Categoria: FCP Assoquotidiani

  • Aziende RCS MG esce da IGP Decaux, che chiude il 2014 con raccolta in pari e partecipa al pitch ATAC

    DailyMedia 16/02/2015

    RCS MediaGroup esce dal capitale sociale di IGP Decaux e cede la propria quota del 34,5% per la quale gli altri soci JCDecaux e Publitransport hanno presentato  n’offerta d’acquisto vincolante. L’operazione, per la quale si attendono le opportune autorizzazioni da parte delle banche finanziatrici, vale 18 milioni di euro, più altri 2 entro tre anni legati però al raggiungimento di determinati obiettivi. Il consiglio di amministrazione di RCS ha accettato l’offerta nell’ambito del programma di dismissione degli asset non più centrali  nelle strategie della società editrice. Il prezzo offerto sarà valutato il relazione alla partecipazione nel bilancio 2014, il cui il valore consolidato al 30 settembre dell’anno scorso era pari a circa 26 milioni di euro. Attualmente JCDecaux e Publitransport, che fa capo alla famiglia dell’amministratore delegato di IGP Decaux Fabrizio du Chène de Vère, in IGP Decaux detengono quote paritarie. Dopo l’acquisizione della quota RCS, che dovrebbe essere perfezionata entro il primo semestre 2015, JCDecaux salirà al 60%, mentre Publitransport sarà al 40%. In ogni caso, non si prefigura un cambio di ragione sociale, anche perché il mercato italiano conosce il marchio IGP. L’esercizio 2014 si è chiuso con ricavi per 103 milioni di euro, più o meno in linea con quanto realizzato l’anno  precedente e con quanto anticipato da DailyMedia dello scorso 25 novembre. RCS MediaGroup è presente in IGP Decaux attraverso la propria controllata RCS International ADV BV costituita appositamente per contenere questa partecipazione. L’editore del Corriere della Sera è presente nel consiglio di amministrazione con tre consiglieri, l’avvocato Andrea Ghisolfi, il Direttore Generale Communication Solutions di RCS Raimondo Zanaboni e Flavio Biondi, attuale presidente e direttore commerciale di IGP Decaux. Per quest’anno l’a.d. du Chène de Vère immagina «andamenti in miglioramento grazie all’uscita dalla fase recessiva, anche se a budget abbiamo messo previsioni conservative ». Intanto il 2015 inizia con una candidatura alla gara ATAC, a cui risulta partecipare anche Clear Channel. Le offerte sono state aperte alla fine della scorsa settimana. L’Azienda per la mobilità del Comune di Roma (vedere anche DailyMedia del 15 dicembre 2014) mette sul piatto l’affidamento, in due lotti, del servizio di pubblicità sulle vetture, nelle stazioni e negli altri ambiti della metropolitana di Roma e delle ferrovie in concessione Roma-Lido, Roma-Viterbo e Roma-Giardinetti (Lotto 1) e per quello sugli appositi spazi interni ed esterni delle vetture autotramviarie, in servizio pubblico sulla rete urbana di Roma (Lotto 2). Il ricavo minimo presunto, pari complessivamente a 45.500.000 euro, è così suddiviso: Lotto 1 — pubblicità metropolitana, 16.250.000 euro; Lotto 2 — pubblicità bus e auto tramviarie, 29.250.000 euro. La durata dell’appalto è di 78 mesi (ovvero 6,5 anni). Questo appalto, che costituisce una voce di ricavo per ATAC, verrà finanziato dal volume di affari derivante dalla vendita degli spazi pubblicitari. Nel plico di Clear Channel, però, era contenuta solo una manifestazione di interesse per entrambi i lotti, e così ugualmente ha fatto per il Lotto 2 IGP Decaux, che ha invece strutturato un’offerta per il solo Lotto 1. Sul Lotto 2, quindi, entrambi i partecipanti hanno ritenuto troppo onerose le condizioni richieste da ATAC che, ora, deve decidere se accettare l’offerta di IGP Decaux – che fino a fine giugno continuerà comunque ad occuparsi della vendita degli spazi relativi ai mezzi di entrambi i Lotti – per il Lotto 1 o se annullare la gara e predisporre un nuovo bando.

  • Mercato RCS rivoluziona l’offerta pubblicitaria: nascono RCS Communication Solutions e NuMix Agency

    DailyMedia 12/02/2015

    Il Gruppo RCS rivoluziona la sua offerta verso il mondo delle imprese, trasformandola da pubblicità sui media a soluzioni e progetti di comunicazione e marketing integrati per coprire molteplici bisogni dei brand: dalla pubblicità per la notorietà di marca alla progettazione di contenuti, eventi e piattaforme digitali per l’attivazione dei consumatori su canali fisici ed on-line. Mettendo a fattor comune le molteplici esperienze e professionalità presenti nel gruppo e investendo in soluzioni e competenze innovative, RCS ha elaborato una nuova  configurazione organizzativa: la direzione Pubblicità del gruppo diventa RCS Communication Solutions e sarà affiancata dalla neonata NuMix Agency. RCS Communication Solutions ha come primario obiettivo quello di ampliare la gamma di offerta, massimizzando i ricavi dall’advertising e offrendo nuovi servizi, anche attraverso partnership e acquisizioni. “In particolare – spiega Raimondo Zanaboni, Direttore Generale Communication Solutions del Gruppo RCS – la strategia di ampliamento della nostra offerta si sviluppa intorno a soluzioni di consumer engagement, che sono complementari alla pubblicità classica e che aumentano la propria efficacia proprio se potenziate con la forza di visibilità delle properties analogiche e digitali del nostro Gruppo. Le aziende infatti ci chiedono sempre più soluzioni di comunicazione integrate con iniziative below-the-line, che si estendono dagli eventi ai branded  content, dal digital marketing agli affiliation programs, e nel contempo vogliono raggiungere target profilati e misurabilità dei risultati”. Quindi, proprio per rafforzare l’offerta nel vasto ed articolato mercato dei servizi below-the-line, RCS crea, nell’ambito della nuova Direzione Marketing & New Business, l’agenzia NuMix. Questa realtà sarà specializzata nell’offerta di dati, contenuti, eventi e piattaforme innovative e assorbirà unità di servizio con esperienza pluriennale: Connecto, primaria realtà nel direct marketing con un database di oltre 10 milioni di nominativi, RCS Live, focalizzata nell’ideazione e realizzazione di eventi corporate B2B e B2C in Italia e all’estero, tra cui i grandi eventi del Gruppo RCS, e In- Project, unità dedicata a progetti multimediali su misura per le aziende. L’agenzia NuMix, operativa a partire da marzo e guidata da Alceo Rapagna, che assume la carica di Direttore Marketing & New Business del Gruppo RCS, inglobando anche la sua precedente competenza di chief digital officer, articolerà le sue attività in cinque aree: Insights, Studio, Live, Connect e Labs. NuMix Insights sarà focalizzata sullo sviluppo della strategia di audience engagement e sulla misurazione dell’efficacia degli strumenti di marketing. NuMix Studio sarà invece di supporto alla content strategy delle aziende e sarà focalizzata sullo sviluppo di progetti di storytelling multipiattaforma. NuMix Live si occuperà di ogni fase di progettazione e gestione di eventi corporate e mass events. NuMix Connect offrirà servizi di Direct Marketing multicanale e piattaforme innovative per profilare, ingaggiare, generare lead e stimolare la fedeltà di target puntuali di consumo. Infine Numix Labs sperimenterà soluzioni digitali innovative di brand engagement.

     

  • Investimenti Osservatorio FCP: la stampa chiude l’anno con la raccolta pubblicitaria in calo dell’8,6%

    DailyMedia 29/01/2015

    La stampa chiude l’anno lasciando sul campo l’8,6% degli investimenti pubblicitari rispetto alla spesa del 2013. Un nuovo calo dunque che si somma ai decrementi degli anni passati. I quotidiani, fa sapere l’Osservatorio FCP, registrano nel loro complesso un calo del 9,7% a fatturato e del 6,7% a spazio. La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -10,3% a fatturato e -6,4% a spazio, la Commerciale locale -10,7% a fatturato e -6,8% a spazio, la Di Servizio -4,5% a fatturato e lo stesso risultato del 2013 a spazio. La Rubricata infine ha chiuso con un decremento del 12,6% a fatturato e del 13,4% a spazio. “Il 2014, seppur rimane ancora un anno con il segno meno, rappresenta una decisa frenata del trend negativo che ha caratterizzato gli ultimi anni della raccolta pubblicitaria dei quotidiani”, commenta Domenico Ioppolo, presidente FCP-Assoquotidiani. “Sono stati anni molto difficili, eppure questo è stato un periodo di grande innovazione e cambiamento per i quotidiani, non solo in termini di reingegnerizzazione dei processi interni, ma anche e soprattutto in termini di offerta ai lettori e al mercato degli investitori. In questi anni di crisi i quotidiani hanno mantenuto e se possibile accresciuto il loro ruolo istituzionale e la loro funzione di informazione dell’opinione pubblica, favorendo la creazione di un orientamento informato e plurale”. Inoltre, sottolinea sempre Ioppolo, “si riflette poco sul fatto che il giornale sia uno dei pochissimi media pagati e che questo atto di volontà sia compiuto quotidianamente, soprattutto in Italia dove è meno diffusa la pratica dell’abbonamento. Pagamento della copia e fedeltà sono la cifra del forte commitment che il lettore ha con il suo giornale. Un valore imprescindibile per chi vuole dialogare in maniera consapevole con la parte più dinamica e moderna della popolazione, composta da coloro che si informano, che decidono, che dirigono e orientano il Paese. Non è un caso che tutti i marchi di qualità utilizzano come mezzo elettivo il quotidiano e ne hanno dei risultati positivi. La sensazione è che questa convinzione non sia così diffusa e che i quotidiani non ricevano dal mercato l’attenzione che circa venti milioni di lettori, e che lettori, e 4,5 milioni di copie meriterebbero, per questo ci ripromettiamo di dare al mercato nuovi elementi di conoscenza e analisi”. Passando ai periodici, il calo è a fatturato del 6,5% e a spazio del 7,6%. I settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del 6,9% e a spazio del 5%. I mensili hanno percentuali negative a fatturato del 6% e spazio dell’11,8%. Le altre periodicità registrano -6,1% a fatturato e -1,5% a spazio. “Gli ultimi mesi dell’anno hanno registrato andamenti positivi se visti nel confronto diretto con i corrispondenti mesi del 2013 (settembre +1,9%, ottobre +1,8% e dicembre +4,9%). Segno che il mercato ha riconsiderato il ruolo della periodica per spingere i consumi proprio nel periodo più importante dell’anno”, dice Marco Cancelliere, presidente di FCP-Assoperiodici. “Oltre alla rinnovata fiducia di molti clienti, il segmento si è rivitalizzato grazie all’attività degli editori che, in molti casi, hanno investito rilanciando e riposizionando i loro brand. È altrettanto significativo e meritevole di approfondimento il dato relativo alla pubblicità speciale. Se la perdita totale della periodica supera di poco il 6%, tutta la speciale cresce quasi del 10% a fronte del -7,8% della tabellare. Editori e Concessionarie, che nel corso degli ultimi anni si sono organizzati sviluppando al loro interno strutture dedicate alle iniziative speciali, si sono proposte al mercato con nuove forme di comunicazione native che, in molti casi, hanno sfruttato la multimedialità e la multicanalità dei brand editoriali. Infine, ancora a voler dimostrare il buono stato di salute della periodica, diversamente da quanto è avvenuto su altri mezzi, il 2014 si è chiuso con prezzi sostanzialmente stabili sul totale ed in significativa crescita su alcuni segmenti di testate”.

     

  • Concessionarie System acquisisce la raccolta della pubblicità legale e finanziaria de Il Tempo

    DailyMedia 28/01/2015

    Il Tempo ha scelto di affidare a System, la concessionaria del Gruppo 24 ORE, la raccolta della pubblicità legale e finanziaria. Per Il quotidiano romano, System – che è subentrata a Manzoni a partire da questo mese – copre il mercato delle grandi istituzioni finanziarie, enti pubblici e tribunali in particolare del Lazio e del Centro Italia. “Siamo convinti che la scelta di System, come partner pubblicitario in un mercato in evoluzione come quello della legale, ci permetta di poter stare al passo di tali cambiamenti ed ampliare il nostro perimetro di raccolta con la pubblicità finanziaria” commenta l’amministratore delegato de Il Tempo Federico Vincenzoni. “Con l’acquisizione de Il Tempo allarghiamo ulteriormente il nostro polo della pubblicità legale e rafforziamo la nostra leadership in questo settore di mercato, presentandoci al mercato con un’offerta completa sia a livello locale sia a livello nazionale” spiega Ivan Ranza, direttore generale di System Advertising. Il Tempo va infatti ad aggiungersi a un network che vede oltre al Sole 24 Ore, tra le altre testate, Libero, Il Foglio, Il Piccolo, La Provincia, L’Eco di Bergamo, L’Osservatore Romano, Il Giornale dell’Umbria, Il Denaro.

     

  • Informazione Un milione di copie di tiratura per Charlie Hebdo mercoledì; e intanto Visibilia Editore si propone per pubblicare la testata in Italia

    DailyMedia 12/01/2015

    Anche se la vicenda francese ha avuto il suo tragico epilogo venerdì scorso, Charlie Hebdo sarà regolarmente in edicola mercoledì con una tiratura aumentata a un milione di copie rispetto alle abituali 60-100.000. “E’ il modo dei sopravvissuti di rendere omaggio a quelli che non ci sono più. E’ il nostro modo di dire che non ci hanno uccisi, che siamo ancora in piedi, vivi, che non ce l’hanno fatta”, ha dichiarato ai media l’avvocato del magazine satirico, Richard Malka. La decisione della redazione, ha aggiunto, è stata unanime, fondata su una forte determinazione a non arrendersi a integralismo e violenza. Il prossimo numero del giornale sarà un’edizione ridotta, di sole otto pagine, ma di grande importanza per il suo valore simbolico. I contenuti saranno realizzati “unicamente dal piccolo gruppo di superstiti” dell’attacco, ma la produzione beneficerà dell’aiuto logistico di numerosi attori della stampa d’Oltralpe. I primi a offrire il loro aiuto sono stati i gruppi di radio e tv pubblica, Radio France e France Television, e Le Monde, che in una nota congiunta hanno annunciato che metteranno a disposizione “tutti i loro mezzi umani e materiali” per consentire a Charlie Hebdo di “continuare a vivere”. E’ stata poi la volta di Liberation, che ha offerto di ospitare il lavoro della redazione nei suoi locali, fino a quando la sede dove è avvenuta la sparatoria resterà sigillata dalla polizia. Un rilevante aiuto finanziario è arrivato poi dall’Unione degli editori di giornali e da Google, che contribuiranno ai costi di produzione del prossimo numero della rivista con 250mila euro ciascuno. Il gruppo di distribuzione PressTalis, infine, ha deciso di rinunciare a tutte le commissioni sulla diffusione delle copie. L’investimento da parte di Google deriva dal Digital Press Fund, un fondo di finanziamento (il cui valore a oggi non è mai stato dichiara- to) che la Francia aveva ottenuto da Google come accordo bilaterale per dirimere i contrasti fra il motore di ricerca e gli editori francesi, di natura similare a quelli che hanno portato Google allo scontro con i governi spagnolo e tedesco per la diffusione di notizie su Google News. Da registrare anche, inoltre, che il post del ceo di Facebook Mark Zuckerberg, che ha voluto ricordare le 12 vittime della strage alla sede della rivista e che in poche ore ha ricevuto oltre 290.000 Mi Piace, 35.500 commenti e 26.500 condivisioni, ha diviso gli utenti del social network scatenando diverse polemiche. In Italia, intanto, si registra la dichiarazione di Daniela Santanchè, deputata di Forza Italia e presidente di Visibilia Editore, che ha annunciato con un tweet di voler pubblicare Charlie Hebdo in Italia. “Come editore voglio diventare licenziataria di Charlie Hebdo per poter ampliare quello che fanno, bisogna salvare l’informazione, ha detto, invitando tutti gli “editori in Europa, quelli coraggiosi, a fare altrettanto. Dopo un attentato dobbiamo moltiplicare la satira”.

  • Persone Malfetti in Poligrafici Editoriale per lo sviluppo commerciale/pubblicitario

    DailyMedia 09/01/2015

    Massimo Malfetti è entrato in Poligrafici Editoriale con l’incarico di sviluppare l’attività commerciale/pubblicitaria del Gruppo. L’obiettivo è quello di concretizzare i programmi di crescita sia sul fronte del settore editoriale che pubblicitario. Il manager, che è già stato in SPE come direttore della pubblicità nazionale, è stato da ultimo direttore commerciale e marketing de L’Unione Editoriale prima di essere impegnato nel 2014 in altre attività. Ora, però, non rientra nella concessionaria che dall’inizio dell’anno ha preso il nome di SpeeD, ma sul fronte dell’editore come consulente per la promozione di QN presso centri media e clienti a supporto di RCS Pubblicità che, da settembre 2013, segue la nazionale dei quotidiani del gruppo di cui è v.p. e a.d. Andrea Riffeser Monti. L’accordo con la concessionaria guidata da Raimondo Zanaboni scade a fine anno e per ora non risulta in discussione, ma se l’editore tornasse sui suoi passi, ora avrebbe in casa un talento commerciale in più. SpeeD, che con il nuovo nome intende accentuare la propria maggior vocazione multimediale (la D sta per digitale), è guidata da Sara Riffeser Monti, da maggio scorso v.p. con deleghe da a.d., con Alberto Bovo come d.g. Nel CdA siede anche Paola Venegoni, anch’essa coinvolta come consulente di Poligrafici Editoriale. La concessionaria può contare su una struttura commerciale composta da 3 succursali e 44 agenzie sul territorio, con più di 150 agenti per gli oltre 24.000 clienti attivi di ogni dimensione e settore merceologico, cui oggi vengono offerti progetti di comunicazione integrata attraverso un articolato portafoglio  rodotti costituito da stampa (quotidiani e periodici), internet, radio, tv locali, eventi e sponsorizzazioni.

  • Persone Malfetti in Poligrafici Editoriale per lo sviluppo commerciale/pubblicitario

    DailyMedia 09/01/2015

    Massimo Malfetti è entrato in Poligrafici Editoriale con l’incarico di sviluppare l’attività commerciale/pubblicitaria del Gruppo. L’obiettivo è quello di concretizzare i programmi di crescita sia sul fronte del settore editoriale che pubblicitario. Il manager, che è già stato in SPE come direttore della pubblicità nazionale, è stato da ultimo direttore commerciale e marketing de L’Unione Editoriale prima di essere impegnato nel 2014 in altre attività. Ora, però, non rientra nella concessionaria che dall’inizio dell’anno ha preso il nome di SpeeD, ma sul fronte dell’editore come consulente per la promozione di QN presso centri media e clienti a supporto di RCS Pubblicità che, da settembre 2013, segue la nazionale dei quotidiani del gruppo di cui è v.p. e a.d. Andrea Riffeser Monti. L’accordo con la concessionaria guidata da Raimondo Zanaboni scade a fine anno e per ora non risulta in discussione, ma se l’editore tornasse sui suoi passi, ora avrebbe in casa un talento commerciale in più. SpeeD, che con il nuovo nome intende accentuare la propria maggior vocazione multimediale (la D sta per digitale), è guidata da Sara Riffeser Monti, da maggio scorso v.p. con deleghe da a.d., con Alberto Bovo come d.g. Nel CdA siede anche Paola Venegoni, anch’essa coinvolta come consulente di Poligrafici Editoriale. La concessionaria può contare su una struttura commerciale composta da 3 succursali e 44 agenzie sul territorio, con più di 150 agenti per gli oltre 24.000 clienti attivi di ogni dimensione e settore merceologico, cui oggi vengono offerti progetti di comunicazione integrata attraverso un articolato portafoglio  rodotti costituito da stampa (quotidiani e periodici), internet, radio, tv locali, eventi e sponsorizzazioni.

  • Dati Stampa Novembre 2014

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono relativi al periodo Gennaio-Novembre 2014 raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -9,1%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -10,0% a fatturato e -7,4% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -10,8% a fatturato e -6,2% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -10,9% a fatturato e -7,8% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -4,4% a fatturato e -0,2% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -12,6% a fatturato e -13,3% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -7,3% e a spazio del -8,5%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -7,7% e a spazio -5,7%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -7,2% e spazio -13,2%.

    Le Altre Periodicità registrano -4,4% a fatturato e -1,4% a spazio.

    Tavola 1_Novembre 2014

  • Massimo Malfetti in Poligrafici Editoriale

    ADVexpress 18/12/2014

    Malfetti, che in precedenza ha lavorato in RCS Mediagroup e presso l’Unione Editoriale, avrà l’incarico di sviluppare l’attività commerciale/pubblicitaria del Gruppo, con l’obiettivo di concretizzare i programmi di crescita decisi dall’Editore. Fino a settembre 2014 è stato presidente di FCP Assoquotidiani. La Poligrafici Editoriale comunica che da oggi Massimo Malfetti assume l’incarico di sviluppare l’attività commerciale/pubblicitaria del Gruppo, con l’obiettivo di concretizzare i programmi di crescita decisi dall’Editore , sia per quel che riguarda il settore editoriale che pubblicitario, in un mercato sempre più competitivo e in evoluzione.Vanta esperienze in RCS Mediagroup e nell ‘ Unione Editoriale, di cui è stato direttore commerciale e marketing.

    Fino a settembre 2014 è stato presidente di FCP Assoquotidiani.

     

  • Stampa Il Secolo XIX: da gennaio passa a Italiana Editrice con raccolta nazionale affidata a RCS Pubblicità; da febbraio cambia formato e diventa tabloid

    DailyMedia 18/12/2014

    La prima parte dell’anno sarà densa di novità importanti per il Secolo XIX, due delle quali addirittura dal 1 gennaio, quando diventerà operativa la fusione con La Stampa sotto l’unica e nuova Italiana Editrice SpA e quando scatterà l’allineamento con il quotidiano torinese su RCS Pubblicità per la raccolta nazionale. Italiana Editrice recupera il nome di Italiana Edizioni (poi ridenominata Editrice La Stampa), in modo da mantenere la storica sigla Itedi, e sarà controllata al 77% dalla Fiat (almeno fino a quando non verrà costituita un’eventuale apposita società per le attività editoriali del Gruppo) con il restante 23% in capo alla famiglia Perrone (Carlo Perrone, che era il presidente di SEP, ne sarà v.p.), che conferisce alla nuova società anche Publirama e Radio19, mentre la prima, di cui era presidente John Elkann (che ne sarà presidente), porta in dote Publikompass, di cui è d.g. Massimo Colombo e che cura la locale del giornale diretto da Mario Calabresi. La stessa funzione per Il Secolo XIX la esercita e, come Pk, continuerà a esercitarla (almeno finchè non ci sarà un’eventuale fusione tra le due strutture), la concessionaria di cui è d.g. Maurizio Introna, che genera oltre il 70% del fatturato pubblicitario del quotidiano diretto da Alessandro Cassinis. La nazionale, come Daily- Media è in grado di anticipare, passerà invece appunto anch’essa da inizio anno alla struttura di cui è d.g. Raimondo Zanaboni, che subentra alla Manzoni. Per la cronaca, quest’ultima chiuderà con un andamento in linea con quello del comparto, che sta viaggiando al -10%, mentre la locale sta andando meglio della media del suo mercato di riferimento, con note particolarmente positive per il web, grazie alla rivisitazione del sito, che ha visto triplicare il proprio traffico. Il fatturato complessivo dovrebbe essere tra i 10 e i 12 milioni di euro, con un saldo migliore rispetto alla media del mercato. Resta ora da capire come verrà risolta la sovrapposizione tra le edizioni di Savona e Imperia dei due quotidiani, e se Publirama estenderà la raccolta anche all’edizione genovese de La Stampa. Il fatto che la responsabile di Pk per la Liguria Fabrizia Del Toro si sia dimessa alcuni mesi fa (per ricongiungersi a Maurizio Sajeva e Carlo Spallanzani come responsabile della sede di Palermo di GDS, che cura la locale di Gazzetta del Sud e il Giornale di Sicilia) autorizza però a pensare che questo possa avvenire: del resto, fu già così nel 2003-2007, quando invece, per contro, la stessa Pk prese la nazionale del Secolo XIX, poi passata a SPE e, quindi, come detto, fino a fine dicembre, alla concessionaria di Gruppo L’Espresso. Di Italiana Editrice sarà a.d. Luigi Vanetti, che attualmente svolge lo stesso ruolo in Editrice La Stampa, mentre il d.g. sarà l’attuale a.d. di SEP, Maurizio Scanavino. Le due testate resteranno separate, ma il nuovo assetto consentirà un significativo recupero di efficienza attraverso la razionalizzazione di costi e la realizzazione di economie di scala. In particolare, saranno unificate le funzioni preposte agli acquisti di tipo editoriale e non, per ottenere benefici economici, mantenendo inalterato il livello dei servizi. Non dovrebbero esserci tagli nelle redazioni, mentre Calabresi sarà il coordinatore editoriale della nuova editrice. Per consentire l’integrazione, è previsto l’utilizzo di un unico sistema editoriale integrato (Methode), il che consentirà fra l’altro la condivisione di gran parte dei contenuti sia per la parte nazionale (con personalizzazione che coinvolgerà anche il web per entrambi i quotidiani), sia per quella riguardante la Liguria di Ponente, pur mantenendo la necessaria differenziazione fra i due giornali. Dopo la Stampa (dal 10 dicembre), infine, anche Il Secolo XIX beneficerà di una revisione grafica: il quotidiano ligure (con 8 pagine in più rispetto alle attuali, divise tra nazionale, internazionale, economia e shipping) passerà dai primi di febbraio allo stesso formato tabloid 31×45 di quello torinese e potrà essere prodotto nello stabilimento di quest’ultimo in via Giordano Bruno, nel capoluogo piemontese, con relativi problemi distributivi.