tentazione di affidargli la Nazionale e le confessioni del “tifoso che odia” Alessandro Piperno. Il numero di maggio di IL propone, inoltre, uno Speciale Elezioni 2014: dalle prossime e imminenti elezioni europee a tutti i Paesi al voto quest’anno. Giuliano da Empoli racconta come, tra crisi economica e proteste politiche, ci stiamo dimenticando che l’Unione Europea è l’unica potenza mondiale in fase di poderosa espansione, mentre Francesco Costa spiega l’EuroPorcellum: i ventotto diversi sistemi di voto che saranno utilizzati per eleggere il Parlamento Europeo. Il tutto accompagnato dalle infografiche che hanno reso famoso il magazine de Il Sole 24 Ore, facendogli vincere numerosi premi internazionali. Il “Fogliettone” del mese è, invece, a firma di Francesco Pacifico, che ai lettori racconta la sua personalissima battaglia contro il sovrappeso: ovvero, come lo scrittore ha trovato salvezza nella tecnologia, o meglio nelle app che contano i passi e le calorie. Questa uscita è supportata da una campagna stampa realizzata internatamente e pianificata sui mezzi del Gruppo 24 Ore. Intanto, il sito mobile del Sole24ore.com si rinnova per offrire ai lettori una nuova esperienza di navigazione in mobilità: più innovativa, fluida e intuitiva qualunque sia l’esperienza tecnologica o il device a disposizione del lettore. L’offerta informativa, oltre agli articoli e alle notizie del sito principale e a una selezione di dati e informazioni finanziarie la cui fruizione viene esaltata grazie al design immediato e alla fruibilità del sito, si arricchisce di un’area multimediale con video e fotogallery. Il contenuto si adatta automaticamente alle dimensioni del device, rendendo più facile la consultazione; il passaggio tra gli articoli è reso più fluido dalla nuova funzionalità che consente di navigare tra gli argomenti per temi muovendo semplicemente un dito in orizzontale sullo schermo. Dopo una fase promozionale iniziale in cui il sito mobile sarà accessibile gratuitamente, sarà possibile consultare gratuitamente solo i titoli e le anteprime degli articoli, mentre l’accesso illimitato a tutti gli articoli e le news sarà riservato ai soli utenti abbonati. Dal punto di vista pubblicitario, il nuovo sito mobile rappresenterà per Websystem il rafforzamento in un ambito pubblicitario ritenuto da tutto il mercato in forte espansione. L’offerta display si amplia con nuovi formati inediti attraverso i quali verrà privilegiato l’aspetto di interazione con la creatività pubblicitaria, aumentando l’engagement tra marca e possessore del device mobile. Il lancio del nuovo sito mobile è accompagnato da una campagna di comunicazione, sviluppata internamente, che viene declinata sui mezzi del Gruppo 24 Ore.