Categoria: FCP Assoquotidiani

  • Bilanci Il Sole 24 Ore dimezza le perdite e incrementa i ricavi del 4,4% nel primo trimestre dell’anno

    DailyMedia del 13/05/2014

    Il Sole 24 Ore quasi dimezza la perdita nel primo trimestre a 5,8 milioni (rispetto al rosso di 10,4 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso) e segna ricavi in crescita del 4,4% a 98,1 milioni. Il margine operativo lordo (Ebitda) si porta a 2,2 milioni (era negativo per 6 milioni). In particolare, i ricavi diffusionali aumentano del 6,4%, i ricavi pubblicitari di System aumentano dello 0,9%, i ricavi editoria elettronica dell’Area Tax&Legal dell’11,8%, i ricavi dell’Area formazione del 32,5% pari a 1,9 milioni e i ricavi dell’Area Cultura di 3,3 milioni. Tornando a System, in un contesto ancora in contrazione (il mercato pubblicitario di riferimento è in calo nel primo bimestre del 10,3%), l’andamento della raccolta online risulta in crescita del 7,2% (verso un mercato a -6,3%), quello di Radio 24 è positivo per l’8,7%, migliore del comparto radio nel suo complesso (+7,5%). Il Sole 24 ORE si conferma primo quotidiano digitale nazionale con 170 mila copie digitali a marzo 2014 (+182% verso marzo 2013). In netta controtendenza rispetto al mercato, la diffusione complessiva carta + digitale è pari a oltre 362mila copie (+25% verso marzo 2013) e conferma Il Sole 24 ORE al terzo posto tra i quotidiani nazionali. Confermate le positive dinamiche già rilevate nell’ultimo trimestre 2013: il margine operativo lordo dell’Area Editrice diventa positivo per 2,1 milioni di euro nel primo trimestre 2014, in miglioramento di 4,9 milioni di euro (+173,0% rispetto al primo trimestre 2013 pari a -2,8 milioni di euro), grazie alla scelta strategica di passaggio al digitale unitamente alle azioni di razionalizzazione dei costi. In crescita i ricavi dell’Area Cultura (+3,3 milioni di euro) rispetto al primo trimestre 2013, grazie al successo di mostre, che confermano la leadership di 24 ORE Cultura nel panorama nazionale. Idem per i ricavi e la redditività dell’Area Formazione ed Eventi, grazie all’ampliamento dell’offerta di master della Business School e all’incremento degli eventi organizzati da Newton. Il Risultato Operativo (ebit), in miglioramento di 8,5 milioni rispetto al primo trimestre 2013 (+74,1%) è negativo per 3,0 milioni di euro (-11,4 milioni di euro nel 2013). La posizione finanziaria netta è negativa per 57,8 milioni di euro (-48,6 milioni di euro al 31 dicembre 2013), avendo scontato il pagamento di oneri non ricorrenti per 8,0 milioni di euro. La posizione finanziaria netta, al netto degli oneri non ricorrenti, è sostanzialmente stabile. Nel secondo trimestre 2014 è previsto l’incasso di circa 97 milioni di euro relativo alla cessione dell’Area Software. Per l’intero anno il gruppo editoriale si aspetta un miglioramento dell’Ebitda.

     

  • Mercato RCS MG: il 19 maggio 20 milioni di copie gratuite per “L’Italia che ce la fa”; il 12 giugno una diffusione straordinaria della Gazzetta per i Mondiali

    DailyMedia del 13/05/2014

    Con un apposito incontro che si è tenuto ieri, Barbara Stefanelli, vicedirettore del Corriere della Sera, Nicola Speroni, responsabile Sistema del quotidiano, e Raimondo Zanaboni, d.g. della Direzione Pubblicità di RCS Media Group, hanno illustrato nei dettagli l’operazione legata al progetto #Italiavoltapagina, di cui DailyMedia ha fornito alcune anticipazioni nei giorni scorsi, in occasione dell’attivazione del relativo canale all’interno di corriere.it il 20 aprile. Si tratta, come è stato spiegato, di un’iniziativa senza precedenti nell’editoria italiana, grazie alla quale, a partire dal 19 maggio (e nei due giorni successivi), verrà recapitata da Postel a 20 milioni di famiglie italiane una copia gratuita del numero speciale “L’Italia che ce la fa”, 28 pagine con contenuti realizzati da alcune delle più importanti firme del giornale (tra i quali Dario Di Vico, Mauro Magatti, Gianna Fregonara, Giangiacomo Schiavi, Maurizio Ferrera e Gian Antonio Stella), collaboratori e blogger, e dedicate ai fondamentali della qualità della nostra vita – lavoro, famiglia, scuola, salute e ambiente – proponendo un incrocio di analisi e storie positive per raccontare un’Italia che in questi anni non si è arresa e ha continuato a investire nel futuro. “L’Italia che ce la fa”, si potrà leggere nell’editoriale del direttore Ferruccio de Bortoli, non è un progetto “artificialmente patriottico o puramente consolatorio. È il racconto di uno straordinario Paese che nonostante tutto – e l’elenco dei fardelli è sterminato – studia, lavora, produce e innova. Un Paese che a volte non sa valorizzare fino in fondo il proprio impegno e non riesce a essere orgoglioso dei propri primati; forse la materia prima che più ci manca è la fiducia: in noi stessi, nelle nostre qualità, nella possibilità di farcela, nella caparbietà di rinascere e ritagliarci un ruolo diverso nel mondo globale”. Il dorso sarà anche allegato al quotidiano (che ha una tiratura intorno alle 500.000 copie) e disponibile in edizione digitale. «Si tratta di n’operazione editoriale molto importante e impegnativa – ha spiegato Speroni -. Nessun quotidiano ha mai raggiunto gli italiani casa per casa, e il Corriere della Sera può farlo grazie alla sua leadership di pensiero e incontrastata autorevolezza. Il progetto contiene un messaggio che, siamo certi, sarà apprezzato dai lettori, come già indicano i tanti segnali di condivisione pervenuti al sito”. Barbara Stefanelli ha così illustrato il progetto: «La diffusione di questo numero speciale nelle case degli italiani sarà un passaggio fondamentale, ma non l’unico, nella costruzione di una grande inchiesta che il giornale desidera realizzare con i suoi lettori, un ritratto collettivo fatto di piccole e grandi esperienze. Su italiavoltapagina.corriere.it è possibile inviare idee, storie e video: in sintesi, le battaglie da condividere. Dal 20 maggio, inoltre, saranno raccolte le “Playlist d’Italia”: 10 ragioni, pubbliche e private, per le quali ognuno esprima il suo giudizio sul perché sia bello vivere in questo Paese. Beppe Severgnini, in parallelo, proporrà 100 motivi d’orgoglio nazionale tra i quali ciascuno potrà selezionare i suoi 10: alla fine si scopriranno le ragioni più cliccate”. L’imponente impegno produttivo e diffusionale, che il Corriere della Sera affronta con questo speciale, è reso possibile anche grazie alla partecipazione di una serie di aziende divenute partner dell’operazione come Enel, Eni, Intesa Sanpaolo, Ferrero con Nutella, Tim e Vodafone, che a loro volta proporranno il loro contributo a un’Italia che volta pagina. In collaborazione con Eni sarà realizzata una versione digitale inglese dello speciale, scaricabile gratuitamente dalla digital edition, dal sito e dagli IP stranieri sul sito Digitalians. «Questa iniziativa pone il nostro quotidiano al centro di un’audience mai vista in Italia, superiore a quella dei grandi eventi televisivi » ha aggiunto Zanaboni, ipotizzando che, a livello teorico, si potrà avere una cifra tra i 30 e i 46 milioni di contatti, ovviamente a un costo infinitamente più basso rispetto a quelli del Corriere della Sera. Anche per questo, oltre che dai citati partner, hanno acquistato spazi tabellari anche Trony, UniCredit, Ferrovie dello Stato, NTV-Italo, MTV e Samsung. In totale, quindi, l’inserito sarà di 9 intere più due mezze, con un ritorno che non è stato quantificato ma che, come ha spiegato Zanaboni, fa sì che “l’operazione si sia ripagata”. Insomma, una boccata di ossigeno dopo un primo trimestre che si annuncia ancora negativo sul fronte della raccolta (i dati di bilancio saranno resi noti domani) e un aprile che non sembra essere andato meglio anche in ragione dei molti giorni di vacanza che lo hanno caratterizzato. «#Italiavoltapagina è un progetto multimediale che parte dal valore della carta stampata ma che si sviluppa anche nel digitale, con un coinvolgimento attivo dei lettori, invitati a partecipare con le loro idee e progetti – ha concluso il d.g. -. In questi mesi in cui abbiamo presentato l’idea ai nostri clienti, abbiamo potuto confrontarci proprio sulla capacità di un powerbrand come il Corriere di farsi portavoce di un messaggio di grande positività rivolto al Paese. L’idea che sta alla base di tutta l’iniziativa è infatti che se ci crediamo – e ci crediamo in tanti, ciascuno nel proprio ruolo – ci potremo riuscire». La comunicazione a sostegno è stata ideata da TBWA\Italia, che ha realizzato una multisoggetto con il claim: “Se ci crediamo, ci riusciamo”, on air dal 20 aprile su stampa e web. A margine dell’incontro, Speroni ha confermato che il nuovo formato compatto del quotidiano, che comporterà anche una revisione sul piano grafico e di impaginazione dei contenuti, sarà lanciato dopo l’estate, mentre sono già in fase di ulteriore sviluppo i canali di e-commerce. Il dorso, comunque, ne sarà un test, visto che sarà già in formato Gazzetta. Per quanto riguarda i collaterali, dopo la partenza della collana “La biblioteca di papa Francesco” (con campagna di Studio Pym), giovedì sarà la volta di quella dedicata alla “Grande Guerra”, veicolata anche dalla Gazzetta dello Sport. Realizzata con la Rai, si articola in 20 dvd e viene sostenuta con una campagna realizzata da Pepe nymi. Ancora per quanto riguarda la rosea è stato confermato che è in preparazione un’iniziativa speciale per il primo giorno dei Mondiali di calcio e, quindi, il 12 giugno, con una diffusione straordinaria, in parte anche gratuita.

  • Mercato RCS MG: il 19 maggio 20 milioni di copie gratuite per “L’Italia che ce la fa”; il 12 giugno una diffusione straordinaria della Gazzetta per i Mondiali

    DailyMedia del 13/05/2014

    Con un apposito incontro che si è tenuto ieri, Barbara Stefanelli, vicedirettore del Corriere della Sera, Nicola Speroni, responsabile Sistema del quotidiano, e Raimondo Zanaboni, d.g. della Direzione Pubblicità di RCS Media Group, hanno illustrato nei dettagli l’operazione legata al progetto #Italiavoltapagina, di cui DailyMedia ha fornito alcune anticipazioni nei giorni scorsi, in occasione dell’attivazione del relativo canale all’interno di corriere.it il 20 aprile. Si tratta, come è stato spiegato, di un’iniziativa senza precedenti nell’editoria italiana, grazie alla quale, a partire dal 19 maggio (e nei due giorni successivi), verrà recapitata da Postel a 20 milioni di famiglie italiane una copia gratuita del numero speciale “L’Italia che ce la fa”, 28 pagine con contenuti realizzati da alcune delle più importanti firme del giornale (tra i quali Dario Di Vico, Mauro Magatti, Gianna Fregonara, Giangiacomo Schiavi, Maurizio Ferrera e Gian Antonio Stella), collaboratori e blogger, e dedicate ai fondamentali della qualità della nostra vita – lavoro, famiglia, scuola, salute e ambiente – proponendo un incrocio di analisi e storie positive per raccontare un’Italia che in questi anni non si è arresa e ha continuato a investire nel futuro. “L’Italia che ce la fa”, si potrà leggere nell’editoriale del direttore Ferruccio de Bortoli, non è un progetto “artificialmente patriottico o puramente consolatorio. È il racconto di uno straordinario Paese che nonostante tutto – e l’elenco dei fardelli è sterminato – studia, lavora, produce e innova. Un Paese che a volte non sa valorizzare fino in fondo il proprio impegno e non riesce a essere orgoglioso dei propri primati; forse la materia prima che più ci manca è la fiducia: in noi stessi, nelle nostre qualità, nella possibilità di farcela, nella caparbietà di rinascere e ritagliarci un ruolo diverso nel mondo globale”. Il dorso sarà anche allegato al quotidiano (che ha una tiratura intorno alle 500.000 copie) e disponibile in edizione digitale. «Si tratta di n’operazione editoriale molto importante e impegnativa – ha spiegato Speroni -. Nessun quotidiano ha mai raggiunto gli italiani casa per casa, e il Corriere della Sera può farlo grazie alla sua leadership di pensiero e incontrastata autorevolezza. Il progetto contiene un messaggio che, siamo certi, sarà apprezzato dai lettori, come già indicano i tanti segnali di condivisione pervenuti al sito”. Barbara Stefanelli ha così illustrato il progetto: «La diffusione di questo numero speciale nelle case degli italiani sarà un passaggio fondamentale, ma non l’unico, nella costruzione di una grande inchiesta che il giornale desidera realizzare con i suoi lettori, un ritratto collettivo fatto di piccole e grandi esperienze. Su italiavoltapagina.corriere.it è possibile inviare idee, storie e video: in sintesi, le battaglie da condividere. Dal 20 maggio, inoltre, saranno raccolte le “Playlist d’Italia”: 10 ragioni, pubbliche e private, per le quali ognuno esprima il suo giudizio sul perché sia bello vivere in questo Paese. Beppe Severgnini, in parallelo, proporrà 100 motivi d’orgoglio nazionale tra i quali ciascuno potrà selezionare i suoi 10: alla fine si scopriranno le ragioni più cliccate”. L’imponente impegno produttivo e diffusionale, che il Corriere della Sera affronta con questo speciale, è reso possibile anche grazie alla partecipazione di una serie di aziende divenute partner dell’operazione come Enel, Eni, Intesa Sanpaolo, Ferrero con Nutella, Tim e Vodafone, che a loro volta proporranno il loro contributo a un’Italia che volta pagina. In collaborazione con Eni sarà realizzata una versione digitale inglese dello speciale, scaricabile gratuitamente dalla digital edition, dal sito e dagli IP stranieri sul sito Digitalians. «Questa iniziativa pone il nostro quotidiano al centro di un’audience mai vista in Italia, superiore a quella dei grandi eventi televisivi » ha aggiunto Zanaboni, ipotizzando che, a livello teorico, si potrà avere una cifra tra i 30 e i 46 milioni di contatti, ovviamente a un costo infinitamente più basso rispetto a quelli del Corriere della Sera. Anche per questo, oltre che dai citati partner, hanno acquistato spazi tabellari anche Trony, UniCredit, Ferrovie dello Stato, NTV-Italo, MTV e Samsung. In totale, quindi, l’inserito sarà di 9 intere più due mezze, con un ritorno che non è stato quantificato ma che, come ha spiegato Zanaboni, fa sì che “l’operazione si sia ripagata”. Insomma, una boccata di ossigeno dopo un primo trimestre che si annuncia ancora negativo sul fronte della raccolta (i dati di bilancio saranno resi noti domani) e un aprile che non sembra essere andato meglio anche in ragione dei molti giorni di vacanza che lo hanno caratterizzato. «#Italiavoltapagina è un progetto multimediale che parte dal valore della carta stampata ma che si sviluppa anche nel digitale, con un coinvolgimento attivo dei lettori, invitati a partecipare con le loro idee e progetti – ha concluso il d.g. -. In questi mesi in cui abbiamo presentato l’idea ai nostri clienti, abbiamo potuto confrontarci proprio sulla capacità di un powerbrand come il Corriere di farsi portavoce di un messaggio di grande positività rivolto al Paese. L’idea che sta alla base di tutta l’iniziativa è infatti che se ci crediamo – e ci crediamo in tanti, ciascuno nel proprio ruolo – ci potremo riuscire». La comunicazione a sostegno è stata ideata da TBWA\Italia, che ha realizzato una multisoggetto con il claim: “Se ci crediamo, ci riusciamo”, on air dal 20 aprile su stampa e web. A margine dell’incontro, Speroni ha confermato che il nuovo formato compatto del quotidiano, che comporterà anche una revisione sul piano grafico e di impaginazione dei contenuti, sarà lanciato dopo l’estate, mentre sono già in fase di ulteriore sviluppo i canali di e-commerce. Il dorso, comunque, ne sarà un test, visto che sarà già in formato Gazzetta. Per quanto riguarda i collaterali, dopo la partenza della collana “La biblioteca di papa Francesco” (con campagna di Studio Pym), giovedì sarà la volta di quella dedicata alla “Grande Guerra”, veicolata anche dalla Gazzetta dello Sport. Realizzata con la Rai, si articola in 20 dvd e viene sostenuta con una campagna realizzata da Pepe nymi. Ancora per quanto riguarda la rosea è stato confermato che è in preparazione un’iniziativa speciale per il primo giorno dei Mondiali di calcio e, quindi, il 12 giugno, con una diffusione straordinaria, in parte anche gratuita.

  • Nuovi associati in FCP: entrano GDS, PK Sud e Mediterranea

    ADVExpress del 9/5/2014

    La Federazione delle concessionarie di pubblicità ha ratificato l’ingresso di tre nuovi associati in FCP-Assoquotidiani. Sale così a sessanta il numero delle strutture associate a FCP Assoquotidiani, Assoperiodici, Assotv, Assoradio, Assointernet, Associnema. Il Consiglio Federale del 7 maggio di FCP – Federazione Concessionarie di Pubblicità, di cui è presidente Massimo Martellini, ha ratificato l’ingresso di tre nuovi associati in FCP-Assoquotidiani. Si tratta, in particolare, delle concessionarie GDS Media & Communication, con sede a Palermo, PK Sud, con sede a Catania, e Mediterranea, con sede a Bari. Sale così a sessanta il numero delle concessionarie associate a FCP Assoquotidiani,  Assoperiodici, Assotv, Assoradio, Assointernet, Associnema, le più rappresentative dei diversi mezzi. Ricordiamo che FCP – per stampa, internet e radio – è attiva coi propri Osservatori che mensilmente forniscono agli associati e al mercato un articolato report sull’andamento degli investimenti pubblicitari.

     

     

  • Free press Leggo: l’edizione cartacea si presenta con una versione sempre più integrata a quella sul web

    DailyMedia del 12/05/2014

    Da oggi Leggo offre al milione di lettori di Leggo in metropolitane, treni e autobus sempre più connessi, la possibilità di uno sfoglio nuovo: la testata presenta richiami continui all’interazione tra il cartaceo e Leggo.it nella sua rinnovata veste per smartphone e tablet. L’esperienza di approfondimento è ancora più multimediale con l’accesso a video, fotogallery e contenuti extra grazie ai QR Code pubblicati sull’edizione cartacea. In prima pagina, il tweet del giorno e una presenza di selfie o commenti che nascono dai dibattiti degli oltre 350.000 fan della pagina Facebook. Una rubrica nuova, denominata Social Club, in cui le star 2.0 trovano spazio sull’edizione cartacea: personaggi, applicazioni, focus e approfondimenti sui temi della vita in rete. Dalla cronaca all’attualità, il flusso delle notizie minuto per minuto che Leggo.it fornisce ai suoi lettori sarà ripreso su Facebook, Twitter e Google+ per confermare l’anima social del quotidiano. Questo “giornalismo condiviso” ha permesso infatti di raggiungere performance da record: rapida esplosione del traffico mobile, forte incremento nella fruizione dei video, raddoppio della base di fan su Facebook. Ed è soltanto l’inizio: ora Leggo punta ad affermare la sua immagine anche su Twitter, il cui simbolo si vede forte e chiaro nella nuova veste grafica della testata.

     

  • Marzo 2014 – Riunione 6 maggio 2014 Osservatorio Stampa FCP – Dati Gennaio-Marzo 2014

    BOZZA DEL VERBALE DELLA RIUNIONE DELL’OSSERVATORIO STAMPA FCP DI MARTEDÌ 6 MAGGIO 2014

    Il giorno martedì 6 Maggio 2014 alle ore 11:30, presso la sede FCP in via Petrarca 6 a Milano, si è tenuta la riunione dell’Osservatorio Stampa FCP, per la consegna dei dati del periodo Gennaio-Marzo 2014.

    Presenti:

    CAIRO PUBBLICITÀ: Anna Moro

    HEARST MAGAZINE ITALIA: Giuseppe Peracchi

    MANZONI: Giovanni Sanfilippo

    RCS: Francesca Conca

    SOLE 24 ORE: Michela Scuteri

    SPE: Emma Curcio

    SPORTNETWORK: Liliana Barina

    Assenti:

    ALTRIMEDIA: Ernesto Palmieri, Mauro Politi

    ARCUS: Francesca Di Adamo, Alessia Terzi

    CLASS PUBBLICITÀ: Piera Laurenza, Lucia Guarino, Andrea Veardo

    COMEDI: Daniela Malinverno, Paolo Pozzi

    ED. CONDE’ NAST: Simona Vercesi, Danilo Panella

    EDITORIALE DOMUS: Stefania Cappellini, Paola Caravaggio

    EMOTIONAL ADV: Andrea Salan

    MONDADORI PUBBLICITÀ: Francesco Tarallo

    NUMERICA: Rossana Di Giuseppe

    OPQ: Francesca Mezzetti, Lucia Notarrigo

    PBM: Lia Serreli

    PIEMME: Cristina Perego

    PUBLIA: Marco Aschedamini

    PUBLIADIGE: Gianluca Tinazzi

    PUBLIEDI: Carlo Donetti, Giovanna Magnani, Federico Rossi

    PUBLIKOMPASS: Carla Calò, Desirée Grunhut, Ester Introna

    PUBLIRAMA: Michele Ferrando, Rossana Guida

    SKY ITALIA: Marco Mornati

    SPM: Caterina Caliri, Clelia Fontana

    UNIVERSO: Davide Bianchini, Giancarlo Nigro

    VISIBILIA: Alessandro Rivara

     

    Partecipano ai lavori:

    REPLY: Chiara Castelli

    Daniela Peduto

    FCP: Luca Franzoni

    Donatella Sciacca

     

    All’ordine del giorno:

    1. Presentazione dei dati dell’Osservatorio Stampa FCP del periodo Gennaio-Marzo 2014

    2. Approvazione del Verbale della Riunione dell’Osservatorio Stampa FCP di giovedì 3 Aprile 2014

    3. Aggiornamento sull’Assemblea FCP-Assoperiodici di martedì 15 aprile 2014

    4. Varie ed eventuali

     

    VERBALE

    1. Presentazione dei dati dell’Osservatorio Stampa FCP del periodo Gennaio-Marzo 2014 (All. 1)

    QUOTIDIANI

    TOTALE QUOTIDIANI

    Il mezzo Quotidiani a Marzo registra una flessione del -14,0% a fatturato e del -7,1% a spazio.

    Chiara Castelli (Reply Consulting) illustra nel dettaglio il report:

    Marzo14vsMarzo13 Progressivo Marzo14vsMarzo13

    Tot. Fatturato Com. Nazionale: -19,2% -20,4%

    Tot. Spazi Com. Nazionale: -0,3% -7,5%

    Tot. Fatturato Com. Locale: -11,7% -14,8%

    Tot. Spazi Com. Locale: -9,1% -9,9%

    Tot. Fatturato Di Servizio: -3,9% -3,6%

    Tot. Spazi Di Servizio: +5,0% +1,7%

    Tot. Fatturato Rubricata: -11,9% -11,9%

    Tot. Spazi Rubricata: -13,9% -14,8%

    PERIODICI

    TOTALE PERIODICI

    Il mezzo Periodici a Marzo registra una flessione del -12,4% a fatturato.

    TABELLARE

    Il mezzo Periodici a Marzo registra una flessione del -12,2% a fatturato e del -8,4% a spazio.

    SPECIALE

    Il mezzo Periodici a Marzo registra una flessione del -16,0% a fatturato.

    Chiara Castelli illustra nel dettaglio il report:

    TOTALE PERIODICI

    Fatturato Marzo14vsMarzo13 Progressivo Marzo14vsMarzo13

    Tot. Periodici: -12,4% -13,3%

    Settimanali: -13,2% -13,5%

    Mensili: -13,6% -14,2%

    Altre Periodicità: +5,2% -4,2%

    TOTALE TABELLARE

    Marzov14sMarzo13 Progressivo Marzo14vsMarzo13

    Fatturato Spazio Fatturato Spazio

    Tot. Periodici: -12,2% -8,4% -12,5% -10,0%

    Settimanali: -13,9% -15,6% -13,9% -12,8%

    Mensili: -13,0% -15,1% -12,8% -14,6%

    Altre Periodicità: +12,6% +85,1% +5,2% +38,1%

    TOTALE SPECIALE

    MarzovsMarzo13 Progressivo MarzovsMarzo13

    Fatturato Fatturato

    Tot. Periodici: -16,0% -23,2%

    Settimanali: +1,8% -6,1%

    Mensili: -19,7% -25,8%

    Altre Periodicità: -76,0% -71,3%

    Testate nuove/chiuse

    Tanto per i QUOTIDIANI che per i PERIODICI Chiara Castelli comunica le testate nuove/chiuse nel periodo Gennaio 2013 – Marzo 2014.

    Gruppi di appartenenza delle testate

    Le tabelle non hanno subito variazioni.

    2. Approvazione del Verbale della Riunione dell’Osservatorio Stampa FCP di giovedì 3 Aprile 2014

    Non vengono richieste modifiche e il verbale è da considerarsi approvato (All.2)

    3. Aggiornamento sull’Assemblea FCP-Assoperiodici di martedì 15 aprile 2014

    Luca Franzoni aggiorna i partecipanti sull’Assemblea FCP-Assoperiodici del 15/04/’14. In particolare sulla conferma a Presidente di FCP-Assoperiodici di Marco Cancelliere; sulla proposta di spostamento di testate da un Gruppo all’altro, tutt’ora in fase di verifica; sulla richiesta a Reply di elaborare un dato che consideri il tot. fatturato di un periodo vs periodo corrispondente considerando un perimetro testate omogeneo, ovvero che non consideri le testate chiuse e nuove nel periodo considerato (richiesta tesa a verificare l’eventuale miglioramento del delta negativo della Stampa quotidiana e periodica).

    4. Varie ed eventuali

    Luca Franzoni aggiorna brevemente i presenti sull’andamento degli altri mezzi per cui è attivo l’Osservatorio FCP: Radio e Internet.

    La prossima riunione dell’Osservatorio Stampa viene fissata per giovedì 29 Maggio ore 09:30.

    Alle ore 12:30 la riunione ha termine.

    Il Responsabile Generale FCP

    Luca Franzoni

    All. 1 Presentazione dati Marzo 14

    All. 2 Verbale della Riunione Osservatorio Stampa FCP di mercoledì 05 marzo 2014

  • Ads Diffusioni digitali: a marzo Il Sole 24 Ore guida la classifica quotidiani; Io Donna primo fra i settimanali

    DailyNet del 09/05/2014

    Ads ha pubblicato i dati relativi alle diffusioni digitali dei quotidiani e dei periodici italiani relative al mese di marzo 2014 per quanto riguarda le testate quotidiane e i settimanali, e al mese di febbraio 2013 per quanto attiene ai periodici a cadenza mensile; il tutto confrontato con il mese precedente e anche con lo stesso mese dello scorso anno. Ecco, di seguito, il ranking relativo ai primi titoli in relazione alle diffusioni di carattere digitale. Le vendite digitali dei primi dieci quotidiani italiani: 1. Il Sole 24 Ore 170.334; 2. Corriere della Sera 94.856; 3. La Repubblica 60.249; 4. Italia Oggi 18.382; 5. La Gazzetta dello Sport – Lunedì 18.300; 6. La Gazzetta dello Sport 17.512; 7. La Stampa 13.290; 7. Il Fatto Quotidiano 12.588; 8. L’Unione Sarda 7.977; 10. Il Messaggero 6.408. La top ten digitale dei settimanali: 1. Io Donna 95.228; 2. D La Repubblica delle Donne 60.209; 3. Il Venerdì di Repubblica 57.797; 4. Vanity Fair 45.604; 5. Sorrisi e Canzoni Tv 31.769; 6. Milano Finanza 22.860; 7. Gioia 18.062; 8. Sport Week 17.780; 9. Gente 17.671; 10. Viversani e Belli 10.418. I primi mensili per diffusioni digitali: 1. Focus 104.569; 2. Quattroruote 53.203; 3. Focus Junior 47.462; 4. Starbene 45.332; 5. Elle 41.944; Hearst Home 39.366; Marie Claire 31.581; Cucina Moderna 25.173; 9. Sale & Pepe 25.173; 10. Insieme 20.964. La performance de Il Sole 24 Ore Il Sole 24 Ore conferma la leadership di primo quotidiano digitale italiano con 170,334 copie medie diffuse (+3.2% rispetto a febbraio 2014; +182% rispetto a marzo 2013, staccando di gran lunga il Corriere e la Repubblica, che vanno a completare il podio di questa graduatoria. Un successo che dura da più di un anno: Il Sole 24 Ore si è infatti posizionato al primo posto della classifica delle copie digitali fin dalla prima rilevazione effettuata da AD S a gennaio 2013 e ha mantenuto e accresciuto la distanza rispetto agli altri quotidiani. Grazie proprio al successo sul fronte digitale, Il Sole 24 Ore si conferma – anche a marzo 2013 con 362,377 copie medie – terzo quotidiano nazionale per livello diffusionale cartaceo+digitale, subito dopo R epubblica a quota 367,339 copie e Corriere della Sera primo con 455,254 copie. In particolare, nella diffusione totale carta+digitale I l Sole 24 Ore, in controtendenza rispetto agli altri principali quotidiani, mostra segno positivo sia nel confronto mese su mese (pari a +0,6% rispetto a febbraio 2014) sia nel confronto su base annua, dove registra un incremento del 25,2% rispetto a marzo 2013. Una performance non casuale ma figlia di una strategia ben precisa come spiega a DailyNet Anna Matteo, Direttore marketing e Product Development del Sole 24 Ore: «La chiave del nostro successo – racconta la manager – è dare al cliente/lettore la possibilità di scegliere e fruire i nostri contenuti dove vuole e quando vuole. La nostra offerta è davvero molto ampia e diversificata e sul digitale è stata organizzata in modo da raggiungere con prodotti mirati i lettori a cui da sempre ci rivolgiamo (imprenditori, manager, avvocati, commercialisti, operatori finanziari, consulenti del lavoro, ecc) con l’eccellenza dei nostri contenuti e la forza del nostro brand. Per arrivarci abbiamo studiato ogni singolo prodotto e come integrarlo in un’offerta sinergica su tutte le piattaforme, a partire dalla carta fino a tutti i device digitali. Un lavoro che ha visto importanti investimenti in tecnologia e un’evoluzione dell’organizzazione attraverso un’unica direzione editoriale, che coordina l’insieme dei prodotti giornalistici del Gruppo, un unico marketing e un’unica direzione di vendita».

     

  • Ads Diffusioni digitali: a marzo Il Sole 24 Ore guida la classifica quotidiani; Io Donna primo fra i settimanali

    DailyNet del 09/05/2014

    Ads ha pubblicato i dati relativi alle diffusioni digitali dei quotidiani e dei periodici italiani relative al mese di marzo 2014 per quanto riguarda le testate quotidiane e i settimanali, e al mese di febbraio 2013 per quanto attiene ai periodici a cadenza mensile; il tutto confrontato con il mese precedente e anche con lo stesso mese dello scorso anno. Ecco, di seguito, il ranking relativo ai primi titoli in relazione alle diffusioni di carattere digitale. Le vendite digitali dei primi dieci quotidiani italiani: 1. Il Sole 24 Ore 170.334; 2. Corriere della Sera 94.856; 3. La Repubblica 60.249; 4. Italia Oggi 18.382; 5. La Gazzetta dello Sport – Lunedì 18.300; 6. La Gazzetta dello Sport 17.512; 7. La Stampa 13.290; 7. Il Fatto Quotidiano 12.588; 8. L’Unione Sarda 7.977; 10. Il Messaggero 6.408. La top ten digitale dei settimanali: 1. Io Donna 95.228; 2. D La Repubblica delle Donne 60.209; 3. Il Venerdì di Repubblica 57.797; 4. Vanity Fair 45.604; 5. Sorrisi e Canzoni Tv 31.769; 6. Milano Finanza 22.860; 7. Gioia 18.062; 8. Sport Week 17.780; 9. Gente 17.671; 10. Viversani e Belli 10.418. I primi mensili per diffusioni digitali: 1. Focus 104.569; 2. Quattroruote 53.203; 3. Focus Junior 47.462; 4. Starbene 45.332; 5. Elle 41.944; Hearst Home 39.366; Marie Claire 31.581; Cucina Moderna 25.173; 9. Sale & Pepe 25.173; 10. Insieme 20.964. La performance de Il Sole 24 Ore Il Sole 24 Ore conferma la leadership di primo quotidiano digitale italiano con 170,334 copie medie diffuse (+3.2% rispetto a febbraio 2014; +182% rispetto a marzo 2013, staccando di gran lunga il Corriere e la Repubblica, che vanno a completare il podio di questa graduatoria. Un successo che dura da più di un anno: Il Sole 24 Ore si è infatti posizionato al primo posto della classifica delle copie digitali fin dalla prima rilevazione effettuata da AD S a gennaio 2013 e ha mantenuto e accresciuto la distanza rispetto agli altri quotidiani. Grazie proprio al successo sul fronte digitale, Il Sole 24 Ore si conferma – anche a marzo 2013 con 362,377 copie medie – terzo quotidiano nazionale per livello diffusionale cartaceo+digitale, subito dopo R epubblica a quota 367,339 copie e Corriere della Sera primo con 455,254 copie. In particolare, nella diffusione totale carta+digitale I l Sole 24 Ore, in controtendenza rispetto agli altri principali quotidiani, mostra segno positivo sia nel confronto mese su mese (pari a +0,6% rispetto a febbraio 2014) sia nel confronto su base annua, dove registra un incremento del 25,2% rispetto a marzo 2013. Una performance non casuale ma figlia di una strategia ben precisa come spiega a DailyNet Anna Matteo, Direttore marketing e Product Development del Sole 24 Ore: «La chiave del nostro successo – racconta la manager – è dare al cliente/lettore la possibilità di scegliere e fruire i nostri contenuti dove vuole e quando vuole. La nostra offerta è davvero molto ampia e diversificata e sul digitale è stata organizzata in modo da raggiungere con prodotti mirati i lettori a cui da sempre ci rivolgiamo (imprenditori, manager, avvocati, commercialisti, operatori finanziari, consulenti del lavoro, ecc) con l’eccellenza dei nostri contenuti e la forza del nostro brand. Per arrivarci abbiamo studiato ogni singolo prodotto e come integrarlo in un’offerta sinergica su tutte le piattaforme, a partire dalla carta fino a tutti i device digitali. Un lavoro che ha visto importanti investimenti in tecnologia e un’evoluzione dell’organizzazione attraverso un’unica direzione editoriale, che coordina l’insieme dei prodotti giornalistici del Gruppo, un unico marketing e un’unica direzione di vendita».

     

  • Bilanci – Caltagirone Editore: nel primo trimestre la raccolta è a -9,9%, ma il trend è in miglioramento

    DailyMedia del 09/05/2014

    I risultati del primo trimestre del gruppo Caltagirone Editore “evidenziano un rallentamento del trend negativo effetto della crisi che, ormai da 6 anni, affligge il settore ed in particolare il mercato pubblicitario”. E, indica la società, “confermano peraltro l’efficacia delle politiche di controllo e riduzione dei costi messe in atto nel corso degli esercizi precedenti e delle ristrutturazioni aziendali realizzate, nonché il trend di crescita costante delle attività su internet, sia in termini di audience che in termini di contributo al fatturato complessivo”. I ricavi si attestano a 40,1 milioni, in calo del 7,4% rispetto allo stesso periodo del 2013, “per effetto della contrazione dei ricavi diffusionali (-4,2%) e dei ricavi pubblicitari (-9,9%)”. Il risultato ante imposte del gruppo è negativo per 4,7 milioni (era stato negativo per 4,9 milioni euro nei primi tre mesi del 2013). I ricavi da vendita dei quotidiani continuano a risentire della crisi del mercato dei quotidiani, che, nel mese di marzo, ha registrato una flessione delle vendite di copie cartacee e digitali dell’8% rispetto allo stesso mese del 2013. E’ invece positivo, seppur ancora trascurabile, l’andamento delle vendite di abbonamenti e copie multimediali che ha registrato un +79,1% nel mese di marzo rispetto al corrispondente periodo del 2013. Sempre nel mese di febbraio i siti internet del Gruppo hanno raggiunto i 600 mila utenti unici giornalieri con ottime performance individuali, sempre in termini di utenti unici giornalieri: Il Messaggero +23,4%, Il Mattino +42,3%, Il Gazzettino +8,4% e Corriere Adriatico +100,8%. In forza di tali risultati il Gruppo è oggi il terzo operatore di informazione digitale italiano. L’andamento dei ricavi pubblicitari del Gruppo, che nel trimestre ha registrato un -9,9%, riflette, seppur con un risultato migliore della media del settore, la generale flessione del mercato della pubblicità sui quotidiani in Italia che nei primi tre mesi dell’anno ha registrato un -14,9%. In controtendenza la raccolta pubblicitaria sui siti internet del Gruppo che registra un incremento del 104,3% rispetto al corrispondente periodo del 2013 con volumi in crescita che hanno raggiunto ormai circa il 10% del fatturato pubblicitario complessivo del Gruppo. Da segnalare anche la buona performance nel trimestre della raccolta del quotidiano gratuito Leggo che, grazie al contributo della raccolta su internet, registra un incremento complessivo del 4,3% rispetto al primo trimestre 2013.

     

  • Stampa – Da lunedì Metro rinnova il lay out grafico e aggiorna il taglio editoriale

    DailyMedia del 09/05/2014

    Retsyling per il quotidiano gratuito Metro. A partire da lunedì prossimo, 12 Maggio, la testata edita da NME, New Media Enterpirse, la società che a capo a Mario Farina, sbarcherà nelle metropolitane e nelle aere di trasporto urbano di Roma, Milano, Torino, Genova, Bologna e Firenze con un nuovo lay out grafico ed un taglio editoriale aggiornato. Il lay out, disegnato da Al Trivino, è già stato adottato per le alter edizioni estere del network. Ora tocca all’Italia. E a settembre sarà la volta del rilancio del sito web. Lunedì la tiratura sarà la solita, 810 mila copie, mentre sul fronte della comunicazione il lancio verte su due progetti, uno rivolto al B2B, l’altro al mercato consumer. La presentazione del nuovo lay out grafico si sta svolgendo in questi giorni presso le centrali media con l’operazione “Colazione con metro” un’evento “a sorpresa” organizzato da Metro in collaborazione con la concessionaria Manzoni. E’ poi prevista una campagna on air su tv, stampa e radio. Lo spot nasce da un contest su Facebook lanciato da Standouter (un lettore di Metro ha ridisegnato la prima pagina del nuovo lay out di Metro), mentre la creatività per stampa e radio, caratterizzata dal pay off “ Metro sempre un passo avanti”, porta la firma di Elica Produzioni. “Il mondo cambia rapidamente, e Metro si rinnova andando incontro al gusto ed alle necessità dei propri lettori, il mondo digitale ha ridisegnato il modo di comunicare e noi non abbiamo perso l’occasione per rinnovarci. Metro si conferma come media ideale, per le aziende che vogliono arrivare con il loro prodotti ad un target giovane, attivo, metropolitano che è sempre in movimento, come noi”, dichiara Colette Morin, responsabile marketing del quotidiano in Italia. “Le notizie più importanti i lettori le hanno già ricevute dai telefoni, dalla tv e dal web. Ogni giorno siamo sommersi da tonnellate di short news. Un giornale, il nostro pensato per essere letto in 20 minuti può e deve cambiare offerta, puntando su Fatti e Storie in target. Metro vuole essere un menù originale di fatti e storie di attualità, ideale per chi non ha ore di tempo da trascorrere su un quotidiano tradizionale. Un’offerta speriamo sorprendente e interessante di notizie lavorate e ordinate secondo una gerarchia nuova e diversa. Con un Dna preciso fatto di temi e interessi: Giovani, lavoro, scuola, servizi, mobilità, tendenze, ambiente, famiglia, lifestyle, buone notizie, non solo calcio”, dichiara Giampaolo Roidi, direttore responsabile di Metro in Italia.